A Royal Calendar – 1 agosto 2015

Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo si sposano all’Isolino San Giovanni, Lago Maggiore.

pierre bea matrimonio religioso

Cioè, un attimo, mica è così facile! Sarebbe più corretto dire che il 1 agosto la coppia si sposa col rito religioso, mettendo fine a una settimana di matrimoni ricevimenti e tanti, tanti cambi d’abito che neanche al Festival di Sanremo. Il primo appuntamento una settimana prima, sabato 25 luglio a mezzogiorno nel Palazzo del Principe  di Monaco; nozze civili, separate dalle religiose come avviene in tutti i paesi cattolici che non hanno il concordato col Vaticano.

bea pierre wedding

La sposa indossa un lungo abito in seta e chiffon rosa con sfumature oro e mauve, in testa solo una coroncina con fiorellini bianchi e malva, gli stessi del piccolo bouquet arricchito di edera e spighe.

Dopo la cerimonia lo zio Albert organizza nei giardini di Palazzo un cavagnetu, cioè un picnic, ma molto chic, champagne a fiumi e sposi in costume monegasco, come testimoniato dall’esclusiva della rivista Oggi. E non è finita, perché in serata i festeggiamenti proseguono allo Yacht Club de Monaco, dove lei indossa una mise in chiffon con cristalli, i capelli raccolti in uno chignon pulito; schiena nuda a parte, un perfetto stile Grace Kelly, mai dimenticata nonna di lui.

abiti_beatrice_borromeo valentino

Entrambi gli abiti sono Valentino Haute Couture, il primo ammiratissimo, il secondo meno, forse anche a causa della carenza di immagini. A Lady Violet piace molto anche l’abito da sera, fatta eccezione per la scollatura sulla schiena che finisce con un taglio troppo netto; però tessuto e ricami sono veramente interessanti.

beatrice domenica cognata alessandra ferri

Dopo una giornata così impegnativa cosa si fa, si riposa? Ma no, c’è il party balneare la domenica mattina! E la sposa posta una fotografia con un abito tuttifrutti e grande sombrero sfrangiato in compagnia di Alessandra Ferri, stilista e cognata in quanto moglie di suo fratello. Let’s go party!

Non si fa in tempo a tirare il fiato, due riviste sotto l’ombrellone, un bel gelato e si ricomincia!

bea abito ferretti

Venerdi 31 luglio la scena si sposta sul Lago Maggiore, a Stresa, per un ricevimento prenuziale. La sposa in questa occasione sceglie Alberta Ferretti, un lungo abito bianco molto hippy, con tanto di fiori nei capelli sciolti in riccioli (fintamente) spettinati. Splendido l’abito, perfette le infradito.

bea abito armani

E finalmente arrivò il giorno clou.

A mezzogiorno di sabato 1 agosto Pierre e Beatrice diventano marito e moglie anche davanti a Dio. Matrimonio religioso sull’Isolino San Giovanni, una delle Isole Borromee proprietà della famiglia di lei. Giornata interamente firmata Armani Privé, che per la cerimonia veste la sposa di un leggero, raffinatissimo pizzo avorio. Modello semplice e lineare ma di grandissimo effetto, nel più puro stile di re Giorgio. In una parola, la perfezione.

Per il grande ricevimento serale che chiude la kermesse nuziale Pierre è in frac, Beatrice si presenta in una nuvola di chiffon bianco, scollatura profonda, vita segnata e opulentissima gonna, più il coup de théâtre di due lunghe “code” fluttuanti, fermate sulle spalle da spille di diamanti di famiglia (purtroppo invisibili nelle foto).

bea sera armani

Fin qui la sposa. E le invitate? Ricordiamo per prime due signore che non ci sono più: Marta Marzotto, nonna materna della sposa, coi suoi tipici coloratissimi caftani e Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, qui ritratta con un favoloso Valentino mentre arriva alle nozze religiose in compagnia dei principi ereditari di Norvegia, Haakon e Mette-Marit (in Giambattista Valli).

E poi chi c’era? Oltre ovviamente alle famiglie Grimaldi e Borromeo c’erano i Marzotto (madre di lei), gli Agnelli ramo principale e vari collaterali, molta aristocrazia – di sangue o di ritorno – modelle nobili e plebee, qualche socialite (fanciulle note per spendere allegramente il denaro di papà e mammà) un po’ di industria, un po’ di moda, un po’ di spettacolo, un po’ di tutto. Alle nozze civili a Monaco c’erano pure Marco Travaglio e Peter Gomez, all’epoca datori di lavoro della sposa. Tra tante signore belle ed eleganti, Lady Violet ha selezionato per voi le sue preferite. Eccole.

Vestita Chanel da capo a pie’, as usual, Caroline de Monaco madre dello sposo si è esibita in una serie di notevoli performances, ma voi lettori affezionati non sarete stupiti se quella preferita da Lady Violet è una mise con cappello, e che cappello! Una cupola bianca annegata in un mare di tulle blu, che in qualche occasione ha rischiato il decollo. Complemento di grande effetto per un outfit piuttosto semplice: gonna longuette azzurro polvere e top senza maniche a piccoli fiori in rilievo. Che spettacolo.

nozze bea pierre charlotte in gucci

La sorella dello sposo, Charlotte, scortata dall’attore Gad Elmaleh, suo compagno di allora e padre del primogenito Gabriel. Al ricevimento serale sul Lago Maggiore incanta con un meraviglioso abito Gucci nelle tonalità del verde e viola: ruches e balze in grande leggerezza, la relativa semplicità del corpino  a bilanciare la ricchezza della gonna.

nozze bea pierre isabella in valentino

La sorella della sposa (padre in comune, madre diversa) Isabella Borromeo coniugata Brachetti Peretti, famiglia italiana di petrolieri – sono i proprietari dell’API – in Valentino.  Sapete quando si dice c’è chi può e chi non può? Ecco, Isabella può.

La foto del giorno – 31 luglio

reine in pescheria

Abbiamo visto solo ieri la famiglia reale spagnola arrivare a Palma de Mallorca per le vacanze estive (l’avete mancata? è qui La foto del giorno – 30 luglio ) e le signore sono già impegnate nell’operazione simpatia. Ecco le due reine – l’emerita e quella in carica – più le infante Leonor e Sofía a passeggio nel cuore della città, visitare addirittura il vecchio mercato del pesce. Paella in vista? Non sappiamo, ma ciò su cui non abbiamo dubbi è che la Casa Real sia al lavoro per ricostruire l’immagine di un rapporto cordiale tra suocera e nuora, dopo la brutta pagina della messa di Pasqua avvenuta proprio nella cattedrale dell’isola. Mentre Letizia non è proprio credibilissima nel ruolo di Cannavacciuola – e la piccola Sofía si è prudentemente inserita tra madre e nonna onde scongiurare il rischio che finisca letteralmente a pesci in faccia – la reina emerita vince gioco partita e incontro mostrando un garbato ittico interesse (Doña Sofía è una vera professionista). Ma soprattutto cercando frescura non già con un artistico abanico come ciascuno si aspetterebbe da una gran señora iberica, bensì con un ben più prosaico miniventilatore a pile. Scelto naturalmente in pendant con la blusa. Quando si dice la classe.

A Royal Calendar – 31 luglio 1920

franca valeri

Il royal calendar di oggi non è dedicato alla regalità del sangue ma a quella dell’intelligenza, del talento, della cultura, dello humour, del garbo, dell’eleganza.

Il 31 luglio 1920 nasce a Milano Franca Maria Norsa, per tutti Franca Valeri, nome nato per caso, suggerito da un libro di Paul Valéry. Signora del teatro, regina della commedia, imperatrice dell’umorismo intelligente raffinato e un po’ crudele, Franca appartiene a una famiglia della buona borghesia meneghina, madre cattolica e padre ebreo. Nella sua biografia il Liceo Parini e le leggi razziali, gli amici intellettuali e la passione per la recitazione, i primi spettacoli coi Gobbi, il matrimonio con Vittorio Caprioli e la relazione col maestro Maurizio Rinaldi, due grandi seduttori che l’hanno abbondantemente tradita. E i cani, tanti cani, amatissimi, che non l’hanno tradita mai. Senza dimenticare l’amore per la musica – a quattro anni e mezzo, vestita di fucsia, la sua prima volta alla Scala per Il Trovatore di Verdi – nella sua lunga e multiforme carriera è stata anche regista di opere liriche.

franca giulia sofia

Franca non solo attrice ma autrice teatrale, Franca e suoi mille ritratti femminili. Uno su tutti la signorina snob, creata da ragazza guardando con occhio perfidamente divertito le sciure milanesi e le loro figlie. Consegnata al piacere della lettura – Il Diario della Signorina Snob è il libro delizioso scritto a quattro mani con Colette Rosselli, l’immortale Donna Letizia regina del saper vivere – e consacrata al cinema nel mitico ruolo di Giulia Sofia, la proprietaria della villa caprese che in Totò A Colori racconta all’amica Maria Giorgia: «c’è la Patrizia che è una ragazza piuttosto bene. sai, non è nobile ma ha il cane scozzese!» e «abbiamo un francesone, che bello! ce l’hanno mandato da Cap d’Antibes, un tipo molto Napoléon»

franca lady eva

O Lady Eva, baronessa Bolasky, “polacca per parte di madre” – in realtà Filomena Cangiullo – che nel film Piccola Posta narrava alle lettrici della rivista Adamo ed Eva delle sue visite al mercatino rionale come una promenade al Bois de Boulogne dove il carretto della spazzatura diventa il tiro a quattro di Olga Alexandrovna, la sirena vestita da cosacco, come ebbe a chiamarla scherzosamente lo Zar il motofurgone del veterinario di cui si invaghisce, la sua Hispano-Suiza in cui il cuoio della sorella Bulgaria si intrecciava alla renna della cugina Finlandia.

Sublime Franca, che porta con soave eleganza anche la pesantezza degli anni e della malattia, con l’eterno caschetto creato per lei dai Vergottini nel ’64 e il favoloso guardaroba firmato Capucci, senza perdere un grammo di quello charme con cui regna su questo paese senza corona praticamente da quando Elizabeth salì sul trono di San Giacomo.

Che meraviglia, queste ragazze degli anni ’20!

La foto del giorno – 30 luglio

casareal vacanze

Da ieri anche i sovrani di Spagna, Felipe e Letizia, sono ufficialmente in vacanza con le loro figlie, appena rientrate da un campo scuola negli USA. Come da tradizione, la sede del riposo estivo è Palma de Mallorca, ma la novità di  quest’anno è che la famiglia non è stata ritratta nella residenza di Marivent, bensì negli splendidi giardini del Palacio de La Almudaina, sede del ricevimento che i Reali offrono alle autorità.

Tra i molti scatti Lady Violet ha scelto questo soprattutto per il Re, che sembra indicare qualcosa alle sue donne, producendosi in una plastica posa alla Tony Manero. Accanto a lui Letizia, perfetta in un bianco abito Hugo Boss (ormai uno dei suoi brand di riferimento) in sangallo, uno dei trend di stagione. Deliziose le due principesse, con abitini freschi e completamente diversi per foggia e colore (molto bella la tonalità fiordaliso indossata da Leonor). Impagabile l’espressione della Princesa de Asturias che guarda altrove con la classica espressione dai papà, basta! D’altronde Leonor a fine ottobre compirà 13 anni; Vostre Maestà riposatevi bene quest’estate, che l’adolescenza sta arrivando!

(ph Fernando Junco)

Royal chic shock e boh

Questa settimana il nostro appuntamento è in versione ridotta ma arricchito da un contest finale. Siete pronti?

Mercoledì 25 il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia hanno visitato il Sandringham Flower Show.

Camilla affrontata il caldo torrido e il sole che picchiava impietoso sulle isole britanniche in un abito con una fantasia delicata nelle tonalità del grigio e un gioco di nervature che danno movimento e leggerezza, un modello che le dona particolarmente. Il tocco di classe è rappresentato dal parasole, una soluzione utile e molto elegante. Lady Violet è deliziata da una scelta così old fashioned; le piacerebbe giusto vedere una volta la Duchessa con un diverso taglio di capelli, ma probabilmente resterà delusa. Comunque brava Camilla, senza dubbio chic.

In vacanza a St. Tropez con famiglia allargata, Caroline de Monaco percorre con sicurezza la passerella; che non è non quella di un fashion show, ma quella più estiva di una delle più belle spiagge della Côte.

boh 5 caroline

Il copricostume è schicchissimo, riprende il tema delle piastrelle all’uncinetto – dite la verità, le avete anche voi in cucina le presine fatte così. Facciamo un patto, voi non mi dite nulla ma non le usate più, promesso? – ma declinato nei toni del caffè. Oggettivamente le sarebbe stato meglio un filino un più lungo, a coprire il ginocchio non più freschissimo, ma Caroline fa bene a godersi la vacanza in totale libertà. Solo una domanda: perché mai si è portata dietro quella moscia sacchetta a rombi che non sembra neanche comodissima? Boh.

Alexandra di Kent, cugina prima della Regina, è molto attiva come rappresentate della Royal Family, e ha un’agenda piuttosto fitta. Qui è in Suffolk, a inaugurare un centro per donne con disabilità cognitive.

shock 5 alexandra di kent

Alexandra, in gioventù piuttosto bella ed elegante, con l’avanzare dell’età si è data uno stile che la invecchia moltissimo, sembra quasi incredibile che abbia ben dieci anni di meno della sovrana. Indossa un completo che la copre interamente dal collo alle caviglie; sul modello non ci pronunciamo perché trattandosi di una signora agée magari si sente più a suo agio così, ma la fantasia cachemire più che brutta è, come dire, troppa, e non la trasforma in un divano solo grazie alla sua magrezza. Ma la vera pièce de résistance è il cappello; solita forma a lampione, una delle sue predilette, in un grigio triste, “abbellito” da un fascione dello stesso tessuto della mise. Shock.

Denim contest

Questa settimana due delle più ammirate royal ladies hanno scelto il denim: la Duchessa di Sussex in Carolina Herrera alla Sentebale Polo Cup, la Reina Letizia in Hugo Boss a un evento della FPA, la Fundación Princesa de Asturias.

L’abito di Meghan ha un bel taglio anni ’50, che ricorda il New Look di Dior, ma nonostante l’esilità della Duchessa le deve essere stretto di spalle perché fa un brutto difetto da entrambi i lati dello scollo a V. Belli gli occhiali (Tom Ford), simpatica la clutch in midollino (J Crew), già vista in mano a Pippa Middleton a Wimbledon, ma sbagliate le scarpe, sia per l’evento sia, soprattutto, per l’abito; il denim nasce come tessuto da lavoro e mantiene il suo carattere casual, delle décolletées così eleganti per forma materiale (e fiocchetto posteriore) non sono adatte. Letizia invece opta per uno chemisier molto semplice, con piccolissimi tocchi di colore nel risvolto della cintura e orecchini impercettibili. Ai piedi un paio di scarpe scollate con tallone scoperto, sempre in denim, di Carolina Herrera (che dunque per l’estate ha sposato decisamente il tessuto jeans in ogni sua forma, prendete nota). Benché io non ami il total look in denim, sono senz’altro una scelta migliore. E voi quale versione preferite? Pronunciatevi!

News

lilibet statue

Nel frattempo la nostra inviata in Albione Antonella Golinelli ci invia in esclusiva l’immagine di una nuova statua dedicata a Sua Maestà, ritratta in tutto lo splendore della sua veste ufficiale. Magnifica.

La statua si trova sulla Gravesend Promenade, nella cittadina di Gravesend in Kent, sull’estuario del Tamigi, nota anche perché vi morì la vera Pocahontas. La principessa pellerossa sposata all’inglese John Rolfe si spense in questo luogo sulla via del ritorno verso la Virginia dopo un viaggio a Londra in cui fu presentata a Corte; secondo la tradizione fu sepolta nella locale chiesa di St. George.

 

La foto del giorno – 29 luglio

queen charles diana weddingLa foto di oggi è stata scattata il 29 luglio, ma trentasette anni fa, nel giorno del matrimonio del secolo in cui il Principe di Galles sposò Lady Diana Spencer. Di quelle nozze ormai sappiamo tutto, il fasto della cerimonia, l’abito della sposa (ne abbiamo parlato qui Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte) ) i due splendidi figli che ne sono nati ma anche l’enorme carico di dolore che ha portato a tanti.

Accanto alle moltissime e notissime le immagini ufficiali, qualche anno ne fa furono rese pubbliche alcune inedite fatte durante la giornata dall’assistente di Lord Patrick Lichfield, figlio di una nipote della Queen Mum, l’unico cui fu consentito di scattare fotografie informali al matrimonio. In questa, Sua Maestà, è davanti al televisore che trasmette in diretta le immagini del matrimonio, da cui si evince che tra i 750 milioni di spettatori via cavo c’era anche la Royal Family! L’apparecchio troneggia su un antico mobile coperto da un drappo rosso, e la sua modernità – di quarant’anni fa, of course – si staglia contro la ricca classicità della tappezzeria e dei quadri.

In primo piano la sovrana e il suo cappellino, creazione di Ian Thomas come abito e soprabito: una sinfonia di crepe de chine color acquamarina, con fiori in satin punteggiati da cristalli.

WilliamsonDiamondBrooch

Sulla spalla sinistra la Regina sfoggia una delle sue più belle spille: la Williamson Diamond Brooch: una giunchiglia di diamanti realizzata da Cartier nel 1953, con al centro un incredibile diamante rosa di 23.6 carati. Probabilmente il più bel diamante rosa al mondo, che Elizabeth ricevette come dono di nozze dal dottor Williams, un geologo proprietario della miniera in Tanzania nelle cui vicinanze il diamante fu trovato per caso, sotto un albero, da un gruppo di bambini.

Breaking news! Le prime immagini del Bal de la Croix Rouge a Montecarlo

Ecco i principi sovrani di Monaco al ballo della Croce Rossa monegasca.croix rouge 2018 2Lei: un passato da nuotatrice olimpica, a furia di sentirsi dire sei una sirena! ha deciso di vestircisi, anche se quelle più che squame sembrerebbero piume di pavone. Completa il look per così dire acquatico, l’originale pettinatura a mareggiata, estrema evoluzione di quella a schiaffo, tanto popolare negli anni ’40. (abito Atelier Versace)

Lui: cosa dicevamo proprio un post fa sul dinner jacket estivo e chi se lo può permettere? Albert non avrà le mani in tasca come suo padre qui La foto del giorno – 27 luglio ma temo non abbia neppure la stessa aspetto autorevole. Inoltre Ranier mai avrebbe permesso ai suoi pantaloni di sedersi sulle scarpe. Monseigneur, ma chi le cuce gli abiti? Non le sta facendo un buon servizio, sa?croix rouge 2018Magari Lady Violet non ci sarà più, ma forse un giorno qualche antropologo spiegherà quale arcana pulsione spinge donne già altissime a mettersi tacchi alti con tanto di plateau per far sembrare un puffo chiunque si avvicini loro, in questo caso il proprio marito e sovrano, che tra l’altro non sarebbe neanche basso. Purtroppo in questo caso più che effetto wow c’è un effetto Grimm, nel senso di regina Grimilde accompagnata da Pisolo.

La foto del giorno – 27 luglio

gala croix rouge 1982

Quella di oggi Montecarlo è la sera più glamour dell’anno, stasera lo Sporting è inondato di luci per l’annuale ballo della Croce Rossa monegasca. In attesa di sapere se la famille princière parteciperà al completo, quale delle signore sarà la più elegante e quali bijoux potremo ammirare (con grande rammarico vi ricordo che questo non è un tiara ball, purtroppo) con la foto del giorno facciamo un salto nel passato. Ed ecco i Grimaldi al completo, Ranier e Grace con i figli Caroline Albert e Stéphanie al ballo del 1982, immagine struggente se si pensa che a Grace restano poche settimane di vita.

Fu una sinfonia di bianchi quella sera. Caroline, già divorziata Junot (la storia di quel matrimonio la trovate qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ) con un abito in perfetto stile anni ’80: raso lucido quasi fosforescente, un modello esageratamente accollato con inutili maniche lunghe, un po’ troppo mortificante per la giovane principessa, alla cui esuberante bellezza però si perdona questo e altro. La diciassettenne Stéphanie in corto come all’epoca si considerava opportuno per la giovanissima età, con generosa ma elegante scollatura. E poi Grace, la cui leggendaria bellezza risulta un po’ appesantita non tanto dal passare del tempo, quanto dall’abito – più camicia da notte che abito da sera – e dalla pettinatura, che la trasforma in elegante lady di inizio secolo (il ‘900, naturalmente).

Quanto ai due cavalieri, Albert splendido con uno spencer bianco,  come gli consentivano l’età e il girovita (sappiano le mie lettrici più giovani che all’epoca di Lady Violet il principe azzurro più desiderato dalle ragazze era proprio lui, le prince heritier, dotato di modi gentili, fisico scattante e perfino un’abbondante capigliatura). Il sovrano Ranier alla soglia dei sessant’anni, in smoking con giacca bianca, come era uso presentarsi ai galà estivi. Dobbiamo ripetere che il tuxedo candido sta bene solo a Cary Grant e a James Bond?

News – Sentebale Polo Cup

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Sentebale – nella lingua del Lesotho significa non dimenticarmi – è un charity fondato da Harry che opera nel paese africano e in Botswana in favore di bambini e ragazzi HIV positivo, o con AIDS conclamato, o orfani a causa della malattia; la Sentebale Polo Cup è uno degli eventi di fundraising organizzati per sostenere le attività dell’associazione. Oggi Meghan, oltre all’ingombrante trofeo, ha voluto consegnare un dolcissimo premio al duca del suo cuore che ha segnato due volte, portando così alla vittoria il suo team Sentebale St. Regis, che ha battuto gli avversari del Royal Salute per 5 a 4. E noi ragazze di oggi di ieri e dell’altro ieri siamo felici di vederli così, perché amiamo l’happy end.

Dell’abito di Carolina Herrera indossato dalla Duchessa parleremo domenica prossima nella rubrica chic shock e boh, ma mentre i Duchi di Sussex si allontanano mano nella mano un piccolo commento di Lady Violet non può mancare. Anzi tre.

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a) se Harry ha la maglia numero 2, William ha quella numero 1?

b) noi finora ci siamo concentrati sui capelli – sempre scerriati – di lei, e abbiamo sbagliato. Dobbiamo discutere sui capelli di lui, finché li ha. E da quello che vedo ci dobbiamo sbrigare.

3) se la duchessa Meghan dichiara ufficialmente un’altezza di un metro e settanta, Lady Violet dichiarerà senza timore di essere smentita un peso di 50 chili. Ok, 55 e sto.