Love and (royal) weddings are in the air

Sarà per la presenza di San Valentino, sarà perché è ancora freddo ma le giornate si allungano e la dolcezza della primavera inizia a sentirsi nell’aria – quest’anno in modo particolare – sarà che il marketing ha sempre bisogno di nuovi stimoli e l’altra festa di questo periodo, il carnevale, ha una natura sempre meno internazionale, in qualche modo più “domestica”, per cui meno attraente per il mercato globale, ma febbraio viene sempre più spesso identificato col mese dedicato all’amore e agli innamorati. Che nel nostro caso si trasforma naturalmente nell’attenzione per i royal wedding. Se l’anno scorso – nonostante le cautele imposte dalla pandemia – è stato piuttosto ricco, anche questo 2022 si prospetta di un certo interesse. Con sorpresa finale.

Appartiene a una famiglia reale regnante la bionda Maria Laura d’Austria-Este, figlia della Principessa Astrid del Belgio (Le foto del giorno – Evviva!); lei e il fidanzato anglo-franco-marocchino William Isvy si sposeranno a Bruxelles a luglio, un mese ricco di eventi lieti per la famiglia reale che celebra la sua festa nazionale e l’anniversario dell’ascesa al trono di Philippe, zio della sposa.

E da due famiglie regnanti viene Josef-Emanuel de Liechtenstein, figlio del principe Nikolaus, fratello minore del sovrano del Principato, Hans Adam, e di Margaretha di Lussemburgo, a sua volta sorella minore di un sovrano: il Granduca Henri. Il giovanotto sposerà il 25 marzo una fanciulla colombiana, Maria Claudia Echavarría Suárez detta Cloclo, e speriamo che vorranno regalarci molte fotografie, perché le nozze saranno celebrate nella patria della sposa, a Cartagena de Indias, luogo di grande bellezza e di immortale romanticismo letterario, grazie alla penna di Gabo, Gabriel Garcia Marquez.

(Ph: instagram@tatianamountbatten)

Un matrimonio è previsto anche nei pressi di Windsor: Lady Tatiana Mountbatten si è da poco fidanzata col suo boyfriend Alick Dru; lui è un giovane imprenditore britannico e ha chiesto la sua mano sulle nevi di Verbier, amatissime dai reali di mezzo mondo. Lei è un’amazzone che concorre nel dressage con molti altri progetti; il suo bisnonno George, secondo Marchese di Milford Haven e la Principessa Alice di Grecia, madre del Duca di Edimburgo, erano fratello e sorella.

In questo tripudio di matrimoni di sangue blu una coppia ci ha ripensato: Louis del Lussemburgo e Scarlett-Lauren Sirgue non si sposano più. Lui, terzogenito dei Granduchi, divorziato da Tessy Anthony e padre di Gabriel e Noah, ora vive a Parigi, dove ha conosciuto lei, giovane avvocatessa. Avevano annunciato il fidanzamento la scorsa primavera (Le foto il giorno – Grandi speranze) e noi già pregustavamo la grandeur della Granduchessa Maria Teresa, e invece nulla. Point de vue, che riporta la notizia, ci informa però che i due sono rimasti buoni amici, e se sono felici loro lo siamo anche noi. D’altronde, come direbbero le zie sagge, meglio ripensarci prima che dopo.

Reale pandemia

La notizia del giorno è, naturalmente, la positività al coronavirus di Her Majesty The Queen.

Che materializza un timore sepolto nel profondo da molti di noi, nei confronti della decana delle teste coronate e di tutte le persone anziane e fragili. Con l’aggravante per lei della perdita dell’adorato Philip, che l’ha colpita pesantemente, e dei recenti problemi di salute che le hanno fatto mancare molti impegni, anche quelli per più importanti, come la cerimonia al Cenotaph per Remembrance Sunday. Per tacere della notte passata tra il 19 e il 20 ottobre, passata al King Edward VII’s Hospital. Quanto alla possibile fonte del contagio c’è da segnalare – oltre all’incontro con Charles, avvenuto martedì 8, cioè 12 giorni fa – che una cospicua parte dello staff di Windsor è risultata positiva in questi giorni. Anyway, covid o no Her Majesty ha continuato a fare il suo lavoro, e nonostante la rivelazione della positività ha inviato un messaggio di congratulazioni alla squadra di curling femminile vincitrice dell’oro olimpico a Pechino.

La Regina è solo l’ultima in ordine di tempo tra le teste coronate ad aver contratto il covid; a due anni dall’inizio della pandemia proviamo a tracciare un bilancio dei contagi reali.

Limitandoci al nostro continente, le monarchie sono attualmente dodici. Una la eliminiamo subito per la sua particolare natura: il Principato di Andorra è una diarchia parlamentare con al vertice due coprincipi: il Presidente francese e il vescovo di Urgell; e comunque nessuno dei due si è contagiato. Il secondo è la Città del Vaticano, esempio di monarchia elettiva, e fortunatamente nemmeno Papa Francesco, anziano e fragile, si è contagiato.

Restano dieci monarchie ereditarie, di quelle che piacciono a noi, con Re e Regine, Principi e Principesse, corone e diademi. Sette sono regni: Belgio, Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito; due Principati, Liechtenstein e Monaco; e un Granducato, il Lussemburgo. Tra i sovrani regnanti contagiati dal covid 19 ci sono Margrethe II di Danimarca (febbraio 2022), Felipe VI di Spagna (febbraio 2022), Carl Gustav XVI di Svezia (gennaio 2022), Elizabeth II del Regno Unito (febbraio 2022), Albert II de Monaco marzo (2020), Henri del Lussemburgo (gennaio 2022). Sei a quattro, una maggioranza schiacciante. Inoltre, in aggiunta al monarca, praticamente ogni famiglia reale ha registrato almeno un contagio, a partire da uno dei figli cadetti – all’epoca non ne fu rivelato il nome – dei sovrani belgi; in Danimarca la futura regina consorte Mary e prima di lei il figlio maggiore Christian; in Norvegia Ingrid Alexandra, seconda il linea di successione; Beatrix, già sovrana dei Paesi Bassi; in Svezia la Regina Consorte Silvia insieme col marito più il loro figlio Carl Philip e la moglie Sofia; nel Regno Unito il Principe di Galles – due volte – sua moglie Camilla, Sir Tim Lawrence, marito della Princess Royal; e mettiamoci pure Mr Brooksbank, suocero di Eugenie di York, che rimase in ospedale per nove settimane di cui cinque in terapia intensiva, e si è portato dietro gli strascichi della malattia fino alla morte nel novembre scorso. Insomma un bollettino di guerra, e potrei anche averne scordato qualcuno. Sembra immune solo il Liechtenstein, comunque sempre parco di informazioni.

Insomma, sarà anche un corona virus, ma sembra quasi repubblicano, e ha ampiamente dimostrato di essere assai democratico.

Breaking News! – Anche lei!

È ufficiale, anche Sua Maestà la Regina ha contratto il covid.

La sovrana, che ha ricevuto tutte e tre le dosi di vaccino (l’ultima sembra a ottobre) è risultata positiva al test, dopo che la stessa cosa era accaduta al figlio Charles – già uscito dall’isolamento – e alla nuora Camilla. Buckingham Palace ha confermato la notizia con un comunicato, riferendo che la sovrana ha leggeri sintomi simili a un raffreddore, e si aspetta di poter continuare con moderazione le proprie attività. Naturalmente resta sotto stretta osservazione da parte del suo staff medico.

La calunnia è un venticello…

Il fine settimana inizia così, con una dichiarazione di Victoria di Svezia e del marito Daniel, accompagnata da un nuovo ritratto della coppia.

(Ph: Anna Lena Ahlström/Kungl. Hovstaterna)

Il testo, sintetico ma inequivocabile, dice: È giunto alla nostra attenzione il rapido dilagare di voci che alludono negativamente alla nostra relazione privata. Si stanno diffondendo insinuazioni che parlano di tradimento e di divorzio imminente. Di norma non commentiamo voci e illazioni. Ma al fine di proteggere la nostra famiglia desideriamo rendere chiaro, una volta per tutte, che le dicerie che stanno circolando sono totalmente infondate. Victoria e Daniel

In molti, compresa Lady Violet, sono rimasti sorpresi, dato che quella tra l’erede al trono svedese e il marito è stata sempre considerata una delle unioni più solide nel panorama reale. Un grande amore non privo di contrasti, coronato il 19 giugno 2010 da un matrimonio fiabesco da cui sono nati Estelle, che mercoledì compie dieci anni, e Oscar, sei anni a marzo.

Naturalmente vale anche per loro quanto dicevamo di recente sull’Infanta Cristina e il separando marito Iñaki, che cioè le relazioni sono assai più complicate e sfaccettate della loro narrazione, ma insomma, in Svezia se volessi chiacchierare di una coppia reale guarderei altrove, che di materiale ce n’è a iosa.

Le foto del giorno – Principessa di ruolo

Premessa: le immagini di oggi sono magari un po’ meste, ma se avrete la pazienza di andare avanti scoprirete qualcosa di interessante.

Questa mattina i reali belgi si sono riuniti nella chiesa di Notre-Dame de Laeken per la tradizionale messa di suffragio in onore dei membri defunti della Famille Royale.

In prima fila a destra i sovrani emeriti Paola e Albert, al centro Re Philippe e la Regina Consorte Mathilde, a sinistra la Principessa Astrid col marito Lorenz d’Austria-Este, in lutto per la morte della madre, Margherita di Savoia-Aosta, scomparsa lo scorso 10 gennaio. Ciò che rende interessante questa occasione è la presenza della coppia alle loro spalle: la signora col cappello con veletta, è Delphine, nata da una relazione del Re Emerito Albert con Sybille de Selys Longshamps (Breaking News! – Une nouvelle princesse) che da ottobre del 2020 ha visto riconosciuta la reale paternità, e di conseguenza il diritto di entrare a far parte della famiglia come figlia minore dell’ex sovrano.

È questa la prima volta che la principessa, accompagnata dal partner Jim O’Hare (francamente non ho capito se siano sposati, e d’altra parte Delphine non è sul sito della Famille Royale), compare in una occasione ufficiale cui partecipa anche il padre. Nel luglio dello scorso anno Delphine aveva già presenziato con i fratelli alla Fête Nationale, dove si era fatta notare un originale (molto, pure troppo) completo composto da abito+coppola+mascherina di Erratum Fashion, brand belga che si ispira alla cultura africana. Sarà stato un metamessaggio di riparazione per gli orrori compiuto dall’antenato Leopoldo II in Congo?

Creazione belga anche le scarpe: un paio di Mary Jane verdi con super platform di Morobé; in definitiva una mise che sottolinea gli evidenti limiti del nazionalismo anche nella moda.

Magari Delphine deve ancora studiare un po’ da principessa, ma a me la sua eccentricità non dispiace. Paola invece, cui nella vita è toccato anche il ruolo di matrigna, continua a dimostrare tutta la sua signorilità.

Le foto del giorno – Eccola!

Ricapitolando: giovedì è stato annunciato che il Principe di Galles era risultato (di nuovo) positivo al covid, mentre la moglie era negativa. Lunedì è arrivata la notizia che Camilla ha festeggiato San Valentino onorando la formula in salute e in malattia: positiva anche lei. Ciò che sappiamo dei futuri sovrani è che sono in isolamento dove, se non ho capito male, dovrebbero rimanere 10 giorni. Non abbiamo notizie del loro stato di salute, ma essendo entrambi completamente vaccinati (e Charles anche guarito) possiamo ragionevolmente pensare che siano in buone condizioni.

Ciò che però per giorni ha impensierito è un possibile contagio di Sua Maestà, che per certo ha incontrato il figlio nella giornata di martedì 8. La Regina ha ricevuto tutte e tre le dosi di vaccino ed è costantemente monitorata, ma nulla di più è stato reso noto. Ieri però la sovrana si è mostrata ai suoi sudditi, anche se virtualmente, ricevendo le credenziali di due nuovi ambasciatori; lei a Windsor e i diplomatici a Buckingham Palace.

(Ph: Getty Images)

Oggi è andata ancora meglio: Her Majesty, che è di nuovo a Windsor dopo la breve permanenza a Sandringham, ha ricevuto in persona il Generale di Divisione Eldon Millar, nuovo Defence Services Secretary, e l’Ammiraglio James Macleod, suo predecessore. Anche oggi la sovrana aveva con sé il bastone – ma non quello appartenuto a Philip (Le foto del giorno – Partenze, arrivi e cammini) – e parlando con i due ufficiali ha fatto notare di muoversi con difficoltà: “As you can see, I can’t move” (come vedete, non riesco a muovermi). Il fatto però che l’incontro sia avvenuto dal vivo vuol dire che evidentemente non ha sviluppato la positività al virus. Sua Maestà indossava un elegante abito a disegni geometrici verdi e azzurri su fondo rosa con gonna plissé. Sulla spalla una piccola spilla composta da un zaffiro rosa acceso contornato di brillanti.

Il Generale Millar – che all’arrivo insieme con l’Ammiraglio Macleod è stato accolto dai ringhi di Candy, un dorgi, incrocio tra il bassotto e il corgi – sostituisce il collega come responsabile dei rapporti tra la Casa Reale e le Forze Armate, una sorta di interfaccia della Regina col Ministro della Difesa e con i Capi di Stato Maggiore delle diverse Armi.

Breaking News! – Colpo di scena!

Quando già ci si preparava a vedere il Platinum Jubilee macchiato dall’immagine del Duca di York alla sbarra negli Stati Uniti arriva come un fulmine dal cielo la notizia che il terzogenito di Sua Maestà avrebbe raggiunto un accordo extra giudiziale con l’accusatrice Virginia Robinson Giuffre.

L’entità della somma su cui è stato chiuso l’accordo è sconosciuta, il duca si duole della relazione con Epstein e verserà a Giuffre una “sostanziale” donazione in favore delle vittime, ma a quanto si capisce non ha ammesso la colpevolezza di abusi sessuali.

Mi chiedo se al raggiungimento dell’accordo abbia contribuito l’affaire della foto che ritraeva insieme i due contendenti, con sullo sfondo Ghislaine Maxwell. Secondo Andrew si sarebbe trattato di un fotomontaggio, visibile dal fatto che mano sul fianco della ragazza ha un aspetto innaturale. Fatto sta che a un certo punto tale foto, in possesso della Giuffre, è scomparsa. Perduta? Sottratta? Opportunamente dimenticata in vista dell’accordo? Quale sia la verità, almeno quest’anno ci sarà evitato di assistere alla trasformazione di The Crown in Law & Order; il che ovviamente non può far dimenticare un comportamento indecente se non criminale, né cancellare l’opportunità, per quanto mi riguarda, che il Duca di York si ritiri a vita privata e faccia il nonno. Anzi no, che non mi sembra un grande esempio educativo.

Ora quella santa donna di Her Majesty può respirare un po’ e godersi i festeggiamenti per i settant’anni di regno. Fino alla prossima tegola, il libro che il nipote Harry (o meglio il suo ghostwriter J.R. Moehringer) pubblicherà probabilmente in autunno rivelando tutta la verità. La sua, ovviamente. Ah, le gioie della famiglia.

Breaking News! – Ora tocca a lei

Quattro giorni dopo l’annuncio della positività al covid del marito Principe di Galles ora tocca a lei; oggi è la Duchessa di Cornovaglia ad essere risultata positiva al test.

Al contrario di Charles, che aveva già contratto la malattia nel marzo del 2020, per lei è la prima volta. Anche Camilla, come il marito, si trova ora in isolamento e anche lei ha ricevuto tre dosi di vaccino, dunque si spera che entrambi possano risolvere rapidamente, ma questa notizia fa crescere la preoccupazione nei confronti della Regina. Non è chiaro se nei giorni scorsi abbia incontrato la nuora, mentre è noto l’incontro col figlio nella giornata di martedì, due giorni prima che Charles risultasse positivo al test; la sovrana viene costantemente monitorata dai suoi medici, ma non è stato reso noto se abbia fatto un tampone (assai probabile) e quale ne sia stato l’esito.

Anche la famiglia imperiale giapponese è stata colpita dal coronavirus: la trentottenne principessa Yōko di Mikasa, figlia di un cugino dell’Imperatore Naruhito, è stata ricoverata in ospedale per una polmonite causata dal virus.

In compenso buone notizie arrivano dalla Danimarca, dove la Regina Margrethe II è ora negativa e col permesso dei medici è uscita dall’isolamento. Speriamo davvero che anche in Albione le cose si risolvano rapidamente e felicemente.

La foto del giorno – San Valentino, ma senza esagerare

Breve post per la vigilia di San Valentino, perché la foto di oggi un po’ ci riguarda.

Se i figli della Regina e del Principe Philip hanno avuto fortune alterne in campo matrimoniale (quattro figli, tre divorzi, sei matrimoni totali) sembra che per i nipoti vada meglio: finora si sono sposati in sei – mancano solo i figli dei Conti di Wessex, ancora troppo giovani: Louise ha 18 anni e James appena 14 – e ha divorziato solo Peter Phillips, che è il primogenito della Princess Royal, e anche il maggiore dei nipoti della sovrana. Dopo la fine del suo matrimonio con la bella canadese Autumn Kelly, da cui sono nate Savannah e Isla, la nuova girlfriend di Peter è Ms Lindsay Wallace, che frequenta già la famiglia: a novembre era tra gli invitati al doppio battesimo di August Brooksbank e Lucas Tindall, e a gennaio è stata presentata alla nonna, che sembra l’abbia approvata, nonostante il trascurabile dettaglio che la signora sia ancora legalmente sposata, in attesa di divorzio.

(Ph: Instagram)

La sorella di Peter, Zara, è invece assai felicemente accasata con Mike Tindall, ex capitano della Nazionale di rugby, con cui forma una coppia solida, unita e anche molto simpatica. Proprio i Tindall hanno passato la vigilia di San Valentino a Roma, e la Città Eterna ha offerto loro la dolcezza di un sole tiepido che fa già pensare alla primavera. Tecnicamente non si è trattato esattamente di una fuga romantica: Zara ha colto l’occasione e accompagnato il marito, arrivato per commentare l’incontro tra Italia e Inghilterra nell’ambito del Torneo Sei Nazioni di rugby (è ambassador di Green Room, società che si occupa della gestione di molti rugbisti). E sono costretta a informarvi che la nostra nazionale ha perso clamorosamente, con un umiliante 33 a zero.

Se questa sera volete – sobriamente – prepararvi a San Valentino, qui raccontiamo di un matrimonio celebrato proprio il 14 febbraio: A Royal Calendar – 14 febbraio 1981

Se invece volete sapere qual è la love story reale che Lady Violet ama di più la trovate qui: Bertil e Lilian, omnia vincit amor

I Viceré

Il principe William è volato negli Emirati, in occasione del giorno che l’Expo 2020 di Dubai ha dedicato al Regno Unito, per parlare di futuro e sostenibilità.

(Ph: PA)

La sua breve assenza ha coinciso con una situazione particolare, e sollevato una questione assai interessante. Come sapete il Principe di Galles è in isolamento per essere risultato – di nuovo! – positivo al covid. Non si hanno informazioni sulle sue condizioni; considerando che Charles ha ricevuto tutte e tre le dosi di vaccino speriamo davvero che in questo caso valga il principio no news good news. Ciò che però sta preoccupando gli Inglesi è il fatto che il principe aveva incontrato la madre solo due giorni prima; Sua Maestà è stata sottoposta a un tampone il cui esito non è stato reso noto, e viene costantemente monitorata. Dunque il 10 febbraio ci si è trovati in una situazione inedita: l’erede al trono in isolamento, la sovrana forse pure, il secondo in linea di successione fuori dal Paese, il terzo minorenne..

(Ph: Ranald Mackechnie/Handout)

Proviamo a fare un po’ di chiarezza. La reggenza è regolata da una legge del 1937, il Regency Act, che George VI – appena diventato Re dopo l’abdicazione del fratello Edward VIII – volle con forza dato che la sua erede aveva solo 11 anni. Contrariamente a quanto era avvenuto in precedenza, quando il Parlamento aveva legiferato in merito a situazioni specifiche, questa legge avrebbe avuto carattere generale. Si stabilì dunque che in caso di morte o interdizione del sovrano, se l’erede fosse stato un minore, la reggenza sarebbe stata assunta dal primo maggiorenne in ordine di successione, Per fare dunque un esempio il più ipotetico possibile, se Elizabeth Charles e William oggi non ci fossero più, ad assumere la reggenza per George dovrebbe essere Harry. Anzi no, perché una delle caratteristiche del reggente è che risieda nel Regno, e Harry ormai vive in California. Dopo di lui chi c’è? Andrew, che benché ritirato dalla vita pubblica, privato dei patronages e dei titoli militari, è ancora nella linea di successione.

Esiste poi un altro ruolo, quello del Counsellor of State; si tratta di senior members della Royal Family, che il monarca delega a fare le sue veci per alcune mansioni come firmare documenti o ricevere le credenziali dai nuovi ambasciatori in caso di sua assenza o temporanea indisponibilità. Tradizionalmente i Counsellors of State sono cinque, ma dopo la morte del Principe Philip, che non è stato ancora rimpiazzato, sono rimasti in quattro, i primi quattro adulti nella linea di successione: il Principe di Galles, il Duca di Cambridge, il Duca di Sussex e il Duca di York. Se dunque accadesse che Sua Maestà e Charles fossero indisposti – temporaneamente, per carità – con William assente, per non lasciare vacante il trono neanche un istante si dovrebbe ricorrere a Harry. Che sta sempre a Montecito, quindi no. Allora, di nuovo Andrew. Peraltro neanche così il problema sarebbe risolto, perché i Counsellors of State dovrebbero operare in coppia Insomma, urge mettersi al lavoro e rifare la lista,. Lady Violet fa il tifo per la Princess Royal e il Conte di Wessex e della Princess Royal, che hanno sempre dimostrato lealtà e affidabilità. E a esaminare la possibilità che a fare parte del gruppo possa essere chiamata anche qualche consorte, che abbia dimostrando capacità e fedeltà alla causa. Fortunatamente ce n’è più di una.

Quanto al Duca di York, ha appena ricevuto due non-regali per il compleanno (compirà 62 anni il 19): il fratello maggiore gli ha ingiunto di non farsi vedere a Windsor, e il Parlamento Nordirlandese ha reso noto che quel giorno non isserà la bandiera in suo onore. Probabilmente perché l’onore non ce l’ha più.

Mentre un carissimo amico libraio, accanito lettore del blog, mi segnala che l’ultima fatica letteraria dell’ex moglie Sarah, il romanzo storico-romantico Her hearth for a compass, tradotto anche in italiano e incentrato sulla figura di una sua pro pro zia, già nella lista dei best seller del Sunday Times, continua il suo viaggio e uscirà a breve in tutto il mondo in una nuova edizione tascabile. Finirà che sarà Sarah a dover mantenere l’ex marito.