La foto del giorno – 21 luglio

Anche il Duca di York celebra i cinquant’anni dall’allunaggio con questa foto che lo ritrae coi suoi fratelli (manca solo Charles) e l’equipaggio dell’Apollo 11, praticamente il sogno di ogni bambino dell’epoca.IMG_20190721_155859Nell’ottobre 1969 i tre astronauti compirono una vera e propria tournée in 22 paesi; a Londra furono ricevuti a Buckingham Palace, e l’immagine mostra Neil Armstrong, l’eroe del momento, il primo uomo a camminare sulla luna, salutare con un inchino il principe Edward, cinque anni. E lo fa con tale garbo e simpatia da dimostrare nel gesto tutta la sua grandezza. Lo osservano il principe Andrew, nove anni, e la principessa Anne; in secondo piano, il principe Philip saluta la signora Janet Armstrong, e la regina Michael Collins. Piccola nota gossip in tanta gloria: il magazine Hello ci informa che tra i quasi novemila like che il post ha preso su Instagram c’è anche quello dell’ex (per ora) moglie Sarah; cari York, non ci sfuggirete!

Se ve lo state chiedendo, sì, i tre dell’Apollo 11 vennero anche in Italia, e il 15 ottobre tennero una conferenza stampa disponibile su raiplay https://www.raiplay.it/video/2019/04/Gli-uomini-della-Luna-rispondono-2c135155-b7a1-4f3c-a3c2-7999aaf9dc41.html

Michael Collins approfittò della sosta per inaugurare la lapide in via Tevere 16, dov’era nato 39 anni prima, e ricevere dalle mani del sindco Darida l’inevitabile targa ricordo  https://www.youtube.com/watch?v=dZ6YyLslLKM&fbclid=IwAR02P3B2YFBz2VvyNQpEZ9Bd-5bzptHm65f6zPFJpmIQ6TgTsoy-BvdoI5A

La foto del giorno – 20 luglio

Mettetevi nei miei panni, invero comodi e ovviamente assai stilosi: mettete insieme le origini abruzzesi e la passione per il tricot, e immaginate la mia reazione quando, in un pigro pomeriggio di mezza estate, mi appare l’immagine dell’adorato Prince Charles tra pecore e lana. Prince Wales Visits WoolcoolAvrà deciso di emulare il prozio Edward VIII che notoriamente amava il knitting? Colui che dopo l’abdicazione divenne il Duca di Windsor amava infatti tricottare, e realizzava dei capetti per l’adorata Wallis (che con lo stile che si ritrovava chissà quanto avrà gradito).

Nulla di tutto ciò: ieri il Principe di Galles ha visitato WoolCool, azienda inglese che si occupa sì di lana, ma riciclandola a lavorandola per realizzare imballi termostabili, destinati all’industria farmaceutica o al mondo del food (ad esempio le buste per il trasporto dei surgelati, per intenderci).

Avrei però un’obiezione: le pecore messe in quell’ordine, verde-bianco-arancio, evocano la bandiera irlandese; a un inglese, e pure principe, non si fa!

Dia retta a Lady Violet,  Your Royal Highness, mandi le sue misure, che con certe amiche mie fate del tricot le facciamo un pullover in vera lana di pecora abruzzese, magari tinta col Montepulciano. Montepulciano d’Abruzzo, of course.

La foto del giorno – 19 luglio

A cinquant’anni dal primo allunaggio il Presidente USA ha ricevuto alla White House il mitico equipaggio dell’Apollo 11.trump & astronauts C’è Michael Collins (primo a sinistra), l’unico dei tre che non scese sulla luna ma se ne andò a vedere il suo lato nascosto; c’è Buzz Aldrin con sobria cravatta stars&stripes, che non digerì mai il fatto di essere stato il secondo a calpestare il suolo del nostro satellite. Manca Neil Armstrong, quello che fece un piccolo salto per l’uomo, un grande salto per l’umanità, scomparso nel 2012, rappresentato dai suoi figli. C’è naturalmente anche Melania, la cui allegria rischia di insidiare il primato dell’inarrivabile (per ora) Charlène, camicia nera e pantalone bianco listato a lutto.

Per celebrare l’evento, l’arzillo Aldrin (89 anni) ha anche postato un tweet che termina con «Keep America Great in Space!!» mentre il Presidente non ha potuto esimersi dal fare un velato accenno a Ilhan Omar, una delle parlamentari – donne, non caucasiche – che ha preso di mira di recente, chiedendosi come possa “odiare il nostro paese”. Chissà se il Presidente sa che il successo delle missioni spaziali della NASA è dovuto in buona parte al lavoro di tre donne afroamericane, ai loro splendidi cervelli e alla loro profonda conoscenza di matematica, fisica e informatica. Se non lo sapesse, non c’è neanche bisogno che studi, basta guardare il film Hidden Figures (Il diritto di contare).

Noi qui le celebriamo: Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, onore a voi sorelle.

Ricordiamo anche che nella missione c’era un dettaglio italiano (no, non erano spaghetti liofilizzati per l’equipaggio): Michael Collins, il Module Pilot, è nato a Roma, in via Tevere 16, il 31 ottobre 1930; se vi capita di passare, sul palazzo c’è una targa, inaugurata da lui medesimo.

In quella notte lontana e magica noi bambini fummo distolti dalla nostra principale attività serale, la caccia ai grilli, e tenuti in piedi davanti al televisore, con i miei genitori che ogni tanto gridavano ecco! adesso, adesso! per tenerci svegli. Ricordo che poi per tutta l’estate la sera guardavo la luna, facevo un salto a piè pari e dicevo: un piccolo salto per la donna, un grande salto per l’umanità. Un po’ era vero, ma ci attendono molti salti ancora.

Le foto del giorno – 18 luglio

Oggi Sua Maestà ha visitato Queen Victoria’s Palace, la grande mostra allestita a Buckingham Palace per il bicentenario della nascita della Regina Victoria. queen victoria exhibitionÈ ormai una tradizione consolidata l’apertura al pubblico durante i due mesi estivi che la regina passa a Balmoral, e la visita del palazzo è arricchita da esposizioni sempre assai interessanti. Quella di quest’anno però ha un significato particolare, perché fu proprio Victoria a fare di Buckingham Palace la sua residenza, trasformandolo nel centro della monarchia britannica.

Dal 20 luglio al 29 settembre si potrà conoscere meglio la vita della grande sovrana attraverso una serie di oggetti a lei appartenuti, dal trono dorato commissionato nel 1837, agli strumenti musicali, agli abiti; c’è persino un cofanetto dove la regina custodiva i dentini caduti ai figli! victoria exhibition tableNotevoli anche le ricostruzioni; dalla tavola sontuosa allestita nella State Dining Room, al magnifico ballo organizzato nel 1856 per la fine della guerra di Crimea. Per quest’ultimo si è usata la tecnica teatrale del Pepper’s Ghost, e l’effetto sembra davvero magico, potete averne un assaggio qui https://twitter.com/i/status/1151528968530608128

Il video della visita di Her Majesty lo trovate qui, non perdetelo. https://www.youtube.com/watch?v=ALW4vN6Gs8k

La foto del giorno – 17 luglio

La foto di oggi è stata scelta non non per la ben nota devozione che Lady Violet nutre per i prossimi sovrani britannici ma per una ragione davvero buona, anzi due. La prima è che oggi la Duchessa di Cornovaglia festeggia il compleanno – il settantaduesimo – e come accade a molti trascorre la giornata lavorando. camilla & donkeysLa seconda ragione è che Lady Violet adora gli asini (saranno le origini abruzzesi?), e dunque capirete che davanti a questa scena non è riuscita a resistere.

Nel Regno Unito sono numerose le associazioni che si occupano del benessere degli animali da lavoro, e la duchessa dal 2006 è patronessa di The Brooke, impegnata nel migliorare le condizioni di vita delle creature più fragili: cavalli, asini e muli, e delle loro comunità di riferimento. Così oggi, in visita nel Devon, è andata a celebrare il Donkey Sanctuary Sidmouth, che da cinquant’anni lavora per proteggere questi deliziosi animali, spesso sfruttati al limite delle forze e lasciati morire di fatica e di stenti. Le sono state presentate due graziosissime bestiole e possiamo solo immaginare la sua reazione quando ne ha scoperto i nomi. Sì, perché certe volte il caso ci mette lo zampino, e tra i tanti nomi possibili per una coppia di maschietti – Romolo e Remo, Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto – come si chiamano questi due? William e Harry! E meno male che non sono due femmine…

A fine giornata, con l’ultimo impegno è arrivata anche la torta, happy birthday! https://twitter.com/i/status/1151553730942255104

 

Lo scorso anno abbiamo celebrato il compleanno di Camilla con una rassegna dei suoi più straordinari copricapi, il post lo trovate qui A Royal Calendar – 17 luglio 1947

La foto del giorno – 16 luglio

È veramente iniziata l’estate quando arriva la fotografia dei reali danesi in vacanza al castello di Graasten.

graasten

(Ph. Kongehuset)

Un po’ in tono minore quest’anno, col gruppo dimezzato – manca il figlio cadetto Joachim e tutta la sua famiglia – con la regina ci sono l’erede al trono Frederik con la moglie Mary e i quattro figli. Dunque niente bambini che giocano tra loro e con i cani, niente bronci o risate, niente abiti fluttuanti per Mary; mi sembra che l’assenza del principe consorte Henrik, scomparso un anno e mezzo fa, in queste occasioni si avverta particolarmente. Però i ragazzi crescono a vista d’occhio – Christian è alto ormai come la madre e perdura nella fase Elvis – e tutti insieme appassionatamente in bermuda sono carini e simpatici.

E Margrethe indossa uno di quegli chemisier di madras che sbucano ogni estate dall’armadio delle signore un po’ ageés.

Le foto del giorno – 15 luglio

Sarà per la concomitanza con altri eventi, anche sportivi – primo fra tutti la finale maschile del torneo di Wimbledon – sarà perché è una disciplina che conosciamo poco e capiamo ancora meno, ma la vittoria dell’Inghilterra nel Campionato Mondiale di cricket da noi è passata praticamente sotto silenzio. Fieri ed entusiasti invece gli Inglesi, soprattutto considerando che non era mai accaduto; tra i primi a congratularsi col team che ha sconfitto la Nuova Zelanda il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia, che per festeggiare hanno inviato una bella torta. cricket cakeNon saprei dirvi quali siano le parti edibili, né quale il sapore, ma vi assicuro che trattasi di vero cibo, tanto che il commento affidato ai social è stato “sembra quasi brutto mangiarla… quasi!”. Camilla in CornwallForse per celebrare la storica vittoria Camilla, oggi in Cornovaglia col marito, ha indossato un abitino dello stesso azzurro dell’uniforme dei neocampioni (ma i giocatori di cricket non vestivano tutti di bianco?). Il modello a nervature che si aprono in piccole pieghe le dona davvero tanto, ma attenti il dettaglio, perché qui scatta il momento dress like a princess! Guardate la borsa della duchessa, in iuta col manico di bambù (usato perfino da Gucci per una creazione supericonica del 1957): posso assicurarvi che ce n’è una uguale in ogni casa dove si lavora all’uncinetto. Dunque si parte per la caccia al tesoro! E se non la trovaste potreste sempre farvela, ora che questo grande classico estivo ha anche il sigillo reale.

Le foto del giorno – 14 luglio

Bisogna festeggiare i 15 anni di vita di Fight AIDS Monaco, fondata nel 2004 dalla principessa Stéphanie, che ne è da allora appassionata ed attiva presidente; cPrincess-Stephanie-AIDShe c’è di meglio di un party hawaiiano allo Sporting Club?

Detto, fatto; top rosso, gonna pareo bianca a fiori rossi e infradito flat più l’intensa abbronzatura che è un po’ il suo marchio di fabbrica, la principessa ha accolto così i suoi ospiti celebrando tanti anni di attività nella lotta all’AIDS. E ha il plauso di Lady Violet, per l’impegno (soprattutto) e per l’aspetto: Stéphanie in versione estiva sta sempre bene.

Accanto a lei il fratello Albert, che in queste occasioni non fa mai mancare presenza e sostegno, con camicia floreale sobriamente bicolore, pantaloni bianchi e mocassini da città neri. E più che a Magnum P.I. – il fighissimo detective baffuto che si muoveva in Ferrari tra le strade e le spiagge di Honolulu – finisce per assomigliare a uno di quei pensionati che svernano in Florida e vanno in crociera nel Golfo del Messico. Insomma, quelli che salivano sulla Love Boat. Princess-Stephanie-AIDS 2C’erano anche due dei tre figli della principessa: Camille Gottlieb, che col cappellino i pantaloni a fiori e la borsetta di rattan è pronta per accompagnare lo zio in una delle crociere di cui sopra; e Louis Ducruet con la fidanzata Marie Chevallier. Ma loro restano nel Principato, dove presto si sposeranno. Senza party hawaiiano, I hope. Aloha.

La foto del giorno – 13 luglio

La Corte belga ha diffuso questa immagine per celebrare le nozze di diamante dei sovrani emeriti. Ci sono i tre figli con i rispettivi consorti, undici dei dodici nipoti e la pronipotina Anna Astrid, tra le braccia di papà Amedeo. Manca Joachim, secondo figlio maschio della principessa Astrid; in compenso la nuora della principessa e moglie di Amedeo, l’italiana Elisabetta (si sposarono a Roma, a Santa Maria in Trastevere, cinque anni fa), aspetta il secondo figlio, un secondo pronipotino per Albert e Paola. 60 anni albert paolaChe si conobbero a Roma, presentati  dalla bellissima Myrta Barberini Colonna di Sciarra. Seguì un matrimonio da favola a Bruxelles, con la giovanissima sposa in un abito semplice (ma di haute couture) a sottolineare l’importanza del velo, ereditato dalla nonna belga, che continua a ornare il capo delle spose di famiglia: la figlia Astrid, le nuore Mathilde e Claire (e altre spose di casa Ruffo, tra cui Mafalda d’Aosta che sposò in prime nozze un nipote di Paola)

Tre figli, molti alti e bassi, una lunga separazione (col sospetto di una figlia illegittima), poi il trono, giunto un po’ inatteso alla morte di Re Baldovino, nel 1993.

Col tempo, superate le difficoltà, i coniugi sembrano aver ritrovato l’armonia, e sono sempre molto affettuosi l’uno con l’altra. E in fondo non è poco.

Le foto del giorno – 12 luglio

Era inevitabile che accadesse.

Martedì Her Majesty in trasferta a Cambridge ha deliziato tutti piantando un albero – e rifiutando l’aiuto offertole così: «no no, I can still plant a tree» (no grazie, sono ancora in grado di piantare un albero) – ed ecco che al figlio ed erede tocca fare lo stesso. charles planting treeOggi il Principe di Galles era in visita a Cheltenham per il centenario del GCHQ (l’agenzia governativa che si occupa di sicurezza, spionaggio e controspionaggio nel campo delle comunicazioni), e per inaugurare il Giardino del Centenario hanno fatto piantare un albero pure a lui. Che dire? Un mesetto di madre&figlio in trasferta in Sud America darebbe nuova vita alla foresta amazzonica.

Nel giardino c’è anche un laghetto popolato di paperelle in tema con l’ambiente. Nel bagno di Lady Violet invece troneggia una paperella più royal (lo so, non c’entra niente, ma non ho resistito).

Centenario da celebrare anche per la Duchessa di Cornovaglia, quello della base RAF di Halton, che Camilla ha visitato ieri. camilla ping pong 2Nel nuovo Youth Activities Centre della base, la duchessa ha incontrato anche le famiglie dei militari e i bambini delle scuole, dimostrando grinta e insospettate doti atletiche in una partita di ping pong.  camilla ping pongChe donna! Anzi, che coppia!

(Per domani non prendete impegni, seguiremo altre duchesse, cognate tra loro, di nuovo a Wimbledon insieme come l’anno scorso, e per la stessa ragione: la finale femminile con Serena Williams)