La fotografia l’ho vista solo questa notte, ma è troppo bella per non riproporvela.
Ieri i Principi di Galles hanno festeggiato 14 anni di matrimonio. Lo hanno fatto con una visita in Scozia, nell’isola di Mull. Visita priva di formalità, ma non di significato; in fondo non è proprio in Scozia, all’università di St.Andrews, che i due si sono conosciuti da ragazzi?
Tanto è accaduto in questi anni: una vita senza dubbio privilegiata, piena di impegni, viaggi e incontri interessanti, tre bei figli, un futuro magari meno libero di altri ma senz’altro luminoso. E poi la crisi, il cancro di lei che rimette tutto in gioco. Ora Catherine è in remissione, e speriamo che sia il preludio alla guarigione totale; la mia impressione è che quello che poteva distruggere ha rafforzato e reso più solido. Grazie alla maturità, all’equilibrio, alla forza; grazie ai genitori di lei e alla famiglia di lui, che li hanno compresi, supportati, protetti. E questa splendida foto, in particolare il tenero atteggiamento di William, mi fa pensare che questa nuova vita sarà ancora migliore della precedente.
Con un giorno di ritardo – evento unico, mai successo prima per quanto ne so – arriva la foto dell’irresistibile Louis di Galles, sette anni di simpatia.
(Ph: Josh Shinner)
Cresciuto a vista d’occhio, il giovanotto sorride all’obiettivo, sfacciatamente sdentato, nel giardino della residenza di campagna della famiglia, Anmer Hall, nel Norfolk.
Non mi risulta che in inglese esista un proverbio analogo al nostro Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi (se voi lo conoscete intervenite!). Sarà per questo che i membri della Royal Family – con l’eccezione dei Wales, che hanno preferito la residenza di campagna del Norfolk con i loro tre figli – si sono ritrovati a celebrare il giorno della Resurrezione tutti insieme.
(Ph: Getty Images)
Rispettata la tradizione reale di trascorrere la Pasqua a Windsor, questa mattina la St George’s Chapel si è riempita dei discendenti di Elizabeth e Philip, tutti rilassati e sorridenti.
(Ph: The Royal Family)
A partire dal Re, in un bellissimo completo blu en pendant con la mise della Regina, in azzurro cielo assai primaverile. Tutto già indossato; accanto al soprabito di Fiona Clare e il cappelli di Philip Treacy fa bella mostra di sé la borsa Bottega Veneta – modello Andiamo – che ha debuttato nella visita ufficiale in Italia un paio di settimane fa.
Meno primaverile la Princess Royal, con un soprabito che quest’anno abbiamo visto assai spesso, completato da un trilby grigio e un paio di ancor meno primaverili stivali.
(Ph: Max Mumby)
Evidentemente sentiva freddo anche Sophie, che ha esibito un cappottone color prugna, della Maison Alaïa, bello ma un po’ invernale, completato da un cappellino in crêpe di Jane Taylor, scarpe Jimmy Choo e clutch Sophie Habsburg. Con i Duchi di Edimburgo non c’era la figlia Louise, che studia all’Università di Saint Andrews come hanno fatto il cugino William e la di lui consorte Catherine. C’era invece il diciassettenne James, che mi sembra assai cresciuto (ed è sempre uno dei preferiti di Lady Violet).
(Ph: Getty Images)
La signora in bianco che si intravede dietro di loro è Eugenie di York, accompagnata dal sempre simpatico marito Jack Brooksbank. Bello il trench bianco di Reiss, abbinato a un abito dello stesso brand, cappellino candido con veletta un po’ eccessiva (Emily London) e accessori in suede beige: scarpe Gianvito Rossi e borsa floscia (e direi pure moscia) del brand svedese Flattered.
(Ph: Getty Images)
C’era anche la sorella Beatrice col marito Edo; e anche lei ha scelto una mise poco primaverile: abito verde bosco Beulah London, mary jane in tinta, in satin, di Emilia Wickstead. A trattenere (poco) i capelli un bandeau in pizzo metallico italiano di Justine Bradley-Hill, e borsetta nera Chanel, che non si vede ma c’è.
Easter Reminds Us Of Second Chances
Non proprio un proverbio, ma un’espressione (Pasqua ci riporta alla mente seconde possibilità) che potrebbe adattarsi perfettamente a lui, Andrew, Duca di York, presente un po’ a sorpresa.
(Ph: Ian Vogler/Daily Mirror)
Arrivato in compagnia della ex moglie Sarah in completino finto Chanel con accessori veri Celine. Lei ha la fortuna di avere un bel carattere che l’ha aiutata anche nei momenti più difficili. Lui invecchiato e imbolsito non ha più nulla dello splendore giovanile, e anche se lo avesse non riuscirei a vederlo. E però ha sempre qualche donna che gli vuole bene, spero sia consapevole della sua immeritata fortuna.
Carissimi amici, spero abbiate trascorso una Pasqua felice, e vi auguro ancora giorni sereni.
Ce l’aspettavamo poco, ci avevamo quasi rinunciato, e invece King Charles ha deciso di godersi fino in fondo questo viaggio, traendone il massimo. E dunque ieri pomeriggio lui e la sua consorte si sono cambiati d’abito e vestiti comme il faut sono andati a trovare il convalescente Papa Francesco.
Anziani entrambi – 88 anni il Pontefice 76 il Re – entrambi con problemi salute, i due uomini condividono anche la volontà di continuare con la loro missione senza farsi fermare dalla malattia. Riservato il colloquio, ma io me li immagino parlare – con quel tocco di humour che li accomuna – di forza, di sofferenza, di impegno. E di futuro, perché questi due mi sembrano incarnare a pieno l’antico proverbio greco: anziani che piantano alberi sotto la cui ombra non siederanno mai.
Non sono mancati gli auguri del Papa per i vent’anni di matrimonio di Charles e Camilla che, questo lo sappiamo, hanno molto gradito.
Quanto a Lady Violet, essendo sfacciatamente di parte, non può che essere deliziata di queste giornate e del felice incontro tra il proprio Paese e gli augusti ospiti.
Scommetto che eravate certi di vedere altro, come minimo una foto della Presidente Meloni con King Charles III, da lei ricevuto oggi a Villa Doria Pamphilj, sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
E invece ecco qualcosa che forse non vi aspettavate; perché dopo il sovrano britannico Meloni ha avuto un’altra visita regale. Ospite questa volta la Regina Consorte di Giordania. A quanto è dato sapere, Rania ha incontrato il capo del Governo per parlare della catastrofe umanitaria a Gaza. Com’è noto la regina è in prima fila accanto a popolo palestinese dal terribile 7 ottobre 2023, sia perché di origine palestinese essa stessa, sia perché la situazione geopolitica della Giordania è molto delicata, e immagino che lei e il re si dividano i compiti per riuscire ad affrontare più aspetti della crisi. Sempre sorridente e chic la sovrana, in total bordeaux con borsa Vuitton; meno elegante Meloni, con un rischioso completo pantaloni off white dalle maniche traforate molto stile anni ’80.
Ieri Charles e Camilla sono atterrati a Roma, oggi è iniziata ufficialmente la visita di stato, con un programma denso ma anche spazi per consentire al re, ancora in cura per il cancro, di riposare.
I sovrani alloggiano nella splendida Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico; nel suo meraviglioso giardino – che contiene le arcate dell’acquedotto di Nerone – sono state scattate le belle foto pubblicate ieri (Le foto del giorno – That’s Amore).
Da qui stamattina sono partiti per incontrare al Quirinale il Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura (e dall’interprete Olga Fernando, che tra gli appuntamenti di altissimo profilo non se ne perde uno, beata!). Mentre Charles – cui è sfuggito un moto di stizza al momento delle foto (forse cercava una penna?) – era a colloquio col presidente, Camilla ha potuto soddisfare la sua passione di bibliofila ammirando i libri antichi custodita nella Biblioteca del Piffetti, dal nome dell’ebanista autore di questa meraviglia, creata nel Settecento per la corte sabauda e trasferita a Roma nel 1879 e adattata all’appartamento della Regina Margherita al Quirinale.
È seguita la visita all’Altare della Patria, scortati dal Ministro della Difesa Crosetto. Qui i sovrani sono saliti insieme a deporre la corona al Milite Ignoto, e scendendo lei si è appoggiata a lui, in un gesto consueto e prezioso. Per questa prima giornata la Queen Consort ha scelto una mise royal blue – noblesse oblige! – sul robe-manteau della fida Fiona Clare brilla la spilla con zaffiro centrale contornato di diamanti, donata a Queen Victoria dal marito Albert, e spesso indossata da Queen Elizabeth; in mano un omaggio all’Italia, la borsa Andiamo di Bottega Veneta.
Poi come ogni turista che si rispetti giro al Colosseo, con annesso allegro bagno di folla. Cambio della guardia tra ministri, questa volta a riceverli c’era Alessandro Giuli, titolare della Cultura. E come cicerone Alberto Angela. Spero che gli ospiti abbiano gradito, e ne sono certa; personalmente non lo amo. Ma dato che lui stesso, con sublime modestia, ha confidato ad una nota rivista che la regina sarebbe una fan dei suoi programmi, va bene così.
Anyway, la giornata si è conclusa con un ricevimento a Villa Wolkonsky per la comunità italo-britannica; domani i momenti più importanti con il discorso a Camere unite; primo sovrano britannico, e soltanto il terzo ad avere questo onore dopo Juan Carlos di Spagna – peraltro nato a Roma – e suo figlio Felipe VI. E alla sera la cena di gala al Quirinale, dove i sovrani festeggeranno i vent’anni di matrimonio.
I sovrani britannici sono sbarcati a Roma, e noi non vediamo l’ora di seguirli passo passo nel loro viaggio.
Prima di lasciare Londra hanno pubblicato queste due bellissime foto, per ricordare che tra qualche giorno – mercoledì 9 – festeggeranno 20 anni di matrimonio. E lo faranno in Italia, definita “a special place”; per noi un onore, e un piacere.
Si conoscono da 55 anni, più o meno, e si guardano ancora così. Continuo a pensare che aver impedito le loro nozze sia stato uno dei più grandi errori di Queen Elizabeth; pagato da lui, da lei, dalla povera Diana, dai loro figli. Che sbaglio, quanta inutile sofferenza.
Ieri, mercoledì 2, lady Violet era impossibilitata ad informarvi per causa di forza maggiore, ma il principe Albert II de Monaco è stato ricevuto con tutti gli onori – e direi anche con una certa simpatia – dal Presidente della Repubblica Mattarella.
I due capi di stato hanno visitato insieme in anteprima la mostra Barocco globale. Il mondo a Roma nel secolo di Barberini che sarà visibile da domani 4 aprile al 13 luglio, presentata come “un viaggio attraverso una Roma cosmopolita, al centro di una complessa rete di viaggi e rapporti che trascendono confini nazionali e culturali. L’Africa, l’America, l’Asia erano presenze tangibili e visibili nella Roma di questa epoca; opere d’arte di maestri del Barocco come Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Nicolas Poussin, ci proiettano in un mondo sorprendentemente multietnico e multiculturale, in cui missionari e diplomatici mettevano in dialogo, alla corte dei Papi, il Giappone con la Persia, il Congo col Nuovo Mondo”.
Il sovrano monegasco ha prestato un’opera di Nicolas Poussin, Annibale attraversa le Alpi su un elefante, di proprietà dei Grimaldi, solitamente esposto nel Palais Princier. Non una delle opere migliori dell’artista francese, secondo me, ma sicuramente rappresentativa dello spirito della mostra.
Nato in Normandia nel 1594 in una famiglia della buona borghesia che non condivideva il suo desiderio di darsi alla pittura, lasciò giovanissimo la sua casa ottenendo alcune commesse che lo portarono a lavorare anche al Palais du Luxembourg, un tempo residenza di Maria de’ Medici e oggi sede del Senato francese. Dopo un paio di tentativi falliti arrivò a Roma, meta ambita da ogni artista, nel 1624 ed ottenne i primi incarichi dal Cardinale Barberini. Dipinse Il martirio di Sant’Erasmo per San Pietro, ma l’accoglienza tiepida dell’opera lo spinse a dedicarsi a committenze private. Richiamato a Parigi da Re Louis XIII e da Richelieu per supervisionare la decorazione dei palazzi reali, la morte del sovrano e del cardinale – avvenute nel giro di cinque mesi – mise fine alle sue ambizioni, e Poussin tornò a Roma dove morì nel 1665.
Il quadro in oggetto risulta messo all’asta da Christie’s a Londra il 2 luglio 2013, immagino che sia stato acquistato in quella occasione. A questo punto andrò a vedere la mostra per cercare maggiori informazioni.
Splendido gesto il prestito dell’opera, che consente a tutti di poterlo apprezzare, così come Albert II ha dimostrato di apprezzare la mostra e il pomeriggio culturale.
E con l’arrivo dei sovrani britannici la prossima settimana, Roma in questi giorni è al centro delle cronache royal, per la delizia di Lady Violet e immagino di molti di voi.
Oggi Eugenie di York compie 35 anni, e ha scelto di celebrare con una foto che la ritrae in quello che è probabilmente il ruolo che preferisce, quello di mamma.
(Ph: Instagram @princesseugenie)
Eccola ritratta insieme ai suoi due bimbi: August, quattro anni, ed Ernest, 22 mesi. Serena e sorridente, offre uno spaccato di vita familiare. Manca il marito Jack Brooksbank, che sia stato lui a scattare la foto? Un matrimonio che sembra solido, e una famiglia felice, semplicemente.
(Ph: Nico Wills)
Rischiando di rubare un po’ di attenzione alla birthday girl, che non credo se ne avrà a male, oggi British Vogue pubblica un articolo della sorella di Eugenie, Beatrice, che racconta la nascita prematura della seconda figlia Athena.
(Ph: Nico Wills)
Beatrice parla a cuore aperto di questa esperienza: le paure, la speranza, l’apprendere nuove cose su come funziona il corpo umano, la necessità e il conforto del confronto con altre madri, la gratitudine per un’ottima assistenza medica.
(Ph: Nico Wills)
In conseguenza di questa esperienza Beatrice è diventata patronessa dell’associazione Borne, che si occupa di nascite premature, e insieme alla sua cara amica Alice Naylor-Leyland ha creato una linea di articoli per il brand Mrs. Alice, i cui ricavi andranno interamente a finanziare Borne.
In queste foto Beatrice indozza un abito azzurro di Emilia Wickstead, e devo dire che sta bene come non mai, il che ci fa un gran piacere. Riflessione che abbiamo fatto spesso: alla fine quei due sciagurati di Andrew e Sarah sono stati bravi con le figlie. Pobabilmente più Sarah, ma è solo la mia impressione
Compie oggi 69 anni Maria Teresa, Granduchessa di Lussemburgo ancora per qualche mese, visto che il prossimo 3 ottobre il marito Henri abdicherà in favore dl primogenito Guillaume, che ricopre già il ruolo di Lieutenant-Représentant del sovrano. Sovrano che il 16 aprile girerà la boa dei 70 anni, e vedremo come il fascinoso Granduca verrà festeggiato.
(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)
Intanto Maria Teresa celebra il suo gran giorno con tre nuovi ritratti. Nel primo compare da sola in sobrio blu, giusto per far risaltare l’enorme zaffiro cabochon della tiara Déco, che può essere indossata anche come collier, come appunto in questo caso.
(Ph: Maison du Grand-Duc / Sophie Margue)
Stessa mise perfettamente in palette col completo e la cravatta di Henri che compare con la moglie nel secondo ritratto. Maria Teresa ha scelto una tuta completata da una cappa in chiffon. Una creazione dell’amato Natan, indossato l’estate scorsa per ricevere uno dei Premi Europei per la Cultura.
Ed era apparsa sgualcita oltre il tollerabile, soprattutto per un capo couture.
(Ph: Maison du Grand-Duc / Sophie Margue)
Ancora la coppia è protagonista del terzo ritratto, in cui Maria Teresa ha abbandonato il blu in favore di un rosa carne che le dona molto, e le donerebbe forse pure di più se non avesse esagerato col makeup, di cui francamente secondo me non aveva bisogno. Anche questa è una tuta, corredata dall’inevitabile cappa e caratterizzata dalle grandi rose allo scollo; in questo caso lo stilista è Elie Saab, altro favorito della Granduchessa.
Insomma, non sarà perfetta ma certo è sempre lei, e penso che alla fine il suo bilancio da sovrana sarà positivo; vedremo cosa si inventerà una volta “in pensione”. Mi aspetto comunque delle sorprese!
Il 14 febbraio 2026 Henri e Maria Teresa festeggeranno un altro importante traguardo, 45 anni di matrimonio. Qui trovate la loro storia: A Royal Calendar – 14 febbraio 1981