La foto del giorno – 25 novembre

I piedini infilati in queste scarpette rosse appartengono a una deliziosa, amatissima principessina. charlotte red shoesNella giornata dedicata alla lotta contro la violenza di genere penso a lei (e a tutte le bambine come lei – molte delle quali l’orco l’hanno già incontrato, e alcune non sono più qui a raccontarlo). Le auguro di non dover mai soffrire per la violenza dell’amato, che è molto democratica e non guarda in faccia nessuno, ma le auguro soprattutto di non doversi impegnare in questa battaglia, perché sogno che quando sarà grande questa strage sarà solo un brutto ricordo. Noi, che potremmo esserle madri, zie, nonne, non abbiamo ancora vinto, ma continuiamo a lottare, e non ci fermeremo. Mai.

La foto del giorno – 24 novembre

Lady Violet confessa, questa volta ha quasi bucato una notizia. E la royal news del giorno è il prossimo trasferimento dei Duchi di Sussex a Frogmore Cottage, che avrebbero appena ricevuto in dono dalla Regina. frogmore cottage La notizia era già uscita ieri, uno scoop di Emily Andrews, Royal Correspondent del Sun, ma dato che da queste parti non siamo esattamente estimatori di Murdoch e dello stile sensazionalistico del suo tabloid abbiamo preferito attendere. La conferma è arrivata immediatamente, forse proprio a causa dello scoop: i Sussex lasceranno Kensington Palace – che rimarrà la sede della loro segreteria – per stabilire la loro residenza ufficiale a Frogmore Cottage all’interno del parco di Windsor, nei pressi dell’elegante Frogmore House dove organizzarono il ricevimento privato la sera del loro matrimonio, lo scorso 19 maggio. Sin dall’annuncio del fidanzamento Harry e Meghan hanno vissuto nel Nottingham Cottage, nel condominio reale di Kensington Palace; una casa sicuramente troppo piccola per una famiglia. Era previsto il trasloco in un ampio appartamento che i Duchi di Gloucester intendevano lasciare, accanto a quello di William e Catherine, invece oggi la notizia del trasferimento a Windsor, che alcuni attribuiscono anche a recenti frizioni tra i fratelli. La futura residenza, che dagli anni ’80 ha ospitato membri dello staff della Royal Household, ha una decina di stanze per cui, finita la necessaria ristrutturazione, ci sarà ampio spazio per la nursery e magari anche per una saletta yoga dedicata a nonna Doria. Nell’area sorge anche il mausoleo dove riposano la Regina Victoria e il Principe Albert, e il Royal Burial Ground dov’è sepolta un’altra americana divorziata che entrò nella Royal Family: Wallis Simpson. Accanto a lei il marito Edward VIII poi Duca di Windsor, colui che fece per amore il gran rifiuto.

 

La foto del giorno – 23 novembre

Quest’anno il Regno Unito celebra il centenario del voto alle donne per il quale, va ricordato, in Italia si dovette attendere altri trent’anni. Cuore testa gambe e braccia del movimento per il suffragio femminile furono le Suffragette, capitanate dall’indomita Emmeline Pankhurst, col fondamentale contributo di Millicent Fawcett e Emmeline Pethick-Lawrence. suffraggette lse Per celebrare il centenario la London School of Economics ha rinominato tre edifici su Clement’s Inn, finora noti come The Towers, che d’ora in poi si chiameranno Pankhurst House, Fawcett House e Pethick-Lawrence House. È un’area di Londra ricca di echi del movimento suffragista: qui sorgeva la sede Londinese della Women Social and Political Union, fondata dalla prima Emmeline e sostenuta dalla seconda; in questa zona sorgeva Tea Cup Inn dove le attiviste si incontravano, e la St Clement Press che pubblicava Votes for Women, e poco lontana è London Opera House, che ospitava i meeting più affollati.

Oggi la cerimonia alla presenza della Contessa di Wessex, che ha scoperto una targa; insieme con lei la dottoressa Helen Pankhurst (seconda da sinistra), pronipote di Emmeline. Molte delle donne presenti hanno indossando i colori simbolo del movimento suffragista, ispirati allo slogan Give Women the Vote; dall’acronimo GWV: G per green, verde: W per white, bianco; V per violet, viola chiaro. Lady Violet non potrebbe essere più orgogliosa!

La LSE ha organizzato anche una mostra e vari eventi; maggiori e più dettagliate informazioni le trovate qui http://www.lse.ac.uk/library/suffrage18

La foto del giorno – 22 novembre

Oggi è il Thanksgiving Day, la festa più sentita negli USA, e la domanda del giorno è: festeggerà anche la più americana delle royal ladies in circolazione, la californiana Meghan Markle? La risposta probabilmente è sì, dato che i Duchi di Sussex non hanno impegni ufficiali. meghan-markle-turkey-z Molti siti hanno pubblicato una foto di due anni fa in cui la bruna fanciulla, allora nota solo come la Rachel di Suits e la dispensatrice di consigli di lifestyle attraverso il blog The Tig (da Tignanello, vino rosso di grande reputazione e costo adeguato prodotto nelle Cantine Antinori), presentava la propria opera culinaria: un enorme tacchino da lei stessa definito “a pretty perfect Thanksgiving turkey”. D’altra parte è noto che Meg ami cucinare, tanto che la proposta di matrimonio da parte di Harry secondo quanto hanno raccontato è avvenuta durante una cenetta romantica nella cucina del Nottingham Cottage, per la precisione davanti un pollo al forno, il che sembrerebbe testimoniare una certa abilità della duchessa nell’arrostire pennuti.

E le altre signore della Firm come se la cavano in cucina? Si sa che l’adorata mamma del duca, la defunta Diana, fosse una cuoca pessima, veramente terribile, mentre la cognata Catherine sembra cavarsela bene, tanto che un Natale ha pure regalato vasetti di marmellata homemade. Durante i primi tempi del matrimonio, quando viveva col marito elicotterista sull’isola di Anglesey, in Galles, la duchessa di Cambridge conduceva un’esistenza comune a molte giovani spose, facendo la spesa e cucinando. E spesso preparava a William il suo piatto preferito che, indovinate, è il pollo arrosto; ma allora è un vizio di famiglia! Anche Camilla sembra essere una discreta cuoca, purtroppo penalizzata dall’avere un figlio chef e critico gastronomico, che non le fa mancare i suoi commenti e poi si lamenta che lei lo caccia dalla cucina. Ma benedetto ragazzo, ringrazia che tua madre è una signora, ed è pure dotata di britannico aplomb; ti presenterei certe mamme che conosco io, vediamo se hai il coraggio di criticare i loro piatti, sento già roteare il mattarello (in inglese rolling pin)!

Ma la curiosità maggiore che abbiamo tutti, ammettiamolo, riguarda una sola signora: Sua Maestà. Come se la cava in cucina? O meglio, ci ha mai messo piede? In assenza di notizie precise, è ipotizzabile che negli anni passati a Malta come “semplice” moglie di un ufficiale di Marina, all’inizio del matrimonio, abbia imparato e in momenti strettamente privati prepari – o abbia preparato –  qualcosa per i suoi cari. Invece si sa che il principe Philip spesso si è dato da fare al barbecue, e quando la sovrana era distratta dagli affari di stato si è preoccupato dei pasti dei figli e del breakfast della moglie, cui più di una volta ha preparato le sue famose omelette o le scrambled eggs (che non sono altro che uova strapazzate, ma detto così sembra un piatto esotico). Voi mi direte che non è esattamente Master Chef, ma in fondo manco Cannavacciuolo saprebbe portare con eleganza un kilt. A ognuno il suo!

La foto del giorno – 21 novembre

La Duchessa di Sussex è tornata a trovare le donne della Hubb Community Kitchen, insieme alle quali ha pubblicato un libro di ricette, Together (ne abbiamo parlato qui Cucinare, insieme ) i cui proventi sono destinati alle vittime dell’incendio della Grenfell Tower, in cui morirono in 72, tra cui Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Meghan hubb community kitchen Oggi la duchessa ci piace assai, in abito bordeaux con colletto di velluto più cappotto viola, che è un abbinamento originale e non scontato. Entrambi i capi, abito e cappotto, sono firmari Club Monaco, brand che fa parte della galassia Ralph Lauren, e che Meghan ha indossato in altre occasioni, decisamente meno esaltanti.

Perfetti gli stivaletti v-neck, che stanno bene solo a chi ha caviglie sottilissime come le sue, e perfette anche le calze coprenti nere, che nonostante le gambe filiformi trovo le donino di più delle calze chiare.

E a proposito di libri dedicati alla tragedia della Grenfell Tower, la madre di Marco Gottardi ha scritto una fiaba, Il cavaliere e la principessa, dedicata al figlio e alla sua fidanzata. Nato innanzi tutto per ricordare i due ragazzi, il libro è stato tradotto in inglese e distribuito nelle scuole italiane del Regno Unito e una copia a Sua Maestà. Forse ricorderete che quest’anno, nel primo anniversario della tragedia, la regina – in visita nel Cheshire accompagnata proprio dalla duchessa di Sussex – ricordò la tragedia con una mise verde, ispirata al nome dell’edificio.

La foto del giorno – 20 novembre

Se state celebrando anche voi il settantunesimo anniversario delle nozze tra Elizabeth e Philip, se avete gradito la descrizione della mise della sposa e ora siete curiosi di vedere le scarpe che calzavano i regali piedini, eccole qui. queens-wedding-shoes-and-boxNonostante il matrimonio fosse in novembre, la giovanissima principessa attraversò la navata con ai piedi un paio di sandali di satin identico a quello dell’abito. Il modello ha un doppio incrocio sul collo del piede e sulle dita, con cinturino posteriore fermato da una piccola fibbia d’argento decorata con microscopiche perline che rimandano al ricamo dell’abito.

Create da Rayne Shoes – che fornì le scarpe da sposa anche alle principesse Margaret (nel 1960) e Anne (nel 1973) – sono custodite in una deliziosa scatola imbottita e decorata con l’iniziale del nome sormontato dal coronet. Ma di che misura saranno? Si sa che Sua Maestà calza il 4 inglese, che da noi sarebbe il 37.

(la descrizione della mise nuziale la trovate qui Something old, something new, something borrowed, something blue )

La foto del giorno – 19 novembre

Visita di stato francese in Belgio, il che vuol dire stasera gala dinner con tiara (Mathilde) e abiti Haute Couture (si spera pure Brigitte). Macron-Mathilde Intanto Monsieur le Président gratifica la Reine di un perfetto baciamano (nel quale, va da sé la mano non si bacia) che lei riceve con la solita grazia. Non è dato sapere se anche re Philippe abbia ricambiato il gesto con la Première Dame Brigitte, ma è interessante vedere inchinarsi a una regina l’attuale capo del popolo che decapitò la propria.

La foto del giorno – 18 novembre

La vita di una principessa ereditaria non è tutta rose e fiori, e Victoria di Svezia si prepara al suo ruolo dimostrandosi pronta a tutto. LVictoria karatea principessa, in visita a Angeholm, ha partecipato a una lezione di karate insieme con i ragazzi delle scuole coinvolti in un progetto di prevenzione focalizzato a migliorare alimentazione, sport, attività culturali ed equilibrio mentale. Victoria sembra perfettamente a suo agio sul  tatami, e dimostra di essere in ottima forma. E come potrebbe essere il contrario, in fondo ha sposato il suo personal trainer.

La foto del giorno – 17 novembre

Dato che vi è tanto piaciuto il Pink Legacy, il diamante rosa da 19 carati venduto all’asta da Christie’s per 50 milioni di dollari (ne abbiamo parlato qui La foto del giorno – 14 novembre ) oggi raddoppiamo, e per par condicio ecco un diamante, sempre vivid fancy, ma blu, sobriamente ribattezzato il Sacro Graal dei diamantibulgari vivid blue diamond Sempre Christie’s, ma stavolta a New York, il 5 dicembre prossimo proporrà nell’asta Magnificent Jewels un rarissimo diamante blu da 8.08 carati, il cui prezzo stimato oscilla tra i 13 e i 18 milioni di dollari. I diamanti blu sono in assoluto i più rari, e hanno quotazioni da capogiro, vediamo questo che prezzo raggiungerà! Confesso, in questi casi mi sento quanto mai affine al divino Oscar (Wilde) quando diceva: ho gusti semplici, mi piace solo il meglio.

Intanto vi lascio il link, così potete godervi questa meraviglia della natura in tutto il suo splendore https://www.christies.com/Features/The-holy-grail-of-diamonds-9536-3.aspx

La foto del giorno – 16 novembre

Dicevamo di regine vestite in color magenta? queen in magenta E Lady Violet tira fuori una foto del dicembre dello scorso anno, quando La Regina par excellence ricevette a Buckingham Palace Mr George Adesola Oguntade, High Commissioner per la Nigeria, e sua moglie. A parte che i coniugi abbinati sono deliziosi,  addirittura la padrona di casa! Se vi state chiedendo come l’abbia presa Sua Maestà, vi racconto un aneddoto che girava ai tempi in cui il Regno Unito era guidato da due signore, una a Buckingham Palace e l’altra a Downing Street, quasi come oggi (finché dura). A una cena di stato si trovarono The Queen e The Prime Minister con un abito dello stesso colore. All’indomani Mrs Thatcher fece sapere a Palazzo che forse sarebbe stato meglio se in futuro fosse stata informata del colore scelto da Her Majesty, in modo da evitare di indossarlo. Risposta (cito a memoria): non ce n’è bisogno, Sua Maestà non si cura di cosa indossano gli altri. Tiè.