Il pc è in clinica, il telefono è agli ultimi giorni, ma provo lo stesso coi pochi mezzi in mio possesso a offrirvi una breve rassegna della messa di Natale a Sandringham.
Sapevamo già dalle rivelazioni di Angela Kelly che Her Majesty avrebbe evitato i colori scelti negli anni immediatamente precedenti e lei non ci ha delusi, arrivando col più natalizio dei rossi, che non portava in questa occasione dal 2015. Splendido il cappotto doppio petto profilato di passamaneria, da cui spunta l’abito in tinta.
Un po’ troppo alta la corona del cappello – pericolosamente somigliante a una ciminiera – per fortuna ci pensa la spilla, il Queen Mother’s Ruby and Diamond Bouquet, a distogliere l’attenzione. C’è da dirlo? chic.
Sceglie un bellissimo punto di viola The Princess Royal, che riesce nella non semplice impresa di abbinare il cappotto dagli ampi revers, stile anni ’70 (epoca cui potrebbe davvero risalire, essendo Anne una nota riciclatrice, grazie al fisico sottile che non è mutato nel tempo) al cappello, la cui tesa sarebbe un po’ troppo rigida per chiunque ma ben si sposa col suo stile semplice e rigoroso. Chic.
Viola – più tendente all’indaco – per la Duchessa di Cornovaglia che replica una delle sue mise che mi convince di meno: soprabito in velluto (Bruce Oldfield) e in testa una calotta piumata. Amo il colore, adoro il genio dei capelli Philip Treacy, ma questa creazione non mi convince. Boh.
L’arrivo dei Cambridge ha catturato l’attenzione innanzi tutto per la presenza di George e Charlotte, lui con pantaloni lunghi ma senza cappotto, lei deliziosa in verde bosco. La duchessa ha (forse) abbinato il cappellino, già visto varie volte, al cappotto della figlia, peccato che col suo sia andata peggio: sceglie il Larissa Coat di Catherine Walker e lo trasforma in un pastrano di tweed con inutili (e bruttissimi) collo e polsini di ecopelliccia, portato con scarpe scollate e le onnipresenti calze color carne.
Questo è il modello originale, non mi fa impazzire ma ha più senso della versione royal. Insomma perché lo scegli se poi lo fai fare da capo? Boh.
Al completo anche i Wessex: il cresciutissimo James come suo cugino/nipote George è senza cappotto (ma che è, un modo per temprare i giovani royal? Come Charles spedito a Gordonstoun, dove ogni giornata scolastica iniziava con una corsetta all’alba a petto nudo?). Sophie tenta di risollevare il tono banalotto di un cappotto neutro col tocco bordeax di borsa e bandeau, proprio il minimo sindacale. Poi c’è Louise, cui la madre ha prestato un suo soprabito (il Marcelline di Stella McCartney) troppo grande di due taglie, aggiungendoci un bandeau di velluto intrecciato che trattiene a stento la massa scomposta di capelli. Un grande boh solo per non infierire su una ragazzina, nella speranza che la mise l’abbia scelta lei (sarebbe un normale processo di crescita, conoscenza di sé ed elaborazione del gusto e dello stile, con incidenti inevitabili) e non gliel’abbia rifilata la madre (sarebbe molto peggio, ma non ci voglio credere).
C’era anche il Duca di York, arrivato senza clamore col fratello Charles, ed entrambe le figlie.
La nubenda Beatrice con fidanzato Edo; la fotografia non è bella ma il cappotto di cammello (The Fold London) lo è molto, solo leggermente stretto di maniche. Bello anche il bandeau Juliette Botteril, cui il gioco di volute intrecciate di feltro pieghettato dà una qualità particolare. Avrei evitato gli stivaletti, ma per me è chic.
Non posso dire lo stesso della sorella Eugenie, che nonostante la simpatia stavolta è veramente impossibile da salvare: il cappotto a vestaglia può donare anche a un fisico come il suo, ma con alcune cautele qui non osservate. Sulle calze nude in contrasto col blu scuro neanche mi pronuncio, ma il punto di non ritorno si raggiunge col copricapo, in questo caso l’ennesima variazione sul tema bandeau, che la fa somigliare a uno dei due personaggi dell’ottuagenario Via vol vento ad essere premiato con l’Oscar, e non mi riferisco a Scarlet O’Hara. Shock.
Per finire, ecco Her Majesty durante il tradizionale Christmas speech, diffuso dalla BBC alle tre del pomeriggio natalizio.
Pantone non ha fatto in tempo a scegliere il Classic Blue come colore dell’anno 2020, che lei l’ha già adottato con la solita regale nonchalance. Sublime.
La coppia, divorziata da due anni, si era sposata con una cerimonia fiabesca nella cattedrale di Trondheim il 24 maggio 2002. Dalle nozze sono nate tre figlie: Maud Angelica di 16 anni, Leah Isadora, 14, ed Emma Tallulah di 11. La Corte ha diffuso un comunicato in cui Re Harald e la Regina Sonja hanno con profondo dolore confermato la notizia.
Anche i principini hanno partecipato al rito dei saluti alle persone in attesa fuori dalla chiesa, ma Charlotte ha fatto di più: ha risposto con tenero trasporto all’abbraccio di una signora in sedia a rotelle.
Simpatica (ma per qualcuno vagamente inquietante) la foto, probabilmente presa nel luogo dove i duchi stanno trascorrendo le sei settimane di riposo – la cui segretezza è seconda solo al covo di Messina Denaro – col piccolo Archie in primo piano e i genitori sullo sfondo. Il delizioso pupetto ha un’espressione buffissima, anche se l’inquadratura ne mette in risalto la fronte, come dire, ampia. Personalmente trovo l’uso del bianco e nero in questo caso poco adatto ma penso che a loro il mio parere interessi il giusto, cioè niente. Dunque cari Sussex, ovunque voi siate, Merry Christmas!
È la notizia che speravamo di ricevere, soprattutto dopo aver saputo che il ricovero al King Edward VII Hospital era stato richiesto a scopo cautelativo dai medici del duca, e che il trasporto dell’anziano paziente era avvenuto in elicottero. Inoltre ieri, durante una visita nello Yorkshire, il figlio Charles aveva risposto a chi chiedeva della salute del padre che a quella età le cose non funzionano più così bene; tutte circostanze che potevano far pensare a condizioni di una certa gravità. Ora tutto è risolto, e Philip la roccia è pronto a celebrare il novantottesimo Natale della sua vita.
Akihito, Imperatore Emerito del Giappone, compie 86 anni, e l’Agenzia Imperiale ha diffuso alcune immagini degli ex sovrani nei giardini di Palazzo. È una gioia vedere Akihito in buona forma – considerando che l’abdicazione è stata decisa principalmente per motivi di salute – ed è impossibile non restare incantati dalla grazia, l’eleganza, la tenerezza dei due coniugi. Incantevoli.
Oggi è stata festeggiata ufficialmente con 21 salve di cannone, e la Casa Reale ha diffuso una fotografia inedita, scattata nella sua città natale lo scorso autunno.
Presente e futuro della monarchia britannica riuniti nella Music Room di Buckingham Palace, con le mani in pasta per preparare 99 Christmas pudding, che verranno donati il prossimo anno dalla Royal British Legion, per marcare i 99 anni di vita dell’associazione, che è dunque coetanea del Principe Philip.
Alcune scene della giornata dovrebbero comparire nel messaggio di Natale della sovrana, intanto godiamoci l’espressione del seienne George, che in posa con la delegazione della RBL ha proprio la faccia di quello che pensa uff, che pudding!
Niente bambini, niente sorrisi ammiccanti, niente abiti di velluto. Solo loro due, a bordo di un’auto d’epoca, una MG del 1953 – anno dell’incoronazione della madre di lui – mentre percorrono le vie dell’Havana, nel paese più antimonarchico che c’è. Pura classe, con quel tocco pop che a Natale scarseggia, annegato nel miele dei buoni sentimenti.
Game, set, match.
Nonostante il grande legame che il duca nutre ancora per le forze armate quest’anno non è intervenuto al tradizionale incontro natalizio con le famiglie dei sodati caduti, ma ha voluto lo stesso far sentire la sua vicinanza ai piccoli orfani. E il suo messaggio vale davvero la pena di essere visto!
Philip non ha viaggiato in ambulanza ma a bordo di un auto, e probabilmente resterà in osservazione per qualche giorno. Qualche ora dopo la regale consorte ha fatto il percorso inverso: di rosa vestita è partita come suo solito dalla stazione di King’s Cross e in treno è arrivata a King’s Lynn.
Da qui ha raggiunto la tenuta di Sandringham, dove trascorrerà le vacanze natalizie e come da tradizione si fermerà fino al 6 febbraio, anniversario della morte del padre e della sua ascesa al trono.
Sembra che Sua Maestà abbia ingannato il tempo del viaggio dedicandosi all’amata enigmistica.