Le foto del giorno – Happy birthday Mary!

Giorno di festa oggi per la famiglia reale danese: oggi Mary, moglie del Principe Consorte Frederik, copie 49 anni. Per singolare coincidenza anche domani si festeggia, dato che anche Marie – cognata di Mary in quanto moglie del cadetto Principe Joachim – compie gli anni: per lei saranno 46. Circostanza che può essere divertente oppure seccante, a seconda. Noi però oggi diamo a Mary quel che è di Mary: ecco il ritratto che è stato diffuso per l’occasione.

La futura regina – anche per lei si prospettano tempi lunghi per il trono, dato che la suocera Margrethe II sembra contraria all’abdicazione quanto la cugina Elizabeth II – è bella e sorridente come sempre; a me piace molto, anche se colgo una sfumatura di freddezza di fondo, che comunque non disturba, anzi. Mi dà l’impressione di una persona che lavora e si impegna, non solo a favore della Corona e del popolo danese, ma anche su di sé, il che le ha consentito di diventare una delle reali più chic, pur partendo dall’Australia, che non è esattamente il regno del fashion, nonché di migliorare ed esaltare le sue caratteristiche fisiche. Un lavoro intenso e costante, iniziato dal giorno in cui conobbe Frederik a un party organizzato in un locale di Sidney in occasione delle Olimpiadi 2000; una delle tante coppie reali battezzate dai Giochi Olimpici – pima o poi ci scriveremo un post – inequivocabile dimostrazione degli effetti benefici dello sport sulle fanciulle da marito di ogni età. Speriamo che l’anno prossimo le condizioni siano tali da consentire a Mary di festeggiare i 50 comme il faut; per questo compleanno, diciamo così, di vigilia, la bruna principessa ha scelto l’understatement: abito a piccoli pois di Carolina Herrera, e una ponytail che tiene in ordine i capelli e ringiovanisce pure.

L’abito era stato indossato anche alcune settimane fa per accompagnare il messaggio di fine anno di WHO/Europe, la branca europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di cui ha il patronage, uno dei tanti per cui non manca di impegnarsi. Sicuramente il ritratto di oggi (del fotografo Stine Heilmann) è stato preso nella stessa seduta; nella seconda fotografia, diffusa il 30 dicembre, si apprezza il brillare discreto di alcuni braccialetti Cartier. Semplice e chic.

Le foto del giorno – Farewell, Sir

Ieri il Regno Unito ha dato l’ultimo addio al Capitano Sir Tom Moore con un lungo applauso, che alle 18:00 si è levato da ogni strada e ogni casa, dai palazzi del potere ai cottage più sperduti. Noi lo facciamo con questa foto, troppo bella per non mostrarvela.

È innegabile che quest’uomo abbia colpito quasi tutti – Britannici e no – e raggiunto molti cuori; a Lady Violet, oltre alla commozione, restano due piccole riflessioni: la prima è la considerazione che veramente tutto è possibile. Forse non è un caso che in questo tempo complesso e doloroso siano le persone più anziane a insegnarcelo (vi ricordate della novantenne Margaret Payne, che a sua volta ha raccolto fondi per il NHS salendo le scale di casa? qui la sua storia Margaret on top of the world), ed è un lascito importante, un grande dono. La seconda è la forza del simbolo, e la capacità tutta inglese di comprenderla ed esaltarla; è una delle cose che trasformano un popolo in una Nazione, e noi troppo spesso la trascuriamo. Forse c’entra anche il fatto di essere una monarchia, che di simboli vive, e certo la Regina incarna alla perfezione questa capacità.

Guardando la bandiera sventolare a mezz’asta su Westminster Abbey in onore dell’eroe scomparso (grazie Sabrina!) un pensiero è andato anche a lei, alla donna più che alla sovrana. Perché se invecchiare così bene, lucidi e in salute, è un privilegio, vedere pian piano scomparire i parenti, gli amici, la propria generazione e i punti di riferimenti, quelli che ti hanno accompagnato per tratti lunghi o brevi, deve essere molto doloroso. Oggi è stata annunciata la morte di un suo caro amico, il settantanovenne Lord Vestey, terzo Baron Vestey; uno degli uomini più ricchi del Paese, appassionato di cavalli quanto Sua Maestà, già a capo di Cheltenham Racecourse. Sua moglie, scomparsa qualche mese fa, era stata madrina di battesimo del Principe Harry.

Per fortuna in casa Windsor stanno arrivando col loro carico di gioia e allegria altri due babies – più o meno royal – e non vediamo l’ora di conoscerli!

Le foto del giorno

In effetti la prima foto non è di oggi ma di due giorni fa, il 31 gennaio, quando Beatrix- già Regina dei Paesi Bassi, tornata ad essere solo Principessa dopo l’abdicazione – ha compiuto 83 anni.

Nella foto pubblicata per l’occasione la ex sovrana, elegante e in splendida forma, mantiene il sorriso sereno e vagamente scanzonato che la contraddistingue da sempre. Eppure è una donna che ha sofferto molto, patendo anche lo strazio più atroce per un genitore: la morte di un figlio. Il suo, il secondogenito Johan Friso, si spense a 45 anni il 12 agosto 2013, dopo diciotto mesi di coma in seguito a un incidente di sci. Beatrix ha un forte legame con la nuora rimasta vedova, quella Mabel che Friso sposò contro il parere del Parlamento (lei aveva avuto in gioventù frequentazioni discutibili), rinunciando alla successione. Così come sembra in grande armonia con le altre due: Laurentien, prima ad entrare in famiglia sposando il figlio minore Constantijn e Máxima, oggi regina consorte. Pandemia permettendo, in maggio sarà festa grande nel Paese: il 17 Máxima compirà 50 anni, e in quello stesso giorno per Constantijn e Laurentien saranno 20 anni dal matrimonio civile (la cerimonia religiosa fu celebrata il 19). Intanto oggi anche i sovrani festeggiano il loro matrimonio: per loro gli anni sono 19, essendosi sposati ad Amsterdam il 2 febbraio 2002. Anche per loro c’erano state delle difficoltà, e neanche piccole: il padre di Máxima, Jorge Horacio Zorreguieta Stefanini, fu Ministro dell’Agricoltura nel feroce regime del generale Videla, e gli Olandesi non sono gente da accettare cose del genere; alla fine il Parlamento diede il beneplacito alle nozze (necessario per i principi Orange che vogliano sposarsi, pena la rinuncia alla successione) a condizione che il padre della sposa non si facesse vedere, e così fu.

Diciannove anni fa la bella argentina sposava il suo principe, e noi potevamo goderci la visione di uno degli abiti nuziali più belli di sempre, creazione di Sua Maestà Valentino, Imperatore della Couture, che ora potete rivedere in dettaglio in questo post A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

Breaking News!

È morto oggi Sir Tom Moore, l’eroe della II Guerra Mondiale cui la Regina conferì il cavalierato il 17 luglio scorso, giorno in cui la nipote Beatrice sposò Edoardo Mapelli Mozzi (25.000 days, venticinquemila giorni).

Nato nel 1920, Sir Tom è assurto lo scorso anno agli onori delle cronache per aver raccolto una somma enorme – oltre 32 milioni di sterline – per combattere la pandemia. E lo fece camminando col suo carrellino intorno al suo giardino per 100 laps, 40 chilometri, e festeggiare così il secolo di vita. Il 31 gennaio era stato ricoverato in ospedale dopo aver a sua volta contratto il covid; è caduto combattendo la sua ultima battaglia, la buona battaglia.

Royal wedding dresses

Qual è il vostro preferito tra gli aditi indossati dalle spose reali britanniche? Di quale vi interesserebbe sapere qualcosa di più? Avete curiosità non ancora soddisfatte? Lady Violet ha una notizia per voi!

Mercoledì 10, dalle ore 19:00 alle 20:30, cioè dalle 20:00 alle 21:30 ora italiana, Caroline de Guitaut, Vice Soprintendente di The Queen’s Works of Art, e Justine Picardie, esperta di moda ed ex redattrice di Harper’s Bazaar insieme in un evento online analizzeranno la storia dei royal dresses. Dal primo abito bianco mai indossato da una sposa – quello con cui la giovanissima Queen Victoria sposò il 10 febbraio 1840 il cugino Albert di Saxe Coburg und Gotha – a quello della Regina, pagato con le tessere annonarie; dal sofisticato modello Tudor della Princess Royal alla celeberrima meringa di Diana; dall’abito con cui la graziosa Sophie Rhys-Jones è diventata Contessa di Wessex (un compendio esemplare di errori, secondo Lady Violet) a quelli indossati in questi anni dalle principesse più giovani.

Al costo di 5 sterline potete iscrivervi a questo link https://www.rct.uk/whatson/event/1044521/Digital-event:-Royal-Wedding-Dresses e seguire la chiacchierata comodamente seduti sul vostro sofà, magari sorseggiando un late afternoon tea.

Se quel giorno non poteste, o se non vi sentite sicuri del vostro inglese, nessun problema: Lady Violet non se lo perderà per niente al mondo