Come sempre durante l’estate i riflettori si accendono sul Principato, ma il weekend che ci aspetta è particolarmente ricco.
Si comincia venerdì sera col tradizionale Gala de la Croix Rouge; ai tempi di Grace era senza dubbio l’evento clou della stagione e ha sempre il suo fascino, anche se l’allure dei tempi d’oro s’è offuscata parecchio.

1982, l’ultimo ballo con Grace
È una delle occasioni cui Charlène non può sottrarsi, ed è anche una delle occasioni in cui abbandona Akris in favore di maison più blasonate, condizione necessaria ma non sufficiente a garantire il risultato; l’anno scorso, ad esempio, Atelier Versace la riempì di squame (ecco il post Breaking news! Le prime immagini del Bal de la Croix Rouge a Montecarlo ).

(Ph. Marc Piasecki/WireImage)
Sabato la scena si sposta sulla rocca, per le nozze del primo figlio, e unico maschio, della principessa Stéphanie: Louis Ducruet impalmerà la fidanzata Marie Chevallier con una doppia cerimonia, civile e religiosa. L’esotica fanciulla ha conquistato il cuore dell’innamoratissimo Louis, ma finora le mise che le abbiamo visto indosso non sono state proprio entusiasmanti, per dir così, dunque c’è una certa curiosità per il suo abito (o meglio gli abiti) da sposa, con un piccolo colpo di scena. Nell’intervista prenuziale rilasciata a HelloMonaco (magazine e relativo sito a me finora sconosciuti, che non credo siano parte della grande famiglia di Hello ¡Hola! e riviste sorelle, anche se ne ho scoperto l’esistenza proprio sulla rivista spagnola) lo sposo ha rivelato parte del segreto più segreto di ogni matrimonio: l’abito della sposa, appunto.
Di cui resta naturalmente da scoprire il modello, ma conosciamo la creatrice: Mademoiselle Pauline Ducruet, stilista alle prime armi e sorella di (anche figlia di e nipote di, ma qui non è importante). E dopo aver assegnato a una delle future cognate l’incarico principale, Marie ha assoldato l’altra, Camille, tra le sue damigelle. Insomma, non avrà la leggendaria bellezza di nonna Grace né lo stile ultrachic di zia Caroline, ma la futura Madame Ducruet dimostra di essere già una donna di mondo.
P.S. In questi giorni Albert II è in Sudafrica (meta del viaggio che faranno in autunno i Duchi di Sussex) e ha partecipato ai Rhino Conservations Award, per la protezione del rinoceronte (attività in cui Harry è molto impegnato, ma con un’altra organizzazione). Albe’ mo non ti ci mettere pure tu eh.


C’erano anche due dei tre figli della principessa:
La Contessa di Wessex ride divertita mentre Albert di Monaco – con un filo di goffaggine – si passa sulle labbra il burro cacao; d’altra parte si sa che in certe occasioni il sole batte, e se il principe ha ereditato la pelle delicata dalla madre Grace bisogna cautelarsi. Per quel polsino che si arrampica sulla principesca mano invece l’unica soluzione sarebbero un paio di forbici.
L’ospite più importante della giornata è sicuramente la Duchessa di Cornovaglia, che prima di raggiungere il suo posto ha incontrato alcune star del tennis in carrozzina, intrattenendosi anche coi giovanissimi raccattapalle. Camilla sposa anche lei la scelta del bianco a Wimbledon (naturalmente la regola è inderogabile solo per i giocatori), colore che comunque in estate indossa spesso, ma c’è qualcosa in più. Questo è lo stesso abito indossato esattamente un anno fa il giorno in cui Louis è stato battezzato (controllate qui
In tribuna anche i Tindall: Zara, figlia della Princess Royal (in questi giorni in lutto per la morte della suocera) e il marito Mike. Zara indossa quello sembra un abito a bande bianche e blu, che a qualcuno ricorderà la camicia indossata a Wimbledon lo scorso anno dalla Duchessa di Sussex, in un pomeriggio con la cognata Catherine (qui
Luogo di amatissime vacanze giovanili per Albert, Caroline e Stéphanie, sabato scorso ha ospitato i bambini seguiti dalla’associazione L’Envol, che offre soggiorni gratuiti a piccoli ammalati e alle loro famiglie.
Organizzata dalla branca spagnola, la cerimonia ha reso omaggio a organizzazioni e persone che si sono particolarmente distinte nella tutela del pianeta, nei tre campi d’interesse della Fondazione: lotta al cambiamento climatico, tutela tutela della biodiversità e gestione delle risorse idriche.
La visita a Madrid è stata l’occasione per incontrare alla Zarzuela el Rey Felipe VI, con cui Albert II ha in comune una particolarità: la madrina di battesimo. Victoria Eugenia, regina di Spagna e bisnonna di Felipe, tenne infatti a battesimo Albert nel 1958, e sostenne lo stesso ruolo per il pronipote nel 1968.
Oltre ai dieci anni, i due sovrani sono sono divisi da una quindicina di centimetri, e benché superi metro e 80 il Principe di Monaco sfigura un po’ accanto all’altissimo Felipe (e ci si mette pure quel bottone che minaccia di saltare…). Magari la presenza delle due consorti avrebbe un po’ riequilibrato le differenze, ma indovinate? Charlène non è andata! E dunque a Letizia non sarà parso vero di potersi defilare.
E chi sarà Mademoiselle Chevallier tra queste fanciulle? Non la prima a sinistra, che è Jessica Alba (in Prabal Gurung), né la dea in abito fiorato Oscar de la Renta: quella è Gabrielle Union.
Dunque il prossimo ingresso nella Famille Princière – le nozze sono state annunciate senza specificarne la data – sarà questa esotica bellezza, abbigliata in puro stile disco anni ’80: tessuto laminato bluette, scollatura ombelicale, spacco inguinale su cosciotto, manica arricciata con polsino alto. Il suo fidanzato le ha galantemente lasciato la scena, e ha cercato di passare inosservato vestendosi da necroforo. Lady Violet confessa, non vede l’ora di assistere alle nozze, sopratutto se Oncle Albert replicherà l’abitino blu da travet e la posa alla sparami in petto.
Ora io so bene che il Principato ha una natura commerciale superiore a quella di qualunque altra monarchia (e pure di parecchie repubbliche), ma che vi devo dire, vedere i ricordi della vita di Grace nella hall di un albergo mi fa una gran tristezza.
E non si può dire che la presenza della bionda princesse innalzi lo spirito: inguainata in un abito con scaglie a rilievo, caracollante su un inutile plateau che la rende goffa sia in piedi sia seduta, abbarbicata alla borsetta banalmente firmata (una Vuitton, dipinta con lo skyline di Shanghai, tanto sempre Cina è).
Purtroppo mi sembra evidente che, scomparsa lei, il fascino che caratterizzava il Principato sia scomparso a sua volta, e i suoi eredi riuniti intorno all’abito che lei indossava in quel giorno lontano (che personalmente continuo a non amare) sono una famiglia simpatica e affiatata, ma charmante proprio no.
Giovedì scorso il sovrano monegasco ha raggiunto San Demetrio Corone, neanche 3500 abitanti sulla Sila cosentina. Ricevuto dal sindaco Salvatore Lamirata Albert ha ricevuto la cittadinanza onoraria e ha svelato la targa che riconosce il paesino Sito storico Grimaldi del Monaco, E come mai, chiederete voi? Il fatto è che nel 1309 Ranieri I Grimaldi ottenne la baronia di San Demetrio dal Re di Napoli Roberto I d’Angiò; il titolo passò al figlio Vinciguerra e da qusti al fratello Carlo, signore di Monaco dal 1331, di Mentone nel 1346 e di Roquebrune nel 1355. Confiscato e riassegnato più volte, il territorio di San Demetrio fu restituito ai signori di Monaco nel 1421 da Luigi III d’Angiò in ringraziamento del sostegno ricevuto dalla loro flotta nelle lotte contro Alfonso d’Aragona per il trono di Napoli.
Che poi non proprio di una coppia in senso stretto si tratta, essendo sorella e fratello, ma alzi la mano chi non li trova meglio assortiti – e affettuosamente complici – del principe regnante con la sua algida timida metà.
Caroline de Monaco accompagna il fratello Albert alla premiazione del 51° Concours des Bouquets, uno di quegli appuntamenti un po’ fané così tipicamente monegaschi, e osa l’inosabile: il floreale longuette. Il risultato, complici quelle scarpette (rosa, ma per niente da Barbie) è a mio avviso delizioso, sostenuto da grazia e classe non comuni.
Il resto lo fanno il sorriso e i modi di una signora che grazie a Dio non deve dimostrare più nulla, e si gode la famiglia e l’età.
La principessa Madeleine di Svezia vive da qualche mese a Miami col marito Chris O’Neal e i tre figli, ed è (probabilmente) dall’assolata città della Florida che invia gli auguri per Pasqua. Foto graziosissima e molto in tema, coi due bambini più grandi, Leonore e Nicolas, bellissimi e biondissimi, dotati di coniglietto d’ordinanza. Lady Violet però confessa la sua predilezione per l’unica sconigliata, la piccola Adrienne, deliziosa brunetta in tanto biondume.
Simpatici e carini come sempre, nonostante la povera Gabriella abbia dovuto coprire l’abito da principessa in pendant con la tiara con un pellicciotto arricchito da ponfi in rilievo stile morbillo. Tremendo Albert in total grey impiegatizio con pullover un po’ attillato, diciamo così, in compenso Charléne con orecchie da Minnie è nella più convincente delle ultime versioni.