In morte di un Sovrano

Le peggiori previsioni degli ultimi giorni si sono avverate: Harald V, popolarissimo Re di Norvegia, è morto questa mattina. La notizia ha invaso il web: non solo i norvegesi, non solo gli scandinavi, e neanche solo i royal watcher, ma tutta la stampa ne sta parlando ampiamente, essendo mancato un uomo amatissimo che era anche e innanzi tutto un capo di stato.

(Ph: Billed Bladet)

Ovunque potete leggere versioni più o meno accurate della sua biografia: la nascita a Skaugum, l’esilio americano durante la seconda guerra mondiale, gli studi in scuole pubbliche e a Oxford, la passione per la vela che lo portò a competere alle olimpiadi di Tokyo 1964 – in cui fu portabandiera – Città del Messico 1968 e Monaco di Baviera 1972. E il grande amore con Sonja, 9 anni di fidanzamento più o meno segreto e 58 anni di matrimonio da compiere domani, uno dei più solidi e felici del mondo royal, e non solo in quello.

(Ph: Kongehuset)

Penso sia poco utile unire anche le mie parole alle tante che circolano, vorrei invece provare a proporvi un paio di piccole riflessioni.

Ieri l’ufficio stampa di corte ha diffuso tre comunicati; il primo parlava di condizioni stabili, il secondo dell’improvviso aggravamento e il terzo confermava le condizioni gravi ma immutate. Quest’ultimo probabilmente si era reso necessario per contrastare le voci di un decesso già avvenuto, che si stavano diffondendo sul web. Era però evidente che la fine fosse imminente, e tantissimi norvegesi si sono riuniti nelle piazze di Oslo, davanti al palazzo reale e all’ospedale dove Harald stava morendo, portando fiori e soprattutto cantando.

(Ph: Heiko Junge/NTB via REUTERS)

Non conosco abbastanza la Norvegia da sapere se sia uso comune, ma mi è piaciuto e mi ha commossa. Mi è sembrato che quel canto volesse accompagnare il sovrano nel passaggio definitivo, accompagnando nello stesso tempo il popolo nel distacco dal suo Re. Un gesto pieno di significato.

(Ph: Juan Barreto/AFP via Getty Images)

Harald è morto alle 6.35 in un momento particolare, cioè nel pieno di una eclissi lunare. Nel corso dei millenni il fenomeno ha assunto sensi e valori particolari, che la scienza ha poi ovviamente ridimensionato. La valenza simbolica però mi sembra fortissima. La luna piena è oscurata, finisce una fase, ne inizia un’altra.

Dopo il Re Sole, il Re Luna? Il Re è morto, viva il Re!

La foto del giorno – Re Haakon VIII

La prima foto ufficiale del nuovo sovrano di Norvegia, Re Haakon VIII.

(Ph: Kongehuset)

Il motto che ha scelto è Alt for Norge (Tutto per la Norvegia).

Sua moglie Mette-Marit, con cui tre giorni fa ha celebrato le nozze d’argento, è la Regina Consorte.

Ingrid Alexandra, figlia maggiore della coppia, diventa Principessa Ereditaria, seguita nella successione dal fratello minore Sverre Magnus

La Regina Sonja dovrebbe diventare Regina Madre, se il ruolo è previsto dalla costituzione. Nella storia recente della Norvegia, che come regno indipendente esiste solo dal 1905, prima di lei c’è stata solo una Regina Consorte, Maud, che morì prima del marito.

Il Re è morto, viva il Re!

Breaking News – Addio al Re

La Corte norvegese annuncia la morte di Harald V.

Il sovrano è deceduto oggi, 28 agosto, alle ore 6.35 presso l’Ospedale Nazionale di Oslo.

Nato il 21 febbraio 1937, unico maschio dei tre figli di Olav e Mãrtha, allora principi ereditari, sali al trono in seguito alla morte del padre il 17 gennaio1991.

Domani avrebbe festeggiato i 58 anni di matrimonio con la consorte Sonja.