Anche il Duca di York celebra i cinquant’anni dall’allunaggio con questa foto che lo ritrae coi suoi fratelli (manca solo Charles) e l’equipaggio dell’Apollo 11, praticamente il sogno di ogni bambino dell’epoca.
Nell’ottobre 1969 i tre astronauti compirono una vera e propria tournée in 22 paesi; a Londra furono ricevuti a Buckingham Palace, e l’immagine mostra Neil Armstrong, l’eroe del momento, il primo uomo a camminare sulla luna, salutare con un inchino il principe Edward, cinque anni. E lo fa con tale garbo e simpatia da dimostrare nel gesto tutta la sua grandezza. Lo osservano il principe Andrew, nove anni, e la principessa Anne; in secondo piano, il principe Philip saluta la signora Janet Armstrong, e la regina Michael Collins. Piccola nota gossip in tanta gloria: il magazine Hello ci informa che tra i quasi novemila like che il post ha preso su Instagram c’è anche quello dell’ex (per ora) moglie Sarah; cari York, non ci sfuggirete!
Se ve lo state chiedendo, sì, i tre dell’Apollo 11 vennero anche in Italia, e il 15 ottobre tennero una conferenza stampa disponibile su raiplay https://www.raiplay.it/video/2019/04/Gli-uomini-della-Luna-rispondono-2c135155-b7a1-4f3c-a3c2-7999aaf9dc41.html
Michael Collins approfittò della sosta per inaugurare la lapide in via Tevere 16, dov’era nato 39 anni prima, e ricevere dalle mani del sindco Darida l’inevitabile targa ricordo https://www.youtube.com/watch?v=dZ6YyLslLKM&fbclid=IwAR02P3B2YFBz2VvyNQpEZ9Bd-5bzptHm65f6zPFJpmIQ6TgTsoy-BvdoI5A
Avrà deciso di emulare il prozio Edward VIII che notoriamente amava il knitting? Colui che dopo l’abdicazione divenne il Duca di Windsor amava infatti tricottare, e realizzava dei capetti per l’adorata Wallis (che con lo stile che si ritrovava chissà quanto avrà gradito).
C’è Michael Collins (primo a sinistra), l’unico dei tre che non scese sulla luna ma se ne andò a vedere il suo lato nascosto; c’è Buzz Aldrin con sobria cravatta stars&stripes, che non digerì mai il fatto di essere stato il secondo a calpestare il suolo del nostro satellite. Manca Neil Armstrong, quello che fece un piccolo salto per l’uomo, un grande salto per l’umanità, scomparso nel 2012, rappresentato dai suoi figli. C’è naturalmente anche Melania, la cui allegria rischia di insidiare il primato dell’inarrivabile (per ora) Charlène, camicia nera e pantalone bianco listato a lutto.
È ormai una tradizione consolidata l’apertura al pubblico durante i due mesi estivi che la regina passa a Balmoral, e la visita del palazzo è arricchita da esposizioni sempre assai interessanti. Quella di quest’anno però ha un significato particolare, perché fu proprio Victoria a fare di Buckingham Palace la sua residenza, trasformandolo nel centro della monarchia britannica.
Notevoli anche le ricostruzioni; dalla tavola sontuosa allestita nella State Dining Room, al magnifico ballo organizzato nel 1856 per la fine della guerra di Crimea. Per quest’ultimo si è usata la tecnica teatrale del Pepper’s Ghost, e l’effetto sembra davvero magico, potete averne un assaggio qui
La seconda ragione è che Lady Violet adora gli asini (saranno le origini abruzzesi?), e dunque capirete che davanti a questa scena non è riuscita a resistere.
Non saprei dirvi quali siano le parti edibili, né quale il sapore, ma vi assicuro che trattasi di vero cibo, tanto che il commento affidato ai social è stato “sembra quasi brutto mangiarla… quasi!”.
Forse per celebrare la storica vittoria Camilla, oggi in Cornovaglia col marito, ha indossato un abitino dello stesso azzurro dell’uniforme dei neocampioni (ma i giocatori di cricket non vestivano tutti di bianco?). Il modello a nervature che si aprono in piccole pieghe le dona davvero tanto, ma attenti il dettaglio, perché qui scatta il momento dress like a princess! Guardate la borsa della duchessa, in iuta col manico di bambù (usato perfino da Gucci per una creazione supericonica del 1957): posso assicurarvi che ce n’è una uguale in ogni casa dove si lavora all’uncinetto. Dunque si parte per la caccia al tesoro! E se non la trovaste potreste sempre farvela, ora che questo grande classico estivo ha anche il sigillo reale.
C’erano anche due dei tre figli della principessa:
Che si conobbero a Roma, presentati dalla bellissima Myrta Barberini Colonna di Sciarra. Seguì un matrimonio da favola a Bruxelles, con la giovanissima sposa in un abito semplice (ma di haute couture) a sottolineare l’importanza del velo, ereditato dalla nonna belga, che continua a ornare il capo delle spose di famiglia: la figlia Astrid, le nuore Mathilde e Claire (e altre spose di casa Ruffo, tra cui Mafalda d’Aosta che sposò in prime nozze un nipote di Paola)
Oggi il Principe di Galles era in visita a Cheltenham per il centenario del GCHQ (l’agenzia governativa che si occupa di sicurezza, spionaggio e controspionaggio nel campo delle comunicazioni), e per inaugurare il Giardino del Centenario hanno fatto piantare un albero pure a lui. Che dire? Un mesetto di madre&figlio in trasferta in Sud America darebbe nuova vita alla foresta amazzonica.
Nel nuovo Youth Activities Centre della base, la duchessa ha incontrato anche le famiglie dei militari e i bambini delle scuole, dimostrando grinta e insospettate doti atletiche in una partita di ping pong.
Che donna! Anzi, che coppia!