Con una certa sorpresa ho cercato e non trovato sugli account social delle famiglie reali europee accenni a eventuali manifestazioni in onore del Giorno della Memoria, nonostante i loro Paesi abbiano pagato all’Olocausto un altissimo prezzo di sangue.
Unica eccezione la Royal Family, che ieri ha pubblicato questa fotografia – scattata a inizio settimana a Sandringham – che mostra i sovrani intenti ad accendere candele per onorare la ricorrenza. King Charles prima del ricovero ospedaliero ha inviato un breve messaggio in cui auspica che questa giornata metta in risalto il valore della diversità che caratterizza la società britannica, spingendo a lavorare sempre di più nella costruzione di una società libera da antisemitismo, persecuzioni e odio.
Nel mio piccolo desidero celebrare anch’io questa giornata, ricordando quella che per me è e resta una delle più belle tra le tante storie di umanità, di coraggio, di solidarietà; ne fu protagonista Sir Nicholas Winton. Ora è diventata un film con Sir Anthony Hopkins: One Life. Il post che Lady Violet scrisse qualche anno fa lo trovate qui: La foto del giorno – 27 gennaio.
Oggi Charlène de Monaco compie 46 anni, ed è stata festeggiata con un gâteau al mercato della Condamine, antico quartiere monegasco ai piedi della rocca su cui sorge il Palais prinicier.
(Ph: Éric Mathon/Palais princier)
Con lei il marito Albert e i figli gemelli Jacques e Gabriella. Lady Violet confessa: non credeva che questo momento sarebbe mai arrivato, ma in questa foto la più allegra – diciamo meglio, sorridente – è lei. Piuttosto perplessi, per non dire pietrificati, i due bambini, e perfino il loro padre, che essendo un uomo di mondo è in grado di assumere un’espressione cordialmente lieta in ogni occasione, anche le più improbabili. A me francamente sorge un dubbio: la torta è vera? Perché è talmente liscia e perfetta da sembrare posticcia; e non aiuta la decorazione a farfalle tristemente monocrome, né la scritta azzurra stile biglietto da visita. Posso dire? Non tutto può o deve essere sobriamente elegante; vale per le torte di compleanno e in fondo pure per le bambine di nove anni vestite di grigio e beige. Per il prossimo anno una bella crostata? Anyway, buon compleanno!
Il titolo di questo post cita quello di qualche anno fa (Charlène ride!) che a sua volta citava la frase – la Garbo ride! – con cui venne pubblicizzato il film Ninotchka, girato da Ernst Lubitsch alla fine degli anni ’30 con Greta Garbo, abituata ai ruoli drammatici e dotata di un temperamento non particolarmente allegro, per la prima volta messa alla prova in un ruolo brillante. Primo e ultimo, dato che la diva si ritirò dalle scene qualche anno dopo.
Mi fa quasi tenerezza pensare che nel 2019, anno del primo post, pensavamo che la Princesse fosse triste, troppe tristezze ci avrebbe riservato negli anni seguenti! Ora il peggio sembra essere passato, e possiamo postare questa deliziosa fotografia che la vede allegramente abbracciata alla cognata Stéphanie.
(Ph: David NIVIERE/ABACAPRESS.COM)
Il tutto è avvenuto lunedì 22 allo stadio del Principato, dov’è stata disputata la Fight Aids Cup, per celebrare i vent’anni di Fight Aids Monaco, associazione per la lotta all’AIDS fondata e presieduta da Stéphanie. In questi giorni Monaco ospita un’edizione speciale del Festival del circo, ed è una delle manifestazioni per il centenario della nascita di Rainier III, grande appassionato delle arti circensi, che istituì il festival cinquant’anni fa. Si sono affrontate la squadra dei Barbagiuans, capitanata da Louis Ducruet, e quella del Circus Festival, che ha vinto il match 3 a 2.
(Ph: Eric Mathon-Frédéric Nebinger/Palais princier)
Charlène non ha partecipato a tutti gli appuntamenti della kermesse, a volte sostituita non si capisce come mai dal fratello Gareth, che sta sempre in mezzo come il giovedì, ma insomma direi che stia facendo del suo meglio. Ha pure provato a tirare un calcio al pallone, con stile invero un po’ incerto, peggiorato dai tacchi degli stivali.
(Ph: Eric Mathon-Frédéric Nebinger/Palais princier)
Quello che sembra davvero sincero è il rapporto con la cognata più giovane, che con l’età pare essere diventata una donna solida, i piedi per terra e pochi fronzoli. I rumors vogliono invece una relazione più complicata con Caroline – che oggi compie 67 anni – e devo dire che non sarei stupita nell’avere conferma che la principessa sudafricana, che non ha mai mostrato grande passione per le formalità della Corte, si trovi più a suo agio con l’informale Stéphanie.
(Ph: David NIVIERE/ABACAPRESS.COM)
Posso dire? Una volta archiviato – temo per sempre – il glamour dei tempi d’oro, a me i Grimaldi piacciono in fondo più in queste occasioni ludico/beneficheche che in quelle più formali legate al loro ruolo di reali.
Vi ricordate che oggi era previsto un evento che possiamo dire sancisca definitivamente il cambio della guardia sul trono danese? Se non lo ricordavate lo faccio io: oggi alle 14.00 i nuovi sovrani accompagnati dalla regina Margrethe, dalla principessa Benedikte e dai quattro figli hanno partecipato ad una cerimonia religiosa nella cattedrale di Aarhus, la città dello Jutland seconda per importanza in Danimarca.
(Ph: Hanne Juul)
Le tre signore sono in viola, un caso? Non credo! E non ci crede neanche il magazine Billed-Bladet anche se non pensa a un omaggio a Lady Violet ma piuttosto a una scelta connessa al viola liturgico, che però non si usa in questo periodo; personalmente ipotizzo sia una scelta legata al colore che è comunque un simbolo di regalità. Interpretazioni e autocelebrazioni a parte, sotto la mantella blu notte Mary replica pari pari, gioielli a parte, la mise indossata per l’incoronazione di Charles e Camilla, tanto per far capire a chi si ispirerà (Royal chic shock e boh – Coronation edition (parte seconda). Tra l’altro il coat dress è opera di Søren Le Schmidt, che ha creato per lei anche l’abito bianco indossato domenica per divenire regina; e il cerchio si chiude.
(Ph: Hanne Juul)
Sotto la pelliccia con colbacco abbinato – in fondo lì nevica, e lei va per gli 84 – la regina Margrethe indossa un abito di un bel color lilla carico; e probabilmente avrete notato che si tratta della stessa mise indossata durante il discorso di fine anno, nel quale annunciò la sua abdicazione (Breaking News! – Un nuovo Re). Magari se lo è messo perché le piace e ci sta comoda, ma come non pensare anche a un significato simbolico?
(Ph: Martin Hoien)
Chic as usual la principessa Benedikte – che risulta avere ancora impegni pubblici per la corona, vediamo se manterrà il suo impegno – con un splendida mantella di un colore a metà tra il viola e il blu inchiostro; decisamente viola (anche se nella foto non sembra) il cappello di velluto.
(Ph: Martin Hoien)
Deliziose le due ragazze: Isabella indossa un cappottino azzurro di Prada, Josephine uno rosa di Andiata, pescati entrambi nel guardaroba materno, che mi sembra un’ottima forma di riciclo. Entrambe hanno la stessa pochette di lana che piacerà a certe amiche mie, una creazione del brand danese Aiayu, realizzata amano in Bolivia con lana d’alpaca.
(Ph: Hanne Juul)
Viola è il colore scelto anche da Jane Stephens, sorella maggiore della regina Mary, di cui era stata annunciata la presenza a Copenaghen per il gran giorno ma senza testimonianze fotografiche (ne abbiam parlato qui Protagonisti e comprimari).
(Ph: Mads Nissen/Politiken/Ritzau Scanpix)
Sempre il solito Billed-Bladet ha trovato una fotografia scattata all’interno del palazzo di Christiansborg dal fotografo Mads Nissen, che segue la Premier Mette Frederiksen. Jane è la signora alta, seconda da sinistra, tra il principe Joachim e la Premier.
Restiamo in Scandinavia per gli auguri a questa bella fanciulla che oggi compie 20 anni. Ingrid Alexandra, che un giorno siederà sul trono di Norvegia, viene festeggiata con questa fotografia in cui non indossa abiti firmati ma una tuta mimetica. La principessa sta compiendo il proprio addestramento militare, come Leonor di Spagna, come già Elisabeth del Belgio; vediamo quando toccherò a Christian. A Ingrid Alexandra auguro un futuro sereno come il suo sorriso, luminoso come il suo sguardo he si riflette nel cielo del nord.
Oggi pomeriggio avevo la televisione accesa mentre veniva trasmesso quel piccolo gioiello che è Il discorso del Re. Guardando la scena della morte di King George V, che avrebbe innescato un notevole cambiamento nella storia recente della Royal Family, mi è venuto in mente che oggi è l’ottantottesimo anniversario di quel giorno; il vecchio re morì infatti a Sandringham poco prima di mezzanotte del 20 gennaio 1936; gli successe il primogenito Edward VIII, e sapete come andò a finire. Oggi invece i Windsor possono celebrare anche un evento lieto, il compleanno della Duchessa di Edimburgo, che compie 59 anni; e non è mancata una bella fotografia pubblicata sui social della Royal Family.
Sophie divide il suo gran giorno con una regina: Mathilde dei Belgi ne compie oggi 51; anche per lei sono state pubblicate due fotografie, scattate espressamente. Ve ne posto una, se posso dire con un’ambientazione un po’ così; soprattutto non si capisce che cosa sia la costruzione alle sue spalle: una pagoda in mattoni? Una torre orientaleggiante? Per fortuna il sorriso della Reine illumina qualunque scenario.
(Ph: Vlad Vanderkelen)
Ora chiedo venia alle due signore se la associo a un’altra notizia, ma mi è capitata sfogliando le pagine di vari royal editor (come potete immaginare in questi giorni si monitora la situazione con particolare attenzione) e anche se la composizione del post risulterà bizzarra, ve la do lo stesso. La società britannica dedicata al carcinoma prostatico annuncia che in due giorni, da mercoledì 17 – quando King Charles ha rivelato il suo problema – a ieri, le visite al sito, in particolare alla alla pagina dedicata al controllo del rischio, sono aumentate addirittura del 97 %.
Il nostro Charles rischia di diventare un influencer; finiremo per chiamarlo Charlez?
Oggi, poco dopo mezzogiorno, il Principe di Galles è stato visto alla guida di un’Audi lasciare la London Clinic dov’è ricoverata la moglie. Nei prossimi giorni anche George Charlotte e Louis dovrebbero andare a trovare la madre, ed eccoci alla ragione di questo post.
(Ph: Max Mumby)
Nel caso uscissero foto dei bambini Wales Lady Violet non le pubblicherà, a meno che non siano diffuse direttamente da Kensington Palace. I bambini, che sono comunque in un momento di crisi, li lasciamo tranquilli; e se Catherine ha chiesto espressamente il riserbo sulla sua salute, noi rispetteremo il suo desiderio.
Il colpo ieri è stato forte, inutile negarcelo, anche perché totalmente inatteso. Ora la situazione è un pochino più chiara, l’aver specificato che non si tratta di un problema oncologico va secondo me anche nel senso di tranquillizzare sulla prognosi. Per il resto, la London Clinic è un centro ad altissima specializzazione nel trattamento delle problematiche gastrointestinali, e probabilmente di quello si tratta; ora evitiamo altre speculazioni, mandiamo pensieri positivi e aspettiamo le notizie ufficiali, quando vorranno darcele.
Purtroppo i social stanno ancora una volta dando il peggio del peggio, e accanto a tante persone sinceramente preoccupate ce n’è una marea che sfoga volgarmente e violentemente le proprie frustrazioni. Io vorrei che il nostro sofà fosse un luogo di serenità, educazione e leggerezza, dunque vi aspetto qui per parlare di cose piacevoli; con un pensiero sempre rivolto a Londra e in attesa di buone notizie, ma senza speculazioni. D’altronde qual è il mantra nazionale britannico? Keep calm and carry on, stiamo calmi e andiamo avanti, perché nei momenti difficili ognuno deve fare il suo dovere. E quello di Lady Violet è osservare e chiacchierare del mondo royal con garbo e rispetto, e un tocco di umorismo.
(Ph: PA)
Un po’ come la Queen Consort che questa mattina, in visita alla Aberdeen Art Gallery nella città scozzese, ha tranquillizzato i presenti sulle condizioni del Re, che verrà ricoverato a sua volta la prossima settima per il trattamento di un problema prostatico. Nelle parole di Camilla, sorridente come sempre, il sovrano sta bene e non vede l’ora di tornare al lavoro perfettamente ristabilito. Gran donna, sul cui equilibrio si farà molto affidamento nelle prossime settimane.
Parte il regno di Frederik X e Mary, e parte con una visita al Parlamento.
(Ph: Ida Marie Odgaard/Ritzau Scanpix)
Alle dieci del mattino, in una Copenaghen magicamente innevata, arriva la Rolls Royce reale da cui scendono nell’ordine il Principe Ereditario Christian, il Re, la Regina. Ad attenderli trovano la ex sovrana Margrethe, la di lei sorella minore Benedikte, e il principe cadetto Joachim, che abbraccia il fratello con un calore che ci fa ben sperare per il futuro.
(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)
In Danimarca non è uso che il sovrano prenda la parola in Parlamento, e dunque Frederik ha affidato alla Premier Mette Fredriksen un breve messaggio di saluto; nel qualeperaltro ha usato il pluralis maiestatis, noblesse oblige!
Venendo a cose più frivole, la neoregina ha tirato fuori dall’armadio un insieme giacca+gonna del danese Ole Yde, in una elegante tonalità di blu, con un cappello della modista Susanne Juul (danese pure lei, ma sappiate che non mancava un tocco di Italia con le scarpe Gianvito Rossi). Cappello piumato più adatto a una passeggiata nella città innevata, ma va bene dai. Margrethe ha scelto in un sobrio e discreto tailleur rosa antico, mentre Benedikte ha optato per il color lampone.
(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)
Ci si chiedeva se Mary avrebbe indossato la catenina con la F di Frederik che le avevamo visto spesso, e non si sapeva che fine avesse fatto dopo il Genovevagate: si vede poco, ma il monile è al suo posto intorno al regal collo. Sulla spalla la regina ha appuntato la spilla Connaught con zaffiro e diamanti, ricevuta in dono dalla suocera alla nascita del primogenito Christian, ora Principe Ereditario, e indossata nelle occasioni importanti.
(Ph: Ida Marie Odgaard/Ritzau Scanpix)
Il blog The Court Jewller mi ha ricordato che il 15 gennaio è anche l’anniversario della nascita di Margaret di Connaught, nonna materna di Margrethe e Benedikte e dunque bisnonna dell’attuale sovrano, e forse per celebrare la data anche l’Emerita indossa una spilla appartenuta all’augusta antenata di cui porta il nome, e ricevuta in dono per i diciotto anni da Patricia di Connaught, sorella minore di Margaret. Benedikte indossa solo un semplice – ma consistente – filo di perle però, anche se dalle foto non si vede, è assai probabile che avesse al polso il semplice bracciale d’oro che portano tutte le discendenti in linea femminile di Margaret. Se la storia del bracciale vi interessa ditelo a Lady Violet che ve la racconta.
Sua Maestà Margrethe II ha abdicato, lunga vita a Sua Maestà Re Frederik X!
(Ph: Getty Images)
Alle 14.00 del 14, (più o meno, il momento non è stato mandato in diretta) Margrethe II – tailleurino colore ciclamino, senza l’amata spilla a forma di margherita, che ha caratterizzato tanti momenti salienti della sua vita – ha firmato i documenti e lasciato il trono al figlio Frederik pronunciando la fatidica frase Gud bevare Kongen! (Dio salvi il Re!).
(Ph: Getty Images)
Gli ha lasciato anche il posto a capotavola del Consiglio di Stato, ed è uscita di scena
Lo spettacolo era iniziato una mezzoretta prima, con la partenza dal complesso di Amalienborg, a bordo di una Rolls Royce, dei principi Ereditari Frederik e Mary. Lui in alta uniforme, lei in bianco, come avevano fatto Mathilde dei Belgi e Letizia di Spagna quando era toccato a loro. Scelta sempre convincente: non è un colore aggressivo, non fa pensare che si voglia oscurare il marito, ma si vede benissimo da lontano. L’abito è stato disegnato da Soeren Le Schmidt, ne parleremo.
(Ph: Getty Images)
Qualche istante dopo ecco Margrethe II, in carrozza, scortata da 48 cavalieri abbigliata in quelle uniformi tanto poco militaresche, tanto più anderseniane. Entusiasmo per strada alle stelle, tutti i danesi presenti a Copenaghen – ed erano veramente tanti – impazziti di gioia. Un quarto d’ora dopo il momento che Lady Violet ha trovato più emozionante: la ex regina, cui questa volta è toccata la Rolls, se ne torna a casa, mentre nel sottopancia compare la scritta: “Frederik X è il nuovo Re di Danimarca”.
(Ph: via DR TV)
Alle 15.00 in punto si apre la finestra del balcone di Christiansborg e i Danesi possono vedere per la prima volta il nuovo sovrano, commosso fino alle lacrime (questa è una delle cose che non piacciono di Frederik, la sua emotività).
(Ph: Getty Images)
Lo raggiunge la Statsminister Mette Frederiksen pronuncia un breve discorso – per me ahimè incomprensibile – e poi la formula della proclamazione: Sua Maestà Margrethe II ha abdicato, lunga vita a Sua Maestà Re Frederik X! (questa l’ho capita). Replicando l’antico gesto degli araldi, proclama rivolgendosi ai quattro angoli del regno, che ovviamente sono tre, dato che il quarto è occupato dal palazzo. Se ci pensata, pur senza il fascino della lingua latina, è simile a ciò che accade con il nuovo papa.
(Ph: Getty Images)
Esce Mary, anche lei piuttosto emozionata, seguita poco dopo dai quattro figli. È il momento che molti aspettano, e in fondo i due se la cavano bene; se non proprio complici appaiono sicuramente affettuosi, e l’emozione del momento li aiuta perché tutto sommato gli spettatori ne risultano inteneriti. Lady Violet avrebbe evitato il bacio, ma che volete, ce ne faremo una ragione.
(Ph: Gtresonline)
Per tornare ad Amalienborg sono i nuovi sovrani a salire in carrozza; e ve lo devo dire, questo uso dei simboli è una delle cose che più amo del mondo royal.
(Ph: Gtresonline)
Attraversando le strade di Copenaghen più volte è stato inquadrato questo manifesto, che usa il monogramma di Margrethe come iniziale per la parola Merci. Ê il saluto dell’ambasciata di Francia, che così ha ha anche ricordato con delicatezza il defunto consorte della ormai ex sovrana, Henrik, nato Henri de Laborde de Monpezat a Talence, vicino a Bordeaux. Bravi.
(Ph: Instagram @detdanskekongehus)
Questa la cronaca della giornata, nella sua essenziale struttura. Domani secondo round, il nuovo Re sarà in Parlamento. Io intanto vi sto preparando un post su protagonisti e comprimari, spero che gradirete.
In poco più di due ore – cioè per noi giusto il tempo di un matrimonio religioso – è stato fatto tutto. Margrethe secondo me si è già messa al tavolo del bricolage per qualche nuova creazione, e la Danimarca ha un nuovo sovrano, Frederik X, di cui è stato appena reso noto il monogramma.
E dopo la proclamazione c’è stato pure il bacio al balcone tra i nuovi sovrani, a rassicurare il popolo che tutto va bene, eventuali incidenti di percorso sono dimenticati, e una nuova era di pace (speriamo) e gloria è all’orizzonte.
In attesa che Lady Violet confezioni il post sulla giornata, ecco a voi il testo del primo discorso del Re, che ha scelto come motto Forbundne, forpligtet, for Kongeriget Danmark (Uniti, legati, al Regno di Danimarca)
“Mia madre, Sua Maestà la Regina Margrethe II. ” ha governato la Danimarca per 52 anni. Per mezzo secolo ha tenuto conto dei tempi con il nostro patrimonio condiviso come sfogo.
Sarà ricordata per sempre come una reggente oltre il normale. Mia madre è riuscita a camminare in uno con il suo regno. Oggi il trono continua.
La mia speranza è di diventare un re unificante del domani. È un compito che mi approccio da tutta la vita. È una responsabilità che mi assumo con rispetto, orgoglio e grande gioia.
È un atto che farò del mio meglio e porterò avanti la fiducia che incontro.
Avrò bisogno di tutto il supporto possibile
Dalla mia amata moglie, dalla mia famiglia, da te e da ciò che è più grande di noi. Affronto il futuro con la consapevolezza che non sono solo.
Sono le ultime ore, domani la Danimarca avrà un nuovo Re, una nuova Regina Consorte, e tante nuove pagine da scrivere che noi leggeremo insieme. Intanto l’atmosfera a Copenaghen e nel Paese intero è di una festa grande e allegra, che se Margrethe non avesse deciso di abdicare si sarebbe persa (e anche su questo prima o poi rifletteremo).
(Ph: Instagram @detdanskekongehus)
Ieri sera la capitale esplodeva di allegria col concerto in piazza organizzato dalle principali emittenti televisive DR e TV2 in onore della sovrana uscente, che si è collegata e ha ringraziato commossa: “Tusind tak af hjertet” grazie dal profondo del mio cuore. E vi prego di notare gli orecchini di Margrethe, che non ha mai applicato la regola less is more.
Per farvi capire lo spirito gioioso e divertito con cui i danesi stanno affrontando questo storico passaggio, la pagina Instagram della Casa reale ha postato un breve delizioso video con le immagini dei 52 anni di regno della sovrana. Sublime la scelta della musica di sottofondo: Cyndi Lauper e la sua Girls Just Wanna Have Fun, inno delle ragazze di tutte le età. https://www.instagram.com/reel/C2DHbkbNIld/?igsh=aDd3ZXQ2NXdwOTZu
When the working day is done, oh girls, they wanna have fun quando la giornata di lavoro è finita, le ragazze vogliono divertirsi. La perfezione.
Volendo seguire le fasi salienti della cerimonia di domani, grosso modo dalle 13.30 alle 15,30, confesso di non aver ancora trovato informazioni precise, ma sicuramente sarà possibile attraverso una di queste pagine: