L a foto del giorno – Uno sport tira l’altro

Lady Violet soffre il caldo come nient’altro, e dunque evita anche l’idea di darsi alle attività sportive da ora e per i prossimi mesi, ma è fuor di dubbio che l’estate nel tradizionalmente più fresco Regno Unito sia la stagione che più di ogni altra mixa sport e mondanità. Appena sceso il sipario su Ascot – che a noi interessa per royals, cappelli e mise, ma alla fine è un grande evento sportivo – si avvicina a grandi passi il torneo di Wimbledon, quest’anno dal 32 al 17 luglio.

(Ph: AELTC/Thomas Lovelock)

Nel suo ruolo di patronessa di The All England Lawn Tennis and Croquet Club, la Principessa di Galles ha incontrato sul campo Roger Federer – che a Wimbledon ha vinto ben otto volte, record maschile – per accendere i riflettori sui Wimbledon’s Ball Boys and Girls. Che sarebbero i raccattapalle, ma vuoi mettere quanto è più chic detto così? Inutile dire che per un evento di tale importanza l’organizzazione deve essere perfetta, una macchina i cui ingranaggi devono funzionare impeccabilmente, ed è giusto celebrare chiunque contribuisca alla buona riuscita. E credetemi, che li chiamiamo raccattapalle o ball boys and girls, sono fondamentali.

Devo dire che nello scambio di colpi col campione svizzero Catherine se la cava bene, ma mi colpisce come nella foto la sua postura sia considerevolmente meno elegante di quella di Roger, braccia conserte a parte, ovviamente.

Qui trovate il video completo https://www.youtube.com/watch?v=Ele-RbEkmcQ

Feste d’estate

Ieri, 23 giugno, era il Nationalfeierdag, la festa nazionale del Lussemburgo. Celebrata dalla famiglia granducale con il tradizionale Te Deum in cattedrale, e date le facce non oso immaginare l’argomento dell’omelia.

I sovrani coi principi ereditari, i figli maschi e la nuora Claire – mancava la figlia Alexandra col neomarito Nicolas Bagory – hanno attraversato le vie della capitale e ricevuto il saluto dei Lussemburghesi; da come sono abbigliate le tre signore, direi che volessero evocare i colori della bandiera del Granducato. Operazione cromaticamente abbastanza riuscita, per il resto evitiamo di infierire.

Ieri però era anche la vigilia di San Giovanni, che in molte culture, soprattutto agricole, viene salutata con l’accensione di falò. Una tradizione molto sentita anche nel non così agricolo Principato di Monaco.

I principi sovrani, insieme con i gemellini Jacques e Gabriella, hanno assistito al rito dal balcone del Palais princier; oltre all’accensione del fuoco c’è stata una piccola esibizione di danzatrici nel delizioso costume del Principato (qui un breve filmato https://www.facebook.com/monacomatin/videos/1874218076286353).

Nonostante l’atmosfera generalmente lieta, la piccola principessa non sembra aver gradito più di tanto, e ha mantenuto un notevole broncio; forse le dava fastidio lo chignon piazzato sulla capoccetta? Sorridente – pure troppo – la madre Charlène, elegante in pantaloni neri e blusa in raso champagne. Intanto tutto procede per l’evento clou dell’estate monegasca, il Gala della Croix Rouge, che si terrà sabato 29 luglio nella Salle des Étoiles dello Sporting di Monte Carlo, col superospite Robbie Williams.

Nei paesi del nord Europa nella notte di San Giovanni si celebrava Midsommar, la festa dell’estate piena; una tradizione ancora molto sentita in Svezia. Quando Lady Violet era una bambina, sull’onda del successo di Pippi Calzelunghe arrivarono in Italia i libri di Astrid Lindgren, che ci fecero scoprire anche questi aspetti di culture relativamente lontane e allora meno conosciute.

Glad midsommar! Ma anche buon onomastico a tutte le Giovanne e i Giovanni, le Gianne e i Gianni, e come dicono gli amici fiorentini che celebrano il santo patrono, Viva Fiorenza!

Le foto del giorno – Ascot!

E finalmente ad Ascot, nel quarto giorno di gare – l’ultimo pienamente mondano, il sabato di solito partecipano solo i veri appassionati – arrivano i Principi di Galles, accompagnati dai cugini Beatrice di York e Edo Mapelli Mozzi.

Va detto anche che questi giorni sono densissimi di eventi per la Royal Family e i Galles in particolare: sabato Trooping the Colour, domenica festa del papà, lunedì giornata dedicata all’Ordine della giarrettiera, mercoledì compleanno di William, per cui la presenza all’evento ippico più chic e famoso dell’universo, iniziato martedì, dev’essere stata incastrata con attenta abilità. Catherine quest’anno ha lasciato perdere fantasie minute e tonalità pastello e ha osato il total red; analizzeremo la sua mise nella nostra rubrica domenicale, intanto godiamoci l’energia del colore, in contrasto con la delicatezza del pizzo scelto da Bea.

I sovrani sono stati presenti tutti i giorni – e Camilla ha sfoggiato dei cappelli veramente notevoli – ma insomma, mentiremmo se dicessimo che la mancanza dell’adorata Queen Elizabeth non si sia sentita.

Quanto a Lady Violet, riflettevo che lo scorso anno sarei dovuta andare ad Ascot anch’io – il giovedì, per il Ladies Day – invece sono finita in ospedale. Quest’anno è rimasto solo un pio desiderio, in compenso ho fatto ben due giri in carro attrezzi in ventiquattr’ore. Che dire, confidiamo nell’anno prossimo. Però quando ho visto questa foto ho pensato che l’espressione di Re Regina e Duchessa fosse indirizzata a me in questo periodo, invero piuttosto lunghetto.

Una delle ragioni per cui mi sarebbe piaciuto andare era vedere per l’ultima volta competere il mitico Frankie Dettori, uno dei più famosi e quotati fantini al mondo. Nato a Milano nel 1970, nome di battesimo Lanfranco, figlio dell’altrettanto celebre Gianfranco Dettori da Serramanna, Sud Sardegna, vera gloria dell’Italia nel mondo. Frankie, dal canto suo, ha festeggiato allegramente l’ennesima vittoria stampando un sonoro bacio sulla guancia di Queen Camilla.

In fondo cos’è un bacio se non lo spazio rosa tra Royal e Ascot?

Le foto del giorno – Happy birthday Wills

Oggi, 21 giugno, il Principe di Galles compie 41 anni. Nato nella Lindo Wing del St Mary’s Hospital alle 21.03, non essendoci ancora i social la notizia arrivò in Italia il giorno dopo. Sempre il giorno dopo, il pupo fu presentato al mondo tra le braccia della giovanissima madre che – pensate come sono cambiati i tempi – indossava un paio di gambaletti bianchi.

(Ph: REX)

E francamente, al di là della imperdonabile bruttezza, mi sembrano più teneri e meno “forzati” dei tacchi indossati da Catherine in analoghe situazioni.

(Ph: Chris Jackson)

Unica foto diffusa dai social ufficiali questa che mostra il festeggiato con suo padre durante le prove per l’incoronazione. Diciamolo, William che giura fedeltà al Re e lo bacia sulla guancia durante la cerimonia è stato uno dei momenti più belli e preziosi, anche per averci ricordato lo stesso gesto compiuto dal nonno Philip settant’anni prima.

A me piace tanto questa fotografia, pubblicata ieri in occasione della visita che il principe ha fatto alle Lionesses, le giocatrici della nazionale di calcio che parteciperà ai mondiali il mese prossimo. Non è solo che amo il biliardino (anche se non ci gioco da decenni), è che la foto rappresenta bene il processo di volgarizzazione, di semplificazione e di avvicinamento al popolo, messo in atto dalla Royal Family. Vi ricordate quando li vedevamo solo giocare a polo? Happy birthday Wills.

Il caffè del lunedì – Talis pater

Prima osservazione della giornata, e dunque della settimana: King Charles si sta trasformando in suo padre.

Sabato scorso, durante il suo primo Trooping the Colour da Re, spesso mi è capitato di guardarlo e di avere l’impressione di vedere Prince Philip.

Voi mi direte: va bene, ma con quella cofana in testa chiunque si somiglierebbe! Sì e no, perché il progressivo processo di somiglianza mi sembra si stia intensificando. Ed è interessante, perché invece i due nei loro anni giovanili non si somigliavano affatto. In molti l’avevamo notato anche di recente, ad esempio in questa foto scattata a maggio al Chelsea Flower Show.

Meraviglie della genetica! Continuando con le similitudini familiari, a molti l’abitino indossato da Charlotte ha ricordato la fase marinière della nonna Diana che, divenuta giovanissima Principessa del Galles, attraversò una fase collettoni+fiocchi.

Devo dire che non sono convintissima, abbiamo più volte sottolineato come Diana nella sua breve ma intensa vita abbia indossato di tutto, qualunque modello e qualunque colore, dunque sono certa che anche nel vostro armadio ci sia qualcosa che ricordi una sua mise; spero però non queste…

(Ph: Getty Images)

Appartenendo alla stessa generazione della principessa scomparsa, Lady Violet può comunque rassicurarvi: questi modelli non andavano di moda neanche all’inizio degli anni ’80. Quanto all’abitino di Charlotte, qualcuno ha avanzato l’ipotesi che si tratti di quello indossato sotto il mantello all’incoronazione di nonno Charles, cui sarebbe stata apportata qualche modifica. Personalmente non lo credo: ciò che viene indossato in eventi di quella importanza viene conservato ed entra a far parte della Storia.

Più probabile che Catherine abbia trovato ispirazione in famiglia per vestire i due figli maschi, come già fatto in altre occasioni. Sabato i due principini mi hanno ricordato questa simpatica immagine di padre e zio bambini: George ha un completo invece che blazer con pantaloni grigi, mentre Louis ripropone esattamente lo stesso look di zio Harry. Mocassini compresi, mentre il fratello maggiore indossa – correttamente e impeccabilmente – un paio di Oxford. Unica differenza le cravatte: allora grigie, oggi rosse, probabile riferimento alla Union Jack, la bandiera del regno.

Molti notano le similitudini tra le due coppie di fratelli: Louis sembra avere la stessa simpatia, la stessa energia dello zio. Speriamo che crescendo mantenga la leggerezza senza le ombre, la spontaneità senza gli eccessi; e che la solidità della sua famiglia possa sostenerlo senza soffocarlo.

La foto del giorno – Cavalli e segugi

Oggi si celebra il Trooping the Colour, il compleanno ufficiale del monarca britannico.

Per la prima volta il protagonista è King Charles III, e per la prima volta da decenni il sovrano prende parte al corteo a cavallo e non in carrozza; era il 1986 quando la sessantenne Queen Elizabeth per l’ultima volta partecipò in sella all’amato Burmese. A scortare il Re cavalcano con lui il Principe di Galles, la Princess Royal e il Duca di Edimburgo, mentre nella prima carrozza siedono la Regina (in rosso), la Principessa di Galles (in verde) e i suoi tre figli.

Tra novità e conferme, i cavalli sono inequivocabilmente protagonisti anche quest’anno!

Stay tuned per gli approfondimenti.

Le foto del giorno – Italia, Italia

Dopo la smentita della corte Hashemita – confesso, me l’ero persa – in merito alla struttura costruita proditoriamente a Tavolara, che secondo il Corriere e il suo audace giornalismo d’inchiesta avrebbe dovuto ospitare non si sa bene quale festeggiamento per il royal wedding giordano (ne avevamo accennato qui La sera dell’henné), mi stavo perdendo anche un’altra notizia. Che riguarda sempre i sovrani di Giordania e il nostro Paese.

(Ph: Instagram @queenrania)

Sabato scorso, 10 giugno, Abdullah II e Rania hanno celebrato il trentesimo anniversario delle nozze, e la regina ha postato sul suo account Instagram una bella foto di lei e del re, rilassati e sorridenti in un interno piuttosto anonimo. Lei, splendente come sempre, indossa un abito avorio con ricami di Emporio Sirenuse, brand di Positano che propone in versione luxury le tipiche creazioni della Costiera. Per festeggiare dunque la bella sovrana sceglie l’Italia, e mica solo per la mise (notate la stola che copre le braccia – l’abito è smanicato – e il top che rende più pudica la scollatura). Dopo che i sovrani sono rientrati in patria, è stato rivelato che si sono concessi qualche giorno di relax per celebrare l’anniversario e riprendersi dallo stress del matrimonio del figlio ed erede, e per farlo hanno scelto il raffinato Lefay Resort sul versante bresciano del Lago di Garda, nella cittadina di Gargnano.

(Ph: Instagram @queenrania)

Nel secondo scatto della regina compare una delicata composizione floreale, che tutti i romanticoni del globo hanno interpretato come omaggio dell’adorante marito; se invece si tratta della decorazione dell’hotel per favore non ce lo dite. Ora conosciamo la meta verso cui era diretto il volo privato su cui era stato visto imbarcarsi il sovrano, lasciando l’erede a fare il reggente (Le foto del giorno – Sposo e Reggente). Insomma, la nuova formula dei matrimoni sembra essere “a voi le nozze, a noi la luna di miele”. Mica una cattiva idea!

Domani non prendete impegni, c’è il primo Trooping del Colur di King Charles III.

L e foto del giorno – Ma allora è un vizio!

Indovina indovinello, hai già visto sto modello?

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

Antefatto: sposando Jared Kushner, il 25 ottobre 2009, Ivanka Trump ne ha abbracciato la religione convertendosi all’ebraismo (sembra che i di lui genitori, ortodossi, si rifiutassero di incontrarla). Dopo aver partecipato al royal wedding giordano – non erano alla cerimonia, ma nel truppone della festa serale – nel weekend appena trascorso la coppia ha celebrato il Bat Mitzvah di Arabella, la maggiore dei loro tre figli. Ora, sfortunatamente Lady Violet non ha mai partecipato a feste ebraiche, per cui non saprebbe stabilire la congruità dell’abbigliamento, ma in fondo quale madre non festeggerebbe un appuntamento così importante per la prole vestita da Cleopatra?

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

E passi se padre e fratellini della festeggiata sono abbigliati come il piccolo Jacques a spasso per Montecarlo, le ragazze hanno diritto a divertirsi. A dire il vero tra le foto pubblicate dalla ex First Daughter ce n’è anche una in cui la famigliola indossa abiti meno…meno…insomma meno, ma dubito che Ivanka si sarebbe presentata in sinagoga col braccio nudo.

(Ph: Munoz via Instagram @ivankatrump)

Anyway l’argomento del post non è questo, ma l’abito color verde acqua, il modello Lotus Lady di Jenny Packham: l’avete già visto? Magari in un altro colore? Magari addosso a una bella donna dai capelli castani, in un contesto completamente diverso? Provate a indovinare e controllate la soluzione qui: La foto del giorno – C+C e qui Royal chic shock e boh – Ottobre 2021

Avevate indovinato? lady Violet pensa proprio di sì.

Le foto del giorno – Sposo e Reggente

La Casa Reale Hashemita ha diffuso la foto ufficiale del gala che ha chiuso le nozze dei principi ereditari; con gli sposi, i genitori, le teste coronate in rigido ordine d’importanza, capi di stato e facenti funzione.

Foto bella e suggestiva – grazie pure allo splendido sfondo – e direi persino elegante; ma per parlare di queste mise l’appuntamento è per domenica, per un apposito chic shock e boh. Intanto guardate come spicca la Sheikha Moza in verde lime…

La seconda foto di oggi è sicuramente meno affascinante, ma più interessante sotto il profilo delle notizie. In questi giorni la Giordania ospita un meeting dei Paesi mediorietali membri di UNWTO, l’organizzazione dell’ONU che si occupa di turismo, e ieri il Segretario generale, il georgiano Zurab Pololikashvili, è stato ricevuto a Palazzo. Non da Abdullah II – il sovrano il giorno precedente è partito per un viaggio privato – ma dal Principe Ereditario Hussein, che in questo momento esercita la funzione di Reggente; dunque non quella di sposo in luna di miele, benché sia sposato da meno di una settimana. Ora, i viaggi di nozze dei reali sono sempre avvolti nel più totale riserbo, non solo per una elementare forma di rispetto ma anche per una ancor più elementare necessità di tutelarne la sicurezza. Forse ricorderete che i Principi di Galles, sposati il 29 aprile 2011, raggiunsero il resort delle Seychelles solo la mattina del 10 maggio. Tra le due date ce n’è un’altra, il 2 maggio, quella della Operation Neptune Spear, che portò all’uccisione di Osama bin Laden in Pakistan; difficile pensare che non ci fosse correlazione. Speriamo in questo caso la spiegazione sia meno cruenta, speriamo che si godano l’inizio della loro vita insieme, e restiamo in attesa di vedere una nuova elegante principessa ereditaria al lavoro.

Le foto del giorno – Cent’anni di Ranieritudine

Alle sei del mattino del 31 maggio 1923 a Monaco vede la luce il secondogenito della principessa Charlotte, figlia illegittima poi legittimata da Louis II, accasata con Pierre de Polignac, ramo cadetto ma nobiltà antica.

La coppia, sposata nel 1920, ha già una figlia, Antoinette; l’arrivo del principino mette al sicuro la successione e dunque il trono del Principato, che in assenza di un erede legittimo e monegasco perderebbe la sua indipendenza diventando francese. Il piccolo principe, battezzato Rainier Louis Henri Maxence Bertrand, salverà la reputazione di Monaco durante la guerra andando a combattere dalla parte giusta, e salirà al trono alla morte del nonno, il 9 maggio 1949. Nel corso del suo regno diventerà l’immagine stessa del Principato, cui cambierà faccia, e sublimerà una vita già straordinaria sposando la donna più bella ed elegante.

Abbiamo spesso riflettuto sul fatto che lo charme che aveva Monaco negli anni della nostra gioventù è tramontato da quel dì, e queste foto me ne sembrano la conferma.

Oggi, centenario della nascita di Rainier III, hanno avuto inizio le celebrazioni con una serie di iniziative: l’inaugurazione di una mostra, uno Chemin des Sculptures (il principe si dilettava nella scultura in ferro) e una sfilata di auto d’epoca, di cui era appassionato collezionista.

Una festa di popolo, anche un po’ paesana. Lady Violet è un po’ perplessa, soprattutto dalle palandrane rosse indossate a un certo punto.

Eloquente lo sguardo tra cognate, un classico di ogni riunione familiare.

Personalmente ho adorato il bimbo di Charlotte con annesso strofinaccio-in-capo.

E la classe di Caroline, in auto con la nipotina India, entrambe in occhiali scuri, riporta un po’ di quel glamour ormai latitante.