Le foto del giorno – Dove eravamo rimasti

Dove eravamo rimasti? I meno giovani tra i miei lettori ricorderanno Enzo Tortora pronunciare questa frase tornando alla guida della sua trasmissione dopo la drammatica vicenda giudiziaria che lo vide, innocente, coinvolto dalle false accuse di testimoni di moralità e affidabilità non esattamente cristalline.

Nelle ultime settimane ho pensato spesso che mi sarebbe piaciuto riprendere l’attività del blog usando come incipit proprio questa frase, e il caso ha voluto che ben si adattasse anche ai protagonisti del post di oggi: le Loro Altezze Serenissime i Principi di Monaco, che da qualche tempo – più o meno coincidente con la mia assenza, ma naturalmente è solo un caso – compaiono di nuovo insieme.

E hanno deciso di donarci questo ritratto perché oggi, 1 luglio, se per tutti i royal watcher è il giorno in cui Diana Principessa di Galles avrebbe compiuto 61 anni, è anche l’anniversario di nozze di Albert e Charlène, che si sposarono civilmente nella Sala del Trono di Palazzo esattamente 11 anni fa, e col rito religioso il giorno seguente. (In verità oggi festeggiano 27 anni di matrimonio anche Pavlos e Marie Chantal di Grecia, ma si sa che ubi major…).

Mano nella mano, lui in blu d’ordinanza – giacca sempre un po’ stretta e pantaloni meno lunghi del solito – con una cravatta da quasi sposo, simile a quella indossata quel giorno. Lei in splendida forma, i capelli cortissimi su un viso decisamente più rilassato, con un abito (Vuitton) in stile peplo turchese che invece non ricorda affatto il completo pantaloni Chanel con cui divenne una princesse, però ne sottolinea il fisico statuario.

Ormai abbiamo capito che sono così, la spontaneità non è la loro cifra, e lo hanno dimostrato anche qualche giorno fa durante il viaggio in Norvegia insieme ai gemelli, sulle orme dell’avo Albert I. La coppia si è scambiata un bacio che immaginiamo avrebbe dovuto sottolineare la ritrovata armonia coniugale. Che dire, non si vedeva tanta passione dall’ultimo incontro dei Sussex coi parenti inglesi.

Ora attendiamo con una certa curiosità i prossimi eventi del Principato: il tradizionale Gala della Croix Rouge – evento clou dell’estate – quest’anno eccezionalmente preceduto dal Bal de la Rose che, inizialmente previsto per il 19 marzo e rinviato per la situazione sanitaria, si terrà venerdì 8 luglio. Potremo così verificare la fondatezza delle voci che immaginano un accordo tra le parti teso a ridurre al minimo la coabitazione tra la sposa riluttante e la sorella efficiente (per tacere della ex invadente).

Insomma, tutto è bene ciò che finisce (e ricomincia) bene.

La foto del giorno – Lili!

Ladies & Gents, ecco a voi Miss Lilibet Diana Mountbatten-Windsor in tutto il suo splendore di unenne.

Non avevamo ancora mai vista la piccola se non in un gruppo di famiglia e finalmente possiamo ammirare gli incroci della genetica, che hanno fornito una deliziosa capigliatura rossa anche a lei, a incorniciare il visetto tondo. Il sangue Spencer rules!

La bimba è stata con genitori e fratello nel Regno Unito per celebrare il Platinum Jubilee della bisnonna, che ha finalmente incontrato insieme con il resto della famiglia britannica. Ha anche festeggiato il primo compleanno con un piccolo party nel giardino di Frogmore Cottage, residenza British dei Sussex, e qui è stata scattata la foto, dall’amica Misan Harriman, che l’ha poi pubblicata sui social.

Lili è già tornata a Montecito con i suoi, e nulla è ststo rivelato su un eventuale battesimo. Una festa alla volta!

Le foto del giorno – Sette!

Pullover azzurro cielo, capelli lunghi sciolti e qualche adorabile finestra tra i denti, ecco Charlotte pronta a festeggiare il settimo compleanno!

Com’è ormai tradizione, è la madre Catherine che fotografa i figli, e come ha acutamente osservato una di voi, li ritrae e ce li racconta.

In due scatti Charlotte è circondata da campanule dello stesso colore del suo pullover, nel giardino di Anmer Hall, la residenza di campagna dei Cambridge nel Norfolk.

Nell’altra immagine Charlotte abbraccia Orla, il cocker spaniel di famiglia. In entrambe la somiglianza col padre a me sembra impressionante. Deliziosa.

Le foto del giorno -Dammi il quattro!

Sono passati solo quattro anni da quel lunedì pomeriggio, quando il piccolo Louis fu presentato al mondo tra le braccia di mamma Catherine, preoccupata che il vento freddo di quel giorno potesse far venire un raffreddore al piccolo.

Quattro anni in cui è successo di tutto: le nozze dei Sussex e il loro autoesilio, una pandemia, la morte del bisnonno, perfino una guerra in Europa. La nascita di due cugini dal lato paterno – Archie e Lilibet, figli di zio Harry – e due dal lato materno – Arthur e Grace, figli di zia Pippa. Più quattro cugini di secondo grado: Lena e Lucas Tindall, August Brooksbank, e Sienna Mapelli Mozzi.

A quattro anni Louis è una meraviglia, bello come i fratelli, e forse anche di più. Simpatico e disinvolto, fotografato dalla madre sull’anemica spiaggia del Norfolk (immagino), corre incontro al suo compleanno.

Happy birthday!

A long eternal royal birthday

Per ogni royal addicted il 21 aprile è il compleanno di Her Majesty The Queen, nata in questo giorno nel 1926. Ma se il/la royal addicted viene o vive nella Città Eterna, il 21 aprile è anche il Natale di Roma, il giorno in cui il mito fissa la fondazione dell’Urbe (nel 753 a.C.).

Questa foto fantastica riunisce insieme le due gran signore, che dividono il compleanno con altri notevolissimi personaggi.

Tralasciando i più lontani nel tempo e nello stile – da Marcantonio Bragadin a Iggy Pop – quasi due secoli prima di Her Majesty (per l’esattezza nel 1729) vedeva la luce a Stettino Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst che sposando l’inconsistente erede al trono Pietro Fëdorovič divenne Caterina di Russia, e detronizzando il medesimo consorte passò alla storia come Caterina la Grande. Governando il Paese ispirandosi all’assolutismo illuminato che tanto apprezzava ne accrebbe grandemente la potenza e il rispetto del resto d’Europa.

Restando invece nell’ambito che amiamo tanto, quello delle romantiche donne inglesi, il 21 aprile 1816 nesce a Thornton, nel West Yorkshire, Charlotte Brontë.

Maggiore delle tre sorelle – le altre erano Emily e Anne – autrici di immortali romanzi che segnano quella fase di intenso e quasi disperato romanticismo che quasi tutte le fanciulle attraversano, o almeno attraversavano ai tempi di Lady Violet. Che una volta a carnevale si vestì proprio da Jane Eyre, l’eroina del libro omonimo di Charlotte, maschera raffinatamente letteraria nelle intenzioni di una tredicenne (più o meno) rimasta praticamente incomprensibile ai più. Ci sarebbe voluto un bel tenebroso à la Rochester, ma ahimé gli adolescenti ancorché bellocci raramente sono tenebrosi.

E una deliziosa adolescente festeggia oggi in questa bella compagnia: compie quindici anni, in un regno troppo lontano da quello di Her Majesty; Isabella di Danimarca, secondogenita dei Principi Ereditari Frederik e Mary.

(Ph: Hasse Nielsen)

Occhi chiari come il padre e – a me sembra – una certa somiglianza con la nonna Margrethe da giovane, Isabella è terza nella linea di successione al trono danese dopo il padre e il fratello maggiore Christian. Sabato 30 parleremo ancora di lei in occasione della sua Cresima, che riceverà nella Chiesa del Castello di Fredensborg. La cerimonia sarà privata, ma non mancheranno le foto di rito con tutta la famiglia.

Se arrivati fin qui pensate che sia proprio il momento di una bella tazza di tè avreste ragione, perché oggi nel Regno Unito è anche il National Tea Day! Vi state chiedendo se la data è stata scelta in occasione del compleanno della Regina? La risposta è sì, si tratta di una istituzione recente, che ha visto la luce nel 2016, in occasione del novantesimo genetliaco della sovrana. Che immaginiamo avrà festeggiato deliziata entrambe le ricorrenze.

Tra le tante immagini in cui Her Majesty tiene in mano una tazza di tè o la porta alle labbra, Lady Violet ha scelto con questa con la Regina in lilla, così è pronta un’autocelebrazione, Se avete voglia, andate a leggere (o a rileggere) Breaking News – Lady Violet sul Daily Mail!

Buon compleanno a tutte, e in alto le tazze!

Le foto del giorno – Maundy Thursday

È il Giovedì Santo, giorno che il sovrano britannico dedica a un antico rito, la distribuzione di un obolo a cittadini anziani, per ringraziarli del lavoro svolto a fovore della comunità (qui per saperne di più La foto del giorno – 18 aprile).

La Regina, che oltre ad essere a capo della Chiesa Anglicana ha anche una fede profonda, non manca mai all’appuntamento, ma quest’anno ha dovuto rinunciare e restare a riposo, dopo aver confessato che il covid le ha lasciato un senso di malessere generale accompagnato da grande spossatezza.

L’ha impeccabilmente sostituita il Principe di Galles con la moglie Camilla, che dopo il Royal Maundy Service nella St. George’s Chapel a Windsor ha consegnato l’obolo – quest’anno costituito da monete di un conio speciale per il Platinum Jubilee – a 96 signore e 96 signori, quanti sono gli anni di vita di Sua Maestà.

Come sapete Lady Violet ama questa coppia, e dunque forse manca di obiettività, ma chiunque ricordi Charles nella sua complicata e a volte ombrosa giovinezza non può non notare che signore aperto e simpatico sia diventato.

Merito sicuramente di Camilla, il grande amore, che gli ha dato serenità e stabilità. Ma forse merito anche Diana, che ha notevolmente contribuito ad avvicinare i Reali alla gente comune.

La foto del giorno – Un anno

Ho aspettato fino a quest’ora, chiedendomi se fosse giusto ricordare un uomo di tale vitalità nel giorno del congedo dal mondo. Alla fine ho deciso di sì; come sanno tutti quelli che perdono una persona amata, in particolare un genitore, bisogna riorganizzare la vita intorno all’assenza, unici responsabili del modo in cui un rapporto si trasforma ed evolve, da lì in avanti.

Cercando una foto, una sola, mi ha colpito quante lo ritraggono mentre ride. E quante ce ne sono mentre ride con sua moglie. Testimonianza di un legame straordinario che ha saputo restare unico nonostante il ruolo di lei, le frustrazioni di lui, i problemi familiari e quelli istituzionali, i possibili – probabili – tradimenti e tutto ciò che una vita lunga un secolo e un matrimonio durato più di settant’anni possono aver contenuto.

Giù il cappello per Philip, il cui spirito in quest’anno non ci ha mai abbandonati. E se ne avete voglia, il piccolo ricordo di quando Philip venne in Abruzzo, che avrà trovato bello semplice e piacevole come io penso sia stato lui Filippo l’abruzzese.

Le foto del giorno – Partenze, arrivi e cammini

Per la Regina questo è un giorno dal sapore dolceamaro. Amaro come può essere il ricordo della morte di una sorella, l’unica sorella: era il 9 febbraio 2002, esattamente vent’anni fa, quando la Principessa Margaret morì per le conseguenze di un ictus – il terzo in pochi anni – al King Edward VII’s Hospital. With great sadness con grande tristezza, fu allora data la notizia, e la stessa tristezza, un po’ stemperata dal tempo, avrà provato anche oggi la sovrana.

E già che siamo in argomento, vi informo che la preannunciata solenne cerimonia in memoria del consorte Philip sarà celebrata il prossimo 29 marzo, che è anche il giorno che precede il ventesimo anniversario della morte della Queen Mother, scomparsa il 30 marzo 2002, solo sei settimane dopo la figlia minore.

Her Majesty non ha mancato mai di ricordare gli scomparsi, e quest’anno le testimonianze di affetto nei confronti dell’amatissimo Philip sono state molte e costanti, ogni occasione buona per sottolinearne affettuosamente la memoria. Sua Maestà però non si ferma – non lo farebbe neanche se potesse – e ha trovato il modo per continuare il suo viaggio accanto a lui. Navigando nel web Lady Violet aveva notato qualcosa, che una breve ricerca ha confermato: sabato scorso, in occasione del tea party offerto a Sandringham ai rappresentanti di alcune associazioni locali alla vigilia del suo giubileo di platino, la Regina camminava aiutandosi con un bastone da passeggio. Che qualcuno ha riconosciuto, per averlo già visto tra le mani del Duca di Edimburgo. Il giornalista e scrittore Gyles Brandreth ha svelato l’arcano, ricordando di aver visto il duca durante le sue passeggiate nella tenuta di Sandringham usare il bastone dal manico di corno intagliato, per poi riporlo in un vaso davanti alla porta della sua residenza.

Riuscite a immaginare qualcosa di più tenero?

Una sola cosa, quella che ha portato un po’ di dolcezza in questa giornata: il primo compleanno del piccolo August Philip, nato dal matrimonio della nipote Eugenie di York con Jack Brooksbank, protagonista col cuginetto Lucas Philip Tindall di un doppio battesimo, celebrato il 21 novembre scorso a Windsor, nella Royal Chapel of All Saints.

Durante il primo anno di vita del giovanotto i genitori sono stati giustamente parchi di sue immagini, ma da quello che si vede anche lui sembra a diventare un ginger boy. Harry, la concorrenza aumenta!

La foto del giorno – Una giornata particolare

La foto di oggi non può essere che questa. Che tanto per cambiare, col rischio di essere noiosi, è perfetta.

Abbiamo detto molte volte che l’Accession Day, il giorno che segna la sua ascesa al trono, è per la Regina innanzi tutto quello che della morte del padre amatissimo. Un’occasione da trascorrere nell’intimità di Sandringham – dove George VI si spense nel sonno nelle prime ore del 6 febbraio 1952 – tra riserbo e ricordi. Questo però è un anniversario particolare: settant’anni sul trono, unica tra i sovrani inglesi. Meglio di lei nel mondo solo Louis XIV, le Roi Soleil, che regno per 72 anni e 110 giorni, Rama IX di Thailandia (70 anni e 126 giorni) e Johann II del Liechtenstein (70 anni e 91 giorni) ma scommetto che scalerà ancora qualche posizione.

È un’occasione che mischia il pubblico al privato, com’è nella natura della vita di un sovrano, e The Queen non si è sottratta. Il risultato è lo scatto perfetto diffuso oggi: in una sala di Sandringham – foderata di boiserie, quintessenza di ogni elegante dimora nella campagna inglese – la Regina è seduta in una poltrona nei toni del beige che avrebbe deliziato mia madre. Accanto a lei un ritratto di George VI, scattata dal fotografo Baron (al secolo Stirling Henry Nahum) in occasione delle nozze d’argento dei suoi genitori, nel 1948. Il re è affacciato a una finestra di Buckingham Palace, e accanto a lui – ciliegina sulla coda – c’è uno degli adorati corgi (che tanto per cambiare volta la schiena alla camera, come fa sempre la mia Purple). Davanti alla sovrana c’è la red box, la famosa valigetta in pelle rossa con i documenti che riceve ogni giorno dal Governo e dall’ufficio per il Commonwealth, tranne gli unici due giorni l’anno in cui è ufficialmente in vacanza: Natale e Pasqua. In favoloso contrasto con quel rosso squillante l’abito scelto da Her Majesty, in una modernissima tonalità di verde lime. Sulla spalla sinistra brillano discretamente due foglie d’edera; non saprei dire se sono state scelte per il significato della pianta – fedeltà e tenacia – ma sicuramente lo sono state in quanto anch’esse le furono donate dai genitori per il ventunesimo compleanno. Le clips facevano parte della ricchissima eredità Greville che la Regina Madre ricevette nel 1942; create da Cartier in due momenti diversi, la prima fu realizzata prima del 1930, e nel 1937 aggiunta la seconda. Il proverbiale sorriso e l’altrettanto proverbiale rossetto completano l’opera. Una meraviglia.

Giunti alla fine di questa giornata particolare consentitemi una riflessione. Ho pensato a lungo come affrontare il post di oggi, e come me immagino anche altri che per lavoro o per diletto si trovano a parlare e a scrivere di royals. Si trattava di raccontare una storia già nota, raccontata mille volte (in piccolo anche da noi: A Royal Calendar – 6 febbraio 1952), e dunque ho pensato di cercare qualche dettaglio che fosse ancora sconosciuto ai più, o almeno poco noto. Poi è arrivata Her Majesty, e ci ha pensato a lei. Non a ripetere ciò che in qualche modo già si sapeva, ma a raccontare l’essenza della regalità, l’attualità della storia, il senso di accettare un impegno che non si è scelto, la capacità di tenere insieme con forza e grazia l’istituzione la nazione e la famiglia. Insomma, ha deciso lei. E noi entusiasti abbiamo obbedito.

Mamma scrive, Charles risponde

A poche ore dalla lettera scritta da Her Majesty in occasione dei 70 anni della sua ascesa al trono, arriva la risposta del figlio Charles, il Principe di Galles.

Che, unendosi a tutti coloro che festeggiano questa straordinaria giornata, sottolinea l’eccezionale impegno profuso da Her Majesty The Queen al servizio della Nazione e del Commonwealth per sette decenni. E si dice onorato, insieme con la moglie, del desiderio della madre (definita proprio così, mother) di attribuire a Camilla il titolo di Queen Consort in riconoscimento del lavoro svolto per il Paese, e del supporto offerto alla Regina e allo stesso Charles.

L’auspicio di Her Majesty, che la Duchessa di Cornovaglia venga – quando sarà il momento – chiamata col titolo che spetta alla moglie del Re bypassando quello di Princess Consort su cui si era chiuso l’accordo in occasione delle loro nozze, è stato un vero coup de théâtre, anche se la nomina di Camilla a Royal Lady dell’Ordine della Giarrettiera (Breaking News! – La prima notizia dell’anno!) faceva prevedere qualcosa del genere.

Lady Violet confessa di ammirare The Queen oggi più che mai, non solo per il gesto in sé, ma anche per la capacità che ha avuto, compiendolo, di distogliere l’attenzione da sé e di riportarla sulla monarchia, e dunque sul Paese che essa rappresenta. Una operazione di grande intelligenza familiare e politica, e di profonda consapevolezza istituzionale che la rende ancora una volta, ancora di più, l’icona stessa della regalità.

Well done Ma’am, well done.