La foto del giorno – I royal wedding non finiscono mai

Lei è Iman bint Abdullah, ha 25 anni, è la figlia secondogenita, (e prima femmina) dei sovrani di Giordania. Lui è Jameel Alexander Thermiotis, e ha due anni più di lei; la corte hashemita ha appena annunciato il loro fidanzamento.

La madre di lei, Rania, ha pubblicato un post entusiasta per la bella notizia: Congratulazioni carissima Iman; il tuo sorriso è stato sempre un dono d’amore che ho adorato sin dal giorno in cui sei nata. Auguro a te e a Jameel una vita piena di amore e risate! Sarà pronta la bella e fascinosa regina al nuovo ruolo di futura suocera, e magari presto anche quello di nonna?

Di Iman sappiamo che ha frequentato The International Academy ad Amman per poi laurearsi in Sociologia alla Georgetown University, ateneo prestigioso, privato e pure cattolico; poche invece finora le notizie sullo sposo. Le prime informazioni lo danno nato a Caracas ma di assai probabili origini greche; non è presente sui social – o se ne è prudentemente allontanato in tempo utile – e lavora come managing partner per un fondo d’investimento a New York. Viene dunque da quel mondo della finanza che in questi anni ha fornito parecchi sposi più o meno reali. Vedremo mai una royal lady sposare un dentista?

Iman e Jameel di sono fidanzati ufficialmente ieri al cospetto della famiglia di lei, il solitaire ha raggiunto trionfalmente l’anulare della futura sposa e ora non ci resta che aspettare le nozze; fateci sognare che ne abbiamo un certo bisogno.

Le foto del giorno – Dove eravamo rimasti

Dove eravamo rimasti? I meno giovani tra i miei lettori ricorderanno Enzo Tortora pronunciare questa frase tornando alla guida della sua trasmissione dopo la drammatica vicenda giudiziaria che lo vide, innocente, coinvolto dalle false accuse di testimoni di moralità e affidabilità non esattamente cristalline.

Nelle ultime settimane ho pensato spesso che mi sarebbe piaciuto riprendere l’attività del blog usando come incipit proprio questa frase, e il caso ha voluto che ben si adattasse anche ai protagonisti del post di oggi: le Loro Altezze Serenissime i Principi di Monaco, che da qualche tempo – più o meno coincidente con la mia assenza, ma naturalmente è solo un caso – compaiono di nuovo insieme.

E hanno deciso di donarci questo ritratto perché oggi, 1 luglio, se per tutti i royal watcher è il giorno in cui Diana Principessa di Galles avrebbe compiuto 61 anni, è anche l’anniversario di nozze di Albert e Charlène, che si sposarono civilmente nella Sala del Trono di Palazzo esattamente 11 anni fa, e col rito religioso il giorno seguente. (In verità oggi festeggiano 27 anni di matrimonio anche Pavlos e Marie Chantal di Grecia, ma si sa che ubi major…).

Mano nella mano, lui in blu d’ordinanza – giacca sempre un po’ stretta e pantaloni meno lunghi del solito – con una cravatta da quasi sposo, simile a quella indossata quel giorno. Lei in splendida forma, i capelli cortissimi su un viso decisamente più rilassato, con un abito (Vuitton) in stile peplo turchese che invece non ricorda affatto il completo pantaloni Chanel con cui divenne una princesse, però ne sottolinea il fisico statuario.

Ormai abbiamo capito che sono così, la spontaneità non è la loro cifra, e lo hanno dimostrato anche qualche giorno fa durante il viaggio in Norvegia insieme ai gemelli, sulle orme dell’avo Albert I. La coppia si è scambiata un bacio che immaginiamo avrebbe dovuto sottolineare la ritrovata armonia coniugale. Che dire, non si vedeva tanta passione dall’ultimo incontro dei Sussex coi parenti inglesi.

Ora attendiamo con una certa curiosità i prossimi eventi del Principato: il tradizionale Gala della Croix Rouge – evento clou dell’estate – quest’anno eccezionalmente preceduto dal Bal de la Rose che, inizialmente previsto per il 19 marzo e rinviato per la situazione sanitaria, si terrà venerdì 8 luglio. Potremo così verificare la fondatezza delle voci che immaginano un accordo tra le parti teso a ridurre al minimo la coabitazione tra la sposa riluttante e la sorella efficiente (per tacere della ex invadente).

Insomma, tutto è bene ciò che finisce (e ricomincia) bene.

Cari lettori

Al termine di un periodo complicato per la salute sono stata ricoverata d’urgenza in ospedale, dove ora mi trovo.

Lady Violet non potrà seguire in diretta il Platinum Jubilee, ma ci rifaremo! Intanto vi dedico lo straordinario omaggio del National Heritage a Sua Maestà: 7 immagini, una per ciascun decennio di regno, proiettate sui monoliti di Stonehenge.

Tre urrá per Elizabeth!

Le foto del giorno – Elizabeth & her line

Accompagnata dal figlio minore Edward – cui speriamo vengano riconosciuti tangibilmente la fedeltà e l’impegno nei confronti della FirmHer Majesty è arrivata a sorpresa alla stazione di Paddington per l’inaugurazione della Elizabeth line.

I treni contrassegnati dal logo viola (scelta eccellente!) inizieranno a viaggiare la settimana prossima; collegheranno la capitale con l’aeroporto di Heathrow e le contee vicine, e si stima che trasporteranno annualmente duecento milioni di viaggiatori. Se vi sembra di aver già sentito parlare di Elizabeth line, dobbiamo tornare indietro di sei anni, quando il progetto fu presentato a Sua Maestà in occasione del novantesimo compleanno.

In quella occasione la sovrana era in glicine intenso, in nuance con il logo; oggi invece ha scelto il giallo sole, luminoso e allegro come il suo sorriso: pardessous in crêpe di lana Stewart Parvin e cappello con rose azzurre Rachel Trevor Morgan, già indossati in precedenza. Sulla spalla una spilla in diamanti e oro giallo (giallo su giallo, che chic!): la Singapore Shield. Rappresenta un uccello del paradiso realizzato con una particolare tecnica a filigrana, e fu un dono del presidente fi Singapore per il Diamond Jubilee del 2012.

Un addetto al servizio ha fornito a Sua Maestà una oyster card (la carta ricaricabile che consente di viaggiare sui mezzi pubblici londinesi) e le ha spiegato come usarla e come controllare il credito. Oh nice, splendid ha risposto lei.

La visita della sovrana non era stata preannunciata, ed è stata confermata solo un’ora e un quarto prima. È stato necessario dunque cambiare velocemente la targa da scoprire, che portava il nome del Conte di Wessex.

Edward si è dovuto accontentare di scortare la madre, poi è salito a bordo del treno e ha compiuto in anteprima il viaggio da Paddington a Tottenham Court Road e ritorno, quest’ultimo viaggiando nella cabina di guida insieme alla conducente, miss Carinne Spinola.

Tutti a bordo, il viaggio del Platinum Jubilee è iniziato!

Breaking News! – Lei c’è

Iniziano i festeggiamenti ufficiali per il Platinum Jubilee, e la Regina non manca!

Wuesta sera la sovrana partecipa al Gallop Through History ultima di quattro serate dedicate agli sport equestri, cuo hanno partecipato in sua rappresentanza altri membti della Royal Family. Come accaduto l’altro giorno per il Royal Windsor Horse Show, Her Majesty è arrivata in auto all’interno dell’arena, e ha poi raggiunto il suo posto aiutandosi con un bastone. Anche in questa occasione è stata accolta dall’applauso dei quattromila ospiti presenti, tra cui Dame Helen Mirren, che può essere considerata un po’ il suo alter ego, e Tom Cruise.

Anche la competizione per un dolce dalla ricetta originale è conclusa: la pasticcera amatoriale Jenna Melvin ha vinto col suo dolce al limone e amaretti.

Insomma è tutto pronto; che la festa cominci!

Breaking News! Soste e traguardi

Domani è il giorno dell’apertura formale del Parlamento britannico, e per la prima volta in quasi 60 anni la Regina non sarà presente. Buckingham Palace rende noto che Sua Maestà soffre ancora di occasionali problemi di deambulazione per cui, sebbene con riluttanza, ha accolto le indicazioni dei suoi medici e ha rinunciato.

Il suo discorso – il più importante dell’anno e l’unico che non scrive lei ma il Prime Minister – verrà letto al suo posto dal Principe di Galles, che sarà accompagnato dal figlio William, Duca di Cambridge. Il primo e il secondo in linea di successione sono membri del Consiglio di Stato (in effetti sono gli unici due praticabili, ne abbiamo parlato qui I Viceré) e le autorità competenti hanno accolto la richiesta della sovrana e acconsentito alla sostituzione. Prevista anche la presenza di Camilla, Duchessa di Cornovaglia.

Nonostante questa sosta forzata, Sua Maestà ha raggiunto un altro traguardo: il suo regno ha battuto per durata quello di Johann del Liechtenstein, lungo 70 anni e 91 giorni, e ora è sul podio: la precedono le Roi Soleil, Louis XIV (72 anni e 110 giorni) e Bhumibol – Rama IX di Thailandia (70 anni e 126 giorni. Scommettiamo che tra poco sarà medaglia d’argento?

Breaking News! – Sorpresa!

Nel giorno in cui il piccolo Archie compie tre anni, un portavoce dei Sussex annuncia che i duchi con i loro due bambini parteciperanno ai festeggiamenti per il Platinum Jubilee il mese prossimo.

Sarà l’occasione per presentare ai parenti inglesi la piccola Lili, che nessuno di loro ha avuto il privilegio di incontrare, e di vedere quanto è cresciuto Archie, mai più visto da quando era un fantolino di pochi mesi. Per una deliziosa coincidenza, Lili festeggerà il primo compleanno sabato 4 giugno, nel pieno delle celebrazioni per i settant’anni di regno della bisnonna. La piccola inoltre deve ancora essere battezzata, e quale migliore occasione? Intanto sembra che la famigliola non apparirà al bancone di Buckingham Palace in occasione del Trooping the Colour, che quest’anno si terrà eccezionalmente giovedì 2 giugno. Harry e Meghan sembra siano stati bannati dalla Regina in persona, insieme allo zio Andrew. Se ne staranno in uno dei saloni del Palazzo a giocare a briscola? Vedremo, la soap reale continua!

Le foto del giorno – Regine in bianco e nero

Per partecipare anche lui alle celebrazioni per i settant’anni di regno di Queen Elizabeth II, il fotografo Rob Munday ha tirato fuori a sorpresa dal suo archivio un ritratto inedito di Sua Maestà e lo ha intitolato Platinum Queen: Felicity.

(Ph: Rob Munday)

Lo scatto risale al 2004, nel corso di una seduta fotografica per realizzare il primo ritratto olografico della sovrana. Era presente sul set anche Angela Kelly, che oltre ad essere responsabile del suo guardaroba è la confidante di Her Majesty, la quale oltre alle qualità professionali e l’assoluta lealtà ne apprezza anche lo humour e il carattere allegro. E la foto immortala il momento in cui la Regina, probabilmente in risposta ad Angela, sta per scoppiare a ridere, con una espressione che a Roma si direbbe ve possino… Il che dovrebbe anche rassicurare il Duca di Sussex, che in concomitanza con la sua recente visita in patria ha dichiarato di volersi accertare che la nonna sia bene assistita e circondata da persone che se ne prendono cura adeguatamente. Sempre per usare la lingua della capitale: Enri’ magna tranquillo!

Oggi intanto è stata comunicata la data dei tradizionali Tea Party in giardino: 11, 18 e 25 maggio a Buckingham Palace, più il 29 giugno nel palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo; la Regina però non parteciperà a nessuno degli appuntamenti ma rimarrà a riposo. Quanto ad Angela Kelly, il 12 maggio uscirà la versione aggiornata del suo libro The Other Side of the Coin: The Queen, the Dresser and the Wardrobe. Forte dell’imprimatur reale, è una fonte preziosa per scoprire dettagli sugli ultimi eventi nella vita di Sua Maestà, compresa la morte dell’amato Philip.

Bianco e nero anche per un’altra regina: Letizia ieri a Mérida, nella provincia di Badajoz in Estremadura, ha presenziato alla consegna del premio che porta il suo nome e supporta i diritti delle persone con disabilità e i programmi di inclusione sociale.

La Reina è arrivata chic come non mai in abito bicolore e accessori neri, per poi trovarsi a premiare una signora che indossava lo stesso identico vestito. Rischi della moda low cost (l’abito è di Mango), che francamente ricorrere agli stilisti riduce ma non elimina. Frutto forse di una certa omologazione così presente nella vita contemporanea, che non risparmia neanche il vertice della società.

Letizia ha reagito bene – non che potesse fare diversamente – ma come non ricordare un episodio simile occorso a Her Majesty, regina di tutte le regine? Quando il Prime Minister era Margaret Thatcher, le due signore si ritrovarono a un gala vestite dello stesso colore (non lo stesso modello, dato che la Regina indossa abiti creati esclusivamente per lei). Thatcher fece allora contattare lo staff della Regina sull’opportunità di coordinarsi nelle occasioni in cui avrebbero partecipato entrambe, per sentirsi rispondere di non preoccuparsi, Sua Maestà non notava come fossero vestiti gli altri. Game set match.

Breaking News! – Che disonore

Lui potrà anche pensare che alla fine la madre lascerà correre come se nulla fosse accaduto, e che il privilegio di scortarla alla cerimonia in memoria del padre fosse l’inizio della sua riabilitazione, ma il resto del mondo la pensa diversamente.

(Ph: Will Oliver/EPA)

È appena giunta la notizia che a Andrew è stata ritirata la Freedom of York, titolo onorifico assai prestigioso ricevuto nel 1987 dall’allora giovane principe, fresco sposo di Sarah e titolare del Ducato di York. La mozione è stata votata oggi all’unanimità dal consiglio cittadino, e manifesta in maniera inequivocabile il desiderio della città di marcare le distanze dal principe e dal suo pessimo comportamento. La decisione non comporta in automatico la rimozione del titolo ducale, ma è una circostanza di cui si potrebbe – e forse dovrebbe – tenere conto; e non è escluso che una richiesta in tal senso sia il prossimo passo della città di York. Peccato che Andrew non abbia fatto tesoro delle parole di un grande Inglese, Winston Churchill: “the price of greatness is responsibility” il prezzo della grandezza è la responsabilità.

Le foto del giorno – Regine in movimento

Foto odierne della prima in effetti non ci sono – quella che vi posto è del 1999, un raro bacio pubblico tra lei e Philip – ma sappiamo che oggi Her Majesty The Queen ha lasciato Windsor alla volta di Sandringham, dove domani trascorrerà il novantaseiesimo compleanno.

Sua Maestà non alloggerà nell’edificio principale della tenuta nel Norfolk, ma nel più piccolo Wood Farm, il cottage dove il Principe Consorte si era ritirato dopo l’abbandono della vita pubblica, nel 2017. Come probabilmente ricorderete, l’esplosione della pandemia aveva fatto ritenere più prudente che anche lui soggiornasse con la moglie a Windsor, dove poi è mancato esattamente un anno fa.

Nessun festeggiamento ufficiale è previsto per domani, anche se sicuramente la sovrana riceverà una valanga di auguri; lei trascorrerà la giornata in un posto probabilmente denso di ricordi felici, sentendo ancora accanto a sé le persone tanto amate.

La seconda royal lady di cui parliamo oggi ha ottant’anni di meno e non è ancora regina; lo sarà dopo suo padre, Leonor Reina de España. Se vi aspettavate di vederla con genitori, sorella, e magari la nonna Sofía alla tradizionale messa di Pasqua a Palma de Mallorca sarete rimasti delusi, perché quest’anno la tradizione non è stata rispettata. Le sorelle maggiori del Rey, Elena e Cristina, sono volate coi figli ad Abu Dhabi in visita al padre Juan Carlos ormai stabilito definitivamente negli Emirati. La Reina Emerita se ne è stata per fatti suoi a Madrid, probabilmente in compagnia della sorella Irene, e anche i sovrani sono rimasti nella capitale con le figlie. Sabato i quattro hanno visitato un centro di rifugiati ucraini, e sicuramente hanno sfruttato questi giorni di vacanza per festeggiare Paloma Rocasolano, madre della Reina Letizia, che venerdì ha compiuto 70 anni.

Oggi invece la Princesa de Asturias ha partecipato in solitaria a una giornata di studio dedicata ai giovani promossa da INCIBE, l’agenzia spagnola per la sicurezza informatica. Vestita casual con grazia, sorridente e sicura di sé, Leonor sta fugando i dubbi annidati negli spiraliformi anfratti della mente di Lady Violet, cui la fanciulla sembrava funestata da una fastidiosa timidezza che la rendeva fragile e un po’ scostante. Ora invece sta rivelando maturità ed equilibrio. Tra qualche anno diventerà la gemma più preziosa della corona spagnola e noi finiremo col convenire che Letizia magari non sarà miss simpatia ma ha probabilmente fatto un buon lavoro con la prole. Insieme con il marito, claro.