La foto del giorno – 5 novembre

Aggiornamento al 5 novembre 2019: caro Guy, oggi potresti risparmiarti la fatica (e le spiacevoli conseguenze) dato che il Parlamento è dimissionario. Se ne riparla dopo il 12 dicembre, quando verrà eletto il prossimo.

Questa maschera la conoscono tutti, o almeno tutti quelli che conoscono il film V for Vendetta. v maskRappresenta Guy Fawkes, protagonista della Congiura delle Polveri (Gunpowder Plot), che il 5 novembre 1605 a Londra avrebbe dovuto far saltare il Parlamento insieme con il re, il protestante James I, e riportare il Paese nell’alveo del Cattolicesimo. La congiura fu sventata, Guy Fawkes e i suoi compari finirono malissimo, il re restò sul trono per altri vent’anni, e il 5 novembre fu a lungo celebrato come Thanksgiving Day, con un sermone di ringraziamento in ogni parrocchia.

Col tempo il giorno di ringraziamento si è trasformato nel Guy Fawkes Day (o Bonfire Night); la sera del 5 novembre ci sono spettacoli pirotecnici dappertutto, in ricordo dei barili di polvere che sarebbero dovuti scoppiare distruggendo Westminster, e vengono bruciati fantocci di paglia chiamati Guys, dal nome del più famoso complottista, ora assunto a simbolo della ribellione contro il potere costituito, da cui la maschera della foto.

Il National Geographic ha pubblicato un bell’articolo che spiega tutto per bene, lo trovate qui :

https://www.nationalgeographic.com/archaeology-and-history/magazine/2017/11-12/history-the-explosive-truth-about-guy-fawkes/

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

1938 sofia 1938 Sofia Margherita Vittoria Federica di Grecia e Danimarca nasce ad Atene il 2 novembre 1938. È la primogenita del principe Paolo – fratello di Re Giorgio II ed erede al trono – e di sua moglie Frederika di Brunswick. La monarchia greca è giovane ma ha avuto vita travagliata: dopo il dissolvimento dell’impero ottomano, dopo un breve periodo repubblicano, dopo una prima fase monarchica che vede sul trono Ottone di Wittelsbach, l’Assemblea Nazionale vota per assegnare la corona a un principe di Danimarca. Il principe Vilhelm diventa così Re Giorgio I di Grecia nel 1863, regna per cinquant’anni e muore per un attentato a Salonicco nel 1913. Gli succede il figlio Costantino I che, accusato dagli alleati durante la Prima Guerra Mondiale di essere filogermanico, va in esilio con il figlio maggiore Giorgio. Tocca allora al secondo figlio Alessandro, che nel 1920 muore improvvisamente (e incredibilmente) per la setticemia causata dal morso di una scimmia che teneva in giardino. Un referendum richiama sul trono Costantino I, che in seguito alla sconfitta contro la Turchia di Kemal Atatürk e la crisi politica conseguente abdica in favore del figlio Giorgio II, il quale regna per pochi mesi, fino alla proclamazione della seconda repubblica nel 1924. Nel 1935 altro referendum, torna la monarchia e con essa Giorgio II, che finisce con l’appoggiare la dittatura di Ioannis Metaxas. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale complica ulteriormente la situazione. La famiglia reale – nel frattempo a Sofia è nato il fratellino Costantino – è costretta ad abbandonare il Paese e ad andare in esilio prima in Egitto poi in Sud Africa dove nel 1942 nasce la terza figlia degli eredi al trono, la principessa Irene.

1948 sofia 1948 2Alla fine della guerra l’ennesimo referendum rimette Giorgio II sul trono, ma il monarca muore il 1° aprile 1947; gli succede il fratello Paolo. Anche se ora Sofia è la figlia del re la sua vita non è diversa da quella di altre bambine della buona società: inizia la propria istruzione in casa, poi frequenta una scuola ad Atene e completa gli studi in Germania, allo Schloss Salem. Rientrata in patria si dedica alle sue passioni: filosofia musica e archeologia (con tanto di pubblicazione delle campagne di scavo). La principessa ha un profondo legame con il padre, da cui ha ereditato molti aspetti del carattere. Tanto Paolo è riflessivo e rigoroso quanto sua moglie intrigante e vendicativa; è francamente detestata e lascerà un pessimo ricordo di sé. Sofia è senz’altro una ragazza brillante e vivace ma anche molto equilibrata; come suo padre ama lo studio, la lettura e la musica. Alla sua morte nel 1964 la giovane Sofia porterà con sé a Madrid il pianoforte che il re amava suonare, e in un estremo affettuoso omaggio al padre tanto amato diventerà vegetariana.

1958

 

La ventenne principessa è una ragazza studiosa e sportiva; prende un diploma da puericultrice e partecipa alle Olimpiadi di Roma come riserva della squadra greca di vela, con cui il fratello Costantino vince la medaglia d’oro. Partecipa alle attività ufficiali della Corona e accompagna i genitori in alcuni viaggi ufficiali come quello negli Stati Uniti. Ha già incontrato un giovanotto che le piace, Juan Carlos di Borbone; lo ha conosciuto a bordo del panfilo Agamemnon durante la Crociera dei Re, organizzata dalla madre col pretesto di incrementare il turismo in Grecia, ma con lo scopo reale di favorire incontri tra giovani teste coronate, lo rivede proprio quell’anno, poi di nuovo a Roma per le Olimpiadi, lui però sembra invaghito di Maria Gabriella di Savoia e/o di Olghina di Robilant, mentre il nome di lei viene avvicinato a quello di Harald di Norvegia. La situazione si sblocca nel giugno del 1961 a Londra, quando entrambi partecipano alle nozze del Duca di Kent; i due si trovano (casualmente?) sempre vicini, e finalmente Cupido – probabilmente nelle vesti di Lord Mountbatten, cugino della nonna di lui – porta a termine il suo incarico. Al primo ballo al Dorchester, hotel ultrachic a Mayfair, segue l’invito dei sovrani greci a passare qualche giorno a Mon Repos, la residenza estiva sull’isola di Corfù. È fatta, il fidanzamento viene annunciato a Losanna il 13 settembre 1961. sofia fidanzamento Il 14 maggio 1962 ad Atene vengono finalmente celebrate le nozze con doppio rito, ortodosso e cattolico, concesso da Papa Giovanni XXIII per superare l’opposizione del primate della chiesa ortodossa, contrario alle sole nozze cattoliche. sofia matrimonioJuan Carlos, come pretendente al trono di Spagna, deve osservare la Prammatica Sanzione del 1759, in cui Carlo III regolava la successione ai troni di Spagna, Napoli e Sicilia, e la sua consorte oltre che di sangue reale deve essere cattolica, dunque l’ortodossa Sofia si convertirà, ma dopo le nozze. La sposa indossa un abito di Jean Dessès, couturier di origine greca nato ad Alessandria d’Egitto, che nel suo atelier a Parigi veste molte teste coronate (e ha insegnato il mestiere pure a Valentino). Il modello relativamente semplice è composto da una gran quantità di pizzo su una base di lamé bianco argento, realizzato in Grecia dalle abili manine di artigiane greche, come da espressa richiesta di Sofia. Grace-kelly-e-ranieri-alle-nozze-di-Juan-Carlos-1962 Il velo lungo cinque metri è quello che aveva completato l’abito da sposa della madre, ed è fermato dalla Prussian Diamond Tiara, indossata da sua mamma e nonna prima di lei; Sofia la presterà a Letizia il giorno delle nozze con Felipe, dando il via anche il Spagna a una tradizione presente in molte famiglie reali.

Ad Atene arrivano tanti re e regine e principi e principesse come non si vedevano da anni tutti insieme, circa 150 portatori sani di sangue blu. Ammiratissima Grace de Monaco: al ballo offerto dai padroni di casa la sera prima delle nozze re Paolo apre le danze con lei, che incanta anche il giorno dopo partecipando alla cerimonia in una mise azzurro cielo.

1968 sofia 1968 Il 30 gennaio nasce Felipe, il desiderato figlio maschio; arriva dopo due femmine: Elena, nata il 20 dicembre 1963 e Cristina, il 13 giugno 1965. Se davvero Juan Carlos salirà sul trono, la successione è assicurata. Ma la situazione è complessa: la monarchia è congelata nelle mani di Franco, che ha prima esautorato il re Alfonso XIII (morto comunque nel 1941) e dal 1947 è di fatto il reggente. Alfonso ha lasciato 4 figli maschi ma il principe delle Asturie, emofiliaco, è morto nel 1938 dopo essersi sposato due volte con due donne di sangue non reale, rinunciando a ogni pretesa sul trono. Il secondo, Jaime, ha una moglie aristocratica ma non reale, e alla fine rinuncia pure lui. Il terzo, Juan Conte di Barcellona, ha invece sposato una lontana cugina, Maria Mercedes di Borbone-Due Sicilie e corrisponde perfettamente ai dettami della Prammatica Sanzione; ma Franco non si fida, teme che non manterrà l’assetto franchista del paese, decide che alla sua morte l’erede della corona sarà il figlio Juan Carlos e lo designa ufficialmente il 22 luglio 1969. sucesion 1969 Per fortuna della Spagna il re sarà invece il più attivo sostenitore della democratizzazione del paese. Inizia il lento declino del dittatore, l’ETA intanto fa sentire forte la sua voce uccidendo il Primo Ministro Carrero Blanco che aveva sostituito l’anziano e malato Franco. Il Caudillo muore il 20 novembre 1975, due giorni dopo Juan Carlos viene nominato Re dalle Cortes.

(qui la seconda parte del post La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda) )

La foto del giorno – 4 novembre

Questo è il nuovo ritratto della famiglia dell’erede a trono di Danimarca, con bella moglie e quattro deliziose creature, più giusto quel tocco di photoshop a stemperarne la naturale bellezza trasformandoli in personaggi da libro di Andersen.

La notizia però non è questa. Danish-Crown-Prince-royal-family-6 La notizia è che Frederik e Mary saranno a Roma nei giorni 6/8 novembre, per una missione commerciale battezzata “Italy – We Think Business”. Si parlerà di nuovi approcci all’assistenza sanitaria, all’ambiente, al mondo del food&Beverage.

Non trattandosi di una visita di stato non ci saranno gala abiti da sera o tiare ma molti appuntamenti di lavoro intervallati da una colazione al Quirinale col Presidente Mattarella (martedì 6 ore 13.30), visite alle Terme di Caracalla e alla Fontana di Trevi, udienza privata in Vaticano con Papa Francesco (giovedì 8 ore 10.00), visita all’Ospedale Bambin Gesù.

Ma Lady Violet è certa che l’ultrafashion Mary riuscirà a ritagliarsi qualche spazietto per le boutiques del centro. Peccato non essere a Roma in questi giorni, altrimenti rischiavamo di trovarcela sotto casa.

La foto del giorno – 3 novembre

La foto di oggi è un video, assolutamente imperdibile, come il geniale commento di Richard Palmer (royal correspondent del Daily Express).

Il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia sono in Africa Occidentale per un royal tour che tocca Gambia, Ghana e Nigeria.

La foto del giorno – 2 novembre

Oggi Sofía, Regina Emerita di Spagna, compie 80 anni, e ha festeggiato con un pranzo in famiglia alla Zarzuela. sofia 80 anni Ecco la famiglia reale al completo stretta intorno alla festeggiata, e la notizia è la presenza dell’Infanta Cristina con i quattro figli. Come forse ricorderete, a seguito del  Caso Nóos che ha portato alla condanna e alla reclusione di suo marito Iñaki Urdangarin, l’Infanta è praticamente sparita e non aveva partecipato neanche alla festa per il compleanno del padre, che ha compiuto a sua volta 80 anni lo scorso 5 gennaio. D’altro canto è noto che, pur comprendendo la necessità da parte dei nuovi sovrani di marcare la distanza dagli Urdangarin per allontanare anche il minimo sospetto di collusione, Sofía non ha mai interrotto i rapporti con la secondogenita, né mai rinunciato al suo ruolo di madre e di nonna affettuosa e presente.

In serata la Reina, accompagnata dal marito, ha partecipato ad un concerto in suo onore alla Escuela Superior de Música Reina Sofía; tra gli ospiti un’altra fresca ottantenne, la Shahbanou Farah Diba.

Restate in attesa, Lady Violet sta preparando un post per il compleanno di Sofía; e per leggerlo non dovrete neanche aspettare ottant’anni!

(ph. Casa de Su Majestad el Rey/Francisco Gómez)

La foto del giorno – 1 novembre

Oggi è uno dei giorni dell’anno che preferisco: inizia il mese che amo di più, finiscono le polemiche sulla festa di Halloween, scopriamo chi ieri sera ha partecipato a un party e come si è vestito. E quest’anno proprio non possiamo dirci delusi. Ora chiudete gli occhi e pensate alle favole che vi raccontavano da bambini. Pensate a una principessa. Pensate a quella principessa sul dorso di una cavalcatura. Che animale è? Ovvio, un unicorno! princess-beatrice-unicorn-halloween-zEbbene ieri sera chi ha partecipato all’esclusivo party da Annabel’s, esclusivissimo club di Mayfair, Londra, si è trovato davanti principessa+unicorno in un unico pezzo.  Beatrice di York – che alla nascita rischiò di chiamarsi proprio Annabel, scelta stoppata dall’augusta nonna onde evitare impropri accostamenti a) col suddetto club; b) con la signora che ne aveva ispirato il nome, Lady Annabel Goldsmith –  è apparsa in black&white con cinturone fermato da un cuore di strass, clutch dorata e una favolosa parrucca con corno incorporato. La adoro. Ragazze, per mascherarvi lasciate perdere stregacce e sexy kittens; buttatevi invece sugli unicorni!

La foto del giorno – 31 ottobre

Oggi questa deliziosa creatura compie 13 anni, ma siccome non è una ragazzina proprio come tutte le altre, invece che andare coi compagni di scuola al McDon le è toccato andare all’Instituto Cervantes di Madrid, che ha promosso la lettura pubblica della Costituzione spagnola, per celebrarne i 40 anni. E siccome un giorno siederà sul trono di Spagna, è toccato a lei iniziare. compleanno leonor Leonor (come secondo nome si chiama de Todos los Santos, così domani festeggia pure l’onomastico e non se ne parla più) è nata a Madrid il 31 ottobre 2005, primogenita dell’allora Principe delle Asturie, Felipe, e di sua moglie Letizia. Ha una sorella di un anno e mezzo più giovane, Sofia, con cui finora ha diviso tutte le uscite pubbliche, gli abitini da piccola fiammiferaia e i capelli pettinati a treccine. Quest’anno Leonor – che porta il titolo di Princesa de Asturias dal 19 giugno 2014, giorno in cui suo padre è diventato Re Felipe VI – ha iniziato a muovere i primi passi verso il suo futuro da sovrana: lo scorso 30 gennaio, giorno del cinquantesimo compleanno del padre, è stata insignita della massima onorificenza spagnola, il Toson d’Oro. Oggi questa operazione, che è più politica di quanto sembri. La lettura della Costituzione ricorda a indipendentisti, repubblicani e smemorati, la natura unitaria, nella forma della monarchia parlamentare, del moderno stato spagnolo, nato dalle ceneri del franchismo e per chiudere quell’esperienza. La Principessa delle Asturie, benché giovanissima, ha mostrato equilibrio e anche un certo sangue freddo, e testimonia che – nonostante crisi e difficoltà – c’è una nuova generazione che adeguatamente preparata potrà raccogliere il testimone quando sarà il suo turno. Insomma, la bambina riservata che parla inglese con la nonna, studia il mandarino ed è appassionata di danza oggi diventa una teenager. Noi le auguriamo tutto il meglio, anche di emendarsi dall’onnipresente controllo materno, e speriamo di vederla prima o poi in chiodo e jeans strappati. E con lei sua sorella, che oggi sembrava un po’ perplessa.

Qui il link del video realizzato sull’evento dalla rivista ¡Hola!

 

La foto del giorno – 28 ottobre

Prosegue l’interminabile viaggio in Oceania dei Duchi di Sussex, ma finalmente ci si avvia verso il ritorno. Dopo le Fiji e Tonga, e il rientro a Sidney per la chiusura degli Invictus Games – dove la squadra italiana ha fatto man bassa di medaglie – la coppia è sbarcata in Nuova Zelanda. meghan hongi E ci si poteva esimere dal classico saluto maori? Ovviamente no, così la duchessa si è prestata con grazia a ricevere il benvenuto dal suo ospite con un hongi un filino imbarazzato, ma d’altra parte vorrei vedere noi al suo posto. La gravidanza, che ad occhio e croce sembra già piuttosto avanzata, dona assai a Meghan, e quando la poverina potrà riposarsi un po’ da questo tour de force starà anche meglio.

Lady Violet però confida nel rientro nell’emisfero boreale, con conseguente clima autunno/invernale, per non vedere più le maniche dei trench tirate sopra il gomito. In fondo, Your Royal Highness, mica deve fare il bucato.

La foto del giorno – 26 ottobre

In un angolo della Morning Room di Clarence House, che è il salotto dove Charles e Camilla ricevono i loro ospiti per l’afternoon tea – per ultimi i sovrani d’Olanda – ma anche lo sfondo per le fotografie ufficiali dei battesimi dei piccoli Cambridge, c’è un ritratto della regina da bambina. Immediatamente sotto c’è un tavolo, su cui troneggia il ritratto di alcuni dei corgi appartenuti alla Royal Family. 4a601cc5b66cdbe11b862fa388fef94e Oggi è stata resa nota la morte di Whisper, adottato da Sua Maestà dopo la morte del suo anziano padrone,  Bill Fenwick, guardacaccia a Sandringham, e posso solo immaginare la tristezza di Her Majesty, che in aprile aveva detto addio a Willlow. L’amore reale per i Welsh Corgi Pembroke, cani gallesi da pastore, dura da 85 anni. Elizabeth e Margaret erano due bambine innamorate delle bestiole compagne di giochi dei figli del marchese di Bath, e il loro padre, all’epoca duca di York, regalò alle sue piccole Dookie. Per i 18 anni di Elizabeth arrivò Susan, che accompagnò la sua padrona anche in viaggio di nozze e fu la progenitrice della trentina di corgi che durante il lungo regno di Elizabeth hanno accompagnato i suoi passi, e sono stati spesso fotografati con lei. I più famosi probabilmente sono stati Monty, Holly e WIllow, che compaiono nel memorabile filmato con Daniel Craig/James Bond per l’inaugurazione delle Olimpiadi di Londra 2012. Monty, il più anziano, che era appartenuto alla Queen Mom, morì subito dopo, Holly due anni fa e Willow lo scorso aprile. Con la scomparsa di Whisper nessun corgi corre più con le sue zampotte sui tappeti di Palazzo, a Sua Maestà resta la compagnia di Vulcan e Candy, nati dall’amore clandestino tra corgi e bassotto (in inglese dachshund) e dunque chiamati dorgi.

Per oggi è tutto, vado a coccolare Purple, la mia corgina.

La foto del giorno – 25 ottobre

Con questa bella immagine Élisabeth, Duchessa di Brabante, ringrazia tutti coloro che oggi le stanno inviando gli auguri per i suoi diciassette anni. IMG_20181025_185657Nata ad Anderlecht il 25 ottobre 2001, prima dei quattro figli dei sovrani belgi, la principessa – dopo aver frequentato la scuola in lingua olandese a Bruxelles – sta seguendo i corsi di un prestigioso liceo internazionale in Galles. Suona il pianoforte, ama lo sport e la vita all’aria aperta ed è già impegnata nel volontariato.

Una vera fanciulla in fiore, una bellezza forse meno delicata della nonna Paola, ma molto moderna e interessante.