Le foto del giorno – 2 settembre

Che noia le giornate così. Finalmente rientrata, con finalmente a disposizione una buona connessione (anche se ancora non tantissimo tempo) e non so cosa postare.

Oggi impazzano le foto back to school dei giovani royals – che in gran parte sono grandicelli e ormai vanno a scuola da soli – ma all’argomento ci dedicheremo giovedì, quando Charlotte di Cambridge farà il suo ingresso con tutti gli onori nella stessa scuola frequentata dal fratello George.

Her Majesty è ancora in Scozia e ieri per la prima volta è stata vista in pubblico dopo la controversa concessione della sospensione del Parlamento; le immagini che la ritraggano sono quelle del tragitto per e da la Crathie Kirk, se ne posto altre è la volta buona che smettete di seguire Lady Violet. Una notizia ci sarebbe, ed è che sembra che come ogni altro mortale Sua Maestà a volte si coccoli col cibo, e avrebbe mandato qualcuno dello staff di Balmoral a prendere fish&chips nella vicina cittadina di Ballater, ma non ci sono fotografie di lei che addenta le patatine, dunque non va bene.

Poi ho visto lei mary polka dotse mi è venuta in mente lei julia pretty womancerto, l’abito non è proprio lo stesso, quello di Mary (firmato Diane von Furstenberg) è lungo e più chiaro, e i pois sono più piccoli, ma l’impressione è forte.

E Mary, una ragazza australiana come tante che conosce per caso un principe e lo sposa, non è in fondo anche un po’ lei quella granc..o di Cenerentola?

La foto del giorno – 1 settembre

Una cena in abito sera ha concluso le celebrazioni per la Cresima della giovanissima Ingrid Alexandra, che dopo suo nonno e suo padre regnerà sui norvegesi.

ingrid confirmation dinner

(Ph. Terje Bendiksby/NTB Scanpix)

Ed ecco tutta insieme la famiglia reale stretta intorno alla festeggiata: i nonni Harald e Sonja, i genitori Haakon e Mette-Marit e i fratelli Sverre Magnus e Marius, uno bello impomatato, l’altro col ciuffo sulla fronte stile Robert Redford dei tempi d’oro. Tutti belli ed eleganti, ma la visione dell’abito di una delle signore mi ha rivelato l’esistenza un vero mistero fashion. Non mi riferisco alla mise leziosetta della regina Sonja, che a volte scivola un po’ su ruches e fiocchi, ma è una splendida ultraottantenne che può essere modello e ispirazione per molte sue coetanee. Né al vestito da casa nella prateria di Mette-Marit, amante recidiva dello stile figlia dei fiori.

Dite la verità, l’abito di Ingrid Alexandra vi sembra di averlo già visto? Certo che sì, e più di una volta, trattandosi di un abito Self-Portrait di varie collezioni fa già indossato dalla Duchessa di Cambridge (alla prima del film A Street Cat Named Bob a novembre 2016) e dalla principessa Sofia di Svezia (alla cena di stato per il presidente sudcoreano, nello scorso giugno), più altre signore in ordine sparso (ne avevamo parlato qui Royal chic shock e boh ). Perché una ragazza così giovane scelga per il suo giorno un abito di tre anni fa, visto e rivisto in ambienti reali e plebei per me è un vero mistero, però devo dire che addosso a lei mi piace di più che sulle altre.

E voi che mi dite, alla vostra Cresima gli invitati erano in abito da sera? Confesso, alla mia no. Però le signore portavano il cappello.

A Royal Calendar – 31 agosto 1997

Ventidue anni fa ci svegliavamo con una notizia che sembrava incredibile: nella notte Diana, Principessa di Galles, aveva perso la vita per le conseguenze di un terribile incidente stradale a Parigi, nel tunnel dell’Alma, in cui erano morte anche due delle tre persone che erano con lei: Dodi al-Fayed, nella cui compagnia aveva trascorso le ultime settimane, e l’autista Henry Paul. Come per altri eventi simili – l’assassinio di Kennedy, o l’attacco al World Trade Center – tutti ricordano dov’erano e cosa stavano facendo quando hanno saputo. Questa mattina riflettevo sul fatto che ormai siano più gli anni da quando non c’è più di quelli che Diana ne ha vissuti sotto i riflettori, e non saprei dire cosa sia rimasto davvero di lei. So cosa accadrà oggi: qualche servizio in tv, qualche articolo, qualche nuovo testimone oculare che sbuca dalle nebbie del tempo con qualche rivelazione spacciata per straordinaria; qualche nostalgico che manifesta il suo ricordo davanti ai cancelli di Kensington Palace, dove al momento non si trova nessuno dei suoi due figli. princess-diana-anniversary-zCosa accadde quella notte è stato chiarito da tempo: un autista e un’auto in non perfette condizioni, e una serie di spostamenti attraverso la capitale francese dettati da scelte confuse e discutibili. E il Fato, forse. Chi pensa ancora a un attentato organizzato dalla Royal Family non cambierà idea, rifiutando di valutare il ruolo della stampa nella diffusione delle notizie, e quello della famiglia Fayed, che in fondo è quella che ha la responsabilità diretta degli spostamenti di quella sera, pur avendo pagato essa stessa un prezzo altissimo.

Lady Violet vi propone di concentrarci sull’evoluzione dello stile della principessa, elemento peculiare della sua parabola. Qui trovate i post, buona lettura.

Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte)

Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte)

Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte)

Quante spose il 29!

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano i 51 anni di matrimonio.
Poiché sono molto affascinata dai numeri, ho notato che diversi royal wedding sono stati celebrati il giorno 29, anche se in mesi diversi. Vi ho incuriositi? Ecco qui l’elenco, in ordine cronologico, con i relativi post:

29 agosto 1968 – Oslo, il Principe Ereditario Harald e Sonja Haraldsenharald sonja wedding 2

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

29 giugno 1978 – Monaco, la Principessa Caroline e Philippe Junotcaroline junot wedding 2

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

29 luglio 1981 – Londra, The Prince of Wales e Lady Diana Spencercharles diana wedding

Invitate al matrimonio del secolo

29 dicembre 1983 – Monaco, la Principessa Caroline e Stefano Casiraghi caroline stefano wedding

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

29 giugno 2019 – Saint-Rémy-de-Provence, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassamcharlotte dimitri 2 wedding

Le foto del giorno – 30 giugno

…and last but not least…

29 aprile 2011 – Londra Principe William e Catherine Middletonwilliam catherine wedding

…e qui casca l’asino! Magari sarà pure un royal donkey, perché in merito a quella giornata c’è una storia che va sicuramente raccontata.

Accade che in quel giorno un gruppetto di giornaliste, royal watcher di professione o solo appassionate, si fosse data un virtuale appuntamento per commentare in diretta sui social l’evento. E si dà il caso che una delle convitate, la sublime Meri Pop – di recente approdata ai fasti di Repubblica (nel senso del giornale) con seguitissima rubrica sui dubbi del cuore – fosse in cerca di un appartamento, e l’agente immobiliare la invita a visitarne uno proprio in quella data. Ecco il loro breve colloquio telefonico:

(Lei) Venerdì? Bene! Ah no, scusi, venerdì non posso: ho il royal wedding.

(Lui, dopo pausa perplessa ma ammirata) Signo’, io joo dico subito, sta casa nun è un granché…

(Il fatto poi che i genitori di Meri si siano sposati anche loro un 29, per di più di luglio, cioè nella stessa data – ma con miglior fortuna – dei Principi di Galles genitori dello sposo, chiude il nostro cerchio).

 

PS Lady Violet sul matrimonio ha parlato del matrimonio di William e Catherine qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

Le foto del giorno – 15 agosto

Breve incursione ferragostana, senza distrarvi o disturbarvi, ma non possiamo passare sotto silenzio che oggi è giorno di importantissimi compleanni, royal e pure di più. Napoleone IngresA cominciare da lui, il Grande Corso, nato ad Ajaccio esattamente 250 anni fa, qui ritratto da Ingres; Napoleone sul trono imperiale è l’opera che l’artista realizza nel 1806. Il novello imperatore (incoronato il 2 dicembre 1804 a Notre-Dame) è rappresentato come Giove Olimpico, coronato d’alloro, con una tunica bianca ricamata d’oro e un opulento mantello porpora punteggiato da piccole api e dalla N del monogramma. L’uomo che volle farsi re mostra orgogliosamente i simboli della sovranità: il Gran Collier de la Légion d’Honneur, la spada di Carlo Magno (la Joyeuse) lo scettro di Charles V e quello con la Main de Justice. Perché mi dilungo sul dipinto? Confesso, non sono particolarmente appassionata della vicenda del Bonaparte, e i miei scarni ricordi risalgono agli anni dell’università; e dato che sono laureata in Storia dell’Arte ovviamente me la cavo meglio a parlare di pittura. Però non temete, non banalizzerò un personaggio di tale importanza con un racconto sommario e sbrigativo, certa che possiate trovare narrazioni più serie e documentate. Sappiate però che questa storia del compleanno di Napoleone ha per la mia famiglia un significato particolare, perché caso volle che nello stesso giorno, 124 anni più tardi, nascesse la mia nonna materna, l’amatissima nonna Giulia.

Che resse con polso fermo veramente napoleonico e sobrietà francescana una famiglia con sette figli, un marito in America a fasi alterne, qualche cugina zitella, un padre gottoso e nervosetto, fratelli scapoli che entravano e uscivano, tutti insieme appassionatamente sotto lo stesso tetto, mentre in aggiunta faceva anche la maestra. Grazie a Dio ce la siamo goduta a lungo, avendo raggiunto la ragguardevole età di 104 anni, esattamente il doppio di quelli vissuti da Napoleone.Di anni ne compirebbe 75 Gianfranco Ferré, l’architetto prestato alla moda (mancato nel 2007) che reinventò la camicia bianca creando capolavori di seta, organza, chiffon, o semplice cotone. ferré camicia biancaFu anche direttore artistico della Maison Dior, scelta filologicamente perfetta; se Christian col New Look aveva ripensato i volumi e ridisegnato le silhouettes, Gianfranco, abituato alla progettazione in 3d riuscì a dare una veste couture agli eccessi degli anni ’80 creando capi dalla costruzione perfetta, riuscendo nella complessa sintesi tra rigore e opulenza.

Ne è esempio l’abito da sera a fiori con quel grande fiocco sul retro: un amore giovanile che ho finalmente trovato e ammirato nella mostra Dior Couturier du rêve, visitata a Parigi due anni fa. La mostra, con sottrazioni e integrazioni, è stata replicata a Londra al Victoria&Albert Museum; sarebbe aperta fino al 1 settembre, ma è sold out da quel dì, se vi fa piacere ve ne parlerò (la foto in cui si vede anche lo stilista l’ho scattata appunto al V&A, scusate la pessima qualità).

Restiamo a Londra per festeggiare i 69 anni della Princess Royal; Anne Elizabeth Alice Louise è la secondogenita e l’unica figlia femmina della Regina e del Duca di Edimburgo.anne charles as children Nata quando la madre era ancora principessa ereditaria ha rivelato fin da piccola un carattere energico e piuttosto sbrigativo e una grande passione per l’equitazione, che l’ha portata a vincere una medaglia d’oro e due d’argento nei campionati europei, e a partecipare alle Olimpiadi di Montreal nel 1976. Oggi è presidente del Comitato Olimpico britannico e membro del Comitato Internazionale. Dopo un flirt giovanile con Andrew Parker Bowles – che poi sposò Camilla, che poi avrebbe sposato il fratello di Anne, Charles – il 14 novembre 1973 andò all’altare col Capitano dei Dragoni Mark Phillips, con un abito in stile Tudor di rara eleganza. AnneweddingdresscollageDopo la nascita di due figli, Peter e Zara, e un tentativo di rapimento sventato per miracolo, per il coraggio della scorta e di alcuni passanti e per il sangue freddo della principessa, il matrimonio finì tra tradimenti reciproci, e nel 1992 Anne sposò il Comandante, oggi Ammiraglio, Timothy Laurence, purtroppo senza replicare lo chic delle prime nozze. anne second weddingIl suo stile è rimasto assai rigoroso, a volte anche troppo semplice, ma è nota per continuare a indossare senza difficoltà mise che hanno molti anni, e a volte decenni. Oggi è nonna di quattro deliziose nipotine, bellissime biondissime e sveltissime; nel 1987 la madre le ha conferito il titolo di Princess Royal, che onora con un’attività costante e molto intensa in rappresentanza della Royal Family il che l’ha resa – con una certa sorpresa dato il carattere un po’ scostante – uno dei personaggi più amati. A parte Her Majesty, of course.the queen and anne

 

Dress like a Princess – special edition

Un paio di settimane fa avevo postato un foto di Beatrice di York col boyfriend Edo ( Ci siamo? ) in cui la principessa appariva splendida e indossava una gonna che avete molto apprezzato. beatrice and boyfriendÈ una creazione Reiss, brand piuttosto abbordabile, e per di più ora è anche in saldo a meno di metà prezzo: 65 sterline invece di 135 (trovate il link in calce). Date un’occhiata, che questo color cannella è très chic, e sarebbe perfetto pure per l’autunno.

Ma il post mi offre anche lo spunto per un piccolo annuncio: mi sono appena iscritta a un corso dell’Università di Glasgow (online e pure gratuito, non pensate chissà che cosa) dal titolo A History of Royal Fashion; insieme a curatori delle collezioni reali e storici dell’università scozzese imparerò qualcosa in più sugli abiti reali, di corte e formali utilizzati a partire dal’epoca Tudor.

In pratica da Caterina d’Aragona a Catherine Middleton; secondo me sarà bello un bel po’, ne avrete di cose da leggere!

 

La gonna la trovate qui https://www.reiss.com/p/satin-slip-skirt-womens-aspen-in-cinnamon-brown-orange/?hInd=3

Le foto del giorno – 1 agosto

Inizia agosto e iniziano le vacanze dei Reali di Spagna, giunti ieri a Palma de Mallorca. rey mallorcaFelipe oggi è impegnato nella tradizionale regata Copa del Rey, giunta alla trentottesima edizione, le ragazze sono appena rientrata da una lunga vacanza negli Stati Uniti, mentre Letizia, che non ama Mallorca, ha imparato a fare buon viso a cattivo gioco, e lo fa piuttosto bene. reyes mallorcaLa mise odierna è ad altissimo tasso di hispanidad: abito in candido sangallo di Adolfo Domínguez – molti media ci informano cortesemente che è in vendita in saldo, da 136 a 74 euro, la Reina avrà approfittato? – più espadrillas scamosciate di mint&rose, brand todo made in Spain, ad onta del nome. E sì, se vi piacciono trovate anche loro in saldo, ora le portate via con 89 euro. Italiana, e non particolarmente azzeccata, la tracollina Furla; non era meglio una cosa meno da sciuretta, magari in paglia o in midollino? reyes mallorca 2Deliziose le due principesse, che crescono senza fretta; la mia impressione è che ormai i giorni dei vestitini da bimbe siano finiti. Oggi sono entrambe in shorts e camiciole, col dettaglio supercool delle menorquinas indossate da Leonor; in pratica la risposta spagnola ai sandali capresi.

Volete vederli in movimento? Guardate il video! https://www.abc.es/espana/abci-reyes-y-hijas-estan-mallorca-201908011318_video.html

La foto del giorno – 31 luglio

Diciamocelo, le nozze tra Louis Ducruet e Marie Chevallier passeranno alla storia dei royal (e semiroyal) wedding per essere riuscite a mantenere straordinariamente alta l’attenzione nonostante si trattasse di personaggi di non primissimo piano. Non saprei dire se il tutto sia avvenuto per caso, o se hanno un ufficio stampa veramente in gamba, ma certo che questo stillicidio di foto – escono, non escono, aspetta ce ne sono ancora – ha fatto sì che in pratica da una settimana siti specializzati e curiosi semplici continuino a pubblicare immagini delle due cerimonie più ricevimento. E proprio al party serale è stata scattata questa fotografia, rigorosamente senza sposi ma con due generazioni di signore monegasche che mostrano la loro bellezza, il legame che le unisce e la forza dei meravigliosi geni di Grace. monaco girlsPiù una nuora, Tatiana, che apre la fila: lei è l’unica delle girls a non discendere dalla principessa americana, ma sta benissimo con questa acconciatura e con l’argento dell’abito, che promuovo senz’altro dalla vita in su; peccato per quella gonna informe con orlo peloso. La deliziosa Pauline, sorella dello sposo, indossa una tuta – evidentemente il suo must have per la stagione – in un arancio brillante e in un modello con sopragonna aperta che ricorda gli anni ’50. Accanto a lei – in un verde pistacchio in divertente accordo cromatico – la cugina e neosposa Charlotte, che affronta le temperature bollenti di fine luglio coprendosi interamente, braccia e collo compresi, la temeraria! Caroline ricicla la mise Chanel – abito bianche e scarpe con plateau dorato – che le avevamo visto al Bal de la Rose del 2016. E fa bene, se avessi un vestito che mi sta così me lo metterei pure per portar fuori il cane! Accanto a lei la sorella Stéphanie, madre dello sposo, bella ed elegante come non la vedevamo da tempo, e con una commozione negli occhi che basterebbe solo quella a farmela amare. Seguono le piccole di casa: in argento la ventenne Alexandra, figlia di Caroline, che somiglia al padre ma secondo me tra qualche anno potrebbe rinverdire i biondi fasti di nonna Grace; in bianco Camille, ultima figlia di Stéphanie, che non ha ancora imparato a scegliere cosa dona di più alla sua figura e alla sua età, ma imparerà, evitando se possibile di impiumarsi il collo.

A questo punto due domande ci assalgono: dov’è finita Beatrice? Ma soprattutto, quell’orrore di moquette a cerchi concentrici a quale location monegasca apparterrà?

Invitate al matrimonio del secolo

Proprio oggi, trentotto anni fa, la ventenne Diana Spencer sposava Prince Charles, diventando Princess of Wales. Com’è andata lo sappiamo, anche delle nozze sappiamo quasi tutto, dunque vi propongo un gioco: se fosse state invitate anche voi, cosa avreste indossato? Tenendo presente due cose: per le signore cappello obbligatorio; per i signori invece non c’e storia, obbligatorio il tight (o l’alta uniforme) e pedalare. Che dite, proviamo a ispirarci a qualche signora presente?

Grace, la principessa

Nel 1981 ha perso un po’ della perfetta bellezza giovanile, ma non grazia ed eleganza; e poi si sa, ha a disposizione il meglio dell’Haute Couture francese. Per il royal wedding sceglie un due pezzi in seta – credo un Dior creato da Marc Bohan, all’epoca il suo couturier di fiducia – composto da gonna e tunica 7/8, con una fantasia minuta e très chic. Poi ci piazza sopra una grande pamela abbondantemente infiorata, che non c’entra granché con lo stile dell’abito, e neanche con quello del matrimonio in verità. Però il portamento l’aiuta tanto e come potete notare, se la linea è leggermente appesantita,  l’underwear è perfetto. Gossip vintage: si fa accompagnare non dal marito ma dal figlio Albert, secondo i rumors dell’epoca è in cerca della moglie ideale per lui, e avrebbe messo gli occhi su Lady Helen Taylor. Sappiamo com’è finita, e sappiamo che purtroppo le rimane poco più di un anno di vita.

Nancy, la First Lady

Ronald Reagan è Presidente degli Stati Uniti da pochi mesi e non si muove da Washington, ma Nancy certo non si perde un’occasione del genere. La First Lady è in rosa, direi Valentino, molto elegante; avrei giusto evitato la sciarpa annodata al collo, ma la sua mise sarebbe perfetta ancora oggi. Potenza dell’Alta Moda!

Margaret, il Primo Ministro cd wedding tatcherC’è anche lei naturalmente, all’epoca da due anni a capo del Governo di Sua Maestà. Non è una donna di particolare eleganza, non è più giovanissima (ha 55 anni, come la sovrana) e va sul sicuro col classico blu notte. Come molte altre signore, indossa una sorta di pillbox – del tipo che mia madre chiamava tamburello – piazzandolo piatto sulla testa; che vi devo dire, erano pur sempre gli anni ’80. Se non ricordo male, data la quantità di invitati, i reali e quelli di rango più elevato partecipano al wedding breakfast a Buckingham Palace, mentre altri vengono ricevuti da Mrs Tatcher. Che è sempre un modo elegante per non averla tra i piedi.

Kiri, la voce cd wedding kiri te kanawaLo sposo è notoriamente appassionato di musica classica e operistica, ed è deciso a fare del matrimonio un evento musicale memorabile. Adora il divino soprano Kiri Te Kanawa da quando l’ha sentita cantare al termine di una cena sullo yacht Britannia durante un viaggio della royal family in Nuova Zelanda, la patria di lei. La cantante in quel periodo è a Parigi e si mette alla ricerca dell’abito adatto, ma ovviamente non può rivelare per l’occasione in cui deve indossarlo. Il risultato è questo camicione multicolor (all’epoca comunque – purtroppo – piuttosto di moda) con gorgiera elisabettiana a proteggere l’ugola d’oro e cappellino nello stile di quello di Mrs Tatcher, nell’unico colore che manca sull’abito. Forse doveva cercare un altro po’. O spiegarsi meglio.

Camilla, l’altra

Sì, c’è anche lei. Poco opportunamente è di bianco vestita, ma almeno ha un bel pillbox piazzato come si deve. Perché è stata invitata? I Parker-Bowles frequentano i circoli reali – il marito, prima di sposare lei, aveva corteggiato la principessa Anne – e dunque la sua presenza non deve stupire. Charles sembra girarsi verso di lei, mentre esce con la sposa? Sì, ma non possiamo sapere se fosse intenzionale. Diana entrando cerca di individuare la sua rivale? Direi proprio di no. Però date retta a Lady Violet: a un matrimonio con abito e cappello bianchi andateci solo se siete la sposa.

Queste alcune delle persone presenti, ma chi invece non è andato? L’assenza più clamorosa è quella di Juan Carlos e Sofía di Spagna: considerano un grave sgarbo il fatto che la luna di miele a bordo dello yacht reale parta da Gibilterra, che è oggetto del contendere tra Spagna e Regno Unito. Non c’è il presidente greco Karamanlis, che si rifiuta di incontrare l’ex re, Costantino II; sempre per ragioni politiche non c’è neanche il presidente irlandese, data la tensione alla frontiera con l’Irlanda del Nord. Ovviamente non c’è il nostro presidente, Pertini, notoriamente poco interessato alle occasioni mondane in generale, e a quelle royal in particolare; di sua moglie Carla Voltolina neanche a parlarne, dunque alla fine l’Italia è rappresentata dalla moglie del Presidente del Senato, la signora Maria Pia Fanfani. Non saprei dirvi come fosse vestita, ma ricordo i cronisti deliziati dall’elegante semplicità della nostra ambasciatrice (cioè la moglie dell’ambasciatore), in Laura Biagiotti, e pure prêt-a-porter. Insomma, semplice buon gusto.

 

(Ph. Alamy; Serge Lemoine/Hulton Archive/Getty Images; Bettmann Collection; PA Images/Getty Images;

Le foto del giorno – 28 luglio

D’accordo, l’ultimo matrimonio monegasco non ci ha entusiasmati, forse ci aspettavamo qualcosa di diverso o forse no, però sono uscite altre fotografie, e per completezza di informazione ve le sottopongo; d’altro canto avevamo previsto che il weekend alla fine sarebbe stato interamente dedicato al Principato. Venerdì Louis arriva in Municipio per le nozze civili al braccio della mamma, che appare raggiante. louis stéphanieCome l’imminente nuora, anche Stéphanie indossa una tuta; si saranno messe d’accordo? La principessa ha scelto il raso giallo con accessori avorio, risultato: una delle peggiori mise da madre dello sposo di sempre. Aggiornamento: una delle nostre più fedeli lettrici, che ha occhio attento e memoria prodigiosa, ne ha svelata l’origine: la tuta di Stéphanie è la stessa che la figlia Pauline indossava – in versione bianca – alla prima sfilata del suo fashion brand; in questo caso la perdoniamo, perché a cuor di mamma non si comanda (e merci a Mariangela).louis marie familiesInteressante la foto con i genitori: si vede meglio la tuta della sposa, e confermo che non mi dispiace; graziosa e piuttosto elegante la madre della sposa, in crisi da separazione Stéphanie. Però Daniel, padre dello sposo, è una certezza,  la posa alla sparami in petto non l’abbandona mai.

louis marie party

(Ph @rosa_clara)

Per il ricevimento serale Marie si è affidata ancora a  Rosa Clará; personalmente detesto quel modello – tra l’altro visto e stravisto – in questo caso peggiorato dallo strascico di tulle, però trovo che il corpino con quel tipo di scollatura, simile in entrambi i modelli della maison spagnola, le doni molto. Quanto a Louis, a parte che il gilet sotto l’abito da sera per un ragazzo così giovane è un po’ triste, cos’è quel baluginio tra l’orlo di pantaloni e le scarpe? Sarà mica senza calze? Mon Dieu. Ma anche adieu.