La foto del giorno – Namasté!

È indubbio che le notizie che arrivano dal Regno Unito sul modo in cui il governo guidato da Boris Johnson si appresta a gestire la crisi da coronavirus ci stiano lasciando assai perplessi, per usare un eufemismo. Molti di voi mi stanno chiedendo se la Regina avrebbe la possibilità di intervenire, argomento assai delicato visto che la prassi vuole che non invada il terreno governativo. Più semplice rispondere alla domanda sul comportamento della Royal Family; vanno ancora in giro? Sì e no, al momento i royal engagements in patria non hanno subito variazioni, mentre è rinviato sine die il viaggio che il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia avevano in programma in Bosnia, Cipro e Giordania a partire dal 17 marzo. Quanto ai saluti, se una decina di giorni fa l’unica precauzione presa da Her Majesty erano i guanti indossati anche durante le investiture a Buckingham Palace ( Le foto del giorno – Times change ) il precipitare degli eventi ha spinto Prince Charles a recuperare rapidamente gli antichi legami con l’India, per cui ormai si saluta così. prince charles namastèNamasté!

(e non perdete il video, con una sfilata di star che non rispettano la distanza di sicurezza) https://www.youtube.com/watch?v=usBfrW6yLs8

Le foto del giorno – La più grande

Questa donna è un gigante. 25692406-8088465-Wearing_a_pair_of_sunglasses_the_Queen_looked_excited_to_see_her-a-9_1583671575641Questa mattina – lo sguardo celato da un paio di occhialetti da sole, poi sostituiti dai soliti – Her Majesty è andata a messa alla Royal Chapel of All Saints, Windsor Great Park. Qui si è fatta raggiungere dai Duchi di Sussex, temporaneamente nel Regno Unito come reali a pieno servizio. Mostrandosi nonna affettuosa che desidera la felicità dei nipoti e ne supporta la scelta, e sovrana magnanima ma autorevole, perfettamente in grado di fare concessioni pur tenendo la monarchia al riparo da ogni problema (e glissando su qualche sgarbo di troppo, nella mia opinione). 25694216-8088465-image-a-61_1583674931928Sempre scontrosetto Harry, sorridente e soddisfatta Meghan, con l’espressione del gatto che ha mangiato il canarino. Sempre che abbia capito chi è davvero il canarino. lilibet-mimosasQuale migliore augurio oggi a tutte le donne di un’immagine di questa donna straordinaria, trionfante nel meraviglioso Mimosa Dress creato da Sir Norman Hartnell per il viaggio ufficiale della giovane regina in Australia nel 1953? Auguri, donne. 

Le foto del giorno – Meg is back

Rispettando il calendario degli impegni diffuso qualche giorno fa, questa sera i Duchi di Sussex hanno partecipato agli Endeavour Fund Awards, e tutto si può dire della duchessa tranne che non sappia how to dress to impress. 25593526-8079797-image-a-177_1583437667642Meghan è arrivata in tubino turchese firmato Victoria Beckham, non particolarmente adatto all’occasione ma adattissimo a farla risplendere, dunque direi che di scelta vincente si tratta (e questa foto sotto la pioggia è favolosa). 25592286-8079797-image-m-73_1583435485707Pesantino ma piuttosto hollywoodiano il trucco, personalmente a me non piace granché, mentre i commentatori si stanno dividendo in due fazioni sulla silhouette della duchessa: gli uni ammirati dal recupero post parto, gli altri insospettiti dalla presenza da un accenno di panino. Che Archie stia per diventare un big brother? I Duchi – che oggi hanno pranzato all’hotel Goring, vicino a Buckingham Palace, dove la Regina di solito invita il suo staff per il party natalizio e Catherine trascorse l’ultima notte come Miss Middleton – sono apparsi felici e molto sorridenti.  25596386-8079797-The_royal_appeared_radiant_at_the_award_s_ceremony_in_the_Victor-a-353_1583443426586In definitiva mi sembra che la transizione da royal a celeb sia già a buon punto, come dimostra questa foto: lui con la mano tra quelle di lei, che tiene le gambe elegantemente, ma poco regalmente, accavallate. Siamo solo all’inizio, in my humble opinion. 

 

Le foto del giorno – Corone e corona(virus)

Prima è toccato all’imperatore del Giappone annullare i festeggiamenti pubblici per il sessantesimo compleanno a causa del coronavirus. Oggi il Presidente Mattarella ha proposto di rinviare la visita dei sovrani del Belgio, prevista nel nostro Paese dal 23 al 25 marzo. eae0352d56ad5c0d9312cd2f5b3f5622--visit-sweden-swedish-royaltyE sempre oggi i reali svedesi (con loro in questa immagine di repertorio) avrebbero dovuto ospitare un gala dinner con 150 prestigiosissimi invitati da tutto il mondo, ricontattati uno ad uno da quando lunedì anche questo evento è stato rimandato per timore del contagio. IMG_20200304_231827Varcando la Manica, se ieri abbiamo visto Sua Maestà presiedere una cerimonia di investitura con le mani guantate per la prima volta in 68 anni di regno, oggi giunge la notizia che ieri, incontrando degli operatori sanitari durante il viaggio che sta compiendo in Irlanda con sua moglie, il Duca di Cambridge se n’è uscito con una battuta non particolarmente felice sul fatto di essere lì con Catherine a «spargere il coronavirus». Evidentemente ha pensato che lo spirito di patata sarebbe stato gradito agli Irlandesi, la cui cucina si basa sull’uso di tale tubero. IMG_20200304_232254Sempre oggi, nel corso di una breve visita al London Transport Museum, è stata la Duchessa di Cornovaglia a scherzare sul fatto che pensa di auto quarantenarsi. Ad ogni buon conto Camilla ha pensato bene di imitare la suocera, e non si è sfilata i guanti. Che il marito Charles invece non indossava. Nelle Isole Britanniche insomma al momento la regola sembra essere business as usual. 

Le foto del giorno – Times change

I tempi cambiano, cambiano anche per una delle istituzioni più tradizionalmente immutabili com’è la corte di St James. E così è accaduto che per la prima volta in 68 anni di regno oggi Her Majesty abbia presieduto una cerimonia di investitura indossando un bel paio di guanti, in ossequio non solo alla corona, ma anche al corona(virus). the queen gloves investitureGuanti che la sovrana porta sempre tranne appunto per le investiture quando deve appuntare le onorificenze, gesto sicuramente più facile con le dita en deshabillé. I guanti che ricoprono le regali mani sono prodotti nell’East Sussex da Cornelia James, maison fondata da una signora di origine ebraico-austriaca arrivata nel Regno Unito nel 1939; dopo la sua morte è la figlia Genevieve a portare avanti il brand, coinvolto anche nella produzione di The Crown. E a proposito di Sussex, domenica la sovrana ha ricevuto il duca Harry per un pranzetto durato fino all’ora dell’afternoon tea; quattro ore di chiacchiere a cuore aperto tra nonna e nipote, in cui Sua Maestà avrebbe confermato l’amore e il sostegno della famiglia per i Sussex, per i quali le porte restano aperte.

I Duchi di Cambridge sono invece in Irlanda per una missione di grande importanza politica, dato che la Brexit potrebbe aver innescato un processo di riunificazione, che finirebbe col privare il Regno Unito dell’Ulster. cambridges & varadkarI duchi sono stati ricevuti al Government Building dal Primo Ministro Leo Varadkar, in compagnia dello scravattato partner Matthew Barrett. I tempi cambiano anche nella cattolicissima Irlanda, che ha un premier dichiaratamente gay e ufficialmente fidanzato. Primi ad incontrare i Cambridge, come da protocollo, erano stati il Presidente e la First Lady. Michael Higgins è un politico e un poeta – che è una combinazione meravigliosa – ed è sposato con l’attrice Sabina Coyne.

Sono una coppia adorabile, e la deliziosa travolgente Sabina ha preso sotto braccio la futura regina, che ha risposto con entusiasmo. Della verdevestita Catherine parleremo, non temete, oggi desidero farvi notare come la First Lady, dotata di charme brio e presenza scenica, non sfiguri affatto accanto alla più giovane, più alta, più magra duchessa, anzi. Per cui sarebbe cosa buona e giusta rendersi finalmente conto che il fascino di una signora non si misura né in anni, né in centimetri, né men che meno in chili. I tempi cambiano, a volte siamo noi che abbiamo paura di cambiare. Convincimenti, idee e comportamenti.

Le foto del giorno – Happy birthday Oscar!

Del figlio minore di Victoria di Svezia ci siamo abituati ad amare l’irresistibile espressione imbronciata; ma oggi Oscar Carl Olof, Principe di Svezia, Duca di Skåne, compie quattro anni, e ci regala uno di quei simpatici sorrisi che da un po’ vanno comparendo sul suo faccino. oscar at 4 2Vestito come uno scandinavo lord e pettinato come un piccolo Daniel, il suo papà. Che un giorno dopo l’altro si dimostra un uomo solido e sembra un ottimo marito e padre, però mantiene un aspetto piuttosto elegante ma vagamente inquietante per via degli occhialetti severi e della rigida scriminatura che divide e ordina i capelli immobili in qualunque situazione e condizione meteorologica.

Per ragioni personali ho un debole per il nome Oscar, che penso sia stato dato al piccolo principe – insieme con quelli dei due nonni – in memoria del secondo e del quarto re della dinastia Bernadotte, Oscar I e Oscar II; se così fosse dividerebbe questo privilegio col più celebre degli Oscar, il divino Wilde. Che sembra (non sono riuscita a ritrovare la fonte, ma l’informazione ci fu data all’università) fu chiamato così dal padre, illustre medico che aveva tra i suoi pazienti la Regina Victoria, George Bernard Show e appunto i sovrani svedesi.oscar at 4Nella seconda fotografia diffusa oggi per l’occasione (immagino presa nella stessa sessione di quelle per Estelle, pubblicate una settimana fa Le foto del giorno – 24 febbraio ) lui e sua sorella mi ricordano tanto Jane e Michael Banks, i due bambini curati dalla nannie per eccellenza, Mary Poppins, nel primo storico film. Praticamente perfetti sotto ogni punto di vista.

La foto del giorno – It’s St David’s Day

Oggi, 1 marzo, si festeggia San Davide; che non è il celebre Re d’Israele (quello si celebra il 29 dicembre), ma un monaco gallese vissuto nel VI secolo. Questo St David gallese è ovviamente il patrono del Galles, e oggi in suo onore in ogni dove daffodil, il narciso giallo che è simbolo del Paese. È un giorno che viene particolarmente onorato da Charles, l’uomo che da più tempo porta il titolo di Prince of Wales nella storia della monarchia britannica. prince charles daffodilQuest’anno è stato il primo a firmare il grande petalo del Great Big Daffodil Tour, una raccolta fondi per i malati terminali e le loro famiglie che toccherà varie città del Regno Unito durante tutto marzo.

Oggi inizia anche l’ultimo mese di royal engagements per i Duchi di Sussex prima dell’autoesilio canadese (o quello che è). Come sapete Harry è già in patria da alcuni giorni mentre Meghan lo raggiungerà in settimana. In molti si chiedono (ci chiediamo) se Archie arriverà insieme alla mamma per rivedere – ed essere rivisto da – nonno bisnonni zii e cuginetti, ma in molti pensano di no, a partire dal Sunday Times.

Lady Violet, che ad onta della fama è dotata di un animo romantico spera davvero che Archie possa muovere i primi passi sul suolo natìo, giocando coi daffodil d’oro come quelli cantati da William Wordsworth

I wandered lonely as a cloud
that floats on high o’er vales and hills,
when all at once I saw a crowd,
a host, of golden daffodils;
beside the lake, beneath the trees,
fluttering and dancing in the breeze.
Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.
The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company.
I gazed – and gazed – but little thought
What wealth the show to me had brought:
For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

 

La foto del giorno – 29 febbraio

Oggi parliamo di quel fagottino nel marsupio, abbracciato al papà. edo&wolfieSi chiama Christopher – detto Wolfie – quest’anno compie quattro anni  e sembra che tra tre mesi esatti avrà un ruolo da protagonista in una giornata che Lady Violet e tutte le persone accomodate sul suo sofà attendono con affettuosa curiosità.

Ma andiamo con ordine. Il giovane padre nella foto è ovviamente il fidanzato dell’anno, Edoardo Mapelli Mozzi, che pur discendendo da una nobile famiglia bergamasca è nato a Londra e vissuto sempre nel Regno Unito. Suo padre Alessandro, un passato da sciatore olimpico, ha la doppia cittadinanza; la madre Nikki è inglese e dopo il divorzio dal padre di Edo sposò Christopher Shale, personalità di spicco tra i Tories e collaboratore dell’ex Premier David Cameron. Edoardo e sua sorella Natalia sono cresciuti con lui, morto tragicamente nel 2011, ed è possibile che il piccolino porti il suo nome per ricordarlo. La madre del bimbo è l’architetto Dara Huang, americana di origine taiwanese, con cui Edo ha avuto una lunga relazione prima di Beatrice, e vedremo se sarà invitata anche lei al royal wedding di maggio, dove – ed è la notizia di oggi – dovremmo vedere Wolfie nell’impegnativo ruolo di best man.

Che noi tendiamo ad assimilare a quello del testimone – confesso, l’ho fatto anch’io – ma ha invece discrete differenze. Una è sostanziale: il primo impegno del testimone è evidentemente (e anche legalmente) testimoniare la volontà degli sposi di contrarre matrimonio. Aneddoto familiare: mio padre, in vita sua almeno un centinaio di volte testimone di nozze (non scherzo), in un’occasione fu chiamato a testimoniare in un tribunale della Sacra Rota che uno dei due sposi aveva esitato prima di rispondere, circostanza che evidentemente  consentiva l’annullamento. Ecco, il best man nei matrimoni inglesi di solito (ma non sempre) firma anche il registro di matrimonio – spesso insieme con altri familiari degli sposi, a partire dai genitori –  ma il suo ruolo principale è quello di assistente dello sposo: lo scorta all’altare, consegna le fedi al momento della celebrazione, tiene il famoso discorso durante il ricevimento, è fondamentale in tutta l’organizzazione (oltre ad occuparsi dell’addio al celibato). Ora, escluderei che Wolfie firmerà il registro, perché a) non essendo maggiorenne non avrebbe valore legale e b) probabilmente non sa ancora scrivere; ho qualche dubbio sul discorso. E pure su un addio al celibato “classico”, con alcool e stripteaseuse. Ma sicuramente porterà le fedi, e definirlo best man vuol dire dargli un ruolo speciale e distinto da quello di paggetti e damigelle. 

E vuol dire che Beatrice è pronta ad accogliere il bambino come fosse suo figlio: un tassello importante, e non traumatico, nel processo di modernizzazione della Royal Family.

La foto del giorno – 28 febbraio

Come sicuramente sapete Harry è già nel Regno Unito per gli ultimi impegni da senior member della Royal Family. Meghan per ora non si è vista, ma in effetti la sua presenza in questi giorni non era prevista dunque non ne siamo sorpresi. Confesso che la prossima settimana, quando arriverà la duchessa, mi piacerebbe rivedere Archie ma non sono certa che verrà a trovare la famiglia del papà (che poi è praticamente l’unica che ha, visto che la madre ha notoriamente grossi problemi con la sua famiglia d’origine).

Dopo essere intervenuto ad un convegno sul turismo sostenibile a Edimburgo, – dove si è presentato come “semplicemente Harry”, il che fa pensare che non abbia preso benissimo la deminutio capitis imposta dalla nonna regina – il duca oggi si è incontrato col redivivo Jon Bon Jovi per registrare l’inno per la prossima edizione degli Invictus Games, previsti per maggio a L’Aja. harry abbey roadEssendo la registrazione avvenuta agli Abbey Road Studiosi i due partners in crime non hanno potuto esimersi dal replicare la storica foto dei Beatles, scattata nel 1969 per la copertina del’album che si chiamava appunto Abbey Road. Ad aprire la fila al posto che fu di John c’è Andy Mudd, ex militare in sedia a rotelle che francamente mi sembra il più disinvolto dei quattro. Segue Bon Jovi al posto di Ringo, Susan Warner a quello di Paul,  e infine Harry – imbranatello alquanto – al posto che fu di George. E niente, per quanto ci provi il Duca di Sussex non riesce a scrollarsi di dosso i fab four.

Le foto del giorno – 27 febbraio

Il coronavirus non blocca la Corona spagnola, e oggi come tradizione i sovrani insieme hanno inaugurato a Madrid la trentanovesima edizione di ARCO, importante fiera di arte contemporanea che occupa un posto di assoluto rilievo nel circuito internazionale. reyes arcoSe el Rey sceglie un principe di galles primaverile ma un po’ tristino, e ci abbina una cravattina e l’inevitabile mocassino con nappina, la Reina per contrasto goes big e direttamente dagli anni ’80 tira fuori un vestito in raso a fiori stilizzati con maniconi drappeggiati che avrebbe fatto la gioia di Pamela Bellwood, l’immortale – ancorché morta, e pure male, nel serial – Claudia di Dynasty (se negli anni ’80 non eravate nati, googlate). L’abito è di Maje Paris, e sul sito lo trovate ancora, in saldo, a 195 euro. Penso che glielo lascerò. reina arcoIn linea con il look modernariato l’acconciatura a boccolo pieno; ma non pensate all’hair wrap dyson o ad altre diavolerie moderne. Questi si facevano con grossi bigodini messi in verticale, e avevano la caratteristica di crollare a metà serata, per cui entravi Gilda e uscivi Morticia. Speriamo che Letizia sia stata salvata in tempo, e sia sparita a bordo del suo coche.