La foto del giorno

Oggi è uno di quei giorni in cui usiamo una foto vintage per accompagnare una notizia. E la notizia di oggi è che in Scozia questa sera si celebra la Burns Night, in memoria del grande poeta scozzese Robert Burns. Per una fortunata coincidenza il 25 gennaio la letteratura britannica celebra la nascita di due dei suoi maggiori esponenti: il poeta delle Highlands, nato nel 1759, e Virginia Woolf, nel 1882 (qui il post che le abbiamo dedicato Virginia, che inventò la donna moderna ). scottish danceLa Burns Night viene celebrata in tutta la Scozia da associazioni e privati, che organizzano la Burns Supper, una cena il cui protagonista è l’haggis. Il tipico insaccato fa il suo ingresso al suono delle cornamuse dopo che è stata servita una zuppa; il suo arrivo viene salutato recitando la poesia Address to a Haggis, scritta da Burns nel 1787, poi viene tagliato con una spada e servito con una purea di patate e rutabaga (una varietà di cavolo diffusa nel nord Europa). Si brinda col whisky, of course, e se sono presenti delle signore si balla. E Lady Violet si immagina queste danze col cavaliere in kilt e la dama con la fusciacca tipica (sash) sull’abito da sera (Sua Maestà indossa il Royal Stewart tartan sash annodato sulla spalla sinistra, come compete a ogni signora scozzese sposata e di rango elevato). Ma quanto sono chic?

Virginia, che inventò la donna moderna

Nacque a Londra il 25 gennaio 1882 Adeline Virginia Stephen, figlia di un famoso intellettuale vittoriano e di un’altrettanto famosa modella per i pittori più in voga, virginia-woolfFu scrittrice, pensatrice, femminista, imprenditrice, sostenitrice dell’uguaglianza tra i sessi e dei diritti dei lavoratori. Fu la tenera compagna del marito Leonard Woolf, ma amò anche Vita Sackville-West; una vita ricca, complessa e complicata, segnata dagli abusi dei fratellastri da adolescente e della depressione che l’accompagnò tutta la vita fino alle sponde del fiume Ouse, dove si lasciò morire come una moderna Ofelia, con le tasche piene di sassi. Lasciò al marito una lettera che è un capolavoro d’amore e di scrittura, che vi posto non per ricordarla in morte, ma per comprendere alcune sfumature della sua vita.

Dearest, I feel certain that I am going mad again. I feel we can’t go through another of those terrible times. And I shan’t recover this time. I begin to hear voices, and I can’t concentrate. So I am doing what seems the best thing to do. You have given me the greatest possible happiness. You have been in every way all that anyone could be. I don’t think two people could have been happier ‘til this terrible disease came. I can’t fight any longer. I know that I am spoiling your life, that without me you could work. And you will I know. You see I can’t even write this properly. I can’t read. What I want to say is I owe all the happiness of my life to you. You have been entirely patient with me and incredibly good. I want to say that – everybody knows it. If anybody could have saved me it would have been you. Everything has gone from me but the certainty of your goodness. I can’t go on spoiling your life any longer. I don’t think two people could have been happier than we have been.

(Carissimo, sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto per fare ciò che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la più grande delle possibili felicità. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone avrebbero potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso combattere più. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere bene. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che tutta la felicità della mia vita la devo a te. Sei stato sempre tanto paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – ma lo sanno tutti. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto mi ha lasciato tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di noi)

E non mancate di leggere il bellissimo post di Tiziana Ragni Meripop, che dimostra quanti semi Virginia abbia lasciato nelle nostre menti e nei nostri cuori, e quanti fiori forti e profumati quei semi diano ancora. http://www.supercalifragili.com/?p=19610&fbclid=IwAR3t_e01MX7LwILtCxWwLudZDiwb8ZF1GlhOkGKj5Fr5dzCPr0GyQ7AyXYQ

La foto del giorno

Inutile girarci intorno, il posto più IN di questi giorni – esattamente dal 22 al 25 – è Davos, dove si tiene il World Economic Forum. Possono dunque mancare i nostri royal a una passerella di tale prestigio? No! E infatti non mancano: ecco riuniti in un unico scatto la regina consorte d’Olanda, la cancelliera tedesca e un futuro sovrano del Regno Unito. davos 2019Máxima, che prima di sposare Willem-Alexander era un’economista, partecipa come rappresentante speciale dell’ONU; William ha conversato a lungo con Sir David Attenborough sul futuro del pianeta (qui il video dell’incontro La foto del giorno (più un video) ); la cancelliera ormai è quasi una reale ad honorem, dato che mantiene saldo nelle manine il governo della Germania ininterrottamente dal 22 novembre 2005. Máxima, spettinata as usual, indossa un completo dell’amato Natan: blusa con inutile fiocco sulla spalla sinistra (non si vede bene ma c’è), più pantaloni con risvoltone che si può permettere giusto lei, dall’alto del suo metro e settantotto. Frau Merkel col classico caschetto simil elmetto prussiano e giacca terracotta abbinata ai fiori sullo sfondo; William seduto su uno strapuntino col vestitino blu in versione travet (capelli ovviamente non pervenuti).

Ma per le strade innevate della cittadina del Canton Grigioni potremmo imbatterci anche in altre teste coronate: il re e la regina dei Belgi (hanno incontrato tra gli altri Al Gore, John Kerry e il Nobel per la pace dottor Mukwege); la consorte del principe ereditario di Danimarca, Mary (riunioni su clima e moda, forse per decidere come vestirsi nelle diverse condizioni climatiche?) e addirittura la sheikha Hind, sorella dell’Emiro del Qatar, che è intervenuta su educazione e istruzione (speriamo bene!).

 

A Royal Calendar – 23 gennaio 1957

caroline1990Le cronache dell’epoca raccontarono che quando il padre pazzo di felicità vide la sua bellissima bambina le bagnò le piccole labbra con dello champagne per festeggiare il suo arrivo. Quel mercoledì di gennaio nel Principato la più bella delle principesse aveva appena dato alla luce il necessario erede  – anche se sarebbe stato meglio un maschio, che infatti arrivò puntuale 14 mesi dopo  – e il mondo si innamorò all’istante di quella deliziosa creatura, Caroline Louise Marguerite.caroline bambinaUna vita sempre sotto i riflettori – che era quello che serviva al Principato – migliaia, forse milioni di fotografie che l’hanno mostrata bambina paffutella e imbronciata, famille grimaldibellezza in fiore, giovane moglie tradita, stravolta dietro il feretro della madre, ancora felice poi disperata e sola coi suoi bambini, perfino calva, e poi faticosamente di nuovo serena. caroline vilasCorteggiatori improbabili come il Principe di Galles, e amori ancori ancora più improbabili, tipo il tennista Guillermo Vilas con cui fuggì due settimane in Polinesia dopo la brusca fine del primo matrimonio (qui il post A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ). I matrimoni saranno tre; quello con Stefano Casiraghi era il grande amore e sembrava le avrebbe donato l’eterna felicità, invece come si sa durò meno di sette anni e finì in tragedia ( A Royal Calendar – 29 dicembre 1983 ). caroline ernst weddingIl terzo, di cui oggi è il ventesimo anniversario, l’ha resa Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover ma si è consumato come una candela. Oggi è la matriarca di un clan che comprende quattro figli e sette nipoti – uno più bello dell’altro- non ha mai smesso di fumare, mostra le sue rughe con classe distaccata, partecipa agli eventi del Principato sempre chic, con la grazia e quel senso del dovere imparato da mamma Grace, con la profonda consapevolezza della propria essenza e del proprio ruolo.Monaco National Day 2018

La foto del giorno

Giornata di impegni nell’East End di Londra per la Duchessa di Cornovaglia. Camilla ha visitato una casa di riposo per anziani, lo Jewish Care Brenner Centre, dove non solo si è intrattenuta amabilmente con gli ospiti, ma ha anche danzato con loro, affermando che “ci sentiamo tutti giovani dentro”. camilla clean upNel pomeriggio ha visitato un’associazione di cui è presidente, Cleanup UK, la cui mission è “to help you, wherever you live in the UK, to keep your community safe and free of litter” contribuire alla vita delle comunità liberandole dalla spazzatura, non è magnifico? Dovremmo fondare la sezione romana, ormai c’è rimasto giusto quello!

L’elegante duchessa, in tailleur verde scuro e corta mantellina sulle spalle, aveva in mano la stessa borsetta in tinta, la ‘Mini Venice’ di DeMellier London, che Meghan portava lo scorso anno nella visita a Cardiff. Vuoi vedere che suocera e nuora si prestano le borse?

Al suo arrivo all’associazione è stata salutata da una guardia d’onore di tutto rispetto, in alto gli spazzoloni! https://twitter.com/THHomes/status/1088046960026755078

Gioielli per una regina

Oggi sono state annunciate le candidature per i premi Oscar che verranno consegnati al Los Angeles il prossimo 24 febbraio, e confesso di non aver visto nessuno dei film in nomination nelle diverse categorie. Quello che mi incuriosisce di più è La Favorita, ambientato alla corte della Queen Anne, prima sovrana del riunito Regno di Gran Bretagna, nei primi anni del Settecento. L’altro film a soggetto royal, Maria Regina di Scozia, mi attrae di meno, se non per i costumi – che infatti sono in gara, insieme a trucco&parrucco.

Ricordo la prima volta che andai in Inghilterra, a metà degli anni ’70, nel palazzo di Hampton Court erano in mostra i costumi del serial BBC Elizabeth I, con Glenda Jackson, che aveva sostenuto lo stesso ruolo della regina Tudor in Maria Stuarda Regina di Scozia, con Vanessa Redgrave nei panni della regina scozzese. Essendo appassionata in particolare di quel periodo storico varie volte ho seguito le tracce delle due regine, e qualche anno fa al National Museum of Scotland mi sono ritrovata davanti ad alcuni gioielli molto probabilmente appartenuti a Mary. penicuik jewelsSono i Penicuik Jewels, tre pezzi che risalgono al tardo Cinquecento: un lungo pendente in oro con perle; una bellissima collana composta da 14 sfere di filigrana d’oro intervallate da altrettante di misura minore (è possibile che le sfere più grandi servissero come pomander, cioè venissero riempite di essenze profumate). Il terzo oggetto è un medaglione in oro e smalto con piccole perle e al centro un ritratto femminile; penicuik jewels locketil medaglione si apre rivelando anche il ritratto di un giovane uomo: si ritiene che si tratti della Regina e di suo figlio James. Non è l’unica immagine nota di Mary, che compare ritratta anche su alcuni cammei. Il mio preferito, custodito nello stesso Museo, è questo: cameo pendant maryun pendente a forma di cuore in oro e smalto che termina con un’ametista e custodisce al centro il profilo di Mary inciso su un cammeo. Da perderci la testa! (scusate)

Se invece vi incuriosisce l’aspetto che davvero poteva avere la sfortunata sovrana prima di perdere davvero la testa, ecco una sua ricostruzione facciale creata dalla professoressa Caroline Wilkinson dell’Università di Dundee. mary of scotsAh, tenete presente che Mary era altissima, superava il metro e ottanta.

(Ph. National Museum of Scotland)

La foto del giorno (più un video)

Giornata impegnata e impegnativa per i Duchi di Cambridge; lui a Davos al World Economic Forum a conversare con Sir David Attenborough sulle condizioni e il futuro del pianeta, lei a Londra – borough sudorientale di Lewisham – nella sede di Family Action, che si occupa di seguire bambini vulnerabili e famiglie in difficoltà, offrendo supporto in molti campi. La visita della duchessa segna il lancio di Family Line, un network nazionale affidato a volontari che ha l’obiettivo di raggiungere e sostenere le famiglie in difficoltà in ogni angolo del paese. kate lewishamInteressante e assai significativa la scelta fashion di Catherine: un abito verde scuro che non mi fa impazzire, con accessori (belli) in suède e cinturina pitonata. L’abito, in vendita a £550, è del brand londinese Beulah; le fondatrici Lady Natasha Rufus Isaacs e Lavinia Brennan attraverso la loro azienda sostengono in India le donne vittime di abusi sessuali. Entrambe le signore hanno lavorato per la Church of England incontrando molte vittime di violenze e traffico di esseri umani nel subcontinente indiano. La Duchessa di Cambridge, amica come il marito delle fondatrici del marchio, ha indossato spesso i loro capi sia in patria sia all’estero. Se poi uno volesse capire la temperatura di Londra da come si vestono le duchesse sarebbe sconfitto in partenza, ma questa è un’altra storia.

Invece a Davos, sulle Alpi Svizzere, c’è sicuramente la neve; se siete interessati all’incontro tra William e Sir David Attenborough lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=9W6NxE6Apaw&feature=youtu.be

A Royal Calendar – 20/21 gennaio

I royal compleanni non finiscono mai, e tra ieri e oggi spengono le candeline ben tre royal ladies.

Ingrid Alexandra di Norvegia

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(Ph. Julia Naglestad, the Royal Court)

Compie 15 anni oggi questa deliziosa fanciulla, seconda nella linea di successione al trono norvegese dopo suo padre e prima del fratello minore Sverre Magnus, come sancito dall’articolo 6 della Carta Costituzionale del paese scandinavo, rivisto nel 1990. Ingrid Alexandra frequenta la Oslo International School a Bekkestua, partecipa spesso agli eventi che coinvolgono la famiglia reale, ed è stato appena annunciato che riceverà la Cresima il prossimo 31 agosto. E vedremo se alla cerimonia parteciperanno i suoi coronatissimi padrini di battesimo: re Felipe VI di Spagna, Victoria di Svezia e Frederik di Danimarca, eredi al trono dei rispettivi paesi.

La Regina Mathilde dei Belgi

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(Ph. Pinterest)

Nata il 20 gennaio 1973 Mathilde è  figlia di un aristocratico belga, Patrick d’Udekem d’Acoz, e di una contessa polacca, il che la rende l’unica tra le regine consorti della sua generazione ad avere un titolo nobiliare, e la prima sovrana dei Belgi ad essere nata nel paese. Prima di sposare Philippe, Duca di Brabante, il 4 dicembre 1999, ha lavorato come logopedista; il 21 luglio 2013, in seguito all’abdicazione di Re Albert II, la coppia è salita al trono. Grazie al bel viso e alla notevole altezza può permettersi gli amati cappelli di ogni foggia colore e ampiezza, tipo questo favoloso modello in paglia di Fabienne Delvigne, che indossato da signore meno slanciate le trasformerebbe irrimediabilmente in un tucul.

Sophie Contessa di Wessex

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(Ph. Max Mumby/Indigo)

Divide con Mathilde giorno e mese di nascita, il 20 gennaio (ma ha qualche anno in più) e la passione per i cappelli di grande effetto Sophie Rhys-Jones, moglie di Edward, figlio minore di Her Majesty e del Duca di Edimburgo. Un passato nelle PR che le costò anche una bella gaffe quando all’inizio del matrimonio cadde nel tranello di un giornalista che spacciandosi per uno sceicco interessato al suo lavoro le carpì giudizi incauti sulla Royal Family e personaggi di spicco del regno. Archiviata ogni ambizione di carriera autonoma Sophie si è dedicata anima e corpo alla famiglia e alla Corona, conquistandosi la fiducia e l’affetto della regal suocera. Con gli anni si è conquistata anche uno stile originale e convincente, abbandonando la pallida imitazione della defunta Diana che la caratterizzava nei primi anni. Lady Violet confessa di essere rimasta a sua volta conquistata quando un paio d’anni fa ha visto Sophie partecipare alla Duke of Edinburgh Challenge: 700 chilometri in bicicletta da Edimburgo a Londra per una buona causa, che a organizzare un charity tea son buone tutte.

La foto del giorno

Se ne parla da ieri, e chi siamo noi per ignorare l’argomento? Parliamone! Accade dunque che Daniel Martin, make up artist e amico della Duchessa di Sussex, nonché autore del suo look nuziale, abbia pubblicato ieri sul suo profilo IG questa foto col commento ” Back to our Tig days…❤️ Thank you Meghan for being the consummate hostess this weekend and still being the #avocadotoast whisperer, YUM! 🤷🏻‍♂️ 🥑🍞☕️ #foodie #foodiegram “.meghan-markle-serves-friend-avocado-on-toast-on-a-silver-platterDunque se mai vi siete chiesti cosa la neoduchessa e futura mamma offra la domenica mattina a un amico passato per due chiacchiere, eccovi serviti: avocado su fette di pane nero – si sa che Meghan è una salutista con preferenza verso l’alimentazione vegan/vegetariana, e ora è pure incinta –  tè e i famosi truffles di Fortnum&Mason (vivaddio, allora è umana!).

Ma diamo un’occhiata alla mise en place. Su un tavolo di legno grezzo – o sbiancato, o quello che è – sono stati appoggiati metallici con pane e avocado. Argento? Sheffield? Peltro? I royal watcher si sono scatenati! Da parte mia, vista l’apparecchiatura spartana, l’argento non sarebbe indicato; ma andiamo avanti. I cioccolatini sono tristemente presentati nella loro scatolina; va bene, magari li ha portati l’ospite e li hanno lasciati lì. La teiera fa parte della linea Country House di Soho Home, un brand per la casa (tra le altre cose) che Meghan adora, e sembra stia improntando la ristrutturazione del Frogmore Cottage, dove lei e Harry si trasferiranno a breve. La teiera esiste in due misure: piccola (£25) o grande (£35); se vi piace la trovate qui: https://www.sohohome.com/kitchen-dining/tableware

La tazza è della stessa linea, in vendita a £12. E qui arrivano le note dolenti perché, pur sforzando i miei occhietti miopi, sono giunta alla drammatica conclusione che quella tazza è priva del proprio piattino, e poggiato su uno nello stesso metallo degli altri piatti. Ora io posso vedere i miei amici sghignazzare perché, per coloro che non lo sapessero, io ho l’ossessione della tazza col piattino. La persona che mi aiuta in casa è stata sorpresa a bere il (proprio) caffé in una tazzina senza piattino e ha rischiato il licenziamento, e quelle volte che qualcuno mi ha offerto una tazza solitaria deve aver notato l’improvvisa trasformazione della leggiadra Lady Violet in un’erinni. Dunque capirete il mio disappunto, per non dir di peggio. A questo punto potremmo perfino parlare di quel coso con le frange – dalla natura e dall’uso sconosciuti – appoggiato sul tavolo, ma sarebbe inutile. Una domanda però la devo fare: dopo che ho mangiato il pane con l’avocado, le dita dove me le asciugo?

 

News – Una serata con Agatha

Dato che so che molti di voi sono appassionati della Queen of Crime esattamente come me, segnalo questa sera su Rai5 (canale 23 del digitale terrestre) alle 21.15 il documentario Agatha Christie vs Hercule Poirot, in cui un professore di letteratura analizza in particolare L’assassinio di Roger Ackroyd, giungendo a un’attesa rivelazione… sembra interessante, no?

agatha mallowan

(Ph. Getty Images)

P.S. Nonostante i baffi, il signore in compagnia della nostra Agatha non è Hercule, ma Sir Max Mallowan, suo secondo marito ed insigne archeologo. Quello che lei diceva fosse il marito ideale perché come amante delle antichità la amava sempre più man mano che lei invecchiava.