Ci Harrypensato

Ma anche “Spare e riappare”. Sono i titoli che un geniale amico di Lady Violet e del suo sofà mi ha proposto per il post sulla notizia di oggi, partita come un sussurro e finita con la conferma ufficiale: i Duchi di Sussex tornano a vivere nel Regno Unito, almeno per un po’.

(Ph: Instagram @meghan)

Quanto po’ non è dato sapere, ma un periodo abbastanza lungo da aver deciso di iscrivere i pupi – Archie di 7 anni e Lilibet di cinque – a scuole britanniche. Scuole che inizieranno a settembre, per cui il rientro è previsto entro fine agosto; giusto in tempo per celebrare, lunedì 31, il ventinovesimo anniversario della scomparsa di Diana. Da soli, perché una delle poche certezze in questa storia è che i rapporti tra i fratelli restano pessimi.

Da ciò che si sa finora, i Sussex vivranno in una residenza non reale nei pressi di Londra, da privati cittadini; non è infatti previsto che tornino a essere dei working royal, almeno a breve.

E qui sorge l’unico vero dubbio che questa storia mi suscita. Harry ha sempre affermato di non rientrare volentieri in patria – e men che meno portarci la famiglia – non potendo più godere della protezione di Scotland Yard, persa quando ha rinunciato alle prerogative reali ma secondo lui dovuta comunque data la sua natura di figlio del sovrano. Superfluo specificare che la protezione sarebbe a carico dei contribuenti, e ora a queste cose si sta, giustamente, sempre più attenti. La protezione è stata ripristinata? Se ne è parlato durante il recente riservatissimo incontro dei Sussex coi sovrani? Oppure si è deciso per un servizio privato, pagato da Harry o gentilmente offerto da papà? Al momento non c’è risposta, ma certo una decisione doveva essere tata già presa da un po’, se è vera la voce che Charles III è stato avvertito del trasferimento solo domenica 16.

Penso che il re sarà felice di potersi godere i due nipotini più piccoli – e loro la sua compagnia – sempre sperando che la vera ragione non sia il desiderio di stare vicino al sovrano, magari più grave di quanto non sembri. Non lo penso e non voglio pensarlo. A questo proposito, le pagine social della Royal Family hanno pubblicato l’emotivo incontro tra la regina consorte e Dame Laura Lee, CEO di Maggie’s, organizzazione che si occupa dell’assistenza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. Camilla racconta di aver visitato un centro dell’organizzazione, di cui ha il patronage, nei giorni in cui il re aveva già ricevuto la sua diagnosi di cancro ma non era ancora stata resa pubblica. La regina ha raccontato come, dilaniata dalla notizia e dalla necessità di tenerla riservata, avesse ricevuto molto più conforto dalle ignare persone incontrate, di quanto non fosse riuscita darne. Il che dimostra come si possa svecchiare la monarchia e avvicinarla alla gente senza sminuirne il ruolo e senza ricorrere agli effetti speciali. Una cosa che Charles&Camilla stanno facendo molto bene.

2 pensieri su “Ci Harrypensato

  1. Cara lady Violet, ho letto ieri sera la notizia sul sito del Daily Mail e aspettavo il tuo commento. Credo che lo scarso successo delle iniziative di Harry e Meghan negli Stati Uniti abbia giocato un certo ruolo nella loro decisione, presa, anche questa volta, in modo apparentemente improvviso e senza la buona grazia di avvisare tempestivamente il re, della cui salute tanto Harry dice essere preoccupato. Che dire, vedremo. Spero che la duchessa si astenga dal dare lezioni di saper vivere agli inglesi e non faccia concorrenza sleale con le sue candele e marmellate agli shop delle residenze reali! Non mi è simpatica e non mi piace pensare che crei problemi ulteriori alla famiglia già gravata dallo scandalo Andrew e da seri problemi di salute. Spero la tua convalescenza proceda bene e a risentirci presto sul tuo sofà, Nicoletta

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    • Cara Nicoletta, non si può dire che i Sussex non sappiano fare le sorprese! Spero solo che le ragioni di questo trasferimento siano liete, soprattutto per il Re e la sua salute. Staremo a vedere, ma penso che ci aspetti un autunno movimentato, per cui torno a riposarmi sul sofà. A presto, è sempre una gioia ricevere i tuoi commenti.

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