Le foto del giorno – Remembrance days

E alla fine arrivarono le immagini.

Quelle del giorno in cui una donna tutta sola non mancò di osservare i suoi impegni di sovrana nonostante l’emergenza sanitaria la ponesse tra quelli a massimo rischio. E ricordandoli riconfermare i valori che tengono insieme una massa di gente diversa trasformandola in un Popolo, in una Nazione. L’avevamo vista uscire da Windsor Castle, sobriamente in nero e senza annunci ufficiali (Le foto del giorno – Giorni di tristezza e ricordi), tanto da ritenere andasse privatamente al funerale della cugina. Poi abbiamo scoperto la vera meta: Westminster Abbey, per l’omaggio al centenario di uno dei simboli nazionali, l’Unknown Warrior, deposto nell’abbazia cento anni fa.

Oggi l’ammiriamo ancora una volta in tutto il suo regale seppur sobrio splendore, e per la prima volta in pubblico anche con mascherina (meglio, perché la sua recente uscita in pubblico in cui non la indossava nessuno aveva suscitato più di una critica (La Queen en rose). Mascherina nera – en pendant con la mise total black – profilata di bianco, probabile creazione della fida Angela Kelly. Sulla spalla sinistra, a trattenere il tradizionale Remembrancepoppy la Jardine Star Brooch, una stella a otto punte incrostata di diamanti (che con le perle sono le uniche gemme compatibili col lutto, oltre a quelle nere), che risale alla fine dell’Ottocento, eredità di una non meglio identificata Lady Jardine.

Caso mai ce ne fosse stato bisogno – ma non c’era – la Regina ha sottolineato la sua eccezionale capacità di comprendere la forza del simbolo e di applicarla; il suo omaggio all’ignoto combattente caduto durante la Prima Guerra Mondiale è stato un bouquet di orchidee bianche e lilla, mirto e rami verdi, come quello con cui andò all’altare proprio nell’abbazia 73 anni fa. E che anche allora depose sulla tomba dell’Unknown Warrior, ripetendo il gesto compiuto dalla madre, che sposando a Westminter Abbey l’allora Duca di York lasciò sulla tomba il proprio bouquet in memoria del fratello Fergus, morto nella battaglia di Loos, il cui corpo non è stato mai ritrovato. In un solo gesto ha onorato preziose memorie familiari e nazionali, sottolineando così il fatto che la sua famiglia, lei in testa, incarnano il Paese tutto, sono la Nazione.

E il suo attendente, il Tenente Colonnello Nana Kofi Twumasi-Ankrah, appartiene pure a una minoranza. Questa donna sfiora la perfezione.

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