Le foto del giorno – Harry l’afghano

Penso che in questi giorni il pensiero della situazione afghana lasci con difficoltà le nostre menti, e la paura per ciò che potrebbe accadere in particolare alle donne alle ragazze alle bambine sia palpabile, e vada di pari col senso di una disperata impotenza.

Sovrani e membri delle famiglie reali al momento non si sbilanciano, al dramma umanitario si accompagnano complesse questioni politiche e i capi di stato devono – o sono costretti – a mantenere un atteggiamento necessariamente distaccato, perché naturalmente più di un governo ha le sue responsabilità.

C’è però un royal che con l’Afghanistan ha un rapporto diretto, ed è il Duca di Sussex, che nella sua decennale carriera militare è stato due volte in missione nel Paese asiatico. Harry ha rilasciato una dichiarazione nella sua qualità di fondatore degli Invictus Games – dedicati ai veterani feriti in servizio – insieme con Lord Allen of Kensington e Dominic Reid, rispettivamente presidente e CEO dei giochi. Un messaggio molto opportuno, secondo me, che invita tutti i soldati e i partecipanti agli Invictus Games ad aiutarsi e supportarsi.

Poteva forse bastare così, invece i Duchi di Sussex non hanno resistito alla tentazione di rilasciare un’ulteriore dichiarazione sul sito della loro fondazione, Archiewell. Dichiarazione che ha un po’ il sapore del minestrone, visto che mette insieme la situazione afghana, la pandemia e il terribile terremoto che tanta morte e distruzione ha portato ad Haiti. Dichiarazione di una certa banalità; meglio sarebbe stato forse dare qualche indicazione chiara su associazioni da sostenere, o magari organizzare direttamente una raccolta fondi.

O forse è solo Lady Violet he non ama troppo la retorica sulle tragedie.

Non volendo emulare i Sussex, mi permetto invece di segnalarvi due organizzazioni che lavorano direttamente in Afghanistan, e hanno la possibilità di portare aiuti concreti alla popolazione.

Particolarmente impegnata nella condizione femminile, ora particolarmente a rischio, è Pangea: https://pangeaonlus.org/contributo/emergenza-afghanistan/

Restano sul campo i medici di Emergency, che su questa pagina forniscono anche aggiornamenti sulla situazione: https://www.emergency.it/cosa-facciamo/afghanistan/

Ancora presenti in Afghanistan anche i Medici Senza Frontiere: https://www.medicisenzafrontiere.it/news-e-storie/news/afghanistan-violenza-dilaga/

La foto del giorno – Happy birthday sister

Post non previsto, nato sull’onda della delizia provocata da una foto, che non poteva non diventare quella del giorno.

Compie oggi 71 anni Anne, The Princess Royal, nata il 15 agosto 1950, unica dei quattro figli di Elizabeth e Philip a venire alla luce a Clarence House invece che a Buckingham Palace come i suoi tre fratelli: all’epoca della sua nascita l’edificio era sottoposto a un’importante operazione di restauro per i danni conseguenza dei bombardamenti della guerra. Progettata due secoli fa da John Nash per William IV, all’epoca Duca di Clarence, Clarence House è ora la residenza del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia, e proprio nei suoi giardini fu scattata nel 1951 la deliziosa foto con cui gli account ufficiali dei Wales hanno fatto gli auguri alla birthday girl.

I due bambini sono ciascuno nella sua carrozzina, con un tenerissimo Charles che stringe la mano alla sorellina di pochi mesi. Il suo gesto, la bellezza di lei – quando la vide suo padre esclamò it’s the sweetest girl! è la più dolce delle bambine – l’elegante cappottino di lui (mio fratello ne aveva un uguale, e come lui immagino moltissimi bambini degli anni ’50 e ’60), la sua copertina con i soldatini ricamati, tutto racconta di un tempo passato ma rimasto intatto nella sua grazia.

Buon compleanno a una donna senz’altro fuori dall’ordinario, che come molti altri royals – ma finora unica britannica – ha gareggiato alle Olimpiadi (Montreal 1976); candidata come pochi altri royals tra cui lo zar Nicola II, al Nobel per la Pace; sola royal a sfuggire a un rapimento in tempi moderni, unica royal (almeno finora) ad essere condannata per un reato (il suo bull terrrier Dotty aveva morso due bambini). Una donna che di sé ha detto “Ogni volta che compaio in pubblico la gente si aspetta che io nitrisca, digrigni i denti, scalpiti e agiti la coda, e nulla di tutto ciò è semplice”.

Se poi volete incontrare altri nati in questo giorno li trovate qui (spoiler: c’è anche la famiglia di Lady Violet) Le foto del giorno – 15 agosto

Il battesimo di Julian

Battezzato oggi il piccolo di casa Bernadotte, Julian Herbert Folke, Duca di Halland, terzogenito di Carl Philip e Sofia e ottavo nipote dei sovrani, nato lo scorso 26 marzo, bello come il sole e moderatamente interessato all’evento di cui era protagonista, come tutti i suoi coetanei.

Cerimonia in una bella giornata di sole svedese – che immaginiamo meno soffocante di quelle che stiamo vivendo noi – nella Cappella della residenza reale di Drottningholm, alla presenza di un’ottantina di invitati. Il piccolo ha indossato l’antico abito battesimale di famiglia, cui il nonno ha aggiunto il nastro azzurro dell’Ordine dei Serafini, riservato ai soli Bernadotte e ai capi di stato stranieri, (tra cui il Presidente Mattarella), che comunque Julian non potrà indossare prima della maggiore età.

Accanto all’altare la corona del principe Federico Adolfo, antica di 250 anni; è infatti tradizione esporre una delle corone principesche in occasione di battesimi matrimoni e funerali dei principi di Svezia.

Padrini sono stati Jacob Högfeldt, che ha conosciuto Carl Philip sui banchi di scuola, Frida Vesterberg, amica di Sofia e cofondatrice della ONG Project Playgroung, Patrick Sommerlath, nipote della regina Silvia, e un’altra coppia di amici: Stina e Johan Andersson.

Impeccabile come sempre la sovrana nella più classica delle mise, molto stile Jackie: tailleur acquamarina con pillbox in tinta e accessori neutri. Non imitata da nessuna delle due figlie, che hanno scelto entrambe lo stile romantico (pure troppo): rosa/mauve per Victoria, azzurro per Madeleine

La futura regina indossa l’Adele Dress By Malina, che ha un aspetto piuttosto leggero nonostante l’abbondanza di stoffa, i capelli raccolti nel solito tiratissimo chignon – evidentemente non soffre di emicrania – con un non meglio identificato accessorio come acconciatura. Deliziosa Estelle in rosa; spesso in occasioni speciali la bimba ricicla abiti appartenuti alla madre quando aveva la sua età, e questo potrebbe davvero essere uno di quelli, dato che sembra tanto un modello anni ’80. Menzione speciale – come sempre, Lady Violet ha un debole per lui – per il piccolo Oscar, imbronciato come d’abitudine e pure dotato di cravattino Irresistibile!

Dopo lunga assenza, dovuta principalmente alla pandemia, ma forse anche a una certa insofferenza verso gli obblighi reali, si rivede Madeleine con tutta la famiglia; ed è subito rapsodia in blu. La principessa, che l’anno prossimo compirà i 40, indossa un abito in tessuto stampato color fiordaliso di Zimmermann; non ritenendo evidentemente sufficienti rouches e falpalà, si è piazzata in testa una decorazione floreale a cascata (la segreta speranza di Lady Violet è che a un certo punto sia cascata davvero, a terra). Accanto a lei il marito anglo americano Chris O’Neal, che sembra sempre aver dormito vestito, essersi appena svegliato, e trovarsi lì per caso, col tipico malumore che precede il primo caffè.

Belli e simpatici i fratelli maggiori del battezzando: Alexander, cinque anni, e Gabriel, quasi quattro, che durante la cerimonia hanno senz’altro attirato l’attenzione senza però mettere la chiesa a ferro e fuoco (la cugina Leonore, prima figlia di Madeleine, al battesimo di uno dei cugini fece veramente l’ira di Dio; e come dimenticare Felipe Juan Froilán de Marichalar, che, paggetto al matrimonio dello zio con Felipe con Letizia, assestò un calcio a una damigella?).

Last but not least i genitori, Carl Philip e Sofia. Se lui con l’uniforme da ufficiale di marina fa la sua figura – e che figura! – lei ha pensato di onorare la moda italiana indossando un abito di Etro il Santa Barbara Maxi Dress. Che come tutti i capi di sapore etnico va interpretato.

Se l’estetica della maison si basa sull’idea di uno stile décontracté, con abiti di lusso ma indossati sempre in modo disinvolto e con un mood rilassato, la cosa peggiore che si possa fare è trasformarli in mise bon chic bon genre, con le scarpette scollate e pure bianche, un look che mio padre, appassionato di operetta, avrebbe definito da Principessa della Czarda. Ed evidentemente il sole scandinavo batte più di quanto pensiamo; cosa può essere stato se non un colpo di sole a spingere la graziosa Sofia a fermarsi i capelli con un fiocco-monstre che sarebbe stato eccessivo pure nei favolosi ma sovrabbondanti anni ’80?

Nota tecnica: questo è il primo battesimo reale a non essere stato trasmesso in diretta televisiva. Ciò dipende probabilmente dal fatto che in conseguenza della decisione presa dal sovrano nel 2019 a Julian non spetta il predicato Sua Altezza Reale, pur restando settimo nella liea di successione. La cerimonia verrà comunque trasmessa in differita domani, domenica 15, su SVT.

Diamond and pearl, best friend for a girl.

Ora è agosto e godetevi le vacanze, o almeno un po’ di riposo, ma se a settembre vorreste darvi allo shopping ho una proposta per voi.

Se amate i gioielli con una storia – meglio se royal – o le perle, o lo stile déco, o Cartier, o magari tutte queste cose insieme, il 14 settembre potreste partecipare all’asta di gioielli che si terrà a Londra da Dix Noonan Webb.

Con un valore stimato tra le 30.000 e le 40.000 sterline, uno degli oggetti proposti è questo bracciale: un doppio filo di perle intervallato da piccoli diamanti taglio brillante, chiuso da un notevole fermaglio di platino tempestato di diamanti con due grandi perle. La linea ad un tempo geometrica e opulenta del fermaglio ne rivela l’origine Déco; si tratta infatti di una classica creazione Cartier che risale al 1925.

Oltre al valore, alla raffinatezza della manifattura e al pregio storico artistico, il bracciale ha una dote in più: viene dalla collezione privata di un importante membro della Royal Family. La principessa Margaret, sua proprietaria, lo indossava nel ritratto che le fece Cecil Beaton per il suo diciannovesimo compleanno, nel 1949.

In questo famoso ritratto, in cui il bracciale brilla al suo polso sinistro, Margaret indossa un romantico abito rosa pallido cosparso di farfalle, che la rende una vera jeune fille en fleur, con lo sguardo malinconico e il vitino di vespa (secondo le cronache dell’epoca era di soli 45 centimetri) perfetta interprete di quell’estetica romantica che, al di là degli anni della guerra, contrraddistingue il regno del padre, con Beaton e il couturier Norman Hartnell incaricati di far rivivere lo stile della regina Victoria com’era nei ritatti di Franz Xaver Winterhalter.

L’immagine, l’abito, il bracciale e il collier di perle hanno ispitato i costumisti di The Crown, che hanno vestito Vanessa Kirby di un abito vagamente simile, ma molto più contemporaneo e sensuale, ben lontano dallo spirito virginale incarnato dalla giovanissima Margaret.

Dunque save the date: martedì 14 settembre, che è pure il compleanno di un’amica mia.

Le foto del giorno – Balmoral in pink

La tenuta di Balmoral, nell’Aberdeenshire, era forse la residenza preferita di Prince Philip, che si godeva la libertà concessa dalla magione scozzese dedicandosi agli amati sport e deliziando la famiglia col barbecue, altra sua passione.

Questa è la prima estate senza di lui e lei, moglie e regina, nel giorno che segna i quattro mesi dalla scomparsa dell’amato sposo ha indossato una mise shocking pink, il suo rossetto e il suo miglior sorriso, e ha passato in rassegna la guardia d’onore del Royal Regiment of Scotland, dando così inizio ufficiale alle vacanze nelle Highlands. Appuntato sulla spalla il badge del reggimento, ricco di simboli: il leone rampante dello stendardo reale scozzese si staglia contro la X della croce di Sant’Andrea, patrono della Scozia, e il cartiglio sottostante reca scritto in latino Nemo me impune lacessit (“nessuno può sfidarmi impunemente”), motto sia del Royal Regiment sia dell’Order of the Thistle, il più antico e prestigioso di Scozia.. Che mi sembra anche monito perfetto per i protagonisti di alcune recenti vicissitudini familiari.

Momento sempre molto gradito da Sua Maestà l’incontro con la mascotte, uno Shetland pony dal marziale nome Lance Corporal Cruachan IV, che ha il diritto di indossare tutte le onorificenze assegnate al reggimento, cosa che fa con autorevole nonchalance.

A proposito di famiglia, durante questo periodo di vacanza la Regina riceverà la visita di figli e nipoti: il principe di Galles con la moglie Camilla, i Conti di Wessex con i figli Louise e James, i Cambridge con i tre bambini. Silenzio totale invece sul Duca di York, che potrebbe presto avere nuovi problemi dalla sua relazione pericolosa col finanziere Jeffrey Epstein, morto – domani saranno esattamente due anni – in un carcere dov’era detenuto per le accuse di violenze e abusi su minori. Sta infatti per scadere il tempo utile a trovare un accordo riservato con Virginia Roberts, che accusa Andrew di avere avuto con lei rapporti sessuali quando era ancora minorenne, il che potrebbe trascinare il principe in una causa civile in USA per il risarcimento; in novembre inizierà poi il processo a Ghislaine Maxwell, compagna di Epstein e sua complice, che potrebbe coinvolgere spiacevolmente il duca, che pure non è per ora indagato.

Tra dolori e preoccupazioni, Her Majesty sembra mantenere un invidiabile equilibrio; chissà, magari al motto cui si è sempre ispirata, never complain never explain ne ha aggiunto uno nuovo: when in trouble go pink.

Le foto del giorno – Happy birthday Bea!

Per capire le dinamiche interne alla Royal Family gli auguri di compleanno sono un interessante indicatore. Qualunque sia l’evoluzione della vicenda tra i Sussex e il parentame al di qua dell’oceano, al momento, almeno formalmente. Harry&Meghan sembrano essere ancora nella parte alta della famiglia, e alla duchessa, che ha compiuto 40 anni il 4 agosto, sono giunti anche (solo?) sui social gli auguri di Sua Maestà, dei suoceri Wales e dei cognati Cambridge. Oggi tocca a Beatrice di York in Mapelli Mozzi, e le manifestazioni di giubilo sono assai più contenute. La dolce fanciulla, nata in una data fatidica – 8/8/88 alle 8/18 di sera – ora in attesa del suo primo figlio, ha ricevuto un messaggio di auguri praticamente solo dal consorte, che sul suo profilo Intagram le ha dedicato un romantico pensiero: Happy Birthday my love. I love you with all my heart. Magari Shakespeare avrebbe pensato qualcosa di più articolato, ma quando c’è l’amore c’è tutto.

Non si è sprecata troppo nemmeno mamma Sarah, che ha affidato il proprio pensiero per l’adorata figliola a quello che sembra uno di quei biglietti a fiori prestampati; non proprio buongiornissimo caffè! ma quasi.

Silenzio totale – parliamo solo dei profili social, of course – dalla sorella Eugenie, che invero non pubblica nulla da un mesetto abbondante, probabilmente troppo assorbita dalla cura del piccolo August, che proprio domani compirà sei mesi. Eugenie e il marito Jack sono al centro dell’immancabile scandaletto estivo, riportato anche da quelle riviste italiche che amano impaginare semivip spaparanzati al sole accanto alle cronache da Lourdes. Anyway il giovanotto, che commercia in liquori e rappresenta in Europa la tequila Casamigos (prodotta da George Clooney) è stato paparazzato su una barca al largo di Capri in compagnia di due disinvolte fanciulle. Insomma, anche il mare che vide Ulisse resistere al canto delle Sirene, e Richard capitolare all’incanto di Liz, quest’anno sembra precipitare dalla serie A al torneo scapoli ammogliati.

Quanto a Bea, la birthday girl di oggi, ce la immaginiamo festeggiata e amata in privato da tutta la famiglia, cui presto aggiungerà il più prezioso degli elementi.

Edit: Ladyviolet aveva già pubblicato il post quando Eugenie ha fatto gli auguri alla sorella su Instagram: https://www.instagram.com/p/CSUz98NDGIC/?utm_medium=copy_link

Le foto del giorno – La vispa Charlotte

La vispa Carlotta
avea fra l’erbetta
dal volo interrotta
gentil farfalletta,

e tutta giuliva,
stringendola viva,
gridava a distesa:
“L’ho presa! L’ho presa!”.

Ma a lei supplicando
l’afflitta gridò:
“Vivendo, volando
che male ti fo’?

Tu sì mi fai male
stringendomi l’ale!
Deh, lasciami! Anch’io
son figlia di Dio!”.

Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì.

Messer Luigi Sailer buonanima perdonerà Lady Violet se ha osato rimaneggiare leggermente il suo immortale componimento, per adattare la rima a Carlotta invece che a Teresa, ma anche lui concorderebbe: cosa c’è di più estivo e gentile di una bambina che rincorre le farfalle?

Ebbene, il Regno Unito oggi celebra la Big Butterfly Count, una giornata dedicata alla protezione delle farfalle con una sorta di censimento delle specie presenti sul territorio. La piccola di casa Cambridge – calzoncini rosa a fiori e maglietta color fiordaliso sullo sfondo di quello che sembra un campo di lavanda – partecipa alla campagna, tenendo delicatamente tra le mani una farfalla Red Admiral, che credo sia la nostra Vanessa Atalanta ma non essendo un’esperta entomologa non potrei giurarlo.

Al momento la deliziosa Charlotte con genitori e fratellini è in vacanza nelle isole Scilly, arcipelago di selvaggia bellezza al largo della Cornovaglia, ma è assai plausibile che la fotografia sia stata fatta qualche settimana fa in Norfolk, dove i Cambridge hanno la loro residenza di campagna, Anmer Hall. Probabile autrice dello scatto mamma Catherine, ormai fotografa quasi ufficiale della Royal Family e non solo.

I suoi ritratti di Steven Frank e Yvonne Bernstein, sopravvissuti all’Olocausto, questa estate saranno visibili all’interno della mostra Generations: Portraits of Holocaust Survivors, appena inaugurata all’Imperial War Museum, dove resterà in cartellone fino al 7 gennaio prossimo.

Le foto del giorno

Com’è tradizione, all’inizio di agosto la famiglia reale spagnola si trasferisce a Mallorca, nella residenza estiva di Marivent. Un appuntamento che la Reina Letizia non ha mai amato troppo, e sinceramente è difficile darle torto dato che si tratta di vacanze per modo di dire, visto che i reali anche nell’isola delle Baleari hanno sempre alcuni impegni, più o meno formali.

Mercoledì sono stati in visita al Centro de Interpretación del Paraje Natural de la Sierra de Tramontana, che dal 2011 fa parte del patrimonio dell’umanità selezionato UNESCO, ma la ragione per cui Lady Violet ha scelto queste immagini è un’altra. Guardandole ho avuto netta l’impressione che siamo davanti a un cambiamento epocale: per la prima volta, Letizia opta per un paio di espadrillas rasoterra, mentre le due figlie indossano un modello con la zeppa; così facendo la madre si defila un po’ lasciando la ribalta alle due ragazze. Nel delicato splendore dell’adolescenza, sono entrambe deliziose: Leonor con un mindress a piccoli disegni bianchi e blu (& other stories), mentre Sofía – che si sta rivelando la più rock delle due, come le è consentito dal diverso ruolo – con una tutina smanicata la cui lunghezza (o meglio, cortezza) sottolinea le lunghe gambe. In azzurro la Reina, con un wrap dress (Adolfo Dominguez) che fa un po’ troppo effetto vestaglietta, accessoriato da una tote in tessuto più o meno etnico, un classico estivo sempre di moda.

Come ci siamo detti altre volte, sembra che il rigore applicato dai sovrani nell’educazione delle due figlie stia dando i suoi frutti, e speriamo che in futuro Letizia riuscirà a mollare un po’ della sua rigidità sentendosi – e mostrandosi – più rilassata. Magari deve ancora lavorare su qualche sguardo ma insomma, non pretendiamo troppo tutto insieme. D’altronde Leonor è stata sempre la daddy’s girl, e dato il suo futuro non strano che il padre abbi per lei un’attenzione particolare.

Los Reyes hanno incontrato molti bambini; alcuni, membri di un coro, hanno cantato per loro, ma l’attenzione dei più è stata attirata dal piccolo Sergio, fan sfegatato del re che ha inseguito e chiamato più volte, per poi domandargli perplesso: “Pero Felipe, ¿dónde está tu corona?”. Niente mantello, né scettro, né corona, nemmeno una tiara; che delusione!

La foto del giorno

Il prossimo saranno 70.

Il 5 febbraio 2022, mentre ricorderà il padre adorato e i lunghissimi sette decenni vissuti con la sua assenza, Her Majesty The Queen celebrerà anche un traguardo che ha dell’incredibile: settant’anni di regno. Il giubileo di platino, raggiunto da pochissimi sovrani nella storia: giusto Louis XIV, Roi Soleil dei Francesi per 72 anni e 110 giorni; Rama IX, padre dell’attuale re di Thailandia (71 anni e 126 giorni) e Johann del Liechtenstein, sul trono del piccolo principato per 70 anni e 101 giorni, tra il 1858 e 1929.

Quello che verrà sarà dunque un anno ricco di feste ed eventi, che avranno il loro culmine il primo weekend di giugno, col tradizionale Trooping the Colour che anticipato di una settimana sarà celebrato il 2, sessantanovesimo anniversario dell’incoronazione.

Nella speranza che questa speciale occasione possa segnare anche il momento della rinascita dopo il lungo sonno pandemico, i preparativi sono già iniziati; appena presentato il logo che comparirà su tutti i prodotti ufficiali del giubileo, e sugli account social della Royal Family

Come accaduto anche in precedenza, il simbolo è stato selezionato attraverso una competizione tra giovani e giovanissimi designer – di età compresa tra i 13 e i 25 anni – organizzata da Buckingham Palace in collaborazione col Victoria&Albert Museum.

Ha vinto il progetto di Edward Roberts, diciannovenne del Nottinghamshire che studia graphic design all’università di Leeds, e vi lascio immaginare la gioia di Lady Violet nel vedere che è stato scelto un solo colore, il viola! Composto dal rosso materico e dal blu eterico, sta tra l’umano e il divino e rappresenta l’unione di due nature (la definizione è di Jung) per questo tradizionalmente associato alla regalità. La tonalità scelta è quella più vicina al Robe of Estate, il mantello di velluto viola indossato dal monarca durante l’incoronazione.

Di forma circolare, come si trattasse di un sigillo reale, il disegno rappresenta la St Edward’s Crown; interessante la scelta del font: il Perpetua – potenza di un nome! – già usato per il programma dell’incoronazione di Sua Maestà. Edward Roberts ha dichiarato di aver voluto reinterpretare in chiave moderna gli elementi iconici della St Edward’s Crown, perciò ha pensato alla linea continua, che simboleggia bene anche la contiuità del regno della Regina. E chissà se nei suoi studi il giovane designer ha mai incrociato Osvaldo Cavandoli e il suo omino, Linea.

Particolarmente parco il premio per il vincitore: 1500 sterline e un anno di membership del V&A.

Le foto del giorno – El Día de Santiago

Oggi è il 25 luglio, giorno di San Giacomo Maggiore. Protegge varie città, come la bella Pistoia, ma è soprattutto noto come patrono della Spagna, dov’è Santiago, il santo di Compostela. La sua festa è sempre molto sentita in tutta la penisola iberica, ma assume particolare importanza in quello che viene definito anno giacobeo, cioè quando il 25 luglio cade di domenica. Come oggi.

Per questo oggi Los Reies sono stati accompagnati dalle figlie, al loro debutto alla Ofrenda al Apóstol en el Día de Santiago,, e bisogna ammettere che Leonor e Sofía, lasciti nell’armadio i vestitini da bambine, stanno confermando le nostre più rosee previsioni, rivelandosi delle jeunes filles en fleurs di rara delizia.

Anche se le loro mise ripropongono la diachia rosa/celeste, le tonalità accese fanno la differenza: shocking pink per Leonor, che come suo padre porta appuntata sulla spalla sinistra di un abito finalmente “da grande” la decorazione del toson d’oro, turchese per Sofía con un delizioso modello a pieghe sciolte.

Elegante Letizia, che ha riciclato un abito di Carolina Herrera in chiffon color cipria con foglie e fiori in diverse tonalità di rosa, un filo troppo corto, per me. Una mise che la sovrana aveva indossato per i Premi Princesa de Asturias nel 2017; in quella occasione però le scarpe scure e pesanti mortificavano la leggerezza dell’abito. Io preferisco sicuramente questa versione con slingback e borsetta fucsia.

Non si arrabbierà la Reina, ma per gli accessori – e non solo per quelli – Lady Violet preferisce le figlie: Le scarpine nude si armonizzano abbastanza bene con l’incarnato delle fanciulle, mentre il fucsia di quelle di Letizia non esalta le sue gambe abbronzate (la sovrana dev’essere l’unica donna cui le gambe si abbronzano più del resto del corpo). Per ora la differenza di altezza tra Leonor e Sofía viene ancora colmata dai tacchetti delle scarpe dell’una contro le flat dell’altra, ed entrambe sono ormai più alte della madre, per cui anche la futura regina sarà tutt’altro che lo scricciolo che sembrava destinata a diventare fino a qualche tempo fa.

Potete ammirare loro (e El Rey, che è sempre un bel vedere) nel video pubblicato da ¡Hola! https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20210725193565/reyes-hijas-ofrenda-santiago

Qui trovate il post dello scorso anno Le foto del giorno – A Santiago de Compostela