La foto del giorno – 21 ottobre

Quale sceglierà? queen hats berkshire In visita nella città di Bracknell, nel Berkshire, Her Majesty ha visitato anche il centro commerciale Lexicon, parte di una importante ristrutturazione urbanistica. Nello store Fenwick non ha potuto evitare di fermarsi allo stand dei cappelli of course. È rimasta colpita soprattutto da un cappellino a goccia, un modello mai indossato, ha rivelato. Autrice del copricapo in oggetto è Rachel Trevor Morgan, la stessa modista che ha firmato il delizioso cappello color Tiffany con piccole rose che completava la sua mise. Davanti a un altro ha affermato che sarebbe stato perfetto per lo scorso royal wedding, perché data la forma non sarebbe volato via.

E voi quale scegliete?

(ph Reuters)

A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Piccolo aggiornamento: nel 2019 i Granduchi ereditari festeggiano il settimo anno di matrimonio, speriamo lo vivano serenamente come sembra sia stato finora. Non sono diventati genitori, e noi rispettiamo tale condizione, sia che si tratti di una scelta sia di una circostanza indipendente dalla loro volontà. Le loro nozze restano però nella memoria per alcuni momenti ineguagliabili, tipo il favoloso cappello dell’allora principessa ereditaria ora regina degli Olandesi, Máxima.

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con un piccolo copricapo in tinta che francamente non aggiunge nulla né alla granduchessa né all’armonia dell’insieme. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe nella stessa identica nuance).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophieUna delle mie preferite tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

lux wedding maxima

La foto del giorno – 20 ottobre

Finalmente il viaggio in Oceania dei Duchi di Sussex entra nel vivo con l’inaugurazione degli Invictus Games, dove si sfidano i militari con disabilità conseguenti a lesioni riportate durante il servizio. Probabilmente l’impegno più importante, sicuramente il più significativo per la coppia, che comparve insieme in pubblico per la prima volta l’anno scorso a Toronto, sede dei Giochi del 2017 e allora residenza di Meghan. harry invictus In pochi mesi è cambiato tutto, per lui e più ancora per lei, che abbandonata la vita precedente è ora un membro della royal family e una mamma in attesa. L’inaugurazione era fissata per questa sera e data l’importanza dell’occasione Harry, che non è certo un novellino come public speaker, ha pensato bene di fare le prove a platea vuota. Insomma, quasi vuota, dato che in prima fila c’era sua moglie, che quanto a public speaking ha anche lei una discreta esperienza.

Due piccoli commenti di Lady Violet: 1) l’autore di questo scatto (dall’account twitter di Kensington Palace) è un genio. 2) davanti alla Sidney Opera House mi commuoverei pure per il mercato del pesce.

La foto del giorno – 19 ottobre

Mentre si vanno spegnendo gli echi del royal wedding, mentre i futuri genitori sono in Australia dove incontrano persone, stringono mani, abbracciano bambini, ricevono peluches e poco altro, qui ci si prepara per un’altra solenne occasione. Tra meno di quattro settimane (esattamente 26 giorni, il 14 novembre) HRH The Prince of Wales girerà la boa dei 70, dunque tenetevi pronti, perché i festeggiamenti inizieranno già la prossima settimana, che sarà rallegrata anche dai diademi e dalle mise di Máxima d’Olanda, in visita ufficiale nel Regno Unito il 23 e il 24. charles country life Per celebrare la data, il decano degli eredi al trono tra l’altro curerà in prima persona un’edizione dedicata interamente a lui del magazine Country Life. La rivista, in edicola proprio il 14 novembre, conterrà anche un articolo scritto di suo pugno dalla Duchessa di Cornovaglia, sulla sua attività in supporto di Medical Detection Dogs, un progetto che prevede l’utilizzo dell’olfatto di cani opportunamente addestrati per aiutare a individuare una serie di malattie umane, compreso il cancro. Il magazine conterrà anche l’intervento di una famosa attrice britannica, amica della coppia, che si racconterà in esclusiva (ma non chiedete chi sia, perché la sua identità è ancora top secret, e non la conosce nemmeno Lady Violet).

Non siete troppo interessati alla vita di campagna? Nessuna paura, il pezzo forte – almeno per noi – sarà il disvelamento di alcuni dei segreti di abbigliamento che hanno reso HRH uno degli uomini più chic del pianeta, e avremo l’opportunità di conoscere alcuni dei sarti che tali segreti hanno finora custodito.

Intanto The Prince of Wales ha compiuto un piccolo tour tra le distillerie scozzesi, e la Royal Lochnagar gli ha donato un barilotto di wiskhy puro malto distillato 30 anni fa in onore del suo quarantesimo compleanno e dei 140 anni dalla visita alla distilleria della Regina Victoria e del Principe Consorte. Charles ha deciso che il wiskhy sarà imbottigliato e messo in vendita proprio il giorno del suo compleanno in favore dei progetti sociali che sostiene. Non sono mancati i brindisi per l’annuncio del nuovo nipotino in arrivo. Ma quante volte ha alzato il calice dall’annuncio ufficiale? Several times! ha confidato il principe. Insomma, buon sangue (soprattutto quello della Queen Mom) non mente, and God save the future king.

La foto del giorno – 18 ottobre

Il 29 aprile del 2013, la sera prima dell’abdicazione della Regina Beatrice d’Olanda e la conseguente incoronazione di Re Willem-Alexander, agli ospiti di maggior riguardo e alle numerose teste coronate fu offerta una cena di gala nel Rijksmuseum di Amsterdam, davanti a un capolavoro assoluto dell’arte fiamminga: La Ronda di Notte di Rembrandt.  cena ronda di notte A luglio dell’anno prossimo, in occasione del 350° anniversario della morte dell’artista, la grande tela verrà sottoposta ad un restauro che sarà possibile seguire da chiunque in tempo reale.

De Nachtwacht fu dipinto nel 1642, parte di un ciclo di sei opere realizzate da diversi pittori olandesi per celebrare la visita alla città di Amsterdam che Maria de’ Medici compì nel 1639. Al centro della scena il capitano Frans Banning Cocq – lui stesso aveva commissionato l’opera a Rembrandt – accompagnato dal suo luogotenente Willem van Ruytenburgh, impartisce l’ordine di mettersi in marcia.

In un paio di occasioni la tela è stata danneggiata da azioni criminali: nal 1975 fu sfregiata in 12 punti dalle coltellate di un visitatore; un altro spruzzò dell’acido nel 1999. In entrambi i casi i danni furono arginati dall’intervento tempestivo degli esperti, ora però si è resa necessaria un’azione più complessa per riportare l’opera all’antico splendore, grazie anche alle sofisticate tecnologie di intervento oggi disponibili.

Nella conferenza stampa di presentazione del progetto il direttore generale del museo Taco Dibbits ha spiegato che se in passato i restauri venivano eseguiti a porte chiuse, l’idea contemporanea di rendere pubblico ogni aspetto della vita di una istituzione culturale li ha spinti alla decisione “di condurre i lavori dentro il Rijsk, anziché spostare la tela, in modo che chiunque, in qualunque luogo si trovi, possa seguire il processo. In fondo, la Ronda appartiene a tutti noi”.

Ogni informazione sul sito del museo: http://www.rijksmuseum.nl

 

 

I fiori di Eugenie

Immagino che stiate pensando ma che, ancora? Però ai fiori di Eugenie avevamo appena accennato, e invece sono uscite delle immagini che tenevo a farvi vedere. Innanzi tutto il bouquet; lo abbiamo già esaminato, ma forse vi interesserà sapere che fine ha fatto. Lanciato alle fanciulle da marito, sperando che lo acchiappasse la sorella Beatrice? No, Bea si deve attrezzare diversamente, Eugenie ha seguito la tradizione della famiglia e il suo bouquet è stato deposto sulla tomba del Milite Ignoto all’ingresso di Westminster Abbey. eu bouquet La prima a compiere questo gesto fu la Regina Madre il giorno del suo matrimonio, il 26 aprile 1923; al termine della cerimonia in cui aveva sposato il Duca di York, percorrendo la navata per lasciare la chiesa si fermò dinnanzi all’Unknown Soldier cui donò il proprio bouquet, per ricordare e onorare i caduti nella Grande Guerra tra cui suo fratello Fergus. Da allora è tradizione per le royal brides ripetere il gesto, lo ha fatto Eugenie qualche giorno fa come pure Meghan in maggio.

Ora, archiviata la parte ufficiale, non siete curiosi di sapere qualcosa di più di ciò che è stato precluso alla vista di noi comuni mortali? Ecco correre in nostro aiuto nientepopodimenoche HRH The Duke of York, commosso e orgoglioso padre della sposa, che ha diffuso alcune foto dei favolosi addobbi floreali, realizzati da una bella squadra di fioristi utilizzando foliage proveniente dal parco di Windsor e fiori da fonti sostenibili, in accordo con la scelta eco-friendly degli sposi.

Il centrotavola eu flowers 1 È probabilmente la composizione meno originale, ma di sicuro quella più facilmente riproducibile. Foglie e fiori secchi, bacche e bellissime rose, che fanno la differenza. E il piano riflettente fa il resto. Come la vedreste sulla vostra tavola?

La composizione grande eu flowers 6 Se avete un tavolo che di solito non usate, o tenete lì come deposito di ninnoli (leggi: tutte quelle bomboniere che non si buttano perché sono d’argento, ma che non hanno alcuna ragione di esistere) potreste pensare a qualcosa del genere, meglio ancora se abitate in campagna e avete la possibilità di reperire il necessario senza svenarvi: rami in quantità, sistemati in apparente disordine, punteggiati qua è là da rose. Se poi il disordine non è apparente ma reale, meglio.

Il vaso mediceo (1) eu flowers 5 Vi svelo un segreto: per questa composizione ci vuole un vaso mediceo sennò non è la stessa cosa. Se il vaso è alto come un giocatore di basket, tipo questo, aiuterebbe avere soffitti di almeno otto metri e finestre in scala, altrimenti l’effetto rischia di essere un filino eccessivo.

Il vaso mediceo (2) eu flowers 2 Se il vostro vaso oltre all’altezza ha pure un adeguato basamento inutile negarlo, ci vorrebbe una galleria stile Quirinale; se in casa la cosa più simile a una galleria è il corridoio, direi di evitare. Però questa massa di fiori autunnali ma non troppo ha l’abbondanza quasi carnale delle nature del morte del ‘600, una meraviglia.

L’ingresso con panoplieeu flowers 3 Sarà per l’addobbo in cui prevalgono foglie e fiori secchi, sarà per il marmo della statua in fondo, sarà per il gioco di luci o le armi alle pareti il tutto ha un aspetto un po’ funereo, io più che casa così ci addobberei la cappella di famiglia. Amen.

La scelta di Lady Violet eu flowers 4 Lo so, non serve a niente, ma non è forse questa la sublime funzione della bellezza? Non avere funzione ma essere stessa la funzione? E pensate la tristezza di questa table habillée che mostra perfino – orrore! – la cucitura centrale. E invece il supremo piacere di godersi questa massa di foglie e fiori – freschi e secchi – adagiata mollemente come una dea che riposa, coi rami che sfuggono in apparente anarchia, e le castagne che rotolano dolcemente? Io ho scelto!

 

La foto del giorno – 17 ottobre

La casa reale svedese ha diffuso un nuovo ritratto della principessa ereditaria Victoria con la sua famiglia.eredi svedesi Sempre bella e sorridente la principessa, deliziosa Estelle – che quanto a brio e disinvoltura se la batte con la piccola Charlotte – finalmente sorridente il piccolo Oscar. Però Lady Violet confessa un vago senso di disagio. Sarà il tremendo fondo greige? Saranno i capelli di Daniel, più incollati alla testa del solito (il famoso stile leccata di mucca)? Sarà il photoshop che toglie ogni ruga e ogni espressione dalla faccia di Victoria, rendendola pericolosamente simile al Joker nei fumetti di Batman? Sarà quel vestito che la ingoffa? O la seduta rigida che le fa sembrare perfino le caviglie più grosse? Insomma sembra evidente che l’autore di questa immagine sia un convinto repubblicano.

La fotografia, in formato monstre, accoglierà i viaggiatori nell’aeroporto di Arlanda – il più grande del paese scandinavo e uno dei maggiori d’Europa – come ha confermato, incapace di contenere il proprio entusiasmo, il direttore dello scalo Peder Grunditz. Veramente un benvenuto in allegria, di cui godrà tra poco anche la coppia ereditaria, al rientro dal viaggio in Libano e Giordania in cui è al momento impegnata.

Eugenie&Jack ringraziano

Con questa deliziosa foto i signori Brooksbank ringraziano. eu jack boys&girls La sposa, attraverso i canali social suo e del padre, ha accompagnato l’immagine inedita con questo messaggio: “Jack and I would like to thank everyone who was involved in making our day so special and for all the wonderful wishes as we start married life laughing together.”

Ora aspettiamo qualche informazione sul viaggio di nozze, stay tuned!

A Royal Calendar – 16 ottobre 1793

Sale le scale del patibolo Marie Antoinette, ultima regina dell’Ancién Regime. Jacques-Louis_David_-_Marie_Antoinette_on_the_Way_to_the_Guillotine

Maria Antonia Josepha Johanna, figlia di Maria Teresa Imperatrice d’Austria e di Francesco Stefano di Lorena, nasce a Vienna il 2 novembre 1755. Sposa Louis, Delfino di Francia, nel 1770 e sale con lui al trono quattro anni dopo. Dopo tre lustri di un regno impossibile da sintetizzare in queste poche righe, la Rivoluzione travolge la vita dei sovrani e abbatte la monarchia. Dal 21 gennaio 1793 – giorno della morte per decapitazione di Louis XVI – e per i pochi mesi che le restano, Marie Antoinette diventa la Veuve Capet e come tale il 14 ottobre viene portata davanti al Tribunale Rivoluzionario processata e condannata a morte. Due giorni dopo, vestita di un semplice abito bianco – il colore regale del lutto – una cuffia a coprire i capelli appena tagliati, la mani legate dietro la schiena, viene fatta salire su un carretto aperto (e non sulla carrozza che era stata concessa al Re) e portata in Place de la Révolution. Tra il pubblico che durante tutto il tragitto inveisce contro la sovrana c’è il più grande pittore neoclassico, Jacques-Louis David; è un convinto rivoluzionario, e ha votato per la morte della ex sovrana. Quella che ritrae con pochi tratti di penna è una donna molto più anziana dei suoi trentotto anni, sofferente, sfiancata dalla lunga durissima prigionia, i capelli precocemente incanutiti, il corpo magro, il naso affilato. Ciò che però la mano dell’artista coglie è una donna sconfitta ma non doma, che va verso il suo destino col portamento dritto e lo sguardo fiero di una regina, diventando in morte quel che non sempre era stata in vita.

(Penna d’oca e inchiostro, Musée du Louvre)

La foto del giorno – 16 ottobre

Secondo giorno del viaggio oceanico dei Duchi di Sussex con bagno di folla a Sidney. HM SidneyTra gli adoranti well-wishers un posto speciale va alla signora Daphne Dunne, 98 anni, che aveva già incontrato Harry nei precedenti viaggi del 2015 e 2017, e non ha voluto mancare neanche stavolta. Con l’auspicio di incontrarsi ancora alla prossima, quando i Sussex saranno in tre. Delizioso come sempre il duca, che ha tenuto a presentare la signora a sua moglie, ormai libera di ostentare senza timore l’ancora microscopico pancino. Al polso destro e alle orecchie di Meghan due gioielli arrivati direttamente dallo scrigno di Diana – gli orecchini tra l’altro indossati dalla defunta Principessa di Galles proprio in un royal tour australiano – insomma, tutto procede come tutti si aspettano.

E mentre a Buckingham Palace si preparano all’arrivo di un nuovo nipotino la Duchessa di Cambridge se ne ritrova uno già bell’e pronto. Infatti ieri la sorella Pippa ha partorito un bel maschietto nella stessa Lindo Wing dell’ospedale londinese di St.Mary dove sono nati anche George Charlotte e Louis, che avrà parecchi cuginetti con cui giocare. Mamma e bimbo stanno bene, noi restiamo in moderata attesa del nome.