Il 23 aprile è la festa di San Giorgio, patrono d’Inghilterra; il 23 aprile (del 1564) è nato William Shakespeare, il più importante autore britannico, che nella stessa data è morto 52 anni dopo, nel 1616. Un giorno prima era morto in Spagna il principale scrittore iberico, Miguel de Cervantes, e in suo onore oggi viene celebrato el Día Mundial del Idioma Español.
Poi c’è lui, che oggi compie due anni. Non sa ancora scrivere, però sa fare dei bellissimi arcobaleni che in questi giorni, si sa, sono assai graditi e direi necessari.
Brunetto come nonno Michael (Middleton), elegante come nonno Charles – con deliziosa ma poco patriottica camicia a quadretti di Vichy – scanzonato come (bis)nonno Philip, ha pure un bel ciuffo che direi non ha ereditato da babbo William. Speriamo che a lui duri anche dopo l’adolescenza…
Irresistibile, deve avere un caratterino!
(com’è ormai tradizione, l’autrice delle foto è mamma Catherine, che è brew a a fare i pupo e a ritirarli).
A causa del lockdown gli auguri di tutta la famiglia sono arrivati via zoom, e i cuochi di Palazzo hanno pubblicato una ricetta per i cupcakes, che l’account twitter ha rilanciato chiedendo agli utenti di postare un omaggio dolce per Sua Maestà. Lady Violet ha postato la foto (scattata nella sua propria cucina) di questi cupcakes, che insomma, trovarne di più adatti è difficile. (Non li ho fatti io eh, si tratta di un regalo).
In serata è arrivata la sorpresa: i cupcakes violet di Lady Violet che riprendono un famoso cappello violet della sovrana sono sul popolarissimo Daily Mail!
Insomma, il compleanno, è della Regina, ma il regalo l’ho avuto io!
Per ringraziare i giovani musicisti della National Youth Orchestra – di cui è patronessa – che hanno eseguito l’Inno alla Gioia in onore del personale sanitario in lotta contro il Covid-19, Camilla si è fatta ritrarre con mirabile autoironia mentre suona il triangolo (tipo me alle medie). Ma vi prego di notare il suo outfit casalingo: altro che tutona e ricrescita: Camilla dà una lezione di domestico stile indossando un paio di pantaloni di velluto blu dal taglio perfetto, pullover nella stessa identica nuance col tocco inatteso dei dettagli fluo, più classica camicia maschile e i mocassini con nappine tanto amati dal marito, con quel giusto grado di usura che fa tanto aristocrazia inglese e old money. E oggi ci avoleva proprio.
Non c’è stato comunicato ufficiale, ma fonti vicine alla coppia hanno confermato il rinvio della cerimonia.
L’altra birthday girl è la deliziosa Eléonore, la minore dei quattro figli dei sovrani del Belgio Philippe (che a sua volta ha celebrato ieri il compimento dei sessant’anni) e Mathilde. Eléonore è nata ad Anderlecht nel 2008 e frequenta una scuola primaria in lingua fiamminga. Suona il violino, va in bicicletta, nuota, scia e va in barca a vela. E naturalmente adora gli animali.
La giornata per Margrethe è iniziata con lo staff di Palazzo riunito, mantenendo le debite distanze, a cantarle gli auguri – non la classica Happy Birthday ma una canzone tradizionale danese – che la sovrana ha accolto con gioia soddisfatta.
Affacciandosi dalla balaustra Sua Maestà ci ha donato la visione della sua robe de chambre: un ampio indumento – camicione da notte? vestaglione? abito da casa della bisnonna? – completato da un’ampia fascia per capelli che ha fatto sentire meno sole tutte le donne del mondo (almeno quello occidentale) che in questi giorni di romitaggio forzato si dividono tra ricrescita e maschere per il viso, anche quelle più improbabili, allo yogurt o all’avocado, alimenti che sembrano nati per finire spiaccicati sulla faccia.
Breve succinto e compendioso, per un sovrano che ci ha abituati a una piacevole sobrietà.

