Le foto del giorno – Happy birthday Louis!

Il 23 aprile è la festa di San Giorgio, patrono d’Inghilterra; il 23 aprile (del 1564) è nato William Shakespeare, il più importante autore britannico, che nella stessa data è morto 52 anni dopo, nel 1616. Un giorno prima era morto in Spagna il principale scrittore iberico, Miguel de Cervantes, e in suo onore oggi viene celebrato el Día Mundial del Idioma Español. IMG_20200423_000752Poi c’è lui, che oggi compie due anni. Non sa ancora scrivere, però sa fare dei bellissimi arcobaleni che in questi giorni, si sa, sono assai graditi e direi necessari.

Brunetto come nonno Michael (Middleton), elegante come nonno Charles – con deliziosa ma poco patriottica camicia a quadretti di Vichy – scanzonato come (bis)nonno Philip, ha pure un bel ciuffo che direi non ha ereditato da babbo William. Speriamo che a lui duri anche dopo l’adolescenza… IMG_20200423_000743Irresistibile, deve avere un caratterino!

(com’è ormai tradizione, l’autrice delle foto è mamma Catherine, che è brew a a fare i pupo e a ritirarli).

Le foto del giorno (2) – The Birthday Boys&Girl

La regina Margrethe, ottant’anni oggi, è senza dubbio la star della giornata ed è pure in buona compagnia, dato che festeggiano con lei un altro sovrano e due principi. eleonore 12 ansL’altra birthday girl è la deliziosa Eléonore, la minore dei quattro figli dei sovrani del Belgio Philippe (che a sua volta ha celebrato ieri il compimento dei sessant’anni) e Mathilde. Eléonore è nata ad Anderlecht nel 2008 e frequenta una scuola primaria in lingua fiamminga. Suona il violino, va in bicicletta, nuota, scia e va in barca a vela. E naturalmente adora gli animali.

henri et sébastien

(Ph. Cour grand-ducale/Lola Velasco)

Doppio compleanno anche nel vicino Lussemburgo; il Granduca Henri festeggia sessantacinque anni in compagnia del figlio minore Sébastien, che ne compie ventotto. Per il Granducato sono mesi complicati: lunedì scorso è morto a causa del Covid-19 Victor Batista Falla, zio materno della Granduchessa, la quale nonostante notoriamente ami essere al centro della scena (come in questa foto) qualche mese fa avrebbe probabilmente preferito destare meno attenzione. All’inizio di quest’anno si è infatti sfiorata la crisi istituzionale in seguito alla pubblicazione del Rapporto Waringo. Commissionato dal Primo Ministro Xavier Bettel a Jeannot Waringo per verificare la congruità della gestione economica della Court, finanziata direttamente dal Ministère d’État, il rapporto ha messo in luce lo strapotere di Maria Teresa, che occupa spazi non suoi prevaricando il ruolo del marito. Il quale non è solo il sovrano ma anche capo della Court, da cui dunque dipende tutto il personale. Il continuo tourbillon di impiegati assunti, spesso con operazioni poco trasparenti, licenziati o che hanno dato le dimissioni ha svelato i comportamenti della Granduchessa, spesso eccessivi quanto le sue mise. Il marito è intervenuto con una bizzarra perorazione in cui ha lamentato la mancanza di rispetto per le donne (?); ora sembra si sia trovato una via d’uscita con l’istituzione di una struttura che supporti l’organizzazione della Court senza la necessità di intervenire sulla costituzione. Insomma, alla fine scopriremo che la Granduchessa Joséphine-Charlotte che non nutriva una passione sfrenata per la nuora, forse non aveva tutti i torti. Come accade spesso l’algido ed elegante Henri, stretto tra due donne, tende ad apparire leggermente rarefatto, ma sempre con molto charme. Una dote – lo charme intendo – che non sembra abbia trasmesso ai figli, dotati di solida struttura e guance rubizze più vicine alla natura della moglie, la cubana Maria Teresa.

Ma a giorni arriverà anche per loro l’erede dell’erede, e siamo certi che un tenero sole tornerà a splendere sul Granducato.

Le foto del giorno (1) – The Birthday Girl

Festa grande a Copenaghen per gli ottant’anni della Regina Marghethe. O meglio, ce ne sarebbe una grande, grandissima, epocale, secondo gli usi di quella corte e i gusti della festeggiata. Ma è arrivato il Covid-19 a sparigliare le carte e dunque ci si è organizzati come si poteva. FB_IMG_1587043345824La giornata per Margrethe è iniziata con lo staff di Palazzo riunito, mantenendo le debite distanze, a cantarle gli auguri – non la classica Happy Birthday ma una canzone tradizionale danese – che la sovrana ha accolto con gioia soddisfatta. FB_IMG_1587043363611Affacciandosi dalla balaustra Sua Maestà ci ha donato la visione della sua robe de chambre: un ampio indumento – camicione da notte? vestaglione? abito da casa della bisnonna? – completato da un’ampia fascia per capelli che ha fatto sentire meno sole tutte le donne del mondo (almeno quello occidentale) che in questi giorni di romitaggio forzato si dividono tra ricrescita e maschere per il viso, anche quelle più improbabili, allo yogurt o all’avocado, alimenti che sembrano nati per finire spiaccicati sulla faccia.

Colleghi sovrani – alcuni dei quali sono anche suoi cugini – non hanno fatto mancare i loro videoauguri. Sarà finita qui? Qualcosa mi dice di no.

 

La foto del giorno – Joyeux anniversaire!

Oggi Philippe Re dei Belgi compie sessant’anni e l’unica celebrazione che si è concesso è questa fotografia, accompagnata da un messaggio di ringraziamento per gli auguri ricevuti, in cui ricorda che ogni sua attenzione è al momento rivolta ai Belgi che soffrono per il Covid-19. IMG_20200415_195407Breve succinto e compendioso, per un sovrano che ci ha abituati a una piacevole sobrietà.

Quando nasce, a nove mesi esatti dalle nozze dei genitori, non è destinato al trono essendo suo padre il fratello minore di Re Baudouin. Che regna da nove anni senza una regina, ma tre mesi dopo annuncia – a sorpresa – il fidanzamento con Doña Fabiola de Mora y Aragón. Si sposano il 15 dicembre; il Belgio ha finalmente una giovane regina e attende con ansia l’erede, che non verrà. Al quinto aborto spontaneo diventa evidente che Fabiola non diventerà mai madre, e Philippe entra in gioco come erede. Alle morte dello zio, nel 1993, lo si considerato non ancora pronto – e neanche sposato! – per salire al trono, che tocca al padre Albert II (donandoci il raro brivido di una regina italiana, la bella Paola).

Vent’anni dopo è finalmente il suo turno; Philippe nel frattempo ha trovato la moglie perfetta, che si trasforma in perfetta regina: la bionda Mathilde, che lo sostiene con graziosa fermezza, ne mitiga la timidezza, e gli ha dato quattro biondissimi figli. La plus petite, la deliziosa Eléonore, compie domani dodici anni, il che ci rassicura almeno sulla presenza di torta&candeline per l’occasione. Sobrie, ça va sans dire. 

Le foto del giorno – Margrethe: ottanta voglia di festeggiar

Aprile è il più reale dei mesi, con ben quattro sovrani che compiono gli anni nel giro di una sola settimana. Se martedì 21 The Queen celebrerà i suoi gloriosi 94, e il 16 Henri Granduca del Lussemburgo raggiunge i 65, altri due girano la boa del decennio. Siamo certi che lo schivo Philippe dei Belgi, sessant’anni domani – mercoledì 15 – avrebbe celebrato comunque assai sobriamente, ma da Margrethe di Danimarca ci aspettavamo davvero gli effetti speciali per le ottanta candeline che spegnerà giovedì 16.

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Poi è arrivato il Covid-19 a stravolgere i piani di tutti, e non ci resta altro che attendere per vedere cosa si inventeranno a Copenaghen per rimpiazzare gala sontuosi e bagni di folla, sicuramente previsti. Intanto sono arrivate tre nuove immagini della regina con la sua successione: il Principe Ereditario Frederik con il suo primogenito, il quattordicenne Christian.

margrethe & heirs

(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Non tutte fotografie riuscitissime, devo dire; ritratti nel salotto rosso di Amalienborg, il futuro re è preso di sguincio e sembra sproporzionato, sarà per questo che il figlio lo guarda sornione? (confesso, ad attirare la mia attenzione è stato il quadro sulla parete di destra: una Madonna con Bambino e San Giovannino – anche se i due piccoli sembrano coetanei – sicuramente del Cinquecento italiano, di cui non sono riuscita a trovare informazioni).

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Nella terza sembrano infilati in un ascensore (regale, eh), però si apprezzano sia il bell’abito viola della sovrana che ne sottolinea la silhouette slanciata – e ha mandato in sollucchero Lady Violet –  sia la famosa spilla a forma di margherita, indossata anche il giorno delle nozze, di cui parleremo a breve.

Intanto, se volete, potete inviare i vostri auguri sulla pagina dedicata nel sito della monarchia danese; una selezione sarà pubblicata sulle piattaforme social ufficiali http://kongehuset.dk

 

Piume d’oro e nozze di cristallo

Il matrimonio tra il Principe di Galles e Camilla Parker Bowles, celebrato il 9 aprile di quindici anni fa, è senz’altro passato alla storia; e un posticino secondo me se lo merita il favoloso copricapo indossato dalla sposa per la benedizione nella St George’s Chapel a Windsor, benedizione che sostituì il matrimonio religioso, impossibile tra due divorziati (anche se lui a quel punto era vedovo). camilla wedding hatPer completare la mise firmata Robinson Valentine – composta da abito in chiffon grigioazzurro con pardessous in seta pesante nella stessa tinta, punteggiato di tocchi d’oro – il geniale Philip Treacy pensa a un serto di piume dorate che sembrano spighe, a incoronare con classe la testa bionda, degno sostituto della classica tiara che tocca a ogni royal bride. La prima uscita di Camilla come Her Royal Highness è quasi un manifesto di quello che diventerà il suo stile da Duchessa di Cornovaglia: abiti e soprabiti di linea piuttosto semplice, adatti per fisico ed età, abbinati a cappelli di grande effetto, quasi sempre splendidi, quasi sempre firmati Philip Treacy. cubitt shand tiaraUno stile che si ritrova anche nei diademi abbinati alle mise di gala: se a volte l’abbiamo vista indossare la piccola tiara di famiglia, la Cubitt Shand, molto più spesso sfoggia una di quelle che le sono state assegnate dal forziere reale: honeycomb boucheronla Honeycomb, creata da Boucheron e lasciata in eredità alla Queen Mother dalla ricchissima e generosissima Lady Greville, e l’importantissima Delhi Durbar, commissionata al gioielliere Garrard da Queen Mary: una creazione degna di una Imperatrice dell’India. camilla delhi durbarPer tacere dei moltissimi splendidi choker di perle che ne adornano il collo.

Insomma signore, anche se non siete sposate a un erede al trono – e perfino se non siete sposate proprio – se non disponete di diademi, perle a chili e cappelli scenografici, puntare sugli accessori è sempre la mossa giusta.

Il post sulle nozze tra Charles e Camilla lo trovate qui A Royal Calendar – 9 aprile 2005

Qui il post dedicato a Camilla e ai suoi favolosi copricapi A Royal Calendar – 17 luglio 1947 

Questo il video con Philip Treacy che parla della sua famosa creazione, in occasione della mostra in cui è stata esposta (e dove Lady Violet ha potuto vederla dal vero) https://www.youtube.com/watch?v=diBIaFiSN48

 

Happy 30th Eugenie!

Eugenie di York compie oggi 30 anni, e l’account della Royal Family la festeggia con questa foto con nonna e nipote, scattata a Windsor l’anno scorso. Era il 18 aprile, ed era giovedì santo, giorno in cui il monarca britannico celebra il Maundy Thursday (qui trovate qualche informazione in più La foto del giorno – 18 aprile ). IMG_20200323_223648Immagine deliziosa, dove l’accordo cromatico tra le mise – e i bouquet – sembra evocare un’armonia e una sintonia speciali tra le due signore. Nate entrambe da un Duca di York, entrambe con una sorella, hanno entrambe sposato l’amore di gioventù, scegliendo due giovanotti di rango un po’ (o molto) inferiore. Entrambe si sono preparate scrupolosamente per la loro carriera; anche se Eugenie – laureata in letteratura inglese e storia dell’arte all’università di Newcastle – regna non su un Paese ma solo una galleria d’arte, la Hauser & Wirth. Se le analogie tra nonna e nipote sembrano finire qui, c’è secondo me qualcosa di più sottile a unirle, ed è la consapevolezza del proprio ruolo. Se Elizabeth si è seduta giovanissima sulla sedia più alta, ed è punto fermo per il suo popolo da quasi settant’anni fino a trasformarsi nell’icona stessa della regalità, Eugenie (che in comune con la nonna ha anche l’iniziale!) sta riuscendo, con grazia discreta, a mantenere la sua posizione di secondo piano. Senza sgomitare, senza battere i piedini, senza alzate d’ingegno né colpi a effetto. Il suo matrimonio con Jack Brooksbank – celebrato il 12 ottobre 2018, solo cinque mesi quello ben più atteso e mediatico dei Duchi di Sussex – è stato il suo manifesto: allegro, elegante, regalmente privo di ostentazione, col coup de théâtre della tiara inedita e sontuosa, indossata senza velo – una rarità per una giovane royal bride – in modo da rendere visibile la cicatrice di un lontano e doloroso intervento chirurgico.

Eugenie e sua sorella Beatrice, figlie di due sciagurati che hanno costellato le loro vite di disastri riuscendo però a fare bene i genitori, sono molto unite, e sembrano trarre equilibrio dalla solidità di questo legame, e la forza di affrontare le difficoltà che pure non sono mancate. Nate principesse, sono fortunatamente (soprattutto per noi) prive di quelle sindromi che colpiscono le royal ladies per matrimonio: la sonoiltopdeltop e la checifaccioqui. Hanno una sorta di intercambiabilità – ci sono caduta anch’io, partita a parlare di una sto concludendo con entrambe – che potrebbe cancellarle e invece finisce per rafforzarle.

A Eugenie gli auguri che per un decennio splendido, ci ritroviamo qui per i 40!

 

Ladycameron giorno 1 – La violetta dei Bonaparte

Nei momenti di crisi ciascuno deve fare il proprio dovere, e quello di Lady Violet è offrirvi qualche momento di leggerezza. Dunque Messer Boccaccio mi perdonerà se prendo indegno ma rispettoso spunto dalla sua opera immortale per raccontarvi ogni giorno, per i canonici dieci giorni, la storia di una pianta legata in modo simbolico o reale a personaggi, famiglie, dinastie. La prima, la violetta, è una scelta obbligata ma  Lady Violet non c’entra, giuro! violetteIl 9 marzo 1796 Napoleone Bonaparte sposa Josephine Beauharnais. Lui ha 27 anni e grazie al successo ottenuto nel reprimere l’insurrezione del 13 vendemmiaio IV (5 ottobre 1795) è già generale. Lei di anni ne ha 33, è vedova e ha due figli. Lui sta per iniziare la trionfale campagna d’Italia, lei è una delle donne più eleganti, raffinate e affascinanti del tempo. Quando avviene il primo incontro tra i due, solo pochi mesi prima delle nozze, lei porta sull’ampia scollatura dell’abito un mazzolino di violette, che regala a lui salutandolo. Josephine adora le violette, ne ama le tenere foglie a forma di cuore e il delicato profumo, le indossa spesso e le vuole ricamate sull’abito da sposa. Da quel giorno ogni 9 marzo, per i tredici anni che durerà il loro matrimonio, Napoleone offrirà alla moglie un mazzolino di violette. 69d49c190304089e05cd1855814f2268Poi si sa, l’uomo è volubile quanto impetuoso e nel 1807, ancora sposato con Joséphine, inizia un’appassionata relazione con Maria Walewska; cambia la dama, non il fiore: “Maria dolce Maria, accetta questo mazzolino di violette che possa diventare un misterioso legame fra noi, un vincolo segreto nel mezzo alla folla che ci circonda. Esposti agli sguardi altrui potremo così capirci: quando porrò la mano sul cuore, saprai che esso è tutto pieno di te e per rispondere tu premerai al seno i tuoi fiori. Amami dolce Maria e che la tua mano non si stacchi mai più da queste violette”. Maria WalewskaTanto forte è il legame tra il fiore e l’imperatore che spesso questi viene chiamato Caporal violette, e non mancano le stampe d’epoca che lo ritraggonao in forma di viola. Così la timida violetta diviene il simbolo dei bonapartisti, contrapposta al regale giglio dei Borbone.

Nel 1810 Napoleone divorzia da Joséphine e il 10 marzo, esattamente duecentodieci anni fa, sposa la diciottenne Maria Luisa d’Asburgo Lorena, nella speranza di avere da lei un erede col sangue più blu d’Europa. Il quarantenne Napoleone corteggia la giovanissima e golosissima fanciulla con un costante invio di deliziosi bonbon e romantiche violette, oltre alle immancabili lettere appassionate e a doni di gran pregio, degni di cotanta schiatta. Quattro anni dopo il luminoso astro sta già tramontando, e quando l’imperatore dei Francesi parte per l’Elba promette di rientrare a Parigi «nella stagione delle viole». Che semina in quantità nei prati dell’isola toscana nei dieci mesi che dura l’esilo. Napoleone torna davvero in Francia nella stagione delle viole; Joséphine nel frattempo è scomparsa, e la tradizione vuole che lui deponga delle viole sulla sua tomba. Cento giorni dura la nuova avventura, ma la sconfitta a Waterloo (18 giugno 1815) è la fine di tutto.Maria Luisa Asburgo LorenaNon finisce invece la storia del fiore dei Bonaparte; mentre Napoleone parte per l’ultima meta, l’isola di Sant’Elena, Maria Luisa prende possesso del Ducato di Parma Piacenza e Guastalla, assegnatole nel Congresso di Vienna. Con sé la nuova Duchessa porta anche il fiore che ama tanto; lo monda da ogni significato politico e ne mantiene quelli di eleganza, modestia, amore puro.

A Parma Maria Luisa diffonde le viole (e il viola, ma di questo parleremo prossimamente) e grazie a lei e al suo sostegno i frati del Convento dell’Annunciata riescono a distillarne l’inconfondibile profumo.

È nata la Violetta di Parma.

Le foto del giorno – Happy birthday Oscar!

Del figlio minore di Victoria di Svezia ci siamo abituati ad amare l’irresistibile espressione imbronciata; ma oggi Oscar Carl Olof, Principe di Svezia, Duca di Skåne, compie quattro anni, e ci regala uno di quei simpatici sorrisi che da un po’ vanno comparendo sul suo faccino. oscar at 4 2Vestito come uno scandinavo lord e pettinato come un piccolo Daniel, il suo papà. Che un giorno dopo l’altro si dimostra un uomo solido e sembra un ottimo marito e padre, però mantiene un aspetto piuttosto elegante ma vagamente inquietante per via degli occhialetti severi e della rigida scriminatura che divide e ordina i capelli immobili in qualunque situazione e condizione meteorologica.

Per ragioni personali ho un debole per il nome Oscar, che penso sia stato dato al piccolo principe – insieme con quelli dei due nonni – in memoria del secondo e del quarto re della dinastia Bernadotte, Oscar I e Oscar II; se così fosse dividerebbe questo privilegio col più celebre degli Oscar, il divino Wilde. Che sembra (non sono riuscita a ritrovare la fonte, ma l’informazione ci fu data all’università) fu chiamato così dal padre, illustre medico che aveva tra i suoi pazienti la Regina Victoria, George Bernard Show e appunto i sovrani svedesi.oscar at 4Nella seconda fotografia diffusa oggi per l’occasione (immagino presa nella stessa sessione di quelle per Estelle, pubblicate una settimana fa Le foto del giorno – 24 febbraio ) lui e sua sorella mi ricordano tanto Jane e Michael Banks, i due bambini curati dalla nannie per eccellenza, Mary Poppins, nel primo storico film. Praticamente perfetti sotto ogni punto di vista.

Le foto del giorno – 24 febbraio

Ieri abbiamo seguito la regola ubi maior minor cessat ma oggi recuperiamo. Perché se ieri l’Imperatore del Giappone ha compiuto sessant’anni, e Lady Violet ha dedicato a lui la sua attenzione, nello stesso giorno ha festeggiato il compleanno anche una futura regina.

È Estelle di Svezia, otto anni di simpatia e disinvoltura, ritratta da sola – come si conviene alla birthday girl – e in compagnia del fratellino Oscar, che lunedì prossimo festeggerà a sua volta il compleanno, il quarto. princess estelle & oscarI reali svedesi non sono certo avari con le foto dei figli, cosa che il piccolo di famiglia non sempre accetta con piacere: il suo faccino imbronciato è diventato proverbiale. Ora devono averlo persuaso a sorridere all’obiettivo, e nell’ultimo ritratto di famiglia, diffuso all’inizio di febbraio, convinto a dire cheese! crown princess familyOppure la madre gli stava facendo il solletico?

Estelle, primogenita della coppia, è nata esattamente tre anni dopo il fidanzamento dei genitori, annunciato il 24 febbraio 2009. crown princess engagementFu il coronamento di una grande storia d’amore non priva di qualche travaglio, dato che il re non era troppo dell’idea di accogliere in famiglia un personal trainer. Carl Gustav alla fine si convinse, l’amore trionfò e sembra ancora forte come allora. E a guardare le foto direi che mantiene anche giovani, gli sposi sono praticamente identici dopo undici anni!

P.S. ieri abbiamo lasciato il Tennō senza bagno di folla per gli auguri, che a causa del coronavirus si è ritenuto preferibile evitare. Possiamo però rassicurarvi: Naruhito è stato adeguatamente festeggiato: ci sono stati un banchetto ufficiale con 450 invitati (cui non hanno partecipato gli Imperatori Emeriti, a casa col raffreddore), seguito da un Afternoon Tea per il Corpo Diplomatico. naruhito birthdayHo deciso, per il prossimo compleanno anche Lady Violet organizzerà un Afternoon Tea, e il dress code prevederà l’abito lungo.