La foto del giorno – 14 settembre

Ladies&Gentlemen è iniziato il conto alla rovescia per il prossimo royal wedding, e tra quattro settimane precise Eugenie di York percorrerà la navata al braccio di babbo Andrew per sposare il suo Jack. Oggi dunque iniziamo il percorso di avvicinamento alla St.George’s Chapel, ed ecco a voi il primo passo: l’invito. Embed-Princess-Eugenie-Wedding-DetailsSono i genitori della sposa ad annunciare le nozze, complete di ricevimento chez grand-maman; e francamente ci incuriosisce assai vedere Sarah, non più HRH ma sempre Duchessa, nelle inedite vesti di madre della sposa, suocera e consuocera.

Due parole sul dress code: dato che lo sposo non è un militare non indosserà l’uniforme, dunque tutti i signori lo imiteranno e saranno in morning coat, cioè l’abito che noi chiamiamo tight: pantaloni grigi a righine bianche nere o grigie, giacca nera o grigia con le code, panciotto (dovrebbe essere grigio perla, ma gli sposi inglesi spesso si scatenano), cravatta lunga, camicia bianca con doppio polsino (in UK si porta quasi sempre, non solo nelle occasioni formali). Speriamo che stavolta, non avendo altre opzioni, se lo metta pure quel mattacchione di George (Clooney), così eviterà di ripresentarsi col vestituccio grigio chiaro della comunione del cugino.

Anche per le signore nessuna scelta: abito da giorno e cappello. Ladies, fateci sognare, scatenatevi!

La foto del giorno – 11 settembre

Oggi è un giorno incupito da memorie luttuose; chi non ha dedicato almeno un pensiero alle vittime dell’attentato al World Trade Center del 2001, e alla morte di Salvador Allende nel 1973?

Noi abbiamo deciso di celebrare la memoria con la speranza, e dedichiamo la foto del giorno a tutti i bambini e ragazzi che tornano sui banchi di scuola e riprendono quei libri che hanno finto di usare anche per i famigerati compiti per le vacanze, quelli che si fanno rigorosamente i primi 2 o gli ultimi 2 giorni di vacanze (sempre se si fanno).  Eugenie-school

I nostri auguri a tutti gli scolari e gli studenti li portano queste due deliziose bambine, e della brunetta parleremo spesso nelle prossime settimane, dato che si sta preparando a un altro appuntamento importante, e tra trentuno giorni raggiungerà all’altare il suo promesso.

Per Eugenie e Jack i festeggiamenti dureranno due giorni, con pranzi cene feste fuochi d’artificio e una marea di invitati – pare 850 – compresi gli inevitabili Beckham e Clooney (che ormai George fa più l’invitato vip che l’attore). Perché insomma, basta essere considerata una principessa di serie B o, peggio, Genoveffa la sorellastra di Cenerentola!

Un matrimonio e un compleanno

Nel giorno del suo primo compleanno da membro della Royal Family, la Duchessa di Sussex ha accompagnato il marito nel Surrey, dove Harry è best man alle nozze tra l’amico Charlie Van Straubenzee e Daisy Jenks. Un matrimonio nella bella campagna inglese, di quelli che anche se non ci abbiamo mai partecipato abbiamo imparato a conoscere, e ad adorare, al cinema.

sposa matrimonio

Deliziosa la giovane sposa, ripresa mentre entra nella St. Mary the Virgin Church a Frensham, con un abito in tulle arricchito da una cascata di piccoli fiori in rilievo. Bello il bouquet selvaggio, e Lady Violet confessa di apprezzare in questo caso anche due elementi che solitamente non ama: le spalle nude e i capelli sciolti sotto il velo. Ma alla giovinezza – e al caldo torrido – si possono fare delle concessioni.

meghan matrimonio 3Sfortunatamente la dolce Daisy ha dovuto dividere l’attenzione con la sua ospite più illustre, e per farsi perdonare Meghan ha sfoggiato il più bello dei suoi sorrisi, stretto molte mani, baciato molte guance e ricevuti molti auguri con la consueta grazia.

 

 

 

 

 

Per l’occasione la duchessa ha scelto un completo firmato Club Monaco, blusa senza maniche che sembra nera ma probabilmente è blu scuro e una gonna plissé a blocchi di colore: verde oliva, lilla, bianco.

Completano la mise un cappellino (splendido, di Philip Treacy) dalla forma a goccia, un modello che abbiamo già visto altre volte sul suo capino e le sta senz’altro bene, una clutch in midollino, e le décolletées in camoscio col fiocchetto sul tallone, dell’italico brand Aquazzurra, che indossa spesso. A parte il reggiseno in bellavista, a parte l’incerto nero/blu, a parte qualunque altra cosa vogliate voi, a me non piace. Il completo potrebbe essere utilizzato con profitto in un royal engagement mattutino, ma per un matrimonio in campagna è una scelta un po’ misera. La blusa è troppo semplice (e per il sole a picco di questi giorni pure troppo scura), la gonna è troppo inutilmente pasticciata. Insomma Meg, puoi fare di (molto) meglio.

Charlie van Straubenzee and Daisy Jenks wedding

Detto ciò la foto coi Duchi mano nella mano e occhi nascosti dagli occhiali è fantastica.

eugenie matrimonio

E il sole doveva battere veramente forte sulla campagna del Surrey se anche un’altra fanciulla, stesso sangue blu, stesso anno e stesso posto per le nozze,  ne  sfoggia un paio davvero rock: tra gli invitati ecco spuntare anche Eugenie di York con futuro sposo Jack. Lei in abitino azzurro, spencer bianco e clutch a fiori, lui in thight d’ordinanza e ciuffo ginger al vento. Auguri!

 

La foto del giorno – 3 agosto

yorkine

La prestigiosa September Issue, cioè l’edizione di Settembre di Vogue UK avrà Rihanna in copertina (orgogliosa del suo fondoschiena e delle sue cosce tiene a farci sapere, cosa che non può che allietarci) ma l’interno del magazine offrirà un piccolo regalo ai royal watchers: la prima intervista a due voci con le principessine York, in un anno importante per entrambe: la primogenita Beatrice mercoledì 8 agosto gira la boa dei trent’anni, mentre il 12 ottobre Eugenie sposerà il fidanzato storico Jack Brooksbank nella St. George’s Chapel a Windsor, che è appena stata lo scenario delle nozze tra Harry e Meghan.

Le belle foto, nel classico glam style della rivista, ritraggono due giovani donne consapevoli e sicure, legate da una bel rapporto di complicità. Nell’intervista Beatrice racconta le difficoltà di gestire una situazione che è nuova e non ha precedenti nella famiglia reale: ragazze che provano a costruirsi una carriera e una vita personale soddisfacente senza trascurare i doveri del loro rango. Eugenie spiega che il loro intento è quello di mostrarsi per quello che sono: due giovani donne impegnate anche fuori dall’ambito protetto della Royal Family, e di far capire il loro desiderio di essere considerate qualcosa di più di una bella foto sui social. Social che a volte sono impietosi con loro, rendendo ancora più difficile la vita sotto i riflettori; e qualche volta, confessano, qualche lacrima ci scappa.

Le due sorelle, circondate dai loro Norfolk Terriers, sono sedute su una panchina nel giardino del Royal Lodge a Windsor, dal 2004 residenza di campagna del Duca di York cui fu assegnata dopo la morte della Queen Mother, avvenuta proprio qui nel 2002. Eugenie indossa un soprabito ricamato sopra un abito di broccato giallo di Erdem, scarpe Tod’s e un favoloso rossetto scarlatto. Beatrice invece ha un soprabito doppio petto in velluto scuro con profili rossi firmato Dolce&Gabbana e un abito a ruches di Ashley Williams London, con scarpe Chanel.

 

Nipotine royal o giù di lì

Va bene che la settimana scorsa c’era il Royal Ascot, va bene che non volevamo perderci nemmeno uno dei royal cappelli, ma questa a Londra è la fase più intensa della stagione mondana, la famosa Season.

serpentine pavillon

E lo scorso 19 giugno è andato in scena uno degli appuntamenti più cool del mese, il Serpentine Summer Party, dove i mondi di moda cultura cinema e design si incontrano per festeggiare l’inaugurazione del Serpentine Pavillon, all’interno dei Kensington Gardens, progettato quest’anno dalla messicana Frida Escobedo.

All’appuntamento non mancano mai le principesse di York, ed ecco che anche quest’anno le due sorelle hanno aggiunto un tocco royal allo scicchissimo parterre (il party era sponsorizzato da Chanel, non so se mi spiego).

Princess-Beatrice serpentine summer party

Beatrice è comparsa tutta impavonata in un abito della stilista greca Mary Katrantzou che ve lo dico subito, a me è piaciuto. La stampa è divertente e pure strategica; l’effetto ottico delle piume di pavone – che partono piccolissime e poi si allargano sul fondo – combinato col taglio alto della vita slancia parecchio la Bea, che abbiamo già visto come dia il meglio di sé con gli abiti anni ’50. Poi certo il chiodo di pelle appoggiato sulle spalle è un po’ meno rock, ma per questa volta passi. Segnalo agli appassionati il bauletto con scritta antibullismo: è la versione nera di quello rosa sfoggiato ad Ascot.

eugenie serpentine party

Accompagnata dal fidanzato Jack l’altra party sister e futura sposa Eugenie ha optato per un top asimmetrico (troppo) di Roland Mouret, con pantaloni in pelle e stivaletti Gianvito Rossi. Per il commento di Lady Violet basta una parola sola. No. L’insieme la ingoffa e il monospalla schiaccia il décolleté invece di esaltarlo. Il make up lo prendiamo come una citazione degli anni ’80.

Menzione speciale per i due giovanotti di peonie vestiti, che hanno evidentemente interpretato alla lettera il concetto di garden party.

 

 

kitty serpentine party

Poteva mancare la leggiadra Lady Kitty Spencer, nipote dell’indimenticata Principessa del Galles? Ovviamente no. Vestita Dolce e Gabbana as usual – è testimonial della griffe siculomeneghina – risultava assai botticelliana con un abito lungo tutto tempestato di fiori in rilievo.

L’abito sembra bello, e lei è abbastanza giovane e bionda da indossarlo; dal canto suo Lady Violet è lieta di non avere più l’età per vestirsi da aiuola.

 

 

Inutile negarlo, la nipote, benché acquisita, di cui si parla oggi è però la neo Duchessa di Sussex, che con marito e nonna acquisita ha partecipato a Buckingham Palace al ricevimento per gli Young Leaders Awards.

maghan in prada

Meghan era in Prada rosa cipria, un colore che indossa spesso e le dona. Bello il corpino, inutile il falpalà sul lato destro della gonna; brutte le calze, ma immagino che debba ancora trovare la tonalità adatta a lei, per cui suggerisco visita da Fogal.

Cosa pensa Lady Violet? la scelta di uno stile minimal può essere quella giusta, mi perplime un po’ la scelta di temi simili: colori chiari, scollatura a barca, bottoni, forme pulite ma spesso oversize; non è la ripetizione ossessiva degli stessi elementi che fa lo stile. E devo dire che un po’ poco convinta mi sembra pure la bella Duchessa. Cui consiglierei di far pace coi capelli – se li vuol tenere lunghi e sciolti benissimo, ma eviti di toccarli in continuazione – e, please, il contouring così marcato lasciamolo alle Kardashian.

Un ultimo consiglio: eviti se possibile, in presenza di Her Majesty, di accavallare le gambe. E’ vero che è un gesto che abbiamo visto fare anche a Diana, ma se non ricordo male la Principessa di Galles non era più un’Altezza Reale. Ora che è duchessa è meglio adottare il Duchess slant, cioè incrociare solo le caviglie. Anche perché lei non puoi saperlo, ma per i 60 milioni di cittadini di una Repubblica del Mediterraneo, le gambe incrociate così fanno tanto Sophia (Loren) o Daniela (Santanché).

Royal Ascot 2018, Giorno 3 – La Royal Family

Oggi è il Ladies Day!

E la palma dello chic va senza esitazioni a Sophie Wessex, in total lilac con copricapo di piume in tinta per il quale Lady Violet commetterebbe una discreta quantità di reati.

 

 

Confesso, un brivido di piacere mi è passato lungo la schiena quando ho visto la clutch della Contessa, perché indovinate chi si è recentemente procurata una favolosa bag in pelle stampata pitone lavanda?

 

ascot 2018 the queenDopo il giallo, dopo il celeste, ecco Sua Maestà in un bel fucsia vibrante. Perfetta la scelta di abbinare a soprabiti monocolore abiti a fantasia floreale che in un gioco di richiami viene ripresa dalla decorazione del cappello. Uno stile che porta la firma di Stuart Parvin per le mise e Rachel Trevor Morgan per i copricapi en pendant.

 

 

 

 

 

 

ascot 2018 anna e parker bowles

Anne, the Princess Royal, sceglie il turchese con accessori blu e una compagnia interessante: il signore che le è accanto altri non è che Andrew Parker Bowles, primo marito della di lei attuale cognata Camilla Duchessa di Cornovaglia. Prima che iniziasse il valzer dei matrimoni tra i due ci fu un flirt finito in nulla, ma evidentemente era destino che un Mountbatten-Windsor sposasse un membro della famiglia Parker Bowles, ancorché acquisito.

 

 

 

 

ascot 2018 gloucester

Presente anche la Duchessa di Gloucester, una simpatica signora di origine danese che quando indovina un outfit suonano a festa le campane di St Clement Danes. Oggi osa con un abito arancione scuro che non sarebbe male – abbiamo capito che in queste occasioni lo stile anni ’50 funziona – ma lo completa con un cappello da tanguero verde bosco, scelta comprensibile solo per un daltonico.

 

 

 

 

 

E le principessine York ci sono? Certo che sì. Ma mentre la futura sposa Eugenie sembra aver trovato un suo stile ed è sempre gradevole – oggi in Erdem con clutch YSL e un cappello nero con fiori bianchi che le sta d’incanto – Beatrice, sulla carta la più fashionsta delle due, compie un terribile faux pas. Ma benedetta ragazza, è vero che i blocchi di colore possono essere un’arma potentissima per allungare una silhouette e e sfinare un fiancotto, ma li devi usare al contrario: lo scuro fuori, il chiaro all’interno. Colori invertiti, effetto invertito. E poi chi è questo Jonathan Simkai? Perché quando hai gli occhi del mondo addosso ricorri a lui? Su, prometti di non farlo più.

 

 

 

Royal Ascot 2018, Giorno 1 – La Royal Family

Oggi primo giorno delle corse di Ascot, e prima volta della Duchessa di Sussex all’evento clou della High Society inglese.

Confesso, questa foto mi ha fatto sognare…

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… ma questa ha provocato un brusco risveglio.

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Meghan, ascolta zia Violet, qualcuno ti vuole convincere che nonostante le apparenze tu sia una taglia 48. Non ci credere, non è vero. Parliamo con calma con Givenchy e troviamo un equilibrio tra abiti da infilare col calzascarpe e vestaglioni. Peccato perché il bianco ti dona, ma quel gonnellone con quell’orlo proprio no. In compenso il genio dei cappelli Philip Treacy ha creato un capolavoro che ti sta d’incanto, e grazie per esserti finalmente pettinata comme il faut.

Tra le altre royal ladies favolosa Her Majesty in giallo con tocchi di azzurro, très chic Camilla in total crème.

Deliziosa la Contessa di Wessex in bianco e nero, nell’ennesimo Emilia Wickstead ispirato agli anni ’50.

Tutto l’apprezzamento di Lady Violet per le due principessine York. L’azzurro cielo è veramente il colore di Beatrice; è vero, l’abito tira un po’ sul fianco ma abbiamo deciso di non essere fiscali. Eugenie si intravvede soltanto, ma il cappello ad abat jour a lei sta bene, e il bianco la fa risplendere. Il che ci fa molto ben sperare per il suo matrimonio il prossimo ottobre.

 

A Royal Weekend – Trooping the Colour

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Come ogni anno Her Majesty, nata il 21 aprile, ha festeggiato il compleanno ufficiale il secondo sabato di giugno nella cerimonia del Trooping the Colour. Presente la famiglia reale al completo, con l’eccezione del principe consorte Filippo ormai in pensione, non c’è dubbio che tutti gli occhi fossero puntati oltre che sulla festeggiata  – che in azzurro cielo stava d’incanto – sulla neoroyal  Duchessa di Sussex.

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E Meghan non ha deluso. Seduta accanto all’innamorato marito era deliziosa in un abito rosa polvere, firmato Carolina Herrera. Chiariamo subito, era troppo scollata? Sì. Però questo stile un po’ Francia un po’ America un po’ Audrey, già suggerito dall’abito da sposa, potrebbe essere la scelta vincente. Bellissimo il cappello-disco volante Philip Treacy ma deludente la scelta, causa eccessiva somiglianza per forma e colore a quello indossato solo due settimane fa per un garden party a Buckingham Palace. Rimandati i capelli sciolti in onde. Bocciatissimo il rossetto, di una tonalità di rosa che la sbatteva più di una traversata in traghetto col mare mosso.

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Stessa tonalità di azzurro chiaro per suocerastra& nuora, che si sono divise anche la carrozza dato che entrambi i mariti accompagnavano a cavallo la regina. Camilla in Bruce Oldfield, con un cappello Philip Tracy riciclato ma sempre notevole. La Duchessa di Cornovaglia con l’intelligenza e l’understatement che la contraddistinguono ha saputo crearsi un suo stile che me la fa piacere sempre di più. Di Catherine che vi devo dire, il colore le dona molto, lei è sempre bella e sempre più royal, ma due maniche arricciate così non le vedevo dalla mia laurea, e c’era ancora il muro di Berlino.  Nello stesso colore dell’abito firmato Alexander McQueen il cappellino della poco nota Juliette Botterill. Bene il colore, le dona, bene pure la forma, ma la decorazione no dai. Passi il doppio fiocco, passi il doppio fiore, ma quella inutile retina mi ha fatto venire in mente quando  vai dal fioraio, scegli ogni singola rosa tra le più belle e quello ci mette la nebbiolina.

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È arrivata una carrozza carica carica di… principesse! In un colpo solo ben quattro royal ladies: la Contessa di Wessex, sua figlia Louise e le sorelline York, Beatrice e Eugenia.  La solitamente elegante Sophie stavolta ricicla un abito di Emilia Wickstead  rosa azalea con collo rialzato e piccola scollatura sulla schiena già visto l’anno scorso ad Ascot e lo completa con un fascinator bianco che non aggiunge nulla all’insieme ma parecchi anni a lei. La futura sposa Eugenie di York (non prendete impegni per il 12 ottobre, altro royal wedding in arrivo!) col suo bel viso porta bene il delizioso il cappello stile abat-jour anni ’60. Unfortunately non si può dire lo stesso dell’abito, con uno scollo che penalizza il suo florido décolleté. Sua sorella Beatrice interpreta uno dei  trend di stagione abbinando il rosa dell’abito al rosso del cappello. L’abito non si vede bene ma il cappello sì, ahimé Troppo grande come pillbox, troppo rigido, piazzato troppo indietro. Mia madre questo modello lo chiamava “tamburello”, e oggi capisco perché. Completa il poker la giovanissima Louise, Windsor dalla testa ai piedi, che a quattordici anni compiuti lascia il tavolo dei bambini e finalmente arriva tra i grandi. In questo tripudio di colori delicati, colori pastello, colori sorbetto, la più giovane si presenta tutta in un blu scuro che ne mortifica un po’ la freschezza da English rose. Se i bottoni margherita dovevano servire a svecchiare il tutto io ve lo dico, non sono serviti.

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