La foto del giorno – 9 settembre

Se seguite questo blog, sapete già che ieri la giovanissima Leonor ha debuttato ufficialmente come Principessa delle Asturie, presenziando con genitori e sorella a una serie di eventi a Covadonga, nella regione asturiana (se non lo sapete, mettetevi in pari! La foto del giorno – 8 settembreyegua-gtres5-a Oggi la fanciulla ha affrontato un’altra pietra miliare del comportamento in pubblico di ogni royal/presidente/papa che si rispetti: la carezza ai bambini! Ed eccola durante un’escursione nella natura della regione, fare la conoscenza della nipotina di tale Pepe, già distintosi per aver donato alla principessa la cavalla Xana. Col piccolo dettaglio che se mai Leonor vorrà montarla dovrà tornare nelle Asturie, perché non è previsto che la cavalla si sposti da qui. Un regalo virtuale, diciamo.

Equini a parte, direi che Leonor se l’è cavata piuttosto bene, con la piccina in braccio, dimostrando che ha più di una chance di diventare, a suo tempo, una regina di cuori.

Adelante Leonor, che la strada è lunga!

Mamme

Cuore di mamma 1

Meghan-Markle-Doria-Ragland-Cliveden-house-tSembra che Doria, la mamma di Meghan, abbia trascorso parte dell’estate con figlia e genero. I duchi di Sussex hanno affittato un cottage nell’Oxfordshire, che in questi primi mesi di convivenza è il loro buen retiro  lontano da occhi indiscreti, con grandi finestre per godersi il panorama delle Cotswolds e una grande cucina. Secondo alcuni rumors tra l’altro Doria avrebbe intenzione di trasferirsi definitivamente a Londra e noi ne saremmo felici, perché l’ingresso nella Royal Family, a qualunque età e in qualunque ruolo, non dev’essere facile, e il sostegno familiare – oddio, in questo caso francamente sarebbe opportuno limitarsi a quello materno – può fare la differenza.

Cuore di mamma 2

prince-charles-queen-elizabeth-royal-duties-ftrCome probabilmente saprete, il 14 novembre prossimo il Principe di Galles girerà la boa dei 70. Se ne parlerà molto dappertutto, su questo blog moltissimo, preparatevi! (sì, è una minaccia). Secondo la royal correspondent del Daily Mail, Rebecca English, Her Majesty sta organizzando un party speciale per il suo primogenito – dove sicuramente farà un discorso che non vediamo l’ora di ascoltare – e gli inviti sarebbero già partiti (e qui non è ancora arrivato niente, vatti a fida’ delle poste). Però mi raccomando, non dite niente, se poi è un party a sorpresa? Per ora lo sappiamo solo noi e i lettori del Daily Mail!

Cuore di mamma 3

cliomakeup-royal-millennials-princess-maria-olympia-grecia-marie-chantalLa domanda è una sola: perché? Se vostra figlia vi chiede di vestirvi uguali, perché accettate? nel caso, perché optate per la scacchiera al limone? e perché avete messo l’impermeabile alla macchina, che fa tanto Furio, l’immortale personaggio di Verdone? (se invece vi state chiedendo chi, la signora a destra è Marie-Chantal Miller, coniugata Paolo, erede al trono di Grecia – se ci fosse ancora – la signorina a sinistra Maria-Olympia, sua primogenita).

La foto del giorno – 7 settembre

Il Principe di Galles ha vinto The Lifetime Achievement Award for Services to Philantrophy, un premio promosso dal magazine GQ, che gli dedica anche la copertina del prossimo numero. IMG_20180907_144822Lady Violet è rimasta colpita da tre cose. La prima: il modo in cui il principe ha impiegato il tempo lunghissimo che l’ha separato – e ancora lo separa – dal lavoro per cui si prepara da una vita. Charles è diventato un punto di riferimento nella tutela del territorio, sia che si parli di sviluppo sostenibile o di riscaldamento globale. Nella sua tenuta di Highrove applica i principi dell’agricoltura biologica, ha realizzato una linea di prodotti alimentari di qualità la cui vendita contribuisce a finanziare i progetti del Prince’s Trust.

La seconda: se andate sul profilo che è la “voce” del principe su twitter (@ClarenceHouse) la maggioranza dei commenti sotto la notizia è “well deserved”, ampiamente meritato, e ci sono anche riferimenti alla differenza che Charles, attraverso il Prince’s Trust, ha fatto nelle vite di molti. Dal 1976 il Trust aiuta ogni anno circa 60.000 giovani di età compresa tra 18 e 30 anni con progetti culturali, di istruzione, finanziamenti, perché possano raggiungere i loro obiettivi.

La terza: ma quant’è chic quest’uomo? Non avrà lo charme del padre, non avrà il carisma della madre, ma anche qui ha saputo trovare un ambito in cui eccellere, sempre con garbo e una certa ironia.

Insomma, s’è capito che Lady Violet è carlista?

The Sussexes, once more.

Ladies&Gentlemen it’s official, i duchi di Sussex ci seguono! Non abbiamo fatto in tempo a consigliare a lei di abbandonare nero, zampette e crocchie sfatte, a lui di lasciar perdere il carta da zucchero, che eccoli comparire al secondo impegno della settimana accogliendo tutti i nostri consigli: lei in abito blu e capelli sciolti, lui in un impeccabile completo scuro. Osserviamoli meglio. sussex 100 days 6 L’occasione: un concerto per celebrare il centenario della fine della prima guerra mondiale, dal titolo 100 Days Of Peace. Meghan era in blu, colore che abbiamo già visto quanto le stia bene, scelto in una tonalità più chiara, alla penultima moda. L’abito, firmato Jason Wo, ha una serie di inserti che donano movimento e probabilmente si apprezzano appunto più in movimento che nella staticità delle foto.

 

In qualche scatto sembra addirittura incinta, e considerando che tutti si aspettano da un momento all’altro la lieta novella… (che secondo noi per ora non ci sarà, dato che a fine ottobre i duchi saranno impegnati in un faticoso tour in Oceania). La duchessa ha completato la sua mise con un paio di décolletées del brand italiano Aquazzurra – già scelto in precedenti occasioni, tra cui il fidanzamento – dall’inutile elemento gioiello, e clutch Dior.

 

Bella la pettinatura a onde, pessimo il trucco, che sono quelle due strisce marroni sotto lo zigomo? (è una domanda retorica, so che è un contouring fatto male, ma sei un’acciuga, che altro devi assottiglia’?) Insomma, il look è perfettibile, ma la perfezione è noiosa quindi va bene così. E poi, siamo seri, quando puoi accessoriare il tutto con quel marito, che altro ti serve? sussex 100 days 4 Dunque, caro Harry, il blu scuro ti dona assai, il tuo carattere fa il resto, ma quella cravatta color fango la vogliamo buttare? Perché non ne rubi qualcuna a papà? Fammi contenta, dai.

I Duchi di Sussex ai WellChild Awards

Martedì pomeriggio, Royal Lancaster Hotel, Londra. Si celebrano i WellChild Awards, un premio per quei bambini che affrontano con coraggio e determinazione le gravi patologie di cui soffrono. L’attesa è tutta per gli ospiti d’onore, i Duchi di Sussex. Loro arrivano, ed è subito anni ’70. The Duke & Duchess Of Sussex Attend The WellChild Awards Lui sfoggia un completino color carta da zucchero che avrebbe fatto la felicità di molti ragazzi di ieri. Lei indossa un tailleur nero con pantaloni a zampetta (Altuzarra) e top di raso lucido (Deitas), tacchi a spillo (ancora Altuzarra) e clutch (Stella McCartney). Lui ha ereditato una certa scanzonata figaggine da nonno Philip, il carisma e l’empatia da mamma Diana, ma non l’eleganza di papà Charles; poco male, in fondo poteva andare pure peggio.

Lei non ha trovato ancora la chiave giusta per le sue mise, e non ha trovato ancora l’equilibrio con la vita precedente; il total black comunque dovunque e a qualunque ora è chic a New York, meno nella più formale Europa, meno ancora nell’ancor più formale regno di Sua Maestà. Il tuxedo nero l’abbiamo promosso la scorsa settimana, perché era indossato in modo più malizioso, metteva in evidenza le sue doti, e per una serata a teatro poteva andare, in questo caso è una scelta un po’ vorrei ma non posso. Invece puoi Meghan, accidenti se puoi! Però basta con questo chignon moscio – segnalo che parte della stampa inglese è passata dalla definizione di messy bun (chignon disordinato) a quella di loose bun (chignon sciolto proprio) – cambiamo qualche volta, dai.

Detto questo, la coppia è sembrata rilassata, sorridente e affiatata, il che ci riempie di gioia e di speranza che il nostro ginger boy abbia davvero trovato la felicità.

E quando uno coi bambini sa comportarsi così, che vogliamo di più?

P.S. naturalmente Lady Violet potrebbe aver preso un abbaglio, e la citazione degli anni ’70 potrebbe essere non solo voluta, ma anche tremendamente. cool. In fondo per il prossimo Autunno/Inverno si sta preparando un’invasione, e le nostre strade saranno inondate del colore più di moda in quegli anni, e poi opportunamente dimenticato. IL RUGGINE!

 

News – Intervento chirurgico per Frederik di Danimarca

Frederik, principe ereditario di Danimarca, domenica scorsa è stato operato per un’ernia del disco. HRH+The+Crown+Prince+Frederik+of+DK+in+Royal+Run+PHOTO+DENIZ+HOLDT+-+1 L’aitante principe, già protagonista della nostra serie dedicata agli gnocchi ( La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ), già nel 2016 si era fratturato alcune vertebre, e lo scorso maggio, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno, a causa dell’intenso dolore alla schiena aveva partecipato con difficoltà alla Royal Run, una serie di corse organizzate in varie città del Paese. Caro mio, dopo i 50 sono gli acciacchi che corrono! Mi raccomando Fred, rimettiti presto, che il mese prossimo tu e Mary dovrete essere belli pimpanti nel viaggio in Australia, dove incontrerete Harry e Meghan per gli Invictus Games.

(ph. Deniz Holdt)

Respect for the Queen

Loro le regine le conoscono e le riconoscono, le rispettano, e sanno come salutarle.

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

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Sonja è la figlia minore di Karl August e Dagny Haraldsen, ha un fratello maggiore di 15 anni e una sorella di 13; un altro bambino è nato e morto prima che lei venisse al mondo. Cresce praticamente come una figlia unica nel quartiere più elegante di Oslo, si appassiona allo sport – sci e vela – ma anche al cucito e al lavoro a maglia, e pensa che il suo futuro possa essere nell’attività  di famiglia, un grande negozio di abiti per donna nella capitale. Parla già francese, e a vent’anni va un anno a Cambridge a imparare l’inglese. Nel 1959 il dramma: suo padre muore. Sonja si impegna più intensamente nel lavoro; non accetta inviti, preferendo far compagnia alla madre. Una sera però partecipa a un ricevimento a casa di amici, e lì conosce Harald, il principe ereditario, suo coetaneo. Sonja_Crown-PrinceNell’agosto di quell’anno Harald la invita al ballo della Reale Accademia Militare, dove vengono fotografati insieme per a prima volta. Lui è uno dei migliori partiti d’Europa, serio, riservato, sportivo (sarà tre volte olimpionico di vela). Lei è graziosa, disinvolta, intelligente, beneducata, potrebbe essere insomma la moglie ideale per chiunque, tranne che per un principe ereditario.  Il re è categorico, e ce lo immaginiamo novello bravo pronunciare la fatidica frase “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani né mai!” Harald deve perfezionare i suoi studi, e va ad Oxford, i due ragazzi vengono così allontanati, e si sa che la lontananza è la tomba di molti amori. Di molti ma non di questo, i due innamorati riescono comunque a tenersi in contatto, il loro legame si rafforza a resiste ad ogni pressione; alle principesse che vengono presentate a lui nella speranza che cambi idea e alla solitudine di lei. Si sparge anche la voce, prontamente smentita, di un loro fidanzamento, e i norvegesi cominciano a interessarsi alla vicenda. L’opinione pubblica si divide in due: da un lato chi si appassiona alla storia d’amore, dall’altra chi ritiene che eventuali nozze segnerebbero la fine della giovane monarchia, privandola di quell’aura di regalità quasi soprannaturale che ne rappresenta la base e l’intrinseco significato. I primi però tendono ad essere più dei secondi, la Costituzione non obbliga il futuro re a nozze di pari lignaggio, il Parlamento si dichiara favorevole, e dunque Olav dà il suo consenso, e il 19 marzo 1968 annuncia il fidanzamento con queste parole: “È con piacere che informo Voi, Signor Presidente e membri dello Storting (il parlamento norvegese) che Io, dopo aver richiesto il parere del Primo Ministro e del Governo, il vostro, Signor Presidente, e quello dei leaders parlamentari dei partiti politici, ho oggi dato il mio consenso al mio amato figlio, il Principe della Corona Harald, a prendere in moglie la signorina Sonja Haraldsen, figlia del defunto signor Karl August Haraldsen e della signora Dagny Haraldsen, née Ulrichsen”. Come anello di fidanzamento Harald dona a Sonja un anello con brillanti e rubini appartenuto a sua madre; a sua volta Sonja regalerà l’anello al figlio perché ne faccia il pegno del suo fidanzamento con Mette-Marit. Harald Sonja wedding

Le nozze vengono celebrate il 29 agosto nella Cattedrale di Oslo. Olav V decide di mostrare pubblicamente tutto il suo apprezzamento per la futura nuora e l’accompagna lui stesso all’altare, compiendo lo stesso gesto che tanto abbiamo amato qualche mese fa, quando il Principe di Galles ha dato il braccio a Meghan. La sposa indossa una creazione del norvegese Molstad, un modello semplice, dalla linea ad A tipica degli anni ’60, con una piccola decorazione di perle al collo e alle maniche. Un lungo strascico parte dalle spalle, ed è interamente ricoperto dal velo fermato non da una tiara, ma da una semplice acconciatura di fiori.

Due anni dopo Sonja è a bordo dello yacht reale per festeggiare il compleanno del suocero quando ha un aborto e perde il bambino che sta aspettando. La tragedia non ferma la vis polemica di chi non la ama, e ora teme che un erede non arriverà mai.

Fortunatamente pochi mesi dopo la principessa è di nuovo incinta, e nel settembre del 1971 nasce Martha Louise. Il 20 luglio 1973 viene alla luce l’erede al trono, Haakon Magnus, e la famiglia è al completo. Sonja si dimostra un’ottima moglie e un’ottima principessa ereditaria: empatica, affabile, equilibrata, colta – a 47 anni trova il tempo di laurearsi in storia dell’arte, una delle sue passioni – quando il suocero muore, nel gennaio 1991, sono tutti convinti che sarà un’ottima regina consorte. E lei non li delude. harald sonja coronationSembra anche una buona madre; memori delle difficoltà sopportate lei e Harald accettano con grazia le scelte dei sentimentali dei figli: Martha Louise sposa  Ari Behn, un controverso scrittore da cui poi divorzia; Haakon porta all’altare Mette-Marit Tjessem Høiby , una ragazza dal passato movimentato che ha già un bambino da un precedente legame. Il piccolo viene accolto in famiglia e cresciuto con i figli della coppia: Ingrid Alexandra, che un giorno regnerà dopo suo padre, e Sverre Magnus, l’unico nipote maschio dei sovrani. In effetti l’unica a protestare per le scelte dei nipoti è la principessa Ragnhild, proprio quella che per prima in famiglia impose un marito sgradito ai genitori.

Harald e Sonja hanno festeggiato gli 80 anni l’anno scorso, coi due figli e i cinque nipoti. Insieme, come sono da quasi sessant’anni, una delle poche coppie che sembra immune da scandali e pettegolezzi. Harald-and-Sonja-wedding-9 Ci piace pensare siano la dimostrazione che alcuni amori sono davvero per sempre.

(se vi siete persi la prima parte la trovate qui Harald e Sonja,una favola a lieto fine (parte prima) )

 

 

 

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

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(Ph. Camilla Damgård / Maihaugen)

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano le nozze d’oro. Celebrazione low profile con cerimonia in chiesa alla presenza della famiglia e di 200 fortunati sudditi. Un amore il loro che è una vera favola a lieto fine, e come ogni favola che si rispetti anche questa comincia così.

C’era una volta un paese incantato tra i ghiacci, col sole a mezzanotte e l’aurora boreale. Dopo secoli in cui avevano fatto parte di altri regni – Danimarca, Svezia – all’inizio del secolo scorso gli abitanti di quel paese vollero un re tutto per loro, andarono a cercarselo e lo trovarono tra i principi danesi. Haakon VII e fam Il prescelto si chiamava Carl, aveva trentatrè anni e due caratteristiche importanti: era sposato con una principessa inglese, nipote della regina Victoria e figlia del futuro re Edward VII, e aveva già un figlio, il piccolo Alexander, nato due anni prima a Sandringham.  Il 18 novembre 1905 Carl diventa Re di Norvegia col nome di Haakon VII, sua moglie è la regina Maud, e il piccolo Alexander è ora il principe ereditario Olav. La nuova Norvegia indipendente conosce progresso e prosperità, il principe Olav cresce e a 26 anni sposa una cugina, la principessa svedese Martha. Nascono prima due bambine, Ragnhild e Astrid, e finalmente, il 21 febbraio 1937 l’agognato maschio, che viene chiamato Harald. HISTORISKEBILDER L’anno seguente la regina Maud muore.  Sull’Europa intanto si addensano venti di guerra e la Norvegia, nonostante sia neutrale, viene invasa dalle truppe tedesche. Il re e il principe ereditario tentano di opporsi ma sono costretti a fuggire a Londra, da dove guidano la resistenza (per ringraziare il Regno Unito dell’ospitalità e del sostegno, ogni anno arriva dai boschi norvegesi il grande albero di natale che si ammira a Trafalgar Square). La principessa ereditaria Martha e i bambini invece vanno prima in Svezia, poi a Washington, ospiti del presidente Roosevelt.  Finita la guerra la famiglia reale torna ad Oslo e il peggio sembra essere passato. Dopo poco però la giovanissima primogenita Ragnhild si innamora di Erling Lorentzen. Il giovanotto è un ottimo partito: affascinante, ricchissimo e pure eroe di guerra, ma agli occhi degli augusti genitori ha una mancanza insormontabile: viene da una famiglia sicuramente molto abbiente (i Lorentzen sono armatori) ma irrimediabilmente borghese, è dunque inadatto a impalmare una fanciulla nelle cui vene scorre il più puro sangue reale.  Sei anni dura il braccio di ferro finché la principessa ottiene il consenso alle nozze, che vengono celebrate il 15 maggio 1953. I genitori probabilmente capitolano in considerazione del fatto che non toccherà a Ragnhild salire sul trono, dunque dinasticamente le nozze non sono così importanti; e forse pesa anche la salute della madre di sposa, malata di cancro. Martha muore un anno dopo, lasciando Olav vedovo, proprio come il padre Haakon. Tre anni dopo muore anche il vecchio re, Olav V sale al trono e il ventenne Harald è il principe ereditario. Olav V e fam In assenza di una regina è la secondogenita Astrid a farne le veci come first lady. Il padre si aspetta da lei un matrimonio adeguato, e l’ha anche spedita a bordo dell’Agamemnon per la famosa crociera dei re organizzata dai sovrani greci (ufficialmente per rilanciare il turismo nel loro paese, ufficiosamente per far incontrare i giovani principi europei, e magari combinare qualche matrimonio, a partire da quelli dei loro figli). A Olav va male anche stavolta: esattamente come la sorella, anche Astrid si innamora di un borghese, Johan Martin Ferner, medaglia d’argento nella vela alle olimpiadi di Helsinki del 1952. Anche in questo caso, dopo litigi musi lunghi e vere e proprie ribellioni alla fine Olav cede, e la principessa sposa il suo cenerentolo il 12 gennaio 1961; tra gli invitati ci sono anche Margaret e Tony Armstrong Jones, marito e moglie da sette mesi. Ora tutta l’attenzione è su Harald, e da lui ci si aspetta un matrimonio regale; d’altra parte le principesse non mancano: ci sono Sofia e Irene in Grecia, Benedikte e Anne Marie in Danimarca, in Svezia addirittura delle tre Haga Princesses sono ancora nubili, ci sono ragazze in età da marito in Olanda e in fondo pure Maria Gabriella di Savoia… sonja giovane

Ignora, il re, che il cuore di Harald è già impegnato: a casa di amici ha conosciuto una ragazza che si chiama Sonja, Sonja Haraldsen. E indovinate? Non ha neppure una goccia di sangue blu.

A domani per la fine della storia!

(la potete leggere qui Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda) )

 

 

 

 

 

 

 

 

News – visita di stato francese in Danimarca

Primo giorno ieri della visita del presidente Macron in Danimarca, occasione significativa non solo a livello diplomatico ma anche personale e familiare, dato che il defunto principe consorte era francese, e dal 2008 gli eredi di Margrethe portano anche il titolo di Conti di Montpezat.Danish-Royal-Family-3

In rosso sia la première dame Brigitte sia la principessa ereditaria Mary, che non è mai una situazione piacevole. Più adatta all’occasione la prima, con un completo dress+coat scarlatto, scarpe nere (come i bottoni del soprabito) e borsa rossa. Saranno i capelli sempre troppo gonfi e arruffati, saranno i volumi, ma anche quando è vestita bene la première dame non è mai davvero elegante. Al contrario di Mary, che ha bellezza e classe sufficienti a salvarla in ogni situazione, comprese mise non particolarmente indovinate, come in questo caso. L’abito in georgette di Raquel Diniz è un po’ troppo formale per l’occasione e il modello – soprattutto se abbinato a quello chignon basso e pesante – fa tanto quadro antico. Certo che tanto è impeccabile lei, quanto è stropicciato il marito, mentre Macron non ha ancora fatto il passo da fighetto a Presidente. Perfetta la regina, una sinfonia di bianco e grigio.Joachim-Marie

Banalotta in rosso e nero – blusa nuova, gonna riciclata – ma graziosa e di ottimo umore la francese Marie, seconda moglie del principe cadetto Joachim, che la scorta fiero, con cravatta abbinata. 

Archiviata la giornata arriva finalmente il momento clou: la cena di gala. E quando il gioco si fa duro le signore danesi sanno senz’altro come si gioca. _han0191  Marie indossa uno degli abiti più belli mai visti su di lei: splendido il colore, molto donante il modello. Gli occhi di tutti però erano puntati sulla sua testolina dove troneggiava una nuova tiara: un intreccio di diamanti con al centro uno zaffiro. Nuova acquisizione, prestito o regalo per i dieci anni di matrimonio?

Quanto a Mary abbiamo già visto, è veramente una che sa how to dress to impress_han9923

In questo caso ha scelto uno scenografico abito bianco e nero del danese Lasse Spangenberg. Il monospalla è la base perfetta per la fascia dell’Ordre Nationale du Mérite (un unico appunto: quella è la fascia per gli uomini, infatti è identica a quella che porta il marito, mentre di solito le signore ne indossano di più sottili). Tutto passa in second’ordine però al cospetto della tiara di diamanti e rubini, pezzo forte della favolosa parure che comprende anche due fermagli per capelli, una spilla, orecchini e un importante collier. Data l’occasione, è interessante ricordare che la parure ha origine da un set acquistato dal Maresciallo Bernadotte e indossato dalla moglie Désirée all’incoronazione di Napoleone (o donati direttamente da Napoleone a Désirée). Quando i due divennero sovrani di Svezia portarono ovviamente con sé anche questi gioielli, che poi raggiunsero la Danimarca nel 1869, quando la svedese principessa Louise sposò il futuro re danese Frederick VIII. La sposa ricevette la parure come dono di nozze dalla nonna, la regina Josephine, che di Désirée era stata la nuora.

Francia Danimarca gala

Sua Maestà – in un regalissimo viola scuro –  ha optato per le perle, e ha indossato la Pearl Poire Tiara, completandola con orecchini, collier e un favoloso devant de corsage che ferma la fascia scarlatta della Gran Croce dell’Ordre de la Légion d’Honneur, massima onorificenza francese.

brigitte macron danimarca

E la Première Dame? Lei ha deciso di interpretare Barbie Star Trek.

Live long and prosper, un saluto vulcaniano a voi!