Nati di oggi, nati di ieri.

Iniziamo col nato più recente, e con una notizia che aspettavate da tempo col fiato sospeso: è finalmente noto il nome che Pippa Midddleton e il marito James Matthews hanno dato al loro pupetto, nato lo scorso 15 ottobre. pippa & son Quattro chili abbondanti di tenerezza che oggi sappiamo chiamarsi Arthur Michael William. Hello Magazine, che ha ripreso la notizia dal Mail on Sunday, fa notare che Arthur è un nome dall’allure regale, che compare tra quelli del principe Charles, del Duca di Cambridge e del piccolo Louis (e poi, la Tavola Rotonda ce la vogliamo scordare?). Michael si chiama nonno Middleton, ma anche un fratello di babbo James, prematuramente scomparso. E William? Scommettiamo che un William di nostra conoscenza sarà il padrino di battesimo?

Il nato di ieri è invece Guillaume Jean Joseph Marie, Principe Ereditario del Granducato di Lussemburgo, che oggi compie 37 anni.Guillaume Lux Meno bello del padre, meno carismatico della madre, sposato alla graziosa ma scialba Stéphanie da sei anni, del principe non si conosce moltissimo oltre al largo sorriso, una simpatica goffaggine, la solida formazione in politica internazionale, ottenuta frequentando prestigiosi atenei in più di un paese. Appassionato di musica, suona chitarra e pianoforte; da bambino è stato membro della Chorale des Pueri Cantores a Lussemburgo, abbandonata per un gruppo rock quando è cresciuto un po’. Pratica diversi sport, soprattutto tennis, nuoto e discipline acquatiche, e parla ben cinque lingue. Attualmente sta seguendo un corso di formazione postuniversitaria a Londra, al Royal College of Defense Studies.

 

La foto del giorno – 11 novembre

Se gli Inglesi oggi hanno celebrato con l’abituale solennità – come ogni anno da 99 a questa parte – la Remembrance Sunday deponendo corone di poppies scarlatti al Cenotafio, gran parte del resto del mondo si è riunita a Parigi per commemorare i cento anni dall’armistizio che mise fine alla Prima Guerra Mondiale. paris 918-018Una settantina tra sovrani e capi di stato hanno assistito all’Arc de Triomphe alla cerimonia organizzata del Presidente Macron, il cui profilo aquilino si riconosce in basso a destra, accanto all’inconfondibile zazzera bionda della moglie Brigitte. Sempre a destra ma di fronte – con un ampio 7/8 color panna dall’ancor più ampio collo – la Granduchessa Maria Teresa del Lussemburgo accanto al marito Henri; segue Felipe VI di Spagna. Sul lato opposto, se riuscite a distogliere lo sguardo dal vasto fiocco che addobba collo petto e addome di Charléne (Givenchy, come il cappotto pied-de poule) noterete, dopo la principessa monegasca, il marito Albert e un altro signore a me sconosciuto, il Presidente Sergio Mattarella. La cui presenza consola un po’ del generale disinteresse del nostro paese per il centenario.

Royal chic shock e boh – Festival of Remembrance edition

L’anno seguente la fine della Prima Guerra Mondiale Re George V volle ricordare i caduti nel giorno in cui era entrato in vigore l’armistizio: l’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. Quel ricordo divenne una tradizione che si rinnova puntualmente ogni novembre: gli inglesi indossano un papavero rosso sul bavero, e la Royal Family celebra il Remembrance Sunday nella domenica più vicina all’undici del mese deponendo corone di papaveri al Cenotafio, a Withehall.

Due anni dopo (1921), per sostenere i reduci offrendo loro qualunque sostegno di cui avessero bisogno – emotivo, sociale, economico – fu istituita la Royal British Legion. Ancora oggi la Legion promuove ogni anno, nelle settimane che precedono  Remembrance Sunday, una raccolta fondi chiamata Poppy Appeal, in cui vengono offerti i tipici papaveri di carta in cambio di un obolo, e il sabato prima della ricorrenza organizza il Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, alla presenza della Royal Family, che anche quest’anno ha partecipato in massa. remembrance royal family Il dress code, oltre al papavero appuntato sull’abito, prevede per le signore il total black, rispettato con rigore da tutte le royal ladies (e dalla premier Theresa May). remembrance the queenDeliziosa Her Majesty, che spesso quando esce per un’occasione privata o per partecipare a uno spettacolo sceglie di tenersi al caldo con una bella mantella. Certo in questo caso un bell’aiuto lo dà pure la presenza della Queen Victoria’s Jubilee Diamond Brooch, a trattenere i poppies d’ordinanza: una grande spilla arabescata con diamanti e perla centrale ricevuta dalla grande sovrana per il giubileo di diamante ed ereditata dall’altrettanto grande trisnipote che la porta spesso e volentieri, sola o con l’aggiunta della grossa perla pendente sospesa a una catena di diamanti. Regalmente chic.remembrance camilla

Un semplice poppy – non di carta ma di smalto – è l’unico ornamento che Camilla Duchessa di Cornovaglia ha scelto per il suo abito di velluto nero – funziona sempre e quest’anno è pure di moda – definito da un ricamo bianco allo scollo e alle maniche, a metà tra un costume tipico del Magreb e una giacca Primo Impero. Brutte le calze, bruttissime le scarpe, bellissimi gli orecchini con grossa perla. La mise non mi piace, ma l’aspetto generale della duchessa sì. Sarà che il suo stile non particolarmente giovanile è perfetto adesso che non è più particolarmente giovanile nemmeno lei. Boh.

Senza sorprese le sue due cognate: casual as usual la Princess Royal con un giaccone oversize supersportivo non particolarmente adatto alle scarpette da Minnie. Boh.

Graziosa ma noiosetta in pizzo nero e posa da Vispa Teresa Sophie Contessa di Wessex, che però francamente ci ha abituati a cose migliori. Boh pure lei.

Catherine Duchessa di Cambridge opta per un LBD (little black dress) di Rouland Mouret, caratterizzato da uno scollo asimmetrico ulteriormente accentuato dal gruppo di poppies appuntati sulla spalla destra. remembrance catherine L’abito è bello ma saranno le calze chiare, saranno i capelli inanellati o il viso leggermente più paffuto del solito, l’aspetto finale è più quello di una sciuretta milanese che di una sofisticata duchessa britannica. Però gli accessori di velluto, a partire dalla clutch (questa è la Celeste, di Jimmy Choo) sono di gran moda, proprio un must di stagione. Comunque chic.

La futura mamma Meghan ricicla uno dei migliori capi indossati quando era ancora la signorina Markle: il bel cappottino Sella McCartney visto nella visita in Galles lo scorso gennaio. remembrance harry meghan Nonostante l’importante fiocco sul pancino il modello funziona ancora, finché l’occhio cade su quelle calze biancastre di rara bruttezza, e pure macchiate – forse pioveva? – e molte certezze vacillano. Risalendo ci si imbatte nella stesso papavero di smalto (o uno simile) a quello indossata da Camilla, ma non si capisce se in quel punto assurdo ci sia crollato da solo, o ce l’abbia proprio appuntato la Duchessa di Sussex. Il make up color terracotta – notare di quante tonalità il viso è più scuro delle mani – fa in resto. Shock.

Ottima la Duchessa di Gloucester, la danese Birgitte van Deurs, sposata a Richard, Duca di Gloucester e cugino primo di Sua Maestà. Solitamente vestita fantasiosamente questa volta, anche lei in velluto nero, è proprio niente male. Poi non si capisce bene come sia la clutch ma in generale una piacevole sorpresa. Chic.

La Premier Theresa May sceglie a sua volta un LBD il cui punto focale sono le maniche nude look, e pure plissettate. Essendo noto che dopo una certa età di solito sono proprio le braccia a mostrare delle pecche, non mi sembra idea particolarmente felice. Altro errore classico, la collana non adatta allo scollo. Perché se la sarà messa? Non aggiunge niente all’abito – anzi – non dà luce al viso e ovviamente non nasconde le rughe del collo. Insomma, Theresa con la sua mise mostra lo stesso disorientamento che ha nei confronti della Brexit. Shock.

Poi vedi loro, e gli sguardi di complicità che si scambiano sempre, e capisci che è proprio vero remembrance charles-camilla-a true love lasts a lifetime. Chic, l’amore è sempre elegante.

La foto del giorno – 10 novembre

Oggi è stata diffusa una fotografia inedita del Principe di Galles con i figli William e Harry, presa in luglio durante il Centenario della RAF. Il principe Charles ha il grado di Marshall of the Royal Air Force, il più alto previsto dall’ordinamento del Corpo, mentre entrambi i figli sono Squadron Leader, che dovrebbe corrispondere al grado di Maggiore.New stamps celebrate Prince of Wales' birthdayCome senza dubbio avrete capito, l’immagine è una delle sei scelte per comparire su altrettanti francobolli che la Royal Mail metterà in vendita mercoledì 14 novembre, e che ritraggono il principe in diversi aspetti: familiari, ufficiali, privati. New stamps celebrate Prince of Wales' birthday Proprio perché siete voi, oggi aggiungerò la foto di un altro dei sei francobolli, in cui i tre principi, assai più giovani e criniti (soprattutto William), sono ritratti sul campo di polo.

Per gli amici filatelici aggiungerò che l’emissione è in preordine sul sito, fateci un pensierino!

La foto del giorno – 9 novembre

A soli 5 giorni dal settantesimo compleanno di HRH The Prince of Wales arrivano in abbondanza immagini, notizie e aggiornamenti. La BBC, come suo costume in queste occasioni, ha realizzato un documentario dal titolo Prince, Son and Heir: Charles at 70Charles - Louis Oggi è stata diffusa questa deliziosa fotografia, che ritrae non solo il festeggiato nelle tenere vesti di nonno, ma anche il nipotino Louis, nato il 23 aprile scorso, battezzato il 9 luglio e poi (giustamente) scomparso dai radar. Finalmente  rivediamo il Cambridgino, tra le amorevoli braccia di mamma, mentre gioca con nonno nel giardino di casa sua (sua del nonno, Clarence House).

Alcune brevi considerazioni.

  1. La foto è stata fatta in settembre, che gioia vedere un bimbo vestito leggero! E che belle bracciotte!
  2. Che Charles è uno degli uomini chic dell’universo l’ho già detto?
  3. Dritta fashion ispirata dall’abito di Catherine. I pois (in inglese polka dots) saranno il trend assoluto della Primavera/Estate 2019. Se volete essere davvero chic iniziate a indossarli subito, e poi smettete (o almeno rallentate) con l’arrivo della bella stagione. Voilà, avrete anticipato la moda invece di seguirla.

 

(ph. Chris Jackson/Getty Images)

(il video è già online, ma il sito BBC non è accessibile dall’estero. Io l’ho trovato qui https://www.youtube.com/watch?v=UKtTsViKtW8 )

 

Royal Mail – Correspondence with Royals

Proprio ieri ci interrogavamo sulla possibilità di inviare gli auguri al Principe di Galles per il suo compleanno, e sull’eventualità di ricevere a royal reply – la risposta è sì a entrambe le domande – ed ecco che oggi Hello Magazine ci informa che a quasi sei mesi dalla cerimonia nella St.George’s Chapel a Windsor molti di coloro che hanno inviato gli auguri a Harry e Meghan stanno ancora aspettando il ringraziamento. E peggio ancora va a quelli che hanno offerto un contributo in onore degli sposi a una delle istituzioni indicate, e non hanno ancora ricevuto riscontro. harry-meghan-wedding-reply-z Che cos’è accaduto? Claudia Spens, capo della Sezione Corrispondenza a Clarence House, spiega che questi ultimi stanno ricevendo, insieme con l’immagine ufficiale scelta dai Duchi di Sussex – la loro foto in bianco e nero seduti sui gradini di Windsor, opera di Alexi Lubomirski – anche una lettera a parte per spiegare le ragioni dell’inconveniente e le scuse. Evidentemente i well-wishers sono stati molti più di quelli previsti e hanno intasato l’ufficio preposto. Sei mesi francamente sono tanti, dunque le scuse sono dovute, anche se in questi tempi di generale impoliteness le conferme sono sempre gradite.

Lady Violet in gioventù si trovò a lavorare con un ministro della Repubblica, e la regola era rispondere alle missive nell’arco di 24/48 ore, secondo i dettami del più importante uomo di stato dell’epoca.

Se poi anche voi volete mandare gli auguri a Prince Charles, questo è l’indirizzo:

Clarence House
London
SW1A 1BA

La foto del giorno – 8 novembre

Quante volte avete chiesto (o vi siete chiesti) quale sia il dress code per una visita in Vaticano? La risposta ve la dà oggi Mary, consorte del Principe Ereditario di Danimarca, nata in Tasmania da genitori scozzesi, di religione presbiteriana, convertita al luteranesimo in occasione del matrimonio (tradotto: non bisogna essere né cattoliche né tantomeno italiane per vestirsi come si deve). Kronprinsparret i Rom, Kronprins Frederik, Kronprinsesse Mary, Kronprinsparret Mantiglia, cappottino tre bottoni (splendido) da cui si intravvede una blusa accollata e senza fronzoli, clutch, décolletées calze nere di peso praticamente perfetto (a proposito della discussione dell’altro giorno) né pesanti e coprenti – troppo casual – né velatissime stile anni ’80/90. Perfetti anche i gioielli, si vedono, non sono invadenti, e soprattutto non sono colorati. Se proprio proprio vogliamo trovare un difetto – anzi due – le maniche sono un po’ troppo lunghe, e avrebbe dovuto portare i guanti, ma insomma, come supponevo, praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Come Mary Poppins. Che sia merito del nome?

La foto del giorno – 7 novembre

Ma quant’è figo? Charles VF Alexi Lubormirski Il principe di Galles si prepara al settantesimo compleanno. Qui è nel suo studio a Clarence House, ritratto per Vanity Fair da Alexi Lubomirsky (che ha firmato anche il fidanzamento e le nozze tra Harry e Meghan); nell’intervista HRH parla diffusamente dell’impegno per l’ambiente e dei timori per l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

Intanto arrivano le prime indiscrezioni sui regali ospiti che saranno presenti al gala dinner che la Regina offrirà a Buckingham Palace la sera del 14: ci saranno sicuramente i principi ereditari di Danimarca, Frederik e Mary, in questi giorni a Roma. Ci saranno probabilmente Harald e Sonja di Norvegia, dato che il principe ereditario assumerà la reggenza dal 12. Mancheranno sicuramente i reali svedesi, che quel giorno ricevono un Capo di Stato straniero in visita ufficiale.

E chi sarà mai questo Capo di Stato? Sergio Mattarella.

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 1978 costituzione spagnola Dopo l’incoronazione ha inizio un periodo di transizione guidata dal re; il 6 dicembre 1978 viene approvata la nuova Costituzione, che Juan Carlos controfirma; al suo fianco c’è sempre Sofía, Regina Consorte con diritto alla reggenza. Il ’78 è anche l’anno dei tre papi: il 6 agosto muore a Castel Gandolfo Paolo VI, il 26 sale al soglio Albino Luciani, col nome di Giovanni Paolo I. Il pontificato dura 33 giorni, la mattina del 29 settembre il pontefice viene trovato morto nel suo letto; il 16 ottobre è eletto papa il polacco Karol Wojtyla, che diventa Giovanni Paolo II. Sofía partecipa ad entrambe le inaugurazioni in abiti candidi: gode infatti del privilège du blanc, che spetta alle sovrane di paesi cattolici (e in origine nemmeno a tutte).

I sovrani spagnoli sono giovani, belli, affascinanti forse però non hanno convinto appieno; ma l’appuntamento con la storia sta arrivando, ed è noto con una sigla: 23-F. Lunedì 23 febbraio 1981 il Tenente Colonnello Tejero entra, pistola alla mano, nel palazzo del Parlamento dove i deputati sono impegnati a votare il Governo Calvo Sotelo; i militi della Guardia Civil che lo accompagnano sequestrano i parlamentari. Un operatore della TVE riesce a riprendere tutta la scena, e gli spettatori di tutto il mondo (compresa una giovanissima Lady Violet) assistono scioccati. La pronta e decisa reazione del sovrano sventa rapidamente il golpe, Juan Carlos parla alla nazione poco dopo l’una di notte con un breve messaggio trasmesso dalla televisione: con l’uniforme di capo delle forze armate chiarisce la sua posizione in difesa della legalità e della Costituzione. Il golpe è fallito, la democrazia è salva, e il mondo si sveglia juancarlista. pertini mondialiUno dei più entusiasti è l’anziano presidente Pertini, protagonista col sovrano di un fantastico show sugli spalti della finale dei Mondiali di calcio l’anno seguente, sotto lo sguardo perplesso dell’impeccabile Reina. Sofia è la compagna perfetta, moglie, madre, regina – “l’unica ragazza degna di portare una corona” come l’aveva definita il marito appena conosciuta – sia che si tratti di accompagnare l’adorato figlio Felipe nel primo atto ufficiale come principe delle Asturie, sia nei viaggi ufficiali dove rappresenta con grazia regale il suo paese.

All’indomani del tentato golpe spagnolo da Londra giunge una notizia che contribuisce ad allentare la tensione: il Principe di Galles si è fidanzato con la giovanissima Diana, figlia del Conte Spencer. Le nozze saranno un evento planetario, ma i sovrani di Spagna rifiutano l’invito: per il viaggio di nozze è prevista una crociera nel mediterraneo a bordo dello Yacht Britannia, e gli sposi si imbarcheranno a Gibilterra. La rocca è oggetto di una contesa secolare tra Inglesi e Spagnoli, e Juan Carlos considera questo un affronto personale. Anche questo piccolo episodio contribuisce a spiegare la personalità del re.

1988 sofia palma 1986 Ci vorrà qualche anno per ristabilire l’armonia tra le corone spagnola e inglese; i principi di Galles con i figli vanno un paio di volte in vacanza a Palma de Mallorca – in seguito si sussurrerà di un’attrazione particolare tra il fascinoso monarca e la giovane e bella principessa – finché Her Majesty compie il primo viaggio di un monarca britannico in terra di Spagna. sofia 1988La parola d’ordine di Sofía è trabajo, lavoro, e non si risparmia nel servizio al suo paese;  arrivano anche importanti riconoscimenti:  le viene intitolato il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, una delle principali istituzioni museali del paese, in omaggio al suo amore – e al suo lavoro – per la cultura; oggi la sovrana è Académica de Honor della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando e della Real Academia de la Historia. Negli anni ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dalle Università di Rosario (Bogotá), Valladolid, Cambridge, Oxford, Georgetown, Évora, New York e Seisen (Tokio).

La famiglia resta sempre al primo posto, i figli sono cresciuti e ci si aspetta prima poi – se non l’annuncio di un fidanzamento – almeno qualche voce, soprattutto sull’erede al trono, il ventenne Felipe. E la voce arriva, sembra che il principe sia innamorato. felipe isabelLei è Isabel Sartorius, ha tre anni più di lui, è bella, bionda, beneducata, di famiglia aristocratica ma – c’è un ma – i genitori sono divorziati. Il padre Vicente, quarto marchese de Mariño, dopo il divorzio impalma la principessa Nora del Liechtenstein; la madre, l’argentina Isabel Zorraquín, invece si risposa con Manuel Ulloa, che sarà per un paio d’anni il primo ministro del Perù, un uomo violento e abusivo, che aggrava la tossicodipendenza della moglie. Divorzio, cocaina, è chiaro che il curriculum familiare di Isabel è incompatibile col profilo di una principessa delle Asturie, e la storia finisce. La  strada del principe verso l’altare è ancora lunga.

1998Sin título-8.jpg Le campane a nozze suonano intanto per la primogenita Elena, che il 18 marzo 1995 sposa a Siviglia Jaime de Marichalar, figlio del conte di Ripalda; il 17 luglio di tre anni dopo Juan e Sofía diventano nonni: nasce Felipe Juan Froilán. Anche l’altra figlia, Cristina, si è sposata; il 4 ottobre è andata all’altare nella cattedrale di Barcellona con Iñaki Urdangarin. Nessuno all’epoca può neanche immaginarlo, ma quella bella coppia sarà travolta da uno scandalo devastante che metterà a repentaglio la sopravvivenza stessa della monarchia. boda cristina Felipe, oggetto delle grandi speranze materne, ha intanto perso la testa per Eva Sannum, modella norvegese di gran bell’aspetto ma di ancor maggiore inadeguatezza. Possiamo solo immaginare Sofía che fa il diavolo a quattro per spingere il figlio a mettere fine alla relazione, finché è la ragazza stessa a compiere l’errore definitivo: si presenta alle nozze di Haakon di Norvegia – che li aveva presentati – con un abito troppo osé, francamente eccessivo (e pure brutto). Risultato: fine della storia. Il matrimonio che però è davvero al capolinea è quello dei sovrani. Ormai si parla sempre più apertamente delle numerose infedeltà di Juan Carlos, senza remore si fanno i nomi delle sue accompagnatrici, insomma si squarcia il velo del riserbo su ciò che tutti sospettavano e qualcuno sapeva per certo: il re ha smesso da un pezzo di essere un buon marito, e sottopone la moglie ad una continua serie di umiliazioni, che lei incassa con classe veramente regale, dimostrando in fondo un carattere più forte di quello di lui. sofia gabriella corinna martagaya barbararey olghina Il prestigio internazionale di cui gode il re invece resta immutato; il 29 settembre, primo sovrano e primo capo di stato straniero nella storia della Repubblica parla, in italiano, alle Camere: prima al Senato e poi a Montecitorio. Standing ovation per el Rey, ma la Reina resta seduta.

2008 Casa_Real-Reina_Letizia-Felipe_VI-Reina_Sofia-Reportajes_297734475_72751747_1024x576 Alla fine anche Felipe ha trovato moglie, nell’algida e non simpaticissima Letizia (si scrive proprio così, con la zeta) Ortiz Rocasolano, giornalista televisiva. Le fastose nozze madrilene nella Cattedrale dell’Almudena, il 22 maggio 2004, potrebbero avere come sottotitolo botte da orbi: prima Vittorio Emanuele di Savoia prende a pugni il cugino Amedeo che, in quanto cugino anche della madre dello sposo era stato piazzato in un posto di maggior prestigio, poi il nipote paggetto Felipe de Marichalar assesta alcuni calci a un collega. Un segno di ciò che aspetta la famiglia reale? Certo sembra la legge del contrappasso: dopo aver rifiutato una figlia di divorziati, i sovrani devono accettare una nuora con un divorzio alle spalle (e sono stati pure fortunati, perché il primo marito di Letizia è un gran signore e non ha mai aperto bocca). Ma dopo aver subito le intromissioni materne nelle relazioni con Isabel ed Eva (e sembra pure in quella con Gigi Howard, girlfriend americana del principe durante gli anni di studio alla Georgetown University) questa volta Felipe è stato irremovibile: o lei o mollo il trono. Letizia diventa Princesa de Asturias. 2011-royal-family-spain Un matrimonio comincia, uno finisce: Elena e Jaime divorziano a novembre del 2009. I nipoti dei sovrani intanto raggiungono quota otto, quattro maschi e quattro femmine; Juan Carlos e Sofía ormai settantenni potrebbero godersi la famiglia e un’operosa maturità, ma nuvole dense appaiono all’orizzonte, e le nuvole hanno un nome e un cognome: Iñaki Urdangarin genero e Duca di Palma. Nel 2008 le spese per la costruzione dello stadio di Palma erano lievitate dagli iniziali 48 milioni a 110; è la genesi del caso Nóos, istituto di consulenza senza fini di lucro fondato nel 1999, che invece comincia a lucrare abbondantemente quando Urdangarin ne diventa amministratore. Con il trasferimento a Washington probabilmente il duca pensa di averla fatta franca, ma i giudici non si fermano e nel giro di qualche anno arrivano accuse molto pesanti non solo per lui ma anche per l’Infanta, portata in tribunale e infine scagionata. La soluzione migliore per alleggerire il peso dello scandalo che grava sulla famiglia reale sarebbe che Cristina divorziasse, ma lei resta ostinatamente accanto al marito.E Sofía risolutamente accanto alla figlia e ai nipoti.

2018 coronacion felipe Il 18 giugno Urdangarin varca i cancelli del carcere dove rimarrà per cinque anni e dieci mesi. Non è più Duca di Palma, il nuovo re ha privato Infanta e marito del titolo e li ha allontanati dalla Corte. Sì. perché dal 19 giugno 2014 la Spagna ha un nuovo Rey e una nuova Reina: Felipe VI e Letizia. Juan Carlos si è deciso ad abdicare dopo essere a sua volta stato protagonista di uno scandalo impossibile da nascondere: con lo spettro del caso Nóos aleggiante sul Palacio – e gli Spagnoli sfibrati da una pesantissima crisi economica – ha pensato bene di andarsene in Botswana a caccia di elefanti. Lì si è fratturato un’anca e il rientro d’urgenza per essere operato ha rivelato la presenza dell’ennesima accompagnatrice, la ben nota Corinna zu Sayn-Wittgenstein, bionda e ben maritata (poi divorziata) Barbie tedesca cui alcuni attribuiscono addirittura un ruolo da regina-ombra, che ogni tanto fa cadere contro il re emerito accuse assai più gravi del bracconaggio. sofia felipe Alla fine Sofía vede il figlio sul trono, come tanto desiderava, e non essendo più la regina in carica non ha neanche più l’obbligo di sopportare il marito per il bene della Nazione, ma ora ci pensa Letizia a complicare le cose. Nonostante certa prensa del corazón si  ostini a rappresentare i rapporti tra le due come idilliaci, la realtà è quella che è emersa in tutta la sua tragicomicità alla messa di Pasqua di quest’anno, quando la nonna voleva fare una fotografia con le nipoti e la madre, con sprezzo del ridicolo, è platealmente intervenuta per impedirlo. D’altra parte Letizia è la signora dei no: no alle vacanze a Palma de Mallorca (ridotte allo stretto indispensabile), no alle cognate, no ai cugini greci (Felipe spesso partecipa da solo alle riunioni familiari), no perfino alle caramelle di menta (si racconta di una scenata contro la suocera, rea di aver interferito con la dieta delle bambine offrendo loro addirittura delle mentine).

Nonostante tutto, la Reina emerita ha compiuto 80 anni sempre col sorriso, ogni dolore, ogni umiliazione celata dietro l’aspetto sereno e grazioso richiesto dal ruolo e imparato quando era una delle poche ragazze degne di portare una corona. Il 5 gennaio ha girato la boa degli 80 anche il marito, e le fotografie dei compleanni non potrebbero essere più diverse; al chiuso, un po’ intruppati in una piccola stanza, davanti all’albero di natale in procinto di essere smontato la prima, dove brilla l’assenza dell’Infanta Cristina e dei suoi figli. Tutti insieme invece per Sofía, schierati sui gradini della Zarzuela.

La Reina ha attraversato la vita rimanendo fedele a se stessa, in un’intervista concessa per il settantesimo compleanno aveva dichiarato che nella vita ha sempre avuto a cuore due cose: la famiglia, e il poter essere utile al paese. Trabajando.

(se vi siete persi la prima parte del post la trovate qui La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima) )

La foto del giorno – 6 novembre

Eccoli! Come annunciato ( La foto del giorno – 4 novembre ) i principi ereditari di Danimarca sono a Roma per una missione commerciale di due giorni. Oggi colazione al Quirinale su invito del Presidente Mattarella. Danesi Quirinale Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, non ha deluso le aspettative con un abito panna e accessori nude. Perfetta, e pedalare. Una piacevole sorpresa Laura Mattarella in Emilio Pucci, cortino ma ci sta. Bene le scarpe, che sottolineano il tono seventies dell’abito – e poi diciamolo, a un certo punto l’accoppiata abito corto tacco alto è pericolosissima – peccato solo per le calze così leggere. Ma dove le hai trovate Laure’, che di quel peso non si vendono più?