Un tea con Lady Violet – A black friday

IMG_20200605_202434Li avevamo visti il 27 maggio con le due figlie celebrare, osservando un minuto di silenzio, il primo dei dieci giorni di lutto nazionale in memoria delle vittime del covid-19. Oggi hanno replicato, questa volta da soli; i sovrani di Spagna, in visita al complesso industriale di Coslada, nei pressi di Madrid, di nuovo in rispettoso silenzio nel giorno che chiude il periodo di lutto nazionale. reyes silencio cosladaDa mezzanotte scomparirà anche il nastrino nero apposto su account social e sito web della Casa Real; da domani mancheranno i simboli, ma il pensiero e il ricordo ci saranno ancora. Felipe e Letizia in questi giorni non si sono risparmiati, attraversando il paese e visitando coloro – persone e istituzioni – il cui lavoro ha supportato la gestione della pandemia.

Durante il lutto nazionale la Reina è apparsa sempre in nero – magari rigato o punteggiato di bianco – con piccoli orecchini come unico gioiello. Una scelta di grande eleganza che approvo incondizionatamente, indipendentemente dal fatto che le mise possano piacermi o no. I sovrani hanno saputo dare un segnale di rispetto e vicinanza, e il rigore minimalista dello stile di Letizia è risultato perfetto. Considerando le ovvie limitazioni del momento, mi sembra la loro un’ottima gestione.

Ora spero mi perdonerete il volo pindarico, ma la visione di Letizia a lutto (e il fatto che in questi giorni sono in full immersion con The Crown) mi ha ricordato che proprio oggi, il 5 giugno 1972, andava in scena l’ultimo atto di una storia che ha scosso la solidità della Corona britannica. Nella St George’s Chapel a Windsor si celebrava il funerale di Edward VIII, colui che abdicò per amore, e l’oggetto di quell’amore era per la prima (e ultima) volta accolta come una di famiglia, seduta accanto alla nipote regina, davanti alla mai amata e spesso derisa cognata regina madre.Windsor SimpsonLa magrissima, elegantissima Duchessa di Windsor – che mai potè fregiarsi del titolo HRH, Her Royal Highness – vestiva un soprabito doppio petto Givenchy. givenchy for the duchess of windsorLeggenda vuole che lo stesso monsieur Hubert restò in piedi tutta la notte prima della cerimonia per assicurarsi che il velo di chiffon fosse della lunghezza perfetta e si muovesse con grazia lasciando intravedere il viso della vedova, pettinata come sempre da Alexandre de Paris in persona.

Mi sono chiesta spesso se qualcuno abbia mai pensato a questo episodio vedendo avanzare lungo la navata della stessa chiesa Meghan Markle, anche lei americana e divorziata, vestita a sua volta Givenchy il giorno del royal wedding col principe Harry. Corsi e ricorsi storici, direbbe qualcuno.

In linea con la sobrietà dell’argomento la più semplice delle mie tazze. In porcellana bavarese con un decoro neoclassico in blu e oro, faceva parte di un servizio dono di nozze per i miei nonni materni. A me è arrivato tutto ciò che è rimasto: due tazze complete e quattro piattini da dessert.

2 pensieri su “Un tea con Lady Violet – A black friday

  1. Lo confesso: non sono un’appassionata di tè e il rito inglese per eccellenza non mi affascina (forse mi ricrederò la volta in cui approfondirò l’argomento); tuttavia sto amando questa tua serie di post!
    Mi piacciono i collegamenti che riesci a creare e adoro soprattuto il racconto che sta dietro alle tazze che ci sveli ogni giorno. E’ il fascino dell’oggetto prezioso, prezioso per chi lo possiede, non perché di valore in sé, ma perché portatore di ricordi e di vita vissuta.

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