Le foto del giorno – L’accogliente Charles

Lo so che queste foto sembrano tutte uguali: il re, avvolto in uno dei suoi vecchi eleganti cappotti, l’ombrello – di solito quello del napoletanissimo Talarico – come tocco british e piccolo ausilio ai suoi passi va alla funzione domenicale nella chiesa di St Mary Magdalene, nei pressi della tenuta di Sandringham. Vi posso assicurare però che la foto è stata scattata questa mattina e devo dire che in questo periodo di gran trambusto immagini del genere mi appaiono particolarmente rasserenanti.

(Ph: Geoff Robinson)

A Sandringham oggi è avvenuto anche qualcosa di più politicamente rilevante: il sovrano ha ricevuto il presidente ucraino Zelensky, a Londra da ieri per partecipare al summit con capi di stato e governo per la pace in Ucraina. Charles, notoriamente uno degli uomini più chic del pianeta, è altrettanto notoriamente un gran signore, qualità che purtroppo non è così diffusa come si potrebbe desiderare.

(Ph: Getty Images)

Non risulta dunque che egli abbia considerato inadeguata la mise del presidente ucraino, in tenuta casual/militare come suo solito da tre anni a questa parte. Una tenuta che egli stesso ha dichiarato sarà sostituita da abiti civili quando finalmente la guerra finirà: scelta non approvata da molti – cosa immagino gli interessi il giusto, cioè nulla – ma che non mi sembra neanche da commentare nella sua ovvia determinazione di ricordare ovunque e a chiunque la situazione di guerra che vive il suo Paese. Detto questo, ma che meraviglia è questo salotto? E quel camino?

C’è anche un’altra piccola notizia che riguarda il re, e piacerà a molti amici di Lady Violet. È noto quanto la Royal Family ami gli animali, e praticamente tutti i suoi membri hanno e hanno avuto cani. Se i corgi sono indissolubilmente legati al ricordo di The Queen (Dog save the Queen!) è noto che la Queen Consort abbia un debole per i Jack Russell. Camilla ne aveva due, Beth e Bluebell, adottati da un canile di cui ha il patronage, che hanno avuto l’onore di essere riprodotti sull’abito con cui è stata incoronata (Coronation attire, gli abiti dell’incoronazione – Ladies). Qualche mese fa Beth è volata sul ponte dell’arcobaleno, e di recente a Palazzo è arrivata una nuova cucciola, che è stata chiamata Moley.

In tutto questo paradiso dei cani di Charles si è sempre saputo poco. Poco dopo le nozze con Diana l’allora Principe di Galles aveva adottato anche lui un Jack Russell, Tigga, sopravvissuto al matrimonio e pure alla povera Diana, e scomparso nel 2002 alla bella età di 18 anni.

Bene, dopo più di vent’anni il re ha un nuovo compagno che gli è stato donato qualche settimana fa. Si chiama Snuff, e sapete che razza è? Un lagotto! Nome completo Lagotto Romagnolo, è una razza italianissima nata nell’area tra Ravenna e Comacchio, area che i sovrani britannici visiteranno il mese prossimo. Ed è anche molto amata dai lettori di Lady Violet. A questo punto non vedo l’ora di conoscere Snuff, almeno in foto!

Nascite e compleanni

Cari ospiti del sofà di Lady Violet, mi sono assentata qualche giorno – un breve viaggio e contemporaneamente un piccolo infortunio che non mi consente di stare a lungo al pc – ed ecco che un’altra principessina è arrivata, prima di quanto ci potessimo aspettare, visto che la fotografia della mamma incinta era apparsa solo tre settimane fa (Belle notizie).

Ed è così che i sovrani di Giordania sono diventati nonni per la seconda volta: tre giorni fa è nata ad Amman la piccola Amina, primogenita della principessa Iman e del marito Jamaal, con l’imperdibile copertura social di nonna Rania. In meno di 20 giorni sono nate tre piccole royal – Athena Mapelli Mozzi il 29 gennaio, Ines di Svezia il 7 febbraio e Amina il 16 – consideriamolo un segno di pace e speranza, e soprattutto speranza nella pace.

Sessantacinque anni fa invece non c’erano i social, e la comunicazione era senz’altro più sobria – si diceva che una vera signora doveva comparire sui giornali solo tre volte e per tre precisi motivi: nascita, matrimonio e morte – eppure quel lontano venerdì di fine inverno la notizia, almeno nel Regno Unito, ha la sua rilevanza. Alle tre e mezza del pomeriggio vede la luce a Buckingham Palace Andrew Albert Christian Edward, primo principe a nascere da un sovrano in carica dai tempi di Queen Victoria. Il pupo, secondo maschio di Queen Elizabeth II e di Prince Philip, scavalca la sorella maggiore Anne e diventa the spare, mentre Charles resta the heir. Pessima mossa, ancorché obbligata. Bello, allegro, sfrontato, tutto il contrario del meno aitante e più melanconico Charles. E infatti sembra che il cadetto si lamenti spesso della sua collocazione, affermando di poter essere un re migliore del fratello. All’inizio sembra avere un suo perché (e Lady Violet confessa un certo, come dire, interesse nei suoi confronti). Negli anni dell’adolescenza non si comporta male, soprattutto a Gordonstoun, la scuola superiore già frequentata dal padre e dal fratello (che la odiava), dove la cura del fisico è importante quanto la formazione culturale, se non di più. Riesce persino a diventare un eroe, partecipando alla guerra lampo contro l’Argentina per il possesso delle isole Falklands/Malvinas. Sposa la rossa Sarah, diventa padre, e sembra avviato alla vita un po’ noiosa e un po’ inutile del figlio cadetto di due genitori di quel calibro. Il divorzia arriva presto, e probabilmente neanche per colpa sua, poi inizia una lenta costante discesa. L’improvvisazione, l’arroganza, la mancanza di cultura diventano le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Ma c’è di peggio, di molto peggio. L’amicizia con Jeffrey Epstein, milionario di origine più dubbia del suo patrimonio, pedofilo e spacciatore di carne umana, meglio se minorenne. Epstein muore in carcere nel 2019, ma la sua ombra si stende inesorabile sulla vita del vita del principe, che pensa di poter gestire lo scandalo – in effetti ha sempre pensato di essere al di sopra di tutto e tutti – decide di fare a modo suo e ovviamente lo fa malissimo. A novembre del 2019 compare sugli schermi della BBC, intervistato da Emily Maitlis, ed è il disastro: i sudditi e il resto del mondo vedono un uomo bugiardo, arrogante, con poco cervello, pochi modi e molta boria. Una catastrofe, che lo costringe ad annullare i sontuosi festeggiamenti per i sessant’anni, nel 2020 (Le foto del giorno – 19 febbraio). Allora però ricevette gli auguri pubblici dalla Famiglia, che oggi si è ben guardata dal farglieli. E temo che si sia pure offeso, e ancor una volta non abbia capito nulla.

(Ph: Glyn Kirk/Pool/AFP via Getty Images)

Se questa storia vi interessa e volte saperne di più, c’è una miniserie, A very royal scandal, che dovrebbe essere visibile su TimVision, perciò non l’ho ancora visto. Altrimenti potete leggere Courtiers di Valentine Low, royal correspondent del Times che rivela parecchi retroscena, da prendere naturalmente sempre con un po’ di misura. C’è anche in italiano, si intitola Cortigiani ed è edito da PiEmme.

Abbiamo il nome!

Ines Marie Lilian Silvia, questo il nome scelto da Carl Philip e Sofia di Svezia per la loro bambina, nata venerdì e già a casa da sabato per la grande gioia, immaginiamo, della famiglia e soprattutto dei tre fratelli maggiori. La piccola è la nona nipotina dei sovrani e la quarta femmina, e il nonno le ha assegnato il titolo di Duchessa di Västerbotten; in ossequio ai cambiamenti voluti di recente, Ines come i suoi fratelli non sarà nota come Altezza Reale ma solo come Prinsessan, principessa.

Non mi aspettavo un nome “canonico” – né tantomeno che fosse rinnovata la nonna Silvia, portatice di un nome che mi piace molto (e compare comunque in quarta posizione) – ma certo mai avrei pensato a Ines. Una principessa Ines me la immagino più spagnola, o portoghese; una Ines svedese sarà comunque una bella avventura. E se Ines è una novità assoluta, gli atri tre sono nomi di famiglia: oltre Silvia, la nonna paterna, c’è Marie in onore della nonna. Ora aspettiamo il battesimo, i battesimi svedesi sono sempre feste molto allegre!

Le foto del giorno – Un giorno pieno di gioia

Due le notizie di oggi, entrambe belle. Una ampiamente annunciata: le nozze del principe Nikolaos di Grecia con Chrysi Vardinogianni.

Cerimonia riservata e in tono minore, dati i pregressi matrimoniali degli sposi – lui ha divorziato nove mesi fa dalla moglie Tatiana, lei di mariti ne ha avuti addirittura due – con aspetti interessanti, e pure qualcuno che mi ha perplessa. Molto bello l’abito della sposa, opera del greco Christos Costarellos, con un uso originale del pizzo. Sui capelli biondi brillava la Antique Corsage Tiara, che la suocera Anne-Marie ricevette in dono dai genitori per il diciottesimo compleanno, e che ha prestato a tutte le nuore il giorno in cui le fanciulle hanno sposato i suoi figli: Marie-Chantal e Pavlos, Nina e Philippos (assenti oggi) e sì, anche a Tatiana quando ha sposato Nikolaos. Cosa che francamente comprendo, le grandi famiglie sono fatte anche di queste tradizioni; avrei invece evitato il velo, ma mi rendo conto di essere piuttosto old style. Auguri agli sposi, di queste nozze parleremo ancora.

La seconda notizia era attesa ma non sapevamo per quando; ebbene alle 13,10 di oggi Sofia di Svezia, moglie del principe Carl Philip, ha dato alla luce il quarto bebè, e questa volta è una bambina! La piccola troverà ad aspettarla tre fratelli maggiori: Alexander, Gabriel e Julian. Il suo nome non è ancora stato annunciato, ma noi non vediamo l’ora di fare la sua conoscenza.

(Ph: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)

Si può immaginare un modo migliore per iniziare il weekend?

Le foto del giorno – Quasi sposi

Tutto è pronto per il primo royal wedding dell’anno: Nikolaos di Grecia, terzogenito degli ex sovrani, sposerà domani Chrysi Vardinogianni ad Atene, nell’antica chiesa di San Nikolaos Ragava.

La cerimonia, fissata per le 18.00, avrà un carattere privato, essendo entrambi gli sposi al secondo matrimonio. Lui ha 55 anni (è nato a Roma il 1 ottobre 1969) lei ne ha 44; lei ha due figli, e girano voci insistenti che sia in attesa del terzo, che per lui sarebbe il primo. Vedremo; intanto direi che la sposa non è ancora particolarmente a suo agio con i fotografi.

Intanto ad Atene sono arrivate le regali ospiti: dalla Spagna la regina emerita Sofía e la principessa Irene, zie paterne dello sposo, con l’Infanta Cristina; dalla Danimarca la zia materna Benedikte con una delle figlie.

Tutta la famiglia si è riunita per una cena prenuziale, e l’atmosfera sembra assai allegra.

Non nego la mia curiosità per l’abito della sposa, una creazione del couturier greco Christos Costarellos, autore del famoso abito a che Máxima d’Olanda ha in bordeaux (Royal chic shock e boh – Gran finale (parte seconda) e Mathilde dei Belgi in blu ottanio. Mi piacerebbe un modello ispirato alla cultura del Paese, ma se potessi scegliere, io sceglierei questo: il favoloso Palladium Dress disegnato da Gianfranco Ferrè per Dior nel 1992.

Un sogno.

Breaking News – Un altro addio

Karim al Husayni, quarto Aga Khan – titolo col quale è universalmente noto – è morto oggi a Lisbona assistito dalla famiglia. Aveva 88 anni.

(Ph: AP Photo/Steven Senne)

Celebre per la favolosa ricchezza, la passione per i cavalli e le belle donne – non necessariamente in quest’ordine – nonché l’essere stato figliastro di Rita Haywort (che sposò suo padre nel 1949 e divorziò nel 1953), in Italia è particolarmente popolare per aver creato la Costa Smeralda, croce e delizia della costa nordorientale della Sardegna.

Il suo è un titolo regale, ma è stato un capo religioso, l’imam di una corrente degli Ismailiti. Personalmente l’ho sempre trovato simpatico, soprattutto per lo stile con cui ha sempre maneggiato i suoi privilegi, senza mai esibirli.

Una persona e una storia interessanti, se volete ne parleremo.

Notiziona!

Qualcuna di voi si è già imbattuta in qualche spiffero sulla notizia che ora è confermata dal Foreign Office: in primavera Charles e Camilla saranno in Italia per quella che è la loro prima visita ufficiale dell’anno.

L’ultima volta che la coppia venne era il 2017, e loro erano ancora il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia. Questa volta il loro status è cambiato, e fatemi dire che ogni viaggio all’estero di His Majesty The King mi fa ben sperare sul suo stato di salute.

Non è ancora stato reso noto il programma, ma sicuramente i sovrani saranno ricevuto da Papa Francesco in Vaticano, e visiteranno la Cappella Sistina; essendo Charles il capo della Chiesa Anglicana, sarà interessante anche in termini di protocollo (e di dress code). Si parla anche di impegni privati nei quattro giorni – e non sono pochi – previsti per il royal tour.

Le date precise non sono ancora state annunciate, ma la stampa britannica dà per certo il fatto che la coppia festeggerà nel Bel Paese il ventesimo anniversario di matrimonio, che cade il 9 aprile. Romanticoni!

Breaking News – Athena!

È arrivata Athena!

(pH: Instagram @edomapellimozzi)

Athena Elizabeth Rose Mapelli Mozzi, figlia di Beatrice di York e del marito Edoardo Mapelli Mozzi è nata la scorsa settimana a Londra, al Chelsea and Westminster Hospital. Attesa per l’inizio della primavera è arrivata invece in pieno inverno e i fratelli maggiori Woolfie e Sienna sono già pazzi di lei. Lo annuncia l’orgoglioso padre sul suo profilo IG; dalle sue parole Lay Violet si è fatta l’idea che la bimba sia arrivata in anticipo sulla data prevista, ma l’importante è che tutto sia andato bene e lei e la sua mamma siano in salute.

A quello del padre si è unito l’annuncio della Royal Family, che aggiunge altre informazioni: la piccola è nata il 22 gennaio alle ore 12.57; pesava 4 pounds and 5 ounces 4 libbre e 5 once, che dovrebbero essere poco meno di due chili.

Il nome mi piace moltissimo, e una cosa che mi sorprende è come membri di famiglie reali diverse scelgano lo stesso nome per i loro bimbi: l’anno scorso era Victoire, scelto per le loro primogenite da Louis Ducruet e da Alexandra del Lussemburgo (e dai loro consorti, of course) ora arriva una nuova Athena a far compagnia all’omonima danese, figlia di Joachim e Marie, che il 24 gennaio ha compiuto 13 anni.

Alla piccola Athena (e naturalmente anche alla più grande) l’augurio di salute, gioia e saggezza.

Belle notizie

Questo penultimo venerdì di gennaio viene animato da due notizie, magari non inattese, ma comunque belle.

(Ph: Instagram @queenrania)

La prima: la regina Rania di Giordania annuncia su Instagram che sta per diventare di nuovo nonna. E lo fa postando una foto al tramonto della figlia Iman con un bel pancino, in compagnia del marito Jameel Alexander Thermiotis. La coppia si è sposata il 12 marzo 2023 (Scene da un matrimonio) anche se le loro nozze sono state messe un po’ in secondo piano da quelle dell’erede al trono e fratello maggiore di Iman, Hussein, che il 1 giugno dello stesso anno ha sposato la bella Rajwa. Il bebè in arrivo troverà già una cuginetta con cui giocare, la piccola Iman (sì, pure lei) figlia di Hussein e Rajwa, e vedremo se anche in questo caso si ricorrerà a un nome di famiglia. La regina, che evidentemente è l’unica con l’incarico di tenere i rapporti tra la famiglia e i social, dando l’annuncio ha scritto una frase molto carina: “Two is a couple, three is a blessing” (due è una coppia, tre una benedizione); e noi non vediamo l’ora di conoscere questa nuova creatura, che porti con sé innanzi tutto la benedizione della pace.

(Ph: Instagram @andreas_megos

Della seconda notizia si mormorava da un po’ e ora arriva la conferma direttamente dalla Casa reale di Grecia. Il principe Nikolaos, terzogenito di Costantino e Anne-Marie si sposa! O meglio, si risposa, visto che l’anno scorso ha divorziato dalla moglie Tatiana. La fortunata è Chryssi Vardinoyannis; figlia di un armatore greco amico degli ex sovrani e divorziata a sua volta. Anzi, visto che lei ha divorziato alla fine del 2023 e lui pochi mesi dopo, molte voci vorrebbero la liason tra i due già iniziata. La verità almeno per ora non è dato sapere, ciò di cui possiamo essere certi è che Nikolaos ama le bionde. Il matrimonio avverrà in una data ancora da definire ma sicuramente ad Atene, e noi vedremo che tipo di cerimonia sarà.

Lady Violet non può nascondere la propria soddisfazione: se inizia il trend del divorzio con conseguente nuovo matrimonio, i royal wedding non finiscono veramente più! Intanto auguri+auguri.

La foto del giorno – Che Dio vi benedica

Quando ho visto questa fotografia, la prima reazione è stata trovarla interessante, la seconda pensare “che Dio li benedica!”.

(Ph: Det kongelige hoff)

Andiamo per ordine: il signore a sinistra è Re Harald di Norvegia, e ieri ha ricevuto a Palazzo il signore a destra. Che è il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. A favorire l’incontro è stata l’ordinazione episcopale di Fredrik Hansen, nominato da Papa Francesco vescovo coadiutore della diocesi di Oslo per supportare l’attività dell’anziano vescovo Berndt Eisvig e succedergli non appena andrà in pensione. Il cardinale Parolin ha raggiunto la Norvegia proprio per consacrare il nuovo vescovo; e il suo ruolo di Segretario di Stato, assimilabile a quello di primo ministro, spiega l’incontro col sovrano. Naturalmente Harald non è cattolico ma protestante – luterano, per l’esattezza – però considerando tutto ciò che è accaduto a lui e alla sua famiglia negli ultimi mesi un soccorso divino, da chiunque sia favorito, immagino sia sempre il benvenuto. Lo scorso febbraio, in vacanza in Malesia per festeggiare l’ottantasettesimo compleanno, il sovrano era stato ricoverato d’urgenza e gli era stato impiantato un pacemaker; l’estate è stata allietata dalle nozze della figlia Märtha Louise col sedicente sciamano Durek Verrett e l’autunno funestato dai gravi problemi legali di Marius Borg Høiby figlio di primo letto della principessa ereditaria Mette-Marit. Il nuovo anno è poi iniziato col ricovero della regina Sonja per problemi cardiaci che hanno richiesto l’applicazione di un pacemaker anche a lei (Sonja è stata operata giovedì, è andato tutto bene ed è già tornata a casa).

Quanto al cardiale, ieri era il suo compleanno: settant’anni tondi tondi festeggiati in modo veramente regale. Dunque auguri a tutti, e che Dio li benedica.