Vent’anni dopo

È un anniversario importante, e – almeno pubblicamente – viene celebrato lavorando. I sovrani dei Paesi Bassi, Willem-Alexander e Máxima, festeggiano oggi le nozze di porcellana.

Sono passati vent’anni da quel freddo sabato in cui la splendente ragazza argentina, la cui famiglia aveva creato un serio problema (il padre Jorge Zorreguieta era stato ministro nel famigerato governo del Generale Videla, responsabile di migliaia di morti e sparizioni di oppositori, di cui lui si era dichiarato all’oscuro, senza comunque ottenere il permesso di partecipare alle nozze della figlia) diventava principessa, indossando uno degli abiti da sposa più belli – il più bello, per Lady Violet – firmato Valentino (ne parlammo qui A Royal Calendar – 2 febbraio 2002).

Oggi Máxima ha partecipato a un incontro su educazione e stabilità finanziaria, materia che la vede particolarmente impegnata anche per conto dell’ONU; ieri invece i sovrani sono apparsi in una trasmissione televisiva che celebra i 20 anni di Oranje Fonds, la più grande e importante fondazione che opera nel sociale in Olanda, il cui patronage vent’anni fa uno dei regali di nozze agli sposi

Le riprese sono state fatte nella residenza dei sovrani, il palazzo Huis ten Bosch all’Aja, la cui ristrutturazione è stata assai criticata sia per il costo esorbitante (si parla di 63 milioni di euro!) sia per il gusto, diciamo eclettico, della decorazione; la sala che si vede nelle immagini è quella detta del DNA. Prima della ristrutturazione era una più banale sala verde, poi è stata decorata dall’artista anglo-olandese Jacob van der Beugel: “La complessa struttura di decine di migliaia di mattoni che riveste le pareti ha un significato. Il ritmo delle pietre riflette frammenti del DNA degli abitanti della casa” si legge sul sito dell’Agenzia che si occupa degli immobili di interesse pubblico (rijksvastgoedbedrijf.nl).

In vent’anni Willem-Alexander e Máxima hanno avuto tre figlie; entrambi hanno perso il padre – lui otto mesi dopo il matrimonio, lei cinque anni fa – e diviso anche il dolore crudo di un’altra scomparsa: per lui il fratello Friso, deceduto nel 2013 per le conseguenze di un incidente di sci, per lei la sorella Inés, morta suicida nel 2018. Regnano sugli Olandesi dal 30 aprile 2013; lui col passare del tempo somiglia sempre più a Henry VIII, lei per fortuna ha ben salda la testa sul collo, ed è un irresistibile mix di eccentricità e pragmatismo.

Complice la situazione generale e qualche scivolone – come la vacanza nella loro villa in Grecia in piena pandemia, conclusa precipitosamente dopo un diluvio di critiche (Le foto del giorno – Coppie reali) – da diversi mesi hanno assunto un profilo più basso: nessun festeggiamento per i cinquant’anni della regina, il 17 maggio scorso, celebrazioni pubbliche ridotte allo stretto indispensabile per la maggiore età dell’erede al trono Catarina-Amalia, il 7 dicembre. La coppia reale ha reso noto che quest’anno non ci sarà nemmeno la tradizionale photocall a Lech, sulle Alpi austriache, dove la famiglia trascorre alcuni giorni di vacanza sugli sci ogni inverno, sia per la situazione generale ancora incerta, sia perché le due figlie maggiori studiano all’estero.

Ma diciamocelo, non vediamo l’ora di scoprire i prossimi vent’anni.

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