Feste d’estate

Ieri, 23 giugno, era il Nationalfeierdag, la festa nazionale del Lussemburgo. Celebrata dalla famiglia granducale con il tradizionale Te Deum in cattedrale, e date le facce non oso immaginare l’argomento dell’omelia.

I sovrani coi principi ereditari, i figli maschi e la nuora Claire – mancava la figlia Alexandra col neomarito Nicolas Bagory – hanno attraversato le vie della capitale e ricevuto il saluto dei Lussemburghesi; da come sono abbigliate le tre signore, direi che volessero evocare i colori della bandiera del Granducato. Operazione cromaticamente abbastanza riuscita, per il resto evitiamo di infierire.

Ieri però era anche la vigilia di San Giovanni, che in molte culture, soprattutto agricole, viene salutata con l’accensione di falò. Una tradizione molto sentita anche nel non così agricolo Principato di Monaco.

I principi sovrani, insieme con i gemellini Jacques e Gabriella, hanno assistito al rito dal balcone del Palais princier; oltre all’accensione del fuoco c’è stata una piccola esibizione di danzatrici nel delizioso costume del Principato (qui un breve filmato https://www.facebook.com/monacomatin/videos/1874218076286353).

Nonostante l’atmosfera generalmente lieta, la piccola principessa non sembra aver gradito più di tanto, e ha mantenuto un notevole broncio; forse le dava fastidio lo chignon piazzato sulla capoccetta? Sorridente – pure troppo – la madre Charlène, elegante in pantaloni neri e blusa in raso champagne. Intanto tutto procede per l’evento clou dell’estate monegasca, il Gala della Croix Rouge, che si terrà sabato 29 luglio nella Salle des Étoiles dello Sporting di Monte Carlo, col superospite Robbie Williams.

Nei paesi del nord Europa nella notte di San Giovanni si celebrava Midsommar, la festa dell’estate piena; una tradizione ancora molto sentita in Svezia. Quando Lady Violet era una bambina, sull’onda del successo di Pippi Calzelunghe arrivarono in Italia i libri di Astrid Lindgren, che ci fecero scoprire anche questi aspetti di culture relativamente lontane e allora meno conosciute.

Glad midsommar! Ma anche buon onomastico a tutte le Giovanne e i Giovanni, le Gianne e i Gianni, e come dicono gli amici fiorentini che celebrano il santo patrono, Viva Fiorenza!

Le foto del giorno – Ascot!

E finalmente ad Ascot, nel quarto giorno di gare – l’ultimo pienamente mondano, il sabato di solito partecipano solo i veri appassionati – arrivano i Principi di Galles, accompagnati dai cugini Beatrice di York e Edo Mapelli Mozzi.

Va detto anche che questi giorni sono densissimi di eventi per la Royal Family e i Galles in particolare: sabato Trooping the Colour, domenica festa del papà, lunedì giornata dedicata all’Ordine della giarrettiera, mercoledì compleanno di William, per cui la presenza all’evento ippico più chic e famoso dell’universo, iniziato martedì, dev’essere stata incastrata con attenta abilità. Catherine quest’anno ha lasciato perdere fantasie minute e tonalità pastello e ha osato il total red; analizzeremo la sua mise nella nostra rubrica domenicale, intanto godiamoci l’energia del colore, in contrasto con la delicatezza del pizzo scelto da Bea.

I sovrani sono stati presenti tutti i giorni – e Camilla ha sfoggiato dei cappelli veramente notevoli – ma insomma, mentiremmo se dicessimo che la mancanza dell’adorata Queen Elizabeth non si sia sentita.

Quanto a Lady Violet, riflettevo che lo scorso anno sarei dovuta andare ad Ascot anch’io – il giovedì, per il Ladies Day – invece sono finita in ospedale. Quest’anno è rimasto solo un pio desiderio, in compenso ho fatto ben due giri in carro attrezzi in ventiquattr’ore. Che dire, confidiamo nell’anno prossimo. Però quando ho visto questa foto ho pensato che l’espressione di Re Regina e Duchessa fosse indirizzata a me in questo periodo, invero piuttosto lunghetto.

Una delle ragioni per cui mi sarebbe piaciuto andare era vedere per l’ultima volta competere il mitico Frankie Dettori, uno dei più famosi e quotati fantini al mondo. Nato a Milano nel 1970, nome di battesimo Lanfranco, figlio dell’altrettanto celebre Gianfranco Dettori da Serramanna, Sud Sardegna, vera gloria dell’Italia nel mondo. Frankie, dal canto suo, ha festeggiato allegramente l’ennesima vittoria stampando un sonoro bacio sulla guancia di Queen Camilla.

In fondo cos’è un bacio se non lo spazio rosa tra Royal e Ascot?

Le foto del giorno – Happy birthday Wills

Oggi, 21 giugno, il Principe di Galles compie 41 anni. Nato nella Lindo Wing del St Mary’s Hospital alle 21.03, non essendoci ancora i social la notizia arrivò in Italia il giorno dopo. Sempre il giorno dopo, il pupo fu presentato al mondo tra le braccia della giovanissima madre che – pensate come sono cambiati i tempi – indossava un paio di gambaletti bianchi.

(Ph: REX)

E francamente, al di là della imperdonabile bruttezza, mi sembrano più teneri e meno “forzati” dei tacchi indossati da Catherine in analoghe situazioni.

(Ph: Chris Jackson)

Unica foto diffusa dai social ufficiali questa che mostra il festeggiato con suo padre durante le prove per l’incoronazione. Diciamolo, William che giura fedeltà al Re e lo bacia sulla guancia durante la cerimonia è stato uno dei momenti più belli e preziosi, anche per averci ricordato lo stesso gesto compiuto dal nonno Philip settant’anni prima.

A me piace tanto questa fotografia, pubblicata ieri in occasione della visita che il principe ha fatto alle Lionesses, le giocatrici della nazionale di calcio che parteciperà ai mondiali il mese prossimo. Non è solo che amo il biliardino (anche se non ci gioco da decenni), è che la foto rappresenta bene il processo di volgarizzazione, di semplificazione e di avvicinamento al popolo, messo in atto dalla Royal Family. Vi ricordate quando li vedevamo solo giocare a polo? Happy birthday Wills.

Il caffè del lunedì – Talis pater

Prima osservazione della giornata, e dunque della settimana: King Charles si sta trasformando in suo padre.

Sabato scorso, durante il suo primo Trooping the Colour da Re, spesso mi è capitato di guardarlo e di avere l’impressione di vedere Prince Philip.

Voi mi direte: va bene, ma con quella cofana in testa chiunque si somiglierebbe! Sì e no, perché il progressivo processo di somiglianza mi sembra si stia intensificando. Ed è interessante, perché invece i due nei loro anni giovanili non si somigliavano affatto. In molti l’avevamo notato anche di recente, ad esempio in questa foto scattata a maggio al Chelsea Flower Show.

Meraviglie della genetica! Continuando con le similitudini familiari, a molti l’abitino indossato da Charlotte ha ricordato la fase marinière della nonna Diana che, divenuta giovanissima Principessa del Galles, attraversò una fase collettoni+fiocchi.

Devo dire che non sono convintissima, abbiamo più volte sottolineato come Diana nella sua breve ma intensa vita abbia indossato di tutto, qualunque modello e qualunque colore, dunque sono certa che anche nel vostro armadio ci sia qualcosa che ricordi una sua mise; spero però non queste…

(Ph: Getty Images)

Appartenendo alla stessa generazione della principessa scomparsa, Lady Violet può comunque rassicurarvi: questi modelli non andavano di moda neanche all’inizio degli anni ’80. Quanto all’abitino di Charlotte, qualcuno ha avanzato l’ipotesi che si tratti di quello indossato sotto il mantello all’incoronazione di nonno Charles, cui sarebbe stata apportata qualche modifica. Personalmente non lo credo: ciò che viene indossato in eventi di quella importanza viene conservato ed entra a far parte della Storia.

Più probabile che Catherine abbia trovato ispirazione in famiglia per vestire i due figli maschi, come già fatto in altre occasioni. Sabato i due principini mi hanno ricordato questa simpatica immagine di padre e zio bambini: George ha un completo invece che blazer con pantaloni grigi, mentre Louis ripropone esattamente lo stesso look di zio Harry. Mocassini compresi, mentre il fratello maggiore indossa – correttamente e impeccabilmente – un paio di Oxford. Unica differenza le cravatte: allora grigie, oggi rosse, probabile riferimento alla Union Jack, la bandiera del regno.

Molti notano le similitudini tra le due coppie di fratelli: Louis sembra avere la stessa simpatia, la stessa energia dello zio. Speriamo che crescendo mantenga la leggerezza senza le ombre, la spontaneità senza gli eccessi; e che la solidità della sua famiglia possa sostenerlo senza soffocarlo.

Royal chic shock e boh – Trooping the Colour (and more)

Trooping the Colour

Non possiamo che iniziare così, col Trooping the Colour che si è svolto ieri, il primo in onore di King Charles. Subito una premessa: lo snellimento della Royal Family per noi è un mezzo disastro, perché in effetti da commentare ci rimane ben poco. Voi mi direte che riorganizzando la struttura della sua famiglia il re non ha pensato al sofà di Lady Violet, e io protesto!

Anyway, la giornata ci ha riservato un paio di sorprese niente male, a partire da Her Majesty The Queen. Che ha sfoggiato una incredibile mise ispirata al suo ruolo di Colonnello del reggimento Grenadier Guards.

Non è un’uniforme, non pensate alla Regina che partecipava ai suoi Trooping the Colour cavalcando all’amazzone, con la gonna al posto dei pantaloni; questo è proprio un abito: in seta, creazione di Fiona Clare Couture, indossato con calze color carne e scarpe décolletée nere. In qualche scatto si intravvede la sovrana tenere in mano una clutch nera, che potrebbe essere quella Launer, brand preferito da Queen Elizabeth, Il cappello, nonostante l’aggiunta di fermaglio e pennacchio, riesce a mantenere una certa dignità alla mise; è di Philip Treacy, ed è praticamente lo stesso modello indossato da Máxima proprio durante una visita ufficiale nel Regno Unito (Royal chic shock e boh – Ottobre 2018). Glielo avrà lasciato in eredità? Se l’è scordato e l’hanno riciclato? Boh, vi confesso che questa uscita mi ha lasciata speechless, senza parole.

La Principessa di Galles sceglie il verde per quella che si avvia ad essere una delle sue mise più discusse di sempre. Si è vestita così per ricordare la defunta Regina, in verde anche lei per l’ultimo affaccio al balcone di Buckingham Palace(The people’s Queen)? Può essere. Voleva ricordare la suocera mai conosciuta, Diana, adottando uno stile molto anni ’80 oltre che indossandone gli orecchini di zaffiri? Non lo posso escludere. Voleva mandare un messaggio alla cognata Meghan, a sua volta in verde per l’ultima apparizione pubblica (Royal chic shock e boh – Sfida tra Duchesse)? Ecco, questo invece mi sento di escluderlo. Catherine ha indossato un finto robe-manteau verde smeraldo di Andrew Gn, stilista in vorticosa ascesa in ambito royal, la cui scelta ha innescato altre ipotesi. Essendo egli cresciuto a Singapore – dove quest’anno si svolgerà l’Earthshot Prize, fondato dal Principe di Galles per premiare annualmente le soluzioni più efficaci a salvaguardia del pianeta – sarà una velata citazione all’impegno di William? Direi che l’ipotesi più probabile sia un richiamo al reggimento di cui è Colonnello: Irish Guards, come indica anche la spilla trifoglio (Cartier). Però insomma, vi devo dire che queste scelte simboliche criptiche o eccessive le trovo stucchevoli. Quanto era meglio The Queen vestita da sé stessa col badge di diamanti a rendere omaggio ai militari? Ci siamo capiti.

Quanto a Catherine, ho l’impressione che soffra il nuovo ruolo, e stia perdendo quel po’ di stile che aveva prima. In questo caso mi piace molto il cappello (Philip Treacy), inutilmente addobbato con uno dei bottoni dell’abito, che invece non mi fa impazzire. Per il resto: il colore e la spilla citano il reggimento, il colore da solo la nonna, la decorazione del cappello rimanda al vestito, il modello e gli orecchini alla suocera, lo stilista celebra il marito; più che una mise un gioco di società. Un grande, enorme boh.

In questo puzzle di citazioni e rimandi, la Duchessa di Edimburgo dichiara la sua neutralità. Il marito cavalcava col Re, i figli sono rimasti a casa, e lei si è accomodata in carrozza col cognato Sir Tim Laurence. Classica – e già vista – la sua mise: abito crema di Beulah London e cappello Jane Taylor. Non ho capito perché il cappello si rialza sul lato opposto al grande fiore, ma tutto è molto classico, very English, piuttosto chic.

(Ph: Mark Cuthbert/UK Press via Getty Images)

Io me la vedo la Duchessa di Gloucester che mentre sceglie cosa indossare pensa tra sé e sé: ma sai che c’è, io mi rimetto quella vestaglietta: è fresca, è di seta, è pure firmata (Max Mara), andrà bene. Adoro Birgitte, unica working royals non britannica (è danese), ma le sue scelte in fatto di abiti sono sempre un po’ così. In questo caso è vestita carina, se andasse al saggio di fine anno dei nipoti. Ma per una delle più importanti eventi royal dell’anno, sorry, shock.

And more

Con l’arrivo dell’estate l’Italia diventa uno degli scenari più gettonati della mondanità internazionale. Dopo il weekend romantico sul Lago di Garda dove i sovrani di Giordania hanno festeggiato i trent’anni di matrimonio è la volta della famiglia reale olandese in vacanza a Panarea. Lo scoop è sulla pagina Facebook del Notiziario delle Isole Eolie online (https://www.facebook.com/Notiziarioeolie.it)

Willem- Alexander, Máxima e le tre figlie sono arrivati a bordo dello storico yacht Marala, per poi raggiungere la villa di alcuni amici. A passeggio per l’isola, la regina è comparsa drappeggiata in un bisht, il tradizionale mantello saudita, in un bel colore fiordaliso. Sarà la bomboniera delle nozze giordane? Lady Violet, amante dello stile etnico e portatrice sana di kimono, approva. Chic.

Non bastavano i cape dress, ora sbuca un altro modello: cape shirt, davanti camicia dietro mantello. Questo – che è il primo che vedo ma temo non sarà l’ultimo – è una creazione di Giambattista Valli, indossato da Mary di Danimarca nel corso della visita dei sovrani norvegesi al suo Paese.

Una sola domanda: perché? Boh.

Questa settimana finiamo col botto. Albert II e Charlène, col figlio Jacques, hanno ricevuto il Roca Team, la squadra di basket del Principato che giovedì a Parigi ha vinto per la prima volta il titolo di Campione di Francia.

Benché semicoperta da pargolo possiamo apprezzare la principessa che sembra tornare agli albori indossando blusa smanicata e pantaloni Armani. Speriamo che questa scelta segni un deciso ritorno alle origini: appena fidanzata era King Giorgio a vestirla, e il risultato era assai migliore di quanto abbiamo visto in seguito. Chic, e incrociamo le dita!

Le foto del giorno – Daddy’s day

Il Regno Unito celebra oggi la festa del papà, ed ecco pronta la foto del Principe di Galles con i suoi tre adoranti e adorabili pupi.

(Ph: Millie Pilkington)

Coordinatissimi in royal blue, i quattro sono ritratti a Windsor, e in un posto speciale: seduti sulla panca dedicata alla defunta Regina per i suoi novant’anni. Il ritratto è opera della fotografa (e amica) Millie Pilkington, già autrice degli scatti per il quinto compleanno di Louis (Le foto del giorno – Louis & Co). Non sfuggirà al vostro occhio acuto l’indizio offerto proprio dal piccolo di casa, che indossa lo stesso pullover in entrambe le occasioni; è dunque assai probabile che questa foto sia stata preso nello stesso giorno, in una impeccabile operazione di risparmio&ottimizzazione.

Se poi posso aggiungere una piccola nota per festeggiare questo papà, mi è particolarmente piaciuta questa immagine, scattata ieri sul balcone di Buckingham Palace durante il Trooping the Colour.

William e Charlotte mostrano quel legame speciale che c’è spesso tra padri e figlie. Teneri ma non smielati, pura delizia.

La foto del giorno – Cavalli e segugi

Oggi si celebra il Trooping the Colour, il compleanno ufficiale del monarca britannico.

Per la prima volta il protagonista è King Charles III, e per la prima volta da decenni il sovrano prende parte al corteo a cavallo e non in carrozza; era il 1986 quando la sessantenne Queen Elizabeth per l’ultima volta partecipò in sella all’amato Burmese. A scortare il Re cavalcano con lui il Principe di Galles, la Princess Royal e il Duca di Edimburgo, mentre nella prima carrozza siedono la Regina (in rosso), la Principessa di Galles (in verde) e i suoi tre figli.

Tra novità e conferme, i cavalli sono inequivocabilmente protagonisti anche quest’anno!

Stay tuned per gli approfondimenti.

Le foto del giorno – Italia, Italia

Dopo la smentita della corte Hashemita – confesso, me l’ero persa – in merito alla struttura costruita proditoriamente a Tavolara, che secondo il Corriere e il suo audace giornalismo d’inchiesta avrebbe dovuto ospitare non si sa bene quale festeggiamento per il royal wedding giordano (ne avevamo accennato qui La sera dell’henné), mi stavo perdendo anche un’altra notizia. Che riguarda sempre i sovrani di Giordania e il nostro Paese.

(Ph: Instagram @queenrania)

Sabato scorso, 10 giugno, Abdullah II e Rania hanno celebrato il trentesimo anniversario delle nozze, e la regina ha postato sul suo account Instagram una bella foto di lei e del re, rilassati e sorridenti in un interno piuttosto anonimo. Lei, splendente come sempre, indossa un abito avorio con ricami di Emporio Sirenuse, brand di Positano che propone in versione luxury le tipiche creazioni della Costiera. Per festeggiare dunque la bella sovrana sceglie l’Italia, e mica solo per la mise (notate la stola che copre le braccia – l’abito è smanicato – e il top che rende più pudica la scollatura). Dopo che i sovrani sono rientrati in patria, è stato rivelato che si sono concessi qualche giorno di relax per celebrare l’anniversario e riprendersi dallo stress del matrimonio del figlio ed erede, e per farlo hanno scelto il raffinato Lefay Resort sul versante bresciano del Lago di Garda, nella cittadina di Gargnano.

(Ph: Instagram @queenrania)

Nel secondo scatto della regina compare una delicata composizione floreale, che tutti i romanticoni del globo hanno interpretato come omaggio dell’adorante marito; se invece si tratta della decorazione dell’hotel per favore non ce lo dite. Ora conosciamo la meta verso cui era diretto il volo privato su cui era stato visto imbarcarsi il sovrano, lasciando l’erede a fare il reggente (Le foto del giorno – Sposo e Reggente). Insomma, la nuova formula dei matrimoni sembra essere “a voi le nozze, a noi la luna di miele”. Mica una cattiva idea!

Domani non prendete impegni, c’è il primo Trooping del Colur di King Charles III.

L e foto del giorno – Ma allora è un vizio!

Indovina indovinello, hai già visto sto modello?

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

Antefatto: sposando Jared Kushner, il 25 ottobre 2009, Ivanka Trump ne ha abbracciato la religione convertendosi all’ebraismo (sembra che i di lui genitori, ortodossi, si rifiutassero di incontrarla). Dopo aver partecipato al royal wedding giordano – non erano alla cerimonia, ma nel truppone della festa serale – nel weekend appena trascorso la coppia ha celebrato il Bat Mitzvah di Arabella, la maggiore dei loro tre figli. Ora, sfortunatamente Lady Violet non ha mai partecipato a feste ebraiche, per cui non saprebbe stabilire la congruità dell’abbigliamento, ma in fondo quale madre non festeggerebbe un appuntamento così importante per la prole vestita da Cleopatra?

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

E passi se padre e fratellini della festeggiata sono abbigliati come il piccolo Jacques a spasso per Montecarlo, le ragazze hanno diritto a divertirsi. A dire il vero tra le foto pubblicate dalla ex First Daughter ce n’è anche una in cui la famigliola indossa abiti meno…meno…insomma meno, ma dubito che Ivanka si sarebbe presentata in sinagoga col braccio nudo.

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

Anyway l’argomento del post non è questo, ma l’abito color verde acqua, il modello Lotus Lady di Jenny Packham: l’avete già visto? Magari in un altro colore? Magari addosso a una bella donna dai capelli castani, in un contesto completamente diverso? Provate a indovinare e controllate la soluzione qui: La foto del giorno – C+C e qui Royal chic shock e boh – Ottobre 2021

Avevate indovinato? lady Violet pensa proprio di sì.

Breaking News! – Lady Violet non sbaglia

Cosa dicevamo l’altro giorno? Cosa vi aveva anticipato Lady Violet (Royal chic shock e boh – Royal wedding banquet)? Ebbene, oggi c’è l’annuncio ufficiale.

Jetsun Pena, trentatreenne Regina Consorte del Bhutan, è in attesa del terzo bebè. Che nascerà all’inizio dell’autunno, giusto in tempo per festeggiare il dodicesimo anniversario di matrimonio dei sovrani, sposati dal 13 ottobre 2011. La coppia ha già due figli, due maschi: l’erede al trono Jigme Namgyel Wangchuck, sette anni, e il principe Jigme Ugyen Wangchuck, che di anni ne ha tre. Questa volta sarà una bambina?

A Lady Violet piacerebbe molto una principessa! Non ci resta che aspettare, e inviare buoni auspici come chiedono i futuri genitori.