Le foto del giorno – Vent’anni dopo

Partiamo dall’inizio, oggi c’è una foto che è LA foto.

Sono i giorni dei premi Princesa de Asturias e tutta l’attenzione dei media – spagnoli, ma non solo – è puntata su Oviedo, anche perché quest’anno tra i premiati ci sono la regina del cinema mondiale, Meryl Streep e il sublime Haruki Murakami. La prensa del corazón però è andata in fibrillazione per un altro motivo: vent’anni fa nella stessa occasione fu scattata una foto in cui comparivano Felipe, allora Príncipe de Asturias e “titolare” dei premi e Letizia Ortiz Rocasolano, all’epoca giornalista televisiva in carriera, che tra l’altro a Oviedo è nata. Allora non lo sapevamo – noi di certo – ma pochi giorni dopo, il 31 ottobre 2003, la Casa real avrebbe annunciato il fidanzamento tra i due; due anni dopo, lo stesso giorno, sarebbe nata la figlia Leonor.

Con grande spirito, Los Reyes hanno accettato di replicare la posa. Adorabili. Non so quanti avrebbero scommesso sulla riuscita di questo matrimonio – a partire dai genitori di lui – ma devo dire che più passa il tempo più mi piacciono; si completano a vicenda, e anche con le figlie sembrano aver fatto un ottimo lavoro.

La Princesa de Asturias, che tra 10 giorni compie 18 anni, se l’è cavata molto bene, graziosa e sicura di sé anche al cospetto di Sua Maestà Meryl. La grande attrice – mai particolarmente elegante, ma francamente non ne ha bisogno – era in nero, con quella che sembra proprio un tunica Pleats Please di Issey Miyake; e il nero è stato il colore più gettonato ieri sera.

Nero con cappa dorata per la Reina Emerita; nero il monospalla (Carolina Herrera) con sandali argento per la Reina, nero optical con un inserto bianco che sembra un po’ una bavarola, del brand spagnolo Cardié, per la infanta Sofía, che magari tra qualche anno riuscirà a lasciare le pianelle a casa e a mettere i tacchi pure lei. Blu invece per Leonor, che completa l’abito di Moise Nieto con gli orecchini Bulgari di mamma.

Decisamente meglio delle mise scelte giovedì sera per il concerto della Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, con Letizia che ha tirato fuori una blusa con delle maniche bouffantes che nemmeno noi ragazze dei gloriosi anni ’80 abbiamo osato mai.

E meglio pure di quelle indossate nella giornata di venerdì per gli incontri istituzionali con autorità locali, i migliori studenti dell’università di Oviedo, e naturalmente i vincitori del premio. Leonor, speriamo che questa fase vestaglietta passi presto.

Here comes the Queen

Ieri sera la Mansion House, nella the City of London, è stata il teatro di una cena di gala per celebrare la recente incoronazione.

È stata la prima visita formale del nuovo Re alla City – un’area della capitale che gode di uno statuto amministrativo speciale – e l’occasione per celebrare una cerimonia tradizionale, la “presentation of the Pearl Sword”, che risale al diciassettesimo secolo. Alla serata dedicheremo un post a parte, perché come spesso accade nella cultura britannica gli aspetti rituali e cerimoniali sono particolarmente affascinanti, oggi ci concentriamo su Her Majesty The Queen Consort, che ha compiuto una scelta che a suo modo fa la storia.

Per l’importante formalissima occasione, con il sovrano in frac decorazioni e fascia azzurra dell’Order of the garter, Camilla ha tirato fuori dall’armadio un bell’abito di Bruce Oldfield già indossato in precedenza, ricamato a ramages d’argento. Ma il pezzo forte è sulla testa: per la prima volta la regina indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, vista spessissimo su Queen Elizabeth, che la amava particolarmente.

Realizzata da Garrard nel 1893 fu un dono di nozze per Mary di Teck, la futura Queen Mary, acquistata col denaro raccolto tra le ragazze del regno (da qui il nome) in un comitato presieduto da Lady Eva Greville. Dalla somma avanzarono 3000 sterline che la sposa decise di destinare a un fondo di sostegno per le vedove e gli orfani dei marinai della HMS Victoria affondata quell’anno. In origine la tiara presentava alla sommità delle perle, che nel 1914 furono sostituite dai diamanti provenienti da un altro dono di nozze; le perle furono riutilizzate per un’altra celebre tiara, la Cambridge Lover’s Knot, vista spesso su Diana e ora su Catherine (se non ve la ricordate potete trovarla qui Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte).

Nel 1947 l’anziana regina donò la tiara alla nipote Elizabeth che andava sposa a Philip; da allora l’abbiamo vista spessissimo sul capo della principessa, poi monarca, tanto da comparire su ritratti ufficiali, monete, francobolli, e tutta l’iconografia regale di Elizabeth II.

Ladies&Gents il passaggio è concluso, abbiamo una regina.

Al collo di Camilla brilla un altro gioiello reale. Sempre nel 1947, ma in occasione del ventunesimo compleanno, la principessa Elizabeth in viaggio ufficiale in Sudafrica con i genitori e la sorella ricevette dal governo di quel Paese un regalo da mille e una notte: una collana composta da 21 diamanti di misura digradante – il maggiore è una sciocchezza da 10 carati – separati da elementi composti da una baguette e due brillanti più piccoli. Cinque anni dopo, ormai sul trono, Elizabeth fece ridurre il collier togliendo sei diamanti con cui fu creato un bracciale aggiungendo un settima pietra di misura maggiore. Anche se non è chiarissimo, dalla fotografia a figura intera mi sembra che Camilla porti anche il bracciale, al polso sinistro.

(Ph: The Royal Collection)

Alle orecchie della Queen Consort brillano degli orecchini a cascata, parte di una demiparure personale, ricevuta probabilmente per le nozze con l’allora Principe di Galles nel 2005. Con l’eccezione degli orecchini, Lady Violet ha avuto la fortuna di vedere tutti questi diamanti dal vivo nella mostra Diamonds: A Jubilee Celebration, organizzata a Buckigham Palace per il Diamond Jubilee della sovrana, nel 2012.

Alla fine i diamanti sono sempre i migliori amici di una ragazza, anche se visti attraverso una verina blindata.

Le foto del giorno – Siamo a cavallo!

Mentre siamo ancora persi nelle frivolezze del compleanno danese (le cose serie, anzi tragiche che accadono neanche le citiamo) non vorrei proprio che vi sfuggisse questa notizia: qui c’è qualcuno che mi diventa cavaliere!

Ieri i Duchi di Castro sono stati ricevuti dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, cui hanno consegnato il diploma di nomina a Cavaliere di Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano – di cui Carlo di Borbone Due Sicilie è Gran Maestro – e la relativa decorazione.

L’aristocratica delegazione comprendeva anche Don Francesco Ruspoli Principe di Cerveteri, che dell’ordine è Gran Cancelliere, il Marchese Ferraioli, che in queste occasioni un po’ ancien regime non manca mai, e altri a me lietamente ignoti. Secondo quanto riferito, i Duchi “si sono intrattenuti con il Ministro affrontando numerosi argomenti, tra cui quelli relativi alla politica internazionale e all’attuale situazione che affligge Israele”.

Confesso: leggendo la notizia, la prima immagine che si è presentata alla mia mente è l’immortale scena di Totò Peppino e le fanatiche, in cui il principe de Curtis apostrofava il suo partner in crime: Cavaliere, lei è ridicolo, si informi! Ma in questo caso il povero Crosetto mi sembra incolpevole, piuttosto è la vittima del diffuso reato di mancanza di senso del ridicolo; e me lo immagino proprio un ministro della Repubblica che ascolta interessato le opinioni sulla politica internazionale dei Duchi di Castro.

Poi potremmo ipotizzare che questa mossa avesse anche lo scopo di distrarre l’attenzione dall’assenza della figlia Maria Chiara a Copenaghen, evidenziando serietà e autorevolezza familiari, ma non siamo maliziosi e non lo faremo.

Però una cosa è certa, nel generale disastro degli abiti indossati dai signori, il commoner neocavaliere mi sembra il meno peggio.

Le foto del giorno – Principi e principesse come se piovesse

Il giorno dopo il diciottesimo compleanno di Christian di Danimarca, sontuosamente festeggiato a Palazzo, LA foto è sicuramente questa.

(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)

Il neomaggiorenne, unico giovanotto, circondato dalle future sovrane; tutti nati dopo il 2000. Un giorno, su cinque dei dieci troni europei (non consideriamo Andorra e il Vaticano), siederanno delle regine: le quattro fanciulle che vediamo qui ritratte più Leonor di Spagna. Ognuna a modo suo, le trovo tutte adorabili.

Non sono sicurissima che Christian abbia indossato il frac ieri per la prima volta, sono invece certa che ieri sia stata la sua prima volta con le insegne dell’Ordine dell’Elefante, il più prestigioso del regno, che d’altronde non avrebbe potuto essergli assegnato prima.

(Ph: Kongehuset)

Quando un membro viene a mancare, è tradizione che le sue insegne tornino all’Ordine e vengano eventualmente riassegnate a nuovi membri, senza rendere noto chi le avesse indossate prima. Regola che fa una piccola eccezione per la famiglia reale: l’elefante che da ieri indossa Christian è quello del nonno Henrik.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Durante la cena il festeggiato ha tenuto il suo primo discorso pubblico. Questa deve essere l’unica foto in cui non è venuto mosso, perché era talmente emozionato da non riuscire a stare fermo. Io l’ho trovato delizioso; ho capito forse tre parole, ma immagino che pure i madrelingua abbiano avuto qualche problema, data la concitazione. Qui trovate il video https://fb.watch/nJ9i0gD6E3/

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Dopo il dovere il piacere, e alla fine tutta quella bella gioventù si è scatenata nelle danze. Un concerto con cui la sovrana ha ringraziato gli ospiti, la cui star è stata Benjamin Hav (il signore col cappelletto ruggine), noto rapper danese. L’ho ascoltato un po’ ma non sono stata in grado di apprezzarlo appieno, anche perché la lingua danese alle mie orecchie romanze sembra già una specie di rap.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Devo dire che invece mi hanno molto colpita gli arazzi che ricoprono le pareti della sala. Sono 17, fatti realizzare e donati a Margrethe II per il suo cinquantesimo compleanno da imprese e fondazioni danesi; rappresentano personaggi e momenti salienti nella storia del Paese. Potete vederli meglio sul sito della famiglia reale, ma non vi nego che mi è venuta una gran voglia di andare a vederli di persona https://www.kongehuset.dk/en/royal-collections/tapestries/#

A domani, per storie e dettagli che potrebbero esservi sfuggiti.

Le foto del giorno – La vie devant soi

Il primo passo è fatto, nel giorno in cui raggiunge la maggiore età il Principe Christian di Danimarca ha avuto la sua prima celebrazione, con l’affaccio al balcone di Amalienborg da solo, con la nonna regina e con la famiglia.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Alto e simpatico, con un abito very British; il nodo alla cravatta è migliorabile, ma il giovanotto si farà.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Piuttosto commossa la nonna, che forse a 83 anni inizia a realizzare di aver fatto il suo dovere, e di aver assicurato sana robusta e corposa discendenza al regno, per cui alla fine potrebbe anche ritirarsi e dedicarsi a tempo pieno al découpage e a tutte le altre attività artisticoartigianali che tanto la appassionano. Non credo lo farà, ma sognare non costa nulla.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Giustamente orgogliosi i genitori di cotanto ragazzone, Frederik simpaticamente svagato (io me lo immagino sempre come se avesse appena appoggiato un bicchiere di birra) e Mary impeccabile as usual. Per il gran giorno del figlio la principessa indossa un robe-manteau piuttosto neutro del danese Soeren Le Schmidt, sul cui tessuto azzurro polvere brilla una spilla. Non una qualunque, naturalmente, ma la Connaught Sapphire Brooch, un gioiello che mischia a perfezione valori storici e sentimenti familiari. La spilla, composta da un grande zaffiro circondato da diamanti con perle a formare due piccoli festoni, fu donata a Luise Margarete di Prussia nel 1879, in occasione delle sue nozze con Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, terzo figlio maschio di Queen Victoria. A questo punto avete già capito, il gioiello arriva in Scandinavia con la figlia della coppia, Margaret, che sposa Gustaf Adolf, futuro sovrano di Svezia. Alla morte di Margaret, scomparsa a soli 38 anni durante la sesta gravidanza, viene ereditato dalla figlia Ingrid, che se lo porta in Danimarca sposando l’erede al trono. Indossata spesso per eventi familiari importanti, Margrethe II ha donato la spilla alla nuora Mary per la nascita del nipote che oggi compie diciotto anni, Christian. Mary l’ha indossata per il battesimo del bambino, e anche per quello dei suoi gemelli. Si poteva fare scelta migliore?

Molto simpatico il filmato dell’uscita sul balcone, e lui se la gode proprio https://fb.watch/nHASYAf-QS/

Le foto del giorno – Ti ho sposato per allegria

Nonostante ieri io abbia pubblicato il post sul Día de La Hispanidad, che cade indubbiamente il 12 ottobre, non so perché mi sono alzata convinta che il 12 fosse oggi, una specie del giorno della marmotta, per cui il ricordo dei cinque anni dalle nozze tra Eugenie di York e Jack Brooksbank arriva la sera del 13 (e molti lo leggeranno direttamente il 14). Per fortuna i signori Brooksbank non hanno aspettato Lady Violet e hanno fatto da soli, autoricordandosi con un reel sul profilo Instagram di lei.

Da cui ho tratto tre deliziose foto, a partire da quella che ritrae l’allegra famigliola: mamma, papà, August e Ernest al mare, forse in Portogallo dove trascorrono parte dell’anno a causa del lavoro di lui. Una coppia consolidata, che ha dato sempre l’idea di solidità e armonia. Il loro matrimonio, il 12 ottobre 2018, arrivava cinque mesi dopo quello dei Duchi di Sussex e fu celebrato nello stesso luogo, la St. George’s Chapel a Windsor, dove ora riposano i nonni paterni di lei. Matrimonio che non risultò schiacciato né messo in ombra da quello dei più importanti cugini, ma anzi si è ritagliato un suo piccolo posto nella storia dei royal wedding innanzi tutto per l’assenza di velo della sposa, che vi aveva rinunciato perché rimanesse visibile la cicatrice degli interventi per la scoliosi subiti da bambina, testimonianza di difficoltà affrontate e superate.

Ho avuto la fortuna di vedere dal vivo gli abiti degli sposi, quelli delle damigelle, e la favolosa tiara di smeraldi e diamanti, e la creazione di Peter Pilotto si conferma in vetta alle mie preferenze, superato forse solo dall’abito che Valentino creò per Máxima. Splendido anche il vestito color cipria con cui Zac Posen vestì Eugenie per il ricevimento serale.

Dopo esservi beati della bellezza di questa coppia e della loro famiglia, se volete iniziate il weekend ricordando quel giorno, magari proprio attraverso i reportage sugli abiti di Lady Violet, che trovate qui: A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – la sposa! e qui A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – tutto tranne la sposa.

Il reel pubblicato da Eugenie lo trovate qui https://www.instagram.com/p/CyTmCq1oUn1/

Le foto del giorno – El Día de Leonor

Oggi in Spagna è el Día de la Fiesta Nacional, el Día de la Hispanidad.

Ma è soprattutto el Día de Leonor che per la prima volta affianca i genitori con tutta la formalità dell’uniforme di gala dell’Esercito di Terra, come le consente l’aver giurato fedeltà alla bandiera appena cinque giorni fa.

(Ph: Gtresonline)

Il padre Felipe, essendo il capo di tutte le Forze armate, alterna le uniformi dei vari corpi, e quest’anno indossa quella di Capitano Generale dell’Esercito dell’Aria, l’aeronautica militare.

(Ph: Getty Images)

L’aspetto più adorabile: gli sguardi di amorevole complicità tra padre e figlia.

(Ph: Gtresonline)

In tale marziale splendore, la Reina ha pensato di mettersi una vestaglietta a fiori. Che vi devo dire, ne parleremo. Una cosa però possiamo dire subito: a lungo ci siamo chiesti – almeno Lady Violet l’ha fatto – se Letizia sarebbe entrata in competizione con le figlie nel momento in cui le ragazze fossero diventate adulte. Mi sembra di poter dire di no, confesso che la sovrana mi sta piacendo molto. Vestaglietta a parte.

(Ph: Gtresonline)

Dopo la tradizionale cerimonia nella madrilena plaza de Cánovas del Castillo, la Princesa de Asturias ha partecipato anche al ricevimento nella sontuosa sala del trono a Palacio Real, dove ha salutato con grazia autorità e personalità di ogni tipo. Molti signori anzianotti e signore improbabilmente addobbate; per fortuna c’è anche chi rialza decisamente la media.

(Ph: Gtresonline)

Il primo passo è fatto Leonor, la vita è davanti a te.

Le foto del giorno -Semo ragazzi fatti cor pennello…

Certo La società dei magnaccioni probabilmente non è la prima canzone che verrebbe in mente da abbinare a degli eredi al trono – soprattutto se parliamo anche di una graziosa fanciulla – ma quel verso è il primo che mi è venuto in mente guardando queste immagini.

Nei prossimi venti giorni ben due futuri sovrani raggiungeranno la maggiore età, e il traguardo verrà adeguatamente festeggiato. Il primo è Christian, secondo nella successione al trono di Danimarca dopo il padre Frederik, che domenica diventa maggiorenne. Per lui sono previsti l’affaccio al balcone di Amalienborg e una cena di gala offerta dalla nonna regina, cui parteciperanno autorità, rappresentanti di associazioni giovanili, sportive ed artistiche, e 200 coetanei del principe provenienti dai quattro angoli del Paese. Per cui forse avrei evitato la pompa magna, ma la bellezza e l’allegria della gioventù illumineranno la serata pure senza diamanti in testa.

In suo onore è già pronto un francobollo da 50 corone (in euro circa 6,5) emesso da Tusass, la società di poste e telecomunicazioni della Groenlandia, enorme isola artica cha dalla Danimarca dipende. Il baldo giovanotto, ritratto da Franne Voigt, indossa una giacca impermeabile bianca che si chiama anorak e fa parte del tradizionale costume maschile groenlandese. Una sinfonia di bianco e azzurro un po’ fredda e molto artica, che Lady Violet stremata dl caldo accoglie con un certo sollievo. Il francobollo sarà in vendita da lunedì 16, il giorno dopo il compleanno di Christian.

Il 31 tocca invece a Leonor, erede al trono di Spagna. Per lei celebrazioni caratterizzate dell’understatement tanto caro alla famiglia, ma un omaggio più importante del “collega”: una moneta celebrativa in argento, del valore di 40 euro, in tiratura limitata di un milione di esemplari (che mi sembrano tanti, ma confesso di non avere esperienza di numismatica). La moneta presenza su un verso le insegne della Princesa, che dovrebbero essere colorate, come mostra la foto. Sull’altro un bel ritratto, per il quale Leonor ha posato nei mesi scorsi. I figli crescono, le mamme imbiancano, le royal watcher non ne parliamo.

La maggiore età degli eredi non è l’unico punto di contatto tra le due famiglie reali; è stato annunciato che Los Reyes compiranno una visita di stato da lunedì 6 a mercoledì 8 novembre in Danimarca; tra mise e tiare ne vedremo delle belle!

Le foto del giorno – Elizabeth and The Crown

Confesso che nel fine settimana le tragiche notizie internazionali mi hanno un po’ sopraffatta, e non vi nego che in questi casi – è già successo, purtroppo – il dubbio se continuare a parlare di frivolezze davanti a tanto orrore si fa molto forte. Poi mi sono imbattuta in questa foto, che francamente non conoscevo, e forse per la serena fermezza della mai troppo rimpianta Queen, forse per l’abito modello caftano che mi ha fatto stabilire un legame ideale con l’area della tragedia, ma ho deciso di proporvela, cogliendo l’occasione per una piccola informazione.

(Ph: Getty Images)

La foto è del 12 maggio 2006, ed è stata scattata alla cena del Royal Windsor Hore Show, uno dei concorsi ippici che amava di più. Notevole il caftano, in un tessuto che sembra ciniglia, o velluto. Un modello insolito che lei, fresca ottantenne, indossa con la solita grazia. Interessante la demi-parure di zaffiri, che non conoscevo.

(Ph: Getty Images)

Secondo l’informatissimo blog The Royal Watcher dovrebbe trattarsi di un dono proveniente dal Medio Oriente, indossato a partire dal 2002 – anno del Golden Jubilee – per varie occasioni importanti tra cui il banchetto di stato col sovrano saudita Abdullah nel 2007. Scelta che rafforzerebbe le ipotesi sulla sua provenienza, dato che non mi sembra esattamente il suo stile.

(Ph: Reuters)

Il set comprende un collier a tre fili di diamanti fermato da un nodo centrale con zaffiro e tre elementi pendenti che terminano a loro volta con uno zaffiro. Piuttosto moderni – e non particolarmente abbinati come stile – gli orecchini, chissà che non li rivedremo su qualche royal lady. Mi permetto di dire un insieme non particolarmente entusiasmante, ma mai come stavolta vale l’espressione a caval donato…

La piccola notizia che volevo darvi invece riguarda la serie The Crown, arrivata alla sesta serie che per ora è anche l’ultima. Sarà disponibile su Netflix in due fasi: i primi quattro episodi il 16 novembre, i restanti sei il 14 dicembre. La narrazione spazierà dall’ultima fase della vita di Diana alla nascita dell’amore tra William e Catherine. Parte il conto alla rovescia!

Le foto del giorno – Pretty princess

Ma quant’è carina questa ragazza?

Leonor, Princesa de Asturias, alla soglia dei 18 anni che compirà a fine mese, ha iniziato l’addestramento da futura sovrana, e al momento è cadetta dell’Accademia Militare di Saragozza. Oggi, con i suoi compagni di corso – e l’espressione del ragazzo alle sue spalle è tutto un programma – ha partecipato al tradizionale omaggio alla Vergine del Pilar, alla vigilia del giuramento alla bandiera.

Il kaki dell’uniforme non le sta male, anche se forse dona di più a chi ha la pelle ambrata, ma quel rosso scarlatto, che dal basco scende sulle spalline e sul cordone riflettendosi con discrezione sulle labbra principesche fa la differenza anche per il look. Sappiamo che Leonor non parteciperà al gala per i diciotto anni del “collega” Christian di Danimarca (hanno invece confermato la loro presenza Elisabeth del Belgio e Ingrid Alexandra di Norvegia, col padre Haakon), e sicuramente per la sua maggiore età non sono previsti festeggiamenti ufficiali, ma qualcosa ci sarà. Pensate pure a noi royal watcher!

Aspettando di vederla con il primo dei tanti diademi che la aspettano, per ora accontentiamoci del basco, sempre deliziosa è.