Botta e risposta

Dopo la botta dell’intervista di Oprah Winfrey ai Sussex, e dopo la dichiarazione della Regina, oggi arriva la prima risposta diretta da parte di un membro della Royal Family, e a pronunciarla è il Duca di Cambridge.

Impegnato con la moglie Catherine nella visita alla scuola School21, nella zona est d Londra, alla domanda di un giornalista presente William ha risposto seccamente che la famiglia non è assolutamente razzista. Ha inoltre aggiunto di non aver sentito al telefono il fratello, ma pensa di farlo presto.

I Cambridge sono apparsi piuttosto tesi, né poteva essere diversamente, dato che sono proprio loro a soffrire di più per le dichiarazioni dei Sussex. Non solo per la storia del pianto prenuziale che Meghan ha dichiarato essere stato il suo per “colpa” della cognata, mentre la vulgata finora aveva raccontato l’inverso. Storia che Lady Violet tende a considerare piuttosto ridicola in entrambe le versioni: due giovani donne, ciascuna in uno dei momenti più stressanti della vita – l’una puerpera, l’altra a pochi giorni dalle nozze – discutono e arrivano alle lacrime: non è la prima volta che accade e non sarà l’ultima, senza la necessità di dipingerle per l’ennesima volta volta come streghe, o isteriche, o vittime.

Non solo per questo, dicevamo; William è stato descritto dal fratello come “intrappolato” all’interno della Royal Family e l’accusa di razzismo nei confronti del piccolo Archie sfiora anche lui. L’impressione di molti, me compresa, è che uno dei nodi del contendere riguardi proprio il rapporto tra i due fratelli; sia per i ruoli totalmente differenti, sia per le perplessità che William, unico a quanto ci consta, avrebbe a suo tempo espresso sul matrimonio del fratello con una donna che tutto sommato Harry conosceva da poco tempo, e forse anche per la diversa elaborazione del lutto della morte della madre. Un evento che li ha legati a lungo, e ora rischia di dividerli in maniera forse irreversibile.

16 pensieri su “Botta e risposta

  1. Comincio con una nota frivola e leggera: AMO senza riserva il cappottino di Kate! Quel colore rosa gelato-alla-fragola o come si chiama è vivo, primaverile, vibrante, in perfetto contrasto con i pantaloni neri e ben abbinato alla maglia in tinta. Sarò strana io ma per un attimo, guardare Kate così vestita, con la coda e girata di lato mi ha fatto pensare all’istante a Letizia e ai suoi abbinamenti con i pantaloni. Le due donne non sono affatto uguali ma chissà perché è il primo pensiero che ho avuto. Kate mette poche volte i pantaloni (rispetto alle gonne) eppure le stanno molto bene dandole un’aria se vogliamo meno classica.

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  2. William ed Harry credo siano il nocciolo della questione comunque la si guardi. Intanto, non mi stupisce affatto che William sia stato il primo a rispondere apertamente alla stampa, in qualche modo me lo aspettavo. La parte difficile è capire i motivi che portano attrito fra di loro. Da ciò che si può capire dall’esterno Harry non ha superato il trauma della morte di Lady D nello stesso modo del fratello ma forse è convinto di averlo fatto. È possibile che la sua strettissima protezione verso Meghan e Archie sia il modo in cui Harry è convinto di affrontare il vecchio trauma. Mentre William sembra aver raggiunto un equilibrio che gli permette – e credo non senza fatica – di reggere l’esposizione pubblica e al tempo stesso mantenere privata la vita familiare. In fondo, se ci pensiamo bene, della vita quotidiana di lui con Kate e i bambini si conosce solo quel tanto che lasciano trapelare. Ma non sono né rinchiusi né distaccati. C’è un altro dettaglio che mi ha colpito e qui entra in gioco anche Carlo. Mi chiedo se il figlio minore abbia veramente accettato l’idea che il padre si sposasse con Camilla. Dalle sue parole nell’intervista mi ha dato l’impressione di non aver ancora perdonato nemmeno il padre, oltre alla stampa. Continua a rimarcare che Diana era sola, senza appoggio e questo è un colpo diretto ai vecchi sbagli di Carlo (e della famiglia per esteso). Il fratello maggiore invece ha fatto un percorso opposto, superando anche la presenza della matrigna, dettaglio non trascurabile tra i due. È solo la mia opinione ma penso che Harry stia ancora vedendo la madre come una figura candida e pulita e non come una donna con pregi e difetti, uguale a tutti. Crescendo si smette di vedere i genitori come eroi perfetti o almeno così dovrebbe essere.

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    • Sono diverse generazioni che i Windsor hanno problemi con il cadetto, magari prima o poi ci si porrà il problema. Il rapporto dai fratelli, ruoli dinastici a parte è comunque complesso; sono sempre sembrati molto uniti ma evidentemente c’era del fuoco che bruciava sotto la cenere. La mia impressione combacia con la tua, William sembra essere sceso a patti con la figura materna e la sua tragedia, Harry evidentemente non ancora, per cui è stato più facile agire su quel fronte. Cosa che che Meghan potrebbe aver fatto anche involontariamente eh. I problemi familiari che hanno sia Harry sia Meghan sembrano averli uniti molto, bisogna vedere se questo legame durerà rafforzando entrambi, o al contrario si consumerà consumando anche la coppia.

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      • A dirla tutta non riesco ad immaginarmi Meghan che fa qualcosa involontariamente…😅 mi dà l’idea di qualcuno che studia la situazione molto più di quanto sembra, molto tattica dietro l’apparenza. Pure troppo.

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      • Penso che sicuramente sia una persona che sa bene quel che vuole, quello che mi chiedo è se alla lunga possa emergere un vissuto problematico che potrebbe diventare un problema, nel matrimonio e nel business. Vedremo!

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  3. Ho letto tutto quello che hai scritto in silenzio, ora mi permetto di dire una piccola cosa. La mia impressione è che Megan sia stata sempre animata da una profonda invidia nei confronti della cognata, della quale non è all’altezza in nessun senso. Personalmente trovo di pessimo gusto le sue esternazioni, anche se fossero vere, cosa di cui dubito molto.

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    • Sono lieta che tu voglia commentare, ogni contributo è prezioso! Io credo che Meghan non avesse realizzato, e dunque non fosse pronta, al fatto che il suo sarebbe stato inevitabilmente un ruolo di secondo piano, per cui è assai possibile che abbia sviluppato una certa animosità nei confronti della cognata. Però non ha neanche provato a trovare un ruolo per lei. E sì che avendo a cuore i temi dell’uguaglia e dell’inclusione come membro attivo della Royal Family avrebbe potuto incidere molto di più che come filantropa, o quello che farà.

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    • Certo non aveva tutti i torti, ma non ha considerato che un uomo innamorato non tollera ingerenze, né tanto meno che qualcuno critichi l’amato bene.

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  4. Buonasera, non ripeterò quello che già è stato scritto (anche se io mi ritengo un po’ più “comprensiva”) nei confronti di Harry (soprattutto) e Meghan, personalmente non ho nemmeno apprezzato l’uscita di William con i giornalisti, un futuro re vicino ai 40 anni deve mantenere un certo contegno e non lasciarsi andare a dichiarazioni che possono creare nuovi titoli scandalistici, soprattutto dopo che la regina ha parlato …comunque non ho potuto fare a meno di pensare che alla corte inglese su 6 “nuore” vicine al trono 3 hanno avuto/creato (o entrambe le situazioni) a secondo dei punti di vista, problemi, penso oltre a Meghan anche Diana e Sarah, probabilmente quello che le differenzia dalle altre 3 (Kate, Camilla e Sophia) è che le prime sono state o si sono subito gettate nel vortice degli impegni della “firm” mentre le altre, con motivazioni diversissime (che non sto qui a ricordare) hanno avuto modo di adattarsi prima alla vita di corte e poi ai suoi impegni e forse c’è proprio bisogno di un periodo più o meno lungo di adattamento…così come i matrimoni su 4 figli della regina 3 hanno divorziato come a suo tempo la sorella della regina, secondo il mio punto di vista non credo che sia “colpa” della famiglia reale in sé, ma immagino di tutta una serie di funzionari che intendono far mantenere la famiglia reale in uno status quo consolidato dai 68 anni di regno della regina Elisabetta, non so perché ma la immagino molto simile all’agenzia della casa imperiale giapponese, a questo proposito penso che Carlo abbia commesso un errore ad esternare prima la sua volontà di restringere la famiglia reale ai soli membri della sua famiglia, questa è la mia sensazione.

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    • Innanzi tutto perdona il ritardo con cui ti rispondo, ma a volte non ricevo le notifiche. Sicuramente sposarsi nella Royal Family non dev’essere facile, la struttura è piuttosto complessa e coinvolge molte persone in più di una famiglia normale, anche se non è una struttura quasi poliziesca come quella giapponese. Sicuramente a Meghan è stato dato poco tempo per adattarsi, cosa che a suo tempo mi stupì abbastanza. C’è stato probabilmente un problema di opportunità, perché essendo lei già piuttosto grande di età (si è sposata a quasi 37 anni) immagino si sarà voluto fare presto per evitare eventuali problemi nell’avere dei bambini, ma certo che nei mesi che hanno preceduto il matrimonio l’hanno caricata di impegni. Il caso di Margaret era ovviamente diverso, un matrimonio costruito su basi molto fragili, e quello di Diana e Sarah diverso ancora per altre ragioni, semplificando molto diciamo che forse all’epoca non ci si poneva troppo il problema delle reazioni che avrebbero potuto avere. La cosa ha fatto scuola, tant’è che nel corso degli anni si sono assunti atteggiamenti diversi, e infatti le cose sono andate meglio. Anche altre monarchie hanno subito l’effetto-Diana, e consentito matrimoni che in altri tempi sarebbero stati improbabili. Nel caso di Meghan mi colpisce il poco tempo che lei ha resistito, il che mi fa pensare che magari non avesse pianificato tutto dall’inizio, ma avesse probabilmente un piano B. Poi sai, non che si possa obbligare le persone all’infelicità, e per fortuna, ma il tutto a me sembra un po’ affrettato. E strumentale, tipo gli “amici” invitati al matrimonio, in molti casi appena conosciuti – come Oprah – che ora tornano utili. Quanto a William, penso che lì ci sia un problema col fratello, ed è l’appropriarsi della memoria della madre. Sembra che tutti dimentichino che anche lui ha perso la madre, e anche lui era un bambino di soli 15 anni. Sul progetto di Carlo non sono d’accordo, visto che è un progetto a lungo termine peno che ci stiano lavorando da parecchio, e il segnale alla cittadinanza di voler ridurre le spese non è trascurabile.

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