Le foto del giorno – 6 gennaio

Il 6 gennaio a Madrid si celebra la Pascua Militar, prima cerimonia ufficiale dell’anno alla presenza dei sovrani, del capo del Governo e dei vertici delle tre Armi. 2EE1B7DD-F83B-450B-AF8C-C56DF4E58424Il Ministro della Difesa solitamente tiene un discorso in cui sintetizza le attività dell’anno precedente, traccia un disegno della situazione attuale e presenta gli impegni che attendono i militari iberici nei prossimi mesi. letizia-3.jpgPer tradizione le signore indossano un abito lungo da giorno, e la Reina Letizia ha accompagnato un Felipe piuttosto imbronciato indossando un lungo robe manteau blu cobalto. Bello nelle sue linee pulite e ben strutturato, con l’unico dettaglio di un solo bottone gioiello. letizia-11.jpgAvrei evitato in un’occasione cosi formale il messy bun (leggi: chignon spettinato), e devo ammettere che quando ho visto il colore ho avuto un brivido. Perché temo che – complice la scelta di Pantone, di rendere il classic blue colore del 2020 – i prossimi mesi annegheranno nella rassicurante banalità di tale colore, che sarà esibito come se avesse la forza della rivoluzione piuttosto che la tranquillità della tradizione.

Mentre commentavo la circostanza con un’amica, mi sono tornati in mente gli studi sulla complessità del mondo simbolico del colore fatti dalla maggiore autorità in materia, Michel Pastoureau. Se vi fa piacere potremmo chiacchierarne un po’ insieme, magari recupero e rimaneggio le lezioni di un breve corso monografico tenuto all’università.

Fatemi sapere che ne pensate e qual è il vostro colore preferito (e per favore, non rispondete tutti: BLU!)

La foto del giorno – 5 gennaio

Oggi el Rey Emerito Juan Carlos I compie 82 anni – essendo nato a Roma il 5 gennaio 1938 – e vedremo se più tardi avremo qualche notizia in più. Intanto la Spagna chiacchiera da venerdì sera del colpaccio occorso al Señor Javier Labrada, che alle seis de la tarde passeggiando per il centro di Madrid, nei pressi della Puerta del Sol, si è trovato davanti El Rey Felipe e la Princesa de Asturias Leonor, che ha prontamente immortalato (e ceduto la foto, spero in cambio di sostanziosa mercede, all’immarcescibile ¡Hola!). IMG_20200105_095919Padre e figlia mimetizzati tra la folla –  per quanto possa mimetizzarsi un signore alto quasi due metri – in una versione casual che dona assai a entrambi, soprattutto a Leonor, per una volta senza uno di quei vestitucci da petite fille aux allumette. E finalmente papà non la tiene per mano. Cambiamenti in vista alla Corte de España?

La foto del giorno – 4 gennaio

Anno nuovo, decennio nuovo – anche se secondo me una decina finisce con lo zero, e quella nuova inizia con l’uno, ma mi sa che sono rimasta l’unica a pensarlo – foto dinastica nuova. IMG_20200104_054834Nella suggestiva location (come direbbero gli enzomicci) della sala del trono di Buckingham Palace, ecco riuniti per il benvenuto agli anni venti Her Majesty Queen Elizabeth II e la sua successione: figlio Charles, nipote William, pronipote George. Che a sei anni ha conquistato i pantaloni lunghi – in un tartan piuttosto “plebeo” (sembra il Black Watch, dell’omonimo reggimento di fanteria delle Highlands) – ma ha ancora la camicia da piccolo lord e quel po’ di lordosi infantile che gli fa sporgere il pancino. Molto bella la composizione della fotografia (di Ranald Mackechnie) che mettendo sul gradino nonno e nipote pone Charles in piacevole risalto. Dagli abiti indossati direi che l’immagine è stata presa lo stesso giorno della preparazione del Christmas pudding per la Royal British Legion ( Le foto del giorno – 22 dicembre ). Loro sono pronti per i Roaring Twenties, e voi?

Quattro chiacchiere di Capodanno

Amici cari, a breve tornerò in possesso degli strumenti tecnologici che così proditoriamente mi hanno abbandonata il mese scorso e la nostra attività riprenderà a pieno ritmo. Vi sto anche riservando delle sorprese, che spero vi divertirete a scoprire nel corso dell’anno. Intanto ho deciso di iniziare il 2020 emulando (rispettosamente) HRH The Duchess of Cornwall, e oggi sono uscita sfoggiando una borsa DeMellier – la Mini Venice – che Camilla possiede in almeno due versioni, avorio e verde foresta

(quest’ultimo visto in effetti anche su Meghan per cui ci chiedemmo se suocera e nuora si prestassero le borse). mdeIl colore in cui ho scelto la mia è il berry un bellissimo rosso lampone, cui ho abbinato un cappello di feltro color crema di Philip Treacy, decorato con un ramo di foglie, appartenente a una collezione in cui anche la duchessa ha scelto alcuni pezzi.

DeMellier propone di personalizzare la propria borsa con le iniziali, una data, un nome con un particolare significato. Sono stata in dubbio se farci scrivere Purple o magari Lady Violet, per esteso o col solo monogramma.mdeHo scelto la soluzione più banale, le mie iniziali, perché nel frattempo m’è tornata in mente una storia.

La storia comincia a metà degli anni ’30, quando il quartogenito di una illustrissima famiglia italiana arriva a Parigi. Il giovanotto ha trent’anni, si chiama Luchino e i suoi antenati hanno regnato su Milano per un secolo e mezzo abbondante. Luchino entra subito nei circoli giusti, è intimo di Mademoiselle Coco, che lo propone come assistente a Jean Renoir, dando il via a una carriera straordinaria. Il giovane Visconti si innamora di borse valigie e bauli Vuitton e ne diventa assiduo cliente, contribuendo al successo della Maison. Molti anni dopo è un maestro del cinema con un gusto una classe e uno stile ormai leggendari, che ama circondarsi di attori giovani e belli. Uno di questi, l’austriaco Helmut Berger, è affascinato oltre che dal regista dalle sue valigie e dai suoi bauli, e ne vorrebbe anche lui. Visconti lo spedisce da Vuitton ma Berger torna a mani vuote: lui voleva che sulla famosa stampa monogram beige e marrone fossero impresse le sue iniziali HB, non LV, quelle sono le iniziali di Visconti! QuefuedeHelmutBergerLuchinoViscontiSistemata la questione iniziali sulle borse vi prometto che il 2020 sarà pieno di royals, storie, storia, arte, stile e soprattutto leggerezza, che di gente che si prende assai sul serio ce n’è in giro a iosa.

Buon anno!