L’arte di essere secondi

Il mese prossimo porterà con sé due importanti compleanni: gireranno la gloriosa boa dei 18 anni due deliziose fanciulle, che oltre all’età hanno in comune l’essere secondogenite, figlie cadette, insomma due spares. Il 21 aprile è il gran giorno di Isabella di Danimarca mentre otto giorni dopo, il 29, tocca a Sofía di Spagna. E se nulla si sa dei festeggiamenti per la Infanta, la Casa reale danese ha già pubblicato il programma delle celebrazioni per Isabella.

(Ph: Steen Evald, Kongehuset)

Il suo compleanno cade il giorno dopo Pasqua, e forse per questo i festeggiamenti sono stati anticipati. Venerdì 11 aprile alle 14.00 il municipio di Aarhus si aprirà ai giovani creativi: musicisti e danzatori emergenti si esibiranno per gli ospiti, studenti delle scuole professionali prepareranno il rinfresco e non mancherà una sfilata di moda sostenibile realizzata con materiali innovativi curata dai nuovi talenti della moda. Un centinaio gli ospiti provenienti da associazioni giovanili e istituti scolastici della città, cui se ne aggiungeranno altri 50 estratti a sorte.

La sera di martedì 15 aprile la principessa, i sovrani e il resto della famiglia assisteranno a uno spettacolo messo in scena al Det Kngelige Teater, il teatro reale. Anche in questo caso saranno i giovani performer ad animare la scena, davanti ai reali e a un migliaio di giovani connazionali tra i 17 e i 24 anni, che avranno la possibilità di ottenere il loro biglietto tramite lotteria. Insomma una festa di giovani, che è sempre la cosa più giusta e allegra.

(Ph: Casa de S.M. El Rey)

Classico understatement di famiglia invece per l’Infanta Sofía che sta concludendo il ciclo di studi superiori al prestigioso UWC Atlantic College in Galles, i cui progetti per il compleanno restano avvolti nel mistero. A dicembre l’altissima fanciulla ha sostenuto il suo primo impegno ufficiale in solitaria, la consegna dei premi al concorso fotografico Objetivo Patrimonio, il che ci fa pensare a un suo progressivo coinvolgimento nelle attività della Corona, modulato sulle scelte che verranno fatte nel prosieguo della sua formazione. Sofía potrebbe seguire le orme della sorella maggiore e seguire un addestramento militare, o iscriversi all’università, magari all’estero come fece suo padre. O magari ci stupirà con qualcosa di totalmente inatteso, vedremo!

(Ph: RVD/Z.M. de Koning)

In aprile festeggerà i 18 anni anche un’altra principessa, Ariane dei Paesi Bassi. Il suo compleanno è il 10 e non oso immaginare cosa si inventerà Máxima per la piccola di casa. La principessa olandese studia a sua volta all’UWC, United World College, ma ha scelto la sede di Trieste. Diversamente da Isabella e Sofía lei non è esattamente the spare essendo la terzogenita dei sovrani e dunque la terza in linea di successione; e si sa, più il trono si allontana più la libertà di scelta aumenta. Anche nel suo caso, staremo a vedere, ma quello che mi piacerebbe davvero è che queste ragazze interpretassero in modo nuovo il loro ruolo soprattutto, naturalmente, se dovessero avessero parte attiva nelle loro famiglie, a sostegno di fratello e sorelle sul trono. Il modello alla fine c’è, ed è una donna: la sublime Princess Royal, l’incrollabile Anne.

E a proposito di Royal Family, e di spare, alcuni di voi hanno chiesto il mio parere sulla spare’s consort e sul suo programma di lifestyle With love, Meghan, disponibile da qualche giorno su Netflix, per cui oggi ho guardato il primo episodiio. Premessa 1: non mi appassiona la tenzone Kate vs Meghan, che penso, aldilà delle intenzioni delle protagoniste sia costantemente attizzata da certa stampa e rinfocolata da chi è certo che il proprio parere faccia giurisprudenza. Premessa 2: forse anche a causa della notte insonne appena trascorsa ho seriamente rischiato di addormentarmi sul divano. Eviterò di soffermarmi sui dettagli: i gioielli indossati dalla duchessa, le sue mise, o le ricette un po’ così, a partire dalla pasta con pomodorini e buccia di limone cotta direttamente in padella aggiungendo acqua dal bollitore. Si tratta di una ricetta molto simile a quella della britannica Anna Jones ( https://annajones.co.uk/recipes/kale-tomato-and-lemon-zest-one-pot-spaghetti) che peraltro riscuote un certo successo tra chi l’ha provata.

E qui consentitemi un brevissimo discorso serio: ignoro quale sia il target del programma, che immagino dedicato a un pubblico probabilmente statunitense, comunque extraeuropeo. Il lifestyle è inestricabilmente intrecciato alla cultura di provenienza, per cui pensare che uno abbia ragione e sappia “come si fa” mentre tutti gli altri no, non ha francamente alcun senso. Nessun giapponese pensa che nel resto del mondo si debba prendere il tè secondo la tradizionale suggestiva cerimonia nipponica, e naturalmente culture più antiche e complesse tendono a considerare le altre un po’ naif. Quello che invece mi ha colpito davvero è la sostanziale inutilità dell’insieme, tutto visto e stravisto; e da decenni, per quanto mi riguarda. Uso eccessivo dell’enfasi – tutto è incedibile, meraviglioso, stupendo – paragoni azzardati “i piselli come perle verdi” le candele fatte a mano (le fa anche la madre del Presidente del Consiglio, ma almeno lei lei vende nei mercati, e viva la faccia). Mi è tornato in mente che negli anni ’80, quelli dell’edonismo reganiano e della Milano da bere, le riviste femminili pubblicavano inserti dove le signore del gran mondo (o medio, aspiranti a una promozione) illustravano il loro modo di ricevere, le mise en place coi piatti “di famiglia” – magari comprati la settimana prima – le ricette della nonna, di solito di gran qualità su questo la nostra tradizione è praticamente imbattibile. Pubblicazioni piacevoli, che collezionavo prendendo qualche spunto, soprattutto per le tavole. Ma appunto, parliamo di quarant’anni fa. Insomma, mi chiedo perché persone con quella visibilità, quella disponibilità economica, quella (giusta) ambizione non si affidino a qualcuno in grado di inventare qualcosa di nuovo, più interessante, meno scontato. Non sorprende che, pur tra le tante critiche, il programma per ora abbia comunque un suo successo, quello che fa Meghan desta ancora interesse, e di questo beneficiano senz’altro, ad esempio, i prodotti usati. Quanto a me, non credo vedrò il secondo episodio; ma d’altronde non penso avessero in mente Lady Violet come pubblico di riferimento.

Le foto del giorno – L’accogliente Charles

Lo so che queste foto sembrano tutte uguali: il re, avvolto in uno dei suoi vecchi eleganti cappotti, l’ombrello – di solito quello del napoletanissimo Talarico – come tocco british e piccolo ausilio ai suoi passi va alla funzione domenicale nella chiesa di St Mary Magdalene, nei pressi della tenuta di Sandringham. Vi posso assicurare però che la foto è stata scattata questa mattina e devo dire che in questo periodo di gran trambusto immagini del genere mi appaiono particolarmente rasserenanti.

(Ph: Geoff Robinson)

A Sandringham oggi è avvenuto anche qualcosa di più politicamente rilevante: il sovrano ha ricevuto il presidente ucraino Zelensky, a Londra da ieri per partecipare al summit con capi di stato e governo per la pace in Ucraina. Charles, notoriamente uno degli uomini più chic del pianeta, è altrettanto notoriamente un gran signore, qualità che purtroppo non è così diffusa come si potrebbe desiderare.

(Ph: Getty Images)

Non risulta dunque che egli abbia considerato inadeguata la mise del presidente ucraino, in tenuta casual/militare come suo solito da tre anni a questa parte. Una tenuta che egli stesso ha dichiarato sarà sostituita da abiti civili quando finalmente la guerra finirà: scelta non approvata da molti – cosa immagino gli interessi il giusto, cioè nulla – ma che non mi sembra neanche da commentare nella sua ovvia determinazione di ricordare ovunque e a chiunque la situazione di guerra che vive il suo Paese. Detto questo, ma che meraviglia è questo salotto? E quel camino?

C’è anche un’altra piccola notizia che riguarda il re, e piacerà a molti amici di Lady Violet. È noto quanto la Royal Family ami gli animali, e praticamente tutti i suoi membri hanno e hanno avuto cani. Se i corgi sono indissolubilmente legati al ricordo di The Queen (Dog save the Queen!) è noto che la Queen Consort abbia un debole per i Jack Russell. Camilla ne aveva due, Beth e Bluebell, adottati da un canile di cui ha il patronage, che hanno avuto l’onore di essere riprodotti sull’abito con cui è stata incoronata (Coronation attire, gli abiti dell’incoronazione – Ladies). Qualche mese fa Beth è volata sul ponte dell’arcobaleno, e di recente a Palazzo è arrivata una nuova cucciola, che è stata chiamata Moley.

In tutto questo paradiso dei cani di Charles si è sempre saputo poco. Poco dopo le nozze con Diana l’allora Principe di Galles aveva adottato anche lui un Jack Russell, Tigga, sopravvissuto al matrimonio e pure alla povera Diana, e scomparso nel 2002 alla bella età di 18 anni.

Bene, dopo più di vent’anni il re ha un nuovo compagno che gli è stato donato qualche settimana fa. Si chiama Snuff, e sapete che razza è? Un lagotto! Nome completo Lagotto Romagnolo, è una razza italianissima nata nell’area tra Ravenna e Comacchio, area che i sovrani britannici visiteranno il mese prossimo. Ed è anche molto amata dai lettori di Lady Violet. A questo punto non vedo l’ora di conoscere Snuff, almeno in foto!

Nascite e compleanni

Cari ospiti del sofà di Lady Violet, mi sono assentata qualche giorno – un breve viaggio e contemporaneamente un piccolo infortunio che non mi consente di stare a lungo al pc – ed ecco che un’altra principessina è arrivata, prima di quanto ci potessimo aspettare, visto che la fotografia della mamma incinta era apparsa solo tre settimane fa (Belle notizie).

Ed è così che i sovrani di Giordania sono diventati nonni per la seconda volta: tre giorni fa è nata ad Amman la piccola Amina, primogenita della principessa Iman e del marito Jamaal, con l’imperdibile copertura social di nonna Rania. In meno di 20 giorni sono nate tre piccole royal – Athena Mapelli Mozzi il 29 gennaio, Ines di Svezia il 7 febbraio e Amina il 16 – consideriamolo un segno di pace e speranza, e soprattutto speranza nella pace.

Sessantacinque anni fa invece non c’erano i social, e la comunicazione era senz’altro più sobria – si diceva che una vera signora doveva comparire sui giornali solo tre volte e per tre precisi motivi: nascita, matrimonio e morte – eppure quel lontano venerdì di fine inverno la notizia, almeno nel Regno Unito, ha la sua rilevanza. Alle tre e mezza del pomeriggio vede la luce a Buckingham Palace Andrew Albert Christian Edward, primo principe a nascere da un sovrano in carica dai tempi di Queen Victoria. Il pupo, secondo maschio di Queen Elizabeth II e di Prince Philip, scavalca la sorella maggiore Anne e diventa the spare, mentre Charles resta the heir. Pessima mossa, ancorché obbligata. Bello, allegro, sfrontato, tutto il contrario del meno aitante e più melanconico Charles. E infatti sembra che il cadetto si lamenti spesso della sua collocazione, affermando di poter essere un re migliore del fratello. All’inizio sembra avere un suo perché (e Lady Violet confessa un certo, come dire, interesse nei suoi confronti). Negli anni dell’adolescenza non si comporta male, soprattutto a Gordonstoun, la scuola superiore già frequentata dal padre e dal fratello (che la odiava), dove la cura del fisico è importante quanto la formazione culturale, se non di più. Riesce persino a diventare un eroe, partecipando alla guerra lampo contro l’Argentina per il possesso delle isole Falklands/Malvinas. Sposa la rossa Sarah, diventa padre, e sembra avviato alla vita un po’ noiosa e un po’ inutile del figlio cadetto di due genitori di quel calibro. Il divorzia arriva presto, e probabilmente neanche per colpa sua, poi inizia una lenta costante discesa. L’improvvisazione, l’arroganza, la mancanza di cultura diventano le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Ma c’è di peggio, di molto peggio. L’amicizia con Jeffrey Epstein, milionario di origine più dubbia del suo patrimonio, pedofilo e spacciatore di carne umana, meglio se minorenne. Epstein muore in carcere nel 2019, ma la sua ombra si stende inesorabile sulla vita del vita del principe, che pensa di poter gestire lo scandalo – in effetti ha sempre pensato di essere al di sopra di tutto e tutti – decide di fare a modo suo e ovviamente lo fa malissimo. A novembre del 2019 compare sugli schermi della BBC, intervistato da Emily Maitlis, ed è il disastro: i sudditi e il resto del mondo vedono un uomo bugiardo, arrogante, con poco cervello, pochi modi e molta boria. Una catastrofe, che lo costringe ad annullare i sontuosi festeggiamenti per i sessant’anni, nel 2020 (Le foto del giorno – 19 febbraio). Allora però ricevette gli auguri pubblici dalla Famiglia, che oggi si è ben guardata dal farglieli. E temo che si sia pure offeso, e ancor una volta non abbia capito nulla.

(Ph: Glyn Kirk/Pool/AFP via Getty Images)

Se questa storia vi interessa e volte saperne di più, c’è una miniserie, A very royal scandal, che dovrebbe essere visibile su TimVision, perciò non l’ho ancora visto. Altrimenti potete leggere Courtiers di Valentine Low, royal correspondent del Times che rivela parecchi retroscena, da prendere naturalmente sempre con un po’ di misura. C’è anche in italiano, si intitola Cortigiani ed è edito da PiEmme.

Abbiamo il nome!

Ines Marie Lilian Silvia, questo il nome scelto da Carl Philip e Sofia di Svezia per la loro bambina, nata venerdì e già a casa da sabato per la grande gioia, immaginiamo, della famiglia e soprattutto dei tre fratelli maggiori. La piccola è la nona nipotina dei sovrani e la quarta femmina, e il nonno le ha assegnato il titolo di Duchessa di Västerbotten; in ossequio ai cambiamenti voluti di recente, Ines come i suoi fratelli non sarà nota come Altezza Reale ma solo come Prinsessan, principessa.

Non mi aspettavo un nome “canonico” – né tantomeno che fosse rinnovata la nonna Silvia, portatice di un nome che mi piace molto (e compare comunque in quarta posizione) – ma certo mai avrei pensato a Ines. Una principessa Ines me la immagino più spagnola, o portoghese; una Ines svedese sarà comunque una bella avventura. E se Ines è una novità assoluta, gli atri tre sono nomi di famiglia: oltre Silvia, la nonna paterna, c’è Marie in onore della nonna. Ora aspettiamo il battesimo, i battesimi svedesi sono sempre feste molto allegre!

Le foto del giorno – Un giorno pieno di gioia

Due le notizie di oggi, entrambe belle. Una ampiamente annunciata: le nozze del principe Nikolaos di Grecia con Chrysi Vardinogianni.

Cerimonia riservata e in tono minore, dati i pregressi matrimoniali degli sposi – lui ha divorziato nove mesi fa dalla moglie Tatiana, lei di mariti ne ha avuti addirittura due – con aspetti interessanti, e pure qualcuno che mi ha perplessa. Molto bello l’abito della sposa, opera del greco Christos Costarellos, con un uso originale del pizzo. Sui capelli biondi brillava la Antique Corsage Tiara, che la suocera Anne-Marie ricevette in dono dai genitori per il diciottesimo compleanno, e che ha prestato a tutte le nuore il giorno in cui le fanciulle hanno sposato i suoi figli: Marie-Chantal e Pavlos, Nina e Philippos (assenti oggi) e sì, anche a Tatiana quando ha sposato Nikolaos. Cosa che francamente comprendo, le grandi famiglie sono fatte anche di queste tradizioni; avrei invece evitato il velo, ma mi rendo conto di essere piuttosto old style. Auguri agli sposi, di queste nozze parleremo ancora.

La seconda notizia era attesa ma non sapevamo per quando; ebbene alle 13,10 di oggi Sofia di Svezia, moglie del principe Carl Philip, ha dato alla luce il quarto bebè, e questa volta è una bambina! La piccola troverà ad aspettarla tre fratelli maggiori: Alexander, Gabriel e Julian. Il suo nome non è ancora stato annunciato, ma noi non vediamo l’ora di fare la sua conoscenza.

(Ph: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)

Si può immaginare un modo migliore per iniziare il weekend?

Le foto del giorno – Quasi sposi

Tutto è pronto per il primo royal wedding dell’anno: Nikolaos di Grecia, terzogenito degli ex sovrani, sposerà domani Chrysi Vardinogianni ad Atene, nell’antica chiesa di San Nikolaos Ragava.

La cerimonia, fissata per le 18.00, avrà un carattere privato, essendo entrambi gli sposi al secondo matrimonio. Lui ha 55 anni (è nato a Roma il 1 ottobre 1969) lei ne ha 44; lei ha due figli, e girano voci insistenti che sia in attesa del terzo, che per lui sarebbe il primo. Vedremo; intanto direi che la sposa non è ancora particolarmente a suo agio con i fotografi.

Intanto ad Atene sono arrivate le regali ospiti: dalla Spagna la regina emerita Sofía e la principessa Irene, zie paterne dello sposo, con l’Infanta Cristina; dalla Danimarca la zia materna Benedikte con una delle figlie.

Tutta la famiglia si è riunita per una cena prenuziale, e l’atmosfera sembra assai allegra.

Non nego la mia curiosità per l’abito della sposa, una creazione del couturier greco Christos Costarellos, autore del famoso abito a che Máxima d’Olanda ha in bordeaux (Royal chic shock e boh – Gran finale (parte seconda) e Mathilde dei Belgi in blu ottanio. Mi piacerebbe un modello ispirato alla cultura del Paese, ma se potessi scegliere, io sceglierei questo: il favoloso Palladium Dress disegnato da Gianfranco Ferrè per Dior nel 1992.

Un sogno.

La foto del giorno -Raddoppio!

Vi è piaciuta la notizia di ieri, della nascita di Athena Mapelli Mozzi? Vi siete inteneriti davanti alla foto della pupetta – che oggettivamente si vedeva poco – e magari avete ammirato la copertina di cashmere rosa in cui era avvolta la bimba, che un’amica di Lady Violet ha scoperto essere una creazione del brand per l’infanzia creato da Marie Chantal di Grecia? Vi piacerebbe un altro tenero frugoletto sul sofà di Lady Violet? Se avete risposto sì a tutte le domande, ho qualcosa per voi.

Domenica 26 la principessa Maria Laura – figlia della principessa Astrid, sorella di Roi Philippe – ha dato alla luce a Bruxelles questo bel bambino. Dunque ora Astrid e il marito Lorenz d’Austria-Este sono nonni di quattro nipoti (i primi tre dal primogenito Amedeo), e Paola e Albert sono diventati bisnonni per la quarta volta. Ad aggiungere felicità a felicità, il piccolo si chiama Albert come il bisnonno; cosa ormai desueta ma immagino sempre piacevole per chi riceve tale omaggio. Maria Laura ha sposato William Isvy il 10 settembre a Bruxelles (Sposa bagnata sposa fortunata), una cerimonia che passò necessariamente in secondo piano a causa della di partita di The Queen, avvenuta solo due giorni prima.

Ora l’arrivo di una nuova vita scrive una nuova pagina; nuovi inizi, nuove speranze, nuovi sogni (con un grazie all’amica del sofà che ha segnalato la notizia). E Lady Violet, che chiaramente sta invecchiando, si scopre sempre più intenerita – al limite del rimbambimento – davanti a queste notizie.

Breaking News – Athena!

È arrivata Athena!

(pH: Instagram @edomapellimozzi)

Athena Elizabeth Rose Mapelli Mozzi, figlia di Beatrice di York e del marito Edoardo Mapelli Mozzi è nata la scorsa settimana a Londra, al Chelsea and Westminster Hospital. Attesa per l’inizio della primavera è arrivata invece in pieno inverno e i fratelli maggiori Woolfie e Sienna sono già pazzi di lei. Lo annuncia l’orgoglioso padre sul suo profilo IG; dalle sue parole Lay Violet si è fatta l’idea che la bimba sia arrivata in anticipo sulla data prevista, ma l’importante è che tutto sia andato bene e lei e la sua mamma siano in salute.

A quello del padre si è unito l’annuncio della Royal Family, che aggiunge altre informazioni: la piccola è nata il 22 gennaio alle ore 12.57; pesava 4 pounds and 5 ounces 4 libbre e 5 once, che dovrebbero essere poco meno di due chili.

Il nome mi piace moltissimo, e una cosa che mi sorprende è come membri di famiglie reali diverse scelgano lo stesso nome per i loro bimbi: l’anno scorso era Victoire, scelto per le loro primogenite da Louis Ducruet e da Alexandra del Lussemburgo (e dai loro consorti, of course) ora arriva una nuova Athena a far compagnia all’omonima danese, figlia di Joachim e Marie, che il 24 gennaio ha compiuto 13 anni.

Alla piccola Athena (e naturalmente anche alla più grande) l’augurio di salute, gioia e saggezza.

La foto del giorno – Amori di una vita

Oggi è il 25 gennaio, e non è un giorno come gli altri per gli appassionati di letteratura, soprattutto in lingua inglese. Il 25 gennaio 1882 nasce a Londra Adeline Virginia Stephen, che diventerà una delle più grandi scrittici del ‘900 col cognome del marito, Leonard Woolf. Uno dei grandi amori di Lady Violet, che ebbe la fortuna di studiarla con meravigliosi insegnanti per il corso di letteratura inglese all’università.

Centoventitre anni prima di Virginia, nello stesso giorno era nato nel villaggio scozzese di Alloway Robert Burns, poeta nazionale scozzese. In suo onore ogni anno si celebra la Burns Night, un incontro conviviale (Burns Supper) in cui si mangia haggis, il piatto tipico delle Highlands, si beve ovviamente whisky, e si declamano le sue poesie (ne parlammo qui: La foto del giorno – 25 gennaio).

(Ph: Millie Pilkington)

Oggi anche Charles III rende onore al grande poeta con questa bella fotografia scattata da Millie Pilkington nella biblioteca del castello di Balmoral. Indossa un nuovo tartan, il Balmoral Glen Gelder, creato su sua richiesta dalla designer Araminta Campbell e presentato lo scorso 14 novembre, giorno del suo compleanno (se vi piace, tra poco sarà in vendita nello shop di Balmoral).

Lady Violet non può fare a meno di pensare che dietro la fotografia ci sia lo zampino della Queen Consort, grande appassionata di libri e lettura; e certi amori, si sa, durano tutta la vita.

Come quello tra Charles e Camilla, sposati in seconde nozze a più di trent’anni dal loro primo incontro, primi sovrani divorziati e risposati. Che stanno per essere imitati da Nikolaos di Grecia e Chrysi Vardinoyannis, entrambi al secondo matrimonio. La sposa ha due figli mentre Nikolaos non ne ha avuti dal lungo legame con l’ex moglie Tatiana, e l’accelerazione impressa alle nuove nozze – che verranno celebrate tra meno di due settimane, il 7 febbraio, senza aspettare neanche San Valentino – ha fatto pensare a molti che ci sia un royal baby in viaggio.

Quanto a Lady Violet, stasera andrà a una cena con sciarpa scozzese comprata a Edimburgo, e al ritorno riprenderà uno dei libri di Virginia Woolf, perché l’amore per la lettura è uno di quelli che non ti abbandonano mai. E in fondo pure quello per il tartan.

Belle notizie

Questo penultimo venerdì di gennaio viene animato da due notizie, magari non inattese, ma comunque belle.

(Ph: Instagram @queenrania)

La prima: la regina Rania di Giordania annuncia su Instagram che sta per diventare di nuovo nonna. E lo fa postando una foto al tramonto della figlia Iman con un bel pancino, in compagnia del marito Jameel Alexander Thermiotis. La coppia si è sposata il 12 marzo 2023 (Scene da un matrimonio) anche se le loro nozze sono state messe un po’ in secondo piano da quelle dell’erede al trono e fratello maggiore di Iman, Hussein, che il 1 giugno dello stesso anno ha sposato la bella Rajwa. Il bebè in arrivo troverà già una cuginetta con cui giocare, la piccola Iman (sì, pure lei) figlia di Hussein e Rajwa, e vedremo se anche in questo caso si ricorrerà a un nome di famiglia. La regina, che evidentemente è l’unica con l’incarico di tenere i rapporti tra la famiglia e i social, dando l’annuncio ha scritto una frase molto carina: “Two is a couple, three is a blessing” (due è una coppia, tre una benedizione); e noi non vediamo l’ora di conoscere questa nuova creatura, che porti con sé innanzi tutto la benedizione della pace.

(Ph: Instagram @andreas_megos

Della seconda notizia si mormorava da un po’ e ora arriva la conferma direttamente dalla Casa reale di Grecia. Il principe Nikolaos, terzogenito di Costantino e Anne-Marie si sposa! O meglio, si risposa, visto che l’anno scorso ha divorziato dalla moglie Tatiana. La fortunata è Chryssi Vardinoyannis; figlia di un armatore greco amico degli ex sovrani e divorziata a sua volta. Anzi, visto che lei ha divorziato alla fine del 2023 e lui pochi mesi dopo, molte voci vorrebbero la liason tra i due già iniziata. La verità almeno per ora non è dato sapere, ciò di cui possiamo essere certi è che Nikolaos ama le bionde. Il matrimonio avverrà in una data ancora da definire ma sicuramente ad Atene, e noi vedremo che tipo di cerimonia sarà.

Lady Violet non può nascondere la propria soddisfazione: se inizia il trend del divorzio con conseguente nuovo matrimonio, i royal wedding non finiscono veramente più! Intanto auguri+auguri.