The Queen: dressing for wedding 2

1981 charles wedding 2Mercoledì 29 luglio 1981 buona parte del  mondo si ferma, anzi si siede davanti alla tv per godersi il matrimonio del secolo, quello tra il Principe di Galles e Lady Diana Spencer.  Sua Maestà, madre dello sposo, è in azzurro cielo, con scarpe avorio e guanti glacés.

Ian Thomas, che è stato assistente personale di Norman Hartnell, crea un semplice abito in crêpe di linea dritta, a mezze maniche, e lo completa con un soprabito arricchito da una fitta plissettatura che parte dallo sprone. Nello stesso tessuto la borsa e il cappello, una sorta di turbante, decorato da piccoli fiori di seta.

Sulla spalla sinistra Her Majesty appunta una delle più belle spille della sua collezione: la Williamson Diamond Brooch. WilliamsonDiamondBroochÈ una giunchiglia di diamanti creata da Cartier nel 1953 per esaltare la favolosa pietra centrale: un diamante rosa di 23.6 carati, considerato il più bello del mondo. Questo gioiello prende il nome dal Dr John Williamson, ingegnere canadese proprietario di una miniera in Tanzania, dove fu trovata la straordinaria pietra, che il Dr. Williamson donò alla allora principessa Elizabeth per le sue nozze con Philip Mountbatten nel 1947.

Come si sa il matrimonio non è felice e finisce in un divorzio che anticipa di un solo anno la scomparsa di Diana nell’incidente stradale di Parigi.

Nel 2005 il Principe di Galles sposa Camilla Parker Bowles, l’amore della sua vita. Il matrimonio civile – perché Charles ora è vedovo, ma Camilla divorziata – è in programma per venerdì 8 aprile ma viene ritardato di un giorno per consentire allo sposo di guidare la delegazione britannica ai funerali di papa Giovanni Paolo II. La mattina dopo finalmente le nozze a Windsor, nel Guildhall, il municipio; alla cerimonia non partecipano i genitori, ma solo figli fratelli e nipoti degli sposi. queen-elizabeth-stands-behind-prince-charles-camilla-parker-bowles Il pomeriggio la coppia riceve una speciale benedizione religiosa nella St.George’s Chapel. La Regina è in bianco (tanto la sposa non lo è!) e giallo chiaro e accessori neri.

Il collo del soprabito in tessuto operato termina con una piccola sciarpa, fermata da una spilla che riprende il bianco e giallo della mise.  È l’Australian Wattle Brooch, ricevuta in dono dal Governo e dal popolo australiani durante il Coronation tour del 1954. Rappresenta il fiore nazionale di quel paese con foglie di mimosa e boccioli di tea tree ed è composta da diamanti bianchi e gialli; è un gioiello che Sua Maestà ama indossare spesso e non riserva alle occasioni legate all’Australia.

Anche oggi si afferma il blu, sarà così anche venerdì prossimo?

 

The Queen: dressing for wedding – 1

A otto giorni dalle nozze della nipote Eugenie cresce la curiosità non solo per l’abito della sposa, ma anche per quello dell’augusta nonna; che colore sceglierà? Al momento l’ipotesi del blu – declinabile in moltissime sfumature, anche molto diverse tra loro – è quella vincente. Vedremo, ma che ne direste se nell’attesa ripercorressimo le mise scelte per le nozze di figli i nipoti? princess_annes_wedding Primo matrimonio in famiglia quello di Anne, The Princess Royal, che il 14 novembre 1973 sposa a Westminster Abbey il capitano Mark Phillips. Anne indossa un abito molto interessante ispirato all’epoca Tudor come quello della damigella, che è sua cugina Sarah, figlia di Margaret. 1973-Anne wedding Sua Maestà opta per il royal blu: Norman Hartnell disegna per lei un due pezzi abito+soprabito decorato da file di rombi. In testa una creazione di Simone Mirman; anche questo modello riecheggia le cuffie delle signore alla corte di Enrico VIII, arricchito di pizzo nelle tonalità dal royal blu al viola. Confesso: all’epoca del matrimonio col mio gusto di bambina avevo trovato brutto il completo e bruttissimo il cappello, poi ho avuto occasione di vedere il tutto dal vero nella esposizione organizzata a Buckingham Palace nel 2016, per celebrare i 90 anni della sovrana, e mi sono in parte ricreduta. Soprattutto mi ha colpita la perfezione sartoriale, e mi affascina il gioco di rimandi simbolici: il richiamo all’epoca in cui la monarchia inglese si impose alla pari con quelle di tutta Europa, la stessa tonalità scelta, il blu reale, e perfino la decorazione a rombi (in inglese diamonds) allude al prestigio della regalità. DorsetBow Densa di significati, come spesso avviene, anche la spilla scelta per l’occasione: La Dorset Bow Brooch, che la Regina Mary ricevette in dono dal marito il giorno delle nozze, e sua nipote Elizabeth indossò per il battesimo del piccolo Charles.

Il matrimonio tra Anne e Mark, nonostante la nascita di due figli, finisce in un divorzio e il 12 dicembre 1992 la principessa ci riprova con un ufficiale della Royal Navy, Tim Laurence. Cerimonia in sordina celebrata nella chiesetta di Crathie, vicino alla tenuta reale di Balmoral, dato che il rito scozzese consente anche ai divorziati le nozze religiose. Anne-Tim 92 In  questo caso Her Majesty è in total green. Una scelta che non saprei dire se fosse un richiamo al Natale imminente, o se avesse deciso di vestirsi di verde speranza, dato che la Regina ribattezzò il ’92  annus horribilis a causa del gran numero di guai, dalla fine del matrimonio tra i Principi di Galles all’incendio che devastò Windsor Castle Round Cambridge Emerald brooch(sia come sia, questa tonalità sta tornando di moda, prendete nota!). Verde pure nella spilla: la Round Cambridge Emerald Brooch: uno smeraldo cabochon circondato da diamanti, più un pendente staccabile formato da un altro smeraldo con taglio a pera. Un pezzo appartenuto alla Duchessa di Teck, madre della Regina Mary, e usato insieme ad altri gioielli in diamanti e smeraldi, creati per il Dehli Durbar, cioè l’incoronazione dai sovrani inglesi a imperatori dell’India, cui Mary presenziò col marito George V nel 1911.

Alla fine del primo giorno blu e verde sono alla pari.

A domani!

 

P.S. se vi interessa un close up sia sull’abito sia sul cappello indossati della Regina al primo matrimonio di Anne, li trovate qui:

http://queensjewelvault.blogspot.com/2016/08/flashback-wedding-of-princess-anne-and.html

 

La foto del giorno – 4 ottobre

Oggi è il Dia de la Banderita, una giornata promossa dalla Croce Rossa spagnola per la raccolta fondi. Coloro che offrono un obolo ricevono una banderita, cioè una spillina col logo. A questa manifestazione partecipa sempre la Reina, in qualità di Presidenta de Honor de Cruz Roja Española; Letizia lavora con i volontari in uno dei molti gazebo sparsi per le vie di Madrid. L’anno scorso di questi tempi si era in piena crisi catalana e dunque la regina non partecipò, optando per il low profile: per recuperare, quest’anno di regine se ne sono presentate due, e anche la Reina Emerita Sophía ha prestato la sua opera, in un gazebo diverso da quello della nuora, of course. letizia benderita moto Letizia però ha vinto a mani basse quando al suo gazebo s’è presentata una delegazione di harleysti, gli appassionati di Harley-Davidson, il cui gruppo madrileno collabora con la Croce Rossa. Caso o preveggenza, la mise della Reina era perfetta per l’incontro – pantaloni di pelle Uterque, scarpe Magrit con quel tocco di pvc che le piace tanto, cappottino rosa Atos Lombardini ad ammorbidire il tutto – aggiungi sei motociclisti, tre di qua tre di là, ed ecco assegnato il premio The Rockest Royal Picture Of The Year.

Sussex + Sussex in Sussex

E venne il giorno in cui i Duchi di Sussex visitarono il Sussex.  Viaggio in elicottero, giornata piena di impegni ma dal mood rilassato, infatti Harry non si è nemmeno messo la cravatta! meghan sussex 2 Inutile dire che tutti gli occhi erano puntati su Meghan, che si è concessa con generosa grazia. Per l’occasione la duchessa ha scelto il verde scuro, una di quelle tinte che le stanno così bene, ed è pure uno dei trend di stagione.

Gonna dritta in pelle Hugo Boss e semplice blusa in seta & Other Stories, più un bel 7/8 Armani in un color crema, una tonalità che però non la esalta. Le scarpe in suede sono evidentemente abbinate al soprabito ma risultano troppo chiare per lei. Sui capelli sapete già come la penso, dunque inutile ripetersi.meghan sussex 5In mano la Nina Bag di Gabriela Hearst, brand americano (la stilista è uruguayana ma vive a New York) che sta diventando assai di moda. La borsa non è al momento disponibile, e se la volete dovete mettervi in lista d’attesa. Personalmente passo, la trovo bruttissima e penso che con questa mise stia pure male.

I duchi hanno una carica di spontaneità – arricchita dal carisma di lui – che li rende assai popolari. D’altra parte come si fa a non amarli, o almeno a guardarli con simpatia? Queste immagini sono eloquenti, e penso alla reazione di soddisfatta delizia dipinta sul viso della nonna sovrana guardando la prima. Quanto alla seconda, io un real sopracciglio inarcato me lo immagino, ma se c’è una cosa che Sua Maestà ha dimostrato nella sua lunga vita è di non temere i cambiamenti, e anzi di saperli innescare.

Foto perfetta, da 10 e lode. Scommettete che la rivedremo spesso?meghan sussex 7 L’immagine mostra anche la duchessa indossare un signet ring, cioè un anello con lo stemma, cosa che ha mandato in fibrillazione un po’ di osservatori, perché nel mondo anglosassone solo gli uomini portano quell’anello, e all’anulare sinistro. Un’altra novità di Meghan, magari un anello con il suo coat of arms? meghan sussex ring Presto svelato l’arcano, trattasi di anello placcato oro con piccolo topazio bianco, il Mantra Open Heart di Missoma. Secondo il produttore “representing emotions of love, passion and friendship. One to wear close to the heart”. Se è un portafortuna per l’amore direi che funziona e potrebbe valere l’investimento delle 85 sterline richieste. Se si riesce a passare sopra alla sua intrinseca, irrimediabile bruttezza, of course.

Sì, un altro wedding piuttosto royal

Lady Violet sa che ardete dal desiderio di vedere il royal wedding di Eugenie, e per farvi sopportare meglio l’attesa ecco un altro wedding piuttosto royal, celebrato sabato mattina nella basilica di Niederalteich in Baviera. nozze arco-zinneberg 4 Lo sposo è Mr. Colin McKenzie da New York City e ha tutta l’aria di essere un commoner, ma la sposa è Anna Theresa von und zu Arco-Zinneberg, e il sangue reale nelle sue vene scorre a fiumi. Anna è figlia di Maria Beatrice d’Austria-Este: suoi genitori Roberto d’Austria-Este, secondo figlio degli ultimi imperatori Karl e Zita, e Margherita di Savoia-Aosta, figlia dell’eroe dell’Amba Alagi e di Anna d’Orléans. Zio della sposa è Lorenz, marito della principessa Astrid dei Belgi (qui le loro nozze A Royal Calendar – 22 settembre 1984 ).

Padre di Anna è il Conte Riprand, famiglia comitale originaria del Trentino poi trasferita  in Baviera; tra i loro antenati figurano la Principessa Elettrice di Baviera Maria Leopoldine, e l’ultimo re di Baviera Ludwig III. Gli appassionati saranno felici di sapere che la famiglia produce da secoli la birra Arcobräu.nozze arco-zinneberg 2 Ci sfugge invece chi sia la damigella alle prese col velo della nubenda, abbigliata in stile disco anni ’80, con l’aggiunta di un bizzarro cappellino vagamente Tudor.

Gruppo di famiglia con royal: stampa giungla per la madre della sposa, con cappello in paglia rossa calato sulla fronte e accessoriato da coccarda; rosa chiaro per la principessa zia, con acconciatura dalla forma incerta collassata sulla bionda testa. nozze arco-zinneberg Senza competitors la più royal delle ospiti presenti, la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo, che ha sempre avuto un bel viso ma da quando ha perso qualche chilo e aggiornato il taglio dei capelli ha recuperato molto dell’antico splendore. Però il damascato sarebbe meglio lasciarlo alle poltrone di palazzo!nozze arco-zinneberg 3Gli sposi: lui dimostra che per essere veramente chic a un matrimonio il tight è condizione necessaria ma purtroppo non sufficiente. Lei dovrebbe fare causa a chi l’ha infagottata in un abito privo di linea ma pieno di dettagli inutili, tipo quella specie di mantellina che appesantisce il décolleté. Troppo misero il noioso bouquet di mughetti, e anche la tiara, piazzata così, non slancia. E resterà un mistero il motivo per cui lo sposo ha mollato il proprio cappello a cilindro all’invitata con corpino nero e gonna rossa, e perché lei se lo sia messo in testa.

News – Charlène alla sfilata Akris

Facciamo un gioco. charlene akris Fingete di essere una bella ragazza con un passato sportivo di tutto rispetto. Fingete di aver impalmato uno dei pochi sovrani europei in circolazione. Fingete che per il vostro abito da sposa si sia scomodato Re Giorgio in persona. Fingete di potervi permettere praticamente qualsiasi abito di qualsiasi stilista, per fisico, età, occasioni mondane, disponibilità economiche. Voi chi scegliereste? Chanel? Armani? Valentino? Dior? Capucci? Versace? Hermès? Saint Laurent? (e potremmo andare avanti ancora un bel po’).

Lei no. Lei veste Akris.

Meghan: primo impegno in solitaria

A quattro mesi dalle nozze – con un leggero anticipo rispetto a quanto accadde alla cognata – la Duchessa di Sussex ha affrontato il suo primo impegno senza il sostegno del marito partecipando all’inaugurazione della mostra Oceania alla Royal Academy of Arts. Occasione quanto mai indicata considerando che tra una ventina di giorni i duchi affronteranno un impegnativo viaggio proprio nel continente che affaccia sul Pacifico. Meghan-Markle-Oceania 2 Sorridente e disinvolta la duchessa si è presentata in nero Givenchy, la stessa Maison che ha firmato il suo abito da sposa, e la prima impressione è che fosse un po’ overdressed per l’occasione, trattandosi di una mise da sera, anche se corta: abito nero con maniche semitrasparenti, drammatizzato da un inserto triangolare in velluto. Anche gli accessori – cintura in raso, clutch rigida – accentuavano l’aspetto serale dell’outfit. Ai piedi le Aquazzurra nere con fiocchetto sul tallone, già viste in varie occasioni.

In alcune immagini però la duchessa appare accanto a un signore in smoking, per cui ho pensato che quello fosse proprio il dress code dell’occasione, che magari prevedeva un dinner finale. Poi però ho scoperto che Meghan era andata via subito dopo l’inaugurazione, e ho visto che il signore in questione sotto al suo smoking aveva piazzato un bel paio di mocassini, per di più con nappina, ed è stato tutto chiaro. Niente dress code, niente dinner, semplice caso di overdressed per lei e stendiamo un pietoso plaid su di lui. Meghan-Markle-Oceania Considerazioni finali: Meghan è molto carina, e anche molto sottile, per cui è difficile che le stia male qualcosa. Però, per essere un abito di un brand così importante questo è veramente troppo unflattering. Monsieur Hubert de Givenchy – l’uomo che trasformò la graziosa Audrey nella favolosa Hepburn, donandole un immagine assolutamente chic e ancora incredibilmente moderna – questa roba non l’avrebbe fatta uscire mai dalla Maison. meghan-markle-oceania 3

La foto del giorno – 25 settembre

Ecco ritratti stamattina per le vie di Stoccolma i tre quarti della famiglia reale svedese (l’ultimo quarto, la coppia formata dalla principessa Madeline e dall’angloamericano marito Chris O’Neal al momento è andata a vivere a Miami, ma siccome si spostano spesso tra un po’ tornano, tranquilli). Swedish-Royals-Parliament 2018Scommetto che vi state chiedendo come mai le signore sono tutte e tre in bianco e nero. Come si arguisce dai volti sorridenti non sono a un funerale né è morto il gatto di famiglia; si tratta dell’annuale inaugurazione del Parlamento svedese, cui per tradizione le Bernadotte ladies partecipano indossando i colori dell’abito di corte.

L’abito discende dal Nationella Dräkten, introdotto alla fine del ‘700 da re Gustav III con l’intento di limitare l’acquisizione e l’importazione di beni lusso – abiti tessuti accessori – da parte delle classi aristocratica e altoborghese.

Esistevano tutte e due le versioni, femminile e maschile, ed entrambe in colori rigidamente fissati per i diversi momenti della vita a corte: nero con dettagli rossi per uso quotidiano, azzurro con dettagli bianchi per occasioni di maggiore importanza.

Col tempo la versione maschile è scomparsa, mentre quella femminile ha continuato ad essere usata a corte senza mai affermarsi nel Paese. Naturalmente il modello è stato rimaneggiato più volte per adattarlo al gusto corrente, pur mantenendo le caratteristiche maniche rigate, ma è cambiata la palette dei colori, che alla fine si è definita nella regola del nero con dettagli bianchi.

 

The Coach Core Awards

Oggi pomeriggio i Duchi di Sussex sono stati alla Loughborough University, la cui sede è a Londra, nel Queen Elizabeth Olympic Park. meghan-markle-and-prince-harry-loughborough-sports-a

I duchi hanno incontrato oltre 200 ragazzi che partecipano al programma Coach Core, progetto di solidarietà sponsorizzato dalla Royal Foundation. Accolti entusiasticamente in palestra, Harry e Meghan hanno anche dato prova delle loro doti sportive (più o meno). Divertiti e affiatati i due, diciamolo, erano una gioia per gli occhi, ma nonostante la vista velata da cotanto amore Lady Violet non ha potuto fare a meno di notare un paio di cose, giusto un paio. meghan-markle-loughborough-university-a

La duchessa indossava un paio di pantaloni neri a zampetta, che le stanno benissimo allungando assai le sue esili gambe. A tale allungamento contribuivano senz’altro gli alti tacchi a stiletto delle scarpe. Ecco, immaginare tutte le ferite che quei tacchi a spillo avranno inferto al parquet della palestra trafiggendolo ha fatto sanguinare il mio cuore, riportandomi alla memoria lo scempio operato dalle scarpe di un’amica sul mio, di parquet. Meghan Meghan, lo stiletto sul parquet è adatto quanto le espadrillas sulla pista da pattinaggio sul ghiaccio. meghan-markle-and-prince-harry-loughborough-university-smiles-a

La mise era completata, alla penultima moda, da una blusa blu firmata Oscar de la Renta che purtroppo sul sito Moda Operandi è già andata sold out altrimenti avreste potuto farla vostra alla modica cifra di euro 1.847. Io la trovo un po’ pasticciata e non mi entusiasma, ma è esclusivamente gusto personale. Forse vi incuriosirà sapere che  nel mondo anglosassone questi modelli li chiamano “peplum” da cui si capisce che la principale fonte iconografica dei fashionisti d’oltre manica e d’oltreoceano dev’essere il film Il Colosso di Rodi del mai troppo rimpianto Sergio Leone.

E arriviamo alle dolenti note, va bene tutto, ma non c’è una ragione al mondo perché un senior royal, cioè un importante membro della Royal Family vada in giro con capelli in quelle condizioni. prince-harry-meghan-markle-hugging-a (2) Che succede Your Royal Highness? Sta facendo il trasloco? Era in piscina ed è uscita di corsa? Si è passata la piastra da sola? Qualunque cosa sia, sorry, no.

A wedding in blue

Potevamo cominciare questa settimana senza un bel wedding? Certo che no. Dunque avanti march tutti dietro George, si va ad incominciare! sophie carte wedding george Ecco il futuro-futuro-futuro re esercitarsi nella disciplina militare e schierata la truppa, assunto un cipiglio fiero e un po’ beffardo, parte verso orizzonti di gloria, mentre l’acuta sorella lo guarda perplessa con l’aria saggia che la contraddistingue. sophie carter wedding group Foto di gruppo, dove si possono apprezzare l’allegria del momento, gli abbondanti tocchi di blu fiordaliso che punteggiano la giornata e la straordinaria bruttezza dell’acconciatura della duchessa. Il matrimonio è quello cui hanno partecipato sabato i Duchi di Cambridge coi due figli maggiori. Nozze nel Norfolk dove la famiglia della sposa, Sophie Carter, ha notevoli proprietà.sophie carter wedding bride Sophie è così amica di Catherine che il suo abito da sposa l’ha voluto uguale uguale. Niente tiara per lei, ma una sorta di cerchietto alto e rigido vagamente infermieresco che non si capisce a che serva, visto che il velo è attaccato per fatti suoi. L’insieme cerchietto+pettinatura dà alla graziosa sposa una certa aria anni ’80. Molto apprezzata da Lady Violet la mise della madre, che contravvenendo al diktat del blu si è presentata in una sfumatura di lilla quasi candy. sophie carter wedding charlotteSophie non è solo amica intima della Duchessa di Cambridge, ma anche madrina di battesimo Charlotte, e in questa tenera immagine è evidente il legame tra le due. sophie carter wedding kate Pure Kate ci sa fare coi bambini ed eccola in una delle attività che ha svolto più spesso negli ultimi mesi: coordinatrice del corteo nuziale. Va detto che lei sembra veramente felice e a suo agio in questa veste, e che i suoi figli tutto considerato appaiono educati ed equilibrati,  caratteristiche che non tutti i royal babies hanno. Purtroppo a uno sguardo attento non sfuggirà che le scarpe scelte dalla duchessa per completare la mise color fiordaliso sono fiordaliso anche loro. E neanche gli orrendi mocassini bianchi fatti calzare dalle incolpevoli creature, che in abbinamento alle bluse doppio petto con colletto alla coreana fanno un po’ cameriere di bistrot. sophie carter wedding backVista da dietro Catherine si fa ammirare per la figura slanciata e la grazia del portamento, ma tra il cappottino a redingote e l’intricato chignon basso l’effetto è un po’ – un po’ tanto – quadro antico. E la borsetta floscia di tessuto ton-sur-ton aggiunge giusto quei vent’anni in più. Il total colour non funziona sempre ahimé, e non con tutti i colori, sorry.