Dress like a Princess – Purple edition

Quanto vi è piaciuta ieri la Duchessa di Cambridge in blu a pois bianchi? kate pois 2Di quella mise ormai sappiamo tutto, il brand (Alessandra Rich) il costo (1750 sterline), che Catherine lo aveva già indossato nelle foto per i 70 anni del suocero, Charles and familyche qualcosa di simile si poteva trovare da Zara (ma non saprei dire se è ancora disponibile Dress like a Princess ). Lo stesso identico abito è stato indossato anche da Abigail Spencer, che recitava con Meghan in Suits, proprio alle nozze dei Duchi di Sussex, lo scorso anno;

e sempre lo stesso modello, ma in azzurro e in tinta unita, è stata la scelta di Pippa per il battesimo del nipotino Louis, nel luglio scorso.

E cerca cerca, alla fine è uscita anche una foto della compianta Diana, con indosso un abito molto simile. diana poisInsomma i pois – anzi polka dots, come dicono gli Inglesi – are the new black.

E chi affronta i diluvi di questi giorni con uno scicchissimo impermeabile blu a pois bianchi, just like a princess? sdrMa Miss Purple, ovvio, la più regalmente chic delle cagnoline! Che in blu a pois bianchi affronta anche i climi più rigidi, senza perdere un grammo della sua classe leggendaria.

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Le foto del giorno – 15 maggio

Arrivano finalmente le fotografie del primo Garden Party dell’anno nei giardini di Buckingham Palace. Assente la Regina, che dovrebbe essere ancora a Windosr, la Royal Family è stata rappresentata al meglio dal Principe di Galles con consorte, reduci dal tour in Germania, con l’aggiunta della Princess Royal. garden party 15 5 19Rientrata dalla passeggiata serale con Miss Purple, ciascuna avvolta nel proprio impermeabile per affrontare il diluvio, mi godo in pace le immagini della primavera londinese nei giardini di Palazzo. E lasciatemi dire un cosa, adoro questi royals più agés, il loro garbo, la cordialità naturale, il mood rilassato, l’eleganza un po’ passée, i guanti, il mezzo tacco.garden party charlesIn grande spirito l’erede al trono – che quando riuscirà a sedercisi sarà un ottimo re – chic come solo lui sa essere in tight grigio chiaro, ombrello e cilindro d’ordinanza; la quintessenza dello stile British.garden party camillaTutta in bianco Camilla, con una mise un po’ pasticciata che non riceve alcun upgrade né dalla clutch pitonata, né dal cappello Philip Treacy, banalotto e soprattutto visto e rivisto. garden party anneElegantissima Anne, che ha scelto una tonalità grigio azzurra molto raffinata, col vezzo dell’ampia banda in organza sul cappello. Voi mi direte: e quel rossetto geranio che c’entra? E io vi rispondo: con quel collier voi state a guardare il rossetto? garden party beefeatersIl mio momento preferito. Perché hai voglia a vestire il cameriere con giacca e guanti bianchi, o la colf con grembiule di sangallo e crestina, quando c’è chi ha la fortuna di avere un intero drappello di beefeaters nelle loro uniformi scarlatte!

Un giorno, due royal wedding

Nonostante una vecchia tradizione sconsigli i matrimoni in maggio, i royal wedding in questo mese abbondano, e nella stessa data – quella odierna, il 14 – ne sono stati celebrati ben due.

Atene, 14 maggio 1962 boda-rey-juan-carlos-reina-sofa-20-696x1032La figlia maggiore dei sovrani greci, Sofia, sposa Juan Carlos di Borbone, che dovrebbe un giorno salire sul trono di Spagna, ma in piena era franchista nulla è certo, dato che tutto è nelle mani del caudillo. È un matrimonio che ne vale tre, quanti sono i sì che la coppia si scambia: uno nel rito cattolico romano, uno in quello greco ortodosso e l’ultimo nella cerimonia civile a Palazzo Reale. Giovanissimi – lui ha 24 anni, lei 23 – gli sposi si sono innamorati l’anno prima, entrambi invitati a un altro matrimonio, quello dei Duchi di Kent. Juan Carlos indossa l’uniforma da tenente di fanteria con numerose onorificenze tra cui il Collare di Carlos III e il Toson d’Oro. sofia wedding dressSofia ha scelto per il suo abito Jean Dessès, couturier di origine greca; il risultato è una creazione con una struttura in lamè d’argento arricchita da tulle e pizzo, con strascico lungo sei metri, senz’altro molto  regale (pure troppo) per fortuna alleggerita dal modello semplice, tipico degli anni ’60. Il capo della sposa è coperto dallo stesso velo indossato dalla madre Federica, fermato dalla Prussian Diamond Tiara, che Sofia presterà alla futura nuora Letizia per le nozze con Felipe.

Il matrimonio non è particolarmente felice, principalmente a causa del carattere e delle infedeltà del re, ma anche i figli daranno a Sofia qualche dolore di troppo: dal divorzio della primogenita Elena agli amori di Felipe con fanciulle mai ritenute all’altezza, ai rapporti difficili con Letizia; che sono ancora nulla rispetto allo scandalo Noos che ha travolto l’altra figlia Cristina e portato in prigione il di lei marito Iñaki Urdangarin. sofia juan carlosDi recente i coniugi sono comparsi insieme in più di un’occasione, mostrandosi complici e affiatati come non li si vedeva da anni (o piuttosto decenni) il che scalda il cuore di chi come Lady Violet ama l’happy ending, anche fuori tempo massimo.

Copenaghen, 14 maggio 2004 mary fredÈ il giorno in cui il Principe – e futuro re – Frederik sposa Cenerentola, nelle vesti della bruna australiana Mary Elizabeth Donaldson. Nel solco di altre royal love stories, i due si conoscono in occasione delle Olimpiadi, quella di Sidney del 2000 (ragazze prendete nota, che l’anno prossimo ci sono di nuovo, anche se convengo che Tokyo sia leggermente fuori mano); si innamorano, si rincorrono attraverso tre continenti e finalmente si fidanzano. Per le sfarzosissime nozze nella cattedrale di Copenaghen – i royal wedding scandinavi si tengono di pomeriggio, con gli uomini in alta uniforme o in frac, e le signore in lungo con tiare e gioielli sfavillanti – Mary si rivolge a Uffe Frank, stilista danese che ha studiato con Valentino e Giorgio Armani ma deve aver fatto parecchie assenze, visto il risultato. mary wedding dressUn abito in duchesse di seta avorio  con ampia scollatura che sbecca sulle spalle, maniche a tre quarti dalla forma incerta ma dai difetti certissimi e un corpetto aderente che si apre in una gonna caratterizzata da pieghe tipo cannolo spiaccicato, che rivelano una sottogonna  piuttosto rigida. La sposa indossa il velo antico della famiglia dello sposo, che non potendo essere adattato più di tanto né – orrore! – tagliato, viene ancorato a un grosso chignon vagamente spagnoleggiante. Completa l’acconciatura il dono di nozze dei suoceri, una piccola, delicata tiara che scompare in quell’ammasso di capelli e pizzo; e anche i grossi orecchini pendenti sono fuori scala. Insomma, secondo me il più brutto abito degli ultimi anni, forse persino peggio di quello di Sophie di Wessex. Bruttissimo anche il bouquet che mischia fiori danesi a quelli australiani; in particolare quei rami d’eucalipto, simbolo della Tasmania dove è nata Mary, che svolazzano da tutte le parti e stridono con la rigidità della composizione semisferica. Nonostante il debutto un po’ infelice Mary ha saputo trovare il suo stile e ha molto affinato il suo gusto, tanto da essere oggi, a mio avviso, la più chic della sua generazione. letizia danish wedding

Quel giorno di quindici anni fa invece ha rischiato seriamente di essere eclissata da Letizia Ortiz Rocasolano, fidanzata di Felipe di Spagna, in una delle sue migliori versioni: favoloso abito rosso di Lorenzo Caprile (poi incomprensibilmente abbandonato in favore del più noiso Felipe Varela), niente tiara in quanto non ancora royal, ma orecchini e una coppia di broche di diamanti, gentile prestito della futura suocera, a sottolineare lo scollo quadrato. Loro si sarebbero sposati otto giorni dopo, e noi ne parleremo ancora…

P. S. Se volete conoscere meglio Sofía e la storia del suo matrimonio con Juan Carlos, questi sono i post scritti per il suo ottantesimo compleanno:

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 

La foto del giorno – 14 maggio

Secondo alcuni rumors, oggi i Duchi di Cambridge dovrebbero essere andati a conoscere il nipotino Archie a Windsor, ma dell’incontro non ci sono foto, solo voci. Ci sono invece le immagini di Catherine in tutto il suo splendore in visita a Bletchey Park, dov’è allestita una mostra nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni dal D Day. kate poisBletchey Park è la tenuta di campagna, a una settantina di chilometri da Londra, dove un gruppo di cervelli coordinati da Alan Turing riuscì a scoprire il segreto della macchina Enigma, con cui i tedeschi si scambiavano messaggi cifrati (e indecifrabili) durante la Seconda Guerra Mondiale.

La visita di Catherine ha un significato particolare, perché di quel gruppo faceva parte anche la nonna paterna, Valerie Glassborow, notizia che devo dire mi ha piuttosto sorpresa. Nessuna sorpresa invece per la mise della duchessa, che ricicla alla grande: l’abito a pois di Alessandra Rich è stato già indossato nelle fotografie per i 70 anni del Prinicipe di Galles, e a dirla tutta è stato anche protagonista del nostro (per ora unico) dress like a princess (ricordate? Dress like a Princess ). E voi avete seguito il nostro consiglio? Vi siete dotate di un abito a pois per la primavera, anche se il meteo continua a consigliare piuttosto maglioni norvegesi? Per parte mia ho notato con piacere quanto oggi le mie gambe somiglino a quelle di Catherine: ho proprio lo stesso cerotto sullo stesso punto della caviglia sinistra!

Abbiamo parlato brevemente di Alan Turing qui La foto del giorno – 16 febbraio

La foto del giorno – 13 maggio

Devo farvi una confessione, appena ho visto questa fotografia ho deciso che sarebbe stata quella del giorno. philip booksPoi ho scoperto che non è recente, ma ormai era scoccato il colpo di fulmine, e non potevo tornare indietro. Il Principe Philip qui è ritratto all’ultimo appuntamento dei Duke of Edinburgh Awards cui ha partecipato, nel 2017, poco prima del suo ritiro dagli impegni ufficiali.

Oggi pomeriggio i giardini di Buckingham Palace hanno ospitato la consegna dei Gold Awards di quest’anno; c’erano Edward, Earl of Wessex – che ha ereditato la presidenza del Premio dal padre – con la moglie Sophie, la sorella Anne, Beatrice di York, il Duca di Gloucester.

Non c’era, naturalmente, il Duca di Edimburgo in carne e ossa, ma come potevo evitare di mostrarvelo, con quella sublime cravatta? Dopo La Sovrana Lettrice, il Consorte libraio!

Breaking News! Il Duca di Sussex a Roma

Siamo lieti di annunciarvi che Venerdì 24 maggio il Duca di Sussex sarà al Roma Polo Club per partecipare al 2019 Sentebale ISPS Handa Polo Cup! Sentebale Royal Salute Polo Cup WIth Prince Harry - Polo MatchSentebale è un charity fondato proprio da Harry col Principe Seeiso del Lesotho, dedicato alla memoria delle loro madri (Sentebale significa “non dimenticarmi”), che si occupa dei bambini in difficoltà in Lesotho, Botswana e Malawi, con particolare attenzione alle piccole vittime dell’AIDS, malati o orfani di genitori deceduti per la malattia. I tornei di polo sono uno dei molti eventi organizzati per la raccolta fondi, e noi siamo entusiasti di poter ospitare Harry nella Città Eterna. See you soon!

Mamme piedini e fiori

Nel Regno Unito la festa della mamma è l’ultima domenica di marzo, ma Meghan è americana, il che  le ha consentito di festeggiare oggi la recentissima maternità, e ha fatto bene, sennò avrebbe dovuto aspettare quasi un anno. archie feet

La fotografia per fare gli auguri alle mamme di tutti i paesi in cui si festeggia oggi, compresi gli USA, è un piccolo capolavoro: in primo piano i piedini di Archie sorretti dalla mano di mamma Meghan, e sullo sfondo un cespuglio di fiori azzurri, i non ti scordar di me (in inglese forget-me-not) che erano i preferiti di Diana.

Il tutto pubblicato sull’account Instagram dei Duchi di Sussex, con questo messaggio: “Paying tribute to all mothers today – past, present, mothers-to-be, and those lost but forever remembered. We honor and celebrate each and every one of you”.

Buckingham Palace ha confermato che la foto ritrae proprio i piedini di Archie, e i fan si sono scatenati all’idea che il post sia stato scritto direttamente dalla duchessa leggendo la parola honor scritta secondo lo spelling americano, visto che nel British English la corretta grafia sarebbe honour.

Da parte nostra osserviamo con piacere la bella copertina candida che avvolge il pupetto; naturalmente non è fatta a mano, ma certe raffinate sfumature ormai si vedono di rado. A tal proposito Lady Violet, che è un’avida tricoteuse, lenta ma accanita direbbe qualcuno, invita chiunque di voi, non solo le future mamme zie o nonne, a riprendere in mano ferri e gomitoli: la creatività segue molti fili!

La foto del giorno – 12 maggio

Oggi come ognun sa in molti paesi inclusa l’Italia è la giornata dedicata a festeggiare le mamme. queen windsor horse showDedicare la foto del giorno a lei, che oltre ad essere la decana e la più amata, almeno da noi, delle sovrane è anche quattro volte mamma, otto volte nonna e otto volte (per ora) bisnonna può sembrare scontato, ma ciò che ha determinato la scelta di questa immagine è un preciso dettaglio, la sua mise (indossata ieri al ricevimento del Royal Windsor Horse Show). Sì cari lettori, perché se la vostra mamma – o la vostra nonna – è di una generazione vicina a quella di Her Majesty, è cioè nata tra la fine degli anni ’20 e gli anni ’30, nel suo armadio c’è sicuramente stato, e forse c’è ancora, lui, lo Chanelino. Cioè un tailleur composto da gonna – o abitino, come in questo caso – e un giacchino che segue regole precise: modello a sacchetto, tessuto bouclé, profili a contrasto. E cosa distingueva lo Chanelino da ogni altro tailleur Chanel? Ovvio, il fatto che non venisse da Parigi, ma fosse scaturito dalle abili mani della sarta di famiglia (a volte la mamma stessa). Sì perché le nostre mamme, quelle che come la mia erano quasi coetanee di Her Majesty, erano passate per le rigide maglie della guerra e delle privazioni,  avevano col denaro un atteggiamento più cauto e rispettoso (se mi passate i termini) del nostro. E anche quelle che potevano permetterselo non è che chiamassero sempre Mademoiselle Coco, a volte telefonavano alla sarta di fiducia. E Coco, che era una donna anche lei, e anche lei con un passato di miseria e privazioni, queste cose le sapeva bene, e si inventò modelli dalle linee più semplici di quelle che erano andate in voga prima del suo arrivo, che rendevano chic le donne liberandole definitivamente da lacci corsetti e scomodità varie. Poi scoprì che questi modelli erano così belli e comodi e facili che li copiavano dappertutto. E si arrabbiò? Ma neanche per sogno, reagì dicendo più o meno così “Se mi copiano è meglio: copiare è un segno d’amore e l’amore è ciò che rende eterni”.  Anzi, a dirla tutta iniziò anche lei a far realizzare i suoi capi fuori dalla Maison. Uno dei suoi tailleur più famosi, quello rosa con dettagli blu indossato da Jackie Kennedy il giorno della tragedia di Dallas non era stato cucito a Parigi, ma a New York da Chez Ninon, con un procedimento detto line to line, messo appunto da Coco Chanel in persona, come abbiamo raccontato qui: Quel tailleur rosa.

Insomma, parafrasando un mio amico, potremmo dire che se uno Chanel è per sempre uno Chanelino è per tutte le mamme, regine comprese.

La foto del giorno – 11 maggio

Cari lettori calabresi, questa da voi non me l’aspettavo proprio. Ma come, Sua Altezza Serenissima Albert II de Monaco viene in visita da voi e non mi dite niente?  Allora ve lo dico io. albert di calabriaGiovedì scorso il sovrano monegasco ha raggiunto San Demetrio Corone, neanche 3500 abitanti sulla Sila cosentina. Ricevuto dal sindaco Salvatore Lamirata Albert ha ricevuto la cittadinanza onoraria e ha svelato la targa che riconosce il paesino Sito storico Grimaldi del Monaco,  E come mai, chiederete voi? Il fatto è che nel 1309 Ranieri I Grimaldi ottenne la baronia di San Demetrio dal Re di Napoli Roberto I d’Angiò; il titolo passò al figlio Vinciguerra e da qusti al fratello Carlo, signore di Monaco dal 1331, di Mentone nel 1346 e di Roquebrune nel 1355. Confiscato e riassegnato più volte, il territorio di San Demetrio fu restituito ai signori di Monaco nel 1421 da Luigi III d’Angiò in ringraziamento del sostegno ricevuto dalla loro flotta nelle lotte contro Alfonso d’Aragona per il trono di Napoli.

Durante la  giornata calabrese Albert ha visitato la chiesa principale del paese, incontrato la popolazione locale e assistito all’inevitabile spettacolo folcloristico, col garbo e l’amabilità che gli sono propri, e che non manca mai di dimostrare in questi appuntamenti così come in quelli più glamour o di alto profilo. Il che ce lo rende sempre simpatico.

La foto del giorno – 10 maggio

In tutto il tran tran di questi giorni del nonno di Archie in viaggio in Germania con la sua consorte interessa poco o nulla. Loro invece, as usual, hanno fatto il loro dovere fino in fondo, in questo caso fino all’ultima pinta. PrinceWalesDuchessCornwallVisitGermanygH4lOuPX_EWl-978x647E a Monaco non si sono sottratti al rito della birra, che lui affronta con fiero cipiglio, mentre direi che lei non ci pensa proprio.

Lady Violet – che non beve birra a causa di uno spiacevole episodio occorsole all’età di sette anni – è ancora delle vecchia scuola e pensa che per festeggiare una royal birth sia meglio lo champagne, ma i tempi cambiano, i gusti pure, i prìncipi non ne parliamo, e i sudditi notoriamente apprezzano (anche) questo tipo di bionda. Prosit!