A Roman Wedding – The Day After

La vacanza romana dei Duchi di Sussex è già terminata, e senza partecipare ai festeggiamenti previsti per questa sera la coppia è già rientrata a Londra, dove l’attendono il piccolo Archie e gli ultimi preparativi per l’anticipatissimo viaggio in Africa, che avrà inizio lunedì 23. Meghan-Markle-wore-Valentino-Embellished-Tulle-Evening-DressNon sono state diffuse altre immagini di Meghan, che indossava questo Valentino; non sono sicurissima che mi piaccia, ma ciò di cui sono assolutamente sicura è che non lo trovo adatto all’occasione.

Purtroppo continuiamo a non sapere come fossero vestite le altre due royal ladies presenti, Beatrice e Eugenie di York – Rania di Giordania, data per invitata anche lei, non s’è vista – però sappiamo che c’era Sir Paul McCartney!misha wedding sir paul

Nel pomeriggio i duchi hanno lasciato il loro albergo – l’elegantissimo Hotel Vilòn, che occupa parte del secentesco Palazzo Borghese detto il Cembalo – alla volta dell’aeroporto Fiumicino, dato che questa volta hanno preferito mettersi al riparo dalle critiche volando su aerei di linea. hotel vilònMeghan è stata vista – o meglio, intravista – scendere dalla Mercedes (con vetri oscurati, of course) portando sulle spalle un soprabito di cachemire Armani, francamente un po’ eccessivo per le temperature romane; ora non ci resta che sperare che il viaggio in Africa ci regali qualche nuova immagine di Archie!meghan in rome

A Roman Wedding

Arrivano le prime immagini dal matrimonio romano di Misha Nonoo e Mikey Hess, celebrato oggi pomeriggio sul Gianicolo, nella secentesca Villa Aurelia (che è proprietà dell’American Academy in Rome, per cui in fondo gli sposi giocano in casa). Ve lo dico, è un matrimonio American style, quindi molte signore sono in nero, tutte in abito da sera, e i signori in smoking – che sono proprio le cose che nei matrimoni europei vanno accuratamente evitate, ma tant’è – così sono pronti per la soirée. misha weddingLa sposa, semplicissima in bianco, è arrivata in compagnia di Eugenie di York, in nero, a bordo di quello che sembra un golf cart. misha wedding dressData la cura con cui è stato portato all’interno della villa un altro abito, scommettiamo che nel corso della serata la sposa si cambierà almeno una volta. O saranno di più?

Come previsto, tra gli invitati c’è anche Beatrice di York, di cui al momento è visibile solo il brillante cerchietto a trattenere i capelli. misha wedding beatriceÈ il secondo matrimonio romano per Bea, che cinque anni fa partecipò a quello di Amedeo de Elisabetta del Belgio, celebrato nella Basilica di Santa aria in Trastevere.

Non si sono visti ieri alla cena prenuziale, ma finalmente ecco gli attesissimi Duchi di Sussex. misha wedding sussexesAnche Meghan è in nero, la parte visibile in organza, come l’abito di Jason Wu indossato in luglio per la prima di The Lion King. Ma state tranquilli, non ha riciclato; se date un’occhiata a questo post Three ladies vedrete che il dietro di quell’abito è diverso da questo.

C’è però una coppia che insidia il primato glam dei Sussex: la First Daughter Ivanka Trump in Kushner ha calato il jolly con un abito da dea greca – o romana, data l’ambientazione – in chiffon cipriato con accessori gold e l’ormai immancabile cape sulle spalle.

Nessun pericolo viene invece dalla simpatica Katy Perry, scortata dal fidanzato Orlando Bloom, ormai affezionata allo stile Zia Assuntina. misha wedding katy perryNon ci resta che aspettare gli aggiornamenti!

La foto del giorno – 19 settembre

Nella foto, presa la settimana scorsa alla presentazione della capsule collection della Duchessa di Sussex per Smart Works, le protagoniste della notizia: a sinistra Misha Nonoo, che ha disegnato le camicie bianche indossate da entrambe, a destra Meghan, che è a Roma – con Harry ma senza Archie – per il matrimonio dell’amica, che domani nella città eterna sposerà il fidanzato petroliere Michael Hess.

meghan markle misha nonoo

(Ph. Getty Images)

Figlia di un  uomo d’affari iracheno e di una Inglese, la trentunenne sposa ha vissuto l’infanzia in Bahrein, per poi trasferirsi a Londra con la famiglia. Qui ha frequentato la crème della società britannica, diventando grande amica del principe Harry (si ritiene che sia stata lei a presentargli Meghan in un blind date, notizia che si è sempre guardata bene dal confermare). È al suo secondo matrimonio; in prime nozze aveva sposato un altro frequentatore di giovani royals: quell’Alexander Gilkes, fondatore di Paddle8, la casa d’aste per cui ha lavorato la principessa Eugenie, che potrebbe essere tra gli invitati insieme con la sorella Beatrice. Dati i legami col mondo mediorientale si rumoreggia della possibile partecipazione della Regina di Giordania, ipotesi avvalorata dal fatto che lo sposo ha lavorato per la Corte Hashemita; altri invitati vip – ma la vera notizia sarebbe se ci fosse qualche non vip – potrebbero essere la modella Karlie Kloss, col marito Josh Kushner. E chi è costui? Semplice, il cognato della First Daughter, dato che il fratello Jared ha sposato Ivanka Trump; ci saranno anche loro?

Con la sposa alle seconde nozze e lo sposo di origine israelita escluderei che il matrimonio possa essere celebrato in una delle sontuose chiese romane, si sa che è stata prenotata Cinecittà, la città del cinema più grande d’Europa, ma al momento non è chiaro se sarà il teatro anche della cerimonia o del solo ricevimento, staremo a vedere. E speriamo che gli invitati siano tutti in zona, che infilarsi nel traffico di un venerdì romano rischia di trasformare rapidamente qualunque sogno in un incubo.

Meghan is back!

La Duchessa di Sussex conclude oggi ufficialmente la pausa maternità – invero osservata un po’ a singhiozzo – 129 giorni aver dato alla luce il piccolo Archie. Occasione importante ma informale, col lancio della linea di abiti per Smart Works Charity, di cui ha il patronage. meghan the smart setÈ un’organizzazione che si occupa di donne in difficoltà che si preparano a entrare, o rientrare, nel mondo del lavoro, offrendo loro una serie di servizi che vanno dal preparare le candidate a sostenere i colloqui con successo, al fornire loro un abbigliamento adeguato; si tratta di donne che vengono segnalate da assistenti sociali, prigioni, ricoveri per homeless, altre associazioni, e spesso hanno sostenuto decine di  colloqui senza successo, con costante perdita di autostima e fiducia. Smart Works riceve molte donazioni di abiti e accessori di seconda mano, ma ora può contare su una piccola collezione, The Smart Set, i cui pezzi sono in vendita in diversi department stores; per ogni capo acquistato, ne verrà donato uno all’associazione, che lo metterà a disposizione di chi ha bisogno. Una iniziativa interessante, che vale la pena di conoscere in dettaglio. the smart set tote john lewisLa borsa, realizzata da John Lewis e venduta nei loro store a 109 sterline è già sold out in entrambe le versioni, nera e marrone. the smart set jigsawJigsaw ha prodotto il completo: la giacca costa 199 sterline i pantaloni 120. the smart set dress M&SDa Marks&Spencer si trova il capo più economico, un abito da meno di venti sterline: per l’esattezza 19,95. the smart set shirt misha nonooLa stilista e amica Misha Nonoo ha realizzato la camicia bianca, costa 125 sterline.

La duchessa indossava un bracciale e gli orecchini a forma di farfalla, appartenuti a Diana, ma ovviamente tutti erano interessati alla sua mise, che era naturalmente composta dai capi di questa collezione. Ora fatemi fare la zia acida, va bene la camicia, che da noi si può trovare anche a meno dell’equivalente di 140 euro che sarebbero comunque spesi per una buona causa, ma raramente ho visto dei pantaloni tagliati così male; e non bastano neanche le pump di Manolo a migliorare la situazione.

Anyway, welcome back!

Le foto del giorno – 4 settembre

Nel 1988 sei belle ragazze vestite tutte con la stessa semplice camicia bianca vengono fotografate su una spiaggia di Los Angeles. peter lindbergh 1988Sono modelle emergenti, si chiamano Estelle Lefébure, Karen Alexander, Rachel Williams, Linda Evangelista, Tatjana Patitz, Christy Turlington. L’anno seguente le ultime tre compariranno, con Naomi Campbell e Cindy Crawford, su una copertina di Vogue UK che apre la strada agli anni ’90, e segna un’epoca. peter-lindbergh-1990-vogue-uk.jpgL’autore è un fotografo tedesco che si fa chiamare Peter Lindbergh, e con queste immagini rivoluziona l’estetica delle foto di moda. E dei ritratti.

Nato nel 1944 in quella che sarebbe diventata la Germania Est, cresce all’Ovest, a Duisburg. Studia all’accademia delle Belle Arti di Berlino, si innamora di Van Gogh e ne segue le tracce fino ad Arles, città che non lascerà mai più, continuando a viverci parte dell’anno. Dalla pittura devia la sua attenzione sulla fotografia, negli anni ’70 fa parte della grande famiglia di Stern dove lavora con Helmut Newton; nel 1978 si trasferisce a Parigi, e qui incontra la moda e il mondo che ci gira intorno: stilisti, modelle, giornalisti. Lindbergh cambia decisamente lo stile della fashion photography e in un’epoca di trucchi e ritocchi agisce per sottrazione, libera le donne dalla schiavitù della perfezione, dal terrore del tempo che passa, alla ricerca di quella qualità indefinibile e fuori dai canoni che rende la bellezza interessante ed emozionante. Le sue immagini in bianco e nero raccontano delle storie sullo sfondo di scenari urbani o industriali; la natura stessa diventa uno sfondo quasi grafico dove si muovono le modelle che non sono più manichini da vestire. Nascono con lui e con Gianni Versace le Supermodels degli anni ’90, donne vive e vere, che non indossano solo un abito, ma comunicano l’emozione che quell’abito procura loro; e  in fondo l’essenza della moda cos’altro è se non la felicità?

I suoi lavori sono esposti nelle gallerie e nei musei, vere opere d’arte realizzate sempre su pellicola, evitando il mai amato digitale. Molti sono ritratti, campo nel quale eccelle; donne più o meno famose, più o meno giovani, più o meno belle in senso stretto, sempre attraenti, sempre affascinanti. Non a caso è il primo – e finora unico – ad aver realizzato tre edizioni del calendario Pirelli.

Tra i suoi ultimi ritratti, quelli delle quindici donne sulla copertina dell’edizione di Vogue UK curata dalla Duchessa di Sussex. meghan peter lindberghÈ morto ieri, 3 settembre, a Parigi.

Le foto del giorno – 18 agosto

In questa domenica di mezzo agosto vi propongo un piccolo viaggio in Oriente.

meghan nice

(Ph. ELIOTPRESS/MEGA)

Lasciamo perdere per un giorno le polemiche sui Sussex, che ad onta dell’affermata passione ecologista se ne vanno allegramente in giro per i cieli europei in aereo privato, causando abbondanti emissioni di CO2 e guadagnandosi il titolo, un filino ironico, di royal eco-warriors (la famigliola comprensiva di baby Archie ha festeggiato il compleanno della duchessa con un salto a Ibiza dal 6 al 12, con soggiorno in resort super lusso – nulla di male – raggiunto a bordo di un volo privato; hanno poi raddoppiato con Nizza due giorni dopo, evitando sempre to fly commercial).

Tralasciamo anche le polemiche sul viaggio transoceanico di Pierre Casiraghi, che a bordo del Malizia II porta la giovanissima attivista Greta Thunberg e il di lei padre, ma a Monaco il suo business comprende anche Monacair, (anche in questo voli privati per i ricchi frequentatori del Principato, e conseguente inquinamento).pierre-greta Auguriamo buon compleanno alla moglie di Pierre, Beatrice Borromeo, che oggi ne compie 34, e raggiungiamo finalmente Thimphu, capitale del piccolo regno himalayano del Bhutan, dove sono in visita privata, su invito del sovrano, i principi ereditari del Giappone accompagnati dal figlio. Benché non si tratti di un tour ufficiale, la famiglia incontrerà comunque King Jigme, e all’arrivo all’aeroporto di Paro – che padre e figlio hanno raggiunto su voli diversi, in ossequio alle regole di sicurezza imposte agli eredi al trono – è stata accolta da tre delle sorelle del re.

bhutan-japan

(Ph. KIODO)

E l’occasione ci consente di godere della bellezza delle principesse bhutanesi e dello splendore dei loro abiti tradizionali; la signora in glicine è Ashi (principessa) Sonam Dechan Wangchuck, dietro di lei Ashi Eeuphelma Choden Wangchuck e Ashi Dechen Yangzom Wangchuck; quanto sembra banale e inelegante al confronto Kiko di Akishino, col tailleurino beige con gonna alla caviglia e le scarpette in tinta?bhutan-japan 2Se come me siete affascinati dall’Oriente, il 22 e 23 ottobre non prendete impegni, c’è l’intronizzazione ufficiale dell’Imperatore Naruhito. Il Principe Charles ci sarà, e voi?

 

P.S. Non vi spaventate quando leggete nomi e titoli della famiglia reale del Bhutan, non li so a memoria, controllo. Le principesse hanno tra loro un particolare legame, essendo ad un tempo sorelle e cugine: il quarto Re Drago del Bhutan, padre dell’attuale sovrano, nel 1979 sposò in un’unica cerimonia quattro sorelle, che gli hanno dato in tutto cinque figli maschi e cinque femmine. L’attuale sovrano invece ha dichiarato la propria intenzione alla monogamia, e dunque la bellissima Jetsun Pema resterà the one and only.

 

Se volete rinfrescarvi la memoria sul matrimonio, o meglio i matrimoni, tra Bea e Pierre, leggete qui A Royal Calendar – 1 agosto 2015

Le foto del giorno – 4 agosto

A fine giornata, quando già temevamo di doverci occupare solo del compleanno di Meghan, ecco arrivare l’attesa sessione fotografica dei reali di Spagna in vacanza a Mallorca, che per tradizione si tiene nei giardini del Palacio de Marivent (anche se l’anno scorso scelsero il  Palacio de la Almudaina).reyes mallorca 2019 3Un bell’abito a fiori per la Reina, che in versione estiva spesso ci piace assai; shorts verdi e camiciola per l’Infanta Sofía, tuta bianca a fiorellini per la futura regina Leonor, che in alcuni scatti invero sembra un po’ un pigiama. Alle inevitabili domande sulla complessa situazione politica Felipe ha risposto che spera in un accordo tra i partiti che possa scongiurare un ricorso alle urne, cui si è detto contrario. reyes mallorca 2019 2Leonor e Sofía hanno raccontato qualcosa della recente vacanza in campeggio negli USA, che hanno apprezzato più di quella dello scorso anno. Quanto a Letizia, cui è stato ricordato che questo è il quindicesimo anno di presenza a Mallorca come moglie di Felipe, ha assicurato di trovarsi sempre meglio. reyes mallorca 2019È noto il poco amore della Reina per l’isola, però devo dire che anche a noi sembra sempre più a suo agio, anche se immagino quanto debba trovare estenuanti queste vacanze coi fotografi sempre al seguito e l’obbligo di apparire come una famiglia felice. Se però pensavate – o speravate – che avesse rinunciato all’abituale controllo sulle figlie date un’occhiata al video https://www.youtube.com/watch?v=BcUnJgjTj-8&fbclid=IwAR3BJQlsbw43BVl2zc4Djwm4sY2cAir98YG50ufEiLemuAoqv5FI20AfZ6Y

Se ve la foste persa, questa è la foto (scattata in ottobre durante il viaggio in Oceania) con cui il Duca di Sussex ha fatto gli auguri alla moglie sul loro account Instagram con una frase affettuosa (Buon compleanno alla mia meravigliosa moglie. Grazie per esserti unita a me in quest’avventura! Con amore, H). Questo è il secondo compleanno della duchessa come moglie e membro della Royal Family, il primo come mamma (e come direttore di Vogue) mentre girano voci che stia lavorando a un libro per bambini, come già fece il suocero. E anche Sarah di York. Anyway, happy birthday!

Dalla cronaca alla storia (dell’arte)

Sapevamo già che la Duchessa di Sussex sarebbe stata la protagonista della September Issue di Vogue UK; è tradizionalmente il numero più importante dell’anno, quello che presenta la linea editoriale per i 12 mesi seguenti. Confesso di aver pensato alla copertina, come accaduto in passato con Catherine, e prima ancora con Diana. Invece ho scoperto che quando Meghan ha ricevuto l’invito ha rilanciato proponendosi come guest editor, direttore ospite, per quel numero. Accettata la proposta, la decisione sui temi da trattare non vi sorprenderà troppo: persone in grado di generare un cambiamento nella società. All’interno due interviste della duchessa, l’una a Michelle Obama, l’altra a suo marito il duca. Il quale, secondo l’inevitabile spoiler, avrebbe dichiarato di volere solo due figli, come contributo all’equilibrio del pianeta. E speriamo che con la moglie ne avessero già parlato, e che non sia stata una sorpresa anche per lei. vogueuk sept issueIn copertina quattro file con quattro riquadri ciascuna: ci sono Greta Thumberg, Jacinda Ardern – giovane ed energica premier neozelandese – e altre signore brillanti e impegnate, tra cui le attrici Jane Fonda e Salma Hayek. Le donne ritratte però sono solo quindici, nel sedicesimo riquadro c’è uno specchio, in modo che anche chi acquista il magazine possa vedere il suo viso tra gli altri; insomma un modo per dire che chiunque può essere parte del cambiamento. La trovata è carina, ma certamente non nuova, è stata già usata varie volte su copertine di libri e riviste. E se a questo punto foste interessati a sapere chi per primo ha avuto l’idea, siete nel posto giusto.

Dobbiamo tornare indietro di oltre un secolo, nella Parigi del primo Novecento, dove un gruppo di giovani artisti sta rivoluzionando la pittura. Si chiamano Braque, Delaunay, Modigliani, Duchamp, Picabia, e naturalmente Picasso, che cinque anni prima ha scomposto in forme geometriche le figure di cinque fanciulle, prostitute a Barcellona nella calle Avignon. Sono Les demoiselles d’Avignon, con loro è nato il cubismo. Nel 1912 Picasso viene ritratto – ovviamente in stile cubista – da un giovanissimo pittore madrileno, Juan Gris; nello stesso anno Gris realizza Le lavabo, un olio su tela cui vengono aggiunti, con la tecnica del collage, frammenti di carta e di specchio.

juan gris-le lavabo

Juan Gris. Le lavabo, 1912. Olio e collage su tela. Collezione privata

L’idea di rendere chi guarda parte dell’opera la si deve a lui.

Sicuramente Gris conosce bene il museo più importante della sua città d’origine, il Prado, e probabilmente si è ispirato a uno dei capolavori dell’arte spagnola – e mondiale – che il museo custodisce: Las Meninas, di Diego Velázquez.

las meninas

Diego Velázquez. Las Meninas, 1656. Madrid, Museo Nacional del Prado

Nell’opera – ambientata nello studio del pittore all’interno del Real Alcázar di Madrid – sopra la testa dell’Infanta Margarita c’è uno specchio, in cui si vedono i sovrani genitori della bambina: Felipe IV e la sua seconda moglie Maria Anna d’Austria. Molti studiosi ritengono che proprio lo specchio sia il punto centrale del quadro: per la presenza del re, o per il tentativo di rendere protagonista l’osservatore, esercitato anche attraverso un complesso gioco di scorci prospettici.

All’inizio di questo post parlavamo di generare il cambiamento; è una riflessione che facciamo raramente, ma in ogni società è la cultura per prima a farlo. E l’arte, che è il suo braccio armato, influenza le nostre vite e le nostre scelte più di quanto pensiamo.

Breaking news!

È ufficialmente nata la fondazione dei Duchi di Sussex. SussexIl nome è Sussex Royal The Foundation of the Duke and Duchess of Sussex e sarà chiamata genericamente Sussex Royal, che poi è anche l’account Instagram della coppia.

Royal Central ci informa che è stata registrata il 1 luglio 2019 come impresa privata col numero 12077679, e ricade sotto la giurisdizione del Companies Act del 2006.

Secondo ciò che riporta il sito che ha dato la notizia, una delle prime campagne in cui dovrebbe occuparsi la neonata fondazione è la protezione del leone africano; immaginiamo che nel viaggio previsto per l’autunno nel continente nero ne sapremo di più.

Three ladies

Tre signore, più o meno royal, oggi al centro dell’attenzione generale. Crown-Princess-Victoria-birthdayCompleanno per Victoria di Svezia, il quarantaduesimo, che come da tradizione la futura regina ha festeggiato in famiglia nella residenza estiva di Solliden. Con lei il marito Daniel, i figli Estelle e Oscar, e naturalmente i genitori: Silvia sempre piacevole in rosa carico e Carl Gustav nelle vesti di intrattenitore, che con quella abbronzatura, la giacca bleu marine e i pantaloni bianchi sembra appena arrivato dall’Anema e core di Capri. Ma non temente non cantava canzoni napoletane; faceva gli auguri alla figlia e ringraziava i sudditi, che come ogni anno sono andati a festeggiare la principessa. Victoria, che non è ancora sul trono ma è senz’altro la regina del floreale, non si è smentita: fiancheggiata dai due bimbi in total white, con abito lungo leggero e fluttuante, è apparsa bella semplice e sorridente come sempre. E questa sera concerto!

Ma oggi è il 14 luglio, e messa da parte la sorprendente coincidenza che la futura regina svedese, discendente da uno degli uomini di Napoleone – il Maresciallo Bernadotte – sia nata proprio il giorno della presa della Bastiglia, si va a Parigi per la Fête de la République. brigitte macron fete republique 2019La Première Dame sfida il pavé con passo deciso nonostante il tacco a spillo delle scarpe con puntale assassino en pendant con l’argento delle stringhe che decorano l’abito candido aggiungendo quel tocco fetish che è proprio l’ideale per una parata militare. Perché si sa, à la guerre comme à la guerre.

Attraversiamo la Manica; mentre Catherine dopo la combattuta, entusiasmante ma anche lunghissima finale a Wimbledon sarà andata a riposarsi, Meghan ha lasciato il pupo a casa e attraversato il red (anzi yellow) carpet mano nella mano con Harry per la prima della milionesima versione di The Lion King nel West End. sussexes the lion kingUna uscita quasi a sorpresa, che non mancherà di riattizzare polemiche dato che la duchessa in maternity leave partecipa tranquillamente ad eventi legati agli USA o alle sue amicizie, evitando quelli più formali e più tipicamente British. E probabilmente qualcuno censurerà anche la foga con cui ha, con gesto piuttosto irrituale, abbracciato Beyoncé, star del cast. meghan beyonceLady Violet si limita tristemente a notare quanto poco doni alla neomamma l’abito nero di Jason Wu, che comprime ferocemente il seno e sottolinea impietosamente la temporanea assenza di punto vita.