Happy birthday Bea!

Quattro giorni dopo il compleanno della Duchessa di Sussex, festeggiato a un matrimonio di amici nel Surrey (se ve lo siete perso lo trovate qui Un matrimonio e un compleanno ) un’altra nipotina di Her Majesty soffia sulle candeline, e per lei oggi sono trenta!

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HRH Beatrice Elizabeth Mary of York nasce a Londra il giorno 8/8/88 alle ore 8.18 del pomeriggio; per la numerologia cinese, che considera il numero 8 il più fortunato, non ci potrebbe essere momento più propizio. La bimba è la prima figlia dei Duchi di York, Andrew e Sarah; è anche la quinta in linea di successione, e la prima femmina. Un anno e mezzo dopo arriva la sorellina Eugenie, ma le cose si complicano presto: Beatrice ha tre anni e mezzo quando i suoi genitori si separano, e otto quando divorziano, anche se i duchi mantengono sempre un rapporto amichevole e affettuoso (così affettuoso che in molti non sarebbero sorpresi se si risposassero).

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A scuola si scopre che la piccola principessa è dislessica, il che non le impedisce una buona carriera scolastica, culminata nella laurea alla University of London in History and History of Ideas, con l’onorevole voto di 2:1.

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Come ogni royal che si rispetti, Beatrice collabora con molte associazioni di charity di cui è fondatrice, patronessa o testimonial; è noto che il padre avrebbe voluto per lei e la sorella un maggiore coinvolgimento nelle attività della Royal Familiy, ma la Regina non si è dimostrata d’accordo. Al momento sembra si stia indirizzando verso una non meglio identificata business career.

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Innamorata della moda – ma non sempre ricambiata – è stata protagonista di alcuni epic fail, ma anche di notevoli performances, la più clamorosa delle quali senza dubbio la mise indossata al matrimonio del cugino William: soprabito Valentino e un fascinator rococò firmato Philip Treacy. Il copricapo fece un tale effetto che Beatrice pensò di metterlo all’asta su ebay, dove raggiunse l’astronomica somma di 81.100,01 sterline, donate all’UNICEF e a Children In Crisis, associazione benefica fondata  da sua madre.

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Nella intervista a due voci insieme con la sorella Eugenie, Beatrice parla sinceramente anche delle critiche di cui spesso è bersaglio, legate soprattutto all’aspetto, e di quanto la facciano soffrire.

Nell’attesa di vedere questa giovane donna nei panni di maid of honour al matrimonio di Eugenie, ecco alcune cose che forse non sapete ancora di lei.

Sua madre la chiama Trixie Belle, e lo ha rivelato proprio oggi.

A vent’anni ha fatto uno stage di lavoro, gratuito, da Selfridges, department store super chic.

Ha dichiarato che uno di suoi libri del cuore è Harry Potter e la pietra filosofale.

È stata la prima, nella Royal Family, ad apparire in un film che non sia un documentario (The Young Victoria, prodotto da sua madre), la prima a completare la London Marathon, la prima ad aprire un account twitter.

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Happy birthday, Beatrice!

 

La foto del giorno – 3 agosto

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La prestigiosa September Issue, cioè l’edizione di Settembre di Vogue UK avrà Rihanna in copertina (orgogliosa del suo fondoschiena e delle sue cosce tiene a farci sapere, cosa che non può che allietarci) ma l’interno del magazine offrirà un piccolo regalo ai royal watchers: la prima intervista a due voci con le principessine York, in un anno importante per entrambe: la primogenita Beatrice mercoledì 8 agosto gira la boa dei trent’anni, mentre il 12 ottobre Eugenie sposerà il fidanzato storico Jack Brooksbank nella St. George’s Chapel a Windsor, che è appena stata lo scenario delle nozze tra Harry e Meghan.

Le belle foto, nel classico glam style della rivista, ritraggono due giovani donne consapevoli e sicure, legate da una bel rapporto di complicità. Nell’intervista Beatrice racconta le difficoltà di gestire una situazione che è nuova e non ha precedenti nella famiglia reale: ragazze che provano a costruirsi una carriera e una vita personale soddisfacente senza trascurare i doveri del loro rango. Eugenie spiega che il loro intento è quello di mostrarsi per quello che sono: due giovani donne impegnate anche fuori dall’ambito protetto della Royal Family, e di far capire il loro desiderio di essere considerate qualcosa di più di una bella foto sui social. Social che a volte sono impietosi con loro, rendendo ancora più difficile la vita sotto i riflettori; e qualche volta, confessano, qualche lacrima ci scappa.

Le due sorelle, circondate dai loro Norfolk Terriers, sono sedute su una panchina nel giardino del Royal Lodge a Windsor, dal 2004 residenza di campagna del Duca di York cui fu assegnata dopo la morte della Queen Mother, avvenuta proprio qui nel 2002. Eugenie indossa un soprabito ricamato sopra un abito di broccato giallo di Erdem, scarpe Tod’s e un favoloso rossetto scarlatto. Beatrice invece ha un soprabito doppio petto in velluto scuro con profili rossi firmato Dolce&Gabbana e un abito a ruches di Ashley Williams London, con scarpe Chanel.

 

Royal chic shock e boh

Un’altra settimana è passata, ed è giunta l’ora dei nuovi chic shock e boh, siete pronti?

chic meghan - 2Lo aspettavamo, e finalmente il momento è arrivato! A una partita di polo ad Ascot la neo Duchessa di Sussex ha offerto un’ottima performance: prendisole a quadretti con scollo all’americana, cappello borsalino in paglia, sandali di cuoio che si arrampicano sulle esilissime caviglie. Brava, très chic.

 

 

 

 

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Giovedì sera, al party estivo de l’Occitane, Beatrice di York si è presentata con un abitino molto girly di Needle & Thread, con scarpette dorate e clutch arcobaleno. Va bene, l’abito è un po’ troppo sdolcinato, il modello e il tulle la ingoffano un po’, ma il colore le dona, trucco e capelli sono perfetti, e l’aspetto della principessa è grazioso e fresco. Lady Violet l’ha trovata chic.

 

 

 

 

 

 

chic pippa - 2Lo so, non è esattamente royal, lo so, in simpatia ormai può competere con la Reina Letizia, ma la sorellina Pippa, che aspetta un cuginetto per George Charlotte e Louis, per una calda giornata di sole a Wimbledon era perfetta. Abito di sangallo, clutch in midollino, borsalino di paglia (anche lei, batte forte il sole in Albione!). Lady Violet è assai impressionata dalle espadrillas con lacci alla caviglia, in gravidanza non è da tutte! Decisamente chic.

 

 

 

boh sophie - 2La Contessa di Wessex è senz’altro una di quelle donne per cui si può usare l’espressione invecchiare con grazia, e nei quasi vent’anni passati nella Royal Family ha affinato il suo gusto e perfezionato il suo stile. Da qualche tempo però si è innamorata di Emilia Wickstead, giovanissima stilista di origine neozelandese, e purtroppo indovina una mise su tre. Difficile immaginare qualcosa di più unflattering di questo abito verde, indossato per una cerimonia a Westminster Abbey, che le regala almeno due taglie. Inutile la bella spilla appuntata in quel punto. La domanda è: perché? La risposta non può essere che boh.

 

 

boh mathilde - 2La regina dei Belgi Mathilde è bella bionda alta e magra. Potrebbe dunque indossare praticamente tutto e invece che ti sceglie? un pantalone palazzo a righe irregolari, orizzontali, e soprattutto in un tessuto rigido. Effetto finale: due tubi della stufa. Dite la verità care amiche, quante volte avete pensato che un certo capo potrebbe donarvi se solo foste più alte e sottili? Errore, certi capi senza logica stanno male a chiunque. boh.

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Appassionata di tennis come tutta la famiglia, a Wimbledon non manca mai mamma Carole Middleton, che non resiste alla tentazione di mostrare il fisico tonico e in gran forma, notevole per i suoi 63 anni. Ma sorry Carole, l’abito è troppo corto per una signora. Ricorda, questi abitini devono essere impeccabili, il che comporta una stiratura perfetta, altrimenti il rischio camicia da notte è dietro l’angolo. E via quelle zeppe per carità, che l’attaccatura delle dita si vede da qui. Insomma, due Middleton, due abiti di sangallo, ma se uno è chic, l’altro ahimé è shock.

 

 

Era un po’ che non si vedeva Stéphanie de Monaco, la terzogenita ribelle di Ranier e Grace, ed eccola a Carpentras festeggiare l’ottavo anniversario della Maison de Vie, che assicura varie forme di assistenza alle famiglie di malati di AIDS o positivo all’HIV.

La principessa è semplice ai limiti del trasandato, con una vestaglietta di cotone, zaino in spalla e capelli malamente raccolti in una pony tail. Stéphanie sembra quasi sofferente, e Lady Violet non nega una certa preoccupazione, poi fugata da altre immagini che la ritraggono rilassata e in forma. Comunque uno shock.

shock stéphanie saxe matrimonioQuante di noi hanno sognato un matrimonio da principessa? Eppure la realtà può essere diversa da come la si immagina. Si è appena sposata nel castello avito di Friedenstein – che non vedeva un royal wedding da due secoli – la principessa Stephanie von Sachsen-Coburg und Gotha. Capisco che a 46 anni la sposa non volesse presentarsi aureolata di veli, capisco che un matrimonio solo civile consigli il low profile, ma qui si esagera! Comprensibili le ballerine dato il simpatico ma brevilineo fidanzato, ma il tailleur è veramente incommentabile, e terribile pure il bouquet, accettabile solo per tifose della Roma. shock.

Nipotine royal o giù di lì

Va bene che la settimana scorsa c’era il Royal Ascot, va bene che non volevamo perderci nemmeno uno dei royal cappelli, ma questa a Londra è la fase più intensa della stagione mondana, la famosa Season.

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E lo scorso 19 giugno è andato in scena uno degli appuntamenti più cool del mese, il Serpentine Summer Party, dove i mondi di moda cultura cinema e design si incontrano per festeggiare l’inaugurazione del Serpentine Pavillon, all’interno dei Kensington Gardens, progettato quest’anno dalla messicana Frida Escobedo.

All’appuntamento non mancano mai le principesse di York, ed ecco che anche quest’anno le due sorelle hanno aggiunto un tocco royal allo scicchissimo parterre (il party era sponsorizzato da Chanel, non so se mi spiego).

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Beatrice è comparsa tutta impavonata in un abito della stilista greca Mary Katrantzou che ve lo dico subito, a me è piaciuto. La stampa è divertente e pure strategica; l’effetto ottico delle piume di pavone – che partono piccolissime e poi si allargano sul fondo – combinato col taglio alto della vita slancia parecchio la Bea, che abbiamo già visto come dia il meglio di sé con gli abiti anni ’50. Poi certo il chiodo di pelle appoggiato sulle spalle è un po’ meno rock, ma per questa volta passi. Segnalo agli appassionati il bauletto con scritta antibullismo: è la versione nera di quello rosa sfoggiato ad Ascot.

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Accompagnata dal fidanzato Jack l’altra party sister e futura sposa Eugenie ha optato per un top asimmetrico (troppo) di Roland Mouret, con pantaloni in pelle e stivaletti Gianvito Rossi. Per il commento di Lady Violet basta una parola sola. No. L’insieme la ingoffa e il monospalla schiaccia il décolleté invece di esaltarlo. Il make up lo prendiamo come una citazione degli anni ’80.

Menzione speciale per i due giovanotti di peonie vestiti, che hanno evidentemente interpretato alla lettera il concetto di garden party.

 

 

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Poteva mancare la leggiadra Lady Kitty Spencer, nipote dell’indimenticata Principessa del Galles? Ovviamente no. Vestita Dolce e Gabbana as usual – è testimonial della griffe siculomeneghina – risultava assai botticelliana con un abito lungo tutto tempestato di fiori in rilievo.

L’abito sembra bello, e lei è abbastanza giovane e bionda da indossarlo; dal canto suo Lady Violet è lieta di non avere più l’età per vestirsi da aiuola.

 

 

Inutile negarlo, la nipote, benché acquisita, di cui si parla oggi è però la neo Duchessa di Sussex, che con marito e nonna acquisita ha partecipato a Buckingham Palace al ricevimento per gli Young Leaders Awards.

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Meghan era in Prada rosa cipria, un colore che indossa spesso e le dona. Bello il corpino, inutile il falpalà sul lato destro della gonna; brutte le calze, ma immagino che debba ancora trovare la tonalità adatta a lei, per cui suggerisco visita da Fogal.

Cosa pensa Lady Violet? la scelta di uno stile minimal può essere quella giusta, mi perplime un po’ la scelta di temi simili: colori chiari, scollatura a barca, bottoni, forme pulite ma spesso oversize; non è la ripetizione ossessiva degli stessi elementi che fa lo stile. E devo dire che un po’ poco convinta mi sembra pure la bella Duchessa. Cui consiglierei di far pace coi capelli – se li vuol tenere lunghi e sciolti benissimo, ma eviti di toccarli in continuazione – e, please, il contouring così marcato lasciamolo alle Kardashian.

Un ultimo consiglio: eviti se possibile, in presenza di Her Majesty, di accavallare le gambe. E’ vero che è un gesto che abbiamo visto fare anche a Diana, ma se non ricordo male la Principessa di Galles non era più un’Altezza Reale. Ora che è duchessa è meglio adottare il Duchess slant, cioè incrociare solo le caviglie. Anche perché lei non puoi saperlo, ma per i 60 milioni di cittadini di una Repubblica del Mediterraneo, le gambe incrociate così fanno tanto Sophia (Loren) o Daniela (Santanché).

Royal Ascot 2018, Giorno 4 – The Queen & Guests

La settimana del Royal Ascot volge al termine ma ci consegna alcune certezze. La prima è che pochi colori donano a the Queen come il verde lime, che deve piacerle tanto perché lo indossa sempre più spesso.

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E la decorazione a rose rosa del cappello è persino più bella di quella in viola del royal wedding. Che detto da Lady Violet…

A sorpresa il duca di York era in compagnia non solo della figlia maggiore Beatrice, ma anche della ex moglie Sarah.

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Il riavvicinamento della fulva signora alla Royal Family sembra lento ma inarrestabile. Invitata ad Ascot lo scorso anno, invitata al matrimonio di Harry e Meghan, invitata ad Ascot ieri. E ovviamente presenzierà alle prossime nozze reali essendo la madre della sposa.

Il perfetto curtsy con cui ha omaggiato la sovrana ed ex suocera era veramente degno di una duchessa, ma niente paura! Le altre foto ci hanno restituito la Sarah di sempre, la ragazzaccia che faceva le smorfie al balcone di Buckingham Palace il giorno delle nozze.

Bello l’abito blu Roland Mouret, bellissimo il cappello Philip Treacy, ma come chiunque sa l’abito non fa la duchessa, e manco il cappello.

Beatrice sdogana il marchio The Fold (già indossato da Pippa al royal wedding di maggio) e proprio non se ne sentiva il bisogno, e lo completa con un grande cappello – molto grande – che le sarebbe stato meglio inclinato in avanti. E dire che lunedì era partita così bene!

Una delusione inattesa ci viene da Haya, che per una volta abbandona Philip Treacy e opta per un inutile cappellino nero. Non lo fare più!

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Royal Ascot 2018, Giorno 3 – La Royal Family

Oggi è il Ladies Day!

E la palma dello chic va senza esitazioni a Sophie Wessex, in total lilac con copricapo di piume in tinta per il quale Lady Violet commetterebbe una discreta quantità di reati.

 

 

Confesso, un brivido di piacere mi è passato lungo la schiena quando ho visto la clutch della Contessa, perché indovinate chi si è recentemente procurata una favolosa bag in pelle stampata pitone lavanda?

 

ascot 2018 the queenDopo il giallo, dopo il celeste, ecco Sua Maestà in un bel fucsia vibrante. Perfetta la scelta di abbinare a soprabiti monocolore abiti a fantasia floreale che in un gioco di richiami viene ripresa dalla decorazione del cappello. Uno stile che porta la firma di Stuart Parvin per le mise e Rachel Trevor Morgan per i copricapi en pendant.

 

 

 

 

 

 

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Anne, the Princess Royal, sceglie il turchese con accessori blu e una compagnia interessante: il signore che le è accanto altri non è che Andrew Parker Bowles, primo marito della di lei attuale cognata Camilla Duchessa di Cornovaglia. Prima che iniziasse il valzer dei matrimoni tra i due ci fu un flirt finito in nulla, ma evidentemente era destino che un Mountbatten-Windsor sposasse un membro della famiglia Parker Bowles, ancorché acquisito.

 

 

 

 

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Presente anche la Duchessa di Gloucester, una simpatica signora di origine danese che quando indovina un outfit suonano a festa le campane di St Clement Danes. Oggi osa con un abito arancione scuro che non sarebbe male – abbiamo capito che in queste occasioni lo stile anni ’50 funziona – ma lo completa con un cappello da tanguero verde bosco, scelta comprensibile solo per un daltonico.

 

 

 

 

 

E le principessine York ci sono? Certo che sì. Ma mentre la futura sposa Eugenie sembra aver trovato un suo stile ed è sempre gradevole – oggi in Erdem con clutch YSL e un cappello nero con fiori bianchi che le sta d’incanto – Beatrice, sulla carta la più fashionsta delle due, compie un terribile faux pas. Ma benedetta ragazza, è vero che i blocchi di colore possono essere un’arma potentissima per allungare una silhouette e e sfinare un fiancotto, ma li devi usare al contrario: lo scuro fuori, il chiaro all’interno. Colori invertiti, effetto invertito. E poi chi è questo Jonathan Simkai? Perché quando hai gli occhi del mondo addosso ricorri a lui? Su, prometti di non farlo più.

 

 

 

Royal Ascot 2018, Giorno 1 – La Royal Family

Oggi primo giorno delle corse di Ascot, e prima volta della Duchessa di Sussex all’evento clou della High Society inglese.

Confesso, questa foto mi ha fatto sognare…

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… ma questa ha provocato un brusco risveglio.

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Meghan, ascolta zia Violet, qualcuno ti vuole convincere che nonostante le apparenze tu sia una taglia 48. Non ci credere, non è vero. Parliamo con calma con Givenchy e troviamo un equilibrio tra abiti da infilare col calzascarpe e vestaglioni. Peccato perché il bianco ti dona, ma quel gonnellone con quell’orlo proprio no. In compenso il genio dei cappelli Philip Treacy ha creato un capolavoro che ti sta d’incanto, e grazie per esserti finalmente pettinata comme il faut.

Tra le altre royal ladies favolosa Her Majesty in giallo con tocchi di azzurro, très chic Camilla in total crème.

Deliziosa la Contessa di Wessex in bianco e nero, nell’ennesimo Emilia Wickstead ispirato agli anni ’50.

Tutto l’apprezzamento di Lady Violet per le due principessine York. L’azzurro cielo è veramente il colore di Beatrice; è vero, l’abito tira un po’ sul fianco ma abbiamo deciso di non essere fiscali. Eugenie si intravvede soltanto, ma il cappello ad abat jour a lei sta bene, e il bianco la fa risplendere. Il che ci fa molto ben sperare per il suo matrimonio il prossimo ottobre.

 

A Royal Weekend – Trooping the Colour

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Come ogni anno Her Majesty, nata il 21 aprile, ha festeggiato il compleanno ufficiale il secondo sabato di giugno nella cerimonia del Trooping the Colour. Presente la famiglia reale al completo, con l’eccezione del principe consorte Filippo ormai in pensione, non c’è dubbio che tutti gli occhi fossero puntati oltre che sulla festeggiata  – che in azzurro cielo stava d’incanto – sulla neoroyal  Duchessa di Sussex.

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E Meghan non ha deluso. Seduta accanto all’innamorato marito era deliziosa in un abito rosa polvere, firmato Carolina Herrera. Chiariamo subito, era troppo scollata? Sì. Però questo stile un po’ Francia un po’ America un po’ Audrey, già suggerito dall’abito da sposa, potrebbe essere la scelta vincente. Bellissimo il cappello-disco volante Philip Treacy ma deludente la scelta, causa eccessiva somiglianza per forma e colore a quello indossato solo due settimane fa per un garden party a Buckingham Palace. Rimandati i capelli sciolti in onde. Bocciatissimo il rossetto, di una tonalità di rosa che la sbatteva più di una traversata in traghetto col mare mosso.

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Stessa tonalità di azzurro chiaro per suocerastra& nuora, che si sono divise anche la carrozza dato che entrambi i mariti accompagnavano a cavallo la regina. Camilla in Bruce Oldfield, con un cappello Philip Tracy riciclato ma sempre notevole. La Duchessa di Cornovaglia con l’intelligenza e l’understatement che la contraddistinguono ha saputo crearsi un suo stile che me la fa piacere sempre di più. Di Catherine che vi devo dire, il colore le dona molto, lei è sempre bella e sempre più royal, ma due maniche arricciate così non le vedevo dalla mia laurea, e c’era ancora il muro di Berlino.  Nello stesso colore dell’abito firmato Alexander McQueen il cappellino della poco nota Juliette Botterill. Bene il colore, le dona, bene pure la forma, ma la decorazione no dai. Passi il doppio fiocco, passi il doppio fiore, ma quella inutile retina mi ha fatto venire in mente quando  vai dal fioraio, scegli ogni singola rosa tra le più belle e quello ci mette la nebbiolina.

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È arrivata una carrozza carica carica di… principesse! In un colpo solo ben quattro royal ladies: la Contessa di Wessex, sua figlia Louise e le sorelline York, Beatrice e Eugenia.  La solitamente elegante Sophie stavolta ricicla un abito di Emilia Wickstead  rosa azalea con collo rialzato e piccola scollatura sulla schiena già visto l’anno scorso ad Ascot e lo completa con un fascinator bianco che non aggiunge nulla all’insieme ma parecchi anni a lei. La futura sposa Eugenie di York (non prendete impegni per il 12 ottobre, altro royal wedding in arrivo!) col suo bel viso porta bene il delizioso il cappello stile abat-jour anni ’60. Unfortunately non si può dire lo stesso dell’abito, con uno scollo che penalizza il suo florido décolleté. Sua sorella Beatrice interpreta uno dei  trend di stagione abbinando il rosa dell’abito al rosso del cappello. L’abito non si vede bene ma il cappello sì, ahimé Troppo grande come pillbox, troppo rigido, piazzato troppo indietro. Mia madre questo modello lo chiamava “tamburello”, e oggi capisco perché. Completa il poker la giovanissima Louise, Windsor dalla testa ai piedi, che a quattordici anni compiuti lascia il tavolo dei bambini e finalmente arriva tra i grandi. In questo tripudio di colori delicati, colori pastello, colori sorbetto, la più giovane si presenta tutta in un blu scuro che ne mortifica un po’ la freschezza da English rose. Se i bottoni margherita dovevano servire a svecchiare il tutto io ve lo dico, non sono serviti.

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