La giornata di oggi è tutta per lui, le petit prince tanto atteso che è finalmente arrivato a rallegrare la corte lussemburghese: Charles Jean Philippe Joseph Marie Guillaume.
Fatemelo dire, poche cose riempiono di tenera felicità come l’immagine del neopadre fuori dalla maternità, e il commosso Guillaume non fa eccezione.
Causa Covid-19 invece i nonni sono rimasti a casa, condividendo via web l’emozione e la gioia della nascita, e incontrando per la prima volta il nipotino.
Che per loro è il quinto, anche se da erede dell’erede avrà a corte – se non in famiglia – un ruolo particolare.
Una breve nota di costume per concludere; in questi due mesi Lady Violet ha omesso di postare le decine di immagini con i royal impegnati nelle loro attività non di persona ma in collegamento. In questo caso lo facciamo assai volentieri, una domanda però resta senza risposta: perché in alcune corti le postazioni sono sistemate su tavoli coperti dalla tovaglia? Mistero.
Breaking News!
È nato l’erede dell’erede!
Alle 5.13 di questa mattina, giusto in tempo per la festa della mamma, la Granduchessa Ereditaria del Lussemburgo ha dato alla luce il primo figlio. È un maschietto, pesa 3,190, ed è lungo 50 cm. È stato chiamato Charles Jean Philippe Joseph Marie Guillaume; rinnovando così sia il bisnonno sovrano (Jean) sia il nonno materno (Philippe), manca il nonno paterno Henri, si consolerà con le coccole!
Madre e figlio stanno bene, e gli orgogliosi genitori non vedono l’ora di presentare il pupo ai Lussemburghesi. Guillaume e Stéphanie sono sposati da quasi otto anni, durante i quali immaginiamo qualche commento di troppo sulla mancanza di un erede; l’arrivo di Carletto costringerà qualche linguetta a tornarsene al suo posto, e spegnerà qualche sogno di gloria, ulteriori aspetti positivi di questo happy end.
75 anni dal VE Day
Alla stessa ora in cui il padre indirizzò il suo discorso alla Nazione per annunciare la fine della guerra, 75 anni dopo HM The Queen si rivolge al Paese con un breve messaggio celebrativo. Lo fa ricordando il mantra che ispirò i britannici all’epoca: never give up, never despair (mai mollare, mai disperare).
La sovrana ha ricordato l’entusiasmo e la felicità che invasero le strade dopo l’annuncio, che si godette dal vivo in compagnia della sorella (e di uno chaperon), in una delle pochissime uscite informali – se non l’unica – della sua vita.
E se oggi non si è potuto festeggiare come allora, le strade comunque non erano vuote, ma piene dell’amore, della cura, della protezione che nell’attuale emergenza ciascuno ha per l’altro. Una prova di forza e di solidarietà che renderebbe orgogliosi tutti quelli che nel conflitto di allora sacrificarono le loro vite.
Il dono della sintesi e quello di trovare sempre le parole giuste, as usual.
Ripresa nella drawing room del castello Windsor, seduta a un piccolo tavolo su cui troneggia il ritratto di quel padre tanto amato e tanto presto perduto, Sua Maestà risplende in un abito azzurro lavanda. E la scelta della spilla vi delizierà: non una ma due, la coppia di pins in acquamarine e diamanti firmate Boucheron che ricevette dai genitori in dono per il diciottesimo compleanno, nel 1944, quando la fine della guerra era ancora lontana.
Praticamente perfetta sotto ogni aspetto. https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/679936822792235/
Le foto del giorno – Un anno!
Oggi il piccolino di casa Mountbatten-Windsor compie un anno.
I genitori hanno trovato il modo per farci ammirare il pupo, pur in mancanza di pagine ufficiali (come sapete, l’account Sussex Royal non è più attivo, e al momento il nuovo non esiste ancora).
La soluzione è stata pubblicare, ospiti di Save the Children, un video girato da papà Harry, in cui mamma Meghan legge una fiaba al pupo, veramente grande per la sua età. Archie mi sembra più simpatico che proprio bello, somiglia a papà e ha gli stessi capelli rossi, ma ha gli occhi scuri di mamma.
Non apprezzo troppo il look finto povero di mamma e bambino, lei con grembiulino e capelli tirati con un filo di ricrescita (e trucco perfetto), lui col solo bodyno bianco (orrore!), ma che importa?
L’importante è che sia sano, felice ed equilibrato. Happy Birthday Archie!
Finding freedom
La Regina ha appena compiuto 94 anni, e i nipoti Sussex, evidentemente alla ricerca di un dono originale per una signora che ha praticamente tutto, devono aver deciso di regalarle un infarto. O semplicemente un dolore, o un più banale fastidio, che Her Majesty per grazia di Dio e volontà della nazione ha superato di molto peggio.
Come preannunciato dagli inevitabili rumors uscirà quest’estate un libro che rivela tutta la verità su Harry e Meghan, o quella che loro desiderano sia considerata tale, ma va bene lo stesso (in prenotazione su Amazon per l’undici agosto), Rivelato anche il titolo: Finding freedom,”In cerca della libertà” che trovò particolarmente irritante, forse perché quando penso a qualcuno alla ricerca della libertà mi vengono in mente cose tipo le scene di Urla del silenzio, ma dev’essere perché sono una signora agée.
Alcuni di voi affezionati lettori hanno chiesto un parere a Lady Violet, e ne è nato un poemetto. Enjoy!
C’era una volta in un Regno vicino,
dal crine rosso un bel principino.
Forte, simpatico e tanto carino,
tutti lo amavano fin da bambino.
Il bimbo cresce, diventa soldato,
ovunque vada è sempre più amato.
Ma un principe vero da fiaba non è
chi una principessa non ha accanto a sé.
La sua Cenerentola giunge un bel dì:
è bella, elegante e ha quell’aria così…
È il grande amore a lungo aspettato
che dall’America è infine arrivato.
Nozze da sogno che incantano il mondo,
lui con lei mai più verrà per secondo.
Presto succede ciò ch’è inaspettato:
il sogno sembra via via più appannato.
Nessuno l’avrebbe mai indovinato:
la coppia d’oro un po’ ha stufato.
È colpa loro o è colpa altrui?
Sarà per lei oppur sarà per lui?
Sarà la stampa, la nonna, gli dei,
chi è innocente, chi sono i rei?
Capricci, gossip e insinuazioni,
isterie, sgarbi, voci a vagoni.
Viene gennaio e scoppia la bomba:
“Viviamo qui come in catacomba.
Noi ce ne andiamo, addio è finita,
in Canadà ricomincia la vita!”
La storia è nota, ma or c’è un’appendice,
trovan conferma tutti quei “si dice”:
un libro che proprio tutto rivela
d’un addio fatto con poca cautela.
Chi l’ha redatto? Amici scrittori.
Come per mamma, e furon dolori.
Titolo è “In cerca di libertà”
È un sacro principio, come ognuno sa,
la cosa più bella è la libertà!
Specie se le spese le paga papà.
Le foto del giorno – The birthday girl
Com’è ormai consuetudine, poco prima che scocchi la mezzanotte che dà inizio al compleanno di un piccolo Cambridge, i Duchi ne diffondono le nuove fotografie.
Questa volta è il turno di Charlotte, cinque anni di pura delizia che la madre ha ritratto mentre aiuta il resto della famiglia nella preparazione e distribuzione di pacchi ai pensionati soli che vivono nel circondario di Anmer Hall, loro residenza di campagna nel Norfolk.
Con un abito bianco e blu dalla foggia rétro che piacerebbe anche a Mary Poppins, ma declinato in pied-de-poule (senz’alcun dubbio il pattern dell’anno, indossato da tutta la gente veramente chic&cool a partire dall’augusta bisnonna), Charlotte è un mix irresistibile di grazia e intraprendenza, condite da quell’aria sorniona che sembra essere una delle sue caratteristiche.
E rivela anche buon gusto: la persona che vive dietro quella porta color tiffany con le vezzose tendine fiorate sta per ricevere un pacco di pasta! Non vi stupite, sembra che la cucina italiana sia la preferita dai principini il che, caso mai ce ne fosse bisogno, depone ulteriormente a loro favore.
Happy birthday!
Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)
Il 29 aprile HRH Prince William of Wales e Miss Catherine Elizabeth Middleton diventano TRH The Duke and Duchess of Cambridge; Lady Violet (in questo tripudio di titoli piazziamoci almeno una Lady), accogliendo la gentile richiesta di una lettrice, ha deciso di celebrare l’evento così, con la vostra rubrica preferita – se continua il lockdown chissà quando potremo riprenderla – e una bella rassegna delle mise delle invitate.
Partendo dal pre wedding party offerto dalla Regina alle teste coronate arrivate a Londra per assistere al matrimonio. Il party, dove brilla l’assenza degli sposi, si svolge la sera del 28 aprile nello scicchissimo Mandarin Oriental Hotel a Knightsbridge, poco lontano da Harrod’s (e proprio di fronte a Harvey Nichols, se vogliamo continuare con i department store più cool).
Le Regine
Con la felicità che le si legge negli occhi, nella doppia veste di nonna dello dello sposo e padrona di casa, HM The Queen è in azzurro fiordaliso, a ramages oro chiaro di incerte forma e distribuzione, più drappeggio sul davanti che rivela la regal biancheria, e questo non è bello. Non mi entusiasma neppure la borsa dorata a doppio manico, però è interessante vederla con una demi parure in oro invece delle classiche perle. I beg your pardon Ma’am, boh.

Margrethe di Danimarca arriva da sola; i principi ereditari restano a Copenaghen con i gemelli nati da appena tre mesi (e i due bambini più grandi). Abito color block che fa l’effetto tshirt su gonnellone; l’accostamento cioccolato-glicine è interessante, ma l’insieme non mi convince. Orrenda la borsetta dorata, ma mozzafiato la coppia di brooches a sottolineare lo scollo quadrato. Insomma, boh.
Sofía di Spagna è invece in compagnia dei principi ereditari Felipe e Letizia. Per lei un abbondante abito della fida Margarita Nuez in taffetà color bronzo doppiato in tulle, con corpino e maniche in pizzo che si intravvedono sotto la cappa in due tonalità di beige, cui è stata aggiunta una sciarpa color acquamarina, dovesse fare freddo. L’effetto finale è quello di una poltrona con un paio di plaid sopra. Shock.
Non esattamente una regina, ma comunque consorte di un sovrano – che è sempre un accessorio piuttosto decorativo – Maria Teresa del Lussemburgo è donna che non ha timore di osare, nemmeno il rosso sul red carpet. E fa bene, questo Saint Laurent è una delle sue migliori mise di sempre. Ulteriore tocco royal la clutch dorata appartenuta alla suocera Joséphine Charlotte, nata principessa del Begio. Chic.
Le principesse ereditarie
La Duchessa di Cornovaglia, negli scomodi pani di matrigna dello sposo, indossa un elegante abito in pizzo blu notte, che le sta benissimo. Però. Però è l’unica in corto, un po’ inopportunamente. Il dress code non era chiaro? La sua femme de chambre ha bruciato quello lungo col ferro da stiro? Camilla ci ha rovesciato dello sherry? Boh. In compenso nella foto a sinistra potete incontrare la party planner: è la bella signora dai capelli rossi e l’abito verde scuro, Lady Elizabeth Shakerley, nata a Windsor Castle da una cugina materna della Regina, Anne Bowes-Lyon (che in seconde nozze sposò un principe di Danimarca, ma questa è un’altra storia).
Al contrario di Camilla Letizia, all’epoca ancora Principessa delle Asturie, sfoggia un abito da gran sera di Felipe Varela in mussola di seta e tulle di un bellissimo grigio lavanda, ricamato a tralci di vite, rose e viole. È vero, l’abito è eccessivo per l’occasione, braccia e spalle un po’ troppo ossute, ma questa è una delle mise di Letizia che preferisco in assoluto, che lei astutamente ricicla. Chic.
Mathilde dei Belgi, all’epoca Duchessa di Brabante ama l’arancio, lo indossa spesso e ha ragione, le sta benissimo. In questo caso però il modello dell’abito non la valorizza – molti commentarono che sembrava incinta – eccessivo il drappeggio, incerta la lunghezza. E poi quei piedini al’indentro… insomma, boh.
Victoria di Svezia è la Principessa Ereditaria-in-chief, perché è l’unica del gruppo a diventare regina titolare e non consorte, portando con sé sul trono l’adorato Daniel. Qui è sposata da soli dieci mesi, ancora in luna miele – ma in fondo lo è anche adesso, innamorata come il primo giorno – l’abito rosso Escada con doppio nodo in posizioni strategiche ne sottolinea la bella linea (sposare il proprio personal trainer ha i suoi vantaggi). Non sarà una mise leggendaria ma la fanciulla è così bella e felice che è un piacere guardarla, ed è in grado di offuscare tutto il resto, anche il tremendo smoking del marito, che sbaglia pure il papillon. Chic, ma solo lei.
Banale il giusto Marie Chantal, moglie del diadoco e dunque principessa ereditaria del non più esistente regno di Grecia, in abito beige rosato, firmato Vuitton come la clutch. Brutto il corpino con un incrocio drappeggiato, ulteriormente penalizzato dall’esiguità del décolleté, imperdonabile il segno chiaro del costume. Darling, mica sei a Mykonos. E stai attenta che Pavlos ti pesta lo strascico. Shock.
Le altre
Rosso anche per la Contessa di Wessex, zia dello sposo, imbustata in un rigido abito di Bruce Oldfield che pare un cono di plastica, di quelli che sulle strade delimitano il restringimento di corsia (sembra si chiami “cinesino”, fonte La Settimana Enigmistica). Al vertice, una sorta di origami (che però è giapponese) a tre strati, che per di più evidenza il ciccetto dell’ascella. Anche Sophie mi cade sul segno del costume, neanche fosse la grigliata di ferragosto. Favoloso il collier, ma avrebbe meritato ben altro habitat Shock.

Le principesse York, cugine dello sposo alla prima uscita davvero importante della loro vita, non indovinano proprio tutto: Beatrice arriva al party prenuziale indossando lo Zaza Dress della stilista australiana Rachel Gilbert, la quale recidivamente continua a proporlo in collezione. Diciamo che la principessa, che ama sperimentare, ha deciso di partire dalla gavetta, ma mi chiedo come sia entrata in quest’orgia di zigzag strassati; con un calzascarpe? E Bea, almeno il braccialetto a boule sfaccettate lo potevi lasciare sul comò. Shock.
La riscatta la sorella minore Eugenie, in nero Vivienne Westwood che le sta d’incanto, esaltando la sua linea a clessidra; un modello vagamente gothic che a una ragazza di soli 21 anni è senz’altro consentito, anche in una occasione del genere. Per me, una delle più chic.
La bellissima Tatiana Blatnik è da pochi mesi principessa di Grecia, avendo sposato Nicholaos, il terzogenito degli ex sovrani Costantino e Anne-Marie. Per lei Giorgio Armani allunga un abito couture pensato per arrivare sopra la caviglia, in uno splendido punto di blu. Anche la clutch fatta a fiocco stilizzato è di Re Giorgio, che se avesse visto quell’orchidea piazzata in testa l’avrebbe disintegrata con lo sguardo, ma tant’è. Comunque chic.
Alla fine arriva lei – se non ricordo male arrivarono davvero in ritardo, e Albert attribuì la colpa al parrucchiere – Miss Charlene Wittstock è l’unica del gruppo priva di titolo, che acquisirà sposando il Principe di Monaco nove settimane più tardi. Tutti si aspettano di vederla in Armani, che l’aveva già vestita in precedenza e le stava realizzando l’abito da sposa, invece lei sceglie il primo di una lunga serie di Akris, maison svizzera che non è certo all’altezza di Re Giorgio (d’altronde chi lo è?). Un abito in seta dupioni, con quell’effetto lucido che trovo un po’ cheap, arricchito da petali tagliati al laser, in organza come la stola. Lei all’epoca era davvero bella, e come avrebbe detto mia madre “nell’insieme fa la sua figura” ma per me resta un mistero come si possa preferire ad Armani questa roba. Boh.
(Ph Getty Images)
Stay tuned per la seconda parte, con le mise indossate dalle ospiti alla cerimonia.
Il post sull’abito della sposa lo trovate qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova
Le foto del giorno – Willem-Alexander fa 53
Ennesimo compleanno reale del mese, ed ennesimo festeggiamento annullato a causa dell’emergenza in corso. Willem-Alexander, Re dei Paesi Bassi, compie oggi 53 anni, e il dispiacere della mancata celebrazione lo divide con tutti i suoi cittadini, dato che dal 2014 oggi è il Koningsdag, il giorno del re, festa nazionale.
Una festa nata alla fine dell’Ottocento quando la bisnonna del sovrano, Wilhelmina, era solo una bambina ma anche l’unica figlia del re. Quando toccò a lei sedere sul trono, quella che era nata come una festa dedicata ai più piccoli divenne il giorno in cui tutta la nazione si univa nel fare gli auguri alla regina, e tale rimase con le due sovrane che le successero, Juliana e Beatrix, nonna e madre di Willem-Alexander. La data originaria – il 31 agosto, compleanno di Wilhelmina – fu anticipata al 30 aprile, compleanno di Juliana, e mantenuta anche durante il regno di Beatrix, nata in gennaio, mese che mal si presta a festa di piazza. È il giorno dell’orgoglio Orange, pieno di musica, allegria e mercatini, che per una volta non hanno bisogno di autorizzazione.
Il sovrano solitamente celebra visitando una o due città, invece quest’anno Willem-Alexander è stato costretto a rimanere a casa, ma non gli sarà dispiaciuto troppo, contornato com’è dalle quattro donne della sua vita, belle bionde (una in effetti è rossa) colorate e molto, molto alte. Dunque festa a casa, il Paleis Huis ten Bosch a L’Aja, con gli inevitabili auguri via zoom.
Il festeggiamento domestico ci dà l’occasione di sbirciare nel palazzo, ristrutturato lo scorso anno, i cui interni sono senza dubbio sbalorditivi – qualunque senso vogliate dare all’aggettivo – costati un’altrettanto sbalorditiva cifra: 63 milioni di euro.
Una magione che Lady Violet invidia senz’altro meno di quel glicine.
PS fatemi sapere se in questi giorni di forzata inattività vi farebbe piacere dare un’occhiata al palazzo e al suo restauro.
La foto del giorno – 10 anni di Eugenie&Jack
Eugenie di York ha postato questa foto sul suo profilo Instagram per celebrare i dieci anni dell’amore che la lega a Jack Brooksbank, chiedendo a chi oggi festeggia un anniversario di inviare le proprie foto, per realizzare una story comunitaria; quest’anno va proprio di moda partecipare di persona ai festeggiamenti royal! (Breaking News – Lady Violet sul Daily Mail! ma non preoccupatevi, questa volta non ho partecipato).
Eugenie e Jack, sposati dal 12 ottobre 2018, si sono conosciuti dieci anni fa a Verbier, località sciistica sulle Alpi Svizzere molto amata dai royals, dove gli York possiedono un sontuoso chalet. Un amore a prima vista che dura da dieci anni, come veri principi delle favole.
E a proposito di favole, ieri Eugenie ha letto il suo libro preferito da bambina, seduta sulla sua altalena nel parco della casa di famiglia, il Royal Lodge a Windsor. La lettura si inserisce in un progetto della madre della principessa, la vulcanica Sarah, per intrattenere i più piccoli in questi giorni di quarantena. Assolutamente deliziosa https://youtu.be/-Zx7etrDAvU
Louis, a colori o bianco e nero?
In aggiunta alle quattro pubblicate (Le foto del giorno – Happy birthday Louis!) ecco un’altra deliziosa foto di Gigetto, che svela l’arcano di cosa abbia fatto dopo aver dipinto l’arcobaleno con le mani: le pitture di guerra!
E dopo l’allegria arrivano gli occhi a cuoricino, col piccolo festeggiato affettuosamente abbracciato al nonno, nella dolcissima immagine postata dai Galles.
Presa probabilmente nel giardino di una delle residenze reali, data l’informalita di nonno Charles, in camicia a maniche corte (con piegatura in bella vista) e cintura in stile etnico. Una fotografia che al Principe di Galles dev’essere molto cara, infatti la tiene esposta nel salottino di Birkhall che abbiamo visto quando venti giorni fa ha virtualmente inaugurato il Nightingale Hospital.
(è sul pianoforte, proprio dietro la testa del principe, seconda da destra).
Guardando questi due, confesso, non ho potuto fare a meno di pensare a un altro nipotino di Charles, il più piccolo. Archie, che compirà un anno il 6 maggio e per ora non si gode la tenerezza del nonno né i giochi coi cuginetti; non sono fatti miei ma mi fa tristezza lo stesso.