Le foto del giorno – 100 anni del Festival of Remembrance

Preannunciato dalla notizia dell’assenza straordinaria di Sua Maestà, va in scena questa sera alla Royal Albert Hall il tradizionale Festival of Remembrance, che quest’anno raggiunge il secolo. Il festival celebra vita, impegno, sacrificio di tutti coloro – donne e uomini, civili e militari, Britannici e del Commonwealth – che hanno combattuto guerre disastri e pandemie per proteggere la patria e i suoi abitanti.

Assente la sovrana, il posto d’onore se lo sono diviso le due coppie che in successione (gioco di parole casuale ma adeguato) siederanno sul trono: il Principe di Galles con consorte Camilla, Duchessa di Cornovaglia, e i Duchi di Cambridge.

(Ph: Reuters)

Dietro e intorno a loro, in ordine rigorosamente gerarchico, gli altri membri della Royal Family. Nella foto si riconoscono la Princess Royal col marito, l’Ammiraglio Sir Tim Laurence; dietro di loro, i Duchi di Gloucester e Michael di Kent con moglie Marie Christine. I Conti di Wessex non si vedono, ma ci sono anche loro.

Passando a un coté più leggero, Camilla ha interpretato con rigore il dress code in un luttuoso total black: abito semplice, calze nere e un collier di quattro fili di perle con fermaglio rotondo di diamanti. Catherine invece ha riciclato un abito Eponine London.

La serata è trasmessa in diretta dalla BBC, noi dobbiamo accontentarci così.

Ma nulla può impedirci di ammirare la bellezza della Royal Albert Hall illuminata di rosso, rosso come il red poppy, il papavero simbolo dei caduti nel Regno Unito.

Superfluo aggiungere che domani parleremo della cerimonia al Cenotaph per Remembrance Sunday, e dovrebbe esserci anche Lei, Her Majesty.

A Royal Calendar – Guillaume fa 40

L’erede al trono del Granducato, Sua Altezza Reale il Principe Guillaume Jean Joseph Marie, Principe del Lussemburgo, Principe di Nassau e di Borbone Parme, oggi entra negli anta.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

È nato esattamente nove mesi dopo il matrimonio dei genitori – 270 giorni precisi – primo dei cinque figli della coppia. Ha frequentato le migliori scuole del suo Paese, per poi approfondire i suoi studi all’estero, cui sono seguiti stage in varie istituzioni e aziende, come ogni futuro sovrano che si rispetti. Seguendo la tradizione di famiglia, si è anche addestrato nella più prestigiosa scuola militare del Regno Unito, la Royal Military Academy Sandhurst, come già suo padre e suo nonno. Ha diciannove anni nel 2000 quando, a seguito della di azione del Gran Duca Jean, suo padre Henri ascende al trono, e lui diventa Principe Ereditario.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Nel 2012 viene annunciato il suo fidanzamento con la giovane contessa belga Stéphanie de Lannoy; si sposano il 20 ottobre dello stesso anno nella cattedrale del Granducato. Il loro royal wedding, che resta indimenticabile soprattutto per alcune mise e un certo cappello (A Royal Calendar – 20 ottobre 2012), è forse il primo momento in cui si accendono i riflettori sul giovanotto, che ahimé non sembra avere ereditato né la fiammeggiante personalità materna né l’austero charme paterno. Dopo quasi otto anni di attesa i futuri Granduchi accolgono il loro primogenito, Charles, una delizia di bambino così simpatico da rallegrare anche noi che possiamo solo guardarlo in fotografia.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Anche oggi, nelle immagini diffuse dalla Cour Grande-Ducale il protagonista è lui, coi capelli biondi, il cardiganino Tartine et Chocolat e l’irresistibile sorriso. Stéphanie, che già non è famosa per travolgenti scelte di stile, si sta lentamente adeguando a quello delle sovrane del BeNeLux, e sceglie un completo bianco Natan, che non sorprendentemente non le dona molto. Ma alla fine, che importa? Bastano la serenità e l’allegria che sempre mostra questa famigliola.

Al poliglotta Guillaume, i nostrei auguri nelle cinue lingue che parla: lussemburghese, francese, tedesco, inglese e spagnolo: Alles Guddes Fir De Gebuertsdag! Bon anniversaire! Alles Gute zum Geburtstag! Happy birthday! Feliz cumpleaños!

e

Le foto del giorno – C’è la conferma!

Le fotografie scattate da Eric Mathon nel cortile del Palais princier, e immediatamente diffuse dai canali social, confermano l’indiscrezione (Breaking News – Back home!): Charlène è a casa, completa di marito figli e cane, tutti adeguatamente festanti.

(Ph: Eric Mathon / Palais princier)

Un momento denso di emozioni – che non stentiamo a credere – cui ha partecipato anche la cognata Stéphanie.

Charlène appare in buona forma, molto magra (ma lo è sempre stata) e già “targata”: indossa infatti la mascherina con lo stemma del Principato.

Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene – anche se Lady Violet ha la sensazione che non sia proprio tutto finito qui – soprattutto per Jacques e Gabriella, che il mese prossimo potranno festeggiare il settimo compleanno con papà e mamma.

Breaking News – Back home!

Il magazine Monaco-Matin riporta la notizia del rientro nel Principato di Charlène, Principessa Consorte del sovrano. Secondo l’organo di stampa, la principessa avrebbe viaggiato durante la notte: un volo di dieci ore dal Sudafrica per atterrare a Nizza tra le braccia del marito e dei suoi due bambini, che l’avrebbero accolta con un gran mazzo di fiori. La famiglia non si riuniva dallo scorso agosto.

Ci auguriamo di cuore che il rientro di Charlène sia il segnale del suo pieno recupero fisico, e magari riesca a mettere fine all’orda incontrollata di voci che hanno accompagnato questa storia complicata e per certi versi penosa.

Ora, come preannunciato (e promesso) da Albert, la coppia presenzierà alla festa nazionale del Principato, venerdì 19, e noi siamo pronti a goderci tutte le mise!

Le foto del giorno – Rifiorire dal dolore

Guardando le fotografie dei reali in questi giorni riflettevo su come domini la sobrietà dall’omaggio ai caduti, essendosi saldate in questo periodo dell’anno la tradizione religiosa che celebra il ricordo degli amati scomparsi con la fine della Grande Guerra, che per molti Paesi fu un momento significativo dell’epos nazionale nella definizione degli Stati contemporanei. Molte dunque immagini di omaggi ai sacrari militari, e non va meglio in Oriente: le pagine dei giornali giapponesi offrono il racconto di un funerale, quello del padre della principessa ereditaria Kiko, che è anche la prima uscita semipubblica dei neosposi Mako, nipote del defunto, e di suo marito Kei Komuro.

Per fortuna in Bhutan regnano loro, e con loro la grazia, la bellezza, la delicatezza.

Nei giorni scorsi la regina Jetsun Pema ha inaugurato il Pema Center, istituzione sanitaria dedicata alla salute mentale, La giovane sovrana ha molto a cuore la materia, e durante i periodi di lockdown imposti dalla pandemia si è impegnata in prima persona per tutelare la serenità dei bambini e delle loro famiglie, e per contrastare la violenza domestica, che si è intensificata anche il piccolo regno himalayano.

Davanti alle più alte autorità religiose il luogo è stato santificato dalla regina secondo la regola del buddhismo Mahāyāna, religione di stato in Bhutan, con una cerimonia suggestiva e piena di colori. Erano presenti il Primo Ministro e alti ufficiali, e con loro l’ambasciatore indiano; una presenza la sua estremamente importante se si considera che il Bhutan non ha relazioni diplomatiche con la maggioranza dei paesi (compreso il nostro) e viene rappresentato dall’India. India che fino al 2007 ha mantenuto il diritto di supervisionarne la politica estera con la facoltà di decidere su alcune operazioni, compreso l’acquisto di armi da Stati esteri.

Simbolo del Pema Center è il loto sacro, emblema di divinità, forza e purezza, che ha la capacità di fiorire splendido da acque torbide. Nei desideri della sovrana, il centro incarna la sua aspirazione ad assicurare il benessere e la felicità della vita di tutti i suoi sudditi, tutte considerate ugualmente preziose.

Vasto programma, direbbe qualcuno, cui non si può non augurare la riuscita.

Royal chic shock e boh – Novembre 2021

Fine settimana con doppio giorno festivo, dunque anche la nostra rubrica raddoppia coprendo due settimane! Si parte col breve tour in Italia, dal 18 al 20 ottobre, dei futuri sovrani di Svezia con una delegazione di aziende. Victoria ha indossato principalmente capi semplici da working girl, ma la sera di lunedì, ospite dell’ambasciatore svedese a Roma, si veste da principessa. Forse esagerando, perché le altre signore fotografate erano in corto. Ma insomma, the belle of the ball è lei, e si nota.

L’abito grigio argento cosparso di paillettes della maison danese by Malina è sdrammatizzato dalla semplicità del modello e dall’assenza di fronzoli: piccoli orecchini come unico gioiello, poco trucco e i capelli acconciati in un semplice chignon, che è un po’ il marchio di fabbrica di Victoria, e in questo caso pure perfetto. A me è piaciuta molto (però Daniel, rassettati la giacca quando sei con la tua bella moglie. E pure quando sei da solo). Chic.

Rientrata in patria, la principessa cambia registro e abbandona la sobrietà. In visita all’Agenzia per la Sanità Pubblica sfoggia un giaccone plaid – che se si chiama così una ragione ci sarà – e lo abbina a pantaloni e pullover total black. Tenuta da lavoro ideale, soprattutto per un taglialegna in Canadà. Ora, lasciamo passare le scarpine col tacco a spillo che con quel giaccone c’entrano come le polpette coi mirtilli, ma il mollettone per i capelli no, non lo posso perdonare. Shock.

Lungo da giorno e scarlatto per la Duchessa di Cambridge, che martedì 19 ha partecipato a un evento sulle dipendenze nella sede dei premi BAFTA. Dopodiché è partita con tutta la famiglia per una breve vacanza.

(Ph: Getty Images)

Pullover dolcevita Ralph Lauren, così come le scarpe color tabacco, su una gonna plissé di Christopher Kane, talmente ben abbinata da sembrare un completo. Praticamente, trascurando i 10 cm in meno e le dieci taglie in più, una mise da Lady Violet. Che già che c’è si permette di offrirvi un paio di piccoli consigli. Contrariamente a ciò che si pensa, molte gonne plissé donano anche a signore ben più curvy di Catherine; se ne trovano ormai di molti tessuti diversi e con le pieghe di diverse dimensioni. Se vi dovesse capitare, non dite no subito, provate, potreste restare sorprese. Unica cautela la lunghezza: troppo corta fa effetto paralume. Secondo consiglio: la duchessa ha in mano una piccola DeMellier, la Nano Montreal nella variante deep toffee. Si tratta di un brand très chic e amatissimo dalle signore della Royal Family, col pregio di non costare un occhio (per intenderci, siamo nell’ordine delle centinaia e non delle migliaia). Andate a dare un’occhiata e nel caso tenete presente che il 26 novembre prossimo sarà il Black Friday. Chic.

Edvard Munch è il più celebre e celebrato tra i (non moltissimi) pittori norvegesi, nonché autore di uno dei quadri – realizzato in quattro versioni – più iconici della pittura espressionista, a cavallo tra la fine e dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: L’urlo.

Al grande artista norvegese è dedicato nella capitale un museo nuovo e innovativo, inaugurato dai sovrani accompagnati dai principi ereditari. Alla regina Sonja, appassionata d’arte, il marito ha lasciato l’onore di tagliare il nastro. Meravigliosa la sua cappa color aragosta, accessoriata a perfezione con un piccolo pillbox color castagna che si mimetizza tra i capelli. Chic.

Mette Marit è alta, bionda, bella, indossa spesso capi delle maison più prestigiose, ma l’effetto finale non è sempre convincente. In questo caso il cappottone nei toni del blu la insacca un po’, e tutto l’insieme – pantaloni di velluto, sciarpa a disegni cashmere, borsetta Prada – mi sembra pasticciato.

E che senso ha il taglio in vita, che spezza e confonde la geometria del tessuto? Boh.

Ai reali di Norvegia va inoltre la nostra gratitudine per offrirci il primo tiara event da molti mesi.

Com’è tradizione i sovrani hanno ospitato a Palazzo per un gala dinner i membri del Parlamento, in concomitanza con la nascita di un nuovo governo.

Sonja in elegante grigio perla ci offre anche la visione del diadema della Regina Josephine, il secondo per importanza nel suo scrigno. Mette Marit ricicla un bell’abito in pizzo Emilio Pucci, con la delicata parure di ametiste che la suocera le presta spesso. Chic entrambe.

Leonor di Spagna ha festeggiato i 16 anni questo weekend, mentre in quello precedente è stata protagonista di uno degli appuntamenti più importanti per la cultura iberica, i Premios Princesa de Asturias. Un evento articolato in varie occasioni, che andiamo a esaminare brevemente. Primo atto giovedì 21, con il concerto offerto dall’orchestra sinfonica del Principato delle Asturie nella capitale Oviedo, che è tra l’altro la città natale della Reina.

Che è arrivata con un abito verde oliva il cui punto forte è lo spacco piumato, con accessori Magrit color oro. Con lei le due figlie, che essendo ancora minorenni non giudichiamo ma ci sono piaciute tanto: Leonor con un inconsueto wrap dress fucsia, e Sofía in ottanio scuro. Tutte e tre insieme sono davvero in bel vedere, e ho avuto un piacevole flash di ciò che ci aspetta nei prossimi anni. Chic.

Il venerdì mattina all’hotel Reconquista l’incontro con i vincitori delle varie sezioni del premio; impegno istituzionale che richiede una certa sobrietà, disciplina in cui Letizia è campionessa olimpica. E cosa c’è di più sobrio che riciclare un tubino principe di galles di Hugo Boss? Chic. Per essere sicure, anche Leonor si è buttata sul riciclo, scegliendo l’abitino drappeggiato color carta da zucchero, della maison sivigliana Vogana, già indossato a giugno per l’anniversario dell’ascesa al trono del padre. Stile camicia da notte per la sorella Sofía, non mi fa impazzire ma è interessante vedere le due ragazze che iniziano a diversificate le loro scelte di moda.

Scelta che non potrebbe essere più diversa per la consegna dei premi, la sera di venerdì 22; la Infanta opta per uno stile ballerina che francamente è quelli che preferisco tra tutti: lunga gonna in tulle rosa e per contrasto una semplicissima t-shirt nera. La sorella maggiore, Presidente Onoraria dei premi, sceglie invece un miniabito di paillettes a fantasia geometrica, che sarebbe piaciuto alle ragazze del Piper, nella Roma degli anni ’60. A me piace meno, ma non importa. Con loro anche la Reina Emerita Sofía con un robe-manteau a fantasia fiorata su fondo corallo degradante, francamente terribile anche se la sua regale signorilità resta intatta. Shock.

Letizia abbandona invece ogni sobrietà e indossa un abito nero di 2nd Skin Co da Cenerentola al ballo, un po’ inconsueto per lei ma molto divertente, anche se non sono sicura che fosse quello il suo obiettivo. Comunque chic.

Martedì 26 ancora un impegno per i sovrani, questa volta senza le figlie; ancora un premio, questa volta dedicato alla stampa il Francisco Cerevedo. Letizia, un passato da giornalista, sceglie ancora Hugo Boss.

Abito midi (il modello originale è invece lungo fino ai piedi) in crêpe con scollatura sottolineata da una rete che termina in lunghe frange. Ora, il little black dress è chic per definizione, e Letizia in fondo pure, ma in questo caso per me boh.

Se Letizia desse per scontato il suo ruolo come la più chic del reame sbaglierebbe: e l’insidia si annida all’interno della Casa Real.

La fanciulla in blu è la ventunenne Victoria Federica De Marichalar y Borbón, figlia della Infanta Elena, sorella maggiore del Rey, e dell’ex marito don Jaime. Considerata un po’ il brutto anatroccolo di famiglia – è tra l’altro l’unica delle quattro nipoti di Juan Carlos e Sofía a non essere teneramente bionda – prova a sublimare il fisico longilineo e i lineamenti austeri con abiti couture. Eccola agli Elle Style Award Andalucía in velluto Lorenzo Caprile, con spacco chilometrico e profondissima scollatura sulla schiena.

Anche lei ci darà molte soddisfazioni. Chic a sorpresa!

Le foto del giorno – Forever love

Come si fa a non amarla?

Come sapete, i medici hanno proibito a Sua Maestà di presenziare a COP26, la conferenza ONU per i cambiamenti climatici che si è appena inaugurata a Glasgow. La sovrana ha invece inviato un messaggio video, che è un manifesto di simboli. A partire dall’abito, molto opportunamente verde. Sulla spalla sinistra come sempre brilla una spilla, naturalmente scelta con accuratezza: una farfalla, creatura che rappresenta a un tempo la bellezza della natura e il rischio di estinzione in conseguenza dei cambiamenti climatici. Tutto qui? No, perché la spilla è una creazione di diamanti e rubini, ed è un dono che Elizabeth ricevette per le sue nozze con Philip dalla Contessa Vedova di Onslow.

Uno sguardo in dettaglio alla fotografia sul tavolino alle sue spalle rende tutto chiaro: un’immagine dell’amato Philip tra le farfalle. Her Majesty ha ricordato il marito, raccontando quanto gli stesse a cuore il tema dell’impatto ambientale sul progresso umano. E ha rivelato quanto sia orgogliosa dell’impegno del figlio Charles e del nipote William nel proseguire il lavoro di Philip incoraggiando le persone a proteggere il pianeta.

True love lasts forever.

Le foto del giorno – Charles the Roman

Foto che chiudono la giornata di sabato e aprono la domenica, dunque decidete voi a quale giorno attribuirle.

Come tutti sanno – soprattutto i Romani – praticamente blindati in casa – la Città Eterna ospita il G20 2021, il cui motto è People, Planet, and Prosperity. Presenti Capi di Stato e di Governo dei 20 Paesi più ricchi del mondo, più qualche invitato speciale come il Principe di Galles, notoriamente da sempre appassionato sostenitore delle cause ambientali.

Eccolo questa sera ospite del Presidente Mattarella al ricevimento placé al Quirinale. Lui amabile, Mattarella sornione, Draghi soddisfatto, le due signore vagamente esauste.

Cosa darebbe Lady Violet per essere una mosca, e scoprire cosa abbia scatenato l’ilarità tra i due… Previsto per domenica l’intervento di Charles, che chiama all’azione dopo tanti discorsi. Praticamente come fa Sergio col Parlamento. I due non sono lontanissimi d’età – 80 anni il presidente, 73 il principe – e si trovano in situazioni opposte: l’uno sta per concludere l’incarico più prestigioso della sua vita e del suo Paese, l’altro ci si sta avvicinando. Che sia questa la ragione della loro allegria?

Breaking News! Aggiornamenti

Buckingham Palace ha diffuso un comunicato relativo alla salute della Regina.

Il team di medici che la segue ha deciso che Sua Maestà debba prolungare il periodo di riposo per almeno altre due settimane; le è consentita una leggera attività alla scrivania – comprese le udienze virtuali – ma non potrà presenziare di persona ad alcun evento. Dopo aver dunque cancellato la visita in Irlanda del Nord e la partecipazione a COP26, la conferenza mondiale sul clima che si terrà del 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow, Her Majesty mancherà anche al tradizionale Festival of Remembrance, il 13 novembre. Ha manifestato però la sua intenzione di essere presente al Remembrance Sunday, che quest’anno si celebra il 14 novembre con la tradizionale cerimonia al Cenotafio in memoria dei caduti.

Dunque keep calm and carry on, nervi saldi e dita incrociate,

Le foto del giorno – Everything’s fine

Teniamo a tranquillizzarvi.

Dopo il ricovero lampo in ospedale lo scorso mercoledì, dopo il pressante invito dei medici a riposare (e a evitare il gin), dopo aver finanche evitato di partecipare alla messa domenica – Sua Maestà non è solo il capo della Chiesa d’Inghilterra, ma anche una sincera devota – la Regina è riapparsa in tutto il suo splendore a Windsor.

L’occasione è stata la presentazione, via web, delle credenziali di due nuovi ambasciatori presso il Regno Unito: il signor Gunn Kim della Repubblica di Corea (la Corea del Sud)e il signor Markus Leitner della Confederazione Elvetica, entrambi accompagnati dalle consorti.

Sbirciando lo schermo del pc, Her Majesty è apparsa dimagrita ma rilassata e sorridente come sempre,e l’impressione trova conferma dalla fotografia diffusa dagli account reali.

Coraggio Ma’am, il Platinum Jubilee ci attende!