Le foto del giorno – L’estate al clou

Ho aspettato fino a quest’ora pensando di proporvi le immagini dell’arrivo della Reina Letizia con le figlie a Palma de Mallorca per il tradizionale soggiorno estivo – chiamarlo vacanza è un po’ esagerato – nella residenza di Marivent. El Rey è già da qualche giorno nel capoluogo delle Baleari, impegnato in regata. E invece niente, la dea del contemporaneo understatement (non so come si dica in spagnolo) è arrivata alla chetichella con una piccola scorta ed è entrata a Marivent da un ingresso secondario.

Per fortuna c’è Monaco che questa sera nella Salle des Étoiles dello Sporting di Monte Carlo ospita uno degli eventi clou dell’anno, il Gala de la Croix Rouge. Allora ecco a voi la prima foto che ho trovato della serata, iniziata alle 20.30. Presenti i sovrani: Albert II, che della Croce Rossa monegasca è il presidente, e la moglie Charlène. Con loro la nipote Camille Gottlieb, figlia minore di Stéphanie. Vi rimando a domani per l’analisi delle mise, intanto vi prego di notare il papillon rosso del principe, che abbinato al tuxedo bianco evoca sia la bandiera del Principato sia quella della Croce Rossa, entrambe bianco/rosse; e vi rassicuro sulla lunghezza dei suoi pantaloni, esagerata as usual.

Guardando la mise en place direi che in attesa del concerto di Robbie Williams la cena sarà piuttosto parca ma abbondantemente annaffiata, però almeno c’è in omaggio un ventaglio!

Le foto del giorno – Osanna per Anna

Le foto le avevo intraviste ieri, giornata per me per me piuttosto caotica; le pubblico volentieri oggi, così approfitto per fare gli auguri di buon onomastico a tutte le lettrici che si chiamano Anna. Auguri che farei volentieri alla Princess Royal, se non fosse che gli Anglicani l’onomastico non lo festeggiano.

Ieri dunque Anne, nella sua veste di Lady Sponsor – una figura tra la madrina e il nume tutelare, che dovrebbe garantire la buona sorte al natante e al suo equipaggio, di cui fa parte – è salita a bordo della HMS Albion, al largo della costa occidentale della Scozia. Impeccabile nella sua divisa da ufficiale della Royal Navy la principessa – che si trova sempre particolarmente a suo agio in queste situazioni e tra i militari – si è informata sulle attività dell’ultimo anno della Albion, che ha navigato il Mediterraneo, il Mare del Nord e il Baltico, ed è stata la prima unità di una marina militare a raggiungere la Finlandia dopo il suo ingresso nella NATO.

Quanto a lei, come accade spesso, nel 2022 è stata il membro della Royal Family più impegnato, con ben 214 engagement; praticamente quattro a settimana. Senza dimenticate il ruolo speciale svolto in occasione della morte della madre, che ha accompagnato durante il lungo viaggio di ritorno da Edimburgo a Londra. E – prima e finora unica donna – ha seguito con fratelli nipoti zii e famigli vari il feretro. Forse in quella occasione è stata apprezzata anche da chi finora era stato distratto dalla narrazione del brutto carattere o dalle immagini in cui compare con mise un po’ datate. Nelle quali, va detto, entra senza sforzo nonostante il passare non degli anni ma dei decenni.

Confesso che più passa il tempo più mi piace, ne apprezzo la serietà, l’impegno, il sense of humour, la consapevolezza di sé. E il totale disinteresse verso ogni forma di captatio benevolentiæ. Tra venti giorni questa signora compirà 73 anni – nata a Ferragosto come Napoleone e mia nonna Giulia – e vorrei riuscire a proporvi un piccolo approfondimento su di lei. Vi farebbe piacere?

Intanto buon onomastico a ogni Anna venga a sedersi sul sofà.

La foto del giorno – Ci sono anch’io!

Sin da piccoli, anche non avessimo fatto il classico, abbiamo sentito ripetere fino alla noia ubi maior minor cessat, a indicare che in presenza di qualcuno più importante chi lo è meno perde la propria rilevanza. In questa situazione si è ritrovato suo malgrado il povero Felix, figlio cadetto del figlio cadetto della regina di Danimarca.

(Ph: Kongehuset)

Nato il 22 luglio 2002, Felix Henrik Valdemar Christian è il minore dei due nati dal primo matrimonio del principe Joachim con Alexandra Manley. Dopo il divorzio, Alexandra è stata creata Contessa di Frederiksborg. Passano un po’ di anni, e pure Felix, il fratello Nikolai, e con loro Henrik e Athena, figli del secondo matrimonio paterno, sono stati retrocessi al grado di conti, senza nemmeno bisogno di divorziare (anche perché sono tutti ragazzi). E precisiamo che il titolo comitale arriva dal nonno Henrik, nato Henri de Laborde de Monpezat, sennò non gli toccava manco quello.

Per colmo di sventura, il giorno dell’undicesimo compleanno il povero Felix ha ricevuto in regalo la nascita del futuro sovrano del Regno Unito, George di Galles (se siete tra quei tre che non hanno visto il suo ritratto di compleanno lo trovate qui Dieci anni!). Insomma, il biondo e simpatico Felix sembra il protagonista di una favola di Andersen alla rovescia, una specie di Benjamin Button-sen, un cigno retrocesso a brutto anatroccolo; non si fa!

Lady Violet può fare poco, ma questo post è tutto per lui, brillante studente della Copenaghen Business School. E se decidessimo di riprendere la rubrica giovedì gnocchi un posto gli spetterebbe di diritto, che ne dite?

Dieci anni!

E anche per George oggi sono dieci!

(Ph: Millie Pilkington)

Confesso di non aver realizzato prima che Philippe è diventato Re dei Belgi il giorno prima della nascita di George di Galles, che quando arrivò tra noi era George di Cambridge. Sarà un buon segno? Penso di sì, speriamo, e per entrambi.

Intanto ecco a voi il giovanotto nello splendore del primo compleanno a due cifre, ritratto qualche giorno fa a Windsor da Millie Pilkington, fotografa di fiducia della famiglia.

Il principe è molto cresciuto,sembra anche più sicuro e disinvolto, e mi pare evidente abbia preso la lunghezza delle gambe da nonna Diana. Ci pensate che tra pochi anni inizieremo a parlare dei suoi amori? Non vedo l’ora.

Una festa da 10!

Festa grande, ma veramente grande, in Belgio, che in un colpo solo celebra la Fête Nationale e i dieci anni sul trono di Roi Philippe, divenuto sovrano del Paese il 21 luglio 2013, in seguito all’abdicazione del padre Albert II.

Prendere nota: abdicare nel giorno della festa nazionale consente la perfetta ottimizzazione di ogni cosa e probabilmente pure un certo risparmio, una scelta molto saggia. Il Re emerito, in fondo anche lui protagonista della giornata, con la sua presenza ha rassicurato sulle sue condizioni di salute dopo il ricovero in ospedale di qualche settimana fa a causa di una disidratazione. Con lui la Regina Emerita, la nostra Paola, anche lei un po’ malconcia ma indomita, insomma due bastoni e una capanna.

Entrambi amorevolmente assisiti dal re figlio e dai bei nipoti. Dalle foto che ho visto mi sembra sia proprio la famiglia a emergere in queste celebrazioni: una famiglia reale che naturalmente incarna la nazione, ma propone anche un modello di regalità più semplice e moderno.

Ecco la Reine e l’erede vestite in giallo e rosso, col nero i colori della bandiera; tra loro deliziosa Eléonore, che ha un’età in cui può ancora fare come vuole, e lo fa bene. Mentre il re con i figli maschi accogliere il saluto dei belgi all’arrivo in cattedrale per il Te Deum.

Famiglia protagonista, e un po’ di emozione per la Reine – che non teme mai di far vedere le sue lacrime – anche alla parata militare, dove tra i soldati hanno sfilato i due figli maggiori dei sovrani.

Molto concentrato il ventenne Gabriel, più sorridente e sicura di sé Elisabeth, Duchessa di Brabante e futura regina, una ragazza che ci darà molte soddisfazioni.

Lady Violet, e le mise? Chiederete voi. Nessun timore, ne parleremo diffusamente domenica: della giornata di oggi e anche del ballo di ieri, che ha aperto le celebrazioni. Á bientôt!

Uno splendido cinquantenne

Volendo mantenere il tono elegante che ci contraddistingue, per questo post abbiamo scelto un titolo abbastanza neutro. Ma diciamolo, visto che oggi è pure giovedì, un bel giovedì gnocco ci stava tutto!

(Ph: Lise Åserud, NTB)

Compie oggi cinquant’anni Haakon, Principe Ereditario di Norvegia, nato a Oslo il 20 luglio 1973, ventidue mesi dopo la sorella Märtha Louise, che però ha scavalcato nell’ordine di successione grazie alla legge allora in vigore nel Paese, che dava la precedenza ai maschi. Poi la legge è stata (giustamente) cambiata, e in giorno lontano dopo Haakon siederà sul trono Ingrid Alexandra, la maggiore dei due figli – l’altro è Sverre Magnus – nati dalle nozze con Mette-Marit Tjessem Høiby, che in dote portò al suo principe un bimbo nato da una precedente relazione.

Un matrimonio, il loro, che all’inizio fece storcere molti nasi, reali, nobili e pure plebei, e invece si sta rivelando solido e felice. La bionda principessa ereditaria, coetanea del marito, compie 50 anni il 19 agosto; per questo Haakon oggi passerà il compleanno in famiglia, mentre una celebrazione pubblica è fissata per venerdì 25 agosto – ventiduesimo anniversario del loro matrimonio – quando i principi festeggeranno insieme i loro primi cinquant’anni nel cortile di Palazzo con ospiti provenienti da tutta la Norvegia.

Nel ritratto che marca questo passaggio, il futuro re compare insieme al suo cane, che dovrebbe essere Molly Fiskebolle, cagnetta di razza labradoodle arrivata in famiglia un anno e mezzo fa, dopo la morte dell’amatissimo Muffin.

Se volete, sulla pagina del sito della Casa Reale norvegese c’è la possibilità di inviare i propri auguri fino alla mezzanotte di oggi: https://www.kongehuset.no/protokoll.html?tid=220219…

A proposito di giovedì e (soprattutto) di gnocchi: giovedì gnocchi fu una delle prime piccole rubriche del blog, che uscì ogni giovedì nell’estate 2018, la prima dell’esistenza di Lady Violet. Questo è il post dedicato ad Haakon La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

Gratulere med dagen a Haakon, e buon giovedì a tutti!

Margrethe, seconda, a volte prima

Si sa che la Regina Margrethe II ha sempre avuto un legame speciale con Queen Elizabeth II (immagino ricambiato, non so se con uguale passione) e che l’ha sempre considerata il suo modello. È nota anche l’autostima della sovrana danese, accompagnata da un certo autocompiacimento, entrambi naturalmente sostenuti dei regali natali, e il secondo immagino anche dal fatto di essere al momento l’unica donna titolare di trono.

Bene, esaurita la premessa, in cui Lady Violet ha elegantemente (spero) accarezzato l’augusta regina, passiamo alla notizia. Oggi Margrethe è arrivata al porto di Sønderborg, da cui ha raggiunto il castello di Graasten, per le vacanze estive. L’occasione, di per sé certo non memorabile, serve per introdurre la notizia vera e propria: questa settimana la regina supera i 51 anni e 6 mesi sul trono, essendo divenuta sovrana alla morte del padre Frederik IX il 14 gennaio 1972. D’ora in poi è ufficialmente il monarca danese dal regno più lungo, avendo superato Christian IV, che regnò dall’agosto 1596 al febbraio 1648; dunque 51 anni e 6 mesi. Siccome però le date non sono precisissime, si va così, un po’ a occhio. Non vorrei essere (troppo) acida, ma corre l’obbligo di ricordare che la grande Elizabeth ha regnato per 70 anni e 214 giorni, il che la mette al secondo posto nella speciale graduatoria dei sovrani che hanno regnato più a lungo; davanti a lei solo Le Roi Soleil, Louis XIV di Francia, che divenne re nel 1643, quando non aveva ancora compiuto cinque anni. E non vorrei essere ancora più acida con la rosea Margrethe, ma per essere considerati in questo speciale elenco bisogna aver regnato per almeno 60 anni; le mancano dunque otto anni e mezzo, che non abbiamo dubbi ella sia decisa a trascorrere saldamente seduta sul trono, relegando figlio e nuora al museo delle cere.

Siccome però la regina quando si tratta di festeggiare non si tira indietro, il 15 luglio, cioè dopo 51 anni 6 mesi e 1 giorno sul trono, ha offerto una cena nella sala dei cavalieri del castello di Koldinghus. Scelto probabilmente perché proprio Christian IV fece erigere la poderosa Torre dei Giganti, la seconda più grande della Scandinavia, che prese il nome dalle statue di 4 personaggi della mitologia grecoromana, di cui solo Ercole è sopravvissuto all’incendio che danneggiò gravemente l’edificio nel 1808.

E siccome una certa passione per la grandeur da queste parti imperversa, come centrotavola è stato usato un pezzo in argento da 190 (centonovanta) chili, donato a re Christian IX e alla consorte Louise von Hessen-Kassel (trisavoli della sovrana) per le loro nozze d’oro. Sulla parete in fondo, il ritratto di Christian IV, appena battuto da Margrethe nella gara al regno più lungo di Danimarca, e invitato ad assistere alla celebrazione della sua sconfitta.

Però ve lo dico, quanto invidio il clima danese in questi giorni.

Il caffè del lunedì – Una, nessuna e cento-Milla

No, non so se qualcuno la chiami Milla, o Cami, o in qualche altro modo. La storia racconta che all’epoca in cui Charles era ancora sposato i due tra di loro si chiamassero Fred e Gladys. Questa mattina, quando ho visto la foto con cui la Royal Family celebra sui social il compleanno di Camilla, il primo da Regina Consorte, a me è venuto in mente Norma.

Non nel senso della sacerdotessa protagonista dell’opera di Bellini, ma nel senso di normale. Se infatti la Norma belliniana è la casta diva, Camilla probabilmente non è casta – all’inizio della sua storia col Principe di Galles non fu ritenuta idonea proprio perché non era illibata – e sicuramente non è diva. Ma sicuramente è normale, una donna di 76 anni che non ha paura di mostrarsi ciò che è, rughe comprese. Chi legge questo blog sa che Lady Violet ha simpatia per questa signora, costretta a confrontarsi in eterno con un ideale di bellezza irresistibile e perfetta (che, a proposito di soprannomi, la chiamava rottweiler). Inutile nasconderselo, la storia del loro lungo, contrastato amore peserà un po’ sul regno dei nuovi sovrani, e ciascuno di noi ha la sua opinione, basata sulla propria natura, sul proprio vissuto e anche sulle notizie lette negli anni, non sempre corrette, va detto. Negli anni Camilla ha smesso di fumare, ha lasciato perdere la caccia alla volpe, ha portato avanti la passione per la lettura e si è impegnata nelle opere pie, guadagnandosi alfine la stima – assolutamente non scontata – della suocera, che ha voluto le fosse attribuito il titolo di Queen Consort. Per molti rimane l’altra, per altri l’altra è Diana, in una dicotomia da cui non si riesce a uscire. Con la lunga pausa di Queen Elizabeth, oggettivamente un unicum, il vizio di raccontare le donne mettendole in antagonismo le une con le altre è duro a morire: ieri Camilla e Diana, l’altro ieri la Queen Mom e Wallis Simpson, oggi Catherine e Meghan. Ciascuna obbligata ad essere perfetta, ad essere straordinaria, ad essere meglio, nessuna libera di essere sé stessa; più o meno bella, non necessariamente elegante, non per forza simpatica, perfettamente imperfetta. Magari con le rughe.

Re-volution

È il 14 luglio, data che evoca presa della Bastiglia, rivoluzione, reali decapitati, festa nazionale della Francia e del suo orgoglio repubblicano. Per una di quelle coincidenze con cui la Storia si diverte, oggi non è solo la grande festa della repubblica, ma anche il compleanno di Victoria di Svezia; per ora solo erede al trono, un giorno sarà regina. Che poi il suo casato – Bernadotte – discenda da un generale napoleonico che raggiunse fama fortuna e trono proprio in conseguenza della rivoluzione è un’altra di quelle burle della Storia cui accennavamo. Questa mattina dunque apro la pagina della Casa Reale svedese e trovo l’immancabile post di auguri alla festeggiata, con una foto in cui Victoria indossa un abito rosa di adeguata bruttezza (del brand svedese By Malina). La foto mi ricorda qualcosa; una breve ricerca, et voila! È la stessa usata lo scorso anno nella stessa occasione, allora con la povera Vic tagliata a mezza coscia, chissà perché. Agli abiti riciclati ci stavamo abituando, ma mo pure le foto…

In materia di sense of humour però i Britannici non li batte nessuno, ed ecco che loro, storici antagonisti dei Francesi, reali imperiali o repubblicani, scelgono proprio questo giorno per celebrare la presa della… Bastiglia? no della Corona! Apre oggi al pubblico per 10 settimane Buckingham Palace, con una mostra d’eccezione, che espone gli abiti usati nella recente incoronazione da King Charles III e Queen Camilla (fino al 24 settembre). Quando si dice l’evento giusto al momento giusto.

Non temete però, al di qua della Manica la giornata è stata festeggiata comme il faut, anche se in tono minore data la situazione complicata seguita all’uccisione di un giovane da parte di un gendarme. Guest star della tradizionale sfilata sugli Champs-Élysées quest’anno è l’India: sul palco il premier Narendra Modi ha osservato sfilare anche soldati indiani, che probabilmente hanno sopportato meglio dei locali il clima afoso. Brigitte Macron questa volta ha scelto un colore tra il giallo chiaro e il crema. Un modello che la Première Dame indossa spesso: tubino aderente al ginocchio (meno male!) e bolerino, in questo caso a maniche lunghe. Una mise che Lady Violet, nell’assai improbabile caso riuscisse a entrarci, indosserebbe a novembre.

(Ph: Gonzalo Fuentes/AP/SIPA)

Liberté, Egalité, Fraternité, Ladyviolé!

Le foto del giorno – Dieci anni dopo

Con 24 ore di ritardo sul Palazzo pubblichiamo anche noi i nuovi ritratti ufficiali dei sovrani belgi, che il 21 celebreranno il decimo anniversario di regno.

(Ph: Michel Gronemberger)

Se Philippe ha, per ovvie ragioni, meno possibilità di manovra, le scelte di Mathilde sono piuttosto interessanti.

Partiamo dall’abito da sera: la Reine sceglie un abito che ha già indossato durante una visita ufficiale in Lussemburgo (potete vederlo in questo post, anche se non si parla esattamente di lei Royal chic shock e boh – Disney edition). Una creazione Armani Privé con corpino ricamato di cristalli e gonna plissé che si apprezza bene nell’immagine in cui la sovrana è seduta.

(Ph: Michel Gronemberger)

Naturalmente adoro il colore, ma apprezzo soprattutto la raffinatezza del perfetto abbinamento il viola della fascia dell’Ordre de Léopold, definito violet amarant, anche se a me sembra più ametista/ciclamino. Sul capo Mathilde porta la tiara delle Nove Province nella versione completa, la più importante del forziere belga (che non è ricchissimo, va detto), alle orecchie gli orecchini di diamanti che la regina indossa spesso nelle occasioni più importanti, di cui vi posto una fotografia scattata in altra occasione.

(Ph: F.Andrieu/ Agencepeps/ Isopix/ ABACAPRESS.COM)

Oltre all’abito di gala i sovrani compaiono anche in abito da giorno. Glisserò sull’orlo dei pantaloni di Philippe per fermarmi sull’abito Mathilde: Natan (come poteva mancare?), bianco, in crêpe, anche questo già visto (La foto del giorno – Women).

(Ph: Michel Gronemberger)

Al bianco Mathilde abbina orecchini in diamanti e perle, lunghi ed eleganti. ma non fa l’errore delle scarpe bianche: queste nude (Dior) anche se troppo chiare per le sue gambe, sono un’ottima scelta.

Mi sono fatta l’idea che la Reine abbia voluto ricordare la mise indossata il giorno dell’ascesa al trono: anche in quel caso bianco, sempre firmato Natan ma è solo il mio pensiero,

In generale direi che questa coppia abbia trovato la chiave per presentarsi, rappresentarsi e farsi apprezzare. Aspettiamo il 21!