Vive les mariés!

Neanche venti giorni fa il parigino Hôtel des Invalides ospitava la mesta cerimonia funebre per l’ex presidente Chirac, ma oggi la Cathédrale de Saint-Louis, all’interno del complesso, è teatro di un matrimonio ad altissimo tasso de sang bleu, che ha unito i rampolli di due famiglie che senza esagerare hanno fatto la storia d’Europa: Jean-Christophe Napoléon Bonaparte (Son Altesse Impériale sul faire part mariage ) e la contessa Olympia von und zu Arco-Zinneberg. bonaparte arco mariageCome illustra lo schema opportunamente pubblicato dal Times, lui discende da Girolamo, il più giovane dei fratelli di Napoleone (entrambi sepolti proprio qui), lei da Ferdinando I d’Austria, fratello della Maria Luigia seconda moglie di Napoleone e madre del suo unico figlio, lo sfortunato Aiglon. In pratica, un déjàvu. bonaparte arco mariage famillesE per non farci mancare proprio nulla, la madre dello sposo è Beatrice di Borbone-Due Sicilie, con interessanti connessioni familiari (e mondane) che vedremo tra poco. bonaparte arco mariage la robeLa sposa era in Oscar de la Renta: un abito avorio in con un motivo di grandi felci cut-out, un gioiello di sartorialità, raffinato e insolito, (tra l’altro la felce, una delle piante di San Giovanni, è più legata a mistero e magia che a amore e matrimonio). Personalmente lo trovo molto interessante, molto adatto alla bellezza poco classica della sposa, ma sono certa non piacerà a tanti di voi. Curiosamente per un matrimonio di questo tono non è la prima a indossare questo modello (come testimonia l’account IG della Maison), però è probabilmente la prima ad avere abbinato un coprispalle, e francamente con l’aggiunta del velo bordato il felceto diventa un po’ eccessivo. bonaparte arco mariage les mariésMi piace l’idea del bandeau al posto della classica tiara mentre gli orecchini, così importanti, non mi sembrano adattissimi al resto della mise. Impeccabile – e pure assai prestante – lo sposo (con l’eccezione della boutonnière infilata nel taschino e non all’occhiello); laureato a Harvard, lavora nella City a Londra, e dunque non sarà una sorpresa la presenza tra gli ospiti della coppia che l’anno prossimo ci farà vivere di nuovo l’eccitazione di un royal wedding. bonaparte arco mariage beatriceNon al suo meglio Beatrice; abito a fiori con balza sotto trench azzurro chiaro sulle spalle, più cappello da gaucho argentino. Viso stanco per Edo, sarà la preoccupazione per i prossimi impegni? bonaparte arco mariage olympia greeceOmonima della sposa, Olympia di Grecia arriva scortata dal padre, il diadoco Pavlos. Insolitamente sobria – anzi quasi dimessa – con pardessous che la invecchia un po’ e il bel viso quasi nature, piuttosto diversa dalla it-girl che abbiamo imparato a conoscere.

Se finora ha imperato una quasi noiosa sobrietà niente paura, ci pensano loro a mettere le cose a posto. bonaparte arco mariage borboneIl beato tra le donne è Carlo di Borbone-Due Sicilie, fratello della madre dello sposo; dopo alcuni amori più o meno celebri (Enrica Bonaccorti, tra le altre) mise finalmente la testa a partito sposando lei, Camilla Crociani, figlia del presidente di Finmare e Finmeccanica coinvolto nello scandalo Lockheed e morto prematuramente a Città del Messico. I Borbone, sposati a Monaco con Albert come testimone, hanno avuto due biondissime figlie. L’una (in rosa shocking) chiamata Maria Carolina come l’antenata regina consorte di Napoli, passata infaustamente alla storia più per aver sostenuto la sanguinosa reazione contro la Rivoluzione Napoletana del 1799 nella seconda parte della sua vita, che per aver abbracciato l’Illuminismo e sostenuto le arti e le scienze nella prima. L’altra (in azzurro), Maria Chiara, dotata dal padre di titolo di Duchessa di Capri che fa tanto film di Totò. Con loro la matriarca Edoarda; non fatevi trarre in inganno dall’aspetto pirotecnico, sia lei sia la figlia Camilla sono due manager di tutto rispetto.

Tra le molte teste coronate, una folta delegazione dal Belgio (Lorenz, marito di Astrid, è zio della sposa) e dal Lussemburgo.

Sempre chic il Granduca, sempre improvvisati gli eredi al trono, che sembrano trovarsi lì per caso, as usual. In questo caso Stéphanie abbina a una fascia fermacapelli fiorata un tailleur ghiaccio. Cioè bianco. A un matrimonio. Cala la tela.

Le foto del giorno – 19 ottobre

Leonor ci ha preso gusto, e oggi ha tenuto un altro discorso in pubblico, il secondo della sua vita. Sotto una pioggia battente la principessa, con al seguito genitori e sorella, ha raggiunto la piccola comunità asturia di Asiego, scelta quest’anno come Pueblo Ejemplar dal Premio Princesa de Asturias. asiegu leonor 2Poche chiacchiere, oggi vincono a mani basse. In versione autunnale sono belli tutti, le due fanciulle col trench classicamente beige la Reina in blu e pure el Rey col giaccone impermeabile. Con ammirevole disinvoltura e il sorriso sempre sulle labbra le due ragazze hanno affrontato i diversi impegni della giornata, compresa la visita a vari laboratori di prodotti tipici locali, primo tra tutti il sidro. asiegu leonorMa il Lady Violet Award oggi va all’immagine con i piccoli suonatori in costume; pura delizia.

 

Questo è il discorso di oggi: https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20191019151839/reyes-felipe-letizia-leonor-sofia-pueblo-ejemplar/

Le foto del giorno – State Opening of the Parliament

Una Londra grigia e piovosa oggi rifulgeva dello splendore oro e rosso dell’Opening of Parliament. opening of parliament 2019 2Naturalmente l’appuntamento era particolarmente atteso per la complessa situazione politica che verte intorno a Brexit, e altrettanto naturalmente noi tralasceremo il coté politico, anche perché – nonostante anche oggi nel discorso letto da Sua Maestà si dia per scontata l’uscita il prossimo 31 ottobre – l’impressione è che le cose siano molto meno scontate, e certezze non ve ne siano. Quel che è certo invece è il modo in cui il Paese, attraverso la Corona, si mette in scena e si rappresenta: magnifico. opening of parliament carriageLa Regina è arrivata a bordo della Diamond Jubilee State Coach, accompagnata dal Principe di Galles e dalla Duchessa di Cornovaglia. opening of parliament 2019 ladiesCamilla – seduta accanto alla suocera, che sembra apprezzarne sempre di più la compagnia – sfolgorante in bianco, in ossequio al dress code.

Sfolgorio ottenuto col fondamentale apporto della favolosa Greville Tiara, il cui raffinatissimo intreccio si ispira a un favo. opening of parliament 2019 imperial state crown 2Da parte sua Queen Elizabeth II non ha indossato la Imperial State Crown, che è stata portata su un cuscino e sistemata accanto al suo trono, ma è rimasta per tutta la cerimonia col più leggero George IV State Diadem. opening of parliament 2019 the queenÈ solo la terza volta che accade in 67 anni di regno, e sembra che la ragione sia dovuta al peso della corona, che supera il chilo: la stessa sovrana spiegò in un’altra occasione che oltre alla difficoltà di tenere sulla testa un peso del genere, leggere il testo del discorso assai arduo, essendo impossibile piegare il collo. opening of parliament 2019 3Per il resto c’era tutto, compresi il lungo mantello purpureo bordato d’ermellino, il collier di diamanti dell’Incoronazione, e il collare del Most Noble Order of the Garter con il Marlborough Great George, un pendente in oro e smalto incrostato di diamanti, anch’esso indossato spesso a partire dall’Incoronazione. opening of parliament 2019 girlsPoi c’è sempre chi ha la tiara di famiglia, e l’occasione per mettersela, eppure sembra sempre una ragazzina con un abito fatto con la fodera e il bisogno urgente di un parrucchiere (e siamo state pure buone, che non oso immaginare come avrebbe commentato la vera Lady Violet, dall’alto del suo edoardiano splendore). opening of parliament 2019 dogC’è chi sghignazza scompostamente e chi lavora, come questo cane antiterrorismo, mantenendo un aplomb canino, ma davvero regale. Tutto il resto è Pomp and Circumstance. opening of parliament 2019 beefeatersE su questo Sua Maestà e i suoi sudditi sono imbattibili.opening of parliament 2019 beefeaters 2

Le foto del giorno – 13 ottobre

Giornata romana per il Principe di Galles che ha guidato la delegazione britannica alla cerimonia di canonizzazione del Cardinale John Henry Newman. Charles Newman canonisation 3Dell’importanza del gesto, compiuto da colui che un giorno sarà a capo della Chiesa Anglicana abbiamo già detto, dell’impegno del principe per il dialogo interreligioso anche; per saperne di più in calce trovate il link per il bell’articolo (in inglese) scritto da Charles per l’Osservatore Romano.

Chic as usual – con un gessato blu chiaro perfetto per un impegno di mattina e la famosa ottobrata romana – è arrivato senza la consorte Camilla, ma ha trovato due signore ad attenderlo: l’Ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Jane Axworthy, che lo ha accompagnato sul sagrato della basilica,

e Jill Morris, Ambasciatore britannico presso la Repubblica Italiana, che ha incontrato al ricevimento offerto in uno dei palazzi pontifici (e non nel Palazzo di Propaganda Fide, come erroneamente credevo). Charles Newman canonisation NicholsDove, godendo di un panorama mozzafiato, ha conversato anche col Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster Cathedral (che è la cattedrale cattolica di Londra, da confondere con l’anglicana Westminster Abbey) e Presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles.

In seguito il principe ha visitato il Venerabile Collegio Inglese, dov’è allestita una mostra su vita e opere del nuovo Santo, di cui nel breve discorso di ringraziamento si è dichiarato un ammiratore. Charles Newman canonisation 2Magari non avrei piazzato il tavolo col guest book sotto il simbolo del memento mori, ma mi sembra che il futuro sovrano l’abbia presa bene; per fortuna un tocco di humour aiuta sempre! Charles Newman canonisation 4

 

Qui trovate l’articolo del Principe di Galles sul Cardinal Newman http://www.osservatoreromano.va/en/news/his-royal-highness-prince-wales

Breaking News! – In Vaticano

Per celebrare la canonizzazione del Cardinal Newman che verrà celebrata domani in Vaticano il Principe di Galles, che guiderà la delegazione britannica, ha scritto un articolo per l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. charles and the popeQuando sembra che la regola sia la divisione, c’è qualcuno che lavora per unire.

http://www.osservatoreromano.va/en/news/his-royal-highness-prince-wales

La foto del giorno – 12 ottobre

Dedichiamo il post di questo sabato di ottobre che ancora fa fatica a scivolare nell’autunno a una materia che va bene in ogni stagione e ad ogni temperatura: il royal wedding.

bea edo engaged dancing

(Ph. Misan Harriman)

La prima notizia riguarda il matrimonio che verrà: quello di Bea ed Edo, qui in un’altra immagine della serie realizzata nel Royal Lodge, residenza del Duca di York a Windsor, con la coppia che accenna un passo di danza, e il dettaglio tenero delle scarpe piatte di lei, immagino scelte in omaggio alla non torreggiante altezza di lui. Non è stata ancora fissata la data del matrimonio, ma Sarah di York (che oltre a essere madre della sposa è anche madrina di battesimo del fratello dello sposo) ha smentito categoricamente le voci di una cerimonia in terra d’Italia: le nozze saranno nel Regno Unito, com’è giusto che sia, anche per rispetto ai nonni di lei. E in fondo, il Bel Paese è già stato teatro del fidanzamento.

Royal wedding finito malissimo invece quello di Haya Bint al Hussein, fuggita a Londra con i figli per sfuggire al marito, lo Sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoum, governatore di Dubai. Martedì scorso Haya, che ha ricevuto dal fratello Re di Giordania lo status di diplomatico, è comparsa alle Royal Courts of Justice per un’udienza della sua causa di divorzio. Assente invece lo Sceicco – rappresentato da Lord Pannick, uno dei suoi (prestigiosissimi) avvocati – che era a Newmarket nel Suffolk, dove ha acquistato un nuovo cavallo per la sua scuderia, al modico prezzo di 3.7 milioni di sterline. L’aspetto più grave di questa brutta storia è la richiesta di Haya di porre uno dei due figli (temo la figlia Jalila, che non ha ancora 12 anni) sotto tutela che eviti il rischio di un matrimonio forzato.

Oggi però è anche il giorno in cui Eugenie, sorella minore di Beatrice, festeggia il primo anno di matrimonio con Jack Brooksbank, mentre si rincorrono le voci di un (semi)royal in viaggio, avvalorate da certe foto in cui la fanciulla appare con la figura ammorbidita e i fianchi arrotondati. E allora, se volete, festeggiate anche voi questa coppia simpatica e innamorata; di seguito trovate tutti i post dedicati alle nozze, col dettaglio degli abiti degli sposi, esposti in mostra a Windsor Castle.

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! La Torta

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Il Gran Finale

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – tutto tranne la sposa

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – la sposa!

 

La foto del giorno – 11 ottobre

Conclusa la lunga permanenza a Balmoral Castle la Regina è rientrata questa settimana nella capitale, e oggi ha ripreso la normale attività visitando a Morden, nell’area sudorientale di Londra, Haigh Housing, che si occupa di fornire alloggi convenienti ai reduci. queen-morden-flowers-zTutta in azzurro profondo, il cappellino addobbato da ricca vegetazione, ha incantato ugualmente adulti anziani e scolari della scuola locale, e ha reagito deliziata alla bambina che le ha gridato: You’re the best Queen in the world!

Lunedì dovrà dimostrarlo una volta di più, riaprendo il Parlamento in pieno delirio Brexit, e le toccherà leggere il discorso scritto dal Prime Minister Johnson, il cui comportamento, nei confronti del Paese, del Parlamento e della Regina stessa, è stato finora assai discutibile.

Martedì 15 invece è prevista un’uscita a due con la nuora Camilla. La prima e la seconda signora del regno assisteranno alle celebrazioni dei 750 anni dalla riedificazione di Westminster Abbey; innalzata ampliando un piccolo monastero benedettino da re Edward (poi Santo Edoardo il Confessore) che intorno al 1040 s’era insediato nei pressi, col suo palazzo, la nuova chiesa fu dedicata a San Pietro, in correlazione diretta con la Cattedrale di San Paolo che sorgeva nella City. Quella era conosciuta come the east minster, per cui questa divenne the west minster. Fu consacrata il 28 dicembre 1065 senza la presenza del re che, gravemente ammalato, morì poco dopo. L’anno seguente, il giorno di Natale 1066, William the Conqueror vi fu incoronato – inaugurando una prassi che sarà seguita con tutti i sovrani –  e un secolo dopo i resti di Edward, asceso agli onori degli altari, furono traslati dall’Altare Maggiore a un nuovo sepolcro. Passò un altro secolo e un altro re, Henry III, decise di riedificare la chiesa nello stile gotico che si stava affermando. Era il tempo delle cattedrali, sul suolo inglese ne sorsero a Canterbury, a Winchester, a Salisbury; Westminster fu trasformata da semplice luogo di culto in uno dei centri del potere regio. La nuova chiesa fu consacrata il 13 ottobre 1269; 750 anni dopo, il monarca torna a celebrare con l’anniversario il legame unico tra la Corona e la Cattedrale.

 

La foto del giorno – 10 ottobre

I Principi Ereditari di Danimarca, Frederik e Mary, hanno appena concluso una visita ufficiale di tre giorni a Parigi (e delle mise della principessa parleremo presto) ma capirete che questa immagine non può passare sotto silenzio.

danish royals macron

(Ph. L’Elysée)

Tra i vari impegni della coppia, lunedì c’è stata una cena con – tra gli altri – il Presidente Macron e la Première Dame, e questa ne è la foto ricordo: novelli Arcibaldo e Petronilla, i Macron si piazzano davanti agli ospiti. Lui in posizione calciatore alla barriera, lei che lo arpiona e lo trattiene col braccetto, il disastro è evitato solo grazie all’altezza (reale e fisica) dei due ospiti, ma considerando lo sguardo che Mary riserva a Monsieur le President, non ho dubbi che la cervicale lo tormenterà per i prossimi mesi. E ancora bene gli è andata. Ma si può?

Rientrati in patria, oggi i futuri sovrani hanno annunciato che all’inizio del 2020 i loro quattro figli – Christian, Isabella e i gemelli Vincent e Josephine – frequenteranno per 12 settimane la scuola internazionale Lemania-Verbier, in Svizzera, per poi riprendere gli studi nell’istituto che frequentano in Danimarca. Un’esperienza di studio all’estero è sempre cosa buona, e fatta insieme con i fratelli è anche meglio.

Ma la vera notizia che arriva dalla Corte di Margrete II è un’altra, e piuttosto importante: la sovrana ha inserito la nuora tra i membri della Famiglia Reale che possono esercitare le funzioni di Reggente in caso di sua assenza o bisogno. Per una ragazza nata in Tasmania e diventata principessa quasi per caso (e per amore) mi sembra un gran bel risultato.

La foto del giorno – 7 ottobre

La foto di oggi ha un titolo: Tre Generazioni, e arriva dalla Svezia. Ritrae il Re Carl XVI Gustav e la Principessa Ereditaria Victoria con la primogenita Estelle: il presente e il futuro della Corona.

Tre generationer

(Ph. Sandra Birgersdotter Ek/Kungl. Hovstaterna)

Con l’immagine arriva la notizia che il sovrano ha deciso di snellire la struttura della Royal House: cinque dei sette nipotini perdono lo status di Altezza Reale pur rimanendo nella linea di successione. Si tratta dei due figli di Carl Philip e Sofia, Alexander e Gabriel, e dei tre di Madeleine e Chris O’Neal, Leonore, Nicolas e Adrienne. I piccoli mantengono il titolo principesco e quello ducale attribuito loro alla nascita, che però in futuro non verrà esteso né ai coniugi né ai figli, e non avranno impegni di rappresentanza della Corona se non occasionalmente, su richiesta e per incarico del sovrano. La Svezia si adegua così a quanto accade in altre Case Reali – quella spagnola, per dirne una – riducendo l’onere a carico dei cittadini.

Una decisione ufficialmente presa con l’accordo di tutta la famiglia, e quanto mai opportuna soprattutto dopo le scelte di vita della figlia minore Madeleine, che vive a Miami con la famiglia e partecipa saltuariamente agli impegni regali.

Lady Violet rivolge un pensiero a Carl Philip, che nacque principe ereditario  maa pochi mesi dovette restituire – com’è giusto che sia – la primogenitura alla sorella maggiore, e ora riceve un ulteriore declassamento. È la sorte del secondogenito, il figlio cadetto, in quelle poche famiglie dove l’ordine di nascita conta ancora qualcosa.  

 

La foto del giorno – 5 ottobre

Il sottotitolo di questo post dovrebbe essere gente che va gente che viene, dato che il mese in corso è contrassegnato da aerei carichi carichi di… royals, attività che culminerà il 22 e 23, quando un’impressionante quantità di teste coronate si riunirà a Tokyo per la solenne intronizzazione dell’Imperatore Naruhito. cambridges aga khanSe i Duchi di Sussex con Baby Archie sono appena rientrati dal tour in Africa (domani dedicheremo a loro la rubrica domenicale), quelli di Cambridge si preparano a visitare il Pakistan, dal 14 al 18. E come testé accaduto con Harry, non mancheranno ricordi di Diana, che  nel paese asiatico compì uno dei suoi ultimi viaggi, in cui l’aspetto umanitario celava il vero intento: incontrare la famiglia di Hasnat Khan, il cardiochirurgo di cui era follemente innamorata e sperava di sposare. In vista del tour lo scorso 2 ottobre William e Catherine hanno visitato l’Aga Khan Centre a Londra, ospiti del regale padrone di casa (i Nizariti, di cui Karim è l’Imam, sono infatti distribuiti soprattutto tra India e Pakistan). Ha riempito le cronache la scelta di lei di presentarsi al cospetto di uno degli uomini più ricchi del pianeta indossando orecchini di bigiotteria pagati 6 sterline, che non sfigurano al cospetto all’abito/caftano ottanio con cintura verde (di Arossgirl); peccato per il tragico abbinamento con le scarpe in camoscio, un matrimonio che proprio non s’ha da fare, né ieri, né oggi né domani né mai.

Negli stessi giorni della missione pakistana dei Cambridge, i sovrani olandesi saranno in visita ufficiale in India, da cui proseguiranno per il Giappone, mentre il Principe di Galles prima di raggiungere a sua volta Tokyo – on behalf of Her Majesty The Queen – verrà a Roma domenica 13 per la canonizzazione del Cardinale Newman.

Anche i sovrani Belgi, Philippe e Mathilde, parteciperanno alla solenne cerimonia giapponese, ma prima – dal 15 al 17 – saranno in visita ufficiale nel vicino Lussemburgo, e vedremo se con loro ci sarà la Granduchessa Maria Teresa, che martedì prossimo sarà operata a un ginocchio, il che ne limiterà le attività per alcune settimane, impedendole di essere a Tokyo a fianco del marito.

Oltre a quelli già citati, hanno finora confermato la presenza alla cerimonia di intronizzazione: il Re e la Regina del Bhutan, i Principi Ereditari di Danimarca, il Principe Ereditario di Norvegia, il Re e la Regina di Spagna, il Re e la Regina di Svezia.

E figuratevi se ci perdiamo lo spettacolo.