D’accordo, l’ultimo matrimonio monegasco non ci ha entusiasmati, forse ci aspettavamo qualcosa di diverso o forse no, però sono uscite altre fotografie, e per completezza di informazione ve le sottopongo; d’altro canto avevamo previsto che il weekend alla fine sarebbe stato interamente dedicato al Principato. Venerdì Louis arriva in Municipio per le nozze civili al braccio della mamma, che appare raggiante.
Come l’imminente nuora, anche Stéphanie indossa una tuta; si saranno messe d’accordo? La principessa ha scelto il raso giallo con accessori avorio, risultato: una delle peggiori mise da madre dello sposo di sempre. Aggiornamento: una delle nostre più fedeli lettrici, che ha occhio attento e memoria prodigiosa, ne ha svelata l’origine: la tuta di Stéphanie è la stessa che la figlia Pauline indossava – in versione bianca – alla prima sfilata del suo fashion brand; in questo caso la perdoniamo, perché a cuor di mamma non si comanda (e merci a Mariangela).
Interessante la foto con i genitori: si vede meglio la tuta della sposa, e confermo che non mi dispiace; graziosa e piuttosto elegante la madre della sposa, in crisi da separazione Stéphanie. Però Daniel, padre dello sposo, è una certezza, la posa alla sparami in petto non l’abbandona mai.

(Ph @rosa_clara)
Per il ricevimento serale Marie si è affidata ancora a Rosa Clará; personalmente detesto quel modello – tra l’altro visto e stravisto – in questo caso peggiorato dallo strascico di tulle, però trovo che il corpino con quel tipo di scollatura, simile in entrambi i modelli della maison spagnola, le doni molto. Quanto a Louis, a parte che il gilet sotto l’abito da sera per un ragazzo così giovane è un po’ triste, cos’è quel baluginio tra l’orlo di pantaloni e le scarpe? Sarà mica senza calze? Mon Dieu. Ma anche adieu.
Il modello dell’abito per le nozze civili – una tuta, in verità – lo avevamo conosciuto grazie al bozzetto, questo è il suo aspetto dal vero. Certo non è che si veda tanto, non si possono valutare né l’aspetto generale né il fitting, ma basandomi su questa sola immagine non mi dispiace. Magari è una mise adatta più a un party che a un matrimonio, però per una cerimonia civile, molto riservata, in piena estate, per una ragazza giovane dalla bellezza esotica è una scelta insolita e interessante.
La sposa è arrivata a bordo di un’auto d’epoca, seduta da sola sul sedile posteriore. Francamente avrei evitato la decorazione floreale sul parafango e soprattutto quei due fiocchi che decorano mosciamente le maniglie.
Belli e molto innamorati gli sposi, niente di che l’abito di Marie: il solito modello in pizzo con gonna ampia, con l’aggravante di un corpino che schiaccia il già esile décolleté.
I capelli spettinati che sbucano alla rinfusa da sotto al velo non li commento neanche, sapete già come la penso. Ma poi, con queste temperature, non fanno ancora più caldo?
Brutti gli abiti delle damigelle, il colore è veramente inguardabile. Sorridenti alle spalle degli sposi gli zii di lui: c’è Albert e Caroline accanto a lui, con pamela monstre; non c’è Charlène, che ha brillato per assenza praticamente a tutti i matrimoni dei nipoti acquisiti. D’altronde è comparsa ieri sera al Gala de la Croix Rouge, sia mai prendiamo il vizio di vederla troppo. Pamele enormi anche per le due nuore di Caroline, Tatiana e Beatrice, che con un movimento repentino rischia di accecare l’incolpevole Alexandra; le vedete in alto a sinistra, mentre sempre a sinistra, subito dietro le damigelle, ci sono gli altri sposi dell’anno: Dimitri e Charlotte, in abito corto a pois. L’impressione generale è quella di un matrimonio certo non particolarmente principesco, ma allegro e sentito. Però una domanda è inevitabile: chi, e perché, ha ammassato così sui gradini lo strascico e il velo, con l’effetto di una meringa spiaccicata?
Anche lei ha ceduto alla moda dell’abito con mantello incorporato, tanto amato dalla First Lady Melania Trump, in un interessante e insolito punto di verde. Benché non ami particolarmente il modello, confesso che stavolta Charlène mi piace, come accade abbastanza spesso quando indossa mise da gran sera autenticamente Haute Couture.
E devo dire che questa è l’unica volta in cui mi abbia fatto pensare a Grace, che fosse il suo obiettivo oppure no.
Belli i capelli, bellissimo il trucco e favolosi gli orecchini Repossi, la Maison di origine torinese che creò anche il suo anello di fidanzamento. Peccato per lo sguardo perso nel vuoto che la principessa mostra in tutte le foto, sarà conseguenza della vista dello smoking del sovrano marito?
In attesa di notizie e soprattutto immagini da Monaco per ora dobbiamo accontentarci del bozzetto dell’abito che Marie Chevallier ha indossato oggi per le riservatissime nozze civili con Louis Ducruet. La sposa si è rivolta a Rosa Clará, notissima Maison di Barcellona (pensate che il suo sito web è il secondo più cliccato al mondo per bridal fashion): il risultato è una raffinata tuta pantaloni, senza maniche, con profondo scollo a V davanti e dietro e il punto vita segnato da una fascia in pizzo. Una scelta interessante, che rimanda idealmente al completo pantaloni (Chanel, in quel caso) indossato da Charlène per il matrimonio religioso il primo luglio 2011. In effetti anche nel viso della modella il bozzetto sembra rifarsi a Charlène più che a Marie, aspettiamo fiduciosi almeno una fotografia per farci un’opinione completa.
Dopo la tappa a Graasten dalla madre, il principe ereditario di Danimarca ha portato la famiglia al mare. Fin qui niente di strano, ma quest’anno la meta non è al sole del Mediterraneo o dei tropici; stavolta la scelta è caduta su Skangen, amena cittadina all’estremità nord del paese, dove il Mar Baltico e il Mare del Nord s’incontrano (ma non si mischiano, perché hanno una densità diversa, per cui capita di vedere straordinari spettacoli cromatici).
Mo voi mettetevi nei panni – anzi nella muta – della povera Mary, che è nata in Tasmania e ha vissuto a Sidney: abituata al sole di Bondi Beach ora le tocca fare il bagno nella grigie acque del nord.
Più rilassato Frederik, il cui robusto sangue scandinavo è temprato a bel altre avversità. È talmente a suo agio che quasi quasi si toglie pure il costume!
Non c’è (ancora) alcuna notizia ufficiale, ma un indizio importante sì, anche se non viene da Palazzo. Il Daily Mail ci informa che i bookmakers hanno sospeso le scommesse sull’annuncio del fidanzamento entro l’anno: questo di solito accade quando il volume delle puntate aumenta in maniera sensibile, lasciando pensare a una fuga di notizie.
Impeccabile as usual, the Queen era in azzurro con una spilla che non sembra avere un particolare significato: formata da diamanti e perle su un disegno ovaleggiante che rimanda all’Art Déco, è stata indossata la prima volta nel 2016, il che fa pensare possa trattarsi di un regalo per i novant’anni appena compiuti. Non avendo altri spunti – l’abito di Johnson è piuttosto brutto, e in genere tutto il suo aspetto conferma la sua fama di scarsa eleganza, e sono stata buona – l’attenzione dei più si è rivolta al ventilatore piazzato accanto al camino; un Dyson, notoriamente piuttosto costoso ma anche efficace. Il minimo, per questa povera donna costretta ad andare avanti e indietro nel mezzo di un’ondata di caldo africano molto poco britannico (e va ricordata in altri casi la presenza di una stufetta elettrica, che Sua Maestà non spreca i soldi dei contribuenti in costosi sistemi di regolazione della temperatura di Palazzo).


Un pomeriggio dedicato a Roots & Shoots, il programma di educazione alla sostenibilità rivolto soprattutto alle giovani generazioni per promuovere l’idea che Ogni essere vivente è importante. Ognuno ha un ruolo da svolgere. Ogni individuo fa la differenza. Parlando ai ragazzi intervenuti, provenienti da vari continenti, Harry ha citato un insegnamento ricevuto dalla nonna regina: a volte le situazioni sembrano troppo complicate e i problemi troppo grandi, ma non è una ragione per non agire: migliaia di piccole azioni possono fare la differenza e innescare il cambiamento.
In conclusione, foto di gruppo con deliziosa mascotte: Bella la Cockapoo, incrocio tra cocker spaniel e barboncino.
E dunque buon diciassettesimo compleanno a te, Felix Henrik Valdemar Christian, principe di Danimarca, conte di Monpezat. Buon compleanno Principe Felice, sia il tuo cuore sempre splendente come il tuo sorriso.