Royal chic shock e boh

Questa settimana i nostri chic shock e boh sono sia singoli sia di gruppo. Si va ad incominciare!

chic 3 letizia

Martedì 10 la regina Letizia di Spagna ha partecipato alla sessione di udienze alla Zarzuela in bianco Hugo Boss con décolleteé nude e orecchini di perle. E basta. Perfetta. Sul carattere la simpatia e alcuni comportamenti della Reina si può parlare a lungo, ma quando ci si mette colpisce (quasi) sempre nel segno. Poi Lady Violet eviterebbe di indossare Hugo Boss, compagnia tedesca che ha nel proprio curriculum le uniformi per le SS, ma Letizia lo sceglie spesso, avrà le sue ragioni. Senz’altro chic.

 

boh 3 victoria

 

Ieri la principessa ereditaria di Svezia ha compiuto 41 anni (ne abbiamo parlato qui: A Royal Calendar – 14 luglio 1977  ) e ha posato per la foto di rito così abbigliata: vestitone informe rosa cipria con maniche troppo lunghe – spero non sia il modello – e punto vita incerto. Lo chignon spostato a destra non aiuta (ma poi perché?). Vittoria è deliziosa sempre, ma qui francamente boh.

 

 

 

 

La principessa Charlene de Monaco è nel Sud Africa della sua gioventù per partecipare alle cerimonie per il centenario della nascita di Nelson Mandela.

Nell’emisfero australe è inverno e la sovrana monegasca ha scelto un giaccone-plaid in cachemire Loro Piana che ha pensato bene di abbinare a leggins neri e a stivali in suede grigio tortora. Sui capelli mosci e spettinati, e sul viso stravolto da filler e botox (se non peggio), vorrei evitare ogni commento. shock.

Che cosa vi ricorda questa foto? a un giorno di distanza Sua Maestà ha ricevuto nel Castello di Windsor i sovrani belgi, e ha replicato la stessa posa nella stessa sala della fotografia ufficiale col presidente USA e sua moglie.

chic 3 windsor

Splendida, rilassata e sorridente Sua Maestà, vestito come Dio comanda re Philippe, bella e aggraziata come sempre la regina Mathilde. Certo, il suo abito Natan magari è troppo frou-frou, e pure esagerato per l’occasione. Certo, Mathilde dovrebbe vestire sempre Armani, la cui sobrietà e purezza di linea esaltano la sua bellezza senza renderla sdolcinata, ma ciò che parla di eleganza in questa immagine è il buon gusto, l’educazione, il rispetto. Per cui, assolutamente chic.

All’inizio dell’estate è tradizione di molte famiglie reali partecipare a una seduta fotografica per augurare buone vacanze ai sudditi.

Ecco dunque i sovrani olandesi con le tre figlie nel parco della loro residenza, Villa Eikenhorst. La regina Máxima è sempre bella, ed è una gioia vederla di nuovo sorridente dopo la tragica morte della sorella minore Iñes, ma quel vestitone di jeans riporta direttamente agli anni ’70, e non è un bel ricordo. Le tre figlie stanno crescendo, sono – chi più chi meno – nell’età ingrata dell’adolescenza, e si sono vestite di conseguenza Cresceranno in una famiglia che sembra serena e piena d’amore, ma queste pose che immagino volessero sembrare spontanee, stile tutti insieme appassionatamente, hanno un’aria un po’ forzata. Boh.

Nello scorso weekend la principessa Stéphanie de Monaco ha partecipato con figli e futura nuora allo Sporting di Montecarlo ad un gala dinner in favore della lotta all’AIDS.

shock 3 stéphanie e famiglia

Sfortunatamente il tema del gala era Fiesta! e il dress code gypsy. Da sinistra: la figlia Camille, che compie 20 anni proprio oggi, ne dimostra tranquillamente 40, il figlio Louis più camorrista che zingaro, Stéphanie mascherata, la figlia Pauline bella ma più fashion che gypsy; sulla futura nuora Marie stenderei un pietoso scialle, gypsy e con frange. Che shock!

Benvenuto 14 luglio!

wimbledon cognate 2

E dopo il battesimo di Ascot per la neo Duchessa di Sussex giunse anche quello di Wimbledon (amici, dimostrate la vostra scioltezza con l’inglese e pronunciate sempre correttamente “wimBELdon”, bella figura assicurata). Accompagnata dalla cognata Catherine, lasciati i mariti a casa, Meghan è comparsa nel Royal Box per vedere Djokovic battere Nadal e assistere alla finale dell’amica Serena Williams.

wimbledon cognate

Le due duchesse sono apparse rilassate e in ottima forma, dimostrando di aver creato un buon rapporto. Catherine un po’ troppo sciuretta in un abitino Jenny Packham con borsetta rigida Dolce&Gabbana e décolleteé – indovinate? – in suede.

wimbledon cognate 3Più sportiva Meghan in Ralph Lauren: bella la camicia a righe bianche e azzurre, ridicolmente lunghi i pantaloni di lino bianco. Spettinata il giusto, forse anche a causa del cappello, in questo caso Lady Violet la preferisce alla più coiffata cognata.

La mattina era però iniziata nella maniera meno royal possibile: con la celebrazione della Rivoluzione Francese – iniziata oggi 229 anni fa con la presa della Bastille – e l’immancabile parata militare sugli Champs-Élisées.

FRANCE-BASTILLE-DAY-PARADE

Dopo aver visto Monsieur le Président passare in rassegna le truppe con la giacca sbottonata (lo possino!) Lady Violet ha rivolto la propria attenzione alla Première Dame in tribuna. Madame Macron indossava un completino bianco con profili che vengono descritti come bleu marine – ma potrebbero sembrare neri – con grossi bottoni dorati e accessori in tinta. Bruttissime le calze, ma d’altronde quasi tutte le calze sono brutte d’estate con le gambe abbronzate. Lady Violet si permettere di suggerire a madame di allungare un po’ gli orli, il che le consentirebbe di non mettere le calze – pratica ormai sdoganata anche per gli impegni mediamente formali – e avere un aspetto più fresco.

Altro consiglio che ci permettiamo di dare alla couple presidentiel – ma siamo ragionevolmente sicure resterà inascoltato – evitare se possibile, soprattutto quando Monsieur rappresenta la France, ammiccamenti, sguardi languidi e mani incrociate, che il tempo delle mele è passato da un po’.

News – I Trump a Windsor Castle per un tea con Her Majesty

Il momento tanto atteso è arrivato, e Donald Trump è ufficialmente il dodicesimo presidente USA a incontrare Elizabeth II.

trump hm

Niente banchetto ufficiale per lui e la First Lady, né dame ingioiellate e indiademate: questa è non è una visita di stato. L’incontro è avvenuto a Windsor, e agli ospiti americani Her Majesty ha offerto un classico afternoon tea.

Molto elegante Melania in un tailleur Dior color crema; la sua bellezza rifulge nelle (rare) occasioni in cui sceglie mise sobrie. Solita giacca sbottonata e pantalone stropicciato per Mr. President. Impeccabile as usual Sua Maestà in pervinca, colore che le sta a meraviglia, anche se in alcune foto appare, come dire, un po’ perplessa.

trumpthequeenLa regina ha atteso i Trump nel quadrangolo della residenza reale, dove la Guardia d’Onore formata dalle Coldstream Guards ha suonato gli inni nazionali.

Aspettando gli ospiti Her Majesty ha la tipica espressione speriamo che si sbrighino, che al momento opportuno si tramuta nel più caldo e professionale dei sorrisi.

Well done Ma’am, anche questa è fatta.

In mattinata, mentre il Presidente era impegnato nei colloqui con il Prime Minister, centomila londinesi (in UK la Questura non c’è, il numero è quello è stop) hanno invaso le vie del centro per protestare contro lui e le sue politiche. Tra loro anche il leader dei Labour, Jeremy Corbyn.

Melania invece è andata a giocare a bocce con Philip May al Royal Hospital Chelsea, il meraviglioso Ospizio dei Veterani. Per l’eccitante impegno ha indossato un abitino smanicato firmato Victoria (Beckam) e delle décolleté con tacco 10 che hanno destato gran sorpresa nella stampa presente, preinformata del fatto che la First Lady avrebbe indossato scarpe flat. Ingenui, si giocava a bocce, mica a bowling!

Per oggi è tutto, ma domani non prendete impegni: c’è la finale di Wimbledon, alla presenza delle neocognate Catherine e Meghan, ed essendo il 14 luglio c’è anche la parata sugli Champs-Élisées, Come si presenterà la Première Dame?

Dalla White House a Blenheim Palace

La prima giornata dei Trump nel Regno Unito è terminata con un gala offerto dal Primo Ministro Theresa May a Blenehim Palace, imponente residenza di campagna nell’Oxfordshire di proprietà dei Duchi di Marlborough,  dove il 30 novembre 1874 aprì gli occhietti al mondo Winston Churchill.

Blenheim Palace

Luogo simbolico, oltre che splendido: Winston, figlio di Lord Randolph Spencer-Churchill (sì, parenti di quella famiglia Spencer) e dell’americana Jennie Jerome – il cui padre possedeva il New York Times – fu sempre uno strenuo sostenitore dell’amicizia tra i due Paesi. In aggiunta, suo cugino Charles Spencer-Churchill, IX Duca di Marlborough, sposò l’ereditiera americana Consuelo Vanderbilt, che col suo immenso patrimonio salvò la famiglia dalla bancarotta.

All’arrivo della coppia presidenziale Lady Violet confessa un déjà-vu disneyano.

Osservando meglio, la First Lady indossa un abito giallo paglierino firmato J Mendel – brand francese di haute couture ancora gestito dalla famiglia del fondatore –  che la fa sembrare una cariatide.

melania blenheim

Non nel senso di signora anzianotta e malportante – giammai! – ma in quello di fanciulla originaria della Caria che replicata in marmo sorregge con le compagne la loggia dell’Eretteo. O meglio sorreggeva, ché ora gli originali del V secolo aC sono conservati nel Museo dell’Acropoli, ad Atene. Pregasi il notare diamante che brilla all’anulare di Melania. Come avrebbe detto qualcuno, è così grosso che non è più nemmeno volgare.

trump may blenheim In rosso smanicato e molto semplice il Primo Ministro britannico, e no, lei non sembra una cariatide, non ci provate! Il marito Philip potrebbe dare all’uomo più potente del mondo un paio di lezioncine su come dev’essere – e si deve portare – uno smoking, anche se mi sento di sconsigliare il doppio petto al Presidente. Da vero gentleman, Philip cerca di mettere a suo agio l’ospite facendo qualche errore pure lui, ed esibisce un polsino della camicia troppo lungo.

I Trump saranno ricevuti nel pomeriggio da Sua Maestà al castello di Windsor per un afternoon tea. Nothing more, nothing less.

Gente che va, gente che viene

I Duchi di Sussex hanno appena compiuto un viaggio di due giorni a Dublino.

Neanche il tempo di disfare lo chignon che Meghan ha dovuto sfilarsi l’elegantissimo Dior blu che trovate qui Cento anni di R.A.F.  e salire su un aereo alla volta dell’isola verde.

E che colore ha scelto la nostra Meg? Il verde, ovvio! Eccola appena sbarcata, i capelli ancora acconciati per la cerimonia del mattino e un completo color bosco Givenchy, tshirt e pencil skirt. Molto molto chic, forse la mise migliore vista finora, secondo Lady Violet, anche se quella bella gonna avrebbe richiesto gambe meno filiformi. Perfette in questo caso anche le décolleteé in suede, in un caldo color caramello che si sposa a meraviglia con la Strathberry Midi Tote. E sì, in questo caso borsa e scarpe abbinate sono una soluzione elegante, e pure moderna.

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Per il ricevimento serale la Duchessa sceglie Emilia Wickstead, e un little black dress come Dio comanda. Le scarpe col fiocchetto non sono le mie preferite ma non importa. Benissimo anche i capelli sciolti, se pettinati in onde morbide un po’ rétro.

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Secondo giorno, secondo completo. Questa volta, per una mattinata ricca di impegni tra cultura sociale e sport, Meghan indossa un tailleur pantaloni nero, ancora Givenchy, dalle proporzioni perfette. Quel modello di giacca si chiama spencer, che sia un velato omaggio alla defunta suocera? I capelli sciolti e un po’ anarchici in questa occasione mi piacciono, anche se consiglierei di evitare la riga in mezzo, che superata l’adolescenza fa un po’ Maria Maddalena (o Santa Rosalia, per voi lettori siciliani). Comunque brava Meg, migliori a vista d’occhio.

 

 

 

 

 

 

Ultimo appuntamento del viaggio l’incontro con il presidente della Repubblica d’Irlanda Michael Higgins e sua moglie Sabrina Coyne (e i loro cani, due bovari del Bernese di nome Bród e Shadow).

La scelta in questo caso è caduta su un Roland Mouret color, diciamo, fango. L’abito ha un suo charme, nonostante il pannello penzoloni, ma la scelta dell’underware è francamente scioccante. Un errore così non me lo aspettavo, cos’è successo? Ma in quella borsa che ti porti dietro – la famosa Fendi Pikaboo, assolutamente inadatta all’occasione – non ti ci stava un body no-show che avrebbe evitato lo scempio? Qui c’è ancora del lavoro da fare, in my humble opinion.

Rientrata la Duchessa, ecco che un’altra lady che sbarca in Albione. E in questo caso si tratta della First Lady, che accompagna il marito Presidente in visita (non di stato, quindi niente diademi a Corte).

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Anche Melania per i primi passi sceglie Rouland Mouret, un abito troppo attillato beige chiaro accessoriato con scarpe in tinta, cinturina arancio, marito potente e broncio d’ordinanza. Non saprei dire se queste ultime due caratteristiche siano connesse. Nei prossimi giorni ne vedremo delle belle!

P.S. l’Air Force One è atterrato all’aeroporto di Stansted, sì, quello che usate voi quando volate low cost. La prossima volta, sentitevi POTUS e FLOTUS pure voi.

Cento anni di R.A.F.

Lady Violet è tornata, giusto in tempo per non perdersi il centenario della Royal Air Force, uno di quegli eventi che in Albione sanno celebrare come pochi altri. Street parties, megascreen nei parchi, e una grande festa dell’unità nazionale. E noi abbiamo una foto in esclusiva della nostra inviata, Lady Antonella Golinelliraf sul maxiscreen

Passata la festa, veniamo alle royal ladies che hanno illuminato la giornata.

Sua Maestà

raf lilibetUnica e irripetibile, la Regina opta per l’azzurro avio con tocchi di acquamarina, e indossa una delle sue mise che Lady Violet ama di meno, but who cares? Sua Maestà è splendida sempre, e notate il tocco di classe del guanto lungo che sbuca della manica. Sorprendente la scelta della spilla; tutti si aspettavano uno dei badge della RAF, indossati dalle altre signore, che lei possiede in quantità. Invece ci ha stupito con la Jardine Star, una stelle a otto punte alternate a brillanti, che le sarebbe stata lasciata nel 1981 da una Lady Jardine di cui si sa poco o niente.

La Duchessa di Cornovaglia

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Evidentemente Camilla ha deciso che l’estate sarà in bianco, scelta affascinante ma rischiosa. D’altronde il suo stile si è formato negli anni ’60/’70, quando per le bionde in estate il bianco e le perle erano un must. L’abito ha un modello e un tessuto interessanti ma è piuttosto lontano dalla necessaria impeccabilità. E francamente sui fianchi non avrei aggiunto niente, men che meno delle enormi patte senza le tasche. Come avrebbe detto Balenciaga: non sono veramente necessarie. Adeguate borsa e scarpe, mozione d’onore per i guanti, bello il cappello Philip Treacy, perfetta la scelta dei gioielli: bracciale rigido, e un piccolo badge della RAF che non distoglie l’attenzione dal pezzo forte, le perle. Favolose.

Anne, the Princess Royal

raf anne

Noi Anne non la consideriamo quasi mai, probabilmente perché non è interessata alla moda come figlia nuora e nipoti, naturali o acquisite. Anche ieri era fedele al suo stile: sinceramente interessata alle celebrazioni militari, per niente interessata ad affascinare le masse, piuttosto malvestita. La giacca con taglio kimono è – forse suo malgrado – molto di moda, e il colore le dona pure. La gonna plissé  non è brutta e magra com’è le sta anche bene; ma con quella giacca forma un abbinamento bislacco. Guanti: Lady Violet non ha fatto in tempo a lodare Camilla per averli portati, che ecco si ritrova davanti quest’incubo color cioccolato che fa a cazzotti col resto. Cappello in stile Franco Cacciatore di Weber; e stendiamo un foulard sulla borsa sportiva e le scarpe nere.

La Duchessa di Cambridge

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Non avrei mai detto, ma evidentemente pure Alexander McQueen fa il 3X2, sennò non si spiega questa mania degli abiti tutti uguali. Questo soprabitino celeste è uguale a quello bianco indossato per il battesimo di Charlotte e – forse – al matrimonio di Harry&Meghan. Non mi entusiasma in nessuna delle versioni. Probabilmente Catherine studiando da regina ha deciso di emulare Her Majesty, che declina modelli simili in ogni versione possibile e immaginabile. My dearest, troppo porridge devi mangiare… Per il resto, solite décolleteé color nude, ma stavolta in suede. Complicità tra cognate? Signore, deve ricordarvelo Lady Violet che il camoscio è considerato un pellame piuttosto sportivo? Orecchini di brillanti che non aggiungono granché, ma tanto chi li guarda? Tutti gli occhi sono puntati sulla spettacolare RAF Air Cadets Dacre diamond brooch. Wow! Discorso a parte per il cappello. Anche questo è un modello che la duchessa predilige, ed è un po’ troppo ricco di dettagli troppo caoticamente assemblati, ma il suo creatore merita attenzione. È Sean Barrett il cui lavoro per cinema e televisione è importante e ben noto. Suoi i copricapi visti in The Crown, Elizabeth, Elizabeth The Golden Age, Shakespeare in Love, e Downton Abbey, il che lo rende particolarmente caro a Lady Violet.

La Duchessa di Sussex

Lo so, state aspettando tutti lei. E stavolta cala l’asso e sceglie Dior.

raf meghan

Splendido l’abito blu notte – però veramente troppo scuro – la scollatura è davvero perfetta ed esalta le belle spalle e il collo sottile, il corpino sarebbe stato ugualmente perfetto, se solo sostenuto da un underware adeguato. La gonna godet, in classico stile new look, è un po’ troppo ricca – o se preferite sono le gambe della duchessa ad essere troppo secche – ma comunque questo modello le dona assai di più di quelli dritti e sottili che sceglie di solito. Il cappello Stephen Jones è molto bello, il tocco del maestro si vede nella forma inconsueta e aerea, ma l’abbinamento con l’abito non mi convince del tutto, avrei preferito vedere Meg con uno di quelli a pagoda con cui Monsieur Dior lanciò il New Look, appunto. Quello che però mi fa veramente arrabbiare è guastare una mise del genere con quelle scarpe. Meghan mia. ma come ti viene in mente? Intanto basta col camoscio, non va assolutamente usato nelle occasioni più formali; e il colore è francamente orrendo. Mi permetto di ricordare che la scarpa nude nasce con l’idea di allungare otticamente la gamba, quindi va scelta nella tonalità più simile al colore della pelle. In alternativa, accompagna abiti dai colori particolari, per i quali è più complicato trovare il giusto accessorio. In questo caso sono imperdonabili. E benché firmate Gianvito Rossi, sono pure brutte. Insomma, finora la duchessa di Sussex ha rischiato varie volte di di raggiungere lo chic assoluto, ma si è sempre fermata prima.

La Contessa di Wessex (e la Principessa Michael di Kent)

raf sophie e marie christine

Anni ’50 anche per la Contessa di Wessex, specialista del genere. Bellissimo il cappello Jane Taylor, in un sofisticato bianco e nero. Molto meno bello l’abito, che con quel collo ad anello (a luglio?) sembra tanto un pulloverone sbrindellato. Sorry, ma vale per Sophie quanto detto per Camilla: il bianco o è impeccabile o non è.

Alle spalle dei Wessex il principe Michael di Kent con sua moglie Marie Christine. Di origine austriaca, alta bionda e bellissima, con l’avanzare dell’età si è un po’ appesantita e ha perso lo charme della gioventù senza acquisire l’autorevolezza della maturità. Banale il rosso e nero dell’insieme, che nemmeno il grande cappello Philip Treacy riesce a risollevare. È stata di recente protagonista di una gaffe con Meghan; al primo ricevimento cui partecipava la fanciulla, fresca fidanzata di Harry, ha pensato bene di presentarsi con appuntata al bavero della giacca un moretto, cioè una spilla che ritrae uno schiavo negro. O forse non ci ha proprio pensato: ineducata o distratta.

Charlotte

raf charlotte

Abbigliata pure lei in azzurro aviazione, ci mette poco a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Leggendaria.

Il battesimo di Louis

Lady Violet chiede venia per il ritardo, indipendente dalla sua volontà (si dice sempre così ma stavolta è vero) e già che ormai tutti abbiamo visto le immagini del battesimo, aggiungiamo solo qualche commento sulle mise.

Il battezzato

luigino

Bello tranquillo e pacioccone il piccolo Louis, come i fratelli cuginette e zietto, indossa la replica della veste fatta realizzare dalla regina Victoria nel 1841 e usata poi per 163 anni. Dopo il battesimo di Lady Louise – figlia dei Conti di Wessex – fu evidente che il preziosissimo abito non poteva continuare ad essere usato, dunque Angela Kelly, stilista personale di Sua Maestà, nel 2008 ne creò un altro a immagine e somiglianza del primo, con la collaborazione di preziose mani artigiane, anche italiane.

I Cambridge

kate battesimo

Mai come in questa occasione mamma Catherine è apparsa radiosa. Abito avorio dell’immancabile Alexander McQueen di cui si vedono in pratica solo le maniche (e sarebbe stato meglio di no) con l’arricciatura eighities già vista al Trooping The Colour, se non lo ricordate lo trovate qui A Royal Weekend – Trooping the Colour

In testa un’acconciatura di Jane Taylor, interessante nel modello ma un po’ disarmonica nelle dimensioni, eccessive soprattutto in altezza. Ma a una mamma così bella e felice si perdona tutto.

charlotte battesimoMenzione d’onore alla sorellina Charlotte, perfetta sempre, anche col broncetto da io non ci volevo venire.

I Mountbatten-Windsor

Anche Camilla in avorio, un colore che secondo me dona molto a lei e soprattutto alle sue favolose perle. L’abito però è un filo troppo corto, e assolutamente privo di forma. Il cappello per una volta è Locke e non Philip Treacy, e purtroppo si vede. È simpatico e le sta bene, ma per un royal battesimo ci voleva qualcosa in più.

Meghan ha optato per il verde oliva dalla testa (cappello Stephen Jones) all’abito Ralph Lauren, alle solite Manolo in suede. Elegante e anche adatta alla cerimonia, sempre che si trattasse di una commemorazione, magari a novembre. Le facce da funerale sua e del marito completano l’opera. Un piccolo consiglio, benché non richiesto; Your Royal Highness dia retta, cambi le lampadine in bagno così truccandosi eviterà l’effetto Toro Seduto (o Kardashian, che è peggio).

I Middleton

Nonna Carole è in celeste polvere, con un abito che le regala almeno una taglia, se non due: tremendo, ma le calze troppo scure sono peggio. Soprattutto con le gambe abbronzate evitare John Lewis e chiedere direttamente a Fogal. Il cappello però è grazioso, e finalmente si è pettinata i capelli indietro invece che spioventi ai lati del viso.

Zia Pippa, futura mamma anche lei, si presenta con una abito azzurro – azzurro al battesimo di un maschietto? avanguardia pura! (semicit.) – e evidentemente ha deciso di farsi odiare da buona parte dei 4 miliardi di donne che popolano la terra. Nonostante la gravidanza sfoggia un abitino che segna proprio la zona dell’addome, senza che faccia la minima grinza; e come se non bastasse ci aggiunge pure delle Jimmy Choo coi laccetti alla caviglia. E allora dillo che vuoi litiga’!

I padrini

Signore, che dire? Vi ricordo che ci sono i saldi. Un bel giretto da Selfridges? C’è anche il servizio personal shopper (che poi l’abito rosa non sarebbe neanche brutto, ma il pan di zucchero in testa no, dai).

 

Royal chic shock e boh

Un’altra settimana è passata, ed è giunta l’ora dei nuovi chic shock e boh, siete pronti?

chic meghan - 2Lo aspettavamo, e finalmente il momento è arrivato! A una partita di polo ad Ascot la neo Duchessa di Sussex ha offerto un’ottima performance: prendisole a quadretti con scollo all’americana, cappello borsalino in paglia, sandali di cuoio che si arrampicano sulle esilissime caviglie. Brava, très chic.

 

 

 

 

chic beatrice - 2

Giovedì sera, al party estivo de l’Occitane, Beatrice di York si è presentata con un abitino molto girly di Needle & Thread, con scarpette dorate e clutch arcobaleno. Va bene, l’abito è un po’ troppo sdolcinato, il modello e il tulle la ingoffano un po’, ma il colore le dona, trucco e capelli sono perfetti, e l’aspetto della principessa è grazioso e fresco. Lady Violet l’ha trovata chic.

 

 

 

 

 

 

chic pippa - 2Lo so, non è esattamente royal, lo so, in simpatia ormai può competere con la Reina Letizia, ma la sorellina Pippa, che aspetta un cuginetto per George Charlotte e Louis, per una calda giornata di sole a Wimbledon era perfetta. Abito di sangallo, clutch in midollino, borsalino di paglia (anche lei, batte forte il sole in Albione!). Lady Violet è assai impressionata dalle espadrillas con lacci alla caviglia, in gravidanza non è da tutte! Decisamente chic.

 

 

 

boh sophie - 2La Contessa di Wessex è senz’altro una di quelle donne per cui si può usare l’espressione invecchiare con grazia, e nei quasi vent’anni passati nella Royal Family ha affinato il suo gusto e perfezionato il suo stile. Da qualche tempo però si è innamorata di Emilia Wickstead, giovanissima stilista di origine neozelandese, e purtroppo indovina una mise su tre. Difficile immaginare qualcosa di più unflattering di questo abito verde, indossato per una cerimonia a Westminster Abbey, che le regala almeno due taglie. Inutile la bella spilla appuntata in quel punto. La domanda è: perché? La risposta non può essere che boh.

 

 

boh mathilde - 2La regina dei Belgi Mathilde è bella bionda alta e magra. Potrebbe dunque indossare praticamente tutto e invece che ti sceglie? un pantalone palazzo a righe irregolari, orizzontali, e soprattutto in un tessuto rigido. Effetto finale: due tubi della stufa. Dite la verità care amiche, quante volte avete pensato che un certo capo potrebbe donarvi se solo foste più alte e sottili? Errore, certi capi senza logica stanno male a chiunque. boh.

shock carole - 2

Appassionata di tennis come tutta la famiglia, a Wimbledon non manca mai mamma Carole Middleton, che non resiste alla tentazione di mostrare il fisico tonico e in gran forma, notevole per i suoi 63 anni. Ma sorry Carole, l’abito è troppo corto per una signora. Ricorda, questi abitini devono essere impeccabili, il che comporta una stiratura perfetta, altrimenti il rischio camicia da notte è dietro l’angolo. E via quelle zeppe per carità, che l’attaccatura delle dita si vede da qui. Insomma, due Middleton, due abiti di sangallo, ma se uno è chic, l’altro ahimé è shock.

 

 

Era un po’ che non si vedeva Stéphanie de Monaco, la terzogenita ribelle di Ranier e Grace, ed eccola a Carpentras festeggiare l’ottavo anniversario della Maison de Vie, che assicura varie forme di assistenza alle famiglie di malati di AIDS o positivo all’HIV.

La principessa è semplice ai limiti del trasandato, con una vestaglietta di cotone, zaino in spalla e capelli malamente raccolti in una pony tail. Stéphanie sembra quasi sofferente, e Lady Violet non nega una certa preoccupazione, poi fugata da altre immagini che la ritraggono rilassata e in forma. Comunque uno shock.

shock stéphanie saxe matrimonioQuante di noi hanno sognato un matrimonio da principessa? Eppure la realtà può essere diversa da come la si immagina. Si è appena sposata nel castello avito di Friedenstein – che non vedeva un royal wedding da due secoli – la principessa Stephanie von Sachsen-Coburg und Gotha. Capisco che a 46 anni la sposa non volesse presentarsi aureolata di veli, capisco che un matrimonio solo civile consigli il low profile, ma qui si esagera! Comprensibili le ballerine dato il simpatico ma brevilineo fidanzato, ma il tailleur è veramente incommentabile, e terribile pure il bouquet, accettabile solo per tifose della Roma. shock.

A Royal Calendar – 6 luglio 1918

Re George V e la Regina Mary festeggiano le nozze d’argento.

george mary wedding 25 anniversary

Nel ritratto ufficiale i sovrani sono circondati da quattro dei loro sei figli: Albert – il futuro George VI, padre di Elizabeth – David, futuro Duca di Kent, Henry, futuro Duca di Gloucester e l’unica femmina Mary. Assenti il primogenito Edward e il figlio minore, John, che morì l’anno seguente, dopo una vita trascorsa lontano dalla Corte. Affetto da una grave forma di epilessia e forse anche da altre patologie neurologiche, il bambino fu tenuto lontano dall’occhio curioso del pubblico, e visse la sua breve esistenza nella tenuta reale di Sandringham, accudito dall’amorevole tata Lala Bill e godendo dell’amicizia dei bambini del villaggio.

L’anniversario cade durante la prima guerra mondiale, per cui il re si fa ritrarre in uniforme così come i suoi figli, con l’eccezione del quindicenne David. Notevolissimo il pennacchio sul cappello della Regina. (e pure un po’ crudele, visto che era più alta del marito).

george mary wedding 1893I due si erano sposati quando regnava ancora la nonna di lui, la grande Victoria, e il padre era ancora Principe di Galles. George era solo Duca di York, in quanto secondo figlio di maschio dell’erede al trono, e Mary era stata promessa al fratello maggiore. Poi quello morì, lui divenne il futuro re e lei sua moglie.

george mary wedding invitationSull’invito al matrimonio, celebrato nel Palazzo di St. James, vi invito a leggere il dress code. Per le signore è richiesto l’abito da giorno (ma il matrimonio  che ora era? non c’è scritto!) per gli uomini il Levée Dress, cioè l’abito di corte. Il nome deriva dal Levée, cioè quell’antico uso del sovrano di ricevere i più intimi tra i suoi cortigiani appena alzato, preparandosi per la giornata. Quella che prima era una semplice pratica, divenne con Louis XIV una vera cerimonia, e arrivò in Gran Bretagna nella seconda parte del Seicento, durante il regno di Charles II. Dal mattino, la cerimonia del Court Levé scivolò lentamente verso il mezzogiorno, fino a identificare i ricevimenti formali tenuti durante il giorno nel Palazzo di St. James, appunto.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la cerimonia fu abbandonata, e con essa il Levée Dress, in favore del morning suit, che noi chiamiamo, quelle poche volte che qualcuno se lo mette, tight.

Royals & Violet

Adorate lettrici, cari lettori, scorrendo le immagini dei numerosi royal engagements di questi giorni il mio cuore ha avuto un tuffo, e un delizioso dubbio si è insinuato nella mia mente: ma non sarà che qualcuno della Royal Family più importante che ci sia ci legge?

Ragioniamo. Può essere un caso che il principe Charles in viaggio in Galles – per di più nella contea di Pembrokeshire, patria d’origine di Purple, la cagnetta di Lady Violet – indossasse una boutonnière viola.

Charles fiore viola

Può essere un caso – il secondo, e vi ricordo che tre indizi fanno una prova – che egli abbia svelato che il peccato di gola di sua moglie Camilla (ma quanto le dona il bianco?) è la cioccolata, esattamente come la vostra Violet. D’accordo, in questo campo la Duchessa di Cornovaglia ed io non abbiamo l’esclusiva.

Ma cosa dobbiamo pensare del fatto che la neo Duchessa di Sussex abbia accompagnato il marito alla Marlborough House per la Your Commonwealth Youth Challenge, e si sia presentata perfettamente pettinata? E stiamo parlando di uno chignon senza neanche una ciocca volante né una forcina allentata; no, questo non può essere un caso!

E il fatto che abbia abbandonato le cinquanta sfumature di rosa cipria e i bottoni che non abbottonano può essere solo un caso? Anyway, Meghan in giallo sta benissimo, bello lo scollo dritto, qualche dubbio su forma e lunghezza dell’abito (di Brandon Maxwell) considerando la sua magrezza e l’assenza di punto vita, ma per stavolta bando alla pignoleria. Il colore delle décolleté in suede Manolo Blahnik è perfetto per lei (anche se Lady Violet non avrebbe scelto il camoscio), e ci complimentiamo con Meg che ormai di questo modello comincia ad avere una collezione. Ni la tonalità di rosa (perlato?) del rossetto, proprio no le sopracciglia rifinite a matita, ma oggi non farò la zia acida. Però un piccolo consiglio sì dai. Your Highness, non lasci la borsa a casa, va bene anche una piccola clutch, almeno così saprà dove tenere le mani.

Lo so, ora voi mi direte che l’abito mostra i segni delle pieghe da seduta, che sembra essere davvero uno degli elementi dello stile di Meghan, ma diamole un altro po’ di tempo, in fondo è duchessa solo da sette settimane!

Se siamo alla ricerca dell’impeccabilità in questi giorni non a Londra bisogna guardare, ma a Edimburgo. Quanto ci era piaciuta Her Majest con l’abito cerimoniale dell’Order of the Garter? Bene, in Scozia ha replicato con quello del Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle, l’Ordine del cardo scozzese, secondo per importanza appunto solo all’Ordine della Giarrettiera. La sovrana, scarpette e borsetta in pelle silver come ci ha abituati nelle occasioni più importanti, era accompagnata dal nipote William – che in Scozia usa il titolo di Earl of Strathearn – e dalla figlia Anne.

E diciamolo, the Princess Royal non sarà una fashion icon, ma sa senz’altro come si indossa un abito da cerimonia.