La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 1978 costituzione spagnola Dopo l’incoronazione ha inizio un periodo di transizione guidata dal re; il 6 dicembre 1978 viene approvata la nuova Costituzione, che Juan Carlos controfirma; al suo fianco c’è sempre Sofía, Regina Consorte con diritto alla reggenza. Il ’78 è anche l’anno dei tre papi: il 6 agosto muore a Castel Gandolfo Paolo VI, il 26 sale al soglio Albino Luciani, col nome di Giovanni Paolo I. Il pontificato dura 33 giorni, la mattina del 29 settembre il pontefice viene trovato morto nel suo letto; il 16 ottobre è eletto papa il polacco Karol Wojtyla, che diventa Giovanni Paolo II. Sofía partecipa ad entrambe le inaugurazioni in abiti candidi: gode infatti del privilège du blanc, che spetta alle sovrane di paesi cattolici (e in origine nemmeno a tutte).

I sovrani spagnoli sono giovani, belli, affascinanti forse però non hanno convinto appieno; ma l’appuntamento con la storia sta arrivando, ed è noto con una sigla: 23-F. Lunedì 23 febbraio 1981 il Tenente Colonnello Tejero entra, pistola alla mano, nel palazzo del Parlamento dove i deputati sono impegnati a votare il Governo Calvo Sotelo; i militi della Guardia Civil che lo accompagnano sequestrano i parlamentari. Un operatore della TVE riesce a riprendere tutta la scena, e gli spettatori di tutto il mondo (compresa una giovanissima Lady Violet) assistono scioccati. La pronta e decisa reazione del sovrano sventa rapidamente il golpe, Juan Carlos parla alla nazione poco dopo l’una di notte con un breve messaggio trasmesso dalla televisione: con l’uniforme di capo delle forze armate chiarisce la sua posizione in difesa della legalità e della Costituzione. Il golpe è fallito, la democrazia è salva, e il mondo si sveglia juancarlista. pertini mondialiUno dei più entusiasti è l’anziano presidente Pertini, protagonista col sovrano di un fantastico show sugli spalti della finale dei Mondiali di calcio l’anno seguente, sotto lo sguardo perplesso dell’impeccabile Reina. Sofia è la compagna perfetta, moglie, madre, regina – “l’unica ragazza degna di portare una corona” come l’aveva definita il marito appena conosciuta – sia che si tratti di accompagnare l’adorato figlio Felipe nel primo atto ufficiale come principe delle Asturie, sia nei viaggi ufficiali dove rappresenta con grazia regale il suo paese.

All’indomani del tentato golpe spagnolo da Londra giunge una notizia che contribuisce ad allentare la tensione: il Principe di Galles si è fidanzato con la giovanissima Diana, figlia del Conte Spencer. Le nozze saranno un evento planetario, ma i sovrani di Spagna rifiutano l’invito: per il viaggio di nozze è prevista una crociera nel mediterraneo a bordo dello Yacht Britannia, e gli sposi si imbarcheranno a Gibilterra. La rocca è oggetto di una contesa secolare tra Inglesi e Spagnoli, e Juan Carlos considera questo un affronto personale. Anche questo piccolo episodio contribuisce a spiegare la personalità del re.

1988 sofia palma 1986 Ci vorrà qualche anno per ristabilire l’armonia tra le corone spagnola e inglese; i principi di Galles con i figli vanno un paio di volte in vacanza a Palma de Mallorca – in seguito si sussurrerà di un’attrazione particolare tra il fascinoso monarca e la giovane e bella principessa – finché Her Majesty compie il primo viaggio di un monarca britannico in terra di Spagna. sofia 1988La parola d’ordine di Sofía è trabajo, lavoro, e non si risparmia nel servizio al suo paese;  arrivano anche importanti riconoscimenti:  le viene intitolato il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, una delle principali istituzioni museali del paese, in omaggio al suo amore – e al suo lavoro – per la cultura; oggi la sovrana è Académica de Honor della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando e della Real Academia de la Historia. Negli anni ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dalle Università di Rosario (Bogotá), Valladolid, Cambridge, Oxford, Georgetown, Évora, New York e Seisen (Tokio).

La famiglia resta sempre al primo posto, i figli sono cresciuti e ci si aspetta prima poi – se non l’annuncio di un fidanzamento – almeno qualche voce, soprattutto sull’erede al trono, il ventenne Felipe. E la voce arriva, sembra che il principe sia innamorato. felipe isabelLei è Isabel Sartorius, ha tre anni più di lui, è bella, bionda, beneducata, di famiglia aristocratica ma – c’è un ma – i genitori sono divorziati. Il padre Vicente, quarto marchese de Mariño, dopo il divorzio impalma la principessa Nora del Liechtenstein; la madre, l’argentina Isabel Zorraquín, invece si risposa con Manuel Ulloa, che sarà per un paio d’anni il primo ministro del Perù, un uomo violento e abusivo, che aggrava la tossicodipendenza della moglie. Divorzio, cocaina, è chiaro che il curriculum familiare di Isabel è incompatibile col profilo di una principessa delle Asturie, e la storia finisce. La  strada del principe verso l’altare è ancora lunga.

1998Sin título-8.jpg Le campane a nozze suonano intanto per la primogenita Elena, che il 18 marzo 1995 sposa a Siviglia Jaime de Marichalar, figlio del conte di Ripalda; il 17 luglio di tre anni dopo Juan e Sofía diventano nonni: nasce Felipe Juan Froilán. Anche l’altra figlia, Cristina, si è sposata; il 4 ottobre è andata all’altare nella cattedrale di Barcellona con Iñaki Urdangarin. Nessuno all’epoca può neanche immaginarlo, ma quella bella coppia sarà travolta da uno scandalo devastante che metterà a repentaglio la sopravvivenza stessa della monarchia. boda cristina Felipe, oggetto delle grandi speranze materne, ha intanto perso la testa per Eva Sannum, modella norvegese di gran bell’aspetto ma di ancor maggiore inadeguatezza. Possiamo solo immaginare Sofía che fa il diavolo a quattro per spingere il figlio a mettere fine alla relazione, finché è la ragazza stessa a compiere l’errore definitivo: si presenta alle nozze di Haakon di Norvegia – che li aveva presentati – con un abito troppo osé, francamente eccessivo (e pure brutto). Risultato: fine della storia. Il matrimonio che però è davvero al capolinea è quello dei sovrani. Ormai si parla sempre più apertamente delle numerose infedeltà di Juan Carlos, senza remore si fanno i nomi delle sue accompagnatrici, insomma si squarcia il velo del riserbo su ciò che tutti sospettavano e qualcuno sapeva per certo: il re ha smesso da un pezzo di essere un buon marito, e sottopone la moglie ad una continua serie di umiliazioni, che lei incassa con classe veramente regale, dimostrando in fondo un carattere più forte di quello di lui. sofia gabriella corinna martagaya barbararey olghina Il prestigio internazionale di cui gode il re invece resta immutato; il 29 settembre, primo sovrano e primo capo di stato straniero nella storia della Repubblica parla, in italiano, alle Camere: prima al Senato e poi a Montecitorio. Standing ovation per el Rey, ma la Reina resta seduta.

2008 Casa_Real-Reina_Letizia-Felipe_VI-Reina_Sofia-Reportajes_297734475_72751747_1024x576 Alla fine anche Felipe ha trovato moglie, nell’algida e non simpaticissima Letizia (si scrive proprio così, con la zeta) Ortiz Rocasolano, giornalista televisiva. Le fastose nozze madrilene nella Cattedrale dell’Almudena, il 22 maggio 2004, potrebbero avere come sottotitolo botte da orbi: prima Vittorio Emanuele di Savoia prende a pugni il cugino Amedeo che, in quanto cugino anche della madre dello sposo era stato piazzato in un posto di maggior prestigio, poi il nipote paggetto Felipe de Marichalar assesta alcuni calci a un collega. Un segno di ciò che aspetta la famiglia reale? Certo sembra la legge del contrappasso: dopo aver rifiutato una figlia di divorziati, i sovrani devono accettare una nuora con un divorzio alle spalle (e sono stati pure fortunati, perché il primo marito di Letizia è un gran signore e non ha mai aperto bocca). Ma dopo aver subito le intromissioni materne nelle relazioni con Isabel ed Eva (e sembra pure in quella con Gigi Howard, girlfriend americana del principe durante gli anni di studio alla Georgetown University) questa volta Felipe è stato irremovibile: o lei o mollo il trono. Letizia diventa Princesa de Asturias. 2011-royal-family-spain Un matrimonio comincia, uno finisce: Elena e Jaime divorziano a novembre del 2009. I nipoti dei sovrani intanto raggiungono quota otto, quattro maschi e quattro femmine; Juan Carlos e Sofía ormai settantenni potrebbero godersi la famiglia e un’operosa maturità, ma nuvole dense appaiono all’orizzonte, e le nuvole hanno un nome e un cognome: Iñaki Urdangarin genero e Duca di Palma. Nel 2008 le spese per la costruzione dello stadio di Palma erano lievitate dagli iniziali 48 milioni a 110; è la genesi del caso Nóos, istituto di consulenza senza fini di lucro fondato nel 1999, che invece comincia a lucrare abbondantemente quando Urdangarin ne diventa amministratore. Con il trasferimento a Washington probabilmente il duca pensa di averla fatta franca, ma i giudici non si fermano e nel giro di qualche anno arrivano accuse molto pesanti non solo per lui ma anche per l’Infanta, portata in tribunale e infine scagionata. La soluzione migliore per alleggerire il peso dello scandalo che grava sulla famiglia reale sarebbe che Cristina divorziasse, ma lei resta ostinatamente accanto al marito.E Sofía risolutamente accanto alla figlia e ai nipoti.

2018 coronacion felipe Il 18 giugno Urdangarin varca i cancelli del carcere dove rimarrà per cinque anni e dieci mesi. Non è più Duca di Palma, il nuovo re ha privato Infanta e marito del titolo e li ha allontanati dalla Corte. Sì. perché dal 19 giugno 2014 la Spagna ha un nuovo Rey e una nuova Reina: Felipe VI e Letizia. Juan Carlos si è deciso ad abdicare dopo essere a sua volta stato protagonista di uno scandalo impossibile da nascondere: con lo spettro del caso Nóos aleggiante sul Palacio – e gli Spagnoli sfibrati da una pesantissima crisi economica – ha pensato bene di andarsene in Botswana a caccia di elefanti. Lì si è fratturato un’anca e il rientro d’urgenza per essere operato ha rivelato la presenza dell’ennesima accompagnatrice, la ben nota Corinna zu Sayn-Wittgenstein, bionda e ben maritata (poi divorziata) Barbie tedesca cui alcuni attribuiscono addirittura un ruolo da regina-ombra, che ogni tanto fa cadere contro il re emerito accuse assai più gravi del bracconaggio. sofia felipe Alla fine Sofía vede il figlio sul trono, come tanto desiderava, e non essendo più la regina in carica non ha neanche più l’obbligo di sopportare il marito per il bene della Nazione, ma ora ci pensa Letizia a complicare le cose. Nonostante certa prensa del corazón si  ostini a rappresentare i rapporti tra le due come idilliaci, la realtà è quella che è emersa in tutta la sua tragicomicità alla messa di Pasqua di quest’anno, quando la nonna voleva fare una fotografia con le nipoti e la madre, con sprezzo del ridicolo, è platealmente intervenuta per impedirlo. D’altra parte Letizia è la signora dei no: no alle vacanze a Palma de Mallorca (ridotte allo stretto indispensabile), no alle cognate, no ai cugini greci (Felipe spesso partecipa da solo alle riunioni familiari), no perfino alle caramelle di menta (si racconta di una scenata contro la suocera, rea di aver interferito con la dieta delle bambine offrendo loro addirittura delle mentine).

Nonostante tutto, la Reina emerita ha compiuto 80 anni sempre col sorriso, ogni dolore, ogni umiliazione celata dietro l’aspetto sereno e grazioso richiesto dal ruolo e imparato quando era una delle poche ragazze degne di portare una corona. Il 5 gennaio ha girato la boa degli 80 anche il marito, e le fotografie dei compleanni non potrebbero essere più diverse; al chiuso, un po’ intruppati in una piccola stanza, davanti all’albero di natale in procinto di essere smontato la prima, dove brilla l’assenza dell’Infanta Cristina e dei suoi figli. Tutti insieme invece per Sofía, schierati sui gradini della Zarzuela.

La Reina ha attraversato la vita rimanendo fedele a se stessa, in un’intervista concessa per il settantesimo compleanno aveva dichiarato che nella vita ha sempre avuto a cuore due cose: la famiglia, e il poter essere utile al paese. Trabajando.

(se vi siete persi la prima parte del post la trovate qui La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima) )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...