Happy birthday George!

Una fotografia inedita è stata postata con gli auguri al piccolo principe dall’account twitter di The Army in London. prince-william-and-the-kids-at-the-polo-zCon George ci sono babbo William – che tiene in braccio un Louis dal fiero cipiglio, serissimo e imbronciato – e l’adorabile Charlotte assai interessata a Domhnall, il levriero irlandese mascotte delle Irish Guard.

La foto è stata scattata al recente incontro di polo che ha visto William e Harry fronteggiarsi ciascuno in una squadra, e le famiglie Cambridge e Sussex al completo a godersi una giornata all’aperto ( Quattro piccoli Windsor ).

Nel frattempo la stampa britannica ci informa che la bisnonna Elizabeth, che George chiama gan-gan, è solita lasciare al pronipotino dei regalini in fondo al letto, quando capita che dorma da lei. E ora sappiamo anche che lo zio preferito del principino non è Harry ma Mike Tindall, marito di zia Zara, simpatico e un po’ matto.

Le foto del giorno – 22 luglio

Tutte per lui le foto del giorno, tutte per lui che oggi compie sei anni. IMG_20190722_000236In vacanza con genitori e fratellini a Moustique nei Caraibi il piccolo principe viene festeggiato da entrambi i lati dell’Atlantico con la pubblicazione di tre nuovi ritratti: cresciutissimo con pantaloni a righe e polo verde scuro (l’ha scelta Catherine sicuro). IMG_20190722_000245Con la maglietta dei Three Lions, la Nazionale inglese, mentre sorride all’obiettivo di mamma Kate nei giardini di Kensington Palace. IMG_20190722_000251E alla fine ci scappa una bella risata, che mette in evidenza la presenza di un bel buchetto tra gli incisivi inferiori. Happy birthday!

A proposito di compleanni…

Il 15 ottobre prossimo Sarah Duchessa di York compirà sessant’anni, e già si rincorrono le voci di un party favoloso, ricchissimo di glamour e affollatissimo di vip. Forse per prepararsi all’evento, la duchessa ieri era a Capri dove ha partecipato alla festa per i sessanta di un vecchio amico, il miliardario canadese Lawrence Stroll. Festa a tema, in stile Grande Gatsby. sarah charlestonE Sarah si è diligentemente vestita da Zelda: abito nero variamente frangiato, nastrino di passamaneria sulla fronte a trattenere gli sciolti capelli infuocati, lungo bocchino nero tenuto tra le mani guantate – guanti oltre il gomito eh – insieme alla clutch. Ma le infradito sono un omaggio ai famosi sandali capresi? sarah charleston 2Sarah ha il raro dono di sembrare sempre allegramente improbabile, che sia vestita Chanel (ma chi ce l’ha vista mai?) o charleston. Però diciamocelo, il party si è svolto a Villa Lysis dunque poteva andare anche peggio, poteva essere in stile Fasti di Tiberio. A questo punto però il dubbio mi assale: la sua sarà ispirata all’Inghilterra dei Tudor?

Un weekend di feste e celebrazioni

Questo è senza dubbio il weekend della luna, ma anche sulla terra si è celebrato parecchio!

Ha cominciato Alexandra von Hannover – figlia minore di Caroline de Monaco, l’unica nata dal matrimonio col principe tedesco Ernst August – che venerdì ha compiuto vent’anni.

alexandra grand prix 2019

(Ph. SGP)

L’abbiamo vista di recente al Gran Prix del Principato, sempre mano nella mano con l’altissimo fidanzato Ben-Sylvester Strautmann, figlio di ricchi industriali tedeschi, che non sorprendentemente gioca a pallacanestro (ma fa anche il dj). Non sappiamo come la fanciulla abbia festeggiato, magari a Saint Tropez coi fratelli come l’anno scorso; sicuramente non è sullo yacht di famiglia, il Pacha III, i questi giorni a Capri con a bordo la sorella Charlotte e il marito Dimitri. Ed escluderei anche che sia rimasta a Monaco a per il Palace Day 2019, evento dell’Associazione delle Residenze Reali Europee, che si celebra lo stesso giorno, e quest’anno era dedicato ai giardini.

Compleanno anche per Haakon, principe ereditario di Norvegia, che sabato ha compiuto 46 anni, una ventina dei quali trascorsi con Mette-Marit, la ragazza madre sposata nel 2001. haakon 45Un matrimonio che fece storcere molti nasi e alzare più di quattro sopracciglio, e invece dura e sembra felice. Vuoi vedere che l’amore eterno esiste davvero?

Festa nazionale oggi in Belgio, e sesto anniversario del regno di Philippe. Tre i momenti clou: prima la registrazione del discorso del re, cui per la prima volta ha partecipato anche la Duchessa di Brabante. philippe elisabethElisabeth compirà 18 anni il 25 ottobre ed è sempre più coinvolta nelle attività della corona, come ogni erede al trono che i rispetti. A me piace moltissimo, non solo la trovo sempre più graziosa, ma dimostra un equilibrio e una sicurezza che non sono scontate a quell’età e con quel ruolo. fete nationale 2019 concert 2Una volta pronto il discorso, il re ha partecipato a un concerto al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles; non c’era la figlia ma c’era la moglie, Mathilde, paludata in un abito a fiori Erdem di linea vagamente ottocentesca, o figlia dei fiori anni ’70. In entrambi i casi la regina non era ancora nata. fete nationale 2019 concertC’era anche la sorella del re, Astrid, col marito Lorenz d’Asburgo-Este. Non è la prima volta che la bionda principessa ha quest’aria sconsolata, forse non ama esser fotografata (in tal caso avrebbe tutta la mia comprensione). Suggerirei però alle due cognate di scambiarsi il bouquet, giacché quello rosa si armonizzerebbe con l’abito di Mathilde, e quello giallo rallegrerebbe un po’ l’insieme da mezzo lutto di Astrid. fete nationale 2019 te deumGran finale questa mattina col Te Deum in Cattedrale, con la regina in pizzo di un colore indefinibile – arancio/ruggine/salmone scuro – naturalmente Natan, su cui troneggia un cappello di Fabienne Delvigne, in tinta come la clutch. La deliziosa Elisabeth porta – senza balza finale – praticamente lo stesso abito che la madre portava ieri, con una fantasia se possibile ancora più moscia, per fortuna accesa dal blu elettrico degli accessori.

Per ora è tutto, ma non andate via; tra qualche ora il piccolo George compirà sei anni, e scommetto che mamma Catherine ha già scattato una nuova foto del su primogenito. Stay tuned!

La foto del giorno – 21 luglio

Anche il Duca di York celebra i cinquant’anni dall’allunaggio con questa foto che lo ritrae coi suoi fratelli (manca solo Charles) e l’equipaggio dell’Apollo 11, praticamente il sogno di ogni bambino dell’epoca.IMG_20190721_155859Nell’ottobre 1969 i tre astronauti compirono una vera e propria tournée in 22 paesi; a Londra furono ricevuti a Buckingham Palace, e l’immagine mostra Neil Armstrong, l’eroe del momento, il primo uomo a camminare sulla luna, salutare con un inchino il principe Edward, cinque anni. E lo fa con tale garbo e simpatia da dimostrare nel gesto tutta la sua grandezza. Lo osservano il principe Andrew, nove anni, e la principessa Anne; in secondo piano, il principe Philip saluta la signora Janet Armstrong, e la regina Michael Collins. Piccola nota gossip in tanta gloria: il magazine Hello ci informa che tra i quasi novemila like che il post ha preso su Instagram c’è anche quello dell’ex (per ora) moglie Sarah; cari York, non ci sfuggirete!

Se ve lo state chiedendo, sì, i tre dell’Apollo 11 vennero anche in Italia, e il 15 ottobre tennero una conferenza stampa disponibile su raiplay https://www.raiplay.it/video/2019/04/Gli-uomini-della-Luna-rispondono-2c135155-b7a1-4f3c-a3c2-7999aaf9dc41.html

Michael Collins approfittò della sosta per inaugurare la lapide in via Tevere 16, dov’era nato 39 anni prima, e ricevere dalle mani del sindco Darida l’inevitabile targa ricordo  https://www.youtube.com/watch?v=dZ6YyLslLKM&fbclid=IwAR02P3B2YFBz2VvyNQpEZ9Bd-5bzptHm65f6zPFJpmIQ6TgTsoy-BvdoI5A

La foto del giorno – 20 luglio

Mettetevi nei miei panni, invero comodi e ovviamente assai stilosi: mettete insieme le origini abruzzesi e la passione per il tricot, e immaginate la mia reazione quando, in un pigro pomeriggio di mezza estate, mi appare l’immagine dell’adorato Prince Charles tra pecore e lana. Prince Wales Visits WoolcoolAvrà deciso di emulare il prozio Edward VIII che notoriamente amava il knitting? Colui che dopo l’abdicazione divenne il Duca di Windsor amava infatti tricottare, e realizzava dei capetti per l’adorata Wallis (che con lo stile che si ritrovava chissà quanto avrà gradito).

Nulla di tutto ciò: ieri il Principe di Galles ha visitato WoolCool, azienda inglese che si occupa sì di lana, ma riciclandola a lavorandola per realizzare imballi termostabili, destinati all’industria farmaceutica o al mondo del food (ad esempio le buste per il trasporto dei surgelati, per intenderci).

Avrei però un’obiezione: le pecore messe in quell’ordine, verde-bianco-arancio, evocano la bandiera irlandese; a un inglese, e pure principe, non si fa!

Dia retta a Lady Violet,  Your Royal Highness, mandi le sue misure, che con certe amiche mie fate del tricot le facciamo un pullover in vera lana di pecora abruzzese, magari tinta col Montepulciano. Montepulciano d’Abruzzo, of course.

Piccole principesse crescono

Veramente a vista d’occhio crescono le principesse olandesi, ritratte con i genitori nella tradizionale sessione fotografica estiva, davanti al palazzo Huis ten Bosch dell’Aja, oggetto di una recente, profondissima e costosissima ristrutturazione. orange girls 2Sembrano più grandi della loro età – 12 anni Ariane, 14 Alexia e 15 e mezzo l’erede al trono Catharina-Amalia – e sono già altissime, cosa che non sorprende considerando l’altezza di entrambi i genitori. orange girlsIn effetti la primogenita sembra aver già superato il ragguardevole metro e 78 materno, come si vede nella foto in stile Tutti insieme appassionatamente, posa che dev’essere proprio una delle loro favorite, dato che non mancano mai di riproporla ad ogni nuovo ritratto familiare. Ed è interessante come già da ora si riesce ad intuire qualcosa della loro personalità: Catharina-Amalia la futura regina, Alexia la diva, Ariane la piccola di casa (e, ci scommetterei, la cocca di papà). Tutto piacevole e simpatico come sempre quando si parla della famiglia reale olandese, peccato per quella gonna baiadera della regina, che interrompe la romanticità bucolica degli abiti a fiorellini indossati dalle ragazze con un tocco à la Carmen Miranda. Máxima, come si fa a non amarla?

Assai più grande e definitivamente sbocciata Eugenie di York, che compare in questo post non tanto per l’abito a fiori di Alice&Olivia, che ne sottolinea la vita sottile e il décolleté – fiorente anch’esso – ma per l’attività umanitaria in cui è sempre più impegnata. eugenie anti-slavery eventDue anni fa la principessa ha fondato con l’amica Julia de Boinville The Anti-Slavery Collective contro ogni forma di moderna schiavitù, e qualche giorno fa ha accompagnato  a Westminster Abbey John Cotton Richmond, Ambassador-at-Large per la lotta al traffico di esseri umani del Dipartimento di Stato USA. eugenie anti-slavery event 2Insieme hanno visitato la tomba di William Wilberforce, l’uomo grazie al quale nel 1807 la House of Commons decretò l’abolizione del commercio degli schiavi. Il 26 luglio 1833 Wilberforce riuscì nel progetto più ambizioso: l’abolizione della schiavitù nelle colonie britanniche; morì tre giorni dopo e da allora riposa nel transetto nord dell’Abbazia. Lady Violet non può nascondere la propria ammirazione per Eugenie, che ha scelto di impegnarsi con serena determinazione in un campo brutto sporco e cattivo.

La foto del giorno – 19 luglio

A cinquant’anni dal primo allunaggio il Presidente USA ha ricevuto alla White House il mitico equipaggio dell’Apollo 11.trump & astronauts C’è Michael Collins (primo a sinistra), l’unico dei tre che non scese sulla luna ma se ne andò a vedere il suo lato nascosto; c’è Buzz Aldrin con sobria cravatta stars&stripes, che non digerì mai il fatto di essere stato il secondo a calpestare il suolo del nostro satellite. Manca Neil Armstrong, quello che fece un piccolo salto per l’uomo, un grande salto per l’umanità, scomparso nel 2012, rappresentato dai suoi figli. C’è naturalmente anche Melania, la cui allegria rischia di insidiare il primato dell’inarrivabile (per ora) Charlène, camicia nera e pantalone bianco listato a lutto.

Per celebrare l’evento, l’arzillo Aldrin (89 anni) ha anche postato un tweet che termina con «Keep America Great in Space!!» mentre il Presidente non ha potuto esimersi dal fare un velato accenno a Ilhan Omar, una delle parlamentari – donne, non caucasiche – che ha preso di mira di recente, chiedendosi come possa “odiare il nostro paese”. Chissà se il Presidente sa che il successo delle missioni spaziali della NASA è dovuto in buona parte al lavoro di tre donne afroamericane, ai loro splendidi cervelli e alla loro profonda conoscenza di matematica, fisica e informatica. Se non lo sapesse, non c’è neanche bisogno che studi, basta guardare il film Hidden Figures (Il diritto di contare).

Noi qui le celebriamo: Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, onore a voi sorelle.

Ricordiamo anche che nella missione c’era un dettaglio italiano (no, non erano spaghetti liofilizzati per l’equipaggio): Michael Collins, il Module Pilot, è nato a Roma, in via Tevere 16, il 31 ottobre 1930; se vi capita di passare, sul palazzo c’è una targa, inaugurata da lui medesimo.

In quella notte lontana e magica noi bambini fummo distolti dalla nostra principale attività serale, la caccia ai grilli, e tenuti in piedi davanti al televisore, con i miei genitori che ogni tanto gridavano ecco! adesso, adesso! per tenerci svegli. Ricordo che poi per tutta l’estate la sera guardavo la luna, facevo un salto a piè pari e dicevo: un piccolo salto per la donna, un grande salto per l’umanità. Un po’ era vero, ma ci attendono molti salti ancora.

Le foto del giorno – 18 luglio

Oggi Sua Maestà ha visitato Queen Victoria’s Palace, la grande mostra allestita a Buckingham Palace per il bicentenario della nascita della Regina Victoria. queen victoria exhibitionÈ ormai una tradizione consolidata l’apertura al pubblico durante i due mesi estivi che la regina passa a Balmoral, e la visita del palazzo è arricchita da esposizioni sempre assai interessanti. Quella di quest’anno però ha un significato particolare, perché fu proprio Victoria a fare di Buckingham Palace la sua residenza, trasformandolo nel centro della monarchia britannica.

Dal 20 luglio al 29 settembre si potrà conoscere meglio la vita della grande sovrana attraverso una serie di oggetti a lei appartenuti, dal trono dorato commissionato nel 1837, agli strumenti musicali, agli abiti; c’è persino un cofanetto dove la regina custodiva i dentini caduti ai figli! victoria exhibition tableNotevoli anche le ricostruzioni; dalla tavola sontuosa allestita nella State Dining Room, al magnifico ballo organizzato nel 1856 per la fine della guerra di Crimea. Per quest’ultimo si è usata la tecnica teatrale del Pepper’s Ghost, e l’effetto sembra davvero magico, potete averne un assaggio qui https://twitter.com/i/status/1151528968530608128

Il video della visita di Her Majesty lo trovate qui, non perdetelo. https://www.youtube.com/watch?v=ALW4vN6Gs8k

Breaking news!

È ufficialmente nata la fondazione dei Duchi di Sussex. SussexIl nome è Sussex Royal The Foundation of the Duke and Duchess of Sussex e sarà chiamata genericamente Sussex Royal, che poi è anche l’account Instagram della coppia.

Royal Central ci informa che è stata registrata il 1 luglio 2019 come impresa privata col numero 12077679, e ricade sotto la giurisdizione del Companies Act del 2006.

Secondo ciò che riporta il sito che ha dato la notizia, una delle prime campagne in cui dovrebbe occuparsi la neonata fondazione è la protezione del leone africano; immaginiamo che nel viaggio previsto per l’autunno nel continente nero ne sapremo di più.