Vive les mariés!

Neanche venti giorni fa il parigino Hôtel des Invalides ospitava la mesta cerimonia funebre per l’ex presidente Chirac, ma oggi la Cathédrale de Saint-Louis, all’interno del complesso, è teatro di un matrimonio ad altissimo tasso de sang bleu, che ha unito i rampolli di due famiglie che senza esagerare hanno fatto la storia d’Europa: Jean-Christophe Napoléon Bonaparte (Son Altesse Impériale sul faire part mariage ) e la contessa Olympia von und zu Arco-Zinneberg. bonaparte arco mariageCome illustra lo schema opportunamente pubblicato dal Times, lui discende da Girolamo, il più giovane dei fratelli di Napoleone (entrambi sepolti proprio qui), lei da Ferdinando I d’Austria, fratello della Maria Luigia seconda moglie di Napoleone e madre del suo unico figlio, lo sfortunato Aiglon. In pratica, un déjàvu. bonaparte arco mariage famillesE per non farci mancare proprio nulla, la madre dello sposo è Beatrice di Borbone-Due Sicilie, con interessanti connessioni familiari (e mondane) che vedremo tra poco. bonaparte arco mariage la robeLa sposa era in Oscar de la Renta: un abito avorio in con un motivo di grandi felci cut-out, un gioiello di sartorialità, raffinato e insolito, (tra l’altro la felce, una delle piante di San Giovanni, è più legata a mistero e magia che a amore e matrimonio). Personalmente lo trovo molto interessante, molto adatto alla bellezza poco classica della sposa, ma sono certa non piacerà a tanti di voi. Curiosamente per un matrimonio di questo tono non è la prima a indossare questo modello (come testimonia l’account IG della Maison), però è probabilmente la prima ad avere abbinato un coprispalle, e francamente con l’aggiunta del velo bordato il felceto diventa un po’ eccessivo. bonaparte arco mariage les mariésMi piace l’idea del bandeau al posto della classica tiara mentre gli orecchini, così importanti, non mi sembrano adattissimi al resto della mise. Impeccabile – e pure assai prestante – lo sposo (con l’eccezione della boutonnière infilata nel taschino e non all’occhiello); laureato a Harvard, lavora nella City a Londra, e dunque non sarà una sorpresa la presenza tra gli ospiti della coppia che l’anno prossimo ci farà vivere di nuovo l’eccitazione di un royal wedding. bonaparte arco mariage beatriceNon al suo meglio Beatrice; abito a fiori con balza sotto trench azzurro chiaro sulle spalle, più cappello da gaucho argentino. Viso stanco per Edo, sarà la preoccupazione per i prossimi impegni? bonaparte arco mariage olympia greeceOmonima della sposa, Olympia di Grecia arriva scortata dal padre, il diadoco Pavlos. Insolitamente sobria – anzi quasi dimessa – con pardessous che la invecchia un po’ e il bel viso quasi nature, piuttosto diversa dalla it-girl che abbiamo imparato a conoscere.

Se finora ha imperato una quasi noiosa sobrietà niente paura, ci pensano loro a mettere le cose a posto. bonaparte arco mariage borboneIl beato tra le donne è Carlo di Borbone-Due Sicilie, fratello della madre dello sposo; dopo alcuni amori più o meno celebri (Enrica Bonaccorti, tra le altre) mise finalmente la testa a partito sposando lei, Camilla Crociani, figlia del presidente di Finmare e Finmeccanica coinvolto nello scandalo Lockheed e morto prematuramente a Città del Messico. I Borbone, sposati a Monaco con Albert come testimone, hanno avuto due biondissime figlie. L’una (in rosa shocking) chiamata Maria Carolina come l’antenata regina consorte di Napoli, passata infaustamente alla storia più per aver sostenuto la sanguinosa reazione contro la Rivoluzione Napoletana del 1799 nella seconda parte della sua vita, che per aver abbracciato l’Illuminismo e sostenuto le arti e le scienze nella prima. L’altra (in azzurro), Maria Chiara, dotata dal padre di titolo di Duchessa di Capri che fa tanto film di Totò. Con loro la matriarca Edoarda; non fatevi trarre in inganno dall’aspetto pirotecnico, sia lei sia la figlia Camilla sono due manager di tutto rispetto.

Tra le molte teste coronate, una folta delegazione dal Belgio (Lorenz, marito di Astrid, è zio della sposa) e dal Lussemburgo.

Sempre chic il Granduca, sempre improvvisati gli eredi al trono, che sembrano trovarsi lì per caso, as usual. In questo caso Stéphanie abbina a una fascia fermacapelli fiorata un tailleur ghiaccio. Cioè bianco. A un matrimonio. Cala la tela.

Le foto del giorno – 18 ottobre

Giornata clou a Oviedo con la consegna dei premi intitolati alla Princesa de Asturias, che oggi ha avuto il suo battesimo ufficiale come erede al trono (con qualche dettaglio che francamente non mi è chiaro, magari mi aiutate voi). oviedo 2019 audienciaQuesta mattina prima udienza ufficiale per la giovanissima Leonor (e sua sorella Sofía) con consegna delle medaglie ai premiati. Le due ragazze hanno ripetuto i loro soliti look con abiti simili anche se non identici, nella stessa palette usata nelle ultime uscite: Leonor in rosa, Sofía in azzurro (circostanza che mi ha riportato alla memoria due mie lontane cugine, tra loro sorelle ed entrambe più grandi di me, da cui a volte ereditavo coppie di abiti, stesso modello ma in due taglie e in due colori diversi, spesso proprio rosa e azzurro). oviedo 2019 leonorLeonor è stata impeccabile, disinvolta e partecipe. Un po’ meno Sofía, che è simpatica ma ha spesso un’aria vagamente annoiata (e a dodici anni non ha nemmeno tutti i torti). Il tutto alla presenza del Rey, assai protettivo e un filo asfissiante con la figlia, e sotto il rigido controllo della Reina. oviedo 2019 letiziaLa quale ha indossato un abito di rara bruttezza, di cui la stampa spagnola si è affrettata a illustrare il significato recondito: è firmato Pertegaz, creatore anche del suo non memorabile abito da sposa; e dalla Boda Real di quindici anni fa Letizia non aveva più indossato nulla della Maison. Fino a oggi, quando ha completato la sua mise con gli orecchini di diamanti dono nuziale dei suoceri. Confesso, il motivo per cui nel giorno del debutto della figlia si rimandi al proprio ingresso nella famiglia reale mi sfugge, ma probabilmente è un problema mio. oviedo 2019 teatroNel pomeriggio finalmente, al Teatro Campoamor, la consegna dei premi col primo discorso ufficiale della fanciulla che un giorno siederà sul trono di Spagna. LLEGADAS A LOS PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Incomprensibilmente infilata in un vestituccio da brava bambina, mentre la sorella minore ha un aspetto assai più maturo anche grazie all’abito meno bambinesco. LLEGADAS A LOS PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Dress to impress as usual Letizia, che per la prima volta da quando partecipa al premio ha scelto il rosso, il colore della Hispanidad: un discreto abito in seta del solito Felipe Varela, che francamente scompare davanti a quegli orecchini. CEREMONIA PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Nota finale: per quale ragione al tavolo d’onore ci fosse anche l’Infanta Sofía non è dato sapere; capisco che sia difficile diversificare i ruoli tra loro, che sono solo due, vicine come età, e probabilmente finora hanno fatto tutto insieme, ma arriverà il momento in cui ciascuna dovrà essere indirizzata sulla propria strada, e oggi quel cammino è iniziato.

Al di là dei miei dubbi, il discorso di Leonor è stato un delizioso capolavoro di grazia e opportunità. Non perdetelo! https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20191018152057/princesa-leonor-discurso-premios-princesa-asturias/

Le foto del giorno – 17 ottobre

Tra due settimane, il 31 ottobre, Leonor compirà 14 anni, e domani per la prima volta presenzierà ai Premios Princesa de Asturias, assegnati dalla Fondazione intitolata all’erede al trono di Spagna. Oggi la famiglia al completo è arrivata a Oviedo, che oltre ad essere la capitale delle Asturie è anche la città natale di Letizia. oviedo 2019Per l’occasione la Reina ha riciclato un abito grigio (brand sconosciuto) abbinandolo assai opportunamente ad accessori burgundy; sempre charmant il Rey, cui va il nostro grato pensiero per ave evitato mocassini e nappine. Occhi puntati naturalmente sulla protagonista Leonor, in abito bianco con spolverino spigato; essendo l’unica a indossare un pardessous è un’immagine un po’ disarmonica rispetto al resto della famiglia, ma in generale graziosa. Mi piace di più l’Infanta Sofía con un abito color mandarino dal taglio molto interessante; a soli dodici anni ha ormai superato in altezza la sorella e tra poco svetterà sulla madre, confermando l’impressione che abbia ripreso la struttura fisica paterna. Veder crescere nei prossimi anni queste due ragazzine, assistere alla loro trasformazione in donne, sarà un’esperienza assai piacevole. oviedo 2019 concertoIn serata il tradizionale concerto, alla presenza dei sovrani ma senza le figlie. Lui in abito scuro impiegatizio e un’espressione tra il soddisfatto e il rassegnato, lei wannabe rock in pantaloni neri, tacchi alti e top rosa pallido con bordo impiumato. Confesso di apprezzare qualunque cosa scomponga l’algido rigore letiziesco, siano ciocche “spettinate” o piume svolazzanti, ma in questo caso il top taglia la linea dei pantaloni e – addirittura! – le gonfia un po’ i fianchi.

Archiviata la giornata, appuntamento a domani per scoprire i vincitori dei prestigiosi premi, una sorta di Nobel spagnoli, che oltre alla fama imperitura riceveranno una scultura disegnata da Mirò.

Le foto del giorno – 15 ottobre

I Duchi di Cambridge sono in visita in Pakistan, e se vi siete imbattuti in qualcuna delle migliaia di fotografie del viaggio – invero appena iniziato – sapete già che Catherine s’è buttata su uno stile amatrician ethnic, che ovviamente Lady Violet si riserva di commentare in opportuna sede; questa immagine però merita un post apposta (insomma, un appost) (scusate). Ospiti del ricevimento offerto da Thomas Drew, British High Commissioner to Pakistan, i futuri sovrani questa sera hanno fatto un’entrata veramente a effetto, sbarcando da un tuk tuk, tipico veicolo che infesta le vie di Islmabad. pakistan cambridges tuk tuk 2Lei, in Jenny Packman verde bottiglia di linea orientaleggiante, nonostante la quantità di pietrame sul vestito ha rischiato seriamente di scomparire davanti al marito, abbigliato col più classico sherwani, in un colore che nelle cronache è definito nero, ma in foto sembra ottanio (e sarebbe pure meglio). Lo trovo sublime, molto più chic del solito. pakistan william tuk tukLa presenza della palandrana (e l’altezza del duca, I presume) ha reso un po’ poco plastico lo sbarco dal mezzo, che il driver ha seguito con aria di perplessa sufficienza. pakistan cambridges tuk tukAl momento dei saluti ha incenerito William con lo sguardo: non è che il pennellone si vuol portare il tuk tuk a casa, e piazzarlo tra le carrozze di nonna?

Le foto del giorno – 9 ottobre

Ormai è chiaro, se siete a Copenaghen il posto più cool della città è senz’altro la metropolitana, che in meno di una settimana ha ospitato una regina e un presidente. Ma se la visita di Margrethe II (ne abbiamo parlato qui Le foto del giorno – 4 ottobre ) non sorprende, il presidente – il nostro, Sergio Mattarella impegnato in un breve tour danese – che cosa è andato a fare? Mattarella Copenaghen metroSemplice, quello che il capo dello stato fa spesso in giro per il mondo: celebrare il Made in Italy. In questo caso, la stazione di Gammel Strand, realizzata da società italiane. E poteva mancare un selfie? Domanda retorica, certo che no, ma per Lady Violet è sempre una delizia il modo in cui signore e signori un po’ agé si prestano a questi usi moderni, con grande disinvoltura è un sorriso che ha sempre una sfumatura ironica (nel caso di Mattarella anche sorniona). Mattarella Copenaghen selfieAccompagnato dalla figlia Laura, il Presidente è stato ricevuto a colazione dalla regina Margrethe, che ha così ricambiato l’invito al Quirinale di due anni fa, quando venne a Roma per i 50 anni di Det Danske Instituts (l’Istituto Danese) nel nostro paese. Mattarella CopenaghenSuperando la commozione che mi coglie nel vedere finalmente una immagine autenticamente autunnale, non si può non notare l’impeccabile cappotto scuro del Presidente (che sembra sia assai freddoloso) contrapposto a quello panna della figlia, che se non erro ha già indossato, dall’inutilmente punitiva forma a sacchetto, e assolutamente troppo corto. Mattarella Copenaghen MargretheUna volto rimosso il pardessous, la nostra First Daughter ha rivelato una mise blu scurissimo, che infelicemente abbinata a quella della sovrana – e al corretto abito paterno – dà al tutto un’aria un po’ funerea, appena stemperata dagli ori dello sfondo (e dai capelli bianche di due dei presenti). Proviamo a indovinare, avrà voluto ispirarsi al Principe Danese par excellence, il tormentato e solitamente nerovestito Amleto?

Le foto del giorno – 8 ottobre

Weekend di impegni che più diversi non si può per alcune royal ladies monegasche. Caroline ha accompagnato Albert (che se aspettiamo Charlène mi sa che stiamo freschi) a un party dal titolo The Secret Games. Si sarà trattato di una cena con delitto? Gioco di ruolo? Caccia al tesoro? monaco the secret gamesNon è dato saperlo. È invece certo che con loro ci fossero due dei tre figli della sorella Stéphanie: la piccola di casa Camille e Louis con la fresca sposa Marie. Scelta scontata per Caroline, in Chanel Haute Couture, as usual; meno scontato il modello: un’orgia di piume bianche su un abito impalpabile e trasparente, tagliato come una lunga tshirt e dotato di tasche.monaco the secret games 2Mi chiedo francamente come starebbe addosso a una donna con meno classe, e la perplessità sul vestirsi da Spennacchiotto (il nemico giurato di Superpippo) resta tutta. Quando pensavo di aver visto abbastanza, m’è caduto lo sguardo sulle scarpe bimateriche – quasi un’evocazione delle ghette – di Albert, e ho rivalutato il plumage dell’augusta sorella. monaco the secret games 3Piume anche per la giovane Camille, che ha riciclato l’abito indossato al party nuziale del fratello; ma quanto somiglia a nonna Grace in questa foto? Al confronto delle signore Grimaldi l’esotica Marie è in tono assai minore, con un abito che le starà bene tra trent’anni (e che potrebbe piacere alle amanti del marrone in ogni sua nuance, consorteria cui mi onoro di non appartenere). charlotte casiraghi milanoTotalmente diversi l’impegno e il look di Charlotte Casiraghi, ora Madame Rassam, che a Milano ha presentato il libro Arcipelago di passioni, scritto a quattro mani col suo professore Robert Maggiori e appeno uscito in Italia. La passione di Charlotte è la filosofia, di cui ha parlato anche con Massimo Gramellini (!) ospite della trasmissione Le parole della settimana. Magrissima e in total black come una novella musa esistenzialista, a me piace molto anche la frangia, che le è stata piuttosto criticata. Pignoli! Con quello che si vede in giro…

Royal chic shock e boh – special edition

Parliamo finalmente del tour appena concluso dei Duchi di Sussex, e lo facciamo analizzando le mise della duchessa. Il filo conduttore del guardaroba di Meghan in questa occasione è sintetizzabile in due parole: riciclo e chemisier. meghan south africaUna scelta interessante ma declinata non sempre felicemente. Si inizia con un capo già visto, l’abito-camicia azzurro intenso indossato già lo scorso anno durante il tour in Oceania. In quel caso la duchessa era in dolce attesa, in questo è mamma da poco, ed evidentemente il taglio di quest’abito è abbastanza confortevole; il problema è l’ostinazione a indossare la cintura, che esalta la disarmonia tra tronco robusto e squadrato, gambe sottilissime praticamente senza polpacci, e testa piuttosto piccola. Questo è comunque uno di quelli che le sta meglio, anche grazie al colore. Peccato per le espadrillas nere en pendant coi boccoli sparsi sull’affannoso petto. Boh. meghan south africa mandelaPer l’ultimo degli impegni prima di ripartire un altro riciclo, questa volta sentimentale: per incontrare Graca Machel, vedova di Nelson Mandela, Meghan indossa lo stesso abito di Nonie con cui lo scorso anno visitò la mostra organizzata al Mandela Centre di Londra per il centenario della nascita di Madiba. Il modello che evoca più il trench che la camicia a me piace, il colore le sta d’incanto, discreto l’abbinamento con le scarpe Stuart Weizman, ma l’abito è stretto, e l’escamotage di allacciare la cintura sotto il seno aiuta fino a un certo punto. Perché ostinarsi a indossare qualcosa che non è della tua taglia? Boh. meghan south africa mosqueIn visita alla più antica moschea del Sudafrica la povera duchessa viene risucchiata dentro una vasta palandrana che ha riportato alla mia memoria di bambina degli anni ’60 quei miei coetanei cui i crudeli genitori compravano capi “in crescenza”, dato che non esistendo fast fashion gli abiti dovevano almeno tre/quattro anni.  In questo caso il tutto è, se possibile, peggiorato dalla ballerina flat. Shock.

Da un estremo all’altro: corto e stretto, disastro perfetto. Bishock. meghan south africa 4Anche Harry è un po’ perplesso, chemisier o chemise de nuit? Boh. meghan south africa 5Lady Violet approva, se taglio e lunghezza sono giusti, anche un midi dress (questo è di Aritzia) slancia, e anche con le scarpe piatte (in un color paprika che è uno dei trend di stagione). Chic. meghan south africa 6Se non è lo chemisier è la vestaglietta; in cotone a disegni etnici del brand africano (del Malawi) Mayamiko, che le dona poco e perde il carattere africasual causa sottoveste in bella vista. meghan archie tutuO in una versione inutilmente ricca de wrap dress, con l’aggiunta di volant all’orlo, dell’amato (da lei) brand Canadese Club Monaco. Ma tanto tutti gli occhi erano per Archie! Boh+boh. meghan south africa 8In questo viaggio la Duchessa di Sussex ha riciclato parecchio, forse nell’intento di smorzare le polemiche sulle spese, e ciò è sicuramente apprezzabile; però eventuali cambi taglia – che sono assolutamente normali nel corso della vita, e in questo caso pure dovuti alla più felice delle ragioni –  finiscono per inficiare un po’ il risultato. E fingiamo di non vedere quelle décolletées nere sotto un prendisole. Shock.meghan south africa 7L’ultimo riciclo è la tuta nera di Everlane, indossata durante la preparazione della September issue di Vogue UK: un capo che costa solo 100 sterline, ed è probabilmente la migliore delle mise indossate durante questo viaggio. Chic.

 

 

Le foto del giorno – 1 ottobre

Secondo la tradizione il Folketing – il parlamento danese – riapre dopo la pausa estiva il primo martedì di ottobre, e oggi ha ripreso i lavori con una solenne cerimonia alla presenza della Regina Margrethe II. danish royals parliament opening 2019C’erano i principi ereditari Frederik e Mary e la principessa Benedikte, sorella minore della sovrana, mancava invece la coppia cadetta: Joachim e Marie si sono trasferiti a Parigi per un anno (in compenso ieri hanno partecipato alle esequie dell’ex Presidente Chirac). danish royals parliament opening 2019 2La sovrana, oggi in viola con mantella grigia e un cappello a forma di disco volante piazzato un po’ troppo indietro, il prossimo anno compirà 80 anni e li festeggerà da par suo, ma ha appena dichiarato – intervistata da un giornale svedese – che all’abdicazione non pensa proprio, fatte salve eventuali gravi ragioni di salute. Dunque il cinquantunenne Frederik sembra avviato sulla stessa strada del Principe di Galles, in compenso sua moglie è già pronta per un ruolo da Regina Consorte. danish royals parliament opening 2019 3Chic come poche, oggi Mary ha patriotticamente riciclato una mise rosa del danese Claes Iversen, con pillbox in tinta, che le avevamo già visto lo scorso anno durante una visita in Lettonia, abbinando questa volta accessori bordeaux. Non mi piace l’inutile e frenetica decorazione pietrificata che infesta il cappottino, a dire il vero non mi piace neanche la forma del cappello, ma non c’è dubbio che l’insieme funzioni assai. A dimostrazione – se ce ne fosse ancora bisogno – che lo chic non è un abito, ma un’attitude. E a volte ci si mette pure la giusta congiunzione astrale, che ti fa arrivare un bouquet perfettamente abbinato

Le foto del giorno – 29 settembre

Giusto ieri abbiamo parlato di Angela Kelly, Amministratrice e Guardiana del Guardaroba Reale, ed ecco che oggi non si può fare a meno di inviarle un grato pensiero per la mise con cui la Regina ha partecipato alla Messa domenicale. the queen lime hat balmoralHer Majesty è ancora a Balmoral – segno che le peripezie della Brexit non sono tali da richiedere la sua presenza nella capitale – e come tradizione questa mattina ha raggiunto in auto la Cratie Kirk, sfoggiando per l’occasione un fantasmagorico cappello color lime con tocchi di blu, su soprabito blu scuro da cui si intravvedono altri tocchi di lime dell’abito. E sfido chiunque, anche con qualche decennio di meno, a osare una tinta del genere, che tra l’altro dona a pochissime. Qui un piccolo trucco a dire il vero c’è, ed è rappresentato dalla fascia blu che fa da cordone di sicurezza, isolando il lime ed evitando che sia troppo a contatto con l’incarnato. A ulteriore riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della felicità del connubio tra la sovrana e la sua personal dresser. Quale commento potrebbe essere più adeguato di chapeau? queen autumn phillips balmoralNell’auto con Her Majesty la nipote acquisita Serena Armstrong-Jones, nuora della defunta principessa Margaret; e nemmeno lei ha scherzato, coprendo i capelli biondi con un basco di un bell’arancio brillante. C’erano anche Lord Snowdon, marito di Serena, e i figli Charles e Margarita. armstrong-jones children in balmoralLui, ventenne, ha il titolo di Viscount Linley, e per tre anni è stato First Page of Honour alla Corte della prozia. Lei di anni ne ha diciassette, ed è stata una delle damigelle al royal wedding di William e Catherine. Entrambi sono dotati di un gran bell’aspetto, e considerando la prestanza dei cugini Samuel e Arthur Chatto, si può serenamente affermare che l’incrocio tra l’augusto sangue dei Windsor e quello più swinging degli Armstrong-Jones ha dato frutti notevoli.

Royal chic shock e boh

Gaucho delle mie brame maxima gauchoCome si sa, Máxima d’Olanda è di origine argentina; sarà per questo che è così irresistibilmente attratta dai pantaloni gaucho? Mercoledì 18 ha accompagnato il marito in visita in alcuni comuni della provincia di Drenthe, sfoggiando un completino rosa cipria – del famigerato Natan, ovvio, chi altri? – composto da giacca a scatoletta, camicia con ruches al collo e ai polsi, e pantaloni a un palmo dalla caviglia (nella foto una gamba sembra anche leggermente più corta dell’altra, alla faccia della sartorialità). Che la regina ha completato con un copricapo pericolosamente simile a un cavolfiore (Fabienne Delvigne), e uno dei suoi accessori feticcio: le scarpe da Minnie. Shock.

Il giorno dopo, impegnata in un meeting sull’imprenditoria a Apeldoorn, ha replicato, la sciagurata. Questa volta almeno ha scelto un colore, il melanzana, che senz’altro le dona, e un mood meno formale: gaucho di pelle e camicia a pois (Zara), più semplici décolletées in tinta. Meglio,ma non mi piace lo stesso. Boh.

Kate Family Nurse PartnershipLo stesso giorno la Duchessa di Cambridge ha incontrato presso la Sunshine House di Evelina London il team che aderisce al Family Nurse Partnership – un programma che assicura sostegno domiciliare ai neogenitori più giovani – e ha scelto curiosamente una mise piuttosto simile a quella della regina olandese: pantaloni a gamba larga e blusa a pois. In questo caso però i pantaloni (Zara) sono più lunghi, la camicia (Equipment) più semplice, e anche se avrei preferito una scarpa bassa, magari pure stringata, l’effetto è decisamente migliore. Chic.

Le amiche della sposa Meghan Markle and Prince Harry, Karlie Kloss, Katy Perry and Orlando Bloom arrive at Misha Nonoo's wedding in RomeLa sposa è Misha Nonoo, che nel weekend ha impalmato il fidanzato Mickey Hess in una blindatissima e vippissima cerimonia a Villa Aurelia, sul Gianicolo. Unfortunately il dress code richiedeva l’abito da sera, che per noi europei è scelta più accettabile giusto del combo vestaglia&ciabatte, ma ho il dubbio che Katy Perry non abbia capito bene: come lo dobbiamo considerare questo abito di tulle rosa shocking che la fa sembrare una di quelle bambole che negli anni ’50 infestavano svariati comò? E glielo vogliamo dire che la ricrescita a vista non usa più da almeno tre anni? A Orlando Bloom in smoking con mocassini e senza calze riserveremo un’unico commento: se non sei altissimo di tuo, il pantalone che scopre la caviglia non è che slanci eh, anzi. Shock+shock. misha wedding karlie kloss

Sicuramente è altissima Karlie Kloss – qui si veleggia sull’1.88 – e con l’aggiunta del sandalo piumato si sfiorano i due metri, dunque potrebbe indossare letteralmente qualsiasi cosa. Perché dunque la scelta banale dell’abito da vamp supersexy, che segna pure male il punto vita? Bellissima per carità, ma avrei preferito qualcosa di meno scontato e più adatto all’occasione, che è pur sempre un matrimonio. Boh, ma grazie per aver dimostrato inequivocabilmente che la presenza del ciccetto sotto l’ascella, superati i 25, è l’unica vera forma di democrazia sul pianeta.