The Queen: dressing for wedding 7

Il 2011 e il 2018 presentano una singolare similitudine: le nozze di due dei nipoti della Regina; esattamente come quest’anno, anche sette anni fa tocca prima a uno dei figli di Charles, poi a una delle ragazze. Il 30 luglio, tre mesi dopo il matrimonio di William e Catherine, Zara, figlia della Princess Royal Anne, sposa il fidanzato e capitano della nazionale di rugby Mike Tindall. 2011 zara wedding 5 Nozze intime e familiari, coi tocchi royal ridotti al minimo: la cerimonia si tiene nella Canongate Kirk, antica chiesa sul Royal Mile di Edimburgo, cui segue un ricevimento a  Holyroodhouse, che è il Buckingham Palace della capitale scozzese; la sera precedente si festeggia in un party prenuziale a bordo del Royal Yacht Britannia, che ora è ancorato nel porto di Leith ed è aperto al pubblico sia per semplici visite, sia come location per eventi. 2011 zara wedding 3

Sua Maestà indossa un cappottino di un fresco color rosa chiaro da cui fa capolino un abito in seta stampata fantasia; la mise è firmata Stuart Parvin, che realizza anche l’abito della sposa. Il cappello della regina è di Rachel Taylor Morgan, famosa modista londinese molto alla moda, e direi che si vede: bella la forma e molto bella la decorazione: nastro bicolore e piume in tinta.

Vi sembra di conoscere borsa e scarpe? Avete ragione! Her Majesty le ha saggiamente riciclate dal royal wedding di aprile (controllate qui The Queen: dressing for wedding 6 ).

Sulla spalla sinistra della regina brilla la Queen Mother’s Shell Brooch: una grossa perla poggiata su un pavé di diamanti a forma di conchiglia, arricchita da frange di diamanti con diamante a goccia finale (ricordate? ne abbiamo parlato qui La foto del giorno – 18 settembre ). Considerando che la sposa indossava la Meander Tiara – che sua madre ha ereditato da Alice di Battenberg, madre del principe Philip – direi che è un bel modo per onorare le bisnonne della sposa e ricordarle in un prezioso momento di gioia familiare.2011 zara wedding

The Queen: dressing for wedding 6

Dai questa è facile, dove eravate il giorno fatidico? Davanti alla tv come Lady Violet? Se anche eravate altrove, poi siete stati comunque inondati di immagini dunque siete già preparati. <> on April 29, 2011 in New York City. Ebbene, venerdì 29 aprile 2011, alle 11.00 ora locale, nell’Abbazia di Westminster trasformata in un bosco incantato HRH William of Wales KG, secondo in linea di successione al trono britannico, impalmava Miss Catherine Middleton, sua compagna di studi alla University of  St.Andrews. Delle nozze sapete tutto, ma forse non ricordate che anche in quel caso i bookmakers avevano puntato sul fatto che la nonna avrebbe scelto il blu. 2011 cambridge wedding Invece Sua Maestà sorprese tutti presentandosi in un delizioso giallo primula. Una creazione della fedele Angela Kelly: abito e soprabito di linea dritta, senza colletto ma con un girocollo da cui partono delle nervature a raggiera, che dal vero rivelano una sartorialità perfetta. Molto belle le scarpe, un modello che echeggia la classica Vara di Ferragamo, in un color crema perfettamente abbinato all’immancabile borsa Launer, in questo caso la Lisa.2011 cambridge wedding recycle La regina ha riutilizzato l’abito da solo per il Christmas Speech del 2013, una scelta bella e significativa visto che questo è l’anno in cui è nato il piccolo George (sul tavolo si vede la four monarchs photo, che ritrae l’attuale e le prossime tre generazioni di sovrani del Regno Unito). 2011 cambridge wedding brooch

Meno convincente il cappello, soprattutto per la cupola alta e rigida, realizzato dalla modista Stella McLaren su disegno della Kelly nella stessa tonalità (e con le stesse nervature) della mise. Ma in fondo chi lo guarda il cappello davanti a quella spilla? È la Queen Mary’s True Lover’s Knot Brooch, ennesima acquisizione di nonna Mary (che Dio l’abbia in gloria!), acquistata da Garrard nel 1932 ed ereditata dalla nipote alla sua morte, nel 1953. Un grande fiocco di diamanti – il più grande tra i vari che possiede la regina – con una forma irregolare e i due nastri che possono muoversi grazie a uno snodo nascosto.  true lover's knot

Questo gioiello viene riservato alle soirée e alle occasioni più importanti; Her Majesty lo indossava anche alle nozze della sorella Margaret con Anthony Armstrong-Jones. Considerando com’è finita, speriamo che William e Catherine non siano superstiziosi!

The Queen: dressing for wedding 5

Alle nozze di Peter Phillips – figlio della Principessa Anne – con Autumn Kelly la cugina e prossima royal bride Eugenie lesse un bellissimo sonetto di Shakespeare, il 116.

Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove.
O no! it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wand’ring bark,
Whose worth’s unknown, although his height be taken.
Love’s not Time’s fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle’s compass come;
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.
If this be error and upon me prov’d,
I never writ, nor no man ever lov’d.

2008 phillips wedding 3 La coppia si era conosciuta nel 2003 al Gran Premio del Canada di Formula 1 a Montreal, città natale della sposa, e lei non aveva capito chi fosse lui; lo scoprì alcune settimane dopo grazie a una trasmissione tv. Le loro nozze, il 17 maggio 2008 nella St.George’s Chapel a Windsor, presentarono alcune caratteristiche notevoli, dalla vendita dell’esclusiva al magazine Hello (sembra per la bella cifra di £500.000) – cosa che fece andare su tutte le furie la nonna – alla presenza di Miss Catherine Middleton, fidanzata non ancora ufficiale del principe William che nemmeno c’era, essendo andato a un altro matrimonio in Kenya. 2008 phillips wedding 2 Nove anni dopo le nozze dei Conti di Wessex, Sua Maestà replica un’acconciatura simile, anche se più modesta: un bandeau composto da piccole piume nelle tonalità del grigio e del bronzo, in pendant con la sua mise. Che è una delle peggiori mai indossate da Her Majesty (e mai create da Angela Kelly):  un abito in pesante tessuto damascato bordato di passamaneria color bronzo, completato da un soprabito nello stesso tessuto che, chiuso fino alla vita, spara come raramente si vede. Gli accessori neri riescono nella difficile missione di peggiorare il tutto. E non c’è nemmeno una bella spilla da ammirare, solo due fili di perle e orecchini coordinati.

 

Ora a me è venuto un dubbio;  ditemi la verità, una somiglianza ce la vedo solo io?

 

Di questo matrimonio si parla anche qui A Royal Calendar – 17 maggio 2008

Royal chic shock e boh

Riprende dopo la (lunga) pausa estiva la rubrica domenicale sui royal outfit della settimana.

Ottobre è periodo di riapertura del Parlamento in vari paesi; il primo martedì del mese per tradizione è il giorno in cui la famiglia reale danese inaugura il nuovo anno del Folketinget. chic A La Regina Margrethe II, nonostante i problemi di salute, la recente vedovanza (e la forma del cappello) risplende in un completo color fiordaliso – bello il colore, bellissimo il taglio – con accessori grigio perla. chic.

Più deludenti le due nuore; la principessa ereditaria Mary, solitamente molto chic, stavolta ha un po’ pasticciato tra la ricca gonna bouclé di Oscar de la Renta e la sobrietà della giacca nera, che è bella ma finisce col sembrare banale, così come il pillbox nero. chic ma anche boh. Dalla cognata Marie, moglie del principe cadetto Joachim, ci aspettiamo di solito meno; ad onta dell’aspetto grazioso e dell’origine francese è sempre vestita un po’ così. Stavolta ha pensato bene di scegliere il bianco e blu, come se fosse in partenza per una crociera. Intendiamoci, il bianco in autunno/inverno può essere molto chic, ma non così (e quel profilone sul soprabito di Paule Ka è terribile, almeno per la stagione, l’occasione e l’abbinamento). boh ma anche shock.

Il giorno dopo si è replicato ad Oslo: in questo caso partecipano solo i sovrani e il principe ereditario. chic A 2 La regina Sonja in bianco e nero è così perfetta che non sfigura neanche davanti all’alta uniforme con decorazioni dei suoi due cavalieri. chic e basta.

Più informale l’impegno della Principessa Caroline di Monaco e di sua figlia, l’incintissima Charlotte Casiraghi, che hanno presenziato alla consegna del premio della Prince Pierre Foundation. boh A 3 Infagottata in una palandrana che mortifica la sua bellezza, sarebbe facile censurare l’apparizione della futura mamma. Poi lo sguardo scivola su quelle pantofole nere, che si immaginano ripiene di piedi gonfi, e allora direi né chic né shock né boh, che va bene pure se in momenti del genere si decide di non essere impeccabili (e tanti auguri). Sua madre Caroline è un’altra di quelle (poche) royal ladies elegante a prescindere, ma in questo caso il completo non mi fa impazzire, e avrei evitato soprattutto quei sandali così alti, che nelle varie immagini della serata si vede quanto la costringano a una posizione innaturale e faticosa. E poi proprio stavolta, che la figlia è in scarpe flat… boh.

Pomeriggio ad alto tasso di glamour quello di venerdì a Parigi, quando la coppia presidenziale ha accolto i sovrani di Spagna in visita alla mostra Miró, la couleur de mes rêves che celebra l’artista catalano (in cartellone al Grand Palais fino al 4 febbraio 2019).

La Reina ha riciclato l’abito blu firmato DelPozo già indossato a una gala nel dicembre scorso, accessoriandolo con scarpe Nina Ricci e una clutch banalotta – ma Letizia è nota per azzeccare raramente una borsa – più uno di quei messy bun tanto cari alla Duchessa di Sussex. L’abito è impeccabile? No, la gonna le è un po’ grande (e dai close up si vede pure spuntare dalla spalla sinistra il laccetto per appendere il vestito). La pettinatura funziona? Così così, è vero che alleggerisce l’importanza dell’abito, ma il messy bun dovrebbe rimanere come appena fatto, sennò fa spettinato e stop. Però la Reina è veramente dress to impress, soprattutto se paragonata alla povera Brigitte Macron, col camice da infermiera. Una nota sulla foto a destra: a parte l’ineleganza di mettere le mani addosso alla tua ospite, che è pure una sovrana, ma quanto sono brutte quelle calze pesanti sotto l’abito corto e bianco? Insomma, irrimediabilmente shock, mentre la Reina è davvero chicLetizia-Brigitte-Macron-1 Anche perché, diciamo la verità, la presenza di quel marito valorizza qualunque outfit.

The Queen: dressing for wedding 4

A poco meno di due anni dallo shock della morte di Diana la Royal Family torna a festeggiare un evento lieto: il 19 giugno 1999 si sposa il più giovane dei figli della Regina, il principe Edward, che porta all’altare la graziosa Sophie Rhys Jones. 1999 wessex wedding 4 Nozze in tono leggermente minore rispetto alle altre, non a Londra ma a Windsor, nella St.George’s Chapel, e non di mattina come le altre, ma di pomeriggio. Particolare il dress code, non osservato solo dalla Regina Madre (ma a 99 anni tutto è concesso!). 1999 wessex wedding 3 Alle signore è richiesto l’abito lungo da giorno, senza cappello, e Sua Maestà appare vestita di lilla dalla testa ai piedi, guanti e scarpine compresi: una lunga tunica ricamata da cui spunta una gonna in plissé soleil di chiffon in tinta unita, con una stola dello stesso tessuto. Lady Violet confessa, il modello non la convince, è un po’ tutto troppo: troppo lunga la tunica,  troppo ricca la gonna, francamente inutile la stola, però il colore le sta d’incanto, e il total lilac è strepitoso.

Per la gioia dei nostri occhi Her Majesty non ha ubbidito all’invito a presentarsi a capo scoperto, e inalbera una creazione di Frederick Fox; uno dei rari fascinator che le abbiamo mai visto, piume e cristalli in tinta con l’abito. In definitiva, un ottimo compromesso, non è un cappello ma non lascia scoperta una testa che è abituata ad essere coronata. E i bijoux?  Oltre al classico doppio filo di perle, oltre ai classici orecchini, torna la Williamson Diamond Brooch già indossata alle nozze dei Principi di Galles. Sulle fotografie non spicca molto, ma penso che visto dal vero quel diamante rosa da 23.6 carati doveva essere meravigliosamente esaltato dal lilla dell’abito. 1999 wessex wedding

 

The Queen: dressing for wedding 3

“La fabbrica dei matrimoni” titolò un giornale il 23 luglio 1986, giorno in cui il principe Andrew sposava Sarah Ferguson, ed entrambi diventavano Duchi di York. york wedding Cinque anni esatti dopo le nozze del secolo tra Charles e Diana si replica col terzogenito della Regina e la sua rossa e scatenata fidanzata: stesso mese di luglio, stesse carrozze, stessi abiti in colori brillanti, stessi cappelli ottimi e abbondanti; cambia la chiesa – lì la cattedrale di St.Paul, qui Westminster Abbey – e tutti quei dettagli che fanno la differenza tra the heir and the spare, l’erede al trono e il cadetto. La mise indossata da Sua Maestà, in un bellissimo color fiordaliso, è probabilmente una delle sue migliori e rappresenta un punto di svolta nel suo stile. Dopo quel cappello nulla sarà più lo stesso.

Ancora un completo abito+soprabito per lei, ma declinato al contrario rispetto al precedente matrimonio: qui il soprabito si chiude incrociandosi e trattiene il plissé del vestito. In più, e questa è veramente una rarità, Her Majesty non indossa alcuna spilla, ma “solo” un doppio filo di perle con una favolosa chiusura di diamanti. 1986-07-23-york-wedding Il pezzo più straordinario dell’insieme è però il cappello: Philip Somerville crea un modello saucer (termine che in inglese identifica il piattino sotto tazza ma anche il disco volante). La sua comparsa cancella tutti i turbanti, i caschetti, le cuffiette indossate dalla Regina fino a quel momento; d’ora in poi la regal testa cambia aspetto per sempre.

The Queen: dressing for wedding 2

1981 charles wedding 2Mercoledì 29 luglio 1981 buona parte del  mondo si ferma, anzi si siede davanti alla tv per godersi il matrimonio del secolo, quello tra il Principe di Galles e Lady Diana Spencer.  Sua Maestà, madre dello sposo, è in azzurro cielo, con scarpe avorio e guanti glacés.

Ian Thomas, che è stato assistente personale di Norman Hartnell, crea un semplice abito in crêpe di linea dritta, a mezze maniche, e lo completa con un soprabito arricchito da una fitta plissettatura che parte dallo sprone. Nello stesso tessuto la borsa e il cappello, una sorta di turbante, decorato da piccoli fiori di seta.

Sulla spalla sinistra Her Majesty appunta una delle più belle spille della sua collezione: la Williamson Diamond Brooch. WilliamsonDiamondBroochÈ una giunchiglia di diamanti creata da Cartier nel 1953 per esaltare la favolosa pietra centrale: un diamante rosa di 23.6 carati, considerato il più bello del mondo. Questo gioiello prende il nome dal Dr John Williamson, ingegnere canadese proprietario di una miniera in Tanzania, dove fu trovata la straordinaria pietra, che il Dr. Williamson donò alla allora principessa Elizabeth per le sue nozze con Philip Mountbatten nel 1947.

Come si sa il matrimonio non è felice e finisce in un divorzio che anticipa di un solo anno la scomparsa di Diana nell’incidente stradale di Parigi.

Nel 2005 il Principe di Galles sposa Camilla Parker Bowles, l’amore della sua vita. Il matrimonio civile – perché Charles ora è vedovo, ma Camilla divorziata – è in programma per venerdì 8 aprile ma viene ritardato di un giorno per consentire allo sposo di guidare la delegazione britannica ai funerali di papa Giovanni Paolo II. La mattina dopo finalmente le nozze a Windsor, nel Guildhall, il municipio; alla cerimonia non partecipano i genitori, ma solo figli fratelli e nipoti degli sposi. queen-elizabeth-stands-behind-prince-charles-camilla-parker-bowles Il pomeriggio la coppia riceve una speciale benedizione religiosa nella St.George’s Chapel. La Regina è in bianco (tanto la sposa non lo è!) e giallo chiaro e accessori neri.

Il collo del soprabito in tessuto operato termina con una piccola sciarpa, fermata da una spilla che riprende il bianco e giallo della mise.  È l’Australian Wattle Brooch, ricevuta in dono dal Governo e dal popolo australiani durante il Coronation tour del 1954. Rappresenta il fiore nazionale di quel paese con foglie di mimosa e boccioli di tea tree ed è composta da diamanti bianchi e gialli; è un gioiello che Sua Maestà ama indossare spesso e non riserva alle occasioni legate all’Australia.

Anche oggi si afferma il blu, sarà così anche venerdì prossimo?

 

The Queen: dressing for wedding – 1

A otto giorni dalle nozze della nipote Eugenie cresce la curiosità non solo per l’abito della sposa, ma anche per quello dell’augusta nonna; che colore sceglierà? Al momento l’ipotesi del blu – declinabile in moltissime sfumature, anche molto diverse tra loro – è quella vincente. Vedremo, ma che ne direste se nell’attesa ripercorressimo le mise scelte per le nozze di figli i nipoti? princess_annes_wedding Primo matrimonio in famiglia quello di Anne, The Princess Royal, che il 14 novembre 1973 sposa a Westminster Abbey il capitano Mark Phillips. Anne indossa un abito molto interessante ispirato all’epoca Tudor come quello della damigella, che è sua cugina Sarah, figlia di Margaret. 1973-Anne wedding Sua Maestà opta per il royal blu: Norman Hartnell disegna per lei un due pezzi abito+soprabito decorato da file di rombi. In testa una creazione di Simone Mirman; anche questo modello riecheggia le cuffie delle signore alla corte di Enrico VIII, arricchito di pizzo nelle tonalità dal royal blu al viola. Confesso: all’epoca del matrimonio col mio gusto di bambina avevo trovato brutto il completo e bruttissimo il cappello, poi ho avuto occasione di vedere il tutto dal vero nella esposizione organizzata a Buckingham Palace nel 2016, per celebrare i 90 anni della sovrana, e mi sono in parte ricreduta. Soprattutto mi ha colpita la perfezione sartoriale, e mi affascina il gioco di rimandi simbolici: il richiamo all’epoca in cui la monarchia inglese si impose alla pari con quelle di tutta Europa, la stessa tonalità scelta, il blu reale, e perfino la decorazione a rombi (in inglese diamonds) allude al prestigio della regalità. DorsetBow Densa di significati, come spesso avviene, anche la spilla scelta per l’occasione: La Dorset Bow Brooch, che la Regina Mary ricevette in dono dal marito il giorno delle nozze, e sua nipote Elizabeth indossò per il battesimo del piccolo Charles.

Il matrimonio tra Anne e Mark, nonostante la nascita di due figli, finisce in un divorzio e il 12 dicembre 1992 la principessa ci riprova con un ufficiale della Royal Navy, Tim Laurence. Cerimonia in sordina celebrata nella chiesetta di Crathie, vicino alla tenuta reale di Balmoral, dato che il rito scozzese consente anche ai divorziati le nozze religiose. Anne-Tim 92 In  questo caso Her Majesty è in total green. Una scelta che non saprei dire se fosse un richiamo al Natale imminente, o se avesse deciso di vestirsi di verde speranza, dato che la Regina ribattezzò il ’92  annus horribilis a causa del gran numero di guai, dalla fine del matrimonio tra i Principi di Galles all’incendio che devastò Windsor Castle Round Cambridge Emerald brooch(sia come sia, questa tonalità sta tornando di moda, prendete nota!). Verde pure nella spilla: la Round Cambridge Emerald Brooch: uno smeraldo cabochon circondato da diamanti, più un pendente staccabile formato da un altro smeraldo con taglio a pera. Un pezzo appartenuto alla Duchessa di Teck, madre della Regina Mary, e usato insieme ad altri gioielli in diamanti e smeraldi, creati per il Dehli Durbar, cioè l’incoronazione dai sovrani inglesi a imperatori dell’India, cui Mary presenziò col marito George V nel 1911.

Alla fine del primo giorno blu e verde sono alla pari.

A domani!

 

P.S. se vi interessa un close up sia sull’abito sia sul cappello indossati della Regina al primo matrimonio di Anne, li trovate qui:

http://queensjewelvault.blogspot.com/2016/08/flashback-wedding-of-princess-anne-and.html

 

La foto del giorno – 4 ottobre

Oggi è il Dia de la Banderita, una giornata promossa dalla Croce Rossa spagnola per la raccolta fondi. Coloro che offrono un obolo ricevono una banderita, cioè una spillina col logo. A questa manifestazione partecipa sempre la Reina, in qualità di Presidenta de Honor de Cruz Roja Española; Letizia lavora con i volontari in uno dei molti gazebo sparsi per le vie di Madrid. L’anno scorso di questi tempi si era in piena crisi catalana e dunque la regina non partecipò, optando per il low profile: per recuperare, quest’anno di regine se ne sono presentate due, e anche la Reina Emerita Sophía ha prestato la sua opera, in un gazebo diverso da quello della nuora, of course. letizia benderita moto Letizia però ha vinto a mani basse quando al suo gazebo s’è presentata una delegazione di harleysti, gli appassionati di Harley-Davidson, il cui gruppo madrileno collabora con la Croce Rossa. Caso o preveggenza, la mise della Reina era perfetta per l’incontro – pantaloni di pelle Uterque, scarpe Magrit con quel tocco di pvc che le piace tanto, cappottino rosa Atos Lombardini ad ammorbidire il tutto – aggiungi sei motociclisti, tre di qua tre di là, ed ecco assegnato il premio The Rockest Royal Picture Of The Year.

Sussex + Sussex in Sussex

E venne il giorno in cui i Duchi di Sussex visitarono il Sussex.  Viaggio in elicottero, giornata piena di impegni ma dal mood rilassato, infatti Harry non si è nemmeno messo la cravatta! meghan sussex 2 Inutile dire che tutti gli occhi erano puntati su Meghan, che si è concessa con generosa grazia. Per l’occasione la duchessa ha scelto il verde scuro, una di quelle tinte che le stanno così bene, ed è pure uno dei trend di stagione.

Gonna dritta in pelle Hugo Boss e semplice blusa in seta & Other Stories, più un bel 7/8 Armani in un color crema, una tonalità che però non la esalta. Le scarpe in suede sono evidentemente abbinate al soprabito ma risultano troppo chiare per lei. Sui capelli sapete già come la penso, dunque inutile ripetersi.meghan sussex 5In mano la Nina Bag di Gabriela Hearst, brand americano (la stilista è uruguayana ma vive a New York) che sta diventando assai di moda. La borsa non è al momento disponibile, e se la volete dovete mettervi in lista d’attesa. Personalmente passo, la trovo bruttissima e penso che con questa mise stia pure male.

I duchi hanno una carica di spontaneità – arricchita dal carisma di lui – che li rende assai popolari. D’altra parte come si fa a non amarli, o almeno a guardarli con simpatia? Queste immagini sono eloquenti, e penso alla reazione di soddisfatta delizia dipinta sul viso della nonna sovrana guardando la prima. Quanto alla seconda, io un real sopracciglio inarcato me lo immagino, ma se c’è una cosa che Sua Maestà ha dimostrato nella sua lunga vita è di non temere i cambiamenti, e anzi di saperli innescare.

Foto perfetta, da 10 e lode. Scommettete che la rivedremo spesso?meghan sussex 7 L’immagine mostra anche la duchessa indossare un signet ring, cioè un anello con lo stemma, cosa che ha mandato in fibrillazione un po’ di osservatori, perché nel mondo anglosassone solo gli uomini portano quell’anello, e all’anulare sinistro. Un’altra novità di Meghan, magari un anello con il suo coat of arms? meghan sussex ring Presto svelato l’arcano, trattasi di anello placcato oro con piccolo topazio bianco, il Mantra Open Heart di Missoma. Secondo il produttore “representing emotions of love, passion and friendship. One to wear close to the heart”. Se è un portafortuna per l’amore direi che funziona e potrebbe valere l’investimento delle 85 sterline richieste. Se si riesce a passare sopra alla sua intrinseca, irrimediabile bruttezza, of course.