
Dopo la tragedia di ieri torniamo alla leggerezza che ci appartiene, e inauguriamo un petit divertissement che ci accompagnerà lungo gli assolati giovedì estivi. È la serie giovedì gnocchi! dedicata ai princes charming che più charming non si può.
E con chi potevamo iniziare se non con Lui, che porta in giro la sua sublime gnoccaggine da ben 97 – dicasi 97 – anni? Philip, Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth and Baron Greenwich, nato principe di Grecia e Danimarca a Corfù, su un tavolo da pranzo del palazzo Mon Repos – residenza estiva della famiglia reale greca – il 10 giugno 1921 (Gemelli ascendente Capricorno). Suo padre è Andrea, fratello minore del re Costantino I, sua madre Alice di Battenberg, nipote della zarina. Si sa tutto di lui? Forse si, ma ecco dieci cose che forse ancora ignoravate.
A 18 mesi, in conseguenza dell’abdicazione forzata dello zio Costantino I, abbandonò la Grecia con la sua famiglia in una culla di fortuna, fatta con una cassetta per la frutta.
Parla fluentemente tedesco, francese – da bambino ha studiato in Francia – e ricorda ancora un po’ di greco. Ed è in grado di fare gaffe in ciascuna di queste lingue.
Chiama sua moglie con vari nomignoli, il più insolito dei quali è cabbage, cioè cavolo, forse mutuato dal francese mon petit chou.
È un esperto pilota di aerei, ha preso la prima lezione nel 1952 e al tempo del suo settantesimo compleanno aveva accumulato cinquemila ore di volo. La sua carriera però si è svolta tutta nella Royal Navy, e appartiene a alla Navy Lodge 2612, la loggia massonica degli ufficiali di marina britannici
Possiede circa 11.000 libri, di cui 900 d’arte, 200 di poesia, almeno 500 sullo sport e più di un migliaio sulla natura e la sua protezione, che è uno dei suoi principali interessi.
È un grande sportivo. Tra le discipline preferite il polo, che invecchiando ha abbandonato in favore degli Attacchi, e il cricket, in cui era impegnato quando fu scattata la nostra foto del giorno. Ingannò le ore del travaglio che precedettero la nascita del figlio Charles giocando a squash (e quando vide il neonato disse che sembrava un plum pudding, core de babbo).
Fumatore in gioventù, per fare contenta Elizabeth – angosciata dalla malattia del padre dovuta al fumo – ha smesso la mattina del suo matrimonio, il 20 novembre 1947, e non ha mai più ripreso.
Nella tenuta di Sandringham tenta di coltivare tartufi, finora senza grande successo. E ha reagito con la proverbiale stizza quando gli è stato detto che per avere una raccolta di qualità bisognerebbe aspettare ancora una decina d’anni.
Gli abitanti dell’isola di Tanna, una delle Vanuatu, credevano fosse un dio. Secondo un loro antico mito, infatti, un giorno sarebbe giunto un dio alto biondo e di pelle chiara. Quando Philip arrivò in visita ufficiale con la Regina, molti pensarono che il dio del mito si fosse manifestato.
Lady Violet ebbe l’occasione di incontrarlo molti anni fa a Roma, a Piazza di Siena. Ne ricevette un perfetto saluto militare e l’impressione che, nonostante ultrasessantenne, HRH fosse veramente un gran bel vedere.



Accompagnata dal padre Ludwig Ferdinand, si è presentata all’altare con un abitino in seta avorio stile infermiera crudele, con inutili tasconi sui fianchi. In testa una piccola tiara di diamanti, già indossata da sua sorella Anna al matrimonio di Madeleine di Svezia con Chris O’Neal.
Il conte Nikolaus Bethlen de Bethlen, quarantenne dirigente d’azienda di origine ungherese, laurea all’università di Durham e un passato in Morghan Stanley a Londra. È arrivato all’altare in compagnia della sorella Principessa Katalin von Wrede, bella lei e bello pure il lungo abito in seta verde. Sul frac dello sposo, tutt’altro che impeccabile, francamente eviterei di esprimermi. Vorrei solo sottolineare che si tratta del più formale tra gli abiti maschili, e va affrontato col necessario rispetto per evitale il rischio maître d’ho, sempre in agguato.
L’addobbo floreale della chiesa è un chiaro esempio del fatto che a volte pure Enzo Miccio avrebbe la sua utilità. E restando in tema floreale, vorrei farvi notare il bouquet della sposa modello carciofo spiaccicato, e l’imperdibile corona di fiori deposta sul cofano dell’auto degli sposi.



Poi la Casa Reale belga diffonde le immagini per il quinto anniversario dell’ascesa al trono di re Philippe. E Mathilde cosa indossa? Lo stesso abito! Anzi no, sembra lo stesso, ma non lo è. Questo ha la gonna meno ricca e lo scollo a camicia. Ma allora ne ha presi due? Boh.











