Once you go white…

Se fossimo persone banali e amassimo le battute scontate diremmo che questa è la settimana in cui le nuore di Charles vanno in bianco, ma ovviamente non lo siamo e dunque evitiamo. Sta di fatto però che dopo l’exploit di Catherine ai BAFTA (non mi dite che ve lo siete perso, in caso correte qui A Royal Goddess ) anche Meghan ieri è arrivata in total white al Natural History Museum per The Wider Earth, una serata speciale per i 210 anni dalla nascita di Charles Darwin. meghan nhm 2Ve lo dico subito, a me il bianco in inverno piace moltissimo, in particolare se al cappotto si abbina un pullover a colto alto, e dunque la duchessa non poteva rendermi più felice. Confesso che invece non amo la tipologia di abiti che continua a indossare in questa fase della gravidanza: cadono male e segnano tanto, cosa che a me darebbe fastidio; però se lei è comoda e a suo agio va bene così. Questo è Calvin Klein, probabilmente adattato per lei partendo dal modello base presente nella collezione Resort 2019, che è molto aderente e lungo alla caviglia.

Il cappotto invece è Amanda Wakeley, già visto il 12 marzo dell’anno scorso nel primo impegno ufficiale con la Royal Family, il Commonwealth Service a Westminster Abbey. Avendo a suo tempo trovato bruttissimo quell’inserto in vita che chiude il cappottino creando un’impressionante serie di grinze e difetti, lo preferisco senz’altro aperto (mia opinione personale, da curvy: va bene che la magrezza è ormai un valore assoluto, ma se a una molto magra mettete qualcosa di molto dritto e stretto, rischia di sembrare un cerino). Meghan nhm 3Applausi a scena aperta per borsa e scarpe in camoscio oliva, tutto Ralph Lauren. La vera difficoltà nell’accessoriare il bianco è infatti trovare il colore giusto: meglio evitare nero e blu e orientarsi sui metallici (in estate e la sera), i colori brillanti o i neutri; ecco tra i neutri questa tonalità è perfetta.

Ora Lady Violet attende con ansia l’arrivo di Baby Sussex, e il momento in cui Harry indosserà qualcosa di diverso da sti vestitucci blu striminziti e cincischiati.

P.S. la pancia è a punta, mia madre avrebbe detto che è maschio.

 

Una foto al volo!

Scusate, non ho resistito. camilla liverpoolCamilla, in visita a Liverpool con Charles, posa davanti all’opera For All Liverpool’s Liver Bird creata dallo street artist Paul Curtis (e potremmo dire che ne diventa parte!). Il murale si trova a Jamaica St., nel Baltic Triangle; già zona industriale della città, oggi è il quartiere dei creativi dove si mischiano start up innovative, giovani artisti, e negozi trendy.

 

La foto del giorno

Il Principe di Galles e sua moglie sono in visita a Liverpool, dove hanno incontrato il presidente della Repubblica d’Irlanda Michael Higgins – che sembra uscito da un’opera di Tolkien e invece è un poeta – e la first Lady Sabina Coyne. charles camilla liverpoolIl principe e il presidente sono uniti nel patronage dell’Istituto di Studi Irlandesi della Liverpool University, cui entrambi riconoscono un ruolo importante nelle relazioni sociali e culturali tra i due paesi. Immaginiamo poi che l’incontro avesse anche una valenza più squisitamente politica, dato che la questione della frontiera tra l’Ulster e la Repubblica d’Irlanda è uno dei problemi principali della Brexit.

Osservando le due coppie simpaticamente assortite, tutti coloro che mi conoscono – e anche chi non mi conosce, ma considerando che Lady Violet ha un cane che si chiama Purple ha indovinato la passione per il viola in ogni sua sfumatura – devo confessare una cosa che vi sorprenderà: tra le due signore oggi preferisco Camilla. La linea morbida del suo cappotto funziona meglio del doppio petto di Sabina (nonostante la bella tonalità ametista), il colore illumina sia l’incarnato sia i capelli biondi, gli accessori neri riprendono il ricamo sui polsi e sono il  giusto mix tra stile e comodità. Menzione d’onore all’abilità di entrambe nello scegliere il perfetto underwear, cosa non scontata, che spesso rovina l’aspetto di signore anche molto più giovani e graziose.

Il tocco di classe della mise di Camilla è naturalmente rappresentato dal marito abbigliato in nuance; questo sì che è chic, altro che il recente, piuttosto ridicolo uso di abbinare il colore della cravatta alla mise della moglie. Dilettanti!

Però mi sorge un dubbio: la scelta di quel colore, universalmente noto come royal blue, sarà mica un messaggio politico ai repubblicanissimi ospiti?

La foto del giorno

Praticamente in tempo reale, ecco Her Majesty prendere il treno dalla stazione di Kings Lynn per rientrare a Londra da Sandringham. queen back from sandringhamCome da tradizione, il lungo soggiorno invernale nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, si conclude dopo il 6 febbraio. Che per il mondo è la data che segna l’inizio del suo regno, ma per lei resta il giorno in cui ha perso l’amatissimo padre (in questo post la storia di quel giorno A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ). E penso che sabato abbia ricordato in privato anche la scomparsa della sorella Margaret, morta il 9 febbraio 2002.

Ora si torna a Londra! Per l’occasione Sua Maestà ha scelto una gonna nocciola – immaginiamo con un golf in tinta – abbinandolo a un cappotto grigio in tessuto lavorato a righe. I beg your pardon Your Majesty, non mi fa impazzire, soprattutto per quelle tasche applicate, come dire, contromano. La linea del cappotto, l’assenza di collo e il fatto che le tiri un po’ sui fianchi mi fa pensare che sia stato parte di una mise più formale, poi “declassato” a un utilizzo meno convenzionale. Insomma, Queen Elizabeth una di noi.

Come già all’andata, la regina viaggia sola, senza il marito Philip; però a questo punto siamo sicuri che lui non tornerà a Buckingham Palace guidando la sua Rover ( La foto del giorno ).

A Royal Goddess

Ho pensato che l’apparizione di Catherine questa sera ai BAFTA più che un semplice aggiornamento si meritasse un post intero. Partiamo dall’alto?

I capelli sono intrecciati in uno chignon morbido che non solo le dona assai, ma accentua pure l’immagine da dea greca; gli orecchini di brillanti con perla pendente appartenevano a Diana, e infatti tradiscono un po’ lo stile fine anni ’80/inizio ’90. Non sono i miei preferiti ma qui funzionano, accidenti se funzionano! cate bafta 2 19L’abito monospalla in chiffon bianco, accessoriato con scarpe Jimmy Choo, è di Alexander McQueen, Maison di fiducia; bello, scenografico, perfetto e per l’occasione “cinematografica”, non ricorda un po’ lo stile di Grace Kelly in Caccia al Ladro? cate bafta back 19Meraviglioso anche visto da dietro, in una fotografia che mostra tutta la bellezza della pettinatura. Se proprio devo muovere un appunto (sennò che ci sto a fare?) forse non avrei messo i fiori sulla spalla. L’abito ha una linea talmente pulita che mi chiedo se “nudo” sarebbe stato meglio; in compenso la presenza dei fiori mi ha riportato alla memoria un’altra mise della Duchessa, questa, indossata al birthday party per i 70 anni del suocero a Buckingham Palace.

cate charles birthday

(Ph. James Whatling)

Naturalmente siamo nel campo della pura speculazione perché dell’abito si vede giusto un dettaglio, però anche questo è un monospalla con fiori applicati, simile la pettinatura e se non proprio simili gli orecchini sono comunque importanti e pendenti.

Queen's Quatrefoil bracelet

(Ph. Getty Images)

Ecco a proposito di gioielli, impossibile non notare il bracciale di diamanti al polso destro della duchessa. È il Quatrefoil Bracelet, in cui si insegue una teoria di quadrifogli, ciascuno composto da cinque diamanti, che Sua Maestà ha probabilmente ereditato dalla Queen Mother e che ha già prestato più di una volta a Catherine. L’incertezza è data dalla presenza nello scrigno reale di più di un bracciale con lo stesso motivo a quadrifogli; capite? Ne hanno più di uno!

A questo punto nasce spontanea una domanda: ci sarà rimasto qualcuno interessato ai vincitori dei BAFTA?

Volete vedere l’abito in movimento? Qui trovate il video https://twitter.com/BAFTA/status/1094670082477821953

Abiti, dicevamo? (2)

Franca Sozzani ha diretto Vogue Italia per ventotto anni fino alla sua scomparsa, il 22 dicembre 2016. Col suo senso dello stile, lo spirito innovatore, la curiosità, la creatività, l’amore per la bellezza femminile in ogni sua forma – filtrati attraverso una solida cultura – ha influenzato la moda come poche altre persone al mondo, contribuendo tra l’altro all’affermazione planetaria del made in Italy. franca-sozzani-matrimonio-pierre-beaDa domani troverete in vendita su yoox.com una selezione di pezzi del suo straordinario guardaroba: oltre 500 tra accessori, capi haute couture e prêt-à-porter. Un’operazione voluta dal figlio Francesco Carrozzini per finanziare il Franca Sozzani Fund for Preventive Genomics, progetto di ricerca sulla prevenzione delle malattie del Brigham and Women’s Hospital di Harvard.

I capi in vendita saranno organizzati in cinque aree tematiche: The Black Tale, The Dream Dimension, The Eclectic, The Londoner, The Unconventional.

Indovinate quale di queste aree attrae di più Lady Violet! Ecco, considerando però quant’era minuta e sottile la Franca cosa potrei mai acquistare? Giusto un portafogli.

Edito da Assouline domani uscirà anche il libro Franca: Chaos and Creation, immediatamente disponibile online; l’obiettivo è quello di riuscire a finanziare per i prossimi tre anni anche una cattedra presso la Harvard Medical School, in memoria dell’indimenticabile Franca Sozzani.

La foto del giorno

Fermi là! Vi vedo con lo sguardo perplesso e un sopracciglio alzato che pensate oh no, ancora? philip in carNo, tranquilli, non è quello che pensate, ma proprio il contrario. Oggi Buckingham Palace ha diffuso un comunicato ufficiale che recita;

“After careful consideration the Duke of Edinburgh has taken the decision to voluntarily surrender his driving licence”.

Tre settimane dopo aver causato un incidente automobilistico che avrebbe potuto finire in tragedia – e quattro mesi prima di compiere 98 anni – il principe Philip getta la spugna e strappa la sua patente di guida. Anzi, potremmo dire che la riconsegna a sua moglie, in nome e per conto della quale vengono rilasciati i documenti nel Regno Unito. Evidentemente la sovrana consorte ha messo in atto un’efficace opera di persuasione che ha rapidamente ottenuto il risultato desiderato e potrebbe essere sintetizzata in questa fotografia (presa di recente). Lei si sporge verso di lui con un amabile sorriso e quella grazia composta che sottolinea la regale autorevolezza, lui capisce l’antifona e con lo sguardo leggermente velato di panico accetta la resa. E anche questa è fatta.

Sussexes everywhere

Voi che fate tra due settimane, dal 23 al 25? Loro vanno in Marocco.

meghan pom pom

(Ph. Getty Images)

Sì, in Marocco. Ma mica in vacanza eh, per lavoro, o come si dice in questi casi at the request of Her Majesty’s government. 

Oltretutto si giocano un intero weekend, e pure la notte degli Oscar, che si tiene a Los Angeles domenica 24. Al ritorno finalmente un po’ di riposo? Macché, li attende il trasloco a Frogmore Cottage – che è sempre faticoso, anche se gli scatoloni te li fa qualcun altro – e poi finalmente nascerà la creatura.

A tal proposito, nell’ultima occasione pubblica (l’altro ieri  agli Endeavour Fund Awards, qui trovate il video della serata: Breaking News – I Duchi di Sussex in diretta ) la duchessa ha confermato di non conoscere il sesso del nascituro perché sia lei sia Harry vogliono godersi la sorpresa. Ne ha parlato però sempre al singolare e dunque, nonostante le dimensioni di quel bel pancione, non dovremmo aspettarci due gemelli (figuriamoci tre!). Certo, a meno che non siano i duchi a voler fare a noi una bella sorpresa…

Insomma, vada per il Marocco, ma poi date un po’di requie alla povera Meghan, please, sennò finisce che il pupetto ce lo fa in taxi!

Meghan in black and white

Ieri avete dato retta a Lady Violet e avete sostituito (parte di) Sanremo con la diretta dei Duchi di Sussex tempestivamente postata? Lo so che non l’avete fatto, non dite bugie che poi vi cresce il naso e molti di voi non ne hanno proprio bisogno! Se aveste dato un’occhiata avreste visto Meghan très chic in black&white. Meghan EFA 2Stessa scelta cromatica l’aveva fatta anche lo scorso anno per la medesima occasione, gli Endeavour Fund Awards, ma il completo pantaloni nero con camicia bianca che si era attirato anche qualche critica – troppo nero, troppo metropolitano, troppo poco royal – stavolta è stato sostituito da qualcosa di senz’altro più adatto al pancione che cresce a vista d’occhio. Vestita Givenchy, una della sue Maison di riferimento, quest’anno ha invece optato per gonna lunga nera e camicia bianca.

 

Ora, so di non essere obiettiva, ma io ho un debole per le camicie bianche, meglio ancora se con le maniche arrotolate. versace jeans e setaD’altro canto ho anche un debole per le camicie indossate la sera; ricordo che negli anni ’90 Versace aveva vestito le supertop (che peraltro aveva inventato lui) con semplici camicie di jeans abbinate a gonne sontuosissime in quelle meravigliose sete stampate che erano uno dei suoi marchi di fabbrica. Dunque non sarete sorpresi se oggi promuovo la duchessa senza se e senza ma. Poi certo, la camicia è tutt’altro che impeccabile – temo che dovremo dimenticarci la perfezione dell’accoppiata Audrey-Hubert – certo, la linea della gonna, soprattutto se vista di profilo, lascia un po’ perplessi, però nella fase finale della gravidanza è un peccato veniale. Bellissime le scarpe di Aquazzurra, senza infamia e senza lode la clutch nera sempre Givenchy.

Insomma, ottima Meghan, molto meglio di Sanremo!

Abiti, dicevamo?

Non facciamo in tempo a parlare di abiti che ecco da Londra arrivare un’interessante notizia. Vi ricordate l’abito da sposa di Eugenie di York, che tanto c’era piaciuto?eugenie wedding bouquetDomanda retorica, certo che ve lo ricordate. Bene, questa meraviglia – insieme col tight dello sposo – sarà in mostra al castello di Windsor nei prossimi mesi di marzo e aprile. E chi andrà per voi a vederlo per poi raccontarvi tutto? Altra domanda retorica.

Nel frattempo, per rinfrescarvi la memoria, ecco il post dedicato a Eugenie splendida sposa: Royal Wedding! La Sposa

Se poi, Brexit permettendo, state pensando di fare un salto in Albione e non vi dispiacerebbe una gita fuori porta al castello, qui trovate tutte le informazioni: https://www.rct.uk